05 aprile 2006

Radio 2

Appena sentita su RadioDue, da Fiorello:
"Domani, e domani e domani striscia a piccoli passi, di giorno in giorno, fino all'ultima sillaba del tempo prescritto; e tutti i nostri ieri hanno illuminato a dei pazzi il cammino verso la polverosa morte. Spegniti, spegniti breve candela! La vita non é che un'ombra in cammino; un povero attore, che s'agita e si pavoneggia per un'ora sul palcoscenico e del quale poi non si sa più nulla. E' un racconto narrato da un idiota, pieno di strepito e di furore, e senza alcun significato."
Sembra Berlusconi. Ma e' Macbeth.

she drives me crazy

In questo momento, su Radio Città del Capo, stanno passando She drives me crazy, hit degli anni Ottanta dei Fine Young Cannibals. Pero' e' cantata da Kermit e Miss Piggy.
Imperdibile.

insulti e credenze

Il problema di Berlusconi non è tanto che considera gli elettori di sinistra-centro-nonforzaitalia dei coglioni.
Il problema è che considera coglioni tutti gli elettori, quelli che sono bambini di 11 anni, che devono credere alle sue promesse, al fatto che davvero i suoi soldi sono guadagnati onestamente, che i comunisti bollivano i bambini per fertilizzare i campi, che lui non ha mai corrotto nessuno, che non esiste un conflitto di interessi, ecc ecc


p.s. colonna sonora.

04 aprile 2006

a cosa servono i media "ufficiali"

Servono per esempio a chi per diversi motivi, come me, non ha visto la tv ieri sera e non ha visto il gran duello (che poi, questo duello è molto piu' appassionante).
E quindi, stamattina, per sapere cosa hanno detto i duellanti ho cercato nei blog, e ho trovato soprattutto insopportabile chiacchiericcio, spesso radical chic (nel senso più retrivo della parola) e la sensazione per la corsa a sfoderare la battuta più arguta.
Repubblica.it, pur nel suo stile urlato (ormai marchio di fabbrica, purtroppo), mi ha invece detto più o meno ciò che e' successo. Idem con Corriere.it (un po' meno urlato).
Forse aveva ragione don Mariano, i blogghi non servono a nuddu. Ma ciò significherebbe dare ragione a ZetaVu: dio ce ne guardi...
Per cui, alla fine uno torna all'antico: giornale e chiacchiera con gli amici. Uno di questi è stato lapidario: "ormai è tutto estremamente ridicolo". Stop.
Allora, meglio il comico, e pensare la faccia di Berlusconi su quella di Calvin, in questa striscia, o in questa.

p.s. colonna sonora.

02 aprile 2006

La salita

La bici insegna anche questo, mica fa solo
male al culo e rinforza le gambe: mentre sali i tornanti non puoi fermarti a pensare.
Perche' se ti fermi a pensare, le gambe si fermano, torni giu'. La molla e' all'inizio, quando dai la prima pedalata. Poi devi andar su in automatico, fottertene della fatica. Arriva il
momento in cui ti chiedi: ma chi cazzo me l'ha fatto fare? e bestemmi.
Ecco, io ogni tanto mi ritrovo li'. A bestemmiare, a pochi km dalla cima.

p.s. colonna sonora.

Transamerica

Una favola, questo film. Assolutamente irreale, e bello per quello. Tutti bravissimi: uomini, donne, o quel che scelgono di essere. IMHO, andate a vederlo.

31 marzo 2006

La strage dei centauri

E' ancora Loriano Macchiavelli. Il libro proviene da un locale bolognese, era buttato li' insieme a altri romanzacci tipo harmony. L'ho dovuto salvare a un oblio impietoso, su uno scaffale di fronte al cesso del locale. Una bella serata, non solo per il libro.
Comunque, il libro vale assolutamente la lettura. Spero che anche questo venga ristampato, anche se il protagonista non è Sarti Antonio.

p.s. colonna sonora.

Attesa

Checché ne dica mantellini, a me il sito di Jpod (il nuovo romanzo di Coupland) piace moltissimo.

p.s. colonna sonora.

conversazione web

Il sottoscritto è impegnato in una discussione di quelle a metà tra "chiacchiera da bar" e "brevi cenni sull'universo", con ZetaVu (e indirettamente con Granieri). La conversazione poi si riverbera qui.

30 marzo 2006

trendsetting

Oggi ve lo dico: scimmie così verdi nei sogni del paese non ne se n'erano viste mai, fino a Maler.
Poi non ditemi che non vi avevo avvertito.


p.s. colonna sonora.

29 marzo 2006

Non per colpa dell'eclissi

Oggi la primavera qui ha la faccia di dicembre.
Vorrei un caffé al tavolino di un bar, all'aperto.

p.s. colonna sonora.

28 marzo 2006

paese civile un cazzo - 3

Ieri sera, dopocena con amici, a casa di un indiano e della sua compagna mezza inglese mezza neozelandese. Lei racconta che era finito il sapone nei bagni dell'università dove lavora, e per questioni di appalto non si poteva rimettere altro sapone. Allora ha raccolto firme per convincere la direzione a rimettere il sapone. Ha raccontato che molta gente ha rifiutato di firmare la petizione e ha fatto moltissima fatica per raccogliere 60 firme.
Il suo compagno ha chiosato: "Ogni azione collettiva è percepita come negativa: questo è il risultato del tatcherismo".

p.s. colonna sonora.

27 marzo 2006

paese civile un cazzo - 2

Gli inglesi hanno avuto l'Impero, e ancora hanno il Commonwealth. Nel quotidiano, si traduce nel fatto che in ogni supermercato trovi frutta e verdura esotica, condimenti provenienti da ogni parte del mondo.
Pero', se vuoi un contratto telefonico casalingo, la mia carta di credito non funziona. Perché? Perché non è emessa da una banca inglese. Il fatto che sia internazionale (cioe', non dell'Istituto di credito di Valchiavarone di sotto) valida e accettata in tutto il mondo (anche in cina, per dio), a British Telecom non interessa. E te lo dicono solo dopo una mezzoretta di telefonata (gratuita, per fortuna, ma sempre mezzora è...). Globalizziamo solo la democrazia, vero Blair?
D'altra parte, in questo stesso paese, nel supermercato piu' grande della città, sul barattolo del sale fino c'e' scritto "non c'e' bisogno di macinarlo". E sul brie c'e' scritto: "pronto da mangiare": grazie al cazzo, è formaggio....Che poi, in realtà non sa veramente di nulla (è quello del supermercato), quindi se lo cucini con qualcosa (magari dentro un tortino con i funghi) è pure meglio.

E poi scopri che a 20 metri da casa un tipo è morto tra le mani della polizia, ufficialmente ha avuto un collasso nel corso di una colluttazione con le guardie, nel piccolo cimitero dietro la chiesa che sta sull'altro marciapiede, dove ogni mattina vedo gli scoiattoli dalla finestra.
E di questo tipo morto, una settimana fa, non sapevo nulla.

I parigini sono stronzi, scortesi, snob, e quant'altro: ma li' si mangia da dio.

p.s. colonna sonora.

The Alienist

E' un libro ormai di 12 anni fa, di Caleb Carr. Sono particolarmente legato a questo titolo, perché era nella casa dove ho abitato per 4 mesi nel 1996 a Copenhagen, insieme a "La donna del tenente francese" e altri che non ricordo. Da allora mi è rimasto in testa il titolo, e quando l'ho trovato qui in un charity shop l'ho preso. Tra l'altro, era stato comprato in Italia, e aveva la pecetta con il prezzo in lire e in euro.

Il libro è lungo, troppo. Come editor avrei tagliato un centinaio di pagine, almeno. La storia è quella di un serial killer nella New York del 1896, con Theodore Roosevelt capo della polizia cittadina prima di iniziare l'ascesa alla Casa Bianca. Ci sono molte scene inutili, personaggi un po' ridondanti, lirismo compiaciuto, esibizione della ricerca storica anche quando non necessaria. Cosi', la tensione diminuisce, cala, fino a diventare solo voglia di vedere come va a finire, non reale suspence.
Anche la parte di storia delle scienze della mente, che è il cuore della narrazione e dovrebbe fare da chiave di lettura, in realtà è scialba e forse anche sciatta. Consigliato se si fanno molti viaggi in aereo.
Soprattutto, la lettura di Ragtime è troppo recente per non fare un confronto, che vede The Alienist sconfitto per KO alla seconda ripresa.

24 marzo 2006

paese civile un cazzo

Allora, in una settimana questo mi è successo: mi hanno fatto la luce dietro della bici, me l'hanno ricoperta di pasta al sugo, e ieri sera dal terrazzino comune (cioe', un davanzale molto largo, facile da accedere dalle finestre nostre e dei vicini) mi son sparite 6 lattine di birra. fucking bastards.

colonna sonora: Take down the Union Jack, di Billy Bragg.

Un brivido, e non e' il freddo

Ho trovato agghiacciante quest'intervista. Fa paura, è nauseante. Omini, mezzomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraquà. L'intervistato manda messaggi, giustifica, distingue, assolve. Italia, 2006.

23 marzo 2006

Il mio governo - post per amici

Si avvicinano le elezioni, e propongo quindi la mia squadra di governo.

Affari regionali: Maura – e’ l’unica che conosco che provenga da regioni a statuto speciale
Attuazione del programma di governo: Letizia – organizza qualsiasi cosa, e riesce a farla.
Funzione pubblica: Arianna – segretaria di produzione, praticamente e’ il suo mestiere
Innovazione e tecnologie: Alessandro – il mio informatico di fiducia
Italiani nel mondo: Simone – ormai da tanti anni e’ fuori dall’Italia
Pari opportunità: Bea – ultrafemminista moderna
Riforme istituzionali: Zinc – lo facciamo giocare un po’ con le istituzioni
Rapporti con il Parlamento: Daniela Cipo – da’ il suo cellulare a chiunque, e i rapporti li tiene benissimo
Sviluppo e coesione territoriale: Abolito
Esteri (e politiche comunitarie): Marco – parla più lingue di tutto il resto del governo
Interno: Vecchi – chi per anni e’ stato in piazza, senza fare cazzate, se lo merita
Giustizia: Marmelloni – il miglior avvocato che conosca
Economia e Finanze: Andrea – mio fratello, l’econofisico
Attività produttive: Bussola – ha fatto produrre un libro a Laser in due mesi, riuscirà a far produrre qualsiasi altra cosa
Istruzione, università e ricerca: Andrea P. – il nostro futuro Nobel
Lavoro e politiche sociali: Monia – l’unica che conosco che ha preso il sussidio di disoccupazione
Difesa: Fede – Anni di Civilization non sono passati invano
Politiche agricole e forestali: Eda – braccia rubate all’agricoltura
Ambiente e tutela del territorio: interim per me
Infrastrutture e trasporti: Chiara – va in bici da anni a Roma, basta come referenza
Salute: Vale – sconfiggera’ la malaria e riaprira’ i consultori
Beni e attività culturali: Marina di Galileo - fara' disegnare il nuovo mondo a Florentin
Comunicazioni: Ferrazza – regala un Ipod a tutti, con l’abbonamento a roma channel incluso.

22 marzo 2006

Confronti

A Parigi, uscivo dalla biblioteca dove studiavo, e trovavo i wallaby.

A Oxford, esco dalla biblioteca da dove studio, e trovo il Museo di Storia Naturale, e delle impronte di dinosauro sul prato li' davanti.

A Roma, se esco fuori dalla mia biblioteca, trovo: motorini accatastati, auto in tripla fila, e il Policlinico.

21 marzo 2006

Diversi ordini di grandezza.

Su xelle di repubblica, c'e' un'intervista a Morissey*, fatta da Gianni Santoro (che e' anche amico di amici).
su Music, mensile dell'Observer, c'e' un pezzo di Douglas Coupland. E' un'intervista a Morissey.


*non metto il link perché con firefox si vede da schifo. Visto che le statistiche dicono che questo blog ha la metà dei lettori che usano firefox, allora decido di discriminare gli altri, quelli che usano internet explorer.

credito e castigo

Abel & Cole sono degli organic farmers che portano la verdura e la frutta a casa da queste parti.
La settimana scorsa, dopo il primo ordine, avevano chiamato per dire che la mia carta di credito non aveva funzionato.
Quindi, in attesa che finisse il mese e rientrassi in possesso di una carta funzionante, nessun ordine per questa settimana.
Stamattina, incredibile visu, sugli scalini si è materializzata una scatola, che noi non avevamo ordinato. Sono stati molto gentili. Pero', me l'hanno fatta pagare: ci sono i broccoli nella scatola. Io sono quasi allergico, ai broccoli e al loro odore.

la pasta, ok, ma non cosi'...

Sono un italiano in uk: pero' non mi manca la pasta. almeno per ora. Ogni tanto ce la facciamo, ma senza sbavare.
forse per punirmi di cio', stamattina la bici era ricoperta di una melma composta di pasta e sugo, ben consolidata durante la notte.
Chiunque sia stato, che sia maledetto. Chuck Norris avra' cura di lui.

19 marzo 2006

Ikea e gli aeroporti. Cioe', parole in libertà.

Negli ultimi mesi, di aeroporti ne ho visti un po'. UK, Francia, Italia, Cina, Danimarca.
A un Ikea, e' un po' che non ci vado.
Ho visto anche un po' di aeroporti low cost: Luton, Stansted, Ciampino, Forlì.
Sono mediamente piu' piccoli di Ikea (forse Stansted no, ma è sicuramente è piu' brutto, anche se ci si riesce anche a dormire con una certa comodità, su quelle panche).

Gli aeroporti sono, per antonomasia, 'non luoghi', che l'etnoantropologo Marc Augé ha definito così: “Se un luogo può definirsi come identitario, relazionale, storico, uno spazio che non può definirsi né identitario, né relazionale né storico definirà un non luogo”.

Ikea, uguale a sé stessa dappertutto, può essere forse un non-luogo? Secondo me sì: come mcdonald's, gap, H&M, Zara. Uguali a se stessi nel mondo, rimandano a un ipermondo che non ha identità perché uguale sempre, non ha relazioni perché blob pulsante e annichilente.
Non e' che ce l'ho con queste catene, ci compro anche qualcosa, ogni tanto (McDo, è dal 1999, anno dell'eclissi solare che vidi a Berlino, che non ci vado più, se non sbaglio).
Pero', son tutti uguali, in tutta Italia, in tutto il mondo. Bello e facile, per il consumatore (salvo poi scoprire che forse il sintetico così presente da H&M va bene forse per i paesi nordici, con medie climatiche più basse: H&M nasce in Svezia nel 1947. Sapevatelo).
Straniante: a Parigi "Ascem" e' dilagante, come "le Gap" e Zarà. Andate per esempio a Saint-Germain-de-près, e salite verso Montparnasse, su Rue de Rennes. Tutti lì, e noi dentro, a comprare cose decenti, spesso di qualità minore o uguale a Oviesse. Ma Oviesse, che pure si espande nel mondo conosciuto, non ha il glam di H&M.
A Londra, ogni quartiere che si rispetti ha la sua High street, dove uno in fila all'altro trovi eicendem, de ghep, saara. Le città inglesi sono cosi', tutte uguali: perché tutto è in catena franchising, anche l'edicola, la cartoleria, ecc ecc.
Ikea, rispetto a questi "non luoghi" da shopping passeggero e anche comunque un po' fashion, non è quasi mai nel centro della città, come gli aeroporti. Attira movimento centrifugo, contrario agli altri.
E' luogo chiuso in sé: fai tutto li' dentro, come in aeroporto, devi essere pronto praticamente ad ogni evenienza, anche il ritardo di ore, e quindi i servizi ci son tutti. E da Ikea in genere si mangia meglio (e a prezzi inferiori) che negli aeroporti. In più, da Ikea una poltrona veramente comoda dove riposarti per dieci minuti, la trovi, negli aeroporti no.
Ikea poi ti segue anche fuori: il portapacchi per l'auto, o l'affitto del furgone (ma quante confezioni di polpette svedesi hai comprato?!).
E si allarga, si espande. Espande il suo essere non luogo.
Gap e H&M li chiudi dentro l'armadio, e spesso te ne dimentichi dopo qualche mese (Oh, ma guarda questa maglia, l'ho comprata a Londra; o forse a Parigi? o era Bologna?). Ikea è l'armadio. E' la cucina, è il tavolo, la forchetta e il piatto. Ogni tanto anche quello che c'e' nel piatto (le polpette, i muffin alla cannella - lisergici, le patatine, le salse ai frutti di bosco, le aringhe).

Il non luogo aeroporto te lo lasci alle spalle: a me al massimo lascia un libro in più, o delle scarpe (oh, negli aeroporti inglesi timberland e clarks hanno sconti che nelle high street di città ve li sognate...).

Il non luogo Ikea, ti entra in casa.

E' negativo? No: proprio perché nullo, neutro, senza relazioni, senza identità (nonostante quel nome da HHGG: la sedia Zaphod,il tavolo Slartibartfast), costringe chi ci vive a modificarlo, farlo uscire dal mondo irreale del non luogo e buttarlo nella vita. Metterci del sangue, dentro (e non quello che sputate per avvitare l'ultima vite con la brugola ormai completamente spanata), e trasformarlo in casa propria.
Anche per questo Ikea costa poco: il grosso del lavoro sta all'acquirente, dal punto di vista simbolico ed estetico. Ikea, come l'aereo dell'aeroporto, ti dà efficienza e funzionalità (spesso), il modo più semplice e rapido per arrivare dalla partenza e all'arrivo. Cosa c'era prima e cosa ci sarà dopo, è affar tuo.

E questo aiuta anche un po' tutti noi: le non-case di Ikea, possono diventare casa di qualcuno. E quel qualcuno vien voglia di conoscerlo se riesce a farlo. Altrimenti, grazie, il catalogo e' arrivato anche a me.

Rent a car.

Mi associo ad Auro: non usate la carte di credito per l'affito di un'auto. I 500 pound di cauzione mi hanno di fatto bloccato 3 settimane di carta di credito. Se vivi in un paese diverso di quello della tua banca, e se usi la carta anche per comprare le verdure, è un bel limite....

16 marzo 2006

le cose pian piano girano

Finalmente Oxford: cioe', library in centro, tra college antichi e il museo di storia naturale, professori in toga e gargoyles affacciati dai tetti. Cioe', finora ero stato in un centro bellissimo, ma nuovo: vetro e cemento, potevi essere in UK come in Germania o in URSS.
Ora no, sono decisamente a Oxford, in una library di legno scuro e i libri a vista. Ieri un sole meraviglioso, oggi qualche fiocco di neve. (cio' rinnova l'antico dubbio: in bici, andare piu' piano per avere meno vento, o pedalare piu' veloce per riscaldarsi?)

Poi, ci hanno accettato due paper per un congresso, con gli amici. Uno a London, uno a Cracovia.

E domani invece a quest'ora saro' a Bologna, per questo festival. Su Radio Città del Capo, mi sentirete, forse.

15 marzo 2006

Mater semper certa est

Ma secondo voi, "seconda lingua madre" è una vaccata o un nuovo miracolo italiano?

Update: una ricerca su google per "seconda lingua madre" ritorna circa 160 risultati. Evidentemente è un concetto utilizzato. Berlusconi aveva rogian., aveva rgioa..., aveva ragoen, insomma, avete capito. Io non riesco a scriverlo.

all'alba sui colli

Di Loriano Macchiavelli. Uscito negli anni Settanta, ripubblicato da Einaudi. Bello, il caffé vs. il caffé solubile, cioè Sarti Antonio alle prese con la borghesia ricca e fastidiosa.
Bello, come sempre.

Ma chi le pensa certe cose?

Copio e incollo da una chat con un amico.

Kevin: ieri mi hanno regalato un album da scaricare da itunes
praticamente ti arriva una mail col link
il regalo più tecnologico che abbia mai ricevuto
vado a cliccare
Ricambi Originali: e?
era gigi d'alessio??

K: e mi si apre una finestra che mi chiede di fare l'update di itunes
scarico l'update
inizio a installare
ma mi avvisa che dal momento che ho quicktime pro
me lo dovrà sostituire col nuovo quicktime NON pro
RO: !?
K: e al limite dovrò acquistare una nuova licenza
RO: cazzo!
K: allora apro emule e mi scarico lo stesso disco
RO: e poi l'hai regalato a steve jobs?
K: mo glielo forwardo :)
RO: che teste di ...!
K: alla fine la pirateria la vince non per questioni di soldi, ma di organizzazione
RO: ma tu non puoi aggiornare il pro?
K: si, ma mi devo comprare la licenza per sentire un disco devo comprarmi la licenza di un software video, che ho già comprato
RO: follia
vabbeh, ora al lavoro
K: ok. te saluto :)
RO: adieu

14 marzo 2006

Principio di non contraddizione

Dei giornalisti che lavorano per una redazione on line, forse dovrebbero riflettere sul fatto di usare "internet" per sbattere il mostro in prima pagina.
Soprattutto se: nell'articolo (on line ora) che fa seguito al titolo non vi sono riferimenti a internet, e nel breve riassuntino si dice che l'evento e' stato organizzato in una normalissima riunione, non in teleconferenza.

p.s. Il titolo di questo posto sarebbe potuto essere "target=black", ma solo pochi nerd avrebbero capito.

motivo per votare

Alessandro Robecchi sul Manifesto mette qualcosa sul piatto della bilancia, a favore dell'andare al voto il 9 aprile.

Occuparsi di Calderoli, alla lunga è umiliante, abbiamo migliaia di cose più serie da fare.

13 marzo 2006

Syriana

Al cinema di Oxford per vedere questo film: qualcosa come mezz'ora di pubblicità, una lucetta accesa durante lo spettacolo che un po' dava fastidio.
Tutto cio' non ha impedito di vedere un bel film, complicato nella trama e soprattutto complicato dall'uso massiccio dell'americano. Ritmo serrato, storie che si accavallano, bravi attori, soprattutto Clooney.
L'unico neo, è in una delle storie: che praticamente non si integra per nulla con il resto. Sarebbe potuta diventare un documentario a parte - sulla crescita dell'integralismo islamico - mentre nel film ha un unico, e brevissimo, punto di contatto.
Imho, vale assolutamente i soldi del biglietto.

10 marzo 2006

Il watergate all'amatriciana

Dopo Calderoli, Storace.
Se prima era in uno a dar le dimissioni, adesso siamo in due....

Watergate...a Roma cosa sarebbe? L'hotel Phenix sulla Nomentana? O forse l'hotel Derby di Garbatella? O un albergo a ore intorno a Termini? O il President su viale Emanuele Filiberto?

Tanto per dire: quando nel 1985 con la famiglia ci trasferimmo a Montagnola poco lontano da li', gli abitanti del luogo chiamavano il palazzo della Regione "palazzo Fantozzi", perché vi era stato girato l'ononimo film. Da allora, da quando lo vedo praticamente tutti i giorni, c'e' stato di tutto lì intorno: feste dell'unità; circhi normali e du soleil; c'e' un'occupazione abitativa (le casette) che ruba l'acqua a un ristorante che a sua volta ruba l'acqua all'acea; campi da calcetto; c'e' stato un orrido striscione in caratteri fascisti che diceva "onore ai caduti di nassiriya"; c'e' un fioraio aperto tutta la notte, all'angolo con la Colombo; ci sono, da sempre, trans e prostitute, li', proprio sotto il palazzo, su quel marciapiede; la sede di una televisione locale; un pizzicagnolo che si chiamava "io salumiere" ed era giustamente stato ribattezzato "dio salumiere", probabilmente dagli studenti del liceo che dava sulla stessa piazza: fini' tra le botteghe oscure di Cuore; ora ci lavora un amico, li', ai piani alti del palazzo; e un tempo c'erano sempre i vigili, a quell'incrocio, e non ci sono piu'.
E poi Watergate, che vuol dire? Fontana? Fontana, come quella della Carlotta di Garbatella?
Questo è il sugo del Watergate all'amatriciana.

p.s.
magari, ci togliamo dai coglioni anche i volontari fondamentalisti cristiani dai consultori, nonché i truffatori della cura di bella.

09 marzo 2006

Analogie

L'interpretazione politico-poetica di Please Please Please (let me get what i want) è in Smisurata Preghiera di De Andre'. E son due bellissime canzoni, imho.

ricorda Signore questi servi disobbedienti/alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto/che dopo tanto sbandare/è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista/come un'anomalia/come una distrazione/come un dovere.

07 marzo 2006

Cose che mi son lasciato alle spalle

- Un paio di scarpini da calcetto
- Il libro di Augias che stavo leggendo: i segreti di roma.
Mentre la prima mi dispiace un po', e me li ricomprero', il secondo non lo rimpiango, anche se non l'ho finito.

06 marzo 2006

Connesso

Il tenutario di questo blog ha finalmente connesso il proprio laptop in quel di Oxford.
Dove c'e' rete, c'e' casa.

02 marzo 2006

E di nuovo cambio casa...

Visto che da lunedi' per qualche motivo Fossati mi accompagan con "J'adore Venise", giusto usarne un titolo...
Questo blog, da oggi e per qualche tempo, diciamo 3 mesi giorno piu' giorno meno, verrà aggiornato da Oxford, UK. A meno di hacker impazziti che vorranno modificare questa pagina.
Forecastfox mi dice stamattina che mentre a Roma ci sono 10 gradi, con un sole meraviglioso (e questo lo dice anche la mia finestra), a Oxford ce ne sono -3, e possibilità di neve.
Quando si dice, il momento giusto.

p.s.
Il titolo alternativo di questo post era: you say goodbye, I say hello...

28 febbraio 2006

Guerra psicologica

Recensivo di tutto, correvo dietro ai cani...

Ieri, giornata di gnagnera spinta. Ci son cose che non si possono comprare, come F. che si viene a fare due birre in un bar di Testaccio.
E poi cena da B., pesto, insalata e sanremo. A tratti - discettavamo - sembrava un misto tra festival di oratorio e una comunità di recupero.
Cio' che piu' mi ha colpito, un tipo strano (non ricordo il nome, e repubblica.it non aiuta) che voleva essere un piccione. In tempi di panico aviario, un bel coraggio.

p.s. dal sito di uno dei miei datori di lavoro (treccani.it), apprendo che il tipo che canta è Povia, che sarebbe poi lo stesso dei bambini che fanno oh. un passo avanti, dai bambini ai piccioni.

sulla metro

A Roma, la metro è mezzo di migranti, di studenti, di pochi fortunati, di irrimediabili ambientalisti.
Ci sono ore in cui mi son trovato unico italiano.
Per questo mi è sembrato un po' fuori luogo, ieri sera, un tipo che sfogliava, lentamente, interessato e attento, un catalogo di mazze da golf.

oh si', il sole...

Conta svegliarsi la mattina e trovare finalmente un cielo azzurro. Conta, sì...

27 febbraio 2006

Oh my god...it's monday

Piove, e' lunedi. Il derby e' andato bene, la cena bolognese pure, tra poco si parte. Pero', non ci riesco proprio a farmela piacere, questa mattina.

25 febbraio 2006

Sconsigli per gli acquisti

I nuovi dischi di Fossati e De Gregori mi sembrano, dopo un primo ascolto piuttosto distratto, terribilmente noiosi.
De Gregori è a tratti imbarazzante, con una canzone "Per le strade di Roma" che non può non far pensare a Guzzanti e al suo meraviglioso Grande Raccordo Anulare, ma senza traccia di autoironia: "lucciole sulla Salaria e le zoccole in via Frattina", "facce nuove e lingue da imparare", "tutto si consuma e tutto si combina per le strade di Roma". Quasi quasi preferivo tutti i live smaccatamente commerciali, almeno contiene cose di cui non deve chiedere scusa.
Fossati, cresce verso la fine del disco, ma e' un po' pochino. IMHO.

24 febbraio 2006

E le stelle stanno a guardare

"Non aspettare l'ispirazione. Inseguila con un retino per farfalle, una canna da pesca, un contenitore per insetti, un guinzaglio, una caramella, un'esca succosa, un argomento convincente e un po' di sincera adulazione". E qualsiasi cosa farai, Scorpione, non cadere nella trappola di pensare che l'ispirazione sia un raro colpo di fortuna.

Mi sa che Brezny ha ragione: sono tre settimane che non riesco a scrivere un cazzo di articolo per il quale ho tutto pronto. E quindi, si, il treno potrebbe essere la soluzione.

Je l'avemo fatta...

Ma che davero davero? In Iraq è scoppiata una guerra civile? E com'è? Certo che so' strani st'arabi....Uno va, je porta la democrazia, je fa pure vede' come more un italiano, e questi iniziano a fasse la guera tra loro...ma dimme te, aho'...
E mo', che se fa'? In finale, sti cazzi, tanto mo' berlusconi ha detto che noi italiani se n'annamo entro st'anno, e domenica ce sta pure er derby, che co' totti rotto so' cazzi...

23 febbraio 2006

Il signore sia con voi, perché io non ci sarò

Kowalski, di Paolo Rossi. Bello e divertente, si può riassumere nella frase di Baricco "non sei fregato veramente finché hai una buona storia da raccontare". E una memoria per ricordarla.

21 febbraio 2006

C'e' vita intelligente, li' fuori

Nei blog si apre una discussione su Daniel Dennett.
In questa discussione, mi sa che sto con Dennett. Anche se il suo iperselezionismo non mi è mai piaciuto. E anche se il suo libro non l'ho letto.

Relatività

20 febbraio 2006

Priorità

Oggi in dipartimento, pranzo sociale per festeggiare il dottorato di una che lavora qui.
La discussione al novanta per cento è stata su Totti e il suo infortunio, con tanto di disegnini tracciati da un medico che ieri era con Mariani a guardare le lastre del pupone. Il restante dieci per cento era dedicato alle tante belle ragazze che si vedono in televisione: discorso che verteva soprattutto su Ilary, la signora Totti, e sulle virtu' naturali e su quelle artificiali.
Il medico di cui sopra sosteneva che dal momento che queste non fanno altro tutto il giorno, con una buona base di partenza, è semplice essere cosi' attraenti. E lamentava la saturazione di bellezze in televisione, sostenendo "quando ero giovane io, c'era Serena Grandi, o Heather Parisi, ed erano dei cessi in confronto". Il medico in questione ha la mia età, io ero con la mia divisa invernale (pile con cappuccio), lui in giacca e cravatta impeccabili. Lui è anche il figlio di un preside della più grande università europea, io no (e son precario di belle speranze).
Con una delle persone presenti (su 15 circa), dopo 45 minuti di disquisizioni su peròni, placche, mondiali, addominoplastiche e zigomi rifatti, abbiamo commentato sottovoce: "Calderoli, che ha fatto nel weekend?"
La cosa più interessante che ho imparato è stata che Ilary ha una sorella gemella, identica a lei prima dell'intervento reiterato della medicina, con un nome fantastico: Mallory. Nessuno sapeva come sia effettivamente scritto. Io sospetto che la L sia una sola. E forse che la A sia una E.
Il pensiero corre immediatamente - riflesso pavloviano - a lei, Justine Bateman. La sorella idiota di Alex P. Keaton. La cosa più preoccupante è che il nome della ragazza non l'ho dovuto cercare su google, è inciso nei miei neuroni.
Ognuno ha i ricordi che si merita. Ma nei pranzi sociali, spesso ci si trova per caso.

Nazional-popolare

Ieri due eventi sportivi, che hanno diviso tra innocentisti e colpevolisti.

- Totti si rompe una preziosa zampa per un intervento di un onesto scarparo, tale Vanigli dell'Empoli. E' colpa di Vanigli?
- Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio rovinano al suolo durante la prova olimpica di pattinaggio artistico. E' colpa di lui?

Direte: e sti cazzi?

Avreste anche ragione. Ma tutto ciò, sui giornali di oggi, ha quasi oscurato (soprattutto Totti) l'oro dei fondisti. Gente che fa una fatica che noi umani non possiamo neanche immaginare. Che per giunta fa mestieri tipo carabiniere, poliziotto, finanziere. Per fortuna non li mandano in piazza alle manifestazioni: altrimenti non ci sarebbe via di fuga...

18 febbraio 2006

La città offre

Una splendida giornata di primavera, e quindi la bici riprende a correre.
E poi stasera: un bel concerto di anna clementi.

16 febbraio 2006

Difficoltà di concentrazione

Quando il giorno dopo hai una lezione da tenere e non solo non ti sei preparato una presentazione, dei lucidi, delle figurine, ecc ecc, ma neanche sai bene di cosa andrai a parlare, non è bello.
E stai a casa, con il cielo grigio, un computer che fa di tutto per darti occasione di distrarti, e una tv nella quale c'e' gente che fatica come bestie, altri vestiti coatti che sembra stiano divertendosi un mondo, altri ancora che sono nascosti dentro armature spesse dieci cm (magari con la madonna di medjiugorie e il papa polacco stampati sul casco...), e giovin donzelle che tirano ferri da stiro sul ghiaccio. Il curling è uno sport ipnotico.
Maledette olimpiadi.

15 febbraio 2006

Tecnologia avanzatissima


Se gmail non è raggiungibile...

Me and you and everyone we know.

Bello questo film. Strano questo film. Con in piu' somiglianze talmente forti che ho passato gran parte del film a cercare differenze.
Un film sulla speranza nella vita di tutti i giorni, sulle speranza deluse e le fantasie realizzate. Un film ottimista.
IMHO, da vedere sicuramente.

appunti di prof migrante

Lia mette ordine tra i suoi appunti.
Ed e' un piacere leggerli.

12 febbraio 2006

ieri, una manifestazione

Ieri a Roma c'è stata una manifestazione, NO VAT.
Quando ancora in piazza c'era poca gente, un drappello di polizia ha sequestrato con la forza uno striscione che diceva: "Ratzinger e Ruini pericolosi impiccioni".
Pero' poi dicono che sono gli islamici quelli fondamentalisti e intolleranti.
Tutto ciò nel silenzio mediatico: secondo repubblica.it e secondo corriere.it la manifestazione non c'e' stata, né quella di Roma né quella di Napoli.
Su google news non esce praticamente nulla.
Pero' Repubblica continua a farci sentire cosa ha vomitato Rutelli, ogni alito di Dini e Di Pietro, e il sito di Repubblica ci ammorba con "nudi in palestra", "nudi in chiesa", calendari trash vari ecc ecc.
Nauseante, l'aria. E purtroppo, dopo il 9 aprile sembra che non cambierà poi tanto.

10 febbraio 2006

Automobilismo e barbarie

Si leggono notizie come questa. Ed è ormai chiaro che la specie umana è destinata all'estinzione in breve tempo. Spero che per alcuni l'estinzione sia dolorosa.

09 febbraio 2006

X Generation

Stai perdendo l'aereo? Sei in ritardo dall'estetista? L'orologio gira troppo veloce per te?
Per te, ci vuole un allarme bomba! (via mondo oltro.

p.s. notare soprattutto la ragione dell'insano gesto.

08 febbraio 2006

Ogni cosa è illuminata

"L'anello non è qui per voi, ma voi siete qui per l'anello". Il destinatario di questa frase è ovviamente Elijah Wood.
La memoria, occhi che si aprono e chiudono in funzione del passato. IMHO, un bel film.

07 febbraio 2006

A proposito di credenze religiose

Dio sulle strisce pedonali e sulle pagine dei giornali

V. ed io in bici, lungo la Cristoforo Colombo: strada veloce, quindi sui marciapiedi larghi e deserti. Semaforo verde, scendiamo dallo scivolo per handicappati, io davanti e V. qualche metro dietro. Un'auto arriva dalla strada che attraversiamo e invece di fermarsi dove dovrebbe si piazza a occupare tutte le strisce, e blocca l'accesso allo scivolo sull'altro marciapiede. Io, con la consueta flemma che mi contraddistingue urlo di fronte a questo: "ci sono le strisce, porcoddio!". La signora che stava sul lato del passeggero, tira giu' il finestrino, mentre io mi allontano, e ferma V. "Voi che siete atei non potete capire, ma che vi ha fatto dio?" V. risponde rammentandole come sia lei a dare fastidio, non noi che ci dobbiamo giustificare. E dopo un paio di rapide battute riprendiamo la strada di casa.
Ora, io uso la bestemmia in queste occasioni come promemoria: spero che la prossima volta il tipo in macchina si ricorderà che al semaforo e' inutile e fastidioso fermarsi sulle strisce. Magari ne ha parlato poi a pranzo con la famiglia: "oh, oggi uno m'ha bestemmiato in faccia ar semaforo perche' me so' fermato sulle strisce. Pero' stava in bici quindi doveva proprio da esse' un po' scemo." E magari un giovane nipote gli potrebbe aver risposto: "nonno, sara' stato pure scemo, pero' c'aveva ragione!". Finisco qui con il mio film, per tornare alla realtà, e rispondere ora alla signora: sono agnostico e anticlericale, e proprio per questo so che la bestemmia offende e ne faccio un uso consapevole. Convinto, soprattutto, che se dio esiste si sa difendere da solo, e non ha bisogno di uomini e donne sessualmente repressi vestiti con palandrane nere che ne difendano il buon nome (e comunque se esiste, le mie offese se le merita, tutte). Pero', ripeto, ne faccio uso consapevole.

Mi vengono in mente queste considerazioni mentre chi ha fatto uso consapevolmente provocatorio di una bestemmia (in forma di vignetta) si meraviglia delle conseguenze. Conseguenze estreme, certo, e non condivisibili nelle loro forme violente. Ma insomma, se fai provocazione consapevole, qualcosa ti devi aspettare. Borghezio che sale su un treno pieno di persone che tornano da una manifestazione di movimento, provoca. Le vignette di un giornale provocano. Scatenano reazioni, consone all'ambiente. Se butti un cerino in un prato, non succede nulla; se lo butti in una polveriera, esplode.
Io con i santi e con i fanti ho sempre scherzato. Pero', ogni tanto, soprattutto quando si ha un ruolo pubblico, ci si deve rendere conto dell'opportunità di alcune cose.

Questo ovviamente a margine di tutte le considerazioni relative all'Islam moderato, fondamentalista, ai calci sui denti che si meriterebbero molti di quelli che da una parte e dall'altra rimestano fomentando odio strumentale: giuliano ferrara, oriana fallaci, ad esempio, e i vari estremisti islamici. E' vero che nei nostri paesi ricchi e laici (in quasi tutti, USA esclusi) torture e violenze se ne fanno poco o nulla, però nel nostro civile e laico paese un giudice e' sospeso perche' non vuole l'esclusiva del crocifisso negli edifici pubblici.
Poi dici che uno bestemmia....

06 febbraio 2006

Bologna

Venerdi e sabato all'ombra delle due torri. Molto bene come sempre: ci si sente a casa, anche se sei costretto a farti 130 km di corsa in macchina per raggiungere un aereo - inutilmente - avendo dormito meno di cinque ore e avendo bevuto 5 bottiglie di vino (solo a cena, l'aperitivo non conta) in sei. Ma vedere un neopadre con quella luce negli occhi, fa piacere.

p.s.
Ryanair è ufficialmente il diavolo con cui scendere a patti, come bill gates.

Aeros

Uno spettacolo di danza acrobatica. coinvolgente solo a tratti, eccessivamente "sportivo": poca emozione, stupore per delle cose che non credi possibili.
Pero', trattandosi di un regalo, non doveva piacere a me.

31 gennaio 2006

Do ut des

Ho aspettato qualche giorno, a questi infami la possibilità gliel'ho data per dire qualcosa. E invece niente, silenzio.
Ruini sta sempre a parlare di sesso, spermi, ovuli, di pensieri impuri, di famiglie rovinate, di cellule con la carta d'identità ecc ecc
Poi 'sto schifo di governo di clericofascisti, cialtroni e delinquenti approva la legge sulla legittima difesa, equiparando beni e merci alle persone.
E Ruini? Non ha fiatato. E Ratzinger? Stava parlando di amore e eros (lui che ne sa? in teoria non dovrebbe conoscere neanche l'autoerotismo...).
C'e' connivenza e collaborazione. Questo governo ha l'appoggio del Vaticano, e il Vaticano ha l'appoggio di questo governo. Mani che si lavano e si stringono. Cesare e Dio vanno a cena insieme, e paga Cesare. Tanto alle tonache fare un po' di campagna elettorale non costa nulla.

30 gennaio 2006

Fogne aperte.

Insieme ai ratti, dalle fogne esce anche l'acqua: liscia, gassata, o ferrarelle?

28 gennaio 2006

La Pecora Nera

E' lo spettacolo di Ascanio Celestini. Tutto esaurito all'Ambra Jovinelli. Posti, in seconda balconata, molto defilati. Di Celestini si vedevano bene i capelli.
Spettacolo molto bello, dedicato ai manicomi "elettrici", quelli dove ti facevano l'elettroshock: i manicomi grandi con tanti padiglioni, gli agitati e i tranquilli, le cinghie, la fagotteria.
La realtà e la psicosi si sovrappongono in continuazione nella storia di un ragazzino che in manicomio ci e' stato 35 anni, dai favolosi anni Sessanta, fino alle fragole con l'aceto e allo yogurt con cui fare l'amore. IMHO, uno spettacolo da vedere.

27 gennaio 2006

di fonti e di controlli



Repubblica.it oggi pubblica questa notizia. Falsa (almeno ora: i siti si vedono benissimo).
Una volta il controllo delle fonti richiedeva il consumo di suole (cosi' almeno lo Zucconi scriveva). Oggi solo pochi clic.

Update: alle 15.27, l'articolo è stato modificato.

Update: gia' ieri sera, i due siti in questione erano effettivamente oscurati. Complimenti a Repubblica per la preveggenza.

H2O, con T > 99°F v 310°K

La scienza ogni tanto rivela verità imprevedibili, quelle che cambiano la prospettiva al mondo, ridisegnano la percezione. Non è questo il caso: "The ultimate stress reliever".

26 gennaio 2006

Metallo urlante

Raccolta di quattro racconti lunghi di Valerio Evangelisti. Titoli che sono nomi di band metal: Venom, Pantera, Sepultura, Metallica.
Venom ha Eymerich come protagonista, l'inquisitore. Pantera invece sara' il protagonista di Antracite, che non ho ancora letto. Pantera è forse il racconto piu' bello. Comunque, nel genere del racconto gotico-orrore-metallo, il libro è molto bello. Ci sarebbero molte piu' cose da dire: il Potere vs gli Eretici, la Storia, le Religioni, ecc ecc. Ma non ho il tempo, faccio un altro lavoro.

25 gennaio 2006

Lo scenario Rutelli

Leonardo, in questo post gioca a Civilization. E lo fa bene.

Post segnaposto provvisorio

No, e' che stavo per scrivere qualcosa, poi una mail o altro mi hanno distratto, e mi son dimenticato. Bah, tornerà, forse, se era importante.
Forse era la segnalazione di un articolo interessante di Carlini (via manteblog. O forse (ma si, era questo che il post) copiare e incollare una cosa che ho letto stamattina (in un libro sull'ontologia della proprietà intellettuale: le vie dell'editore sono infinite): Il lonfo, di Fosco Maraini. La trovo assolutamente geniale, e scopro che è giustamente famosa: su google, "lonfo maraini" dà 153 risultati. Ora 154.

Il lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco, e gnagio s'archipatta.
E' frusco il lonfo! E' pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e t'arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
t'alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.

Boccacio 2006

A me questa storia di Padre Fedele da Cosenza mette gran tristezza. Lui mi metteva tristezza pure prima, frate che mette la tonaca a servizio degli Ultras cosentini. E ora lo scandalo sessuale. In cui sotto i baffi si sorride di uno stupro (o forse piu' d'uno).

24 gennaio 2006

Quel non so che che non ti va di spiegare.

Tra la notizia che le quote rosa parlamentari sono state definitivamente affossate, e la possibilità di difendersi con le armi a casa o in ufficio, vedo il collegamento. Ma sono troppo pigro e anche un po' troppo occupato per metterla per iscritto. Pero' la connessione c'e', eccome se c'e'. Forse il titolo giusto di questo post sarebbe stato "due passi verso la barbarie".

23 gennaio 2006

Match point

Film di Woody Allen, quello di Crimini e Misfatti, non certo quello delle commediole tirate fuori negli ultimi anni.
Di commedia c'e' solo qualcosa nel primo tempo. L'impressione è quella di una tragedia shakespeariana girata da Hitchcock. Che e' un complimento, ma fino a un certo punto. Cioe': non ci insegna nulla sul mondo, pero' il film e' fatto molto bene. L'ultima mezz'ora mette un'ansia da alprazolam.
Bravissima e bellissima Scarlett Johansson, bravi anche tutti gli altri. Visto in italiano, la traduzione e' discretamente pessima: loro "guardano per", sul pianeta terra normalmente le persone "cercano". IMHO.

Coraline

Favola dark di Neil Gaiman, per ragazzi fino ai 12 anni (credo). Anche un po' complicata. Era un regalo di natale. La favola piace. Niente di che, ma se avete un regalo da fare a ragazzi entrati in doppia cifra, e' una buona scelta.

20 gennaio 2006

Campagna elettorale

E' iniziata la campagna elettorale. Vabbeh, non e' iniziata, si e' solo intensificata. E nei prossimi 3 mesi non potra' che andare peggio.
Ora, avendo io gia' deciso chi voglio votare, non esiste una sorta di antispam, o adblock mentale che ti censura questi messaggi indesiderati?
Anche perché c'e' sempre il pericolo che qualche sproloquio di Rutelli mi convinca a non votare.
Per fortuna nei prossimi mesi saro' poco in Italia...

Pericolo giallo(rosso)

Piccoli segnali dal web parlano di nuovi orizzonti.
Il sito dell'A.S. ROMA è disponibile in due lingue: in italiano e in cinese.
Nulla di nuovo, per carità, sappiamo che la Cina è il futuro. Pero' fa un certo effetto, considerando che per il tifo romanista è per tradizione molto limitato geograficamente.
Che poi, se il governo cinese si comprasse la società, probabilmente ne guadagneremmo. I colori poi sono adattissimi. Il giallo e il rosso sono gia' presenti nella bandiera cinese, basterebbe solo qualche modifica estetica. Chissa' i neofascisti che abitano la curva sud come la prenderebbero.
Comunque meglio i cinesi che mcdonald (anche loro hanno i colori adatti): Roma scritto con i celebri due archi gialli fa venire i brividi.

18 gennaio 2006

non si puo' sempre essere seri - II

Una grande barzelletta sulle bionde.

auguri

Una bimbetta Gaia è entrata a far parte delle nostre vite. In alcuni momenti, e' difficile trattenere le lacrime, che pero' vanno a bagnare sorrisi.
Simo', un grande abbraccio.

15 gennaio 2006

La nevicata dell'85

Colaprico e Valpreda per un bel giallo che inizia a Milano, nell'85. L'inverno del 1985, io mi ero appena trasferito a Roma, decenne, e anche i sette colli furono imbiancati per diversi giorni. A Sesto San Giovanni la neve era normale, a Roma si usciva vestiti come se invece dell'ascensore ci fosse una seggiovia.
E' il primo romanzo che leggo di questo binomio umano, e penso che andro' alla ricerca degli altri.

Una proposta seria

Questa.

12 gennaio 2006

non si puo' sempre essere seri

Se ti ammali di aviaria, non possono che portarti al polliclinico.

Le parole sono importanti

Da Repubblica.it si trova oggi la citazione del papa:
Benedetto XVI contro la RU486: "Evitare di introdurre prodotti che nascondano la gravità di scelte contro la vita". Nuovo monito sui Pacs: "Non oscurare valore della famiglia"

Nascondere, oscurare. Loro sì che se ne intendono, e possono dare lezioni.

Allibire

Ciò che sta succedendo lì ha dell'incredibile.

11 gennaio 2006

Le domande che non hanno risposta

Perché Gaia e Fabrizio de Andre', e non Berlusconi?
se c'e' un dio, puo' anche andarsene affanculo. E l'11 gennaio il numero di insulti per lui aumenta, su una quota quotidiana gia' abbastanza alta.
Secondo me un dio non c'e', pero' nel caso ci sia, sa cosa penso di lui.
Insulti preventivi, tanto per mettere in chiaro le cose. Poi se esiste, e ha voglia di spiegarsi (e magari scusarsi), sa dove trovarmi.

le immagini di repubblica

Repubblica.it da mesi ormai usa gallerie per immagini nella sezione in basso a destra della sua homepage. In genere robaccia, webjunk, tipo "nudi in chiesa" o "sesso con il salume". Roba inutile, tanto per giustificare il fatto che non sei su carta ma su web.
Oggi, la galleria è di informatica (non la linko perche' non son capace), e dovrebbe illustrare i nuovi mac con processore Intel. Una rivoluzione, in effetti, che cambia l'interno degli Apple. Quindi mostrare un Imac (tipo qui), oltretutto in risoluzione bassina, che senso ha? Senza neanche il marchietto "intel inside"...

10 gennaio 2006

Mi era passato di mente

Perche' poi nel marasma generale, tra Fazio e Fiorani, tra Tanzi e Consorte, tra Fassino e Bondi, uno le cose se le dimentica. E oggi, per varie associazioni di idee mentre occhiavo Ballaro' davanti a una zuppa, mi è riaffiorata alla mente Telekom Serbia, e la commissione parlamentare che ha indagato su questo scandalo. Banda di cialtroni.
No, questo non e' un paese normale.

Matematica e Fisica

Matematica e fisica sono materie univoche. In un dato momento, una cosa è quella, e nient'altro. Pero' poi nell'uso quotidiano, soprattutto scolastico, ci si mette dentro il linguaggio comune, che invece ha sfumature di significati, doppi sensi, metafore, ecc, che lo rendono ricco, flessibile, e quindi anche più interessante dei linguaggi formali.
Tutto ciò per presentare due immagini che casualmente ho incrociato tra ieri e oggi.
Qui si trova la prima, mentre questa è la seconda.

09 gennaio 2006

07 gennaio 2006

Shutter Island

Romanzo claustrofobico di Dennis Lehane, autore di Mystic River. Un'isola, una tempesta, sogni, ossessioni. Le ultime 40 pagine vanno via velocissime, doppio finale a sorpresa (ma non troppo). Tutto centrato sui meccanismi della mente umana, anche se per esigenze di romanzo le semplificazioni eccessive sono sempre in agguato. IMHO, da viaggio in treno Roma-Milano, a/r.

04 gennaio 2006

Una mostra a Parigi

Martedi' mattina: tutti sanno che a Parigi il martedi' i musei sono chiusi. Tutti, piu' o meno. E uno che a Parigi ci sta da quasi tre mesi dovrebbe saperlo. Invece me ne scordo.
Arriviamo davanti al Grand Palais, alla fine degli Champs Elysees, e "Da paura, non c'e' nessuno in fila!". Superiamo agilmente le transenne che normalmente regolano la fila (in genere, 200 metri, un paio d'ore), e entriamo nel botteghino prefabbricato che fa da biglietteria. Una signora e il custode parlano. "L'exhibition est fermée aujourd'hui, c'est mardì!" La signora è di Marsiglia, e' venuta a trovare la figlia, e non si è ricordata della chiusura settimanale. Anche noi, rimaniamo un po' tristi e delusi.
Il custode però ha l'asso nella manica: arrotonda la giornata, come nei migliori film. Mette la mano in tasca e ci dice: "se volete, vi posso dare degli inviti validi solo per oggi. Costano quanto il biglietto, dieci euro a testa". Sguardi stupiti. Spiegati meglio. "Ecco qui: validi per oggi, due persone, entrate e uscite quanto vi pare, entro le 17.15". Entra un'altra signora: "Sono dell'ambasciata argentina: siamo qui per la visita". Il custode controlla una lista, e fa passare pellicce ingioiellate e completi seri.
Torna la quiete, completiamo il nostro acquisto, e entriamo nel museo, semivuoto. Effettivamente, un gran colpo di fortuna poter vedere con tranquillità questa mostra che da mesi fa il tutto esaurito: "Melancholie: genio e follia in Occidente".
Pero' essere con poca gente e avere tempo fa vedere cose che forse normalmente non vedresti: polvere dappertutto, anche sulle opere esposte; scritte attaccate storte; moquette sollevata su cui inciampare. Passi, la mostra è aperta da diversi mesi e qualcosa si e' rovinato.
I contenuti, invece, sono quelli: e non piacciono. Non si capiscono i criteri di inclusione dei diversi pezzi, manca praticamente del tutto il coté biomedico della questione, i richiami letterari pochi e non contestualizzati. Pittura e scultura sono ovviamente largamente predominanti, ma appunto non si capisce perché ci sono alcune cose.
L'impressione è che qualcuno abbia messo l'idea, e poi nessuno si sia occupato di realizzarla. E quindi una mostra realizzata con la mano sinistra, raffazzonata, con pochi soldi e poco tempo.
il 16 gennaio finisce, e poi la spostano in Germania. IMHO, una sòla.

31 dicembre 2005

The constant gardener

Film tratto dal libro di John Le Carré. Passi due ore, qualche piccolo colpo di scena, ma nulla di memorabile, se non qualche paesaggio.

Un disco dei Platters

La seconda indagine del maresciallo Santovito, dopo Macaronì, che ricordo ora di aver letto soprattutto per occupare il tempo quando non si poteva fare altro.
Comunque, il maresciallo torna al paesello, e si trova di fronte a un caso molto intricato. Il sapore di fieno e funghi, di vino leggero - a temperatura di cantina - e di bosco, riempie le pagine. IMHO, bello.

26 dicembre 2005

Bringing all back home

(perche' mi piace citare dylan....)
Da due mesi e mezzo fuori da casa, fuori da questa citta'. Una citta' che ora percepisco come ai limiti della vivibilita'. Passera', ma intanto sono appunti che si mettono da parte.

Nordest

Il libro di Carlotto e Videtta mette su una trama anche convincente e coinvolgente, anche se ogni tanto diventa televisivo. IMHO, non vale i 15 euro richiesti.

21 dicembre 2005

ad esempio a me piace la radio

Perche' per radio si imparano un sacco di cose. Ad esempio, si da' un senso a un verso di una canzone di Guccini: "ricordo qui con te a santa lucia, al portico dei servi, per natale", da Eskimo. Ecco, ascoltando in streaming Radio Città del Capo, ho appreso che la fiera di santa lucia al portico dei servi, esiste veramente: e fa un jingle pubblicitario, orrendo.

Domani

Si torna a Roma pur se per pochi giorni. Mancano: la bici, il calcetto, fratelli e sorelle, di sangue e non. Per altre mancanze ormai ci siamo abituati, altre ancora non ci abitueremo mai.
Pero' ho trovato la prima occorrenza di "cellule staminali". Essosoddisfazioni.....

17 dicembre 2005

Knots and Crosses

Il primo romanzo che Ian Rankin ha scritto con protagonista l'Ispettore Rebus. Molto bello, suspence e colpi di scena, e qualche domanda non risolta. Insomma, perfetto per un trattamento televisivo in diverse puntate. IMHO, da leggere, possibilmente in inglese che ci sono un po' di giochi di parole ("knots and crosses" è "nodi e croci" ma anche simile a "noughts and crosses", che sarebbe il nostro tris).
C'e' un 'ma'. Sono ormai tanti i romanzi, gialli e non, che ho letto e che oltre al protagonista in carne e ossa hanno una protagonista in piu': la citta'. Ora, giusto cosi'. Marsiglia nel caso di Izzo, Edinburgo nel caso di Rankin, ma anche Bologna per molti Machiavelli e Lucarelli, Los Angeles/Hollywood per molti americani.
Benissimo, l'azione ha una scena, credibile e reale. Pero' l'autore sbrodola sulla citta', su quanto quella citta' sia unica, e abbia un'anima propria, delle caratteristiche particolari. E' vero, ogni citta' ha un'anima sua, diversa dalle altre. Pero' in questi romanzi tutte le citta' hanno le stesse caratteristiche, vengono descritte con le stesse parole. Che palle: leggere per l'ennesima volta che la citta' nasconde molti vicoli dove succedono cose che solo i locali sanno e dove i turisti non andranno mai, e lo spirito di una volta non c'e' piu' anche in quelle zone, e i bar cambiano, e le donne hanno un carattere particolare, e il traffico è sempre ignaro di cio' che succede, c'e' una citta' sommersa sotto quella reale, ecc ecc.
McBain scriveva di Isola (aka NYC) le stesse cose quarant'anni fa.
Quindi, ok lo scenario reale, ma un po' meno di enfasi non guasterebbe.

13 dicembre 2005

e quanno ce vo' ce vo'...

Ho appena sentito il presidente del consiglio dire cose gravissime in televisione, di fronte a un giornalista schifoso e schifosamente leccaculo.
Secondo lui, delle elezioni democratiche che danno la maggioranza parlamentare alla sinistra configurano un regime. Questo perché la sinistra gia' governa 77 province e 16 regioni. Tradotto, se alle elezioni non vince lui, allora c'e' un regime. Con buona pace degli elettori delle 77 province e delle 16 regioni.
A silvio, mavvaffanculo! te, di canio e tutti i ratti usciti dalla fogna.
Che ieri era pure 12 dicembre.

12 dicembre 2005

no stop, no spot

Zapping sulla tv francese. Becco i titoli di testa di Nightmare before Christmas. Inizio a vederlo. Finisco di vederlo. Neanche uno spot nel mezzo.

una settimana

E' stata una bella settimana, quella appena finita. Martedi una lunga passeggiata con Auro, poi è arrivata V., e poi una festa alla cité universitaire, nella casa brasiliana. E ancora una sera a cena da un greco con un po' di biologi di tutto il mondo. La mostra di Salgado, bellissima, e il museo di storia naturale con la mostra Parade, e un cielo blu che ci ha accompagnato in una lunga passeggiata, tra mercati e pattinatori. Poi un ristorante basco, piatti pesantissimi ed economici.
Insomma, tante belle cose.
E si inizia a pensare che si torna a casa, e che bisogna sbrigarsi a fare quello che si deve fare.

09 dicembre 2005

Total Khéops

E' il libro di Izzo (Casino Totale) che avevo già letto qualche tempo fa, ma che ho trovato a una bancarella per un euro qui a Paris. E quindi l'ho riletto, conoscendo già un po' la storia. Soprattutto, nell'altra metà del letto si legge la versione italiana. Quindi ieri, esperimento. Visto che tanto il francese non lo capisco perfettamente, e men che mai il marsigliese, lettura con testo a fronte. La lingua scelta per la traduzione non rispecchia l'originale, non rende le stesse sfumature di ritmo. E soprattutto, raramente, chissà perché, salta una frase.
Inutile dire che IMHO, è un gran bel libro.