21 settembre 2005

Una sottile linea scura

di Joe R. Lansdale. Ultimo romanzo uscito di Lansdale. Romanzo di formazione, uscire dall'infanzia per entrare nell'età adulta tramite la morte, il sangue, l'orrore. La curiosità per entrare a fondo nella natura umana: conoscere il sesso e poi la malvagità umana, e i diversi mezzi che ognuno di noi usa per sopravvivere in un mondo che sembra essere solo cattivo. Chi la religione, chi l'alcol, chi il potere dei soldi, chi la famiglia.
Meno bello di Tramonto e Polvere, comunque Lansdale scrive bene e mi piace. Manca ancora un po' di spessore, di sfumature. Il bianco e nero è inciso, netto (anzi, quasi tutto è nero), soprattutto per quel che riguarda i personaggi: paradigmatici fino al luogo comune.

21 settembre

E' finalmente autunno: riprendo la bici per l'università. E arrivo alla mia scrivania sorridendo.

UPDATE:
alle sette di sera sta diluviando....

19 settembre 2005

E.R. vs McCarthy

"Good Night and Good Luck" è un film freddino ed essenziale, che non spande troppe emozioni, che lascia molto non detto.
L'unica cosa che limita la fruizione del film, è il continuo riferimento a fatti e persone della storia americana pressoché sconosciuti.

17 settembre 2005

Un nerd, un puro nerd



Pure Nerd

69 % Nerd, 43% Geek, 26% Dork




For The Record:



A Nerd is someone who is passionate about learning/being smart/academia.

A Geek is someone who is passionate about some particular area or subject, often an obscure or difficult one.

A Dork is someone who has difficulty with common social expectations/interactions.



You scored better than half in Nerd, earning you the title of: Pure Nerd.



The times, they are a-changing. It used to be that being exceptionally
smart led to being unpopular, which would ultimately lead to picking up
all of the traits and tendences associated with the "dork." No-longer.
Being smart isn't as socially crippling as it once was, and even more
so as you get older: eventually being a Pure Nerd will likely be
replaced with the following label: Purely Successful.


Congratulations!


THE NERD? GEEK? OR DORK? TEST

15 settembre 2005

Notte Bianca

Sabato a Roma c'è la Notte Bianca: il vero evento, è questo.
Ma poi c'è anche: abusamyplay.
La notte bianca mi ricorda il black out epocale e una notte, un anno fa, vissuta con la gola stretta.
Quest'anno, come ogni notte e come ogni giorno, quella stella ci sarà.

13 settembre 2005

giornataccia

Brutta cosa quando fai qualcosa non all'altezza delle aspettative.
Se poi la sera prendi anche una multa per poco più di un'ora di parcheggio senza aver pagato il ticket...

12 settembre 2005

Questioni della modernità

Esiste un rapporto tra i nomi dei personaggi delle Cosmicomiche di Calvino e dei mobili di Ikea?

Poche parole

Tell me why?
I don't like Mondays.
Tell me why?
I don't like Mondays.
Tell me why?
I don't like Mondays.
I want to shoot
The whole day down.

09 settembre 2005

The experiment

Secondo me, a new orleans dovrebbero lasciar perdere. Abbattere le dighe, spostare
gli abitanti da qualche altra parte (che tanto ne son rimasti pochi, e lasciare che succeda quel che succeda nella città e nell'area inondata.
E' un'occasione fantastica: un modello su grande scala di quello che
potrebbe succedere tra qualche decennio in molte aree di tutto il mondo,
e realizzato quasi gratis.
anzi, mo' scrivo una lettera a Bush.

07 settembre 2005

Post interessante sul sogno americano

Ulisse Sifossifoco da queste parti è una delle letture più apprezzate.

05 settembre 2005

La notte di New Orleans

Quello che sta succedendo a New Orleans sembra uscito da un romanzo di Lansdale. Mi domando quando verranno fuori i racconti di cannibalismo. La morte della civiltà, della società. Ne discutevamo con Zinc ieri: ti rubi un televisore, ma che cazzo ci fai con un televisore li' in mezzo all'acqua? I frutti del capitalismo selvaggio: dimenticarsi delle necessità di base (argini, case, sanità, soccorso) per esasperare la competizione e bisogni inutili. Virtualizzare l'economia, ma l'hardware rimane quello di trent'anni fa. Tutto ciò, senza parlare del luogo dove hanno fatto espandere la città. Google Earth dà modo di vedere bene queste cose: ad esempio il Vesuvio, e la città che lo ingloba: un vulcano che ha eruttato l'ultima volta 60 anni fa, circondato da una città che cresce.
Cuba ha offerto il proprio personale sanitario. Probabilmente sarebbero loro a fare il migliore lavoro: da molto tempo sono abituati a lavorare in condizioni d'emergenza. In parte per colpa degli USA.

01 settembre 2005

Completato il genoma dello scimpanze'











Finalmente capiremo il mistero Buttiglione.

26 agosto 2005

il primo post

Il primo post con il nuovo computer :)

25 agosto 2005

Il grande paese



Si, lo so, dovrei iniziare a scrivere e a raccontare della Cina. Ma come sempre con le grandi narrazioni non mi sento a mio agio. Potrei tentare di mettere insieme microflash, ma il tempo per ora manca.
Pero', vale assolutamente la pena andare in Cina.

L'ennesimo McBain

Letto "Arriva la madama" di Ed McBain, 87° distretto. Come sempre. E' probabilmente il suo secondo romanzo dell'87°. E lui è morto a luglio, quest'anno.

Teocon, la lunga marcia sul valico di Darwin

Liberazione - 25 agosto 2005

Negli ultimi anni, la politica italiana si è rivolta sempre di più verso gli Stati Uniti come fonte di ispirazione. Il neoconservatorismo d’oltreoceano è diventato qui – terra papalina – teoconservatorismo, mettendo l’accento sulla necessità di combattere il multiculturalismo, il relativismo e quant’altro osi mettere in discussione il primato morale della religione cattolica romana. Dal dibattito su una già poco piacevole Costituzione europea, la quale non meritava l’ulteriore sfregio del richiamo clericale, fino al Pera teocratico del meeting di CL, sembra essere diventato necessario aderire ad una religione per essere fino in fondo umani. Derivazione di questo rigurgito divino-americanista è la pressione che si sta progressivamente esercitando sulla cultura scientifica. Il referendum sulla procreazione medicalmente assistita è stato solo l’ultimo episodio di disinformazione illiberale sui temi della ricerca e dell’insegnamento della scienza, cui vanno aggiunti i maldestri tentativi di riforma, da destra e da sinistra, dell’università e degli enti di ricerca nel tentativo di scopiazzare il ‘modello americano’. A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, e negli occhi le immagini poco edificanti di Papa Ratzinger a Colonia e di Pera da Comunione e Liberazione, torna però alla mente uno dei cavalli di battaglia delle religioni (sono tante, non va dimenticato, come le sette new age) cristiane: la critica al darwinismo e all’idea di evoluzione biologica su basi esclusivamente naturali. L’attacco al darwinismo è in realtà qualcosa di poco evidente in Europa, almeno fino a pochi anni fa. Al contrario, negli Stati Uniti vi è una grande tradizione di lettura letterale della Bibbia contro Darwin, che ha portato prima negli anni Venti e poi negli anni Ottanta del Novecento a due processi contro chi insegnava l’evoluzionismo alla pari delle altre teorie scientifiche. Al contrario, i creazionisti americani, e ora anche i loro maldestri epigoni italiani, sostengono che la teoria darwiniana dell’evoluzione non è dimostrata, ma rimane solamente un’ipotesi, al pari dell’insegnamento delle Sacre Scritture. Dunque ad entrambe va assegnata pari dignità nell’insegnamento nelle scuole e nelle università. In Italia pochi sono arrivati a sostenere apertamente questo tipo di posizione, poiché il cattolicesimo romano non ha la stessa tradizione di biblismo letterale (tipico invece dei Testimoni di Geova, ad esempio). Tuttavia, due anni fa la commissione che ha riformato i curricula di insegnamento delle scuole primarie e secondarie ha di fatto eliminato Darwin dagli argomenti da affrontare nell’ambito scientifico, un’escissione vista favorevolmente dall’estrema destra che si batte in difesa della tradizione e da molte parti della Chiesa cattolica. Tuttavia, va sottolineato che la critica al darwinismo è ormai andata oltre il creazionismo, posizione che sostiene l’origine molto recente della Terra per mano di un dio che ha creato il pianeta e i suoi abitanti in un unico momento. Gli avversari di Darwin sostengono oggi soprattutto quella che viene detta “teoria del progetto intelligente” (intelligent design): l’idea che l’evoluzione sia effettivamente avvenuta, ma che sia stata ‘guidata’ da una mano invisibile di origine divina, che ha quindi dato forma a un processo teleologico il cui punto di arrivo è l’uomo, la sua coscienza e la sua anima. È in questa prospettiva che va letta anche la parziale apertura, salutata come epocale, di Papa Giovanni Paolo II, che nel 1996 dichiarò che l’evoluzione è più di una semplice ipotesi. Ma il “santo subito” escludeva appunto l’anima e la coscienza dal processo naturale dell’evoluzione, e introduceva una finalità, proprio quella che Darwin, con gran merito, aveva definitivamente cancellato dalle scienze biologiche.
L’argomento dell’intelligent design non è certo nuovo, è anzi una delle principali critiche affrontate da Darwin nel 1859 nell’Origine delle Specie: davvero un meccanismo semplice e ripetitivo come la selezione naturale (cioè, il maggior numero di discendenti lasciato dagli individui dotati di caratteri vantaggiosi) è capace di produrre strutture enormemente complesse e meccanismi fini come l’occhio umano e la sua abilità di riconoscimento delle forme? Questo è il quesito posto dal “progetto intelligente”, che risponde al senso di meraviglia suscitato dall’enorme e diversa complessità esibita dalla natura. Tuttavia, come ormai decenni di studi hanno dimostrato, la natura vivente non porta il marchio di fabbrica di un ingegnere divino, quanto piuttosto – usando la felice metafora del Nobel François Jacob – è il frutto del lavoro di un bricoleur, il cui carattere è proprio l’imperfezione. La biologia evolutiva ha reso chiaro che gli adattamenti non sono mai perfetti, ottimali, come se fossero progettati a tavolino: piuttosto hanno sempre qualche difetto dovuto al fatto che l’evoluzione può solo riutilizzare, con leggere modifiche non intenzionali, ciò che è già presente. Così noi umani soffriamo spesso di un mal di schiena dovuto al fatto che la colonna vertebrale non è del tutto adatta all’andatura eretta, perché è ancora fondamentalmente simile a quella degli altri primati. È stato soprattutto Stephen Jay Gould, paleontologo, evoluzionista e grandissimo divulgatore, a richiamare l’attenzione su questi aspetti, mettendo in luce che l’evoluzione si porta dietro un carico di storia incarnato dalle strutture e dai vincoli preesistenti che non si possono più eliminare. Questi vincoli “architettonici”, esistenti ad ogni livello degli organismi, dai geni in su, limitano effettivamente l’azione della selezione naturale. Darwin stesso l’aveva capito, e infatti solo successivamente l’evoluzionismo si è concentrato esclusivamente sul meccanismo selettivo. Il dibattito interno alla comunità evoluzionista è stato però anche sfruttato dagli avversari di Darwin, che ne hanno approfittato per sostenere che non c’è accordo sull’evoluzione. Accusa che dimostra solo la mancanza di comprensione dei processi di crescita della conoscenza, che però rischia di far presa sull’opinione pubblica. Per questo, da anni i sostenitori dell’intelligent design reclamano – fortunatamente senza successo – un dibattito pubblico: vogliono la legittimazione della comunità scientifica, consapevoli che una volta ottenuta questa, avrebbero il potere politico ed economico per imporsi nell’ambito accademico. Da lì, partirebbe una nuova campagna volta a disinnescare il potenziale filosofico antireligioso della teoria darwiniana, la quale ha eliminato ogni fondamento naturale alle credenze in un essere divino. Dal 1859 in poi, nessuno ha più potuto appoggiarsi alla natura per sostenere l’esistenza di un dio. Dal valico di Darwin passa dunque la lunga marcia che le forze della restaurazione stanno compiendo, sotto le insegne dell’integralismo religioso, puntando a inglobare ogni forma di pensiero – dalla politica alla scienza – e facendo della religione un rifugio identitario del quale facciamo volentieri a meno.

13 agosto 2005

La piena dello Yangtze

Siamo a Zhongdian, detta anche Shangri-la. Abbiamo tre giorni per aspettare che i compagni cinesi domino socialisticamente la natura e riaprano la strada verso Lijiang, permettendoci di tornare a Pechino e quindi in Europa. Per fortuna Zhongdian non e' brutta come altre citta' che abbiamo visto, e quanto meno non e' una pozza di fango.

Il Tamburo di Latta e' finito, ed e' molto bello. Il nano Oskar come specchio di un'umanita' egocentrica e immatura incapace di guardare al di la' del proprio naso. Il suono del tamburo e' il respiro della storia, l'eredita' ancestrale che ci portiamo dietro e con la quale dobbiamo fare i conti: storie di guerre e fallimenti personali/individuali/sociali. Iniziato ora Hemingway: e niente e' piu' appropriato. La campana che Oskar non sentiva mai, concentrato su se stesso, suona sempre per tutti. E il tamburo, pur se personale, fa da eco.

31 luglio 2005

cina

visti i panda, ora sono vicino al tibet, nel Sichuan per la precisione. tutto bene, V. sta bene anch'ella (ed e' piu' bella dei panda, che pure sono bellissimi).
Da domani si fa sul serio con la montagna. Oggi solo una passeggiata intorno ai 4000m (me la sto tirando, ma e' vero).

luna di Carta di Camilleri (l'ultimo montalbano), e' molto bello. Il tamburo di latta mi sa che durera' piu' della cina.

20 luglio 2005

si, ormai i terroristi stanno vincendo

Stanno vincendo perché 50 morti a Londra meritano paginate per settimane, e un'autobomba che a Baghdad fa più di cento morti prende mezza pagina un giorno e poi scompare.

Stanno vincendo anche perché esistono giornalisti che sono veramente braccia rubate all'agricoltura: qui un esempio di come un attentato possa far scrivere sul piu' importante quotidiano italiano una serie di cazzate, di idiozie e non sense che neanche Biagio Antonacci. Quindi stanno vincendo. E stanno vincendo perché Orina Fallaci scrive e il ministero della giustizia mette in home page il di lei nauseabondo parto intellettuale, un incubo di menzogne dette con la bava alla bocca. io, a lei, auguro solo sofferenza.

Update: un giornalista di Libero sta conducendo un'inchiesta su un centro di ricerca di Trieste, uno di piu' importanti al mondo, perche' nei corsi e nei seminari di ricerca, anche quelli che trattano di nucleare, ammetteva individui provenienti da Iran e altri paesi "fuorilegge". Tra le diverse stronzate che scrive, una delle piu' belle e': "i potenti supercomputer da mille megabyte". Cioe', il mio Ipod shuffle?
Il buon senso è ormai un optional.

19 luglio 2005

Film danese


Ho visto "Non desiderare la donna d'altri". Piccole considerazioni, considerando che comunque il film m'è piaciuto:
1- i danesi stanno come delle pigne.

2- il titolo è il parto di un commercialista che pensa che mettere titoli di questo tipo possa attirare gli spettatori di Vanzina che hanno trovato la sala piena il 25 dicembre. Certo se poi viene distribuito al Nuovo Sacher e basta, il trucchetto riesce solo a far irritare gli spettatori.

3- cresce sempre di più il mio astio nei confronti delle arene estive: ieri le superga di quello della fila dietro si facevano sentire, nelle scene di monti dell'Afganistan ti domandavi da dove venivano i gabbiani e ti rispondevi che venivano dal Tevere, l'auto di Michael faceva rumore di ferraglia proprio come il 3 che va verso Stazione Trastevere. In più faceva caldo e le sedie erano scomode (ma giustamente V. faceva notare che il film era molto più scomodo). E il prezzo è di 6 euro, per poter respirare il fumo delle sigarette dei vicini o eventualmente fumartene una. Voglio aria condizionata, poltrone comode, audio decente.

p.s.
Qui una recensione del film, fantastica perché lo spettatore se n'è andato disgustato in quello che sembra essere il punto di arrivo del film, ma che in realtà è solo il punto di svolta: dopo c'è ancora molto....vatte a fida' dell'americani....

13 luglio 2005

Un viaggio inizia molto prima di uscire di casa.

Guardi in giro e vedi la valle del salto della tigre, le vertebre del drago, il lago di latte, il tempio dell'uomo selvaggio. Piu' un numero imprecisato di luoghi che non ricordi il nome per piu' di cinque minuti, e dove vorresti camminare e vedere palmo a palmo piante pietre e animali. E tra dieci giorni si parte.
Uh, mi tremano le gambe.

12 luglio 2005

L'extension du domaine de la lutte

Di Michel Houellebecq. Cinico, nichilista, depresso. Alcuni spunti molto interessanti, ma in generale lascia un cattivo sapore. Probabilmente lo scopo era quello.

08 luglio 2005

viaggi e complotti

Ieri, poco prima dell'atterraggio a London Luton, il capitano annuncia che il tempo e' piovoso, fanno 14 gradi, e che ci sono state un po' di esplosioni nel centro di Londra. Dunque che metro e bus sono paralizzati e quindi chi deve andare a Londra avra' qualche problema.
A parte i soldi spesi per un taxi da Luton a Heatrow, io tutto ok. Da segnalare la confusione degli addetti della National Express, la principale compagnia bus inglese, che non sapevano assolutamente nulla, e ancora alle due non sapevano quali linee fossero in servizio: hanno smesso a un certo punto di vendere i biglietti, perche' non li avrebbero potuti rimborsare in alcun caso.

Da segnalare, di piu' interessante, il fatto che da Ciampino ieri mattina sarebbe dovuto partire un aereo Ryanair alle 6.30, diretto a Stansted. Il volo ha fatto 6 ore di ritardo: era annunciato, alle 11, come partente alle 12.30. Chissa' se poi sono partiti.
Il motivo del ritardo e' che praticamente mancava l'aereo. Secondo me, sapevano qualcosa. E hanno evitato che i passeggeri arrivassero a London, in centro, intorno alle nove di mattina.

05 luglio 2005

Immagini, fake, e prese per il culo




Repubblica (web e cartacea) e Corriere.it (il cartaceo non lo leggo) danno begli esempi di giornalismo, e fanno ampi servizi sul grande fuoco d'artificio della NASA per il 4 luglio, una lavatrice sparata su una cometa.
I servizi web sono corredati da splendidi album di foto. Repubblica.it usa alcune foto più di una volta, magari solo con un po' di zoom: a che pro? boh.
Sia Repubblica che Corriere usano poi le immagini digitali preparate dalla NASA per illustrare la missione: si vedono quindi belle immagini colorate, con luci cosmiche che ci riportano a Spielberg, Lucas, e Kubrick.
Oggi Repubblica cartacea ne usa una anche per la prima pagina.
Ormai è caduta del tutto la distinzione reale/virtuale? Per parlare di Hitler useranno Bruno Ganz o, ancora meglio, Adenoid Hinkel?

11/9





Ieri era 4 luglio. Per festeggiare, alla NASA hanno fatto le cose in grande, mandando a sbattere una cosa grossa come una lavatrice contro una cometa (grande invece come mezza Manhattan, ci informano).
Io invece, negli ultimi giorni ho letto/visto una grande opera: "In the shadow of no towers" di Art Spiegelman. Un ebreo newyorkese alle prese con gli attentati dell'11 settembre. Paranoie, soprattutto, caos paranoico espresso in tavole di grande formato senza griglie predefinite, a colori. Il topo perseguitato di Maus torna di quando in quando. L'incubo non è Osama, ma coloro che lo usano, e che spingono New York, e l'America, verso una follia di petrolio. E l'ebreo cosmopolita si ritrova legato a una città.
Il tutto reso con una forza abbacinante, che ogni tanto ti costringe a distogliere lo sguardo.
Probabilmente la cosa a maggior impatto emotivo che abbia finora visto/letto sull'11 settembre.

03 luglio 2005

country of blind

E' un bel giallo di Christopher Brookmyre, il suo secondo. In Italia è pubblicato da MeridianoZero. Sarebbe bello andare a vedere come è stato tradotto, perché ci sono parti scritte in scozzese: sarà stato girato in napoletano? Ed è molto incentrato sulla scozzesità. Il protagonista è un giornalista investigativo (lo è anche del suo primo romanzo), che svela complotti. Per quanto un po' stereotipato il protagonista (sembra Bruce Willis di Die Hard), meglio gli altri personaggi, più divertenti, un po' sfigati, tra Trainspotting e Ken Loach.

Per continuare la serie in lingua straniera, iniziato "Extension du domain de la lutte" di Michel Houellebecq. Cinico e tagliente già dalle prime righe.

01 luglio 2005

A Fregene

- Cara com'e' il mare?
- Sciapo.

28 giugno 2005

appunti

problemi della settimana:

  • far ripartire un pc che sembra non aver piu' punta voglia di lavorare (come non essere d'accordo?)
  • andare al consolato cinese (e dicono che lì faccia ancora più caldo che qui)
  • ridurre un testo da 50 a 15 cartelle (la sega elettrica è pronta)
  • ritirare un pacco alla posta (ma perché li consegnano di sabato? c'e' una strategia?)
  • varie ed eventuali (tra cui sopravvivere al caldo, leggere un paio di libri e scriverne, andare a sentire Ardicor alla festa dell'unità, giocare a calcetto con la Sor-ca, consumare mezzo chilo di tortellini prima che vadano a male ecc ecc.)
E domani qui a Roma è festa. L'ho scoperto da poco.

27 giugno 2005

Della testa e delle gambe

Domenica scorsa, salita al gran sasso con la bici. La neve vicino agli ultimi tornanti da un tocco di epos, sembrano i tapponi dolomitici del Giro. Noi di epico avevamo poco: forse solo le bestemmie lanciate verso il basso, con il naso puntato verso le ginocchia. Ancora una volta, si dimostra che conta la testa: dopo 30 km di salita arrivi agli ultimi tornanti durissimi. Metti giu' la testa, e riprendi a spingere. Non sai neanche dove vuoi arrivare, pero' prima o poi arriverai. il piacere è la pedalata in più, il tornante in più, il chilometro in più. Certo se poi arrivi in cima a Campo Imperatore e puoi guardare un bel panorama, è più bello.

22 giugno 2005

Inquietante

Ciò che è successo a Autistici/Inventati è decisamente inquietante e fa poco sperare nella libertà personale, messa sotto attacco dallo stato con ogni mezzo: morale, tecnologico, politico.
Di seguito il comunicato di Autistici (il testo completo si trova qui.

=========================================
ARUBA-POSTALE 1 / PRIVACY 0
Comunicazione urgente Autistici/Inventati
=========================================

22/06/2005

Il 15 giugno 2004 agenti della postale su ordine della Procura di
Bologna si sono presentati presso il provider Aruba, dove e'
ospitato uno dei server della nostra associazione.
Senza avvisarci Aruba ha spento la macchina e ha consentito agli
agenti di copiare quello che volevano. Il provider, alle nostre
telefonate per domandare il motivo del down, ha risposto parlando
di un guasto tecnico alla presa elettrica dell'armadio.

Da quel momento, come si evince dagli atti, da pochi giorni a
nostra disposizione, hanno proceduto alle intercettazioni
sistematiche della webmail della casella

croceneraanarchica@inventati.org

Potenzialmente pero' hanno potuto intercettare e riportare in chiaro
tutte le altre comunicazioni che transitano dalla macchina e
realisticamente e' quello che stanno ancora facendo.
[...]
QUESTA NON E' UNA QUESTIONE PRIVATA, ANCHE SE E' UNA QUESTIONE DI
PRIVACY.

LEGGI e DIFFONDI questa MAIL
AGISCI e ORGANIZZATI

autistici.org / inventati.org

17 giugno 2005

Petrolio in Paradiso

Nuovo romanzo di Sabina Morandi, Ponte alle Grazie 2005.
Mescola molte cose: resistenza india, giornalismo e controinformazione, ecologia, ecc.
La storia prende ed è interessante, molte anche le informazioni contenute prese direttamente dalla realtà. I personaggi un po' tutti tagliati con l'accetta, questa è l'unica vera pecca.

16 giugno 2005

flame sul referendum

qui una serie di considerazioni sparse sul referendum sulla legge 40. Ovviamente, la comunità che le ha prodotte è quella di LASER.

dell'adolescenza, dei cambiamenti

Allora, Giovanni Lindo Ferretti negli anni Ottanta scriveva tante belle cose. Anche
negli anni Novanta. Si va dagli urli di Emilia Paranoica,
all'anticipazione contenuta in Allah è grande e Gheddafi è il suo
profeta. Le suggestioni di depressione caspica. Cantava qualcosa che è
stato zeitgeist. Anni di riflusso eroinico e anerotico. Anni in cui il
bisogno di religione poteva essere riempito solo davanti alle false
quinte del Patto di varsavia, quello della stabilità e dei piani
quinquennali. Anni di medicinali dai nomi diventati simbolo della calma
artificiale e spaventosa, che avrei poi conosciuto in altre forme,
purtroppo: toradol, tavor, valium.
Anni da cui usciva anche Supercar, per noi più piccoli. Ora sono anni
cantati dagli Offlaga Disco Pax , che dai primi CCCP
discendono darwinianamente.
Poi abbiamo intercettato i CCCP e ci son piaciuti: avevo piu' o meno
14-15 anni, fine anni Ottanta. E ancora ci piacciono, quei pezzi.
Per questo Giovanni Lindo Ferretti - di cui già da tempo si diceva che
era completamente rincoglionito - merita almeno un pensiero cattivo.
Qui la lettera che ha scritto al Foglio di Ferrara due giorni prima del referendum.

13 giugno 2005

In Spagna, in Spagna

In Spagna avrei Zapatero, potrei tifare Barça, frutta e verdura, ottimo cibo in generale, prezzi contenuti. Qui abbiamo Rutelli e Berlusconi, la Roma è deprimente, i prezzi lievitano come un pandoro. E va a votare il 25% della popolazione.
Il confronto è impietoso.

Il quorum non c'è

Il referendum sta per finire. Quindi ora vado al mare.

pedalare con lentezza

Ieri 85 km in bici, da Magliano de' Marsi fino a Rocca di Cambio, passando anche per Ovindoli e vari altri paeselli. Molto bello. Sull'Altipiano faceva freddo, Gran Sasso e Maiella pieni di neve, piccole vene di neve anche su Velino e Sirente. Insomma un bello spettacolo. Comunque, quattro ore di pedalata.
Settimana prossima si pensa al Gran Sasso. La vera lentezza.

leggere con lentezza

Il lavoro è una brutta bestia, che spesso costringe a leggere con lentezza. Magari semplicemente perché doversi spostare in tanti luoghi della città obbliga a non usare i mezzi pubblici, e quindi toglie tempo alla lettura. O perché lavori fino a notte e non stai sveglio oltre le due pagine.
Aggiungete il fatto che sto leggendo - a casa - "The County of the Blind" di Brookmyre, in originale (mix di scozzese e inglese), prevedo che mi prenderà molto tempo ancora, anche se il libro è molto bello. Invece, negli spostamenti (è più leggero), la lettura è "petrolio in paradiso" di Sabina Morandi. Mi piace per ora, anche se fossi stato il suo editor avrei tentato di asciugare la prosa.

06 giugno 2005

Sin City

Film di Robert Rodriguez e Frank Miller. Leggersi il fumetto è meglio. Il film coinvolge perché molto movimentato e ha anche belle trovate visive, però ha peso specifico molto basso.
Il commento unanime, mio e di Red, è stato che è perfetto per un telefilm. E d'altra parte il fumetto ha molto in comune con il telefilm, soprattutto nella serialità: che non vuol dire solo serialità di personaggi e storie, ma anche continuità estetica.
Comunque, vederlo ne vale la pena, magari un mercoledi che costa meno.

Buon sangue

E' il nuovo album di Jovanotti aka Lorenzo Cherubini. Non mi è piaciuto. A un primo ascolto l'ho trovato banale e neanche di facile ascolto: poca melodia interessante, testi che vorrebbero girare intorno ai luoghi comuni ma irritano come i luoghi comuni. La parentela è con il più recente Frankie Hi-NRG, ma senza la capacità paroliera di questo. E pure Frankie ogni tanto diventa eccessivamente luogocomunista.

Sensazioni da seguire...

Nelle case non c'è niente di buono,
appena una porta si chiude dietro a un uomo
succede qualcosa di strano, non c'è niente da fare
è fatale
quell'uomo comincia ad ammuffire.
Basta una chiave che chiuda la porta d'ingresso
che non sei già più come prima
che ti senti depresso;
la chiave è tremenda, appena si gira la chiave
siamo dentro a una stanza:
si mangia, si dorme, si beve.

Nelle case non c'è niente di buono,
appena una porta si chiude dietro a un uomo
quell'uomo è pesante e passa di moda sul posto,
comincia a marcire e a puzzare molto presto.
In casa non c'è niente di buono
c'è tutto che puzza di chiuso e di cesso:
si fa il bagno, ci si lava i denti,
ma puzziamo lo stesso.
Amore ti lascio, ti lascio...

C'è solo la strada su cui puoi contare,
la strada è l'unica salvezza;
c'è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza.
Perché il giudizio universale
non passa per le case,
le case dove noi ci nascondiamo,
bisogna ritornare nella strada,
nella strada per conoscere chi siamo.
C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza;
c'è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza.
Perché il giudizio universale
non passa per le case,
e gli angeli non danno appuntamenti
e anche nelle case più spaziose
non c'è spazio per verifiche e confronti.

Perché abbiamo esperienze diverse
non può finir male,
perché abbiamo una chiave moderna,
abbiamo una Yale.
Perché è tutto un rapporto diverso
che è molto più avanti...
ma c'è sempre una casa, con altre aspirine e calmanti.
E di nuovo mi trovo a marcire
in un'altra famiglia, la nostra, la mia;
abbracciarla guardando la porta
e la mia poesia.
Amore ti lascio, vado via.

C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza;
c'è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza.
Perché il giudizio universale
non passa per le case,
in casa non si sentono le trombe,
in casa ti allontani dalla vita,
dalla lotta, dal dolore e dalle bombe.

Perché il giudizio universale
non passa per le case,
le case dove noi ci nascondiamo,
bisogna ritornare nella strada,
nella strada per conoscere chi siamo.

C'è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l'unica salvezza;
c'è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza.
Perché il giudizio universale
non passa per le case,
in casa non si sentono le trombe,
in casa ti allontani dalla vita,
dalla lotta, dal dolore e dalle bombe.


(Giorgio Gaber)

04 giugno 2005

Lettera a Rutelli

Ho scritto una lettera a Rutelli, utilizzando questo link.

Sono da sempre un elettore di sinistra, che mai voterà per la destra. Se però alle prossime elezioni si dovesse presentare un candidato del partito da Lei guidato, non avrà il mio voto. Oltre alla libertà morale ed etica di questo Paese, lei avrà sulla coscienza anche il mio voto. Le sarei dunque grato se volesse dimettersi dalla guida del partito della Margherita, così da evitarmi un gesto che mi addolorerebbe alquanto.

27 maggio 2005

una mattina di maggio a Roma: commenti



Arrivo con la bici davanti l'ufficio postale di Roma Garbatella. Chiudo il lucchetto a U. Una signora sulla sessantina osserva l'operazione e commenta: "See, chiudela. Che si la chiudi se vede che vale."

Il poliziotto in borghese cui presento la domanda di passaporto ascolta la radio: miracolo, non è marione o tifosi vari, ma una normale radio musicale. Lo speaker dice qualcosa a proposito dei francesi e del no alla costituzione europea. La guardia, che si chiama Yuri, commenta: "Eh, 'sti francesi e la grandeur. C'hanno la grandeur, loro..."

p.s.
la foto qui sopra è garbatella, il palazzo di fronte al commisariato PS. Il commissariato però è messo molto peggio.

23 maggio 2005

Il lamento di Portnoy

In realtà è "The Portnoy's Complaint", di Philip Roth, comprato da Oxfam a Headington, periferia di Oxford. Da tanto lo volevo leggere, e l'ho trovato per il prezzo di qualche monetina. Alexander Portnoy ha 33 anni. Barney Panofsky è invece al testamento. Potrebbero essere la stessa persona? Forse è solo la mia estraneità alla cultura di provenienza, ebrei americani, che me li fa tenere insieme. Comunque, confermo la valutazione di centinaia di persone che ne capiscono più di me: il libro è molto bello. Assolutamente esilarante in molti brani.

Che poi è una lunga seduta psicanalitica, in cui mostra l'uso perverso che si fa delle religioni nel corso dell'educazione, della formazione di una persona. Qui è l'ebraismo - lo stereotipo della famiglia ebrea, ma esistono esempi legati al mondo cattolico e islamico. Non è un libro antisemita. Anzi.
Ed è un libro sul sesso: sesso come modalità di comprensione del mondo, ovviamente partendo da e arrivando all'archetipo della madre. E' la messa in pratica delle linee generali del primo Freud, quello delle perversioni infantili e del sesso come chiave di lettura del mondo.

13 maggio 2005

capolavori e dopolavori

Post interessante su brodoprimordiale. Si parla della mania di gridare al capolavoro appena uno evita gli errori di ortografia e di consecutio.

10 maggio 2005

Cambia tutto

Sono stato a Oxford per un lungo weekend. Il tempo è stato bello. Freddo, ma molto sole. La novità più consistente è che ho mangiato bene in Inghilterra. Piu' che la guerra in Irak, più che la stretta sulle libertà civili, sarà per questo che verrà ricordato Blair: sotto i suoi governi, i ristoranti e i pub inglesi hanno iniziato a cucinare decentemente, gli inglesi a mangiare e a bere meglio. Pero' i prezzi restano altissimi, e la cucina un po' pesante. I vini in particolare: per 15 pound a un pub con i tetti di paglia nella campagna, ti servono una bottiglia di pinot grigio italiano simil-industriale.

Sui pub, un'ulteriore riflessione. Ce ne sono centinaia, a pochi km di distanza, che si chiamano con lo stesso nome (white hart, white horse, etc etc). Che sia una sorta di effetto mcdonald's ante litteram?

09 maggio 2005

Tramonto e polvere

E' l'ultimo romanzo uscito in Italia di Joe Lansdale. La lettura si è rivelata faticosa all'inizio, ma poi avvicente. Penso - è una mia opinione, forse eccessiva - che Lansdale abbia cercato di creare una sorta di mito fondativo della società contemporanea texana. E per farlo non poteva che partire da una ribellione personale e individuale (che non si traduce in politica), e dal petrolio. Siamo negli anni della grande Depressione, e una donna fa fuori il marito e diventa sceriffo del paese. Questo l'inizio. C'entrano poi il razzismo, e alcuni altri elementi tipici di Lansdale: l'ipocrisia della religione istituzionale, la violenza insita in ogni umano. Rispetto alle altre cose lette di Lansdale, fa decisamente un passo avanti nel respiro narrativo.

01 maggio 2005

La Sicilia e i Siciliani

Dopo Camilleri, il classico "Il giorno della civetta" di Leonardo Sciascia. E' qui che si trova la metafora della linea della palma.
Sciascia ha un modo di scrivere che affascina e intriga. Per rendere la sicilianità, invece dell'intenso uso del dialetto che fa Camilleri, usa la costruzione della frase: barocca e arcaica, spesso il verbo alla fine. L'impressione è quella di un tavolo di legno scuro ottocentesco, semplice, con le gambe un po' tondeggianti, che sta in mezzo a una cucina contemporanea di metallo e colori plastici. Rimani stupito ma poi inizi a notare una certa armonia dovuta al confronto. Si porta il passato, un modo di pensare con radici antiche, in un presente che sentiamo più vicini. Ma il passato è lì, ineliminabile. Come i figli dei mafiosi che studiano nei collegi svizzeri e hanno master in business administration. Come ringrazieranno chi li ha fatti studiare sul sangue di altri? Mi piacerebbe saperlo: esiste un senso di colpa, un rinnegamento, una voglia di allontanarsi, un rifiuto?
Dovremmo però forse farlo anche noi, che siamo cresciuti in un mondo divenuto ricco e prospero a spese del restante ottanta per cento del pianeta. Ogni volta che mi capita di salire su un'auto o un motorino, mi viene in mente la domanda: quanti chilometri faccio con un iracheno?

30 aprile 2005

Privo di Titolo

Camilleri torna all'epoca fascista dopo "La Presa di Macallé". Si narra la vicenda del "martire fascista" Gigino Gattuso. Un divertissement storico, un esercizio di stile.

29 aprile 2005

un po' come la madeleine...

E' ricomparso il cookie snack, anche se ora si chiama "Cucciolone cooky".

25 aprile 2005

Il Circolo chiuso

E' il seguito de La banda dei Brocchi, Jonathan Coe prosegue la saga della famiglia Trotter nel neolaburismo di Tony Blair. Si legge benissimo, ma sembra piu' un telefilm che un vero romanzo. Forse la vicinanza degli eventi, gli scenari noti, fanno sì che sia la trama a colpire, più che il significato del libro. Molto bello da leggere, ma una volta finito rimane poco da gustare.

21 aprile 2005

La Storia si ripete

Sembra che la sentenza della cassazione metta di nuovo in dubbio l'esistenza di una cupola mafiosa che prende decisioni e governa la mafia come una società segreta o come un'impresa. Questa più o meno era la tesi che veniva proposta negli anni sessanta e settanta, quando si diceva "la mafia non esiste". poi arrivo' Falcone e soprattutto Buscetta, a dimostrare (la tesi che sostenne il maxiprocesso) che la mafia, da sempre, si muoveva come un'organismo unico.
La mia opinione è che si inizino a restituire favori. Alle prossime elezioni in Sicilia la Cdl non perderà poi molto.

20 aprile 2005

il nuovo papa

Ratzi nostri

17 aprile 2005

La domenica e i domenicali

Da molti anni, la domenica compro il sole24ore per l'inserto culturale scoperto nei primi anni di università. Lo compravo a Parigi, lo compravo se possibile a Kobenhavn (quasi dieci anni fa, e i giornali arrivavano in ritardo di un giorno).
Al sole si associa la Repubblica: Gianni Brera è solo un vago ricordo di bambino per il sabato e la domenica (XXIV giornata di campionato....), ma c'è ora Gianni Mura. Con il quale sono poco d'accordo in fatto di calcio, ma che scrive bene di molte altre cose.
Il terzo giornale che per anni è stato affiancato ai due era il Manifesto, perché Chip&Salsa di Franco Carlini dice spessissimo cose intelligenti.
Ora via il Manifesto, ed è entrato Liberazione, che ha dato il via a un inserto culturale che va un po' alterno, ma che un paio di articoli buoni li regala sempre.
Repubblica, invece, non fa altro che deludere. Il sabato mette l'inserto dei libri (almanacco) e domenica un inserto che vorrebbe rifarsi ai grandi domenicali anglosassoni, dedicato più o meno alla cultura e al tempo libero.
Delude, però, perché sembra una spazzatura: tutto ciò che non si riesce a pubblicare in settimana - perché bisogna star dietro alle cravatte di Giovanardi o agli orecchini di Franca Ciampi, viene messo la Domenica. Per le recensioni del sabato, si chiede al parco giornalisti di parlare di un libro. Ora perché io dovrei trovare interessante Massimo Giannini (o Irene Bignardi, o chi per loro) che recensisce un romanzo me lo devono spiegare. Sarebbe molto meglio mettere due recensioni ogni giorno, piuttosto che dover riempire otto pagine a settimana di parole affiancate per tirare quattro paghe per il lesso.
E uguale, la domenica perché mi dovrebbe interessare un giornalista, una "grande firma" come Zucconi, che scrive sull'appartamento del Papa? Cioè, il Sole24ore fa un'altra cosa: prende degli specialisti, che scrivono piu' o meno bene di cose che sanno, su cui lavorano. E quindi Paolo Rossi scrive di Storia della scienza, Paolini di gastronomia. E non ci sono interviste.

La Linea della Palma

Come scrivevo due post fa, il titolo del libro (BUR, 2002) viene da Sciascia, e Camilleri lo usa come metafora di una mentalità mafiosa che si sposta, come la palma, sempre più a nord, a piccoli passi.
Il racconto della vita di Camilleri è interessante, reso affascinante dal suo narrare. Il libro è un po' troppo lungo, non annoia ma alla lunga stucca.
Pero', soprattutto per la prima parte, sulla Sicilia, vale la pena.

12 aprile 2005

Livorno

In questi giorni si parla molto di Livorno. Domenica a Roma c'era Lazio-Livorno, carogne fasciste espongo striscioni orrendi, i tifosi livornesi come sempre con bandiere rosse, fieramente comunisti e bolscevichi. Per me anche troppo. In curva laziale appare uno striscione molto grande "roma è fascista". Ai livornesi, prima della partita viene sequestrato uno striscione che parla di 140 vittime senza giustizia.

Esiste un filo che collega l'Olimpico domenica 10 aprile, Ilaria Alpi, i militari americani, l'ENI. Il filo si ingarbuglia davanti a Livorno, nel 1991. Di notte, un traghetto di linea lascia il molo e punta verso la Sardegna. Trova sulla sua strada una petroliera, l'AGIP Abruzzo. Si scontrano, il traghetto prende fuoco. Il traghetto è il Moby Prince. 140 morti, tutti i passeggeri, tutto l'equipaggio tranne un mozzo al primo giorno di imbarco.

Quella notte di fronte a Livorno c'era di tutto: navi americane senza controllo, petroliere italiane che non si sa che facevano, e un'imbarcazione somala, probabilmente dedita al contrabbando d'armi. Questa probabilmente aveva appena fatto - di notte, di nascosto - il pieno dalla AGIP Abruzzo. Ci sono poi altre navi "fantasma" che scappano appena avviene la collisione del Moby Prince. C'e' una sorta di silenzio radio provocato. C'e' un elicottero che gira sulla rada. Ci sono testimonianze false, contraddittorie, palesemente pilotate. Ci sono 140 morti, più Ilaria Alpi e Miran Hrovatin che dopo aver indagato sull'imbarcazione somala, in Somalia, vengono assassinati. C'è un'unica condanna, un capro espiatorio che se la cava con poco.

Il primo nome che viene in mente è Ustica.

Ieri sera, il programma di Minoli "La storia siamo noi" ha mandato in onda un'ora di inchiesta sul Moby Prince. Vedere le cose tutte insieme è stato agghiacciante.

L'ENI è l'unica grande azienda internazionale rimasta in Italia. In Iraq, l'ENI era l'unica che avesse interessi da difendere, perché l'unica legata al petrolio.

A Livorno il 10 aprile 1991 non c'era nebbia, ma secondo i giudici c'era nebbia. I radar della petroliera erano spenti, ma secondo il capitano della nave erano accesi. I passeggeri sono morti in breve tempo, ma le immagini e i medici hanno dimostrano chiaramente che alcuni sono rimasti vivi per molte ore.

A Roma il 10 aprile uno striscione che ricordava i morti del Moby Prince non è stato fatto entrare. Le bandiere delle SS, della X MAS, gli striscioni fascisti, hanno avuto cittadinanza in quella curva.

11 aprile 2005

Cosa Nostra

John Dickie è un inglese che ha scritto una bella storia della mafia. Dice - lui, nell'introduzione - che l'essere straniero l'ha aiutato: tutto era più semplice, per l'assenza di pregiudizi da parte sua e nei suoi confronti. Ciò ha portato il libro lontano da molti luoghi comuni, anche se comunque non dice cose nuove. Pero', dice cose ovvie, persino da bar, che pochi dicono in Italia, soprattutto in libri editi da un editore mainstream come Laterza. Ad esempio, che Andreotti, non mafioso direttamente (la verità giudiziaria è questa), o era stupido, perché non si accorgeva di ciò che facevano i suoi amici siciliani, o era in malafede perché si copriva gli occhi. Per una persona che è stato il politico più influente della democrazia italiana nel XX secolo, non è un bel dilemma.
Era Pasolini a dire "Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."
Cmq, soprattutto, Dickie è convinto che la mafia non sia una cosa antica, né una "cultura siciliana". E' un'associazione a delinquere di tipo massonico, una società segreta che esercita poteri là dove lo stato è debole, sovrapponendosi e affiancandosi ad esso, utilizzandolo in modo strumentale. Uno stato che si è spesso illuso di poter governare la mafia a proprio uso, ma che spesso ha dovuto fare i conti con questa bestia in cerca di potere e di denaro.
La storia arriva fino a Dell'Utri e Berlusconi. E il libro è assolutamente da leggere.

Per i casi della vita, ho trovato a disposizione per la lettura "La linea della palma", una lunghissima intervista biografica di Andrea Camilleri. Camilleri che ha conosciuto da vicino la mafia della prima metà del Novecento, quella prima del dominio dei Corleonesi, quella che ha usato anche il bandito Giuliano. Ma che anche, girgentino o quasi, ha visto il tentativo di golpe delle "stidde": ed è scampato a una sparatoria in un bar nel corso di questa guerra tra organizzazioni.

29 marzo 2005

La notte del drive in

Il libro è di Joe R. Lansdale, che sta rapidamente diventando un autore di culto in Italia, dopo qualche anno in cui è passato sotto silenzio. Tant'è che Einaudi lo ripubblica a 6 anni dalla prima uscita, con una postfazione - un po' inutile - di Niccolò Ammaniti.
Cmq, il libro è diviso in due parti: drive in e il giorno dei dinosauri. Mentre la prima parte è decisamente avvincente e divertente, la seconda è un'aggiunta poco necessaria, che pretende di spiegare gli eventi della prima parte.
Non siamo ad altissimi livelli - il libro sembra soprattutto esercizio - però la sufficienza se la merita soprattutto per l'umorismo che vena l'horror. Insomma, perfetto contraltare letterario ai film di serie B involontariamente comici, con in più echi culturali suggestivi: la provincia americana come incubo, il male connaturato all'umano. Da leggere in treno, in poche ore.

18 marzo 2005

BBC Radio

Il player radio della BBC è molto bello e interessante. ci si trova un sacco di roba: non solo quello che è on the air in questo momento, ma anche le registrazioni di tutta l'ultima settimana. La trax di Gilles Petterson è decisamente una bella sorpresa. Tanto per essere esterofili, altro che Radiorai.....

17 marzo 2005

come ogni anno

E' arrivata, almeno qui, la primavera. Con gli odori che la caratterizzano. Ma soprattutto con un'aria strafottente e presuntuosa che ti viene da dirle: "Ehi ma chi ti credi di essere?"
In un soffio che porta aroma di mare e di pelle nuda, risponderà: "mi conosci, e sai che non puoi resistermi, baby...."
Ha ragione.

14 marzo 2005

comunque...

E' stato un bel weekend: abbiamo vinto, sono stato a Tor Caldara, ma soprattutto è tornata a Roma V., anche se solo per il weekend. Mi sa che tocca abituarsi al weekend.

stupido umorismo

Sul palco di Roma, di Morandi-Lioce "Abbattere lo stato borghese". Si può dare di più....

Gorilla Blues

Il personaggio schizofrenico di Sandrone Dazieri è di nuovo in pista. Tra giostrai zingari e neofascisti armati, forse il più bello dei libri del Gorilla. Dal lago Maggiore fino al luglio genovese del 2001, un'avventura che tiene dall'inizio alla fine, trame che si intrecciano e lunga suspense, risolta gradualmente senza il finale vorticoso che avevo già criticato in altri libri del personaggio. Bello.

18 febbraio 2005

Febbraio 2005

18/02/2005
Atto d'amore
Poliziesco molto duro da mandare giù. Già nelle prime venti pagine Lansdale espone interiora, mutilazioni, cannibalismo. E non diventa più facile nel corso del libro. Pero' si sente l'ossessione, è un libro che fa entrare in zone oscure. Da leggere con attenzione e prudenza.
di ricambi.originali at 11:27:20

17/02/2005
Provincia Meccanica
Mi chiedo: perché parlarne? Perché fare pubblicità a queste cose? L'unica ragione è che potrei forse evitare che qualcuno vada a vedere questo film. Un film che suscita un interrogativo immediato: ma come ha trovato i soldi per farlo? Per il resto, recitazione involontariamente comica, storia che non regge dopo i primi quindici minuti, regia sconclusionata, dialoghi terrificanti. Se avete intenzione di andarci, restate a casa a vedere Paolini, Ally McBeal, persino Biscardi. Forse è meglio solo di Porta a Porta. Ma Vespa almeno è gratis...
di ricambi.originali at 11:04:15

Chi era Peter Szoke? E chi ha ammazzato Germana Tattini?
Chi si ricorda di Peter Szoke? di Ernesto Aloia, Minimum Fax. Lascia perplessi. Sulla spalla del lettore si affollano Carver e Coupland (almeno quello di Generation X). E un po' storcono il naso, o almeno sbadigliano. Però non è male, la sufficienza se la merita.

Sarti Antonio Caccia Tragica di Loriano Macchiavelli. Troppo facile dire che è bello. Forse non il migliore, ma bello. Come fa Macchiavelli a scrivere così tanto? Questo è del 1981. Le valli di Comacchio le protagoniste.
di ricambi.originali at 10:54:00

11/02/2005
Angeli neri, di George Pelecanos
King Suckerman era decisamente meglio. Questo si legge bene, ma alla fine è troppo telefilm: T.J. Hooker o Chips. Però ambientato a Washington D.C. La cosa veramente bella è nel risvolto di copertina. Spike Lee sta pensando a realizzare il film di King Suckerman.
di ricambi.originali at 21:01:42

07/02/2005
cinema

Questa settimana un sacco di roba: Private di Saverio Costanzo, Nicotina di Boh???, e L'odore della Notte di Marco Caligaris. I primi due al cinema, il terzo in dvd. Private bello e inaspettato (da tale padre...). Scelte belle, anche se la retorica ogni tanto trapela. Cmq, secondo me Marco Bellocchio è l'ispiratore di molte scelte stilistiche.

Nicotina è invece un film divertente con molti cadaveri e autoironia, ambientato in Messico. Non vi fate ingannare dalle trame dei giornali: di hacker e hi-tech non c'è nulla.

L'odore della notte mi è piaciuto molto: la borgata che assalta la ricca borghesia con la pistola in mano, senza balle politiche, senza alcuna ideologia. Solo voglia di soldi o di adrenalina, consapevoli dell'inevitabile sconfitta. Ispirato a fatti reali: di questo tono dovrebbe essere il film da Romanzo Criminale sulla banda della Magliana. Ma da Michele Placido non ce lo aspettiamo.
di ricambi.originali at 16:43:37

02/02/2005
Futbol bailado

di Alberto Garlini. Sironi Editore.

Mi è piaciuto, soprattutto perchè è un carico di epos, di grande respiro. La scrittura e' ridondante, ogni tanto si perde. Pero' rimane una bella impressione. Forse troppo cattolico in molte cose, ma comunque mi è piaciuto. Insomma, non un capolavoro, ma l'intensità è quella di un bel libro. E non è poco. C'e' dentro Pasolini, l'Heysel, il calcio-scommesse, Platini. Insomma, pezzi di vita che in parte mi ricordo. Molto ambizioso. Romanzi del genere vorresti che fossero stati scritti da un'altra penna. Pensandoci a mente fredda, trovi un sacco di cose che vorresti cambiare. Mentre lo leggi, non ne vorresti uscire.
di ricambi.originali at 16:27:40

31 gennaio 2005

Gennaio 2005

31/01/2005
Venere Privata
di Giorgio Scerbanenco. Bello, il gergo anni Sessanta e' un po' datato, ma il libro e' molto bello.
di ricambi.originali at 16:06:33

22/01/2005
salti spaziotemporali
In due giorni, torno da Oxford e poi vado a Napoli. Da un museo all'aperto, una palla di vetro con la neve dentro, all'incubo caotico e rumoroso della piazza della stazione. Sottopassaggi divenuti discariche, auto moto motorini a perdita d'occhio e d'orecchio. Bancarelle in ogni dove e urla di venditori. Ma in fondo al rettifilo 'intrasenti' il mare, il sole è magnifico. E' un contrappasso? Perché? Poi il caffé, le linguine con i polpi.
di ricambi.originali at 12:29:54

12/01/2005
due stroncature
Da non leggere assolutamente: "Mani sporche su Livorno" di Luigi Secchia. Fortunatamente non si trova in giro perche' la casa editrice e' piccola e poco distribuita (Debatte). Il libro e' scritto male, la storia e' noiosa, ci sono un sacco di refusi. Pero' è molto ambizioso: ma il risultato e' scadente.
Si puo' invece leggere, ma giusto se proprio non si ha neanche un dylan dog sotto mano, "La notte di babbo natale" di Serge Quadruppani, uscito da poco con i gialli mondadori.
di ricambi.originali at 16:43:12

brechinius
E' tornato!!
E questo e' il post nr.100.
di ricambi.originali at 10:42:03

10/01/2005
un capolavoro
E' MAUS di Art Spiegelman. Lo so non scopro nulla. Pero' avevo letto molte strisce su qualche rivista anni fa, non ricordo neanche piu' quale rivista. L'ho trovato a casa di V. in originale, in due volumi. In poche pagien entri nella vita di Art e di suo padre, topi ebrei in un mondo dominato da gatti nazisti. Riesce quasi a perfezione l'immedesimazione nei personaggi, grazie anche a linguaggi (disegni e parole) molto semplici e diretti. Non è un libro di analisi sull'antisemitismo e l'olocausto, sulla politica e la cultura del nazismo e degli ebrei. E' un documentario naturalistico, come superquark e gli gnu che si abbeverano alle pozze nella stagione delle piogge. Sembra tutto scontato e "dato", ovvio nella sua atrocità. La scelta degli animali porta a questo: alla naturalizzazione dell'odio e dello sterminio. Nessuno spende lacrime se il leone mangia la gazzella, o per il topo catturato dal gatto. Cosi' viene vista la vicenda dei maus, i topi ebrei polacchi: qualcosa che rientra nell'ordine normale delle cose, che non può non essere che cosi'. Quando realizzi ciò, vengono i brividi: "la banalità del male".
di ricambi.originali at 12:08:59

03/01/2005
Lettureleggere
Il primo è "Gli insetti sono al di là della mia compassione" di Chiara Cretella, Pendragon 2003. L'ho trovato fastidioso dall'inizio alla fine, poco credibile, assolutamente inverosimile nei personaggi, nei dialoghi. Romanzetto adolescenziale, assolutamente in due dimensioni come un manga di bassa qualità. Pero' se cliccate il link sopra ci sono due commenti entusiasti.
Il secondo è del maestro Ed McBain, TROPPO CALDO PER l'87° DISTRETTO. Bello come sempre, di famiglia come le storie del nonno partigiano....
di ricambi.originali at 14:18:13

31 dicembre 2004

Dicembre 2004

28/12/2004
Millennio. Pepe Carvalho sulla via di Kabul
Ovviamente, di Manuel Vasquez Montalban.
Forse il più bel romanzo di Montalban, che lascia sfogo alla sua voglia di racconto da luoghi lontani senza dover badare troppo all'intreccio del romanzo giallo, praticamente inesistente. Un viaggio contorto che va dalla Spagna alla Grecia all'Egitto a Israele alla Turchia fino all'Afghanistan con in mezzo le repubbliche ex-URSS e ancora India e Thailandia. Quasi una guida turistica, nomi di luoghi e ristoranti, di musei e di ricette. Omaggio al grande romanzo europeo, quello di Gargantua e Pantagruel, del Don Chisciotte, di Flaubert (Carvalho e Biscuter come Bouvard e Pecuchet). Picaresco, ludico e ossessionato dal tempo che passa: nella vita e ogni giorno.
di ricambi.originali at 12:04:40

Vogliamo tutto, di Nanni Balestrini
Uno splendido romanzo-racconto sull'operaio-massa meridionale che negli anni Sessanta emigra al Nord. Prima poche settimane in Lombardia, poi una vita a Torino, alle catene FIAT. Lì dentro, spontanea e fuori dai sindacati, nasce la rivolta. Rivolta soprattutto in nome di una vita decente: soldi per l'affitto, per i trasporti, per il cibo. Il racconto di una transizione epocale per l'Italia contemporanea, il 68-69 e la nascita dell'autonomia operaia, i padroni e la polizia in ritirata di fronte agli operai. Letto oggi, nella ristampa di DeriveApprodi, sembra parlare di secoli fa. Invece sono tre decenni, persone che conosciamo e vediamo tutti i giorni. Che hanno imposto diritti per i lavoratori, che si son presi quello che serviva per vivere. Noi stiamo perdendo diritti in cambio di prodotti.

di ricambi.originali at 11:52:42

16/12/2004
Giorni che non puoi definire
V. si è laureata ed è partita per l'africa. Lei mi manca, e mi manca G., ovviamente. Il cielo sente quste cose e dal sole splendido di ieri è passato a un grigio oserei dire londinese. Sto leggendo, in parallelo con il Millennio di Montalban, Vogliamo tutto di Nanni Balestrini, edizione DeriveApprodi. Dà energia.
di ricambi.originali at 11:18:00

15/12/2004
Da qualche giorno
Mi gira in testa questa canzone. Chissà perché. Si ritorna all'annoso dibattito del perché la vita non ha una colonna sonora, o se la ha. già se ne è parlato in diversi luoghi, con opinioni diverse.

Sono lontani quei momenti,
quando uno sguardo provocava turbamenti
quando la vita era più facile
e si potevano mangiare anche le fragole
perché la vita è un brivido che vola via,
è tutto un equilibrio sopra la follia
sopra la follia……
Senti che fuori piove, senti che bel rumore.

P.S. È un peccato che Giallodivino si sia ritirato a vita privata. Aspettiamo che torni.
di ricambi.originali at 18:39:44

14/12/2004
Fuck me mon amour
Di Grazia Verasani. Fernandel, 2001.
Bologna, negli anni scorsi. Una ragazza ex-aspirante attrice, vive facendo la doppiatrice di film porno e scrivendo - o tentando - di scrivere romanzi. Il primo, autobiografia poco romanzata, le è costata l'amicizia di molti suoi amici. Il secondo è il protagonista di questo romanzo: la protagonista gira a fare interviste ai protagonisti degli anni Settanta-Ottanta-Novanta: la tossica punk, la prostituta, l'amante tradita e impazzita che da' fuoco al marito....Nel frattempo la sua vita non è il massimo.
Romanzo breve e molto leggibile, opera seconda. Ne ha scritti cinque, a dar retta a IBS

Cmq, è stato solo un intermezzo amoroso nella lunga storia con Millennio di Montalban, che invece si sta concedendo a piccoli passi come le dame di una volta.
di ricambi.originali at 11:10:07

01/12/2004
Lutto nazionale
E' morto Luigi Veronelli. La definizione 'anarcoenologo', da lui coniata, è meravigliosa. Non trovo on line l'articolo pubblicato oggi da Gianni Mura su Repubblica, pero' se vi capita leggetelo. Stasera, a casa, un tappo salterà per lui.
di ricambi.originali at 12:59:08

30 novembre 2004

Novembre 2004

22/11/2004
Sabato e domenica
Sabato ho finito King Suckerman di Georg Pelecanos. Ambientato nel 1976, un noir nero a tutti i livelli: protagonisti, storia, musica, cinema. Tutti neri. Dentro e fuori. La città è Washington DC, per noi europei meno fascinosa della Los Angeles di Ellroy: si e no ci collochiamo la Casa Bianca, ma nessuno la percepisce come la vera capitale dell'impero. Proprio per questo, sotto il marmo bianco dei ministeri e del Pentagono, si è sviluppata una città che non si sente rappresentata, quasi ignota. E' questa che Pelecanos ritrae, con la sua microcriminalità, la droga, il basket, la musica, i fratelli. Fratelli che crescono, sparano, muoiono. Vita, le interiora della vita, le frattaglie. Ma vita.

La domenica invece è andata liscia come i pedali della mia bici nuova. Grazie a delle persone molto speciali, sono diventato un fortunato possessore di un Cannondale R700. Una cosa spettacolare, una protesi del mio corpo che senza fiatare mi ha accompagnato per 70 km nei dintorni di Roma, su e giù per colli e boschi, con il mare sempre in vista. Una giornata splendida nonostante il freddo quasi invernale.
di ricambi.originali at 17:01:08

19/11/2004
la fiera della piccola e media editoria
Tra poche settimane inizia a Roma la terza edizione di "Piu' libri piu' liberi".
Il programma è fittissimo, anche se per molte cose si deve proprio essere amatori per apprezzare appieno. Come ovvio, le cose che ho trovato più interessanti nel programma sono in contemporanea: giovedi 9 dicembre, Ore 18.30, in una sala si parla di "Sete d’Africa. Mali e Burkina Faso in bicicletta"; nell'altra iQuindici parleranno di "Ingresso libero. Il copyleft per un’editoria senza barriere", presentando anche il libro "Alienazioni Padane" di Saverio Fattori.
Ieri, invece, la conferenza stampa per la presentazione dell'evento è stata vomitevole. Vedere Vincenzo Vita (che chissà come mai è divenuto assessore alla cultura per la provincia di Roma) dire che questo governo non fa niente per la cultura, dopo che i soldi alle scuole dei preti e delle suroe, e la riforma peggiorativa dell'università sono venuti proprio dal suo governo, beh, francamente fa arrabbiare. Peggio anche del "libro e moschetto" Simeoni, della giunta regionale Storace, che giustamente, tentava di difendere il suo camerata e i vari compagnucci di governo: ma la legge Gasparri, che consente la concentrazione monopolistica nel mercato editoriale, prende il nome da uno di Rifondazione Comunista? Perchè certa gente non si vergogna di parlare in pubblico?
di ricambi.originali at 12:20:44

13/11/2004
New Thing, di Wu Ming 1
Pubblicato da Einaudi, su carta ecocompatibile. Premessa: il romanzo mi è piaciuto molto. E' scritto come al solito benissimo. Ritmo senza pause. E' assolutamente di molto sopra la media e vale la pena di leggerlo. La storia e' quella del new jazz americano nel 1967 e dintorni: musica e black power si confondono, si intrecciano. I musicisti neri se la devono vedere con i tentativi di repressione da parte delle autorità americane, con mezzi più o meno leciti. John Coltrane è la figura chiave della vicenda, per quanto il romanzo non sia un romanzo su Trane. Il tutto viene raccontato come se fosse storia orale raccolta nelle strade di NYC. L'unica perplessità è riguardo una sorta di ripetitività dei diversi romanzi del collettivo Wu Ming. Il tema, affascinante, è il rapporto tra eretico e potere, repressione di fronte alla rivolta, l'infiltrato. Declinato ogni volta in un contesto diverso: dalle guerre di religione del 500, ai comunisti italiani che non si arrendono, al criminale diverso dagli altri. Anche in New Thing si ripete. Una sorta di marchio di fabbrica che pero' rischia di venire a noia. Dopodiche', è assolutamente da leggere.
di ricambi.originali at 12:32:26

11/11/2004
paolo conte

Il nuovo disco, Elegia, si preannuncia bellissimo. la title-track è bellissima. E ancora piu' bella è "La nostalgia del Mocambo": "si vede una coppia in silenzio che beve l'assenzio del tempo ladron". Urge riascolto ossessivo nei prossimi giorni.
di ricambi.originali at 13:02:10

07/11/2004
Finalmente domenica
Note negative della giornata: Repubblica e i suoi commenti sulle iniziative precarie di Roma, in particolare Michele Serra assolutamente insopportabile; un po' di pioggia 'azzuppaviddrano', sottile sottile. Note positive: finalmente fa freddo; si e' parlato molto delle iniziative precarie; nella mia città personale, il cielo è blu, splende il sole, l'aria è tersa dopo i proverbiali quaranta giorni di diluvio (che in realtà sono stati molti di piu'...). In realtà la giornata nel mondo è andata maluccio: disastri ferroviari, ritorno di fiamma della guerra in costa d'Avorio, Bush e Berlusconi un giorno in piu' al governo, ecc. ecc. Ma nel mio piccolo, abbandonato per un attimo King Suckerman ho preso New Thing di Wu Ming 1: anche cio' ha contribuito a mandare la mia giornata contromano rispetto al mondo.
di ricambi.originali at 17:36:51

05/11/2004
le cattive notizie non vengono mai sole
Bush stravince le elezioni, con l'aiuto decisivo di fondamentalisti religiosi. Arafat e' li' li' per morire. Giallodivino chiude. N., il tenutario di GDV, è un amico. Una persona intelligente. Farà altro, ci farà sapere. Non è uno che riesce a tenere per sé le proprie opinioni. Per fortuna. Salinger scriveva, nel giovane Holden: "I libri che preferisco sono quelli che appena li finisci di leggere vorresti che l'autore fosse un tuo amico, e che lo potessi chiamare ogni volta che vuoi." Metti blog al posto di libri. Io ho la fortuna di potergli telefonare quando voglio, bere un bicchiere insieme a lui, addirittura ogni tanto giocare a pallone o vedere la Roma insieme. Anzi, ora lo chiamo.....
di ricambi.originali at 12:57:41

03/11/2004
No, ditemi che e' uno scherzo.

Il Manifesto di oggi è dadaista, alla luce dei risultati elettorali. Certo, loro il giornale lo chiudono all'una di notte. E un po' di ottimismo non guasta mai.

Mentre gli americani rivotano Bush e io vivo un film alla Almodovar, stamattina un nutrito gruppo di studenti ha evitato l'epifania del neo-post-fanero-fascista Fini all'università "la sapienza" di Roma. Un minimo di soddisfazione, in un mondo dove piovono pietre, ma solo in testa alla classe operaia, come diceva Loach. Oggi è la classe precaria, di cui faccio orgogliosamente - ? - parte. Come dice Hubert, il problema non è la caduta, ma l'atterraggio.

Con Marvin Gaye in sottofondo, ho iniziato a leggere King Suckerman, di George P. Pelecanos, romanzo black edito da Shake.
di ricambi.originali at 13:16:45

01/11/2004
Ancora Macchiavelli

Due gialli di Macchiavelli per finire la settimana e riempire il lungo weekend di festa: "Sarti Antonio un diavolo per capello" e "L'archivista".

Pero' ieri mattina sono anche andato al mare, ho fatto il bagno...31 ottobre. E stamattina era ancora meglio, ma non ho potuto.
di ricambi.originali at 18:01:32

31 ottobre 2004

Ottobre 2004

Ti seguo ogni notte

Luca Bianchini, Mondadori 2004.

Ieri cosi' ne ho scritto a una cara amica comune: " Scritto bene, letto facilmente, esilarante a tratti, mai noioso. Pero', pero', ...., troppo piacione si direbbe a roma. Il gioco con i luoghi comuni della piccola borghesia e' come i cartoni animati e i telefilm anni Settanta, quanto erano belli, quanto erano divertenti, e quanto era erotica lamu', e la polverina bianca di pollon, ecc ecc. Facile presa per facili prede.
un gioco che puoi fare tra amici la sera che non sai che fare, ma da un romanzo, soprattutto un'opera seconda, vorresti forse qualcosa di piu'. Insomma, lo compro come fumetto, l'anima di pubblicitario ha individuato il target giusto e ha colpito l'obiettivo. Pero' si ferma a meta' tra la soap opera e il post moderno, ne' carne, ne' pesce, ne' tanto meno sushi. Piu' quattro salti in padella.
Detto questo, al libro do' la piena sufficienza. avessi meta' delle sue capacità autoriali-narrative. [...] Voglio piu' vera narrazione, non una realtà pop a colori accesi che sconfina nell'iper realismo. Se i colori devono essere vivi, allora che sia la psichedelia di Tom Robbins."
di ricambi.originali at 12:55:41

contrordine
No, l'estate indiana non è finita. Fa un caldo boia e piove. signora mia......
di ricambi.originali at 12:49:08

27/10/2004
Estate indiana

Oggi qui piove. Che finalmente l'estate indiana sia finita? Speriamo di si. La bici diventerà nuovamente luogo mobile immerso nel fresco, naso rosso e dita bluastre.

Sto leggendo il libro di un amico, Luca Bianchini "Ti seguo ogni notte". Aspettiamo a parlarne, però si legge facile.
di ricambi.originali at 18:28:40

CCCP - Heart of Darkness

Giovanni Lindo Ferretti è diventato un personaggio discretamente antipatico. Si susseguono racconti su svolte messianico-destrorse, che francamente lasciano perplessi. Come Battiato.

Come Battiato, però, il passato è fatto di grandi cose. Oggi è capitata nella playlist questo: "Non so dei vostri buoni propositi perché non mi riguardano. Esiste una sconfitta pari al venire corroso che non ho scelto io ma è dell'epoca in cui vivo". Che poi non ricordo e non riesco a trovare se è sua o proviene da Majakovskij.

Cmq, la corrosione e la sconfitta portano diretti a parlare di Conrad, ultimo romanzo letto. Mi è piaciuto molto, l'Africa e l'animo di conquista, una persona che nel contatto con la natura più profonda si perde e arriva a una sorta di saggezza diversa, fatta di emozioni primitive e della loro poesia. Il cuore di tenebra è lì, che aspetta ognuno di noi in alcuni momenti. Forse non è neanche proprio dell'epoca, ma piuttosto un paradigma umano ineliminabile. L'Africa lo era per Conrad, con la sua foresta scura, il colonialismo, l'occidentale di fronte al suo passato di uomo africano. Noi ritroviamo il cuore di tenebra nei fondamentalismi, nelle scelte distruttive che facciamo quotidianamente. Il cuore di tenebra è ovunque, tenuto a bada non dalla lontananza dalla civiltà (come Kurtz nelle foreste del Congo), ma dal massiccio uso di psicofarmaci e le varie valvole di sfogo che ognuno di riesce a trovare. Che pero' non durano in eterno.
di ricambi.originali at 13:07:03

21/10/2004

wittgenstein, la musica e la noia.

(cioe', non proprio Hegel e le mucche del winsconsin...)

Per qualche strano motivo/perversione, ogni tanto (diciamo una volta al mese) vado su Wittgenstein di Luca Sofri a leggere qualche recensione musicale. Il bello è che so già in anticipo che i dischi che a lui piacciono risulteranno noiosissimi, come carla bruni al buio con la chitarra. Oggi ho provato con Kings of convenience e Blue nile, nel passato (remoto: i file sono gia' stati rimossi) mi ricordo Lady & Bird, ai quali vanno comunque ascritte due belle cover: Stephanie Says e Suicide is painless. In rampa d'ascolto ho anche i Modest mouse. Ma non prima di un altro caffé. Cercasi blog musicale capace di soddisfare le mie richieste.

di ricambi.originali at 10:48:52

critical wine
il weekend si avvicina, e con esso il critical wine. Purtroppo le scadenze di lavoro non mi permetteranno di goderne appieno . Nel frattempo, il blog come servizio pubblico: tavernello, castellino e gotto d'oro a confronto nel palato di un sommelier.
di ricambi.originali at 09:38:35

18/10/2004

Cuore di Tenebra
Come si intuisce dal post qui sotto, sto leggendo Conrad, Heart of Darkness. Come di fronte a un Caravaggio, ci si rende immediatamente conto del perché alcune cose siano diventate dei punti di riferimento. E trovo molto bello poter immaginare Kurtz con la faccia - e non solo quella - di Marlon Brando e Charlie Sheen nel ruolo del capitano.
di ricambi.originali at 18:53:37

ritorno da londra

Heathrow in partenza è più accogliente, simile a tutti gli altri aeroporti. I negozi sono migliori: d’altra parte non ci sono molti souvenir inglesi possibili. Dunque solo roba hitech, libri, cioccolato, Timberland.

La sensazione è la solita delle partenza. La mestizia dell’addio è lasciata al bus, un’ora prima. Dunque ora si sente altro, si pensa ad altro: le solite cose ovvie (check in, il gate, stupido shopping, ecc) ma poi anche al ritorno, a cose da fare nei prox giorni, mesi. Heathrow in questo ti aiuta, è un aeroporto facile, non impegnativo, il terminal 2 è piccolo. Puoi sederti ovunque e segnare appuntamenti e scadenze nella tua agenda mentale. Soprattutto, rispetto all’arrivo, è più luminoso, meno grigio. Non ha l’aspetto di metropolitana di periferia.

La vacanza è andata bene. Good vibes, con tutti. Mani e facce amiche. Sorrisi, abbracci. Fratelli e sorelle.

Riprendo a ridere di fronte ai piccoli problemi della vita quotidiana, Non sono più gli ennesimi dardi dell’iniqua fortuna, ma just small things. Excitement about Africa.

Quante volte hai pensato a una via d’uscita facile. Non ce ne sono. Ma molte persone viaggiano con te. Non sei solo, anche se poi la casa è vuota la sera. E però per questo ci vuole solo tempo. Magari molte parole, anche. Ma solo tempo.

Non c’è un cuore di tenebra da raggiungere, non un Kurtz da incontrare, che sia Congo o Vietnam. Forse lì ci sono già stato, in fondo alla sorgente del fiume con il nero della foresta intorno.

Ora siamo alla foce? o all’inizio di un nuovo fiume, azzurro, limpido, e nuova navigazione di fronte.

Il cuore batte per questo, il respiro aumenta, gli occhi si riempiono per un attimo di lacrime, ma non c’è paura, non c’è tensione, sono al livello. C’è fiducia, in me, in voi.

Come è ovvio, il mondo non si è mai fermato. Io sì, sono sceso e ho aspettato il prossimo treno. Non so ancora se l’ho preso, né se sono nella right direction.

G. mi guarda da un punto imprecisato dietro la mia fronte, con dolcezza e fiducia. E poi nello sguardo di tutte e tutti voi.

E abbastanza all’improvviso mi sembra di capire che siete tutte e tutti voi la migliore eredità. Non so se è vero, only time will tell. Però so per certo che mi ha regalato persone, oltre a molto altro.

Ovvio, ci son regali meno preziosi e altri che brillano, diamanti e oro bianco, stelle più vicine e più lontane.
di ricambi.originali at 18:40:31

14/10/2004
al mercato

un banco di libri usati 2 euro circa al pezzo. C'era di tutto: houllebecq, marias, shakespeare, conrad, dante, salinger, macchiavelli, bateson (naven!!), levi-strauss. Ne ho comprati 19, 32 euro. Ho qualcosa da leggere per il weekend.

di ricambi.originali at 12:53:25

13/10/2004
Tremaglia e la genetica.

Tremaglia dichiara che nella commissione europea c'è "una maggioranza di culattoni", più o meno letterale, che ha bocciato Buttiglione. Contemporaneamente, una ricerca italiana scopre che ci sono dei geni sul cromosoma Y che influenzano l'orientamento sessuale maschile. Ora, se qualcuno scopre quali sono questi geni, per favore, li diffonda immediatamente il più possibile su tutto il territorio nazionale. Hai visto mai che riusciamo pure in Italia a liberarci dell'orrido filosofo?
di ricambi.originali at 09:41:01

La collega tatuata

di Margherita Oggero.

Ho letto prima "Come una piccola bestia ferita", ma questo mi è sembrato migliore del secondo. Il tono da profia è assolutamente azzeccato, e se la filiazione dalla Donna della Domenica non è cercata è sicuramente trovata. Certo la piccola citazione c'è. Leggetelo và, che è divertente. E ora andiamo pure a vedere il film
di ricambi.originali at 09:34:12

10/10/2004
Un po' di cose.

La testa gira a vuoto, e ne ha ben donde. Anzi, tutto sommato meglio del previsto.

Poi, in rapida successione: cinema ("Lavorare con lentezza"), libri (il nuovo Montalbano "La pazienza del ragno), giornali (Robecchi sul Manifesto di oggi), internet (il sequestro di Indy, il ritorno di Auro).

Cinema: Lavorare con lentezza non mi ha esaltato. Sembra Virzi', ma Ovosodo era molto meglio. Sembra non fare i conti con il fatto che certe cose (Radio Alice, la morte di Lorusso) sono state importanti: implicano inevitabilmente una prospettiva/mediazione storica da parte di gran parte degli spettatori, che magari - come me - sono poco disposti a accettare una storiella parodistica. Laddove forse e' proprio questo il messaggio che voleva dare Radio Alice nel 76-77: più leggerezza, meno pugnette.

Libri: "Io uccido" è fermo a p.40. Decisamente l'uscita del nuovo Montalbano ha provocato il salto: linguistico, generazionale, geografico. Il commissario è alle prese soprattutto con Livia e con la propria età. Invecchia, il caro Salvo, intorno a lui invece la Sicilia rimane la stessa di sempre, anche se la mafia (come i fascisti) veste i doppiopetti blu del partito di maggioranza. Ora ho iniziato "La collega tatuata", e nei prox giorni andrò a vedere pure il film. Ah, dimenticavo: "Amazzonia. Viaggio dall'altra parte del mare" di Yurij Castelfranchi è molto bello. Non un romanzo, ma comunque un libro che parla di uomini e donne, e di foreste.

Internet: Indymedia Italia sta attraversando momenti difficili. E' grave, gravissimo, ciò che accade. Segnaliamo però il parziale ritorno di Auro, che dà segni di sé. Poi, via annarellix, si consiglia il download di questo (.avi, 4mb).

Giornali: sul Manifesto di oggi il solito grande Alessandro Robecchi domenicale: "Terzista, sul vocabolario non c'è. Però c'è 'paraculo', che mi sembra sinonimo." Con buona pace di Luca Sofri.
di ricambi.originali at 12:01:22

05/10/2004
La donna della domenica

di Fruttero e Lucentini, of course. Torino era così? E' così? Pero' il romanzo è bello, anche se il giallo è solo una scusa.

Qualcuno lì fuori si offende se lascio "io uccido" di Faletti molto presto?

di ricambi.originali at 09:12:32

30 settembre 2004

Settembre 2004

29/09/2004
Macaronì

di Macchiavelli e Guccini. Bello, leggero e divertente. Soprattutto se lo immagini raccontato da un omone barbuto di fronte al camino di un'osteria.

Ora è finalmente giunto il momento de "La donna della domenica".

Pero' la testa non c'e', o almeno è distratta, a cercare fiutare percepire una presenza.

di ricambi.originali at 18:19:27

27/09/2004
ciao Gaia
Un mare tutto per te.
di ricambi.originali at 12:34:20

17/09/2004
Parole parole parole

dopo tanti anni, ho ritrovato qualche giorno fa alla festa di liberazione i poster einaudi con le frasi degli scrittori. Cercavo soprattutto queste due: "Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire" di Marguerite Yourcenar e poi una di Calvino sui libri, da Se una notte d'inverno un viaggiatore (auch, non si trova on line, poi la cerco meglio).

La casa ne uscirà più bella.

di ricambi.originali at 14:04:59


Le verità dell'alligatore

E' il primo della serie dell'alligatore, di Massimo Carlotto. Un po' acerbo, ma interessante. Comunque si legge rapido e scorrevole. I personaggi di Padova, quando non veri, sono verosimili. Eccessivi a mio avviso i penchant verso il blues e il calvados.

di ricambi.originali at 13:51:48

La Banda Dei Brocchi
L'ho finito ieri notte, e già non vedo l'ora di mettere le mani su The closed circle (con il solito dilemma: amazon or not to amazon?). Insomma il libro è bello assai, l'altra faccia del capolavoro "La Famiglia Winshaw". Una città e la sua fabbrica, io per tutto il romanzo mi sono visto negli occhi il poco che conosco di Torino e di mamma Fiat. Sono tante le similitudini. E' la storia di una famiglia e di un gruppo di amici, di compagni di scuola del liceo, nel loro microambiente che inizia a essere, volente o nolente, permeabile al vasto mondo esterno. Pezzi di ilarità e pezzi di poesia. Secondo me sarebbe perfetto per un film, spero lo facciano presto, magari con un Ken Loach un po' ironico dietro la macchina da presa. Ecco, si', ho trovato il paragone. Il Ken Loach di Piovono Pietre e Riff Raff. non c'è la stessa rabbia politica, ma i colori, il tratto, i toni sono quelli.
di ricambi.originali at 13:47:16

Bentornato!
Giallodivino riprende a parlare. c'eravamo preoccupati.
di ricambi.originali at 13:32:03

13/09/2004
i Brocchi e tanti libri

Si continua con la Banda dei Brocchi, ma oggi da Feltrinelli ho comprato un sacco di roba: Macaronì, La Donna della domenica, la collega tatuata, il terzo gemello, il circolo Dante e, per finire, le verità dell'alligatore. Si abbisognano letture non impegnative ma coinvolgenti.

Ah, arrivato a un terzo del saggio di Marco Bobbio "Giuro di esercitare la medicina in libertà e indipendenza", posso dire che mi sembra molto interessante. Una lettura necessaria, da proporre in continuazione. Accattatevillo.

di ricambi.originali at 23:50:36

11/09/2004
Montalbani notturni
Tra il pomeriggio e la notte, due Montalbano: "L'odore della notte" e "La voce del violino". Belli come sempre, risate anche in momenti che non lasciano spazio all'ilarità. Cammelle' è veramente un grande scrittore.
Oggi si ritorna alla Banda dei brocchi, e poi Auguri Auro.

di ricambi.originali at 14:49:09

09/09/2004
Ipod
Ne scrivo dopo tanti altri. Ma ormai e' da tanto tempo che ce l'ho, molto prima che ne scrivessero tuti questi maitres-à-penser internettari (e qui mi attacco una metaforica medaglietta). La seconda medaglietta che mi merito è l'ipod-hacking. cioe': io comprai l'ipod su e-bay, risparmiando un bel po', causa dollaro debole e folli prezzi della apple europa (circa 250 dollari tutto compreso per cio' che all'epoca costava piu' di 300 euro); pero' dopo un po' l'ipod smise di funzionare. Ovviamente, fuori garanzia. la soluzione, grazie all'amichetto (http://www.pn4trio.com/videodiario/) smanettone che me la suggeri', fu quella di aprire l'Ipod ("tanto, se e' rotto che ci fai?") e vedere come è fatto dentro. Il risultato fu che il connettore dell'hard disk era lento e quindi doveva essere "sostenuto". Il mio Ipod funziona grazie a una protesi di cartoncino ripiegato che fa pressione sul connettore. cmq, non era di questo che volevo parlare, ma solo del piacere di ciclare per Roma e escludere, almeno parzialmente, il traffico, sostituendolo con "You can't always get what you want" degli Stones seguito dalla Jena si è svegliata di Caputo e poi Boogie di Paolo Conte, Manca l'Acqua dei Diaframma, Belle&Sebastian che rifanno gli smiths (live), ecc ecc (non vi sto qui a saturare con gli 8gb di musica). Spesso, in queste condizioni e se il tempo lo permette si canta ad alta voce. Io sono assolutamente stonato, ma tanto passando in bicicletta rischi di disturbare solo per pochi secondi, nessuno se ne avra' a male (e questa l'ho rubata al piccolo trattato di ciclosofia di Tronchet, letto l'estate scorsa ma ahimè non posseduto). Sempre per le notizie cicliche. Le ruote piccole hanno ripreso la loro corsa per Roma, la sella e' sistemata al punto giusto, il caldo inizia a mollare la presa. Non vedo l'ora che la temperatura scenda ancora un po'. E' anche iniziato il corso di ciclodidattica alla ciclofficina don chisciotte di Roma (www.zingarelli.biz/ciclofficina). In tutto questo, il mondo propone tragedie in rapida sequenza. Ma non ne riesco a scrivere.
di ricambi.originali at 10:35:54

06/09/2004

ancora letture estive
Le particelle elementari, di Houllebecq. Nella sua immensa tristezza, un capolavoro umanista, ateo e materialista come non si vedeva dall'ultimo film di Rocco Siffredi. E poi, "La Cura del Gorilla", seconda puntata dello schizofrenico detective di Sandrone Dazieri. Molto bello, migliore del primo per come la storia non si comprime in poche pagine finali, ma si sviluppa con un migliore respiro. Da ultimo, terminato ieri con un biglietto FS Roma-Bologna come segalibro, un altro secondo di trilogia: "Chourmo" di Jean-Calude Izzo. Bella la trama, ma eccessiva la presenza della città che diventa invadente perché l'autore ne parla in continuazione, fino a diventare stucchevole. "Casino Totale" era meglio, IMHO.
di ricambi.originali at 15:41:11

31 agosto 2004

Agosto 2004

25/08/2004
letture estive

Il codice Da Vinci, di Dan Brown

Il borgomastro di Furnes, di Georges Simenon

La bicicletta invece mi ha portato in cima al Monte Amiata, piu' volte. Salite dure, strade bellissime.
di ricambi.originali at 19:48:31

12/08/2004
prime letture di vacanze

Letti in rapida sequenza: "La cruna dell'ago" di Ken Follett, "Il Cane Giallo" di Simenon, iniziato "Il codice Rebecca". Tutti nella collana dei gialli di repubblica. Però ho anche iniziato "In buona salute" di Vineis e Dirindin, libro serio ma assolutamente consigliato.

Dopo di che, bicicletta. In posti molto belli, sessanta km un giorno, cinquanta un altro. Salite stimolanti e anche faticose. Sabato si ricomincia. La bici va benissimo, le modifiche sono perfette. Sulla salita di Populonia (1800m per 170 metri di dislivello, fate il calcolo) ho rimpianto la tripla, ma ce l'ho fatta. La settimana prossima si va a sfidare l'Amiata.


di ricambi.originali at 21:50:08

03/08/2004
Una corona in meno
La mia bici da città ha fatto il grande salto. Da una tripla con 48 di massima è passata ad una doppia 53-39, e il manubrio è diventato dritto, in alluminio, tagliato al punto giusto. Piccole soddisfazioni.
di ricambi.originali at 09:49:09

02/08/2004

computer organici
Da ieri sera ho problemi di connessione con l'adsl di tin.it. Capita ogni tanto, ma vabbeh, cinque minuti di incazzatura, tre-quattro telefonate all'help desk, minuti di attesa, e il problema si risolve. Anche oggi è successo così. Però il tecnico che mi ha risposto, dopo le immortali Veroniche-Cinzie-Luise-Alessandre che filtrano le chiamate, oggi è stato molto rapido e preciso: mi ha fatto creare una connessione nuova, che effettivamente funziona (ora funziona pure quella vecchia, ma vabbeh....). Visto che io non avevo smanettato (una volta tanto) sul computer, ero gia' pronto a dare la colpa alle linee telecom. Gli chiedo quindi il motivo di tale interruzione. Lui: "Beh, sa, magari era deperito." Io: "Come? Come un pezzo di carne in frigo?" "Ehm, si." "Ah, e come mai?" "Mah, capita. In questi casi la prima cosa fare e farne un'altra." "Mmh, grazie...." "Di nulla". Click.
di ricambi.originali at 16:47:33

31 luglio 2004

Luglio 2004

26/07/2004
Falange Armata, di Carlo Lucarelli
Il primo romanzo in cui compare il poliziotto seriale di Lucarelli, Coliandro. Fantozziano nei comportamenti, machista fallito, fascista incapace, personaggio odioso che solo grazie alle continue dimostrazioni di idiozia riesce a divenire sopportabile al lettore. La storia è rapida e ruvida, originale nella sua trama un po' meno nella sceneggiatura (prevedibile il flirt...). Non si può portare sotto l'ombrellone semplicemente perchè finisce troppo presto.
di ricambi.originali at 16:12:31

Le piste dell'attentato, di Loriano Macchiavelli.
Einaudi, 2004. Ma l'edizione originale è del 1974. Ha trent'anni questo romanzo, il primo di Antonio Sarti, meglio Sarti Antonio, poliziotto testardo e un po' ottuso. Rapido, poca violenza, molti richiami alla vera storia italiana. O quanto meno, fa tornare in mente tante cose.
di ricambi.originali at 16:07:21

22/07/2004
Le Correzioni, di Jonathan Franzen

Einaudi, 2002.

Un grande romanzo sulla quotidianità della famiglia. Il lato nascosto della famiglia delle sit com americane che viene alla luce con cinismo e lucidità, tra pillole della felicità, voglie di riscatto e matrimoni assai infelici. E' scritto non bene, benissimo; e immagino che la traduzione sia ottima (ma non ho prestato molta attenzione a questi particolari). Molte cose sono descritte così realisticamente che ci ho ritrovato spesso scene della mia vita. Dunque l'abientazione americana è poco influente. E' sicuramente un romanzo occidentale contemporaneo, ma non americano. Consigliato per l'estate, anche perchè alcune parti fanno sbellicare dalle risate, seppure cinicamente.


di ricambi.originali at 16:50:08

Guerra agli umani, di Wu Ming 2

Einaudi, 2004.

Lascia perplessi questo volume. Non si sa se è un Urania vecchio stile ma di buon livello, oppure un noir moderno à la Carlotto. Non è appieno nessuna delle due cose. Per la verità, sembra un po' leggerino, anche se scritto molto bene e leggibilissimo, avvincente nonché divertente. La fantascienza sembra un po' separata dal resto, come se fosse stata messa lì solo per un capriccio/passione dell'autore. Diciamo che Wu Ming come collettivo ha prodotto cose migliori. Però anche questa non è male.


di ricambi.originali at 16:29:03

19/07/2004

coincidenze

Sto leggendo Jonathan Franzen, Le Correzioni. Per caso, il segnalibro è la pubblicità di una droga contro il parkinson, con tanti nastrini colorati. Chi ha orecchie per intendere, intenda. Gli altri, che leggano.
di ricambi.originali at 17:39:58

meccanici selezionati

I meccanici, che trattino auto, moto o bici sono tutti uguali. Il primo non ha tempo, forse la settimana prossima. Il secondo vuole cambiare tutto, a un prezzo esorbitante. Il terzo ti dice non c'è nulla. Dopo che sei rimasto a piedi, il quarto (di solito amico di famiglia, quasi un parente di terzo grado) fa una piccola riparazione, a prezzo accessibile, circa il trenta per cento in meno del primo. Soddisfatto come un demente, te ne vai, coscientemente rimuovendo il fatto che lasciando il mezzo dal primo avresti risparmiato tempo e fatica.

Abbisogna un darwinismo meccanico: selezionare i più bravi ed economici, e farli moltiplicare più degli altri. Selezione artificiale.

Cmq, la bici ha un cerchione abbozzato. Il primo non aveva tempo, il secondo vuole cambiare tutto a circa 35-40 euro, il terzo dice non e' niente domani fattelo ribattere e tira i raggi. Tra due giorni dovrei andare a fare 50-60 km di gita. Spero di non dover cercare il quarto meccanico.....

http://www.tentatividifuga.com/archives/000724.html

di ricambi.originali at 17:01:47

06/07/2004
Mi fanno notare che....
Il libro di Manchette, "un Mucchio di Cadaveri", mi era piaciuto. Scrivevo diversi mesi fa: "Bello". Auro (linkato qui a fianco) lo sta leggendo ora e si trova in disaccordo. In realtà, dopo tutto questo tempo, di Manchette non mi rimane un buon ricordo. Se fosse stato pubblicato nella storica collana "giallo mondadori" non sarebbe stato tanto apprezzato. Il marchio Einaudi invece trasforma la fruizione del volume. Per dire, anche Simenon ha delle vecchie edizioni che non toccheresti neanche con le bacchette cinesi. Mentre in Adelphi fanno piu' scena della Treccani originale (quella di Gentile).
di ricambi.originali at 16:30:08

Guernica, di Carlo Lucarelli
Einaudi, 2004. Viene riproposto un breve racconto di Lucarelli, di molti anni fa. Viene modificato il finale, o almeno cosi' dicono in quarta di copertina. Tuttavia, forse il finale originale era migliore, o almeno spero. Si capisce che non mi ha entusiasmato? Mentre ero in Sardegna ho anche letto metà della raccolta "Il lato sinistro del cuore", sempre Lucarelli, da queste parti molto amato. Questa raccolta, anch'essa datata, mi ha fatto venire in mente il primo album dei Marlene Kuntz: molta energia, ma adolescenziale. Insomma, Lucarelli ha dimostrato di essere cresciuto molto bene, e infatti i suoi romanzi ci piacciono molto.
di ricambi.originali at 16:18:24

Come Una Bestia Feroce, di Edward Bunker
Einaudi, 2001. Forse sono io che sto diventando troppo esigente, pero' anche Bunker, amato da tanti miei prediletti autori (Ellroy, Tarantino) e amici (zinc.splinder.it) non mi entusiasma. Forse la mia romanità è lontana dallo spirito della "metropoli" (LA) che Bunker mette come sfondo necessario alla storia di Max Dembo. Quindi magari preferisco il meno letterario e più diretto, adolescenziale, Zambotti. Oppure storie come Arrivederci amore ciao, di una realtà che va oltre il singolo individuo. Anche in Bunker non mancano comunque gli spunti interessanti. La galera, il rapporto buoni/cattivi, il criminale come estremizzazione del sogno americano (anche nell'integrazione razziale...). Insomma, si legge bene, prende molto, ma poi, quando raggiungi il fondo del piatto che ti ha offerto, non ti rimane la voglia di ordinarne un'altra porzione.
di ricambi.originali at 15:57:23

02/07/2004

Due libriccini:
Il primo è "Nessuna via d'uscita" di Ed Mcbain, nei Gialli Mondadori. Suicidi e omicidi per l'Ottantasettesimo Distretto, prima che Carell diventasse Carella. Come tutti gli altri della polizia di Isola, un classico.

Il secondo è Camilleri, "La stagione della Caccia", Sellerio. Ammazzatine più o meno ingegnose per ricongiungere due cuori. Leggero e meno barocco di altri romanzi di Camilleri, perfetto sulla terrazza sarda dove mi trovavo.

di ricambi.originali at 13:27:06

03 giugno 2004

Giugno 2004

La qualità dell'aria
Raccolta di racconti, curata da Christian Raimo e Nicola LaGioia. Minimum Fax.
Colpisce soprattutto per la qualità media, decisamente alta. Non mi aspettavo che esistessero cosi' tanti bravi scrittori in Italia. Speriamo continuino. E' veramente una nuova generazione che entra nella letteratura, con la propria educazione, i propri ricordi. Meno nobili di chi aveva fatto 68 e 77, fatti di cartoni animati e mondiali di Spagna, crollo del Muro, nonché di 11 settembre - ché, secondo me, siamo noi nati tra 68 e 77 che piu' l'abbiamo sentito: il primo grosso botto "politico" nuovo del nuovo mondo in cui siamo nati. Il crollo del Muro era la fine del vecchio: di mezzo un decennio, per dare inizio "ufficiale" a un nuovo capitolo del libro di storia. (anche se, non è che Al Qaeda prima fosse rimasta con le mani in mano).
di ricambi.originali at 08:21:42

12 maggio 2004

Maggio 2004

Casino totale, di JeanClaude Izzo

E/O edizioni. Uno dei classici pi' recenti del noir. Bellissimo. Ambientato a Marsiglia, città di porto, mediterranea più che francese. Quando abitavo a Parigi, di Marsiglia i quotidiani ne parlavano come in Italia si parla di Napoli: semafori rossi non rispettati, in tre in motorino senza casco, scippatori, creatività, ecc. ecc. C'e' un motivo: molti marsigliesi sono di origine napoletana, immigrazione misera e rimasta povera. E Izzo su questo crea lo scenario per il romanzo, viaggio da capogiro nei vicoli e la malavita marsigliesi. Decisamente bello.
di ricambi.originali at 16:13:13

30 aprile 2004

Aprile 2004

30/04/2004
Piccoli delitti del cazzo, di Jason Starr
Meridiano Zero, 2003.
Un appassionato di cavalli cerca i soldi per entrare in società e comprarsi un cavallo di proprietà. Purtroppo, fa solo il buttafuori. dunque, i soldi se li procura con mezzi poco legali.
Niente di che, a tratti noioso e prevedibile.
di ricambi.originali at 01:12:57

21/04/2004

Ciclopi, di David Sedaris

Mondadori, 2003.

Lo lanciano come un umorista feroce. Strappa qualche risata, ma il suo cinismo sembra piu' un vezzo che un reale paradigma. Probabilmente, dal vivo rende di più. Molte delle storie raccontate sono infatte nate per essere lette in radio. Insomma, giudizio sufficiente, ma non si grida al miracolo.
di ricambi.originali at 13:31:11

12/04/2004

La notte e la città, di Gerald Kersh

Fanucci editore. Fine anni Trenta, a Londra. Si parla di quei personaggi che viaggiano da un night all'altro, che vivono di espedienti sognando Rolls Royce e pellicce costose. E perdono tutto in una sera a dadi oppure bevendo e offrendo da bere. Ne è stato tratto un film. Il libro si legge facilmente, ma sembra un po' manierista e moralista. E' il romanzo dei bassifondi, dei semilegali, non dei morti di fame. Dickensiano per molti versi. Papponi, giocatori, ballerine, lottatori. Kersh sembra essere comunque un personaggio interessante.
di ricambi.originali at 13:19:08

L'oscura immensità della morte, di Massimo Carlotto. E/O

Appena finito 'Arrivederci amore, ciao', via con l'ultimo romanzo dello stesso autore. E' molto più bello, anche molto più pesante. La morte, il buio che porta nella mente è presenza costante, soffocante, produce vendetta e uccide pensieri. Un romanzo bellissimo, di redenzione inconscia e rozza. Chi i buoni e chi i cattivi? Questa la domanda. Ai cattivi, si può dare una seconda chance? E ai buoni?
di ricambi.originali at 13:06:23

Arrivederci amore, ciao, di Massimo Carlotto. E/O

E' il mio primo romanzo di Carlotto. Dicono abbia cominciato con il migliore. Ed e' bello. Il nord-est dei soldi a strozzo, i piccoli artigiani che però girano con i macchinoni e abitano vilel hollywoodiane. Un mondo ignoto, e chissà se è vero. Forse si. Si legge in poco tempo, è un lungo racconto scandito dalle donne e dai morti ammazzati, che ce ne son tanti. Dall'utopia politica alla realtà del denaro. Tutto legato dalla morte, provocata, vissuta, desiderata e temuta.
di ricambi.originali at 12:53:44