31 ottobre 2004

Ottobre 2004

Ti seguo ogni notte

Luca Bianchini, Mondadori 2004.

Ieri cosi' ne ho scritto a una cara amica comune: " Scritto bene, letto facilmente, esilarante a tratti, mai noioso. Pero', pero', ...., troppo piacione si direbbe a roma. Il gioco con i luoghi comuni della piccola borghesia e' come i cartoni animati e i telefilm anni Settanta, quanto erano belli, quanto erano divertenti, e quanto era erotica lamu', e la polverina bianca di pollon, ecc ecc. Facile presa per facili prede.
un gioco che puoi fare tra amici la sera che non sai che fare, ma da un romanzo, soprattutto un'opera seconda, vorresti forse qualcosa di piu'. Insomma, lo compro come fumetto, l'anima di pubblicitario ha individuato il target giusto e ha colpito l'obiettivo. Pero' si ferma a meta' tra la soap opera e il post moderno, ne' carne, ne' pesce, ne' tanto meno sushi. Piu' quattro salti in padella.
Detto questo, al libro do' la piena sufficienza. avessi meta' delle sue capacità autoriali-narrative. [...] Voglio piu' vera narrazione, non una realtà pop a colori accesi che sconfina nell'iper realismo. Se i colori devono essere vivi, allora che sia la psichedelia di Tom Robbins."
di ricambi.originali at 12:55:41

contrordine
No, l'estate indiana non è finita. Fa un caldo boia e piove. signora mia......
di ricambi.originali at 12:49:08

27/10/2004
Estate indiana

Oggi qui piove. Che finalmente l'estate indiana sia finita? Speriamo di si. La bici diventerà nuovamente luogo mobile immerso nel fresco, naso rosso e dita bluastre.

Sto leggendo il libro di un amico, Luca Bianchini "Ti seguo ogni notte". Aspettiamo a parlarne, però si legge facile.
di ricambi.originali at 18:28:40

CCCP - Heart of Darkness

Giovanni Lindo Ferretti è diventato un personaggio discretamente antipatico. Si susseguono racconti su svolte messianico-destrorse, che francamente lasciano perplessi. Come Battiato.

Come Battiato, però, il passato è fatto di grandi cose. Oggi è capitata nella playlist questo: "Non so dei vostri buoni propositi perché non mi riguardano. Esiste una sconfitta pari al venire corroso che non ho scelto io ma è dell'epoca in cui vivo". Che poi non ricordo e non riesco a trovare se è sua o proviene da Majakovskij.

Cmq, la corrosione e la sconfitta portano diretti a parlare di Conrad, ultimo romanzo letto. Mi è piaciuto molto, l'Africa e l'animo di conquista, una persona che nel contatto con la natura più profonda si perde e arriva a una sorta di saggezza diversa, fatta di emozioni primitive e della loro poesia. Il cuore di tenebra è lì, che aspetta ognuno di noi in alcuni momenti. Forse non è neanche proprio dell'epoca, ma piuttosto un paradigma umano ineliminabile. L'Africa lo era per Conrad, con la sua foresta scura, il colonialismo, l'occidentale di fronte al suo passato di uomo africano. Noi ritroviamo il cuore di tenebra nei fondamentalismi, nelle scelte distruttive che facciamo quotidianamente. Il cuore di tenebra è ovunque, tenuto a bada non dalla lontananza dalla civiltà (come Kurtz nelle foreste del Congo), ma dal massiccio uso di psicofarmaci e le varie valvole di sfogo che ognuno di riesce a trovare. Che pero' non durano in eterno.
di ricambi.originali at 13:07:03

21/10/2004

wittgenstein, la musica e la noia.

(cioe', non proprio Hegel e le mucche del winsconsin...)

Per qualche strano motivo/perversione, ogni tanto (diciamo una volta al mese) vado su Wittgenstein di Luca Sofri a leggere qualche recensione musicale. Il bello è che so già in anticipo che i dischi che a lui piacciono risulteranno noiosissimi, come carla bruni al buio con la chitarra. Oggi ho provato con Kings of convenience e Blue nile, nel passato (remoto: i file sono gia' stati rimossi) mi ricordo Lady & Bird, ai quali vanno comunque ascritte due belle cover: Stephanie Says e Suicide is painless. In rampa d'ascolto ho anche i Modest mouse. Ma non prima di un altro caffé. Cercasi blog musicale capace di soddisfare le mie richieste.

di ricambi.originali at 10:48:52

critical wine
il weekend si avvicina, e con esso il critical wine. Purtroppo le scadenze di lavoro non mi permetteranno di goderne appieno . Nel frattempo, il blog come servizio pubblico: tavernello, castellino e gotto d'oro a confronto nel palato di un sommelier.
di ricambi.originali at 09:38:35

18/10/2004

Cuore di Tenebra
Come si intuisce dal post qui sotto, sto leggendo Conrad, Heart of Darkness. Come di fronte a un Caravaggio, ci si rende immediatamente conto del perché alcune cose siano diventate dei punti di riferimento. E trovo molto bello poter immaginare Kurtz con la faccia - e non solo quella - di Marlon Brando e Charlie Sheen nel ruolo del capitano.
di ricambi.originali at 18:53:37

ritorno da londra

Heathrow in partenza è più accogliente, simile a tutti gli altri aeroporti. I negozi sono migliori: d’altra parte non ci sono molti souvenir inglesi possibili. Dunque solo roba hitech, libri, cioccolato, Timberland.

La sensazione è la solita delle partenza. La mestizia dell’addio è lasciata al bus, un’ora prima. Dunque ora si sente altro, si pensa ad altro: le solite cose ovvie (check in, il gate, stupido shopping, ecc) ma poi anche al ritorno, a cose da fare nei prox giorni, mesi. Heathrow in questo ti aiuta, è un aeroporto facile, non impegnativo, il terminal 2 è piccolo. Puoi sederti ovunque e segnare appuntamenti e scadenze nella tua agenda mentale. Soprattutto, rispetto all’arrivo, è più luminoso, meno grigio. Non ha l’aspetto di metropolitana di periferia.

La vacanza è andata bene. Good vibes, con tutti. Mani e facce amiche. Sorrisi, abbracci. Fratelli e sorelle.

Riprendo a ridere di fronte ai piccoli problemi della vita quotidiana, Non sono più gli ennesimi dardi dell’iniqua fortuna, ma just small things. Excitement about Africa.

Quante volte hai pensato a una via d’uscita facile. Non ce ne sono. Ma molte persone viaggiano con te. Non sei solo, anche se poi la casa è vuota la sera. E però per questo ci vuole solo tempo. Magari molte parole, anche. Ma solo tempo.

Non c’è un cuore di tenebra da raggiungere, non un Kurtz da incontrare, che sia Congo o Vietnam. Forse lì ci sono già stato, in fondo alla sorgente del fiume con il nero della foresta intorno.

Ora siamo alla foce? o all’inizio di un nuovo fiume, azzurro, limpido, e nuova navigazione di fronte.

Il cuore batte per questo, il respiro aumenta, gli occhi si riempiono per un attimo di lacrime, ma non c’è paura, non c’è tensione, sono al livello. C’è fiducia, in me, in voi.

Come è ovvio, il mondo non si è mai fermato. Io sì, sono sceso e ho aspettato il prossimo treno. Non so ancora se l’ho preso, né se sono nella right direction.

G. mi guarda da un punto imprecisato dietro la mia fronte, con dolcezza e fiducia. E poi nello sguardo di tutte e tutti voi.

E abbastanza all’improvviso mi sembra di capire che siete tutte e tutti voi la migliore eredità. Non so se è vero, only time will tell. Però so per certo che mi ha regalato persone, oltre a molto altro.

Ovvio, ci son regali meno preziosi e altri che brillano, diamanti e oro bianco, stelle più vicine e più lontane.
di ricambi.originali at 18:40:31

14/10/2004
al mercato

un banco di libri usati 2 euro circa al pezzo. C'era di tutto: houllebecq, marias, shakespeare, conrad, dante, salinger, macchiavelli, bateson (naven!!), levi-strauss. Ne ho comprati 19, 32 euro. Ho qualcosa da leggere per il weekend.

di ricambi.originali at 12:53:25

13/10/2004
Tremaglia e la genetica.

Tremaglia dichiara che nella commissione europea c'è "una maggioranza di culattoni", più o meno letterale, che ha bocciato Buttiglione. Contemporaneamente, una ricerca italiana scopre che ci sono dei geni sul cromosoma Y che influenzano l'orientamento sessuale maschile. Ora, se qualcuno scopre quali sono questi geni, per favore, li diffonda immediatamente il più possibile su tutto il territorio nazionale. Hai visto mai che riusciamo pure in Italia a liberarci dell'orrido filosofo?
di ricambi.originali at 09:41:01

La collega tatuata

di Margherita Oggero.

Ho letto prima "Come una piccola bestia ferita", ma questo mi è sembrato migliore del secondo. Il tono da profia è assolutamente azzeccato, e se la filiazione dalla Donna della Domenica non è cercata è sicuramente trovata. Certo la piccola citazione c'è. Leggetelo và, che è divertente. E ora andiamo pure a vedere il film
di ricambi.originali at 09:34:12

10/10/2004
Un po' di cose.

La testa gira a vuoto, e ne ha ben donde. Anzi, tutto sommato meglio del previsto.

Poi, in rapida successione: cinema ("Lavorare con lentezza"), libri (il nuovo Montalbano "La pazienza del ragno), giornali (Robecchi sul Manifesto di oggi), internet (il sequestro di Indy, il ritorno di Auro).

Cinema: Lavorare con lentezza non mi ha esaltato. Sembra Virzi', ma Ovosodo era molto meglio. Sembra non fare i conti con il fatto che certe cose (Radio Alice, la morte di Lorusso) sono state importanti: implicano inevitabilmente una prospettiva/mediazione storica da parte di gran parte degli spettatori, che magari - come me - sono poco disposti a accettare una storiella parodistica. Laddove forse e' proprio questo il messaggio che voleva dare Radio Alice nel 76-77: più leggerezza, meno pugnette.

Libri: "Io uccido" è fermo a p.40. Decisamente l'uscita del nuovo Montalbano ha provocato il salto: linguistico, generazionale, geografico. Il commissario è alle prese soprattutto con Livia e con la propria età. Invecchia, il caro Salvo, intorno a lui invece la Sicilia rimane la stessa di sempre, anche se la mafia (come i fascisti) veste i doppiopetti blu del partito di maggioranza. Ora ho iniziato "La collega tatuata", e nei prox giorni andrò a vedere pure il film. Ah, dimenticavo: "Amazzonia. Viaggio dall'altra parte del mare" di Yurij Castelfranchi è molto bello. Non un romanzo, ma comunque un libro che parla di uomini e donne, e di foreste.

Internet: Indymedia Italia sta attraversando momenti difficili. E' grave, gravissimo, ciò che accade. Segnaliamo però il parziale ritorno di Auro, che dà segni di sé. Poi, via annarellix, si consiglia il download di questo (.avi, 4mb).

Giornali: sul Manifesto di oggi il solito grande Alessandro Robecchi domenicale: "Terzista, sul vocabolario non c'è. Però c'è 'paraculo', che mi sembra sinonimo." Con buona pace di Luca Sofri.
di ricambi.originali at 12:01:22

05/10/2004
La donna della domenica

di Fruttero e Lucentini, of course. Torino era così? E' così? Pero' il romanzo è bello, anche se il giallo è solo una scusa.

Qualcuno lì fuori si offende se lascio "io uccido" di Faletti molto presto?

di ricambi.originali at 09:12:32

30 settembre 2004

Settembre 2004

29/09/2004
Macaronì

di Macchiavelli e Guccini. Bello, leggero e divertente. Soprattutto se lo immagini raccontato da un omone barbuto di fronte al camino di un'osteria.

Ora è finalmente giunto il momento de "La donna della domenica".

Pero' la testa non c'e', o almeno è distratta, a cercare fiutare percepire una presenza.

di ricambi.originali at 18:19:27

27/09/2004
ciao Gaia
Un mare tutto per te.
di ricambi.originali at 12:34:20

17/09/2004
Parole parole parole

dopo tanti anni, ho ritrovato qualche giorno fa alla festa di liberazione i poster einaudi con le frasi degli scrittori. Cercavo soprattutto queste due: "Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire" di Marguerite Yourcenar e poi una di Calvino sui libri, da Se una notte d'inverno un viaggiatore (auch, non si trova on line, poi la cerco meglio).

La casa ne uscirà più bella.

di ricambi.originali at 14:04:59


Le verità dell'alligatore

E' il primo della serie dell'alligatore, di Massimo Carlotto. Un po' acerbo, ma interessante. Comunque si legge rapido e scorrevole. I personaggi di Padova, quando non veri, sono verosimili. Eccessivi a mio avviso i penchant verso il blues e il calvados.

di ricambi.originali at 13:51:48

La Banda Dei Brocchi
L'ho finito ieri notte, e già non vedo l'ora di mettere le mani su The closed circle (con il solito dilemma: amazon or not to amazon?). Insomma il libro è bello assai, l'altra faccia del capolavoro "La Famiglia Winshaw". Una città e la sua fabbrica, io per tutto il romanzo mi sono visto negli occhi il poco che conosco di Torino e di mamma Fiat. Sono tante le similitudini. E' la storia di una famiglia e di un gruppo di amici, di compagni di scuola del liceo, nel loro microambiente che inizia a essere, volente o nolente, permeabile al vasto mondo esterno. Pezzi di ilarità e pezzi di poesia. Secondo me sarebbe perfetto per un film, spero lo facciano presto, magari con un Ken Loach un po' ironico dietro la macchina da presa. Ecco, si', ho trovato il paragone. Il Ken Loach di Piovono Pietre e Riff Raff. non c'è la stessa rabbia politica, ma i colori, il tratto, i toni sono quelli.
di ricambi.originali at 13:47:16

Bentornato!
Giallodivino riprende a parlare. c'eravamo preoccupati.
di ricambi.originali at 13:32:03

13/09/2004
i Brocchi e tanti libri

Si continua con la Banda dei Brocchi, ma oggi da Feltrinelli ho comprato un sacco di roba: Macaronì, La Donna della domenica, la collega tatuata, il terzo gemello, il circolo Dante e, per finire, le verità dell'alligatore. Si abbisognano letture non impegnative ma coinvolgenti.

Ah, arrivato a un terzo del saggio di Marco Bobbio "Giuro di esercitare la medicina in libertà e indipendenza", posso dire che mi sembra molto interessante. Una lettura necessaria, da proporre in continuazione. Accattatevillo.

di ricambi.originali at 23:50:36

11/09/2004
Montalbani notturni
Tra il pomeriggio e la notte, due Montalbano: "L'odore della notte" e "La voce del violino". Belli come sempre, risate anche in momenti che non lasciano spazio all'ilarità. Cammelle' è veramente un grande scrittore.
Oggi si ritorna alla Banda dei brocchi, e poi Auguri Auro.

di ricambi.originali at 14:49:09

09/09/2004
Ipod
Ne scrivo dopo tanti altri. Ma ormai e' da tanto tempo che ce l'ho, molto prima che ne scrivessero tuti questi maitres-à-penser internettari (e qui mi attacco una metaforica medaglietta). La seconda medaglietta che mi merito è l'ipod-hacking. cioe': io comprai l'ipod su e-bay, risparmiando un bel po', causa dollaro debole e folli prezzi della apple europa (circa 250 dollari tutto compreso per cio' che all'epoca costava piu' di 300 euro); pero' dopo un po' l'ipod smise di funzionare. Ovviamente, fuori garanzia. la soluzione, grazie all'amichetto (http://www.pn4trio.com/videodiario/) smanettone che me la suggeri', fu quella di aprire l'Ipod ("tanto, se e' rotto che ci fai?") e vedere come è fatto dentro. Il risultato fu che il connettore dell'hard disk era lento e quindi doveva essere "sostenuto". Il mio Ipod funziona grazie a una protesi di cartoncino ripiegato che fa pressione sul connettore. cmq, non era di questo che volevo parlare, ma solo del piacere di ciclare per Roma e escludere, almeno parzialmente, il traffico, sostituendolo con "You can't always get what you want" degli Stones seguito dalla Jena si è svegliata di Caputo e poi Boogie di Paolo Conte, Manca l'Acqua dei Diaframma, Belle&Sebastian che rifanno gli smiths (live), ecc ecc (non vi sto qui a saturare con gli 8gb di musica). Spesso, in queste condizioni e se il tempo lo permette si canta ad alta voce. Io sono assolutamente stonato, ma tanto passando in bicicletta rischi di disturbare solo per pochi secondi, nessuno se ne avra' a male (e questa l'ho rubata al piccolo trattato di ciclosofia di Tronchet, letto l'estate scorsa ma ahimè non posseduto). Sempre per le notizie cicliche. Le ruote piccole hanno ripreso la loro corsa per Roma, la sella e' sistemata al punto giusto, il caldo inizia a mollare la presa. Non vedo l'ora che la temperatura scenda ancora un po'. E' anche iniziato il corso di ciclodidattica alla ciclofficina don chisciotte di Roma (www.zingarelli.biz/ciclofficina). In tutto questo, il mondo propone tragedie in rapida sequenza. Ma non ne riesco a scrivere.
di ricambi.originali at 10:35:54

06/09/2004

ancora letture estive
Le particelle elementari, di Houllebecq. Nella sua immensa tristezza, un capolavoro umanista, ateo e materialista come non si vedeva dall'ultimo film di Rocco Siffredi. E poi, "La Cura del Gorilla", seconda puntata dello schizofrenico detective di Sandrone Dazieri. Molto bello, migliore del primo per come la storia non si comprime in poche pagine finali, ma si sviluppa con un migliore respiro. Da ultimo, terminato ieri con un biglietto FS Roma-Bologna come segalibro, un altro secondo di trilogia: "Chourmo" di Jean-Calude Izzo. Bella la trama, ma eccessiva la presenza della città che diventa invadente perché l'autore ne parla in continuazione, fino a diventare stucchevole. "Casino Totale" era meglio, IMHO.
di ricambi.originali at 15:41:11

31 agosto 2004

Agosto 2004

25/08/2004
letture estive

Il codice Da Vinci, di Dan Brown

Il borgomastro di Furnes, di Georges Simenon

La bicicletta invece mi ha portato in cima al Monte Amiata, piu' volte. Salite dure, strade bellissime.
di ricambi.originali at 19:48:31

12/08/2004
prime letture di vacanze

Letti in rapida sequenza: "La cruna dell'ago" di Ken Follett, "Il Cane Giallo" di Simenon, iniziato "Il codice Rebecca". Tutti nella collana dei gialli di repubblica. Però ho anche iniziato "In buona salute" di Vineis e Dirindin, libro serio ma assolutamente consigliato.

Dopo di che, bicicletta. In posti molto belli, sessanta km un giorno, cinquanta un altro. Salite stimolanti e anche faticose. Sabato si ricomincia. La bici va benissimo, le modifiche sono perfette. Sulla salita di Populonia (1800m per 170 metri di dislivello, fate il calcolo) ho rimpianto la tripla, ma ce l'ho fatta. La settimana prossima si va a sfidare l'Amiata.


di ricambi.originali at 21:50:08

03/08/2004
Una corona in meno
La mia bici da città ha fatto il grande salto. Da una tripla con 48 di massima è passata ad una doppia 53-39, e il manubrio è diventato dritto, in alluminio, tagliato al punto giusto. Piccole soddisfazioni.
di ricambi.originali at 09:49:09

02/08/2004

computer organici
Da ieri sera ho problemi di connessione con l'adsl di tin.it. Capita ogni tanto, ma vabbeh, cinque minuti di incazzatura, tre-quattro telefonate all'help desk, minuti di attesa, e il problema si risolve. Anche oggi è successo così. Però il tecnico che mi ha risposto, dopo le immortali Veroniche-Cinzie-Luise-Alessandre che filtrano le chiamate, oggi è stato molto rapido e preciso: mi ha fatto creare una connessione nuova, che effettivamente funziona (ora funziona pure quella vecchia, ma vabbeh....). Visto che io non avevo smanettato (una volta tanto) sul computer, ero gia' pronto a dare la colpa alle linee telecom. Gli chiedo quindi il motivo di tale interruzione. Lui: "Beh, sa, magari era deperito." Io: "Come? Come un pezzo di carne in frigo?" "Ehm, si." "Ah, e come mai?" "Mah, capita. In questi casi la prima cosa fare e farne un'altra." "Mmh, grazie...." "Di nulla". Click.
di ricambi.originali at 16:47:33

31 luglio 2004

Luglio 2004

26/07/2004
Falange Armata, di Carlo Lucarelli
Il primo romanzo in cui compare il poliziotto seriale di Lucarelli, Coliandro. Fantozziano nei comportamenti, machista fallito, fascista incapace, personaggio odioso che solo grazie alle continue dimostrazioni di idiozia riesce a divenire sopportabile al lettore. La storia è rapida e ruvida, originale nella sua trama un po' meno nella sceneggiatura (prevedibile il flirt...). Non si può portare sotto l'ombrellone semplicemente perchè finisce troppo presto.
di ricambi.originali at 16:12:31

Le piste dell'attentato, di Loriano Macchiavelli.
Einaudi, 2004. Ma l'edizione originale è del 1974. Ha trent'anni questo romanzo, il primo di Antonio Sarti, meglio Sarti Antonio, poliziotto testardo e un po' ottuso. Rapido, poca violenza, molti richiami alla vera storia italiana. O quanto meno, fa tornare in mente tante cose.
di ricambi.originali at 16:07:21

22/07/2004
Le Correzioni, di Jonathan Franzen

Einaudi, 2002.

Un grande romanzo sulla quotidianità della famiglia. Il lato nascosto della famiglia delle sit com americane che viene alla luce con cinismo e lucidità, tra pillole della felicità, voglie di riscatto e matrimoni assai infelici. E' scritto non bene, benissimo; e immagino che la traduzione sia ottima (ma non ho prestato molta attenzione a questi particolari). Molte cose sono descritte così realisticamente che ci ho ritrovato spesso scene della mia vita. Dunque l'abientazione americana è poco influente. E' sicuramente un romanzo occidentale contemporaneo, ma non americano. Consigliato per l'estate, anche perchè alcune parti fanno sbellicare dalle risate, seppure cinicamente.


di ricambi.originali at 16:50:08

Guerra agli umani, di Wu Ming 2

Einaudi, 2004.

Lascia perplessi questo volume. Non si sa se è un Urania vecchio stile ma di buon livello, oppure un noir moderno à la Carlotto. Non è appieno nessuna delle due cose. Per la verità, sembra un po' leggerino, anche se scritto molto bene e leggibilissimo, avvincente nonché divertente. La fantascienza sembra un po' separata dal resto, come se fosse stata messa lì solo per un capriccio/passione dell'autore. Diciamo che Wu Ming come collettivo ha prodotto cose migliori. Però anche questa non è male.


di ricambi.originali at 16:29:03

19/07/2004

coincidenze

Sto leggendo Jonathan Franzen, Le Correzioni. Per caso, il segnalibro è la pubblicità di una droga contro il parkinson, con tanti nastrini colorati. Chi ha orecchie per intendere, intenda. Gli altri, che leggano.
di ricambi.originali at 17:39:58

meccanici selezionati

I meccanici, che trattino auto, moto o bici sono tutti uguali. Il primo non ha tempo, forse la settimana prossima. Il secondo vuole cambiare tutto, a un prezzo esorbitante. Il terzo ti dice non c'è nulla. Dopo che sei rimasto a piedi, il quarto (di solito amico di famiglia, quasi un parente di terzo grado) fa una piccola riparazione, a prezzo accessibile, circa il trenta per cento in meno del primo. Soddisfatto come un demente, te ne vai, coscientemente rimuovendo il fatto che lasciando il mezzo dal primo avresti risparmiato tempo e fatica.

Abbisogna un darwinismo meccanico: selezionare i più bravi ed economici, e farli moltiplicare più degli altri. Selezione artificiale.

Cmq, la bici ha un cerchione abbozzato. Il primo non aveva tempo, il secondo vuole cambiare tutto a circa 35-40 euro, il terzo dice non e' niente domani fattelo ribattere e tira i raggi. Tra due giorni dovrei andare a fare 50-60 km di gita. Spero di non dover cercare il quarto meccanico.....

http://www.tentatividifuga.com/archives/000724.html

di ricambi.originali at 17:01:47

06/07/2004
Mi fanno notare che....
Il libro di Manchette, "un Mucchio di Cadaveri", mi era piaciuto. Scrivevo diversi mesi fa: "Bello". Auro (linkato qui a fianco) lo sta leggendo ora e si trova in disaccordo. In realtà, dopo tutto questo tempo, di Manchette non mi rimane un buon ricordo. Se fosse stato pubblicato nella storica collana "giallo mondadori" non sarebbe stato tanto apprezzato. Il marchio Einaudi invece trasforma la fruizione del volume. Per dire, anche Simenon ha delle vecchie edizioni che non toccheresti neanche con le bacchette cinesi. Mentre in Adelphi fanno piu' scena della Treccani originale (quella di Gentile).
di ricambi.originali at 16:30:08

Guernica, di Carlo Lucarelli
Einaudi, 2004. Viene riproposto un breve racconto di Lucarelli, di molti anni fa. Viene modificato il finale, o almeno cosi' dicono in quarta di copertina. Tuttavia, forse il finale originale era migliore, o almeno spero. Si capisce che non mi ha entusiasmato? Mentre ero in Sardegna ho anche letto metà della raccolta "Il lato sinistro del cuore", sempre Lucarelli, da queste parti molto amato. Questa raccolta, anch'essa datata, mi ha fatto venire in mente il primo album dei Marlene Kuntz: molta energia, ma adolescenziale. Insomma, Lucarelli ha dimostrato di essere cresciuto molto bene, e infatti i suoi romanzi ci piacciono molto.
di ricambi.originali at 16:18:24

Come Una Bestia Feroce, di Edward Bunker
Einaudi, 2001. Forse sono io che sto diventando troppo esigente, pero' anche Bunker, amato da tanti miei prediletti autori (Ellroy, Tarantino) e amici (zinc.splinder.it) non mi entusiasma. Forse la mia romanità è lontana dallo spirito della "metropoli" (LA) che Bunker mette come sfondo necessario alla storia di Max Dembo. Quindi magari preferisco il meno letterario e più diretto, adolescenziale, Zambotti. Oppure storie come Arrivederci amore ciao, di una realtà che va oltre il singolo individuo. Anche in Bunker non mancano comunque gli spunti interessanti. La galera, il rapporto buoni/cattivi, il criminale come estremizzazione del sogno americano (anche nell'integrazione razziale...). Insomma, si legge bene, prende molto, ma poi, quando raggiungi il fondo del piatto che ti ha offerto, non ti rimane la voglia di ordinarne un'altra porzione.
di ricambi.originali at 15:57:23

02/07/2004

Due libriccini:
Il primo è "Nessuna via d'uscita" di Ed Mcbain, nei Gialli Mondadori. Suicidi e omicidi per l'Ottantasettesimo Distretto, prima che Carell diventasse Carella. Come tutti gli altri della polizia di Isola, un classico.

Il secondo è Camilleri, "La stagione della Caccia", Sellerio. Ammazzatine più o meno ingegnose per ricongiungere due cuori. Leggero e meno barocco di altri romanzi di Camilleri, perfetto sulla terrazza sarda dove mi trovavo.

di ricambi.originali at 13:27:06

03 giugno 2004

Giugno 2004

La qualità dell'aria
Raccolta di racconti, curata da Christian Raimo e Nicola LaGioia. Minimum Fax.
Colpisce soprattutto per la qualità media, decisamente alta. Non mi aspettavo che esistessero cosi' tanti bravi scrittori in Italia. Speriamo continuino. E' veramente una nuova generazione che entra nella letteratura, con la propria educazione, i propri ricordi. Meno nobili di chi aveva fatto 68 e 77, fatti di cartoni animati e mondiali di Spagna, crollo del Muro, nonché di 11 settembre - ché, secondo me, siamo noi nati tra 68 e 77 che piu' l'abbiamo sentito: il primo grosso botto "politico" nuovo del nuovo mondo in cui siamo nati. Il crollo del Muro era la fine del vecchio: di mezzo un decennio, per dare inizio "ufficiale" a un nuovo capitolo del libro di storia. (anche se, non è che Al Qaeda prima fosse rimasta con le mani in mano).
di ricambi.originali at 08:21:42

12 maggio 2004

Maggio 2004

Casino totale, di JeanClaude Izzo

E/O edizioni. Uno dei classici pi' recenti del noir. Bellissimo. Ambientato a Marsiglia, città di porto, mediterranea più che francese. Quando abitavo a Parigi, di Marsiglia i quotidiani ne parlavano come in Italia si parla di Napoli: semafori rossi non rispettati, in tre in motorino senza casco, scippatori, creatività, ecc. ecc. C'e' un motivo: molti marsigliesi sono di origine napoletana, immigrazione misera e rimasta povera. E Izzo su questo crea lo scenario per il romanzo, viaggio da capogiro nei vicoli e la malavita marsigliesi. Decisamente bello.
di ricambi.originali at 16:13:13

30 aprile 2004

Aprile 2004

30/04/2004
Piccoli delitti del cazzo, di Jason Starr
Meridiano Zero, 2003.
Un appassionato di cavalli cerca i soldi per entrare in società e comprarsi un cavallo di proprietà. Purtroppo, fa solo il buttafuori. dunque, i soldi se li procura con mezzi poco legali.
Niente di che, a tratti noioso e prevedibile.
di ricambi.originali at 01:12:57

21/04/2004

Ciclopi, di David Sedaris

Mondadori, 2003.

Lo lanciano come un umorista feroce. Strappa qualche risata, ma il suo cinismo sembra piu' un vezzo che un reale paradigma. Probabilmente, dal vivo rende di più. Molte delle storie raccontate sono infatte nate per essere lette in radio. Insomma, giudizio sufficiente, ma non si grida al miracolo.
di ricambi.originali at 13:31:11

12/04/2004

La notte e la città, di Gerald Kersh

Fanucci editore. Fine anni Trenta, a Londra. Si parla di quei personaggi che viaggiano da un night all'altro, che vivono di espedienti sognando Rolls Royce e pellicce costose. E perdono tutto in una sera a dadi oppure bevendo e offrendo da bere. Ne è stato tratto un film. Il libro si legge facilmente, ma sembra un po' manierista e moralista. E' il romanzo dei bassifondi, dei semilegali, non dei morti di fame. Dickensiano per molti versi. Papponi, giocatori, ballerine, lottatori. Kersh sembra essere comunque un personaggio interessante.
di ricambi.originali at 13:19:08

L'oscura immensità della morte, di Massimo Carlotto. E/O

Appena finito 'Arrivederci amore, ciao', via con l'ultimo romanzo dello stesso autore. E' molto più bello, anche molto più pesante. La morte, il buio che porta nella mente è presenza costante, soffocante, produce vendetta e uccide pensieri. Un romanzo bellissimo, di redenzione inconscia e rozza. Chi i buoni e chi i cattivi? Questa la domanda. Ai cattivi, si può dare una seconda chance? E ai buoni?
di ricambi.originali at 13:06:23

Arrivederci amore, ciao, di Massimo Carlotto. E/O

E' il mio primo romanzo di Carlotto. Dicono abbia cominciato con il migliore. Ed e' bello. Il nord-est dei soldi a strozzo, i piccoli artigiani che però girano con i macchinoni e abitano vilel hollywoodiane. Un mondo ignoto, e chissà se è vero. Forse si. Si legge in poco tempo, è un lungo racconto scandito dalle donne e dai morti ammazzati, che ce ne son tanti. Dall'utopia politica alla realtà del denaro. Tutto legato dalla morte, provocata, vissuta, desiderata e temuta.
di ricambi.originali at 12:53:44

31 marzo 2004

Marzo 2004

Un giorno dopo l'altro, di Carlo Lucarelli

Grazia Neri è ispettore di polizia, squadra catturandi. Stanno sorvegliando un latitante di mafia nascosto a Bologna. Il latitante gli viene ucciso sotto il naso. Scatta la caccia al Pit Bull. Cinematografico nella linearità e nella scrittura. Non il più bello di Lucarelli, ma sicuramente di alta qualità. Non ha una colonna sonora come dovrebbero avere i film. Solo la pioggia, rumori di auto e intercettazioni telefoniche.
di ricambi.originali at 09:04:31

Detective. Le più belle pagine
L'editore è MeridianoZero. Detective era una rivista francese di cronaca poliziesca. Grandi cronisti/scrittori raccontano i grandi casi che hanno appassionato il pubblico: da Landrù in giù, episodi noti e ignoti visti soprattutto dalla parte della polizia. Si rifà in gran parte ai verbali processuali, conditi con una prosa fiorita (Victor Hugo è il nume tutelare) e - spesso - ottica forcaiola. Non male.
di ricambi.originali at 08:57:13

12/03/2004

Un mese con Montalbano

Come gli arancini, mai indigesti e sempre gradevoli. Trenta racconti (uno al giorno, un mese) piccoli piccoli, in cui è piu' il piacere della lettura che quello della narrazione.
di ricambi.originali at 16:33:59

L'analista, di John Katzenbach
Scritto in modo da tenerti incollato alla pagina. Ma assolutamente poco credibile ed eccessivo il giro di boa del libro. Sotto l'ombrellone va bene, se cercate un minimo di letteratura cambiate scaffale. Amici analisti dicono comunque che descrive benissimo il mondo degli psicanalisti gnuiorchesi, quelli di Woody Allen per intenderci.
Letto poco dopo Suter, e in mezzo ai vari Camilleri, non regge.
di ricambi.originali at 16:04:30

07 febbraio 2004

Febbraio 2004

L'amico Perfetto, di Martin Suter
Un bel giallo che nasce da una amnesia retrograda. Dopo l'ottimo 'Com'e' piccolo il mondo', centrato sul morbo di Alzheimer, un altro intrigo che si basa sui poteri della mente, sui suoi lati oscuri. Questa volta il detective scava dentro sé stesso, è nella sua psiche che dovrà ritrovare tutti gli elementi per ricostruire il suo recente passato. Da leggere senza incertezze.

di ricambi.originali at 17:39:42
L'uomo autografo di Zadie Smith
Non ho letto il suo primo romanzo, Denti Bianchi. Questo è bello, non travolgente ma a tratti appassionante. La crescita della persona è ben descritta, la sua ossessione, il suo rapporto con la religione e il padre pure. La ragazza ha stoffa, indubbiamente.
di ricambi.originali at 14:51:07

31 gennaio 2004

Gennaio 2004

Gli Arancini di Montalbano
Sequela di sciocchezzuole: come un telefilm, mezz'ora di puntata in preserale e via. Divertente, un capriccio autorale (o esercizio di stile). comunque ne vale la pena.
di ricambi.originali at 09:25:45

Abbasso l'amore - Love Actually
ok, me ne vergogno un po'. Cary Grant e Audrey Hepburn guardano da lassu', affettuosamente, questi due poveri ragazzi che nel 2003 sono costretti a fare le cose che loro facevano cinquant'anni fa. Leggero, leggero...basta mettere il cervello in modalita' standby, spegnere l'hard disk (che fa rumore) e lasciare il monitor acceso, si fa andare fino alla fine..... Love Actually, e' un po' meglio, sconclusionato il giusto, sfacciatamente british (nel senso che dobbiamo ricordargli che hanno perso l'Impero), divertente. non come 4matrimonieunfunerale, ma il tipo è quello, gli attori quasi. I feel it in my fingers, I feel it my toes....
di ricambi.originali at 09:23:41

18/01/2004
Vodka Lemon
Chiediamo all'entrata: ma Vodka Lemon è una commedia, fa ridere, o almeno sorridere? Sisisisi, risponde il bigliettaio. Anche sui giornali, l'indicazione è la stessa, commedia. Un film tristissimo, sulla povertà post-URSS in Armenia, in un luogo freddissimo sempre coperto di neve, dove una donna si prostituisce, un uomo vende tutto cio' che ha per mangiare, un altro vende sua figlia per il matrimonio, in cambio di soldi e di un lavoro, ecc ecc. Poco da ridere, veramente.
di ricambi.originali at 11:07:47

Master and Commander
Bellissime le Galapagos. da professionista, un po' stupida la storiella dell'effetto della guerra sulla storia della teoria dell'evoluzione. Se fosse stato muto, o con il commento del National Geographic, sarebbe stato un gran film. Così, rimane così così, e spesso nelle battaglie non si capisce chi è chi, chi uccide chi.
di ricambi.originali at 10:33:37

31 dicembre 2003

Dicembre 2003

19/12/2003
L'omicidio del Sabato Gloria
di Raphael Confiant, Instar Libri, 2003. Un bellissimo libro: il giallo, pur ben organizzato, è solo un pretesto per la scoperta del mondo della Martinica. Fra creoli, mulatti, bianchi, neri, indiani, cinesi, in poco spazio si concentrano tante etnie e culture diverse. Agrodolce: povertà e allegria di pari passo, galli da combattimento e rum, piantagioni di canna da zucchero e pescatori. E' ambientato nel 1964, la Martinica ancora oggi è colonia (oops, Dominio d'Oltremare) francese e produce rum di ottima qualità.
di ricambi.originali at 09:29:11

12/12/2003
La presa di Macallé
La Presa di Macallé è di gran lunga il piu' bel romanzo di Camilleri che ho letto (mi manca pero' il Birraio di Preston, di cui mi dite un gran bene). Un romanzo nero fino al midollo, noir "alla Norma", dove il sapore di melanzane e ricotta salata di Vigata è associato al sapore del sangue, che scorre piu' di una volta in maniera inattesa. E di mezzo, grandi risate di humor siculo. Un romanzo che oltretutto mette in nuove prospettive le pagliacciate patriottiche cui abbiamo assistito di recente (fermo restando il rispetto per i morti, italiani, iracheni, americani, spagnoli, coreani, e quant'altri sono morti e moriranno in questa guerra dichiarata finita a maggio). Di attualità ancor maggiore, Camilleri mostra le mostruosità prodotte dalla sovrapposizione regime-chiesa cattolica. Non dico altro perche' magari molti ancora non l'hanno letto. Pero' leggetelo, e il prima possibile.
di ricambi.originali at 20:38:29

10/12/2003
Zatoichi
di Takeshi Kitano. Un film brutto. Torno al mio pregiudizio anti-kitano: non lo andro' piu' a vedere.
di ricambi.originali at 12:46:37

05/12/2003
Mystic River
Bel film, forse un po' freddo in alcune parti, poco credibile almeno una scena. Assolutamente consigliato.
di ricambi.originali at 10:38:51

Il Sistema della Ricerca Pubblica in Italia
A cura di Andrea Bonaccorsi FrancoAngeli, Milano, 2003 Pp.301, euro 19.
L’obiettivo dichiarato di questo volume è di fornire delle basi concrete per l’analisi e la comprensione del sistema della ricerca in Italia: dati e strumenti in grado di esaminare con buon grado di precisione la complessa dinamica delle istituzioni scientifiche italiane. In realtà, il libro va molto oltre, confutando molti dei luoghi comuni ripetuti quotidianamente dai politici e dagli amministratori di ogni colore. Per esempio, che la ricerca italiana sia chiusa in una torre d’avorio, impermeabile alle esigenze produttive del tessuto industriale. Al contrario, gli autori sottolineano più volte che “sfortunatamente il sistema industriale con cui ha a che fare l’università italiana è un sistema nel quale le imprese a caccia di talenti costituiscono un’eccezione, come pure le imprese che pubblicano o che semplicemente hanno sviluppato al proprio interno le capacità di assorbire conoscenze scientifico-tecnologiche di frontiera” (p.59). Questo dato è confermato da numerose pubblicazioni degli ultimi anni, spesso inascoltate: le brevi interviste contenute in Scienza Spa (DeriveApprodi, 2002), o lo studio pubblicato a novembre 2003 dalla Finanziaria Laziale per lo Sviluppo che ci dice che i privati in Italia investono in ricerca e sviluppo lo 0,53% del PIL nazionale, contro una media di 1,28 per l’Unione Europea e il 2,04 degli USA. Le eccezioni ci sono, ma si contano sulle dita di una mano: STMicroelectronics, il CSELT (ora Telecom Italia Lab), la Pirelli, la Sigma-Tau. Un altro luogo comune rovesciato da questo lavoro è la scarsa qualità e produttività dei ricercatori in Italia. Utilizzando come indicatori i brevetti, le pubblicazioni e le citazioni degli articoli, viene ricostruito un quadro di sostanziale parità di produzione scientifica tra gli enti di ricerca pubblici italiani e quelli europei. Ovviamente, non tutto è rose e fiori. Emergono dati allarmanti, in particolare riguardo la difficoltà di entrare stabilmente nel mondo della ricerca da parte dei giovani ricercatori. Uno dei saggi del volume mostra che l’età media di ingresso negli istituti del CNR è cresciuta di oltre dieci anni nell’ultimo trentennio, arrivando alla soglia dei trentacinque anni. Emerge anche, seppur in modo marginale, la questione della precarietà dei giovani ricercatori, che rischia di produrre un abbassamento della qualità media dei ricercatori assunti stabilmente: i più promettenti, piuttosto che aspettare, accettano offerte dai privati o dall’estero. Nel capitolo di Cesaroni e Pittaluga si mette in evidenza anche il progressivo declino negli anni Novanta dell’attività brevettuale degli enti di ricerca pubblici, in linea con i risultati – pessimi – delle grandi imprese che per decenni hanno trainato l’industria italiana, come la FIAT o l’Olivetti , e che dalla metà degli anni Ottanta hanno perso numerose posizioni nei confronti delle concorrenti. Al contrario, chi ha saputo sfruttare e incentivare la ricerca, sia interna che esterna, ha avuto un ottimo ritorno. Il caso dell’Università di Pavia, oggetto di studio dettagliato, è esemplare di come l’interazione tra impresa e ateneo vada incentivata, non subordinando la ricerca pubblica agli interessi privati, quanto aiutando le imprese nell’avvicinamento al mondo accademico. In questo contesto, il finanziamento pubblico “è fondamentale, non solo nei campi in cui le imprese private hanno poco da offrire, ma anche più in generale per mantenere la possibilità della ricerca orientata al lungo periodo.” (p.171) Proprio nel quadro delle relazioni industria-università emergono anche fondati dubbi sulla brevettazione da parte degli atenei: anche negli USA, i brevetti accademici sono diventati una fonte di problemi tra imprese e istituti di ricerca e tra dipartimenti della stessa università, oltre ad aver provocato un aumento del costo della ricerca e una minore circolazione delle conoscenze. Le indicazioni di questo volume costituiscono dunque un primo tentativo di costruire le basi per una efficiente politica della ricerca, che vada al di là dei miti e della retorica. Vi è poi il problema dell’indirizzo della ricerca, una questione che va però affrontata politicamente, democraticamente, non solo prendendo in considerazione i parametri economici e produttivi. Da pubblicare in Le Scienze, gennaio 2004
di ricambi.originali at 10:36:58

01/12/2003
Achille piè veloce
di Stefano Benni, Feltrinelli, 2003. Bellobellobello. Fiaba urbana con lieto fine e fine umorismo.
di ricambi.originali at 12:53:06

23 novembre 2003

La Gita a Tindari

Sempre di Camilleri, sempre con Montalbano. Anche questo, bello. Scopriamo l'acqua calda? Si. Questa volta, il tema è la comprensione del non detto, i sottintesi, che tradizionalmente sono il modus comunicandi siciliano. Insomma, luoghi comuni narrati in modo non comune.

21 novembre 2003

Il Signor Rossi e la Costituzione

Paolo Rossi torna alle forme solite della satira. Molto bello, si tiene insieme dall'inizio alla fine, mai noioso. All'Ambra Jovinelli.

20 novembre 2003

Il Ladro di Merendine

di Andrea Camilleri. Anche questo molto bello. A modo suo racconta l'immoralità dei servizi segreti.

15 novembre 2003

Martelli dal passato

Nel 1486, due frati dominicani tedeschi, Heinrich Kramer e James Sprenger, pubblicano il più noto manuale di caccia alle streghe e alle eresie demoniache. Per qualche tempo il loro libro, che descrive tutte le strategie note per estorcere confessioni, torturare dolorosamente, scovare il male ovunque si annidasse, è stato secondo per fama e diffusione solo alla Bibbia, di cui si pensava fosse un necessario corollario. Il titolo di questo volume è "Malleus Maleficarum", il "Martello delle Streghe", a significare lo strumento che senza pietà colpira il maligno nelle sue personificazioni terrene. Nel 2003, un presidente americano e il suo staff, moderno potere spirituale autocostituitosi custode dell'anima e del futuro del mondo intero, modificano la loro strategia in Iraq, dopo il fallimento delle precedenti. Quella nuova si chiama: "Iron Hammer", "Martello di Ferro".

13 novembre 2003

Il Cane di Terracotta

di Andrea Camilleri. Montalbano, tra sapori e colori della Sicilia e dell'Islam.

09 novembre 2003

Un Mucchio di Cadaveri

di Patrick Manchette, Einaudi 2003. Bello.

05 novembre 2003

Una città in gabbia

di Annamaria Fassio. Giallo Mondadori, 2003 (ottobre). Mi sono fatto abbindolare dalla scrittina: "un G8 bollente per Erica e Maffina", e dall'immagine di copertina, con i carabinieri/guardie che pestano un manifestante. Dunque, via, comprare. In realtà, il G8 è solo uno sfondo per una storia che alla fine è anche avvincente, ma scritta come un romanzo Harmony. La cosa che mi ha incuriosito è comunque il fatto che il G8 di Genova sembra diventato un episodio noto, condiviso da quasi tutti, un punto fermo della cronaca recente, tanto da richiamare lettori e scrittori. O forse è solo perché la direzione dei gialli mondadori è affidata a sandrone dazieri.

Ricordi

Ricordi
L'estate appena passata ho letto anche François Muratet 'Fermate le macchine' e 'Mal'aria' di Eraldo Baldini.

30 ottobre 2003

Buongiorno, notte

Buongiorno, notte
di Marco Bellocchio, 2003. Fa discutere. Molti simbolismi, a scapito del film stesso. Sicuramente alcune scene di grande cinema. Non e' un film storico, non prende posizione sulle innumerevoli discussioni sul quinto uomo, sui Servizi, su chi ha sparato, ecc ecc. E' un film sulla psicologia di una terrorista: e' lei che racconta i suoi sogni, ciò che ha visto, ciò che vorrebbe vedere. Alla fine, lascia un po' l'amaro in bocca, quasi un'occasione mancata.