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12 novembre 2010

The Social Network

Film di David Fincher. E' possibile nel 2010 rendere interessante una storia di nerd un po' stronzi, di studenti di Harvard e di capitalismo elementare? Non proprio: regia e montaggio adrenalinici riescono al più a renderla non noiosa. Nella ricostruzione del film tutto gira intorno alla teoria del carro di buoi, prima ancora che i soldi. L'unico che fa la propria parte fino in fondo è il co-fondatore di Napster, un Justin Timberlake perfetto nel ruolo di Sean Parker.
Alla fine quelli più simpatici sono i ricchissimi gemelli olimpionici di Harvard.
Insomma, un film che si può vedere, ma senza strapparsi i capelli.

12 ottobre 2010

La nostra vita

Film di Daniele Luchetti. Tristezza infinita per un film ben recitato, che rimane un po' appeso tra il voler mostrare le orrende viscere della società italiana e il lieto fine della famiglia come unico rifugio e aiuto nei momenti difficili. Buoni sentimenti a go go, lacrimoso in alcune parti, si può dire un film veltroniano.

03 giugno 2010

Draquila

Film di Sabina Guzzanti. Brutto, girato male, non dice nulla di nuovo per il pubblico che lo andrà a vedere (selezionato in partenza). Propagandistico senza fare inchiesta, ci dice - e graziarcazzo - che berlusconi ha speculato sul terremoto a L'Aquila. Ci dice che Bertolaso e la Protezione Civile hanno militarizzato il territorio e hanno distribuito miliardi agli amici. Poco altro. Gli abruzzesi per la maggior parte sembrano essere dei lobotomizzati. Sono rimasto molto perplesso di fronte a questo tentativo della Guzzanti di far cinema-verità: il risultato è un malriuscito incrocio tra le Iene e Michael Moore, con il peggio di entrambi. Peccato.

28 aprile 2010

Agora'

Film di Alejandro Amenabar. Protagonista Ipazia, matematica e astronoma d'eccellenza nell'Alessandria del IV secolo d.C., quando i cristiani stavano diventando setta dominante nell'Impero Romano. La bellissima donna insegna matematica e scienze a uomini e schiavi nella grande biblioteca, dispensando amore per la scienza e laicità. Due uomini, uno schiavo e il futuro prefetto, si innamorano di lei. Ma poi pagani ed ebrei sono schiacciati dai cristiani, e Ipazia fa una brutta fine per colpa del vescovo Cirillo, ora santo venerato dalla Chiesa. Questa in breve la storia, che potete leggere ovunque. La vera Ipazia è divenuta simbolo "femminista": una donna che ambisce a studiare e conoscere, e si pone allo stesso livello degli altri uomini, senza neanche sposarne uno. Nel film, la bellissima Rachel Weisz non riesce invece a fare molto: il risultato è irrimediabilmente brutto. L'unica cosa bella è vedere i Cristiani per quello che realmente sono stati: una setta integralista che andava in giro a uccidere nemici e distruggere statue. Come i Talebani oggi, con cui tra l'altro hanno una fortissima somiglianza (sembrano disegnati come abitanti dell'Afganistan dei documentari della CNN). Per il resto, Ipazia ha idee geniali che poi sarebbero venute a Galileo e Keplero oltre un millennio dopo, la trama è risibile, e le scene di violenza collettiva (molto presente) sono girate male, poco credibili. Riesumazione del peplum di 50 anni fa, con spruzzi hollywoodiani e la voglia sacrosanta di dare un po' fastidio agli integralismi religiosi vaticani: un po' scarso.
Inoltre, con il pericolo di una lettura attuale molto controversa: per difendere laicità e scienza, di fronte agli integralismi, servono i marines, ché sennò finiamo lapidati come Ipazia.

19 aprile 2010

Finale in crescendo

La terza serie di Boris nelle prime puntate vola basso. Le ultime danno un colpo d'ala notevole, fino alla locura finale che è da applauso in salotto.

27 febbraio 2010

Il concerto

Film di Radu Mihaileanu. Molto bello, commovente ma non drammatico. Andrei è un direttore d'orchestra che scazzò con Breznev. 30 anni dopo, per un caso, riesce riformare una sua orchestra e portarla al teatro Chatelet di Parigi. Scherza sugli ebrei, sui russi, sui comunisti, sugli zingari, sui francesi. L'unica cosa che prende sul serio è la musica, e il concerto di Čajkovskij che porterà sulla scena parigina e poi in tutto il mondo. Come scrive Lorenzo, il doppiaggio di "ruusso chie piarla italijano" non è il massimo, anche se ogni tanto ha qualche buon effetto comico. Spero che l'originale fosse uguale, in francese declinato nei diversi accenti.

14 gennaio 2010

Soul Kitchen

Film di Fatih Akin. In tedesco con i sottotitoli, quindi magari ci ho capito poco. Divertente, si'. Piacione, pure. Prevedibile, anche. Zinos ha una bettola, e per vari casi riesce a farla diventare qualcosa di nuovo. Ma il male si mette di mezzo. Però tutti sono un po' buoni, a parte Neumann. Insomma, divertente, fatto bene, ecc ecc. Ma nulla di più. Interessante perché i Crucchi si vedono raramente sullo schermo con questo taglio.

10 dicembre 2009

A serious man

Ultimo film dei Fratelli Coen. In una comunità ebraica del Minnesota, Larry Gopnik vuole capire qualcosa del mondo che gli gira intorno, delle alterne fortune cui va incontro. I rabbini e gli amici non sono d'aiuto: dio non da' segni comprensibili di sé. Né a Larry, né allo spettatore. Il pubblico però si diverte come un matto, di fronte a un film enigmatico, pieno di domande e senza risposte. Da rivedere.

19 ottobre 2009

Bastardi Senza Gloria

Film di Quentin Tarantino. Impigriti dal sabato di pioggia e manifestazione, optiamo per la soluzione più comoda, e quindi doppiato. Nonostante questo, è un fumettone bellissimo, divertente dall'inizio alla fine, perverso, infantile nel senso migliore della parola. Se vi da' fastidio un po' di sangue, non andateci (è Tarantino, e lo sapete com'è). Un Brad Pitt ormai istrionico e gigione, che te lo immagini che chiede: ehi quentin, dai fammi fa' l'italiano per un po', mi diverto una cifra a imitare marlon brando!
Tutti i personaggi sono folli all'estremo, deformazioni divertenti dei veri caratteri, caricature esplosive. Con una buona dose di sano manicheismo: sei nazista, sei quindi cattivo, e io ti uccido: dovessi diventare il primo terrorista kamikaze, ben prima lo facessero gli integralisti islamici.
La mia assoluta mancanza di cinefilia mi ha impedito di cogliere le citazioni, se non le più evidenti (Giovanna d'Arco su tutte): chi ha più spirito, aguzzerò la vista e si divertirà ancor di più. Dunque, da vedere.

02 ottobre 2009

Eva e Adamo

Film di Vittorio Moroni. Un documentario su tre storie d'amore, vere e reali. L'obiettivo è sulle tre donne che decidono il loro destino: donne libere, che fanno scelte, anche molto peculiari. Una è una signora milanese di 76 anni che sposa un senegalese di 35 anni. Una è una spogliarellista e attrice porno di 19 anni che sta con un ragazzo siciliano, spiantati entrambi: lei ha lasciato il lavoro perché incinta. Una è un'infermiera che si innamora di un uomo con una malattia degenerativa del tronco cerebrale: lui è su sedia a rotelle e praticamente non parla, lei decide comunque di farci due figli.
Insomma: per alcuni versi molto triste, ma il documentario è decisamente molto bello. Sta in sala ancora una settimana, conquistata sul campo, a Roma e a Milano. A Roma c'è il regista in sala che regala fotogrammi del film. Info si trovano qui.

29 settembre 2009

La ragazza che giocava con il fuoco (il film)

E' il secondo episodio della trilogia Millennium, dai romanzi di Stieg Larsson. Persegue un'estetica da telefilm soprattutto nella prima parte, mentre nella seconda, con l'azione si perde anche un po' di tensione. Rispetto al libro, di nuovo e' poco sfruttata la figura di Erika. I due protagonisti (Lisbeth Salander e Kalle Blomqvist) sono bravi, un po' meno il contrno, direi. Non annoia, ma se non avessi letto il libro non avrei trovato motivi per andarlo a vedere.

08 settembre 2009

Videocracy

Film di Erik Gandini. L'impressione è che sia una buona tesi in Scienze della comunicazione (sì, possono esistere buone tesi anche a Disneyland...), o comunque un buon documentario da mandare all'estero per dire: dimenticate Cary Grant in vespa o Anita Ekberg nella fontana, l'Italia di oggi è Lele Mora e Fabrizio Corona, grazie alla mutazione culturale causata dalle televisioni commerciali del presidente.
Il film scivola un po' alterno, non annoia. Ho visto cose che non ho mai visto, non avendo tv in casa da qualche anno, e in effetti non avevo mai conosciuto nel dettaglio la storia di questi due tipi, Mora e Corona. Insomma, un film che dice chiaramente che la pessima tv berlusconiana ha modificato un'Italia pronta a farsi modificare, che in poco tempo è passata dalle tette di Drive In alle serata pagatissime di Corona in discoteca. Nel frattempo, eleggendo governi impresentabili sotto ogni punto di vista. La tv è quindi la potente, unica ed ubiquitaria macchina che produce personaggi, influenza scelte, crea immaginario collettivo e quindi cultura diffusa. Che poi di fronte allo schermo ci fossero milioni di persone pronte ad abboccare, senza anticorpi, questa è stata la grande intuizione di Berlusoni.
Il film comunque alla fine si merita una visione.

01 giugno 2009

Uomini che odiano le donne (il film)

Primo film della serie Millennium, la cui trilogia in libri è una delle cose più avvincenti uscite negli ultimi anni in libreria.
Dopo i primi cinque minuti il commento è: "ma i protagonisti sono brutti!". Cio' per dire che mentre a Hollywood avrebbero scelto Harrison Ford e Nicole Kidman per Mikael e Erika, forse Juliette Lewis per Lisbeth, qui ci sono persone decisamente più normali, svedesi.
Il film in sé non riesce a riprodurre l'immersitvità del libro: un libro che per due-tre giorni di occupa la vita, qui è ridotto a due ore e mezzo che ti appassiona solo perché la storia la sai e sei affezionato a quei personaggi, perché vuoi vedere come rendono le varie cose scritte da Larsson.
Filmicamente: il regista non fa molto rispetto al libro, se non un gioco di fuorifuoco tra ciò che è in primo piano e ciò che è più lontano.
Forse, se avessero fatto una serie tipo Romanzo Criminale avrebbero restituito meglio la suspense e la dipendenza scatenata dal libro.
Cmq, andrò a vedere anche gli altri due.

28 maggio 2009

Signori Professori

E' un documentario sui professori, due di liceo una della medie, girato da un'amica. Molto bello (audio un po' scarso). Se passa dalla vostra città, vedetelo.

04 maggio 2009

Che: The Argentine e Guerrilla

Nella settimana ho visto entrambi i film di Steven Soderbergh sul Che. Un lungo documentario, poco emotivo, a tratti freddino anche se in generale affascinante. Non foss'altro perché senza fare troppi commenti, spiega perché quell'uomo è diventato un simbolo.
Il primo film è l'impresa di Cuba: la revolucion del 1959. Il secondo è la Bolivia. Poiché si basa soprattutto sui diari del Che, non c'è alcuna analisi storica, per esempio il ruolo degli americani o l'opposizione del partito comunista boliviano. Quindi la colpa sembra essere solo dei contadini, che non abbracciano la lotta dei guerriglieri.
Benicio del Toro è perfetto nel ruolo, la regia mi è sembrata ben fatta, e credo che vederlo in originale sia decisamente meglio.
L'unica nota negativa evidente: la macchia mediterranea spagnola al posto della foresta della Bolivia.
Fidel Castro entra poco nel film, e quando lo fa si nota sempre la disapprovazione del regista.

20 aprile 2009

The millionaire

Bello, divertente e colorato. Altro? La tv è uguale in tutto il mondo, i poveri sono poveri, gli integralisti sono integralisti. Insomma, tutto il mondo è paese, ma Danny Boyle è un bravo regista e quindi te lo fa vedere bene, sto paese. Se poi i vari attori sono bravi (soprattuto i bambini, ovviamente), viene tutto ancor meglio. Bollywood non c'entra nulla, se non per la scena finale. Insomma, bel film da gelato e pop corn da vedere tutte le volte che lo passeranno in tv, se avete una tv. Insomma, un bel classicone pop, commovente e compiacente quanto basta.


30 marzo 2009

Gran Torino

Film di Clint Eastwood. Nulla di eccezionale, né in un senso né nell'altro. Divertente, anche autoironico, brevi pezzi molto intensi. Ma in generale sembra una lunga puntata di uno dei telefilm edificanti che grondano americanismo. Tra i suoi film che ricordo, forse il più brutto.

15 marzo 2009

The Wrestler

Mickey Rourke interpreta se stesso, anche se lo fa facendo finta di essere un lottatore professionista che non riesce più ad andare oltre il circuito della periferia del New Jersey. La sua vita è squallida quanto i luoghi che frequenta, e si sente vivo solo se può combattere. Nel mezzo cerca di gestire il rapporto con una figlia, si innamora di una spogliarellista, e vive in una casa mobile quando ha i soldi per pagarsela.
Un bel film, con Rourke bravissimo, una buona regia e Marisa Tomei splendida. Qualche scena è piuttosto forte e sanguinolenta. Se il film fosse stato sul mondo del wrestling, sti cazzi. Ma il film è su una persona, ed è ben riuscito. Non un capolavoro, ma vale le due ore in sala.

03 marzo 2009

Milk

Film di Gus Van Sant. Godibile, un po' retorico, ma bilanciato nel contrapporre lato pubblico e privato del personaggio. Racconta di un mondo dove le donne sono completamente assenti, e culturalmente molto lontano dalla vecchia Europa. Sean Penn bravissimo nei panni di Harvey Milk: noi ci teniamo il luca che guarisce, ma anche Lucky che ora è un po' trans.

22 gennaio 2009

Ratatouille

Film in cui un topo diventa grande cuoco a Parigi. Molto divertente, assolutamente consigliato.