10 luglio 2006

la francia, zidane, montagnola e altro

Finita la finale, vinta una coppa del mondo. Appunti sparsi.

- A Montagnola, dopo l'11 luglio 1982, apparve una scritta "Garibaldi e Conti hanno fatto l'Italia". Si aggiunse poi un bel murales nel 1983, per lo scudetto della Roma, con Falcao. Sono rimasti li' fino al 1999 circa, quando venne ridipinto il palazzo. Nel 2001 apparve un gran dipinto (rimovibile), con Totti, Batistuta e Montella.

- "Come fai a rimettere il tappo a una bottiglia di champagne? Chiedilo a les Italiens". Questa battuta circolava in Francia nell'estate del 2000 dopo la finale. Voilà, mes amis, merci beaucoup et à la prochaine.

- Su Libération, alcuni lettori danno del fascista a Materazzi. Che in Italia, si dice che voti Rifondazione....

- E i francesi che s'incazzano, con le palle che ancora gli girano....

- Considerazioni sociologiche: le football est miroir du monde. La République si è beata per decenni nella sua società multietnica, che funziona bene, che accetta tutti e integra ogni diversità nella sua grandeur. Salvo poi accorgersi improvvisamente che non tutto va bene perché le banlieues esplodono. Così la Francia di ieri, bella e forse meritevole di vincere, ma poi la rabbia improvvisa di un ragazzo di origine algerina rompe il sogno.

06 luglio 2006

Annunciazione

Come molti altri blogger, finalmente anche Ricambi Originali dà ragione a chi dice che i blogger vogliono solo finire a scrivere per i giornali. Ieri per la prima volta mi hanno dato da recensire due raccolte di racconti per un quotidiano: Il lato oscuro/The Dark Side, e In un tempo freddo e oscuro. E mi pagano pure....

04 luglio 2006

storie sulle onde

Di questi tempi in mare c'e' soprattutto gente dell'Europa del nord.

A Vathi, porto sull'isola di Itaca, una coppia inglese. Brindano con noi all'inizio della partita dell'Italia. Parliamo, vengono da Exeter, abitano nella stessa strada del nostro capitano Carlo. Hanno forse 65 anni, in pensione. Da ormai una decina d'anni girano tra Grecia e Italia, la barca ce l'hanno portata lungo la costa atlantica. Per qualche anno l'hanno lasciata a Fiumicino, ora la tengono in Grecia. Lui, ex lecturer all'università, nonostante avesse affrontato l'oceano, aveva paura del canale d'Otranto: I didn't know nothing about it, just that it's dangerous.
Pero' questo e' l'ultimo anno: You've got to be fast on the boat, and you must know when to stop.

A Koroni, ancorata l'Ariele in rada, una coppia di Monfalcone ci apostrofa appena saliti dalla spiaggia: eh, son arrivati i pirati. Noi quattro, accaldati e assetati, ci fermiamo a chiacchierare, raccontiamo le nostre vite precarie tra Italia ed estero, e loro: ah, università, eeeeh, che craponi! Ridiamo insieme, loro raccontano di essere in camper, in giro da un paio di mesi perché in pensione, e ogni anno si fanno 4-5 mesi in giro: abbiamo rivoltato la nostra vita di 360 gradi (sic), come abbiamo fatto non lo sappiamo neanche noi, che prima pensavamo solo al lavoro, lavoro e basta, mica come voi che ecco a giugno siete in vacanza. Inutili le proteste di chi sa che questa e' l'unica vacanza dell'anno, che non avra' una vera pensione, e che se e' all'estero spesso non e' solo per scelta. Loro son comunque simpatici, e a sera tarda son davanti al camper a fare un barbecue sul porto. Lei ci spiega che se vogliamo, dopo ci offrono un caffe': lo fa lui, che per il resto non fa nulla, ma il caffe', quello, e' affar suo.

A Preveza la barca e' fuori dall'acqua, la rimettiamo a posto. E' un campeggio su palafitte: decine di persone che sono li' a dormire, mangiare, vivere in questa marina di centinaia di barche in secco. Il nostro vicino di casa osserva tutti i nostri lavori. E' olandese, la barca su cui sta e' la prima volta che la vede, l'ha comprata sul web. La controlla, tra un po' partira' per la Thailandia, tre mesi di viaggio via Suez. Ci mostra una foto di una donna: this is the reason for going to Thailand. Aveva un hotel laggiu', che ha venduto, e' tornato in Olanda, ha sistemato un po' di cose, e poi tra poco torna in Thailandia per rimanerci. La sua barca e' bella, ben equipaggiata, rispetto all'Ariele e' un altro mondo. Mentre lavoriamo, lui commenta: very good work, you work like navy academy, very good work, very good captain. Ci offre due bottiglie d'acqua, lanciandole dalla sua palafitta alla nostra.

il viaggio - breve report

Aereo per Atene, bus per Kalamata. A kalamata un giorno e mezzo di lavoro prima di mettere la barca in acqua. Vela fino a Koroni (due friulani ci danno dei 'craponi'), il giorno dopo vela e motore fino al golfo di Navarino, e il capitano va a prendere la vela nuova. Poi Katakolo, dove all'una di notte entriamo in porto con un concerto metal in corso per la gioia dei venti spettatori. Dormire a Itaca. E infine Preveza, entrando a vela perche' il motore faceva le bizze. Poi bus, traghetto e treno (x2) Di mezzo: delfini, conchiglie, fulmini, bonaccia, persone nuove, mal di terra, partite di calcio e di tresette, ouzo, dittonghi, sirtaki, tzatziki, cicogne.

il ritorno

Son tornato da un bel viaggio, accolto da belle persone a Bologna e pessime notizie che vengono da Roma. La vita gira: da un lato inizia, dall'altro finisce. Riemergono dolori e lacrime, sensazioni anche fisiche che erano state messe da parte.
mi trovo a dire le stesse cose cui a suo tempo non avevo creduto, e che ho scoperto vere.
E di nuovo, dio non esiste, ma se esiste se le merita tutte, le bestemmie.

02 luglio 2006

flash

dalla grecia, a mezza giornata dall'inizio del viaggio di rientro, due cose:
- il viaggio e' stato molto bello.
- vedere zidane giocare contro il brasile, anche.

23 giugno 2006

spam

Molti pensano che lo spam sia una creazione dell'internet, senza una sua dignità e una sua propria ontologia. Faccio il mio piccolo sforzo per smentire questo luogo comune.

22 giugno 2006

questo blog va in alto mare

Da domenica, Ricambi Originali navigherà nel mare ionio, lato grecia. Roma-Atene-Kalamata (aereo + bus), e poi Kalamata-Preveza a vela.
Da li' un traghetto mi riportera' verso casa.

Dato che sabato c'e' questo matrimonio, di tempo ce ne sara' poco.

Ai 25 lettori che passano da queste parti, vorrei chiedere: che libro mi porto?
Al momento i candidati piu' probabili sono Underworld di De Lillo, e La Coscienza di Zeno.
Cioe': paperback, lungo, che non posso finire in dieci giorni di viaggio e lunghe ore d'ozio.

p.s. domenica mattina, prima di andare verso l'aeroporto, questo blog voterà NO al referendum.

21 giugno 2006

Avanzi savoia

Pensierino nr.1: peccato che questa cosa del re un po' puttaniere, un po' pulciaro e molto idiota sia venuta fuori solo ora. Avrei voluto vedere un tema della maturità su questo argomento.

Pensierino nr.2: i savoia, non li avremmo dovuti mandare via. Dovevamo tenerceli. Avremmo riso molto di più, non avremmo avuto l'illusione di vivere in un paese normale, e ci saremmo accorti da subito che c'erano cose da cambiare. Invece li abbiamo tirati fuori dal freezer, e dopo pochi mesi si sono già decomposti, loro insieme a settori ben marci della cosiddetta destra democratica: i fascisti in doppiopetto, i fascisti del duemila.

p.s. colonna sonora

20 giugno 2006

In ogni caso, nessun rimorso

Complice una zanzara notturna, la seconda metà e' stata buttata giu' d'un fiato stanotte. La storia e' bella, nella Francia d'inizio secolo. Storia d'amore e d'anarchia, scritta da Pino Cacucci romanzando la vita di Jules Bonnot, fino alla formazione della celebre banda di rapinatori anarchici.
Lettura appassionante, di stomaco piu' che di testa, emozioni piu' che politica. Una persona affascinante, Bonnot: la miseria piu' nera, l'incapacità di mandare giu' le ingiustizie in fabbrica, gli amori finiti male. E poi l'innamoramento del grande Novecento per le auto e le armi, simboli di un secolo andato a puttane.
Il titolo del libro, che si ritrova in un tatuaggio, invita a pensare ai destini segnati, alle vite scelte, a una banca della memoria che tiene dentro tutto.
Va letto, imho, anche se la scrittura avrebbe potuto far di meglio. Ne hanno fatto anche un film, uno solo, nel 1969.

Dite che l'internet fa perdere tempo?

Ogni tanto lo fa ritrovare, mettendo insieme Tullio De Piscopo, Guesh Patti e i Curiosity Killed the Cat. Per non parlar dei Bros.

p.s. colonna sonora.

19 giugno 2006

Fraintendimenti

Ascolto Guccini più o meno da quando ho l'età della ragione. Ho visto il primo concerto da qualche parte al passaggio tra gli anni Ottanta e Novanta, dopo la caduta del muro ma prima della prima guerra del Golfo.
Oggi, grazie a Sofri jr (che vergogna...) per la prima volta ho scoperto che quella canzone dice "picchiettavo un indù in latta di una scatola di tè". Per me era sempre stato "picchiettavo in lungo e in largo una scatola di tè".
E' difficile capire se non hai capito già.

Milano Connection

Mi e' arrivato una mail il cui subject recita: "Hello pretty joy". Ciao bella gioia...

p.s.
Addio Milano bella, mancata capitale
cacciato senza colpa va l’intellettuale
forse è la volta buona che se ne va a New York
dove una madonnina che ha fatto molto sport
tiene in alto un gelato per la libertà
eppure fa gli spot per la pubblicità.

18 giugno 2006

ed e' subito bici

52 km, media 23. Salite dolci per la prima uscita, e solo alla fine uno strappo che mi ha definitivamente dimostrato che sono assolutamente lontano da qualsiasi idea di forma fisica. Pero' bello tornare a quelle sensazioni, dopo mesi.

16 giugno 2006

Jpod e' finito

Vita da nerd. Generazione G(oogle) dopo la generazione X. I Simpson e Ronald McDonald. La Cina e anche Coupland stesso che entra nel romanzo. C'e' di tutto, nel romanzo, compresa una completa mancanza di verosimiglianza. Il virtuale diventa mondo da cui non si esce e che sterilizza emozionalmente anche il romanzo. Un romanzo che fa fare grandi risate ma che ora, finito da poco, non lascia l'impressione del capolavoro. Pero' costringe a riflettere (piu' dei sociologi e degli psicologi dei media e della comunicazione) sul mezzo che modifica l'emotività, la sua espressione. Una generazione (o meglio, un gruppo di persone di questa generazione) che vive desideri e paure legati ai bit. Il rancore e' contro i babyboomers, ma anche contro chi ha vissuto la prima bolla, di cui loro raccolgono i cocci. L'unica possibilità di salvezza e felicità e' sperare che il mondo stesso, tutto il mondo diventi virtuale, dietro un monitor.

15 giugno 2006

Ritorno a casa - 2

Il ritorno a casa non vuol dire solo buon cibo, sole, il mare a due passi, amici, fratelli e sorelle. Vuol dire anche che la mattina non esci (sempre) con la bici, ma ogni tanto devi prendere il motorino, farti mezz'ora di traffico e usare l'ipod non per sentire la musica ma per coprire il rumore del traffico e del tuo mezzo. E poi tornare a casa, e bestemmiare contro le suore lungo la strada perché la strada che tu - e qualche altro migliaio di persone (e relativi mezzi) - fai per tornare a casa, e' bloccata - completamente, ottusamente e testardamente bloccata - per qualche cazzo di processione e quindi deve passare papa Ratzinger. Ma poi il 15 giugno, che cosa cazzo fanno processioni? All'ora di punta? La prossima volta che sento fascisti e ds destrorsi parlare di 'portare le manifestazioni fuori dal centro', scrivo a Veltroni e a Napolitano per chiedere di portare fuori il Vaticano da Roma. Facciamo un cambio: gli regaliamo l'isola di Capraia, che e' anche piu' grande dell'attuale Citta' del Vaticano, e da li' battono moneta, fanno francobolli, lanciano anatemi, ricevono pellegrini e spendono i loro soldi per potenziare la linea di traghetti da Piombino, da Livorno, da Genova e da Civitavecchia. Si portassero dietro (a spese dello stato italiano) San Pietro e i musei Vaticani. Ma almeno, il traffico dentro Roma ne gioverebbe, altroché.

14 giugno 2006

repubblica enigmistica

Le quattro tab cliccabili sul nuova homepage di repubblica sono sempre piu' simili ai giochi 'trova l'intruso' delle riviste di enigmistica. In questo momento ci sono: Sex symbol, Orsi, Messico, Internet.

p.s. l'articolo sotto sex symbol è il lancio del nuovo film con Demi Moore: che nel titolo viene definita "bella (e castigata)". Repubblica.it su queste cose poi punta solo al basso istinto: che schifo.

jpod

Jpod va, complice il viaggio di ieri, ne ho letto parecchio. Sembra molto bello. O almeno, si legge come se fosse un bel libro. Piu' che a Microservi sembra rimandare a Generation X: li' c'era la paura della bomba, qui c'e' la paura di Google.
Poi ci sono 40 pagine di numeri primi. O liste a prima vista incomprensibili. La nerdness del lettore si vede da quanta parte di queste liste viene riconosciuta.

Ritorno a casa

il ritorno a Roma: buon cibo, temperature ancora gradevoli (piu' o meno come a Oxford), casa in condizioni accettabili. Poi stamattina il ritorno alla mia scrivania all'università: tre studentesse son rimaste chiuse dentro quindi devo restituire le chiavi; e la situazione zanzare (le tigri, che qui normalmente c'e' un'oasi di riproduzione, protetta dalla LIPU - son talmente grosse che sono considerate uccelli) pare ancora lontana dall'essere problematica. Mi aspettavo peggio, anche se ora devo fare un po' di pulizia.

12 giugno 2006

Italia

Oggi e' l'ultimo giorno. O anche il primo.
Il primo perche' e' la prima partita dei mondiali della nazionale. La vedro' al Magdalen Arms, su Iffley Rd, Oxford. alle 7.30 li' a prendere un posto (ci sono anche divanetti da quattro con televisore incassato nel muro), aspettando gli amici: un gallese (che tifa Costa d'Avorio perche' hanno giocatori dell'Arsenal) e un indiano (che tifa Brasile, dall'eta' di sei anni a Calcutta). Forse qualcun'altro, un paio di italiani.
Pero' e' l'ultimo giorno perche' domani intorno alle otto e mezza di sera atterrero' a Ciampino. E sara' di nuovo casa, caldo romano, traffico, lavoro reso piu' difficile da tutto. pero' il caffé freddo amaro qui non lo fanno: ti danno bibitoni dolciastri di latte caffe' e ghiaccio che non sono male, ma ne prendi uno al giorno, al posto del pranzo.
E ieri, al fish and chips davanti al cinema (dove un sacchetto di chips grandi era troppo grande per essere finito da due persone), avevano sul menu la "deep fried mars bar".

Brick

Un film americano. E' talmente americano (south California), che non ho capito praticamente nulla, e non c'era la pagina 777.
Ma la storia, piu' o meno, si capisce. Potenzialmente potrebbe essere un gran film, con l'hard boiled di Humphrey Bogart importato in un liceo. Quindi personaggi sempre sopra le righe, poco credibili ma per questo cinematograficamente efficaci.
Se esce in Italia, mi sa che lo rivedo.

11 giugno 2006

Ma soprattutto...

Oggi mi hanno regalato Jpod. Vado a leggere.

Le colpe dei padri

Di Lawrence Block. Niente di che. Colpo di scena a poche pagine dalla fine, ma comunque psicologia da bar.

Not the end of the world

Ancora Brookmyre, contro i fondamentalisti cristiani americani. Da leggere.

09 giugno 2006

aggiustare il tiro

Si deve dare atto a repubblica.it che stanno pian piano aggiustando il tiro: i fascioni iniziali più bassi, prime notizie più grandi, e solo tre etichette che ruotano sulla destra. Io l'avevo detto, loro mi hanno ascoltato.
Ma se io che son un utente medio ho notato piu' o meno subito queste cose, mi chiedo, i grafici di repubblica cosa fanno prima di mettere on line una nuova versione?

Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?

Sara' che c'e' uno splendido sole, e che e' praticamente estate. Ma questa notizia, chissa perché, mi mette un grande buonumore.

08 giugno 2006

al Zarqawi e la cornice

Un po' di pensieri sparsi sulla cattura di al Zarqawi. Mi trovo completamente d'accordo con lui, che definisce medievale l'esultanza dei capi di stato. Stupisce poi una presentazione con il cadavere in cornice dorata. Se non fosse vero, quella foto sembrerebbe un'asta televisiva.
Ultima cosa. A quanto scrivono i giornali al Zarqawi, ricercato da anni, è stato ucciso a casa sua, con un bombardamento aereo. Il controllo del territorio da parte della coalizione è talmente forte che questo dormiva nel suo letto. E neanche hanno potuto bussare alla porta di casa: hanno dovuto bombardare con un aereo.

07 giugno 2006

repubblica.it

La nuova homepage di repubblica, dopo un par di giorni di collaudo: la prima buona impressione ha lasciato il posto a un po' di fastidio. Due cose soprattutto non mi piacciono. La prima è il fascione azzurro iniziale, che va da Home a Il giornale dei lettori: troppo grande, mi costringe a uno scrolling già per vedere la seconda notizia.
La seconda, è il boxino sulla destra della prima notizia, quello con le quattro tab a rotazione: creano accostamenti un po' fuori luogo. Ora per esempio ci sono: Città, Tecno, Bikini, Film.

In generale, c'e' troppa roba. Con il paradosso di un riquadro che si chiama "in primo piano", ma per leggerlo devi fare almeno tre pagedown.

06 giugno 2006

Perceber

Ogni tanto do' un'occhiata al sito di Perceber. Lui, nonché i suoi sodali Piperno e Desiati, mi sta un po' antipatico, a pelle. Non ho letto i loro libri.
Di quando in quando mi faccio un giro per vedere qualche segnalazione di libri interessanti. Ho trovato oggi questo post (vecchio ormai di una decina di giorni), in cui si fa un sondaggio sui migliori romanzi americani di tutti i tempi. C'e' una lista di 175 titoli.
Tra questi 175, non c'é un romanzo di Coupland (forse perché canadese?), né un Tom Robbins. E probabilmente questo spiega perché Colombati mi sta antipatico.

e' mattina, c'e' il sole

E il sole c'era già alle 5, quando mi sono svegliato. Senza aver punta voglia di riaddormentarmi. Che faccio? Leggo. E il libro che sto leggendo mi ha portato fino alle 8 di mattina, un'ora decente per alzarsi, fare colazione con il resto della casa, e iniziare la giornata con una moka da 4. Le ultime frasi che ho letto hanno decisamente migliorato l'umore:
- Sergente, ha mai trovato Dio?
- Sì, ma aveva un alibi.
- Comunque, avrebbe dovuto portarlo giu' in cella e maltrattarlo un po'...

p.s. la traduzione è libera e a memoria.
p.p.s. colonna sonora.

05 giugno 2006

fausto for president

Bertinotti prima faceva show solo in TV. Ora gli hanno dato la presidenza della Camera e lui si diverte come un bimbo con la prima bici. Oggi ha dichiarato che la Camera deve diventare una specie di casa del popolo. Quindi, mi aspetto come prime iniziative: una bevuta con Guccini e la sua chitarra; due chiacchiere con Gianni Mura su tornei di bocce, vino e Gianni Brera; tecniche di disegno e fusione dei busti di Lenin e Stalin.
Magari non dureranno cinque anni, ma ci sarà da divertirsi.

Foto

Visto che ormai non si è una persona seria se non si ha un account flickr (una volta bastava un biglietto da visita...), qui trovate primi, timidissimi tentativi di utilizzarlo. Soprattutto, foto didascaliche. Per l'arte, rivolgetevi altrove.

02 giugno 2006

preparo la cenere per il capo.

Oh, Mastella non gli avrei dato una lira. E invece, vuole graziare Sofri e fare l'amnistia.
Mi rimane solo Rutelli e la sua sorella cattiva, Paola Binetti.

p.s. dimenticavo: anche lo staminale Mussi si merita un primo, stupito, applauso.

p.p.s. Mussi ne approfitta perché nel programma dell'Unione la ricerca sulle staminali non era oggetto di discussione (o almeno cosi' mi sembra). Colgo l'occasione per sottolineare che nel medesimo programma, nel capitolo nominato "La ricchezza della cultura" non si menziona mai la scienza. Vogliamo parlarne?

Altro che la meglio gioventu'

In questo momento, nella colonnina del trash di repubblica.it, quella in basso a destra con colore azzurro, ci sono: un festival di cinema a Bologna, Totti e l'amichevole sull'Ucraina; Bonolis commentatore ai mondiali; uno spot di pecore che giocano a pallone; la festa degli 80 anni di mister Playboy; un video di astronauti; un articolo sui fiumi italiani inquinati; un altro video di calcio; la figlia segreta di Alberto di Monaco; un film sulle BR; il mondiale per robot di golf; una statua con le gambe di Mariah Carey; il sudoku.
Cioe', in dieci centimetri quadri, un sunto dell'Italia della seconda metà del Novecento. E senza doverci sorbire Alessio Boni che da' in escandescenze.

Sandali, Shakespeare, Smiths

C'e' il sole, fa caldo quanto a Roma (ma lì piove), e stasera probabilmente si va a vedere Shakespeare nel parco. Il momento è quindi propizio per lanciare una delle mie citazioni preferite:
Now it is the winter of our discontent made glorious summer by this sun of York

p.s. colonna sonora

informazione di servizio

Il blog tornerà in Italia dal 13 giugno, a sera, in tempo - forse - per vedere il secondo tempo del debutto del Brasile ai Mondiali, contro la Croazia.

31 maggio 2006

Oxford

Questo paesello universitario è famoso e visitato non solo per i suoi college tradizionalisti, classisti e spesso di buona qualità, ma anche perché è il luogo di Alice (quella del paese delle meraviglie, non quella che guardava i gatti) e di Harry Potter. Ma i due, si conoscono? E se si', si fanno pure le storie?

Villa Incognito

Ultimo romanzo di Tom Robbins. Somiglia molto, nella trama, a Profumo di Jitterbug. Sarà che non sono abituato all’americanaccio inventivo che usa Robbins – qui a Oxford, si usa solo il queen english – ma ci si mette un po’ a entrare nel mondo fatto di mitologie orientali, di piaceri da cogliere in ogni loro forma, e di metafore esplosive. Tocca anche il mito del Vietnam, con tre Missing in Action al centro di una trama essenzialmente asiatica, in cui l’America è presente quasi esclusivamente come richiamo ad una realtà fatta di guerre e menzogne, con leggero accenno all’11/9. Imho, meglio di Feroci Invalidi ecc ecc, ma purtroppo sotto la magica tripletta delle tre P: Picchio, Pollo e Profumo.

30 maggio 2006

Castelli rossi

All'Ariccia, i DS si sono alleati con i Comunisti Italiani e un paio di liste civiche. La Margherita si è alleata con Rifondazione Comunista, Verdi, Riformisti, e liste civiche. La prima lista ha preso il 45.5, la seconda il 25.3, per un totale di 70.8%. Ho idea che l'abbiano fatto solo perché così si va al ballottaggio e quindi l'avversario di destra (che ha preso il 29.2%) verrà umiliato due volte.

A Genzano, il centro-sinistra ha preso il 73.6%, e l'Italia dei Valori il 4.6. Forza Italia, piu' AN piu' UDC, uguale 8%. Quasi il 14 per una lista civica.

A Marino, un'altra strana alleanza: la Margherita con la Rosa nel Pugno, i DS con rifondazione, comunisti italiani e verdi. Queste due liste hanno preso il 21.8 e il 21%. Il centrodestra ha preso il 36.8. Sara' ballottaggio, con due liste civiche che hanno preso complessivamente il 18.9%.

Nel nostro piccolo

Nel mio municipio di Roma, l'XI, e' stato eletto un presidente di Rifondazione Comunista (come il precedente, proveniente dal centro sociale "La Strada") con il 66% più spicci. Inoltre, sommando Rifondazione, Comunisti Italiani e Lista Arcobalieno, risulta che ci sono più comunisti che forzitalioti. A Montagnola, sventola bandiera rossa.

Peccato non essere a Roma

La Ciemmona è stata un gran successo.
SuperUolter pure. Non sarà il miglio sindaco nel mondo, però nonostante l'opposizione di blogstar del calibro di brodoprimordiale e di molti dei suoi lettori, Veltroni ha stravinto.
Confermato invece il detto (radio)popolare: milano fa male.

tempo frullato

Una scadenza che ricordavo essere il 30 giugno, e' il 1 giugno. E oggi 30 giugno sembra che sia il 30 gennaio: non e' possibile uscire di casa e pensare "la felpa non e' abbastanza, il pile sarebbe stato meglio. la sciarpa ancora di più".

modernismo

A Londra, Victoria & Albert Museum: una mostra sul Modernismo. Ikea non ha inventato nulla, e Blade Runner cita Metropolis (non dite: e che non te n'eri accorto?). Oggi, ho trovato la giusta citazione per questa mostra: 'era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti'. Ed e' facile immaginare LeCorbusier che nell'ombra mandava sguardi cattivi.

p.s. colonna sonora.

26 maggio 2006

one2one

Il marketing sta diventando sempre più mirato sul singolo utente. Talmente mirato, che oggi mi è arrivata una mail di spam di cui io stesso sono il mittente.

Ascanio Celestini

Sono comunista perché essere comunista è un po' come essere un
marziano. secondo alcuni, i marziani hanno un intelletto superiore i
cui frutti elargiranno all'umanità: come i comunisti. secondo altri, i
marziani sono mostri sanguinari che puntano alla distruzione del
mondo: come i comunisti. ma soprattutto, tutti sono concordi che i
marziani sono un'invenzione letteraria: come il comunismo.

25 maggio 2006

meteo/2

Le previsioni di cui al post precedente erano clamorosamente sballate. C'e' uno splendido sole.

24 maggio 2006

meteo

E' deprimente quando il meteo nel posto dove sei e' questo:











mentre nel posto cui e' abituato il tuo organismo succede questo:

Repubblica fondata sulla carta

Ma perché Berlusconi non ha mandato una mail, invece di questa lettera?

Update: Mau spiega come scegliere i numeri adatti.

Thunderbird e la metafisica

Uso Thunderbird come client di posta, come dovrebbero fare tutte le personcine ammodo.
Da qualche tempo mi sono accorto che selezionando determinate cose (per esempio, i diversi account di posta) mi da il seguente messaggio in basso sulla barra di stato:
Non letti: -1
Cioe', ho un numero negativo di messaggi non letti.
Che vuol dire? Che ho già letto anche il prossimo messaggio? Che quindi non ci sarà mai nulla di nuovo che potrà arrivare dalla posta elettronica? Che vivo costantemente nel mio passato, perché conosco il mio futuro?
E la freccia del tempo, che fa, gioca a scacchi con se stessa?
Ci son più cose in Thunderbird, di quante ne possa contemplare la mia filosofia.

23 maggio 2006

Grandi vecchi

In Italia ci sono persone e istituzioni che hanno archivi segreti su migliaia di persone. Una per esempio è l'azienda di cui parla oggi ZetaVu. Un altro è il venerabile maestro Gelli. E poi, Cossiga. Cossiga. Il vecchio Cossiga, senatore a vita, ex presidente della repubblica, ex ministro dell'interno, ex presidente del consiglio, ecc ecc. Uno che negli ultimi anni ha detto un po' di tutto, senza che nessuno gli desse del matto o lo smentisse. E quindi si permette di zittire Berlusconi con la promessa di "tranvate".

22 maggio 2006

Altri libri

Ho iniziato Villa Incognito di Tom Robbins. E domani passo in libreri a comprare JPODdi Douglas Coupland, recensito ieri sul Guardian. Poi, basta, che ho anche due Brookmyre in attesa, e il bagaglio cresce.

Amsterdam

Ian McEwan si conferma uno dei miei scrittori preferiti. La sua capacità di scrivere di fatti orrendi come se scrivesse le istruzioni della lavatrice, questa e' una delle cose che piu' mi piace. Storie che sembrano noiose, ma senza mai andare sopra le righe come scrittura, senza gigioneggiare con le parole, e come risultato mi tengono legato alle pagine. Questa e' una storia noir, terribilmente nera, anzi, grigio piombo come il cielo inglese, cielo basso e grigio di nuvole, che l'unica sorpresa che sa regalare e' uno scroscio di pioggia.
IMHO, e' un gran libro. Come l'Amore Fatale, come Lettera a Berlino, Cortesie per gli ospiti, ecc ecc.

p.s. dovrei dire qualcosa sul fatto che mai come in questo libro McEwan pascola negli stessi prati di Simenon. Il Simenon-non-Maigret. Ma sarebbe troppo lungo, e dovrei riprendere in mano libro che non ho sotto mano.

Bad Chili

Il mio primo Lansdale in originale. Bello, non quanto tramonto e polvere, ma bello. Storiella che parte da un cadavere lungo la strada, piu' una storia di ricatti incrociati, amori omosessuali. Proprio questa e' la chiave piu' interessante. Nel Texas conservatore, lo stato di Bush, dove l'essere un cowboy non e' relativo all'avere le mucche ma a come ci si rapporta con chi entra nel proprio ranch (sia una baracca di periferia, sia una villa con piscina), i cowboy gay sembrano sdoganati molto prima di Brokeback Mountain. IMHO, da leggere.

18 maggio 2006

Paperless

Google notebook, c'est genial.

manco le basi....

Vivo in un paese barbaro. Un paese barbaro perché lo chef probabilmente piu' noto di questo paese, Jamie Oliver, un bel giovine molto televisivo nonché bravo a cucinare, sul suo sito deve dire al suo pubblico che si può fare facilmente un'insalata "sexy". Con prosciutto, fichi e mozzarella.
A Jamie, te mannerebbi a magna' da pora nonna....che pizza prosciutto e fichi me li dava per merenda.
Ma ti pare che uno ha bisogno di uno chef per sentirsi dire che prosciutto e fichi è da paura?

Bad loser

Ieri, la finale Arsenal-Barcellona l'ho vista a casa di un gran tifoso dell'Arsenal, Johnny, con qualche altro amico: italiani, inglesi, mezzi tedeschi, un indiano. A fine partita, ovviamente grande delusione per Johnny e suo padre, due prof universitari con l'abbonamento a Highbury.
Intervistano Thierry Henry, grande sconfitto capitano dell'Arsenal, che è incazzato come una iena, e non fa altro che prendersela con l'arbitro (come fosse in Italia). I due grandi tifosi, di fronte al loro eroe che si arrabbia e sbraita per un fuorigioco e un cartellino, sentenziano: "Bollocks. He's just a bad loser."
Cultura sportiva diversa, semplicemente.

16 maggio 2006

Paradise Now

Film che parla di due amici palestinesi: Israele è il nemico, un attentato da portare a termine, visioni diverse sul conflitto e la risoluzione del conflitto.
Film a due facce: rende ridicolo il martirio del kamikaze, ma ne spiega le ragioni. Spiega le ragioni dei palestinesi e dei loro attentati, della violenza diretto risultato dell'occupazione, dell'umiliazione e dell'impossibile orizzonte.
La diserzione è la via per uscire dalla corrente che corre verso il nulla. Fermarsi sulla sponda finché si può. Forse per la paura, forse per la convinzione che si può fare altro.
Bello, IMHO.

15 maggio 2006

il fattore K

I comunisti buoni vanno al Quirinale.
Quelli cattivi non vanno in nazionale.

p.s. colonna sonora.

12 maggio 2006

A ognuno il suo

C'e' chi riceve uno spazio (un torrione con molto vento) sul piu' letto quotidiano italiano e sul sito web piu' visitato, e chi invece si deve accontentare di un blog.

Epistemologia in due parole

Oggi su Repubblica.it si parla della scoperta di un gene che regola i ritmi circadiani dell'organismo. E l'autrice Elena Dusi, da brava giornalista spiega cosa voglia dire circadiano, e scrive: circadiano (circa dies vuol dire "all'incirca un giorno"). Ora circadiano in realtà (almeno, l'etimologia è quella) vuol dire "che gira intorno a un giorno", cioe' che si ripete con un ciclo giornaliero.
E' questione di sfumature: mettere l'accento sull'imprecisione, su cio' che è sfumato, su ciò che varia continuamente, oppure cogliere la caratteristica di ciclicità, di ripetizione, e quindi di una struttura, uno schema, un modello?
La scienza, tipicamente, sceglie la seconda opzione: come dice il titolo di un importante libriccino di storia della scienza, "dal mondo del pressappoco all'universo della precisione".

11 maggio 2006

su, comunisti della capitale

Oh, la rossa primavera non sarà arrivata, i compagni dai campi e dalle officine non hanno fatto la rivoluzione, ma alfine la bandiera rossa è sopra il Quirinale.

Boiling a frog

Christopher Brookmyre, un romanzo della serie di Jack Parlabane, giornalista investigativo scozzese. Non il suo migliore (almeno, gli altri due, The Sacred Art of Stealing e The country of the Blind, erano meglio). Pero' grasse risate in alcuni punti, soprattutto per il carcere. Il titolo è dovuto al fatto che una rana, se buttata in una pentola d'acqua che viene gradualmente riscaldata, non si accorgerà che l'acqua è troppo calda, e quindi bollirà sorridendo. By the way, non è vero.

09 maggio 2006

che burloni...

I voti per il presidente della Repubblica sono cose che neanche agli appelli d'esame a lettere capitavano. Ambra tra gli altri, ma anche due voti a Franco Piperno.
E soprattutto, uno dei cosiddetti grandi elettori si è portato via la scheda, scambiandola con un foglio bianco qualsiasi: un souvenir, un tentativo di broglio, o tra due giorni la ritroviamo su ebay?

Diavolo d'un Moggi

Pur di stornare l'attenzione dalle sue faccende, ha fatto uscire il casino contemporaneamente alla più combattuta elezione del presidente della Repubblica degli ultimi 13 anni.

Brave New World

Nella solita email di spam, oggi offrono anche il Soma. Senza indicazione di prezzo.

p.s. oggi come oggi, signora mia, non è possibile citare lo spam senza citare il modo in cui tutto ebbe inizio.

08 maggio 2006

ma siamo sicuri?

Ora, e' probabile che io non conosca le regole parlamentari (e quindi, ben venga una spiegazione da qualcuno dei 15 lettori che passano di qua). Pero', per quel che so, non mi sembra proprio il momento migliore da parte dell'Unione per privarsi di un senatore sicuramente fedele come Giorgio Napolitano, data la risicatissima maggioranza appesa alle condizioni di salute della Montalcini o alla qualità del filuferru bevuto da Cossiga la sera prima.
A me sembra un clamoroso autogol (a meno che, eletto Napolitano, in due settimane non nomini altri senatori: cosa che almeno con Ciampi non è accaduta).

update del 10/5: entra Ciampi. Siamo pari.

Poi dici che uno se le cerca...

Ora, e' un po' come sparare sulla croce rossa. Quando uno dice che D'Alema sbaglia i calcoli politici da circa dieci anni a questa parte, sara' anche un po' cattivo e magari ha dei preconcetti. Poi ti svegli una mattina, dopo un po' accendi il computer, e leggi su Repubblica.it il seguente titolo a proposito dell'elezione del presidente della repubblica: D'Alema: "Se Fini e Casini sono seri oggi passa Napolitano"
Passa una mezz'ora, e Repubblica aggiunge questo bit di informazione: Ma c'è lo stop di An.

p.s. dedicato a foot-blog

pp.s. colonna sonora

05 maggio 2006

coincidenze - 3

Anche nei militari morti l'Italia post-elettorale è rapida a migliorare le statistiche per il paese. Di questo passo, in 5 anni saranno 300 (5x60 mesi).

coincidenze - 2

Previsioni per il futuro: l'assassino di via Poma si costituisce. Un palombaro dilettante sui fondali di Ustica trova i resti di un missile con scritto USAF. Quel rigore, Baggio lo mette dentro.

coincidenze - 1

Oh, dal dopo elezioni hanno preso Provenzano, carcerato Previti, incastrato Moggi. Se avessero messo queste tre cose nel programma elettorale, per cinque anni avrebbero potuto giocare a tresette e bere vino. (Mastella in coppia con Rutelli, ovviamente. Con D'alema non ci vuole giocare nessuno, che non si ricorda mai le carte...)

04 maggio 2006

Inside man

Spike Lee, rapina in banca a New York. Denzel Washington e' il poliziotto per i negoziati con ostaggi. Veste come un pagliaccio, cheap come un'oviesse in saldo. Ma appunto, il senso del film è che non sono i soldi a comprare la dignità. All'opposto, la Jodie Foster va in giro con una birkin (non sapete cos'e'? sapevatelo!, arancione, e sulla scrivania ha il monitor mac più grosso che abbia mai visto.
Insomma, l'unico neo di questo film (se è un difetto) è il calcare la mano: tutto è eccessivo, bianco e nero senza sfumature di grigio.
Esplicite citazioni di Un pomeriggio di un giorno da cani, e grande sequenza iniziale, tanto per far capire che lui, Spike, a NYC ci sguazza come una papera nello stagno natio. IMHO, vale ben più del prezzo del biglietto.

I miei due nomi

Visto che per me D'Alema ha sbagliato ogni calcolo politico negli ultimi dieci anni, e Amato, per favore....le preferenze vanno (per motivi comprensibilmente diversi) a Stefano Rodotà e Andrea Camilleri (o al suo posto, Salvo Montalbano). Ovviamente, aspettando che superUolter smetta di fare il sindaco.

03 maggio 2006

At the end of the day, tre buone notizie

Ciampi non si ricandida: sapevamo che era una persona seria. D'altra parte, tifa Livorno.

La Corte Costituzionale dà ragione a Ciampi sulla grazia a Bompressi, dando quindi torto all'ex-ministro Castelli. Vedi sopra per capire chi dei due e' una persona seria.

A Roma, capolista di Rifondazione per le comunali è Alessandro Portelli, una degnissima persona, autore di un libro bellissimo: L'ordine è già stato eseguito. E' una persona seria anche lui, peccato sia laziale.

02 maggio 2006

due camere + ripostiglio (della memoria)

E' dal ripostiglio che va tirato fuori un notevole pezzo di storia italiana: il discorso di Casini di insediamento alla Camera, una legislatura fa. Il signor Casini disse testualmente:

Come tutti i bolognesi, mi affido anche io alla protezione della Madonna di San Luca, confidando nel suo aiuto per svolgere con serena imparzialità e rigore il mio mandato di Presidente della Camera dei deputati.

Ora, la nuova legislatura non e' che ci dara' grandissime soddisfazioni, però almeno in questo si è aperta meglio:

Vorrei che questa Assemblea potesse idealmente svolgersi a Marzabotto, in quel cimitero sopra una collina annegata nel verde, in un silenzio che esalta il ricordo del genocidio, degli orrori della guerra.

01 maggio 2006

primo maggio....

Se magari vi stupite che uno sia a casa a scrivere post il primo maggio a ora di pranzo, chiedetevi cosa avreste fatto voi dopo non aver digerito il modesto pranzo di ieri (pane, formaggio, pomodori e un maledetto hummous), dopo averlo riportato a nuova vita nelle fogne inglesi (a sette ore di distanza). Insomma, sono uno straccio, fatico a passare dal letto alla poltrona, non riesco neanche a leggere bene (mal di testa), e la prospettiva della marcia MayDay di Oxford, con 200 persone (anziani labour, sindacalisti e fricchettoni, e italiani), che oltretutto mi finisce sotto casa, non mi ha spostato.

30 aprile 2006

Voglio una digitale

Voglio una macchina fotografica digitale, perché ieri mattina uscendo di casa, ho trovato un gruppo di gente che aveva con sé scale, pennelli, bombolette, mascherine, disegni, ecc ecc. Stavano iniziando a dipingere il muro di Leopold Street, roba tipo questa (che è dieci metri prima di casa) o questa, che racchiude le finestre dei vicini che mi hanno fregato la birra (probabilmente). Insomma, a questi un po' di foto le avrei fatte, durante la lavorazione.
Invece, gli ho solo offerto delle birre.

Update: nel disegno sono spuntati anche Calvin e Hobbes!

29 aprile 2006

Archeologia del presente

Libro di Sebastiano Vassalli, Einaudi. Impietosa ricostruzione di una coppia di giovani molto impegnati dal Sessantotto in poi. Gli anni Settanta, gli anni Ottanta, poi i Novanta. Qualsiasi causa era buona per impegnarsi, e lottare. Lottare contro i mulini a vento. Lottare contro se stessi? Fallimenti, rancori, recriminazioni, rimpianti e rimorsi, contraddizioni. Soprattutto queste. Guardare in alto per non vedere dove si cammina. Il libro si legge in poco tempo, e troppo forte e' la tentazione di metterci facce conosciute, nomi noti. Nomi non solo di sessantenni, ma anche di trentenni che nell'impegno sfumano le proprie frustrazioni: fare politica perché si sta male.
Essenziale, forse troppo.

p.s. colonna sonora.

28 aprile 2006

So' strani 'sti radicali...

Ascolto la diretta dal Senato per l'elezione del presidente, su radio radicale in streaming.
La colonna sonora è il Requiem di Mozart. Che vorrà dire?

Cosa resterà degli anni Ottanta?

Ma solo io trovo quantomeno peculiare che la Lega dichiari di appoggiare Andreotti?

27 aprile 2006

Fiori

Tornato a Oxford, e' primavera: fiori dappertutto, dentro e fuori.

Prescritto

Perche' mentre si polemizza altamente sui fischi alla Moratti - legittimi secondo me, anzi dovuti - non leggo nessuna polemica sul fatto che il prossimo presidente del Senato potrebbe essere un vecchio che e' stato riconosciuto da tutti i gradi della giustizia italiana come un collaboratore attivo della mafia?
Si', il problema sono i fischi alla Moratti...

p.s. colonna sonora.

26 aprile 2006

La Vampa d'Agosto

"La vampa d'agosto" e' la nuova avventura di Montalbano. Qualche sporadico riferimento politico al governo dei condoni, qualcosa alla mafia e ai pizzini di Binnu Provenzano, ma soprattutto Montalbano che incontra una giovane di 22 anni. Lui ormai ne ha 55, e l'età rende tutto più difficile.
Un po' prevedibile, pero' con le consuete facilità di lettura e ironia. IMHO, fatevelo prestare.

25 aprile (Waiting for SuperUolter)

E' ormai finito, il 25 aprile. Sembra che in tutta Italia sia andato bene, e che ci fosse in piazza più gente degli anni scorsi. Bene. Il 26 aprile, sara' migliore anch'esso? E anche il resto dei giorni?
Forse. Certo, a giudicare dalla polemica sulla presidenza della Camera, l'orizzonte non è proprio limpido. Soprattutto, mi domando: cari Prodiani, sono sei mesi che dite che queste elezioni si vincono; ora sono vinte, pure se per poco; in questi sei mesi, oltre a mettere giù 300 pagine di programma, non potevate dedicare mezz'ora al giorno per decidere la lista delle nomine piu' importanti?
Non sarebbe stato piu' bello, andare di fronte a una telecamera del telegiornale e dire: ok abbiamo vinto, questa e' la nostra squadra, lui presidente di qua, lei presidente di la', e Rutelli in pensione a giocare a briscola con Mastella?
Ma tanto Rutelli muore....

Verso un'altra casa

Tra poche ore riparto, verso un posto che devo conquistare, far diventare casa. I segnali al momento sono buoni, qui e' prevista pioggia, là e' previsto il sole, e sorrido nel pensarmi li'.

Tu vestiti come un angelo caduto sulla terra
da questo cielo che oggi il mio occhio non afferra
tu vestiti come un angelo che giri per la terra
fallo per questo cuore senza pace e senza guerra, per me.

25 aprile 2006

Lunar Park

Bret Easton Ellis è alle prese con tutti i fantasmi creati nei suoi romanzi: escono dalle pagine per diventare realtà, e distruggere la tranquillità dell'autore. Un romanzo modellato su una sorta di lunga psicanalisi, con in più il potere creativo dello scrittore, e ancora la distanza che può separare i genitori dai propri figli nonostante/per causa delle somiglianze.
American Psycho shakerato con Stephen King; ma anche le grandi paure dei bambini (i mostri sanguinari, l'odio per i genitori) mescolato alle grande paure degli adulti (la perdita dei figli, la solitudine).
Finale non del tutto convincente e forse un po' a tirare via, dopo la potenza del resto. Ma il romanzo tiene, cazzo se tiene.
Se avete letto il romanzo, poi leggete questa magnifica recensione di Severine.
IMHO, il romanzo vale: meno di Glamorama, meno di American Psycho, ma vale. E ne continua l'abilità di cogliere caratteri importanti del suo tempo. Vorrei un celebrity deathmatch tra lui e Douglas Coupland, in una puntata di South Park.

21 aprile 2006

Monarchie in crisi

Dopo due settimane di scioperi e proteste nel paese, il re del Nepal Gyanendra ha lasciato il trono.

Il primo ministro italiano Berlusconi, democraticamente sconfitto alle elezioni, non si è dimesso. Anzi, vuole ricorrere al TAR.

p.s. io ricorrerei al TSO.

p.p.s. colonna sonora.

20 aprile 2006

Democrazie in crisi

Il primo ministro iracheno Jaafari, democraticamente eletto in un contesto di guerra civile e occupazione straniera, si e' dimesso.
Il primo ministro italiano Berlusconi, democraticamente sconfitto alle elezioni, non si è dimesso.

19 aprile 2006

Golpe

Sembra che il golpe sia un po' piu' lontano, anche se non e' ancora del tutto scampato. Certo, colpisce il silenzio di due grandi cariche dello Stato. Il divorziato ma molto ruinico Casini, e il Pera, che se deve difendere la democrazia occidentale scrive manifesti, ma se perde le elezioni rosica un bel po'....

letture impegnative

Iniziato Lunar Park di Bret Easton Ellis. Dopo una cinquantina di pagine, la sensazione che il libro potesse tirarmi dentro la sua atmosfera d'angoscia, nel suo delirio, mi ha quasi spinto a lasciarlo. Lette altre 50 pagine, il libro rimane assolutamente coinvolgente.

17 aprile 2006

Questo sangue che impasta la terra

Questo sangue che impasta la terra
davanti alla porta di casa mia,
non fa che chiamare altro sangue.
Ma non sarà mio
nè dei miei figli.


Il titolo di questo libro viene da un testo teatrale del 1972 di Loriano Macchiavelli, che con Francesco Guccini firma questo terzo libro dedicato al maresciallo Santovito.
Non è l'unico riferimento alla realtà biografica dei due autori, per un'altra storia con gli elementi classici del romanzo giallo mescolati all'Appennino sopra Bologna (ma quasi Toscana). E' il 1970, gli spari vanno da destra a sinistra e viceversa, nei boschi del paese si sentono raffiche di mitra. Lettura consigliata, IMHO.

13 aprile 2006

Minimal thinking

Pranzare con pizza bianca, pachino, fave, pecorino, sul balcone. Il mio diritto al lusso.

p.s. colonna sonora.

12 aprile 2006

Chiacchiericcio

Dice Igor che vincere così è stato più bello.
Dice Simone che è il fallimento della strategia DS.
Dice Elena che è deprimente.
Dice Andrea che si', alla fine è andato a votare.
Dice Silvio che non essendo il dato cognito, allora si deve aspettare.
Dice Fede che non riusciremo a fare nulla.
Dice Ilenia che s'e' tolta un peso.
Dice Gilberto che il futuro è nero, nerissimo.
Dice Laura che i brogli la destra l'ha fatti.
Dice Simone che Manchester è stata decisiva.
Dice Pizzi che Parigi è stata decisiva.
Dice Bea che ora si torna ai movimenti.
Dice Zinc che hanno sbagliato tutto, per fortuna.
Dice Mauro che vederli festeggiare su quel palco, era una scena indegna.
Dice Monia che lunedì è stato un casino.

11 aprile 2006

Brookmyre

The Sacred Art of Stealing. Un giallo che fa ridere, tanto. complicato il giusto, con giochi di prestigio e illusioni dietro ogni pagina. Non è ancora stato tradotto, ma spero che lo facciano presto.

Occhi nel buio

Due paia di occhi chiarissimi, che escono dal buio, su due facce pallide sotto un arco romano. Vestiti puliti, facce pulite, lui barba fatta, lei i capelli a posto.
Di fronte ai fari della macchina che si ferma al semaforo, lei esita, scende dal marciapiede con un fazzoletto in mano, guardando spaventata e molto silenziosa l’abitacolo. Rapidamente passa lo straccio sui fari, ridà un’altra occhiata dentro, e scivola verso l’auto dietro. Le nostre facce dentro sono le solite, un po’ infastidite, un po’ stanche, che guardano da dietro il vetro la stessa scena di altre mille volte e mille volti. Ma questi sono volti diversi. Slavi, sì, ma diversi da tanti altri, volti spauriti, timidi, volti che si vergognano di quello che fanno, come fosse la prima volta. Hanno finito la coda, si rimettono sul marciapiede, sotto l’arco delle mura di porta Metronia, quella di Totti e dei miei anni da piccolo, tra nonni e scuole medie. Lì uno a fianco all’altro, i due guardano le auto che ripartono, tristi e impauriti. Trovo le monete che ho in tasca e che non avevo pensato di dargli, le tiro fuori, due-tre euro, velocemente che il semaforo è verde e da dietro i fari già scalpitano. Allungo una mano e metto le monete nella mano di lei. Il grazie che urlano è sincero ed eccessivo: pochi spiccioli accolti da due sorrisi che illuminano l’auto e ti lasciano senza fiato, con un brivido, mentre riparti in fretta e verso casa ti domandi chi sono, perché sono lì. Forse hanno perso il lavoro da poco, o forse il cantiere dove lavorano ha chiuso per le vacanze di pasqua e loro devono sbarcare il lunario fino alla riapertura. Di fronte a un gesto veloce e sbrigativo come quello di allungare degli spicci, hanno il sorriso di un bambino di fronte al regalo di natale, hanno la vergogna di qualcuno che e’ abituato ad avere qualcosa (poco) solo in cambio di lavoro. Nel buio il loro sorriso brucia.

Fossati

Fossati, come i solchi profondi che dividono le persone in questo paese. E che spesso non si rendono neanche conto di questa differenza. Non in molti la sentono.
Ma anche, Fossati come l'autore di due canzoni, che oggi vengono a galla: Terra dove andare e Italiani d'Argentina.

Così suo padre gli fa cenno d'aspettare
e il sindacato gli fa segno di firmare
lui si guarda il cielo, il cielo è un Comitato Centrale.

10 aprile 2006

un sospiro

un sospiro di sollievo, per ora.

09 aprile 2006

segreteria telefonica

Dopo 5 settimane di assenza, son tornato a casa. Nella mia segreteria telefonica c'erano un po' di messaggi, soprattutto pubblicità e gente che ha sbagliato numero. Tra questi ultimi, uno che mi dà dello stronzo, e mi intima che di non toccare né guardare più sua moglie. Giuro di fronte alla rete che lui ha sbagliato numero, e che non ho mai toccato donne sposate.

07 aprile 2006

domani

Domani questo blog, per 18 giorni circa, vola e torna a trasmettere dall'Italia dopo 5 settimane in UK. Per ovvii motivi elettorali, ma non solo. Considerando che secondo yahoo domani qui pioverà e ci saranno 9 gradi di massima, mentre a Roma ci sarà il sole con 17 gradi, mi sa che un po' ci guadagno.

v for vendetta

Mi è piaciuto. Non un capolavoro, certo. Ma bello.
In sé il film ha un po' di buchi, la recitazione di lei ogni tanto è irritante, alcune scelte di regia forse potevano essere migliori. Sostanzialmente da questo punto di vista sono d'accordo con quelli di Seconda Visione. Con in piu' il fatto che visto in originale, la recitazione shakespiriana e' fortissima.
Leggo in giro rimandi colti: a Zizek, soprattutto. Roba da filosofi. Io ho smesso di essere filosofo, e cerco di fare lo storico.
Il film nasce nell'epoca della Tatcher. Come già ho scritto qualche tempo fa, uno degli effetti a lungo termine della Tatcher è stato quello di far considerare negativa ogni forma di azione collettiva. L'unica rivoluzione istantanea, in un mondo singolarizzato, e' quella dei simboli: distruggere i simboli per vedere cosa e' rimasto sotto. La V è il baffo della nike rovesciato.
E da storico, il riferimento va a un altro film simbolo dell'era tatcher: Riff Raff, la cui scena finale va in parallelo. Lì era il lavoro, la struttura sociale basata sui rapporti di dominazione nel lavoro che era in primo piano. In V scompare questa struttura, per lasciare soggetti inebetiti al bar, di fronte alla televisione, il cui ruolo sociale è quello di consumare menzogne E al simbolo/menzogna che e' la maschera/supereroe devono affidare la propria rivoluzione.

p.s. colonna sonora.

06 aprile 2006

Il cavaliere

Ho visto il video della conferenza stampa di oggi. Da brivido.
Non ha la grandezza del male assoluto, né la farsa che viene dopo la tragedia. Ma la disperazione del Nano del Tamburo di Latta, che tutto vorrebbe rapportato a sé, che tutto vorrebbe per sé, che è convinto di fare la storia, di dirigerla: ma è solo, a battere sul suo tamburo, impotente e mai all'altezza.

p.s. colonna sonora.