11 maggio 2006

Boiling a frog

Christopher Brookmyre, un romanzo della serie di Jack Parlabane, giornalista investigativo scozzese. Non il suo migliore (almeno, gli altri due, The Sacred Art of Stealing e The country of the Blind, erano meglio). Pero' grasse risate in alcuni punti, soprattutto per il carcere. Il titolo è dovuto al fatto che una rana, se buttata in una pentola d'acqua che viene gradualmente riscaldata, non si accorgerà che l'acqua è troppo calda, e quindi bollirà sorridendo. By the way, non è vero.

09 maggio 2006

che burloni...

I voti per il presidente della Repubblica sono cose che neanche agli appelli d'esame a lettere capitavano. Ambra tra gli altri, ma anche due voti a Franco Piperno.
E soprattutto, uno dei cosiddetti grandi elettori si è portato via la scheda, scambiandola con un foglio bianco qualsiasi: un souvenir, un tentativo di broglio, o tra due giorni la ritroviamo su ebay?

Diavolo d'un Moggi

Pur di stornare l'attenzione dalle sue faccende, ha fatto uscire il casino contemporaneamente alla più combattuta elezione del presidente della Repubblica degli ultimi 13 anni.

Brave New World

Nella solita email di spam, oggi offrono anche il Soma. Senza indicazione di prezzo.

p.s. oggi come oggi, signora mia, non è possibile citare lo spam senza citare il modo in cui tutto ebbe inizio.

08 maggio 2006

ma siamo sicuri?

Ora, e' probabile che io non conosca le regole parlamentari (e quindi, ben venga una spiegazione da qualcuno dei 15 lettori che passano di qua). Pero', per quel che so, non mi sembra proprio il momento migliore da parte dell'Unione per privarsi di un senatore sicuramente fedele come Giorgio Napolitano, data la risicatissima maggioranza appesa alle condizioni di salute della Montalcini o alla qualità del filuferru bevuto da Cossiga la sera prima.
A me sembra un clamoroso autogol (a meno che, eletto Napolitano, in due settimane non nomini altri senatori: cosa che almeno con Ciampi non è accaduta).

update del 10/5: entra Ciampi. Siamo pari.

Poi dici che uno se le cerca...

Ora, e' un po' come sparare sulla croce rossa. Quando uno dice che D'Alema sbaglia i calcoli politici da circa dieci anni a questa parte, sara' anche un po' cattivo e magari ha dei preconcetti. Poi ti svegli una mattina, dopo un po' accendi il computer, e leggi su Repubblica.it il seguente titolo a proposito dell'elezione del presidente della repubblica: D'Alema: "Se Fini e Casini sono seri oggi passa Napolitano"
Passa una mezz'ora, e Repubblica aggiunge questo bit di informazione: Ma c'è lo stop di An.

p.s. dedicato a foot-blog

pp.s. colonna sonora

05 maggio 2006

coincidenze - 3

Anche nei militari morti l'Italia post-elettorale è rapida a migliorare le statistiche per il paese. Di questo passo, in 5 anni saranno 300 (5x60 mesi).

coincidenze - 2

Previsioni per il futuro: l'assassino di via Poma si costituisce. Un palombaro dilettante sui fondali di Ustica trova i resti di un missile con scritto USAF. Quel rigore, Baggio lo mette dentro.

coincidenze - 1

Oh, dal dopo elezioni hanno preso Provenzano, carcerato Previti, incastrato Moggi. Se avessero messo queste tre cose nel programma elettorale, per cinque anni avrebbero potuto giocare a tresette e bere vino. (Mastella in coppia con Rutelli, ovviamente. Con D'alema non ci vuole giocare nessuno, che non si ricorda mai le carte...)

04 maggio 2006

Inside man

Spike Lee, rapina in banca a New York. Denzel Washington e' il poliziotto per i negoziati con ostaggi. Veste come un pagliaccio, cheap come un'oviesse in saldo. Ma appunto, il senso del film è che non sono i soldi a comprare la dignità. All'opposto, la Jodie Foster va in giro con una birkin (non sapete cos'e'? sapevatelo!, arancione, e sulla scrivania ha il monitor mac più grosso che abbia mai visto.
Insomma, l'unico neo di questo film (se è un difetto) è il calcare la mano: tutto è eccessivo, bianco e nero senza sfumature di grigio.
Esplicite citazioni di Un pomeriggio di un giorno da cani, e grande sequenza iniziale, tanto per far capire che lui, Spike, a NYC ci sguazza come una papera nello stagno natio. IMHO, vale ben più del prezzo del biglietto.

I miei due nomi

Visto che per me D'Alema ha sbagliato ogni calcolo politico negli ultimi dieci anni, e Amato, per favore....le preferenze vanno (per motivi comprensibilmente diversi) a Stefano Rodotà e Andrea Camilleri (o al suo posto, Salvo Montalbano). Ovviamente, aspettando che superUolter smetta di fare il sindaco.

03 maggio 2006

At the end of the day, tre buone notizie

Ciampi non si ricandida: sapevamo che era una persona seria. D'altra parte, tifa Livorno.

La Corte Costituzionale dà ragione a Ciampi sulla grazia a Bompressi, dando quindi torto all'ex-ministro Castelli. Vedi sopra per capire chi dei due e' una persona seria.

A Roma, capolista di Rifondazione per le comunali è Alessandro Portelli, una degnissima persona, autore di un libro bellissimo: L'ordine è già stato eseguito. E' una persona seria anche lui, peccato sia laziale.

02 maggio 2006

due camere + ripostiglio (della memoria)

E' dal ripostiglio che va tirato fuori un notevole pezzo di storia italiana: il discorso di Casini di insediamento alla Camera, una legislatura fa. Il signor Casini disse testualmente:

Come tutti i bolognesi, mi affido anche io alla protezione della Madonna di San Luca, confidando nel suo aiuto per svolgere con serena imparzialità e rigore il mio mandato di Presidente della Camera dei deputati.

Ora, la nuova legislatura non e' che ci dara' grandissime soddisfazioni, però almeno in questo si è aperta meglio:

Vorrei che questa Assemblea potesse idealmente svolgersi a Marzabotto, in quel cimitero sopra una collina annegata nel verde, in un silenzio che esalta il ricordo del genocidio, degli orrori della guerra.

01 maggio 2006

primo maggio....

Se magari vi stupite che uno sia a casa a scrivere post il primo maggio a ora di pranzo, chiedetevi cosa avreste fatto voi dopo non aver digerito il modesto pranzo di ieri (pane, formaggio, pomodori e un maledetto hummous), dopo averlo riportato a nuova vita nelle fogne inglesi (a sette ore di distanza). Insomma, sono uno straccio, fatico a passare dal letto alla poltrona, non riesco neanche a leggere bene (mal di testa), e la prospettiva della marcia MayDay di Oxford, con 200 persone (anziani labour, sindacalisti e fricchettoni, e italiani), che oltretutto mi finisce sotto casa, non mi ha spostato.

30 aprile 2006

Voglio una digitale

Voglio una macchina fotografica digitale, perché ieri mattina uscendo di casa, ho trovato un gruppo di gente che aveva con sé scale, pennelli, bombolette, mascherine, disegni, ecc ecc. Stavano iniziando a dipingere il muro di Leopold Street, roba tipo questa (che è dieci metri prima di casa) o questa, che racchiude le finestre dei vicini che mi hanno fregato la birra (probabilmente). Insomma, a questi un po' di foto le avrei fatte, durante la lavorazione.
Invece, gli ho solo offerto delle birre.

Update: nel disegno sono spuntati anche Calvin e Hobbes!

29 aprile 2006

Archeologia del presente

Libro di Sebastiano Vassalli, Einaudi. Impietosa ricostruzione di una coppia di giovani molto impegnati dal Sessantotto in poi. Gli anni Settanta, gli anni Ottanta, poi i Novanta. Qualsiasi causa era buona per impegnarsi, e lottare. Lottare contro i mulini a vento. Lottare contro se stessi? Fallimenti, rancori, recriminazioni, rimpianti e rimorsi, contraddizioni. Soprattutto queste. Guardare in alto per non vedere dove si cammina. Il libro si legge in poco tempo, e troppo forte e' la tentazione di metterci facce conosciute, nomi noti. Nomi non solo di sessantenni, ma anche di trentenni che nell'impegno sfumano le proprie frustrazioni: fare politica perché si sta male.
Essenziale, forse troppo.

p.s. colonna sonora.

28 aprile 2006

So' strani 'sti radicali...

Ascolto la diretta dal Senato per l'elezione del presidente, su radio radicale in streaming.
La colonna sonora è il Requiem di Mozart. Che vorrà dire?

Cosa resterà degli anni Ottanta?

Ma solo io trovo quantomeno peculiare che la Lega dichiari di appoggiare Andreotti?

27 aprile 2006

Fiori

Tornato a Oxford, e' primavera: fiori dappertutto, dentro e fuori.

Prescritto

Perche' mentre si polemizza altamente sui fischi alla Moratti - legittimi secondo me, anzi dovuti - non leggo nessuna polemica sul fatto che il prossimo presidente del Senato potrebbe essere un vecchio che e' stato riconosciuto da tutti i gradi della giustizia italiana come un collaboratore attivo della mafia?
Si', il problema sono i fischi alla Moratti...

p.s. colonna sonora.

26 aprile 2006

La Vampa d'Agosto

"La vampa d'agosto" e' la nuova avventura di Montalbano. Qualche sporadico riferimento politico al governo dei condoni, qualcosa alla mafia e ai pizzini di Binnu Provenzano, ma soprattutto Montalbano che incontra una giovane di 22 anni. Lui ormai ne ha 55, e l'età rende tutto più difficile.
Un po' prevedibile, pero' con le consuete facilità di lettura e ironia. IMHO, fatevelo prestare.

25 aprile (Waiting for SuperUolter)

E' ormai finito, il 25 aprile. Sembra che in tutta Italia sia andato bene, e che ci fosse in piazza più gente degli anni scorsi. Bene. Il 26 aprile, sara' migliore anch'esso? E anche il resto dei giorni?
Forse. Certo, a giudicare dalla polemica sulla presidenza della Camera, l'orizzonte non è proprio limpido. Soprattutto, mi domando: cari Prodiani, sono sei mesi che dite che queste elezioni si vincono; ora sono vinte, pure se per poco; in questi sei mesi, oltre a mettere giù 300 pagine di programma, non potevate dedicare mezz'ora al giorno per decidere la lista delle nomine piu' importanti?
Non sarebbe stato piu' bello, andare di fronte a una telecamera del telegiornale e dire: ok abbiamo vinto, questa e' la nostra squadra, lui presidente di qua, lei presidente di la', e Rutelli in pensione a giocare a briscola con Mastella?
Ma tanto Rutelli muore....

Verso un'altra casa

Tra poche ore riparto, verso un posto che devo conquistare, far diventare casa. I segnali al momento sono buoni, qui e' prevista pioggia, là e' previsto il sole, e sorrido nel pensarmi li'.

Tu vestiti come un angelo caduto sulla terra
da questo cielo che oggi il mio occhio non afferra
tu vestiti come un angelo che giri per la terra
fallo per questo cuore senza pace e senza guerra, per me.

25 aprile 2006

Lunar Park

Bret Easton Ellis è alle prese con tutti i fantasmi creati nei suoi romanzi: escono dalle pagine per diventare realtà, e distruggere la tranquillità dell'autore. Un romanzo modellato su una sorta di lunga psicanalisi, con in più il potere creativo dello scrittore, e ancora la distanza che può separare i genitori dai propri figli nonostante/per causa delle somiglianze.
American Psycho shakerato con Stephen King; ma anche le grandi paure dei bambini (i mostri sanguinari, l'odio per i genitori) mescolato alle grande paure degli adulti (la perdita dei figli, la solitudine).
Finale non del tutto convincente e forse un po' a tirare via, dopo la potenza del resto. Ma il romanzo tiene, cazzo se tiene.
Se avete letto il romanzo, poi leggete questa magnifica recensione di Severine.
IMHO, il romanzo vale: meno di Glamorama, meno di American Psycho, ma vale. E ne continua l'abilità di cogliere caratteri importanti del suo tempo. Vorrei un celebrity deathmatch tra lui e Douglas Coupland, in una puntata di South Park.

21 aprile 2006

Monarchie in crisi

Dopo due settimane di scioperi e proteste nel paese, il re del Nepal Gyanendra ha lasciato il trono.

Il primo ministro italiano Berlusconi, democraticamente sconfitto alle elezioni, non si è dimesso. Anzi, vuole ricorrere al TAR.

p.s. io ricorrerei al TSO.

p.p.s. colonna sonora.

20 aprile 2006

Democrazie in crisi

Il primo ministro iracheno Jaafari, democraticamente eletto in un contesto di guerra civile e occupazione straniera, si e' dimesso.
Il primo ministro italiano Berlusconi, democraticamente sconfitto alle elezioni, non si è dimesso.

19 aprile 2006

Golpe

Sembra che il golpe sia un po' piu' lontano, anche se non e' ancora del tutto scampato. Certo, colpisce il silenzio di due grandi cariche dello Stato. Il divorziato ma molto ruinico Casini, e il Pera, che se deve difendere la democrazia occidentale scrive manifesti, ma se perde le elezioni rosica un bel po'....

letture impegnative

Iniziato Lunar Park di Bret Easton Ellis. Dopo una cinquantina di pagine, la sensazione che il libro potesse tirarmi dentro la sua atmosfera d'angoscia, nel suo delirio, mi ha quasi spinto a lasciarlo. Lette altre 50 pagine, il libro rimane assolutamente coinvolgente.

17 aprile 2006

Questo sangue che impasta la terra

Questo sangue che impasta la terra
davanti alla porta di casa mia,
non fa che chiamare altro sangue.
Ma non sarà mio
nè dei miei figli.


Il titolo di questo libro viene da un testo teatrale del 1972 di Loriano Macchiavelli, che con Francesco Guccini firma questo terzo libro dedicato al maresciallo Santovito.
Non è l'unico riferimento alla realtà biografica dei due autori, per un'altra storia con gli elementi classici del romanzo giallo mescolati all'Appennino sopra Bologna (ma quasi Toscana). E' il 1970, gli spari vanno da destra a sinistra e viceversa, nei boschi del paese si sentono raffiche di mitra. Lettura consigliata, IMHO.

13 aprile 2006

Minimal thinking

Pranzare con pizza bianca, pachino, fave, pecorino, sul balcone. Il mio diritto al lusso.

p.s. colonna sonora.

12 aprile 2006

Chiacchiericcio

Dice Igor che vincere così è stato più bello.
Dice Simone che è il fallimento della strategia DS.
Dice Elena che è deprimente.
Dice Andrea che si', alla fine è andato a votare.
Dice Silvio che non essendo il dato cognito, allora si deve aspettare.
Dice Fede che non riusciremo a fare nulla.
Dice Ilenia che s'e' tolta un peso.
Dice Gilberto che il futuro è nero, nerissimo.
Dice Laura che i brogli la destra l'ha fatti.
Dice Simone che Manchester è stata decisiva.
Dice Pizzi che Parigi è stata decisiva.
Dice Bea che ora si torna ai movimenti.
Dice Zinc che hanno sbagliato tutto, per fortuna.
Dice Mauro che vederli festeggiare su quel palco, era una scena indegna.
Dice Monia che lunedì è stato un casino.

11 aprile 2006

Brookmyre

The Sacred Art of Stealing. Un giallo che fa ridere, tanto. complicato il giusto, con giochi di prestigio e illusioni dietro ogni pagina. Non è ancora stato tradotto, ma spero che lo facciano presto.

Occhi nel buio

Due paia di occhi chiarissimi, che escono dal buio, su due facce pallide sotto un arco romano. Vestiti puliti, facce pulite, lui barba fatta, lei i capelli a posto.
Di fronte ai fari della macchina che si ferma al semaforo, lei esita, scende dal marciapiede con un fazzoletto in mano, guardando spaventata e molto silenziosa l’abitacolo. Rapidamente passa lo straccio sui fari, ridà un’altra occhiata dentro, e scivola verso l’auto dietro. Le nostre facce dentro sono le solite, un po’ infastidite, un po’ stanche, che guardano da dietro il vetro la stessa scena di altre mille volte e mille volti. Ma questi sono volti diversi. Slavi, sì, ma diversi da tanti altri, volti spauriti, timidi, volti che si vergognano di quello che fanno, come fosse la prima volta. Hanno finito la coda, si rimettono sul marciapiede, sotto l’arco delle mura di porta Metronia, quella di Totti e dei miei anni da piccolo, tra nonni e scuole medie. Lì uno a fianco all’altro, i due guardano le auto che ripartono, tristi e impauriti. Trovo le monete che ho in tasca e che non avevo pensato di dargli, le tiro fuori, due-tre euro, velocemente che il semaforo è verde e da dietro i fari già scalpitano. Allungo una mano e metto le monete nella mano di lei. Il grazie che urlano è sincero ed eccessivo: pochi spiccioli accolti da due sorrisi che illuminano l’auto e ti lasciano senza fiato, con un brivido, mentre riparti in fretta e verso casa ti domandi chi sono, perché sono lì. Forse hanno perso il lavoro da poco, o forse il cantiere dove lavorano ha chiuso per le vacanze di pasqua e loro devono sbarcare il lunario fino alla riapertura. Di fronte a un gesto veloce e sbrigativo come quello di allungare degli spicci, hanno il sorriso di un bambino di fronte al regalo di natale, hanno la vergogna di qualcuno che e’ abituato ad avere qualcosa (poco) solo in cambio di lavoro. Nel buio il loro sorriso brucia.

Fossati

Fossati, come i solchi profondi che dividono le persone in questo paese. E che spesso non si rendono neanche conto di questa differenza. Non in molti la sentono.
Ma anche, Fossati come l'autore di due canzoni, che oggi vengono a galla: Terra dove andare e Italiani d'Argentina.

Così suo padre gli fa cenno d'aspettare
e il sindacato gli fa segno di firmare
lui si guarda il cielo, il cielo è un Comitato Centrale.

10 aprile 2006

un sospiro

un sospiro di sollievo, per ora.

09 aprile 2006

segreteria telefonica

Dopo 5 settimane di assenza, son tornato a casa. Nella mia segreteria telefonica c'erano un po' di messaggi, soprattutto pubblicità e gente che ha sbagliato numero. Tra questi ultimi, uno che mi dà dello stronzo, e mi intima che di non toccare né guardare più sua moglie. Giuro di fronte alla rete che lui ha sbagliato numero, e che non ho mai toccato donne sposate.

07 aprile 2006

domani

Domani questo blog, per 18 giorni circa, vola e torna a trasmettere dall'Italia dopo 5 settimane in UK. Per ovvii motivi elettorali, ma non solo. Considerando che secondo yahoo domani qui pioverà e ci saranno 9 gradi di massima, mentre a Roma ci sarà il sole con 17 gradi, mi sa che un po' ci guadagno.

v for vendetta

Mi è piaciuto. Non un capolavoro, certo. Ma bello.
In sé il film ha un po' di buchi, la recitazione di lei ogni tanto è irritante, alcune scelte di regia forse potevano essere migliori. Sostanzialmente da questo punto di vista sono d'accordo con quelli di Seconda Visione. Con in piu' il fatto che visto in originale, la recitazione shakespiriana e' fortissima.
Leggo in giro rimandi colti: a Zizek, soprattutto. Roba da filosofi. Io ho smesso di essere filosofo, e cerco di fare lo storico.
Il film nasce nell'epoca della Tatcher. Come già ho scritto qualche tempo fa, uno degli effetti a lungo termine della Tatcher è stato quello di far considerare negativa ogni forma di azione collettiva. L'unica rivoluzione istantanea, in un mondo singolarizzato, e' quella dei simboli: distruggere i simboli per vedere cosa e' rimasto sotto. La V è il baffo della nike rovesciato.
E da storico, il riferimento va a un altro film simbolo dell'era tatcher: Riff Raff, la cui scena finale va in parallelo. Lì era il lavoro, la struttura sociale basata sui rapporti di dominazione nel lavoro che era in primo piano. In V scompare questa struttura, per lasciare soggetti inebetiti al bar, di fronte alla televisione, il cui ruolo sociale è quello di consumare menzogne E al simbolo/menzogna che e' la maschera/supereroe devono affidare la propria rivoluzione.

p.s. colonna sonora.

06 aprile 2006

Il cavaliere

Ho visto il video della conferenza stampa di oggi. Da brivido.
Non ha la grandezza del male assoluto, né la farsa che viene dopo la tragedia. Ma la disperazione del Nano del Tamburo di Latta, che tutto vorrebbe rapportato a sé, che tutto vorrebbe per sé, che è convinto di fare la storia, di dirigerla: ma è solo, a battere sul suo tamburo, impotente e mai all'altezza.

p.s. colonna sonora.

05 aprile 2006

Radio 2

Appena sentita su RadioDue, da Fiorello:
"Domani, e domani e domani striscia a piccoli passi, di giorno in giorno, fino all'ultima sillaba del tempo prescritto; e tutti i nostri ieri hanno illuminato a dei pazzi il cammino verso la polverosa morte. Spegniti, spegniti breve candela! La vita non é che un'ombra in cammino; un povero attore, che s'agita e si pavoneggia per un'ora sul palcoscenico e del quale poi non si sa più nulla. E' un racconto narrato da un idiota, pieno di strepito e di furore, e senza alcun significato."
Sembra Berlusconi. Ma e' Macbeth.

she drives me crazy

In questo momento, su Radio Città del Capo, stanno passando She drives me crazy, hit degli anni Ottanta dei Fine Young Cannibals. Pero' e' cantata da Kermit e Miss Piggy.
Imperdibile.

insulti e credenze

Il problema di Berlusconi non è tanto che considera gli elettori di sinistra-centro-nonforzaitalia dei coglioni.
Il problema è che considera coglioni tutti gli elettori, quelli che sono bambini di 11 anni, che devono credere alle sue promesse, al fatto che davvero i suoi soldi sono guadagnati onestamente, che i comunisti bollivano i bambini per fertilizzare i campi, che lui non ha mai corrotto nessuno, che non esiste un conflitto di interessi, ecc ecc


p.s. colonna sonora.

04 aprile 2006

a cosa servono i media "ufficiali"

Servono per esempio a chi per diversi motivi, come me, non ha visto la tv ieri sera e non ha visto il gran duello (che poi, questo duello è molto piu' appassionante).
E quindi, stamattina, per sapere cosa hanno detto i duellanti ho cercato nei blog, e ho trovato soprattutto insopportabile chiacchiericcio, spesso radical chic (nel senso più retrivo della parola) e la sensazione per la corsa a sfoderare la battuta più arguta.
Repubblica.it, pur nel suo stile urlato (ormai marchio di fabbrica, purtroppo), mi ha invece detto più o meno ciò che e' successo. Idem con Corriere.it (un po' meno urlato).
Forse aveva ragione don Mariano, i blogghi non servono a nuddu. Ma ciò significherebbe dare ragione a ZetaVu: dio ce ne guardi...
Per cui, alla fine uno torna all'antico: giornale e chiacchiera con gli amici. Uno di questi è stato lapidario: "ormai è tutto estremamente ridicolo". Stop.
Allora, meglio il comico, e pensare la faccia di Berlusconi su quella di Calvin, in questa striscia, o in questa.

p.s. colonna sonora.

02 aprile 2006

La salita

La bici insegna anche questo, mica fa solo
male al culo e rinforza le gambe: mentre sali i tornanti non puoi fermarti a pensare.
Perche' se ti fermi a pensare, le gambe si fermano, torni giu'. La molla e' all'inizio, quando dai la prima pedalata. Poi devi andar su in automatico, fottertene della fatica. Arriva il
momento in cui ti chiedi: ma chi cazzo me l'ha fatto fare? e bestemmi.
Ecco, io ogni tanto mi ritrovo li'. A bestemmiare, a pochi km dalla cima.

p.s. colonna sonora.

Transamerica

Una favola, questo film. Assolutamente irreale, e bello per quello. Tutti bravissimi: uomini, donne, o quel che scelgono di essere. IMHO, andate a vederlo.

31 marzo 2006

La strage dei centauri

E' ancora Loriano Macchiavelli. Il libro proviene da un locale bolognese, era buttato li' insieme a altri romanzacci tipo harmony. L'ho dovuto salvare a un oblio impietoso, su uno scaffale di fronte al cesso del locale. Una bella serata, non solo per il libro.
Comunque, il libro vale assolutamente la lettura. Spero che anche questo venga ristampato, anche se il protagonista non è Sarti Antonio.

p.s. colonna sonora.

Attesa

Checché ne dica mantellini, a me il sito di Jpod (il nuovo romanzo di Coupland) piace moltissimo.

p.s. colonna sonora.

conversazione web

Il sottoscritto è impegnato in una discussione di quelle a metà tra "chiacchiera da bar" e "brevi cenni sull'universo", con ZetaVu (e indirettamente con Granieri). La conversazione poi si riverbera qui.

30 marzo 2006

trendsetting

Oggi ve lo dico: scimmie così verdi nei sogni del paese non ne se n'erano viste mai, fino a Maler.
Poi non ditemi che non vi avevo avvertito.


p.s. colonna sonora.

29 marzo 2006

Non per colpa dell'eclissi

Oggi la primavera qui ha la faccia di dicembre.
Vorrei un caffé al tavolino di un bar, all'aperto.

p.s. colonna sonora.

28 marzo 2006

paese civile un cazzo - 3

Ieri sera, dopocena con amici, a casa di un indiano e della sua compagna mezza inglese mezza neozelandese. Lei racconta che era finito il sapone nei bagni dell'università dove lavora, e per questioni di appalto non si poteva rimettere altro sapone. Allora ha raccolto firme per convincere la direzione a rimettere il sapone. Ha raccontato che molta gente ha rifiutato di firmare la petizione e ha fatto moltissima fatica per raccogliere 60 firme.
Il suo compagno ha chiosato: "Ogni azione collettiva è percepita come negativa: questo è il risultato del tatcherismo".

p.s. colonna sonora.

27 marzo 2006

paese civile un cazzo - 2

Gli inglesi hanno avuto l'Impero, e ancora hanno il Commonwealth. Nel quotidiano, si traduce nel fatto che in ogni supermercato trovi frutta e verdura esotica, condimenti provenienti da ogni parte del mondo.
Pero', se vuoi un contratto telefonico casalingo, la mia carta di credito non funziona. Perché? Perché non è emessa da una banca inglese. Il fatto che sia internazionale (cioe', non dell'Istituto di credito di Valchiavarone di sotto) valida e accettata in tutto il mondo (anche in cina, per dio), a British Telecom non interessa. E te lo dicono solo dopo una mezzoretta di telefonata (gratuita, per fortuna, ma sempre mezzora è...). Globalizziamo solo la democrazia, vero Blair?
D'altra parte, in questo stesso paese, nel supermercato piu' grande della città, sul barattolo del sale fino c'e' scritto "non c'e' bisogno di macinarlo". E sul brie c'e' scritto: "pronto da mangiare": grazie al cazzo, è formaggio....Che poi, in realtà non sa veramente di nulla (è quello del supermercato), quindi se lo cucini con qualcosa (magari dentro un tortino con i funghi) è pure meglio.

E poi scopri che a 20 metri da casa un tipo è morto tra le mani della polizia, ufficialmente ha avuto un collasso nel corso di una colluttazione con le guardie, nel piccolo cimitero dietro la chiesa che sta sull'altro marciapiede, dove ogni mattina vedo gli scoiattoli dalla finestra.
E di questo tipo morto, una settimana fa, non sapevo nulla.

I parigini sono stronzi, scortesi, snob, e quant'altro: ma li' si mangia da dio.

p.s. colonna sonora.

The Alienist

E' un libro ormai di 12 anni fa, di Caleb Carr. Sono particolarmente legato a questo titolo, perché era nella casa dove ho abitato per 4 mesi nel 1996 a Copenhagen, insieme a "La donna del tenente francese" e altri che non ricordo. Da allora mi è rimasto in testa il titolo, e quando l'ho trovato qui in un charity shop l'ho preso. Tra l'altro, era stato comprato in Italia, e aveva la pecetta con il prezzo in lire e in euro.

Il libro è lungo, troppo. Come editor avrei tagliato un centinaio di pagine, almeno. La storia è quella di un serial killer nella New York del 1896, con Theodore Roosevelt capo della polizia cittadina prima di iniziare l'ascesa alla Casa Bianca. Ci sono molte scene inutili, personaggi un po' ridondanti, lirismo compiaciuto, esibizione della ricerca storica anche quando non necessaria. Cosi', la tensione diminuisce, cala, fino a diventare solo voglia di vedere come va a finire, non reale suspence.
Anche la parte di storia delle scienze della mente, che è il cuore della narrazione e dovrebbe fare da chiave di lettura, in realtà è scialba e forse anche sciatta. Consigliato se si fanno molti viaggi in aereo.
Soprattutto, la lettura di Ragtime è troppo recente per non fare un confronto, che vede The Alienist sconfitto per KO alla seconda ripresa.

24 marzo 2006

paese civile un cazzo

Allora, in una settimana questo mi è successo: mi hanno fatto la luce dietro della bici, me l'hanno ricoperta di pasta al sugo, e ieri sera dal terrazzino comune (cioe', un davanzale molto largo, facile da accedere dalle finestre nostre e dei vicini) mi son sparite 6 lattine di birra. fucking bastards.

colonna sonora: Take down the Union Jack, di Billy Bragg.

Un brivido, e non e' il freddo

Ho trovato agghiacciante quest'intervista. Fa paura, è nauseante. Omini, mezzomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraquà. L'intervistato manda messaggi, giustifica, distingue, assolve. Italia, 2006.

23 marzo 2006

Il mio governo - post per amici

Si avvicinano le elezioni, e propongo quindi la mia squadra di governo.

Affari regionali: Maura – e’ l’unica che conosco che provenga da regioni a statuto speciale
Attuazione del programma di governo: Letizia – organizza qualsiasi cosa, e riesce a farla.
Funzione pubblica: Arianna – segretaria di produzione, praticamente e’ il suo mestiere
Innovazione e tecnologie: Alessandro – il mio informatico di fiducia
Italiani nel mondo: Simone – ormai da tanti anni e’ fuori dall’Italia
Pari opportunità: Bea – ultrafemminista moderna
Riforme istituzionali: Zinc – lo facciamo giocare un po’ con le istituzioni
Rapporti con il Parlamento: Daniela Cipo – da’ il suo cellulare a chiunque, e i rapporti li tiene benissimo
Sviluppo e coesione territoriale: Abolito
Esteri (e politiche comunitarie): Marco – parla più lingue di tutto il resto del governo
Interno: Vecchi – chi per anni e’ stato in piazza, senza fare cazzate, se lo merita
Giustizia: Marmelloni – il miglior avvocato che conosca
Economia e Finanze: Andrea – mio fratello, l’econofisico
Attività produttive: Bussola – ha fatto produrre un libro a Laser in due mesi, riuscirà a far produrre qualsiasi altra cosa
Istruzione, università e ricerca: Andrea P. – il nostro futuro Nobel
Lavoro e politiche sociali: Monia – l’unica che conosco che ha preso il sussidio di disoccupazione
Difesa: Fede – Anni di Civilization non sono passati invano
Politiche agricole e forestali: Eda – braccia rubate all’agricoltura
Ambiente e tutela del territorio: interim per me
Infrastrutture e trasporti: Chiara – va in bici da anni a Roma, basta come referenza
Salute: Vale – sconfiggera’ la malaria e riaprira’ i consultori
Beni e attività culturali: Marina di Galileo - fara' disegnare il nuovo mondo a Florentin
Comunicazioni: Ferrazza – regala un Ipod a tutti, con l’abbonamento a roma channel incluso.

22 marzo 2006

Confronti

A Parigi, uscivo dalla biblioteca dove studiavo, e trovavo i wallaby.

A Oxford, esco dalla biblioteca da dove studio, e trovo il Museo di Storia Naturale, e delle impronte di dinosauro sul prato li' davanti.

A Roma, se esco fuori dalla mia biblioteca, trovo: motorini accatastati, auto in tripla fila, e il Policlinico.

21 marzo 2006

Diversi ordini di grandezza.

Su xelle di repubblica, c'e' un'intervista a Morissey*, fatta da Gianni Santoro (che e' anche amico di amici).
su Music, mensile dell'Observer, c'e' un pezzo di Douglas Coupland. E' un'intervista a Morissey.


*non metto il link perché con firefox si vede da schifo. Visto che le statistiche dicono che questo blog ha la metà dei lettori che usano firefox, allora decido di discriminare gli altri, quelli che usano internet explorer.

credito e castigo

Abel & Cole sono degli organic farmers che portano la verdura e la frutta a casa da queste parti.
La settimana scorsa, dopo il primo ordine, avevano chiamato per dire che la mia carta di credito non aveva funzionato.
Quindi, in attesa che finisse il mese e rientrassi in possesso di una carta funzionante, nessun ordine per questa settimana.
Stamattina, incredibile visu, sugli scalini si è materializzata una scatola, che noi non avevamo ordinato. Sono stati molto gentili. Pero', me l'hanno fatta pagare: ci sono i broccoli nella scatola. Io sono quasi allergico, ai broccoli e al loro odore.

la pasta, ok, ma non cosi'...

Sono un italiano in uk: pero' non mi manca la pasta. almeno per ora. Ogni tanto ce la facciamo, ma senza sbavare.
forse per punirmi di cio', stamattina la bici era ricoperta di una melma composta di pasta e sugo, ben consolidata durante la notte.
Chiunque sia stato, che sia maledetto. Chuck Norris avra' cura di lui.

19 marzo 2006

Ikea e gli aeroporti. Cioe', parole in libertà.

Negli ultimi mesi, di aeroporti ne ho visti un po'. UK, Francia, Italia, Cina, Danimarca.
A un Ikea, e' un po' che non ci vado.
Ho visto anche un po' di aeroporti low cost: Luton, Stansted, Ciampino, Forlì.
Sono mediamente piu' piccoli di Ikea (forse Stansted no, ma è sicuramente è piu' brutto, anche se ci si riesce anche a dormire con una certa comodità, su quelle panche).

Gli aeroporti sono, per antonomasia, 'non luoghi', che l'etnoantropologo Marc Augé ha definito così: “Se un luogo può definirsi come identitario, relazionale, storico, uno spazio che non può definirsi né identitario, né relazionale né storico definirà un non luogo”.

Ikea, uguale a sé stessa dappertutto, può essere forse un non-luogo? Secondo me sì: come mcdonald's, gap, H&M, Zara. Uguali a se stessi nel mondo, rimandano a un ipermondo che non ha identità perché uguale sempre, non ha relazioni perché blob pulsante e annichilente.
Non e' che ce l'ho con queste catene, ci compro anche qualcosa, ogni tanto (McDo, è dal 1999, anno dell'eclissi solare che vidi a Berlino, che non ci vado più, se non sbaglio).
Pero', son tutti uguali, in tutta Italia, in tutto il mondo. Bello e facile, per il consumatore (salvo poi scoprire che forse il sintetico così presente da H&M va bene forse per i paesi nordici, con medie climatiche più basse: H&M nasce in Svezia nel 1947. Sapevatelo).
Straniante: a Parigi "Ascem" e' dilagante, come "le Gap" e Zarà. Andate per esempio a Saint-Germain-de-près, e salite verso Montparnasse, su Rue de Rennes. Tutti lì, e noi dentro, a comprare cose decenti, spesso di qualità minore o uguale a Oviesse. Ma Oviesse, che pure si espande nel mondo conosciuto, non ha il glam di H&M.
A Londra, ogni quartiere che si rispetti ha la sua High street, dove uno in fila all'altro trovi eicendem, de ghep, saara. Le città inglesi sono cosi', tutte uguali: perché tutto è in catena franchising, anche l'edicola, la cartoleria, ecc ecc.
Ikea, rispetto a questi "non luoghi" da shopping passeggero e anche comunque un po' fashion, non è quasi mai nel centro della città, come gli aeroporti. Attira movimento centrifugo, contrario agli altri.
E' luogo chiuso in sé: fai tutto li' dentro, come in aeroporto, devi essere pronto praticamente ad ogni evenienza, anche il ritardo di ore, e quindi i servizi ci son tutti. E da Ikea in genere si mangia meglio (e a prezzi inferiori) che negli aeroporti. In più, da Ikea una poltrona veramente comoda dove riposarti per dieci minuti, la trovi, negli aeroporti no.
Ikea poi ti segue anche fuori: il portapacchi per l'auto, o l'affitto del furgone (ma quante confezioni di polpette svedesi hai comprato?!).
E si allarga, si espande. Espande il suo essere non luogo.
Gap e H&M li chiudi dentro l'armadio, e spesso te ne dimentichi dopo qualche mese (Oh, ma guarda questa maglia, l'ho comprata a Londra; o forse a Parigi? o era Bologna?). Ikea è l'armadio. E' la cucina, è il tavolo, la forchetta e il piatto. Ogni tanto anche quello che c'e' nel piatto (le polpette, i muffin alla cannella - lisergici, le patatine, le salse ai frutti di bosco, le aringhe).

Il non luogo aeroporto te lo lasci alle spalle: a me al massimo lascia un libro in più, o delle scarpe (oh, negli aeroporti inglesi timberland e clarks hanno sconti che nelle high street di città ve li sognate...).

Il non luogo Ikea, ti entra in casa.

E' negativo? No: proprio perché nullo, neutro, senza relazioni, senza identità (nonostante quel nome da HHGG: la sedia Zaphod,il tavolo Slartibartfast), costringe chi ci vive a modificarlo, farlo uscire dal mondo irreale del non luogo e buttarlo nella vita. Metterci del sangue, dentro (e non quello che sputate per avvitare l'ultima vite con la brugola ormai completamente spanata), e trasformarlo in casa propria.
Anche per questo Ikea costa poco: il grosso del lavoro sta all'acquirente, dal punto di vista simbolico ed estetico. Ikea, come l'aereo dell'aeroporto, ti dà efficienza e funzionalità (spesso), il modo più semplice e rapido per arrivare dalla partenza e all'arrivo. Cosa c'era prima e cosa ci sarà dopo, è affar tuo.

E questo aiuta anche un po' tutti noi: le non-case di Ikea, possono diventare casa di qualcuno. E quel qualcuno vien voglia di conoscerlo se riesce a farlo. Altrimenti, grazie, il catalogo e' arrivato anche a me.

Rent a car.

Mi associo ad Auro: non usate la carte di credito per l'affito di un'auto. I 500 pound di cauzione mi hanno di fatto bloccato 3 settimane di carta di credito. Se vivi in un paese diverso di quello della tua banca, e se usi la carta anche per comprare le verdure, è un bel limite....

16 marzo 2006

le cose pian piano girano

Finalmente Oxford: cioe', library in centro, tra college antichi e il museo di storia naturale, professori in toga e gargoyles affacciati dai tetti. Cioe', finora ero stato in un centro bellissimo, ma nuovo: vetro e cemento, potevi essere in UK come in Germania o in URSS.
Ora no, sono decisamente a Oxford, in una library di legno scuro e i libri a vista. Ieri un sole meraviglioso, oggi qualche fiocco di neve. (cio' rinnova l'antico dubbio: in bici, andare piu' piano per avere meno vento, o pedalare piu' veloce per riscaldarsi?)

Poi, ci hanno accettato due paper per un congresso, con gli amici. Uno a London, uno a Cracovia.

E domani invece a quest'ora saro' a Bologna, per questo festival. Su Radio Città del Capo, mi sentirete, forse.

15 marzo 2006

Mater semper certa est

Ma secondo voi, "seconda lingua madre" è una vaccata o un nuovo miracolo italiano?

Update: una ricerca su google per "seconda lingua madre" ritorna circa 160 risultati. Evidentemente è un concetto utilizzato. Berlusconi aveva rogian., aveva rgioa..., aveva ragoen, insomma, avete capito. Io non riesco a scriverlo.

all'alba sui colli

Di Loriano Macchiavelli. Uscito negli anni Settanta, ripubblicato da Einaudi. Bello, il caffé vs. il caffé solubile, cioè Sarti Antonio alle prese con la borghesia ricca e fastidiosa.
Bello, come sempre.

Ma chi le pensa certe cose?

Copio e incollo da una chat con un amico.

Kevin: ieri mi hanno regalato un album da scaricare da itunes
praticamente ti arriva una mail col link
il regalo più tecnologico che abbia mai ricevuto
vado a cliccare
Ricambi Originali: e?
era gigi d'alessio??

K: e mi si apre una finestra che mi chiede di fare l'update di itunes
scarico l'update
inizio a installare
ma mi avvisa che dal momento che ho quicktime pro
me lo dovrà sostituire col nuovo quicktime NON pro
RO: !?
K: e al limite dovrò acquistare una nuova licenza
RO: cazzo!
K: allora apro emule e mi scarico lo stesso disco
RO: e poi l'hai regalato a steve jobs?
K: mo glielo forwardo :)
RO: che teste di ...!
K: alla fine la pirateria la vince non per questioni di soldi, ma di organizzazione
RO: ma tu non puoi aggiornare il pro?
K: si, ma mi devo comprare la licenza per sentire un disco devo comprarmi la licenza di un software video, che ho già comprato
RO: follia
vabbeh, ora al lavoro
K: ok. te saluto :)
RO: adieu

14 marzo 2006

Principio di non contraddizione

Dei giornalisti che lavorano per una redazione on line, forse dovrebbero riflettere sul fatto di usare "internet" per sbattere il mostro in prima pagina.
Soprattutto se: nell'articolo (on line ora) che fa seguito al titolo non vi sono riferimenti a internet, e nel breve riassuntino si dice che l'evento e' stato organizzato in una normalissima riunione, non in teleconferenza.

p.s. Il titolo di questo posto sarebbe potuto essere "target=black", ma solo pochi nerd avrebbero capito.

motivo per votare

Alessandro Robecchi sul Manifesto mette qualcosa sul piatto della bilancia, a favore dell'andare al voto il 9 aprile.

Occuparsi di Calderoli, alla lunga è umiliante, abbiamo migliaia di cose più serie da fare.

13 marzo 2006

Syriana

Al cinema di Oxford per vedere questo film: qualcosa come mezz'ora di pubblicità, una lucetta accesa durante lo spettacolo che un po' dava fastidio.
Tutto cio' non ha impedito di vedere un bel film, complicato nella trama e soprattutto complicato dall'uso massiccio dell'americano. Ritmo serrato, storie che si accavallano, bravi attori, soprattutto Clooney.
L'unico neo, è in una delle storie: che praticamente non si integra per nulla con il resto. Sarebbe potuta diventare un documentario a parte - sulla crescita dell'integralismo islamico - mentre nel film ha un unico, e brevissimo, punto di contatto.
Imho, vale assolutamente i soldi del biglietto.

10 marzo 2006

Il watergate all'amatriciana

Dopo Calderoli, Storace.
Se prima era in uno a dar le dimissioni, adesso siamo in due....

Watergate...a Roma cosa sarebbe? L'hotel Phenix sulla Nomentana? O forse l'hotel Derby di Garbatella? O un albergo a ore intorno a Termini? O il President su viale Emanuele Filiberto?

Tanto per dire: quando nel 1985 con la famiglia ci trasferimmo a Montagnola poco lontano da li', gli abitanti del luogo chiamavano il palazzo della Regione "palazzo Fantozzi", perché vi era stato girato l'ononimo film. Da allora, da quando lo vedo praticamente tutti i giorni, c'e' stato di tutto lì intorno: feste dell'unità; circhi normali e du soleil; c'e' un'occupazione abitativa (le casette) che ruba l'acqua a un ristorante che a sua volta ruba l'acqua all'acea; campi da calcetto; c'e' stato un orrido striscione in caratteri fascisti che diceva "onore ai caduti di nassiriya"; c'e' un fioraio aperto tutta la notte, all'angolo con la Colombo; ci sono, da sempre, trans e prostitute, li', proprio sotto il palazzo, su quel marciapiede; la sede di una televisione locale; un pizzicagnolo che si chiamava "io salumiere" ed era giustamente stato ribattezzato "dio salumiere", probabilmente dagli studenti del liceo che dava sulla stessa piazza: fini' tra le botteghe oscure di Cuore; ora ci lavora un amico, li', ai piani alti del palazzo; e un tempo c'erano sempre i vigili, a quell'incrocio, e non ci sono piu'.
E poi Watergate, che vuol dire? Fontana? Fontana, come quella della Carlotta di Garbatella?
Questo è il sugo del Watergate all'amatriciana.

p.s.
magari, ci togliamo dai coglioni anche i volontari fondamentalisti cristiani dai consultori, nonché i truffatori della cura di bella.

09 marzo 2006

Analogie

L'interpretazione politico-poetica di Please Please Please (let me get what i want) è in Smisurata Preghiera di De Andre'. E son due bellissime canzoni, imho.

ricorda Signore questi servi disobbedienti/alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto/che dopo tanto sbandare/è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista/come un'anomalia/come una distrazione/come un dovere.

07 marzo 2006

Cose che mi son lasciato alle spalle

- Un paio di scarpini da calcetto
- Il libro di Augias che stavo leggendo: i segreti di roma.
Mentre la prima mi dispiace un po', e me li ricomprero', il secondo non lo rimpiango, anche se non l'ho finito.

06 marzo 2006

Connesso

Il tenutario di questo blog ha finalmente connesso il proprio laptop in quel di Oxford.
Dove c'e' rete, c'e' casa.

02 marzo 2006

E di nuovo cambio casa...

Visto che da lunedi' per qualche motivo Fossati mi accompagan con "J'adore Venise", giusto usarne un titolo...
Questo blog, da oggi e per qualche tempo, diciamo 3 mesi giorno piu' giorno meno, verrà aggiornato da Oxford, UK. A meno di hacker impazziti che vorranno modificare questa pagina.
Forecastfox mi dice stamattina che mentre a Roma ci sono 10 gradi, con un sole meraviglioso (e questo lo dice anche la mia finestra), a Oxford ce ne sono -3, e possibilità di neve.
Quando si dice, il momento giusto.

p.s.
Il titolo alternativo di questo post era: you say goodbye, I say hello...

28 febbraio 2006

Guerra psicologica

Recensivo di tutto, correvo dietro ai cani...

Ieri, giornata di gnagnera spinta. Ci son cose che non si possono comprare, come F. che si viene a fare due birre in un bar di Testaccio.
E poi cena da B., pesto, insalata e sanremo. A tratti - discettavamo - sembrava un misto tra festival di oratorio e una comunità di recupero.
Cio' che piu' mi ha colpito, un tipo strano (non ricordo il nome, e repubblica.it non aiuta) che voleva essere un piccione. In tempi di panico aviario, un bel coraggio.

p.s. dal sito di uno dei miei datori di lavoro (treccani.it), apprendo che il tipo che canta è Povia, che sarebbe poi lo stesso dei bambini che fanno oh. un passo avanti, dai bambini ai piccioni.

sulla metro

A Roma, la metro è mezzo di migranti, di studenti, di pochi fortunati, di irrimediabili ambientalisti.
Ci sono ore in cui mi son trovato unico italiano.
Per questo mi è sembrato un po' fuori luogo, ieri sera, un tipo che sfogliava, lentamente, interessato e attento, un catalogo di mazze da golf.

oh si', il sole...

Conta svegliarsi la mattina e trovare finalmente un cielo azzurro. Conta, sì...

27 febbraio 2006

Oh my god...it's monday

Piove, e' lunedi. Il derby e' andato bene, la cena bolognese pure, tra poco si parte. Pero', non ci riesco proprio a farmela piacere, questa mattina.

25 febbraio 2006

Sconsigli per gli acquisti

I nuovi dischi di Fossati e De Gregori mi sembrano, dopo un primo ascolto piuttosto distratto, terribilmente noiosi.
De Gregori è a tratti imbarazzante, con una canzone "Per le strade di Roma" che non può non far pensare a Guzzanti e al suo meraviglioso Grande Raccordo Anulare, ma senza traccia di autoironia: "lucciole sulla Salaria e le zoccole in via Frattina", "facce nuove e lingue da imparare", "tutto si consuma e tutto si combina per le strade di Roma". Quasi quasi preferivo tutti i live smaccatamente commerciali, almeno contiene cose di cui non deve chiedere scusa.
Fossati, cresce verso la fine del disco, ma e' un po' pochino. IMHO.

24 febbraio 2006

E le stelle stanno a guardare

"Non aspettare l'ispirazione. Inseguila con un retino per farfalle, una canna da pesca, un contenitore per insetti, un guinzaglio, una caramella, un'esca succosa, un argomento convincente e un po' di sincera adulazione". E qualsiasi cosa farai, Scorpione, non cadere nella trappola di pensare che l'ispirazione sia un raro colpo di fortuna.

Mi sa che Brezny ha ragione: sono tre settimane che non riesco a scrivere un cazzo di articolo per il quale ho tutto pronto. E quindi, si, il treno potrebbe essere la soluzione.

Je l'avemo fatta...

Ma che davero davero? In Iraq è scoppiata una guerra civile? E com'è? Certo che so' strani st'arabi....Uno va, je porta la democrazia, je fa pure vede' come more un italiano, e questi iniziano a fasse la guera tra loro...ma dimme te, aho'...
E mo', che se fa'? In finale, sti cazzi, tanto mo' berlusconi ha detto che noi italiani se n'annamo entro st'anno, e domenica ce sta pure er derby, che co' totti rotto so' cazzi...

23 febbraio 2006

Il signore sia con voi, perché io non ci sarò

Kowalski, di Paolo Rossi. Bello e divertente, si può riassumere nella frase di Baricco "non sei fregato veramente finché hai una buona storia da raccontare". E una memoria per ricordarla.

21 febbraio 2006

C'e' vita intelligente, li' fuori

Nei blog si apre una discussione su Daniel Dennett.
In questa discussione, mi sa che sto con Dennett. Anche se il suo iperselezionismo non mi è mai piaciuto. E anche se il suo libro non l'ho letto.

Relatività

20 febbraio 2006

Priorità

Oggi in dipartimento, pranzo sociale per festeggiare il dottorato di una che lavora qui.
La discussione al novanta per cento è stata su Totti e il suo infortunio, con tanto di disegnini tracciati da un medico che ieri era con Mariani a guardare le lastre del pupone. Il restante dieci per cento era dedicato alle tante belle ragazze che si vedono in televisione: discorso che verteva soprattutto su Ilary, la signora Totti, e sulle virtu' naturali e su quelle artificiali.
Il medico di cui sopra sosteneva che dal momento che queste non fanno altro tutto il giorno, con una buona base di partenza, è semplice essere cosi' attraenti. E lamentava la saturazione di bellezze in televisione, sostenendo "quando ero giovane io, c'era Serena Grandi, o Heather Parisi, ed erano dei cessi in confronto". Il medico in questione ha la mia età, io ero con la mia divisa invernale (pile con cappuccio), lui in giacca e cravatta impeccabili. Lui è anche il figlio di un preside della più grande università europea, io no (e son precario di belle speranze).
Con una delle persone presenti (su 15 circa), dopo 45 minuti di disquisizioni su peròni, placche, mondiali, addominoplastiche e zigomi rifatti, abbiamo commentato sottovoce: "Calderoli, che ha fatto nel weekend?"
La cosa più interessante che ho imparato è stata che Ilary ha una sorella gemella, identica a lei prima dell'intervento reiterato della medicina, con un nome fantastico: Mallory. Nessuno sapeva come sia effettivamente scritto. Io sospetto che la L sia una sola. E forse che la A sia una E.
Il pensiero corre immediatamente - riflesso pavloviano - a lei, Justine Bateman. La sorella idiota di Alex P. Keaton. La cosa più preoccupante è che il nome della ragazza non l'ho dovuto cercare su google, è inciso nei miei neuroni.
Ognuno ha i ricordi che si merita. Ma nei pranzi sociali, spesso ci si trova per caso.

Nazional-popolare

Ieri due eventi sportivi, che hanno diviso tra innocentisti e colpevolisti.

- Totti si rompe una preziosa zampa per un intervento di un onesto scarparo, tale Vanigli dell'Empoli. E' colpa di Vanigli?
- Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio rovinano al suolo durante la prova olimpica di pattinaggio artistico. E' colpa di lui?

Direte: e sti cazzi?

Avreste anche ragione. Ma tutto ciò, sui giornali di oggi, ha quasi oscurato (soprattutto Totti) l'oro dei fondisti. Gente che fa una fatica che noi umani non possiamo neanche immaginare. Che per giunta fa mestieri tipo carabiniere, poliziotto, finanziere. Per fortuna non li mandano in piazza alle manifestazioni: altrimenti non ci sarebbe via di fuga...

18 febbraio 2006

La città offre

Una splendida giornata di primavera, e quindi la bici riprende a correre.
E poi stasera: un bel concerto di anna clementi.

16 febbraio 2006

Difficoltà di concentrazione

Quando il giorno dopo hai una lezione da tenere e non solo non ti sei preparato una presentazione, dei lucidi, delle figurine, ecc ecc, ma neanche sai bene di cosa andrai a parlare, non è bello.
E stai a casa, con il cielo grigio, un computer che fa di tutto per darti occasione di distrarti, e una tv nella quale c'e' gente che fatica come bestie, altri vestiti coatti che sembra stiano divertendosi un mondo, altri ancora che sono nascosti dentro armature spesse dieci cm (magari con la madonna di medjiugorie e il papa polacco stampati sul casco...), e giovin donzelle che tirano ferri da stiro sul ghiaccio. Il curling è uno sport ipnotico.
Maledette olimpiadi.

15 febbraio 2006

Tecnologia avanzatissima


Se gmail non è raggiungibile...

Me and you and everyone we know.

Bello questo film. Strano questo film. Con in piu' somiglianze talmente forti che ho passato gran parte del film a cercare differenze.
Un film sulla speranza nella vita di tutti i giorni, sulle speranza deluse e le fantasie realizzate. Un film ottimista.
IMHO, da vedere sicuramente.

appunti di prof migrante

Lia mette ordine tra i suoi appunti.
Ed e' un piacere leggerli.

12 febbraio 2006

ieri, una manifestazione

Ieri a Roma c'è stata una manifestazione, NO VAT.
Quando ancora in piazza c'era poca gente, un drappello di polizia ha sequestrato con la forza uno striscione che diceva: "Ratzinger e Ruini pericolosi impiccioni".
Pero' poi dicono che sono gli islamici quelli fondamentalisti e intolleranti.
Tutto ciò nel silenzio mediatico: secondo repubblica.it e secondo corriere.it la manifestazione non c'e' stata, né quella di Roma né quella di Napoli.
Su google news non esce praticamente nulla.
Pero' Repubblica continua a farci sentire cosa ha vomitato Rutelli, ogni alito di Dini e Di Pietro, e il sito di Repubblica ci ammorba con "nudi in palestra", "nudi in chiesa", calendari trash vari ecc ecc.
Nauseante, l'aria. E purtroppo, dopo il 9 aprile sembra che non cambierà poi tanto.

10 febbraio 2006

Automobilismo e barbarie

Si leggono notizie come questa. Ed è ormai chiaro che la specie umana è destinata all'estinzione in breve tempo. Spero che per alcuni l'estinzione sia dolorosa.

09 febbraio 2006

X Generation

Stai perdendo l'aereo? Sei in ritardo dall'estetista? L'orologio gira troppo veloce per te?
Per te, ci vuole un allarme bomba! (via mondo oltro.

p.s. notare soprattutto la ragione dell'insano gesto.

08 febbraio 2006

Ogni cosa è illuminata

"L'anello non è qui per voi, ma voi siete qui per l'anello". Il destinatario di questa frase è ovviamente Elijah Wood.
La memoria, occhi che si aprono e chiudono in funzione del passato. IMHO, un bel film.

07 febbraio 2006

A proposito di credenze religiose

Dio sulle strisce pedonali e sulle pagine dei giornali

V. ed io in bici, lungo la Cristoforo Colombo: strada veloce, quindi sui marciapiedi larghi e deserti. Semaforo verde, scendiamo dallo scivolo per handicappati, io davanti e V. qualche metro dietro. Un'auto arriva dalla strada che attraversiamo e invece di fermarsi dove dovrebbe si piazza a occupare tutte le strisce, e blocca l'accesso allo scivolo sull'altro marciapiede. Io, con la consueta flemma che mi contraddistingue urlo di fronte a questo: "ci sono le strisce, porcoddio!". La signora che stava sul lato del passeggero, tira giu' il finestrino, mentre io mi allontano, e ferma V. "Voi che siete atei non potete capire, ma che vi ha fatto dio?" V. risponde rammentandole come sia lei a dare fastidio, non noi che ci dobbiamo giustificare. E dopo un paio di rapide battute riprendiamo la strada di casa.
Ora, io uso la bestemmia in queste occasioni come promemoria: spero che la prossima volta il tipo in macchina si ricorderà che al semaforo e' inutile e fastidioso fermarsi sulle strisce. Magari ne ha parlato poi a pranzo con la famiglia: "oh, oggi uno m'ha bestemmiato in faccia ar semaforo perche' me so' fermato sulle strisce. Pero' stava in bici quindi doveva proprio da esse' un po' scemo." E magari un giovane nipote gli potrebbe aver risposto: "nonno, sara' stato pure scemo, pero' c'aveva ragione!". Finisco qui con il mio film, per tornare alla realtà, e rispondere ora alla signora: sono agnostico e anticlericale, e proprio per questo so che la bestemmia offende e ne faccio un uso consapevole. Convinto, soprattutto, che se dio esiste si sa difendere da solo, e non ha bisogno di uomini e donne sessualmente repressi vestiti con palandrane nere che ne difendano il buon nome (e comunque se esiste, le mie offese se le merita, tutte). Pero', ripeto, ne faccio uso consapevole.

Mi vengono in mente queste considerazioni mentre chi ha fatto uso consapevolmente provocatorio di una bestemmia (in forma di vignetta) si meraviglia delle conseguenze. Conseguenze estreme, certo, e non condivisibili nelle loro forme violente. Ma insomma, se fai provocazione consapevole, qualcosa ti devi aspettare. Borghezio che sale su un treno pieno di persone che tornano da una manifestazione di movimento, provoca. Le vignette di un giornale provocano. Scatenano reazioni, consone all'ambiente. Se butti un cerino in un prato, non succede nulla; se lo butti in una polveriera, esplode.
Io con i santi e con i fanti ho sempre scherzato. Pero', ogni tanto, soprattutto quando si ha un ruolo pubblico, ci si deve rendere conto dell'opportunità di alcune cose.

Questo ovviamente a margine di tutte le considerazioni relative all'Islam moderato, fondamentalista, ai calci sui denti che si meriterebbero molti di quelli che da una parte e dall'altra rimestano fomentando odio strumentale: giuliano ferrara, oriana fallaci, ad esempio, e i vari estremisti islamici. E' vero che nei nostri paesi ricchi e laici (in quasi tutti, USA esclusi) torture e violenze se ne fanno poco o nulla, però nel nostro civile e laico paese un giudice e' sospeso perche' non vuole l'esclusiva del crocifisso negli edifici pubblici.
Poi dici che uno bestemmia....

06 febbraio 2006

Bologna

Venerdi e sabato all'ombra delle due torri. Molto bene come sempre: ci si sente a casa, anche se sei costretto a farti 130 km di corsa in macchina per raggiungere un aereo - inutilmente - avendo dormito meno di cinque ore e avendo bevuto 5 bottiglie di vino (solo a cena, l'aperitivo non conta) in sei. Ma vedere un neopadre con quella luce negli occhi, fa piacere.

p.s.
Ryanair è ufficialmente il diavolo con cui scendere a patti, come bill gates.

Aeros

Uno spettacolo di danza acrobatica. coinvolgente solo a tratti, eccessivamente "sportivo": poca emozione, stupore per delle cose che non credi possibili.
Pero', trattandosi di un regalo, non doveva piacere a me.