31 marzo 2010

Tutte vergini.

Rimossa la statua di Manuela Arcuri a Porto Cesareo.

Già l'estate scorsa la giunta aveva deliberato la rimozione, motivandola con una petizione delle mogli dei pescatori che ritenevano che non le rappresentasse, e che avevano chiesto che venisse sostituita con la statua della Madonnina del mare.

25 marzo 2010

Sara' una mia deformazione...

Ma piuttosto che bruciarla e aumentare le emissioni di CO2, quella carta non era meglio riciclarla?
Certo, le foto non sarebbero state altrettanto spettacolari, né ridicole, né (da ultimo) inquietanti.
O forse serviva come allenamento per le attività del partito?

23 marzo 2010

Homer, che ne pensi?

Dal Corriere.it

Volevano assegnarglielo proprio per la soluzione della congettura di Poincaré, e cioè sul perché in uno spazio tridimensionale una forma a ciambella si spezza durante la trasformazione in sfera.

Ora, io di matematica so nulla, ma credo che la possibilità in uno spazio tridimensionale di passare da una ciambella e farne una sfera (e viceversa) dipenda fondamentalmente da quanto sia morbida la pasta. La quale, non si deve attaccare alle dita: se lo fa, provate a infarinare le mani e il tavolo mentre impastate.

A parte gli scherzi, ma davvero la congettura di Poincaré è questa?

Poco meno di tre anni

Era il dicembre 1971 quando Richard Nixon firmo' la legge che dichiarava la guerra al cancro. Nel giugno 1972 ci furono i primi ritrovamenti nell'hotel Watergate. L'8 agosto 1974 Nixon dichiarò le dimissioni.

Sabato, 20 marzo 2009, il tema ritorna nel comizio di Berlusconi.

22 marzo 2010

Maigret e il sergente maggiore

Romanzo di George Simenon. Maigret alle prese con un duplice omicidio all'hotel Majestic di Parigi, tra ricchi americani e poveri francesi. Da ricordare soprattutto per una pessima traduzione (se non fosse di 40 anni fa, alcuni passi avrebbero suggerito un pessimo uso di un traduttore automatico) e perché il regalo di un'amica torinese, bibliofila, che ha trovato una vecchia edizione oscar e me l'ha regalata.

08 marzo 2010

Oracle Night

Romanzo di Paul Auster. La storia è quella di Sidney Orr, scrittore in convalescenza dopo un'incognita malattia che lo ha quasi ucciso pochi mesi prima e ancora si manifesta con occasionali emorragie dal naso. Sidney riprende a scrivere dopo aver comprato da Chang (un personaggio degno di Smoke e Blue in the Face) un taccuino fatto in Portogallo. La storia scritta da Sidney Orr si fonde con la storia scritta da Paul Auster, e tutto si mescola lasciando il lettore sospeso fino alla fine. Un romanzo molto bello sulla necessità e la potenza della narrazione, capace di leggere il passato e guardare il futuro. Da leggere.

01 marzo 2010

Bothanica

Spettacolo dei Momix di Moses Pendleton. I Momix mi era già capitato di vederli di sfuggita: il teatro-danza, o come si vuole chiamare queste cose, non lo frequento molto. Questo spettacolo, dla titolo fuorviante (le piante sono solo parte del tutto), segue l'andamento stagionale con diversi quadri, ispirati a miti e, appunto, alle quattro stagioni. La prima parte non è apparsa fantastica: alcuni trucchi molto belli, qualche spezzone di grande espressività, mentre in generale mi è sembrata "moscia". La seconda parte è invece molto più suggestiva e decisamente piacevole. Però queste mie impressioni sono quelle di una persona completamente a digiuno di questa forma d'arte, dunque lasciano il tempo che trovano. Alla fine il bilancio è positivo, ma non mi ha stordito di bellezza né di passione.

27 febbraio 2010

Le serie

Aspettando la terza stagione di Boris, la seconda di Romanzo Criminale e la prossima puntata di House, Breve elenco delle serie tv viste negli ultimi mesi nella loro completezza.

Californication: divertente, mi mancavano le ultime due serie (su tre). La seconda incentrata sul produttore rock Lew Ashby è noiosetta. La terza, con una grandissima Kathleen Turner, è decisamente meglio.

Weeds: la serie che ha reso popolare l'espressione MILF, di cui mi mancavano la quarta e la quinta stagione. La grande famiglia allargata di Nancy si trasferisce, erba e bagagli, sulla costa californiana a pochi km dal confine messicano. Succede di tutto, con Nancy capace di entrare e uscire da casini inenarrabili senza neanche dover usare i trucchi di McGyver. Per questo lei divenda un po' odiosa, mentre crescono i personaggio intorno a lei: Andy, soprattutto, e il figlio minore Shane. Assolutamente da vedere.

Dexter: quarta e quinta stagione del più tranquillo serial killer della storia. Come già nelle altre stagioni, si parte con tranquillità e si finisce con il botto. Insieme a The Shield, la cosa migliore fatta in TV dai tempi di ER?

True Blood: divertente, ma molto adolescenziale. Ok, i vampiri lottano per i propri diritti, hanno pero' le loro regole interne, pero' anche se non muoiono si possono innamorare degli umani. E viceversa. Anche perché pare che facciano sesso da paura. La cosa più bella della serie è la sigla di testa. Il resto, godibile.

The Shield: Sette stagioni vomitate direttamente dalle strade di LA (oh, cosi' diverse da Californication). Vic Mackey e i colleghi dello Strike Team tentano di tenere insieme le loro vite, tra corruzione principi morali piuttosto laschi, ma che fanno capolino. L'evoluzione dei personaggi è strepitosa, ma un cowboy più antipatico di Shane Vendrell, non si trova. C'e' un grandissimo Forest Whittaker. Da vedere tutta.

Studio 60 on the Sunset Strip. Dopo West Wing (che sto guardando, ma lentamente), Aaron Sorkin propone un altro ambiente chiuso e con folto cast: studio televisivo, una trasmissione simile a Saturday Night Live. Un po' sdolcinata, ma molto godibile. Purtroppo non ha fatto buoni ascolti, e si è chiusa alla prima stagione, costringendo gli autori a chiudere tutte le storie in fretta. Matthew Perry è decisamente bravo, cosi' come Bradley Whitford, uno dei protagonisti di West Wing

Lie to me: dalle microespressioni del corpo Tim Roth può indovinare se hai mai detto bugie alla mamma, se hai mai avuto pensieri impuri sulla tua compagna di classe del primo banco, e se per caso hai ucciso Kennedy. Il tutto gigioneggiando meravigliosamente, come non si ricordava dal dimenticabilissimo Four Rooms. Prevedibile dopo tre puntate.

The IT Crew: la prima stagione sono sei puntate da neanche mezz'ora l'una. Spettacolare in alcune gag sui nerd e sulle ragazze inglesi. Stile Monty Python Flying Circus. Su youtube alcune delle scene migliori, tra cui quella (tratta della seconda serie) sulla possibilità di rompere internet cercando google su google.

Il concerto

Film di Radu Mihaileanu. Molto bello, commovente ma non drammatico. Andrei è un direttore d'orchestra che scazzò con Breznev. 30 anni dopo, per un caso, riesce riformare una sua orchestra e portarla al teatro Chatelet di Parigi. Scherza sugli ebrei, sui russi, sui comunisti, sugli zingari, sui francesi. L'unica cosa che prende sul serio è la musica, e il concerto di Čajkovskij che porterà sulla scena parigina e poi in tutto il mondo. Come scrive Lorenzo, il doppiaggio di "ruusso chie piarla italijano" non è il massimo, anche se ogni tanto ha qualche buon effetto comico. Spero che l'originale fosse uguale, in francese declinato nei diversi accenti.

24 febbraio 2010

Altro che la Trota

La somiglianza con Ranxerox, e' voluta o casuale?

23 febbraio 2010

22 febbraio 2010

Il piccolo diavolo nero

Romanzo di Gianfranco Manfredi (2001). L'autore è uno di quei personaggi poliedrici cresciuto nel calderone degli anni Settanta del XX secolo, e fa di tutto un po' nel mondo dell'arte pop: fumetti, cinema, musica, romanzi. Lo conoscevo di nome, ne conoscevo qualche canzoncina, a malapena il fumetto (uscito quando la Bonelli non atirava piu' i miei soldi), mai letto nessun romanzo.
Questo l'ho trovato su una bancarella, 3 euri. Parla di bici, del mitico Romolo Buni, e quindi via, acquisito. La scena è la Milano fin de siècle, il XIX ça va sans dire, quando le bici stanno diventando sempre più popolari, Lombroso le pensa strumento di crimine e "grassazione", e se i benpensanti ne hanno paura, in tanti ci si appassionano, come sport, come veicolo, come strumento di liberazione, o come passione comune che unisce un gruppo di amici.
Il romanzo si snoda quindi tra i racconti delle sfide tra ciclo e cavallo, tra le figure di Romolo Buni (Molla Buni!) e quella di Bufalo Bill (nelle sue tante incarnazioni), tra le rivalità tra giornali e le rivalità amorose tra gli amici, per finire sulla repressione del feroce monarchico Bava, il tutto condito in qualche salsa d'anarchismo.
Il che rende un po' l'idea di quanta roba ci sia nel romanzo, documentatissimo e dettagliatissimo: se fosse riuscito bene, sarebbe stato un capolavoro. Se Manfredi avesse avuto voglia di fare piu' soldi, ne avrebbe scritti tre, di romanzi. visto che non ha fatto né l'uno, né l'altro, il romanzo rimane sospeso tra l'affresco storico e l'incompiuto, tra la foto e il film. Le storie non si legano molto tra loro, e quindi non c'e' un vero intreccio ma storie accomunate da nomi.
Qualcosa poi si puo' dire sulla scrittura: il voler per forza usare espressioni dialettali va anche bene, ma poi dover perdere tre righe a spiegare cosa e' stato detto nelle tre parole precedenti, appesantisce il tutto. Soprattutto quando si tratta di scene con dialoghi tra amici, i quali chiaramente non si dovevano tradurre tra loro il milanese.
Voto finale, sufficienza, per il molto impegno e la passione. Ma ci sarebbe voluto un buon editor, capace di tenere a freno l'autore, arginarlo e indirizzarlo.

11 febbraio 2010

I pidocchi e il granduca

L'ho letto per piacere ma riguarda anche il lavoro. Breve saggetto di Carlo Cipolla sull'epidemia fiorentina di tifo petecchiale (infezione da rickettsia) del 1621. Molto divertente e istruttivo.

Il peso della farfalla

Io Erri De Luca non l'avevo mai letto. Perché l'ho visto una volta a una presentazione (credo con Bianconi e De Cataldo, si parlava di lotta armata), millanta anni fa, e mi era sembrato triste. Uno sconfitto che non riesce a levarsi quest'aria di sconfitta neanche mentre sta facendo il miglior sesso dell'universo o di fronte alla combinazione tra basso colesterolo e un carrello di formaggi francesi gratuito. Oh, una roba a pelle, niente di razionale, e probabilmente neanche vero.
Questo libro va in parte in quella direzione, in parte no. Il racconto eponimo, un po' ha quell'aria triste, di sconfitta inesorabile e latente, memento mori senza il gaudeamus igitur.
Pero' e' bello, davvero, a parte qualche (imho) caduta di stile sull'unica donna presente nella narrazione.
Il secondo è invece una paginetta di diario, non avrebbe sfigurato su un blog alpinistico. Gustoso, poco piu'. Comunque, pubblicare cose del genere (in corpo 16 interlinea doppia, come una tesi di laurea), a 7.50 euro, sembra un po' una presa in giro.

09 febbraio 2010

inserzione

Su Freecycle, qualche giorno fa è passato questo

"offro blatte da pasto per gechi (shelfordella tartara)"

Pare che le pogone non le gradissero. Se siete interessati (e le blatte ancora vive), sono a Roma, zona Portuense.

08 febbraio 2010

Direttamente dal TG1, prima di Demetrio Volcic

Giovedi' sono stato a Torino a ricevere dei soldi, in una caserma (...). La Freccia Rossa all'andata ha avuto 50 minuti di ritardo, e effettivamente da Bologna in poi il treno trema, fastidiosamente.
Poi una volta a Torino, nella riunione della fondazione che mi paga, mi sono trovato faccia a faccia con un mito della prima repubblica.

29 gennaio 2010

Please, visit Italy

Udite udite: in data 26 gennaio AD 2010, il rettore della piu' grande università d'Italia, e forse d'Europa, ha segnalato al Senato Accademico "l'opportunità di pubblicare su riviste scientifiche internazionali un avviso in lingua inglese riguardante le procedure di reclutamento dei docenti".

25 gennaio 2010

Roma multietnica

Avendo rovinato la festa per tutti quelli che volevano vedere la coppa d'Africa in piazza, come era stato negli ultimi anni, Alemanno cerca di ricucire lo strappo con gli immigrati e nomina un "consigliere in Campidoglio per la Comunità calabrese". Per la cronaca, i fascisti di casa pound da qualche tempo usano come slogan "più case meno calabresi".

24 gennaio 2010

La prima uscita dell'anno

Sosta del campionato di pallavolo e quindi uscita in bici. Novanta km tra (nell'ordine): traffico, prostitute africane, discariche, pecore, mucche, campanili, la caldara, il Sasso (lato facile) e treno da Ladispoli (con un controllore gentile che mi abbonato il biglietto per la bici). Media bassina, intorno ai 23 km/h, ma la gamba permette questo, ora. Questa l'altimetria del percorso.

22 gennaio 2010

Shampoo planet

Romanzo di Douglas Coupland. Era l'ultimo che mi mancava, risale al 1992. Sconta i quasi vent'anni nel suo essere, come sempre è Coupland, un'analisi della contemporaneità. Dunque vocaboli ora comuni erano sottolineati come "moderni" e quella visione di "quel" futuro è diversa dall'oggi. Tyler è il primogenito di una hippy non del tutto ravveduta: lui e i suoi fratelli hanno dovuto spesso fare da genitore a quella madre che odorava di incenso e ganja.
Un viaggio in Europa, terra della storia, o del passato sconvolge il piccolo mondo di Tyler, basato su una realtà di prodotti per capelli (da cui il titolo), un presente aumentato, colorato, iperlucido, strafatto di steroidi e integratori, televisivo da quiz show.
La paura della bomba della Generazione X si scioglie nella paura di un presente fatto della recessione della zona per la chiusura di un reattore nucleare, che ha lasciato pianure sterili e mall semivuoti. Il pianeta shampoo e l'incontro con la storia (malata) europea salva Tyler, portandolo prima verso Hollywood e poi verso una vita adulta. Diversa dalla sua immaginazione.
Da leggere, come ogni Coupland, ma va in panchina.