Visualizzazione post con etichetta 91N. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 91N. Mostra tutti i post

23 giugno 2008

C'eri andato vicino

Ieri tornavo da Bologna dopo un lungo e caldo viaggio (7 ore, 4 cambi, 3 arie condizionate). A Termini, il 64, imprecando a ogni minuto d'attesa al capolinea perché la partita s'avvicina e sono le settemmezza... L'autista sale, continuando a distanza la conversazione con i colleghi rimasti al gabbiotto:
"No, te dico, la prossima volta che ci vai, si chiama la plaia de los lobos, sta vicino alla, alla.... la de puta madre, .... la chiesa grande, no...."
Giunge risposta incomprensibile.
"Eh, si proprio lì dietro, come se chiama?...essi', la sagrada famiglia"

15 giugno 2008

Dall'estero

Da Barcelona, un amico mi segnala che prima della partita Spagna-Svezia, lo spot emanato dalle TV coinvolgeva un uomo che smonta un mobiletto Ikea. In attesa di vedere cosa si possono inventare contro la Grecia, si segnala l'enorme differenza di stile tra lo spot spagnolo e l'editoriale del terzo quotidiano sportivo italiano pubblicato prima della partita con la Romania. Il made in italy trionfa....

L'Electronic Frontier Foundation segnala invece la lotta dell'associazione dei discografici americani contro il filesharing, effettuato da maligne stampanti laser beccate a scaricare Indiana Jones.

11 giugno 2008

Mal d'Africa

Non è che proprio abbia il mal d'Africa, ma in Uganda a cercar gorilla e altre bestie varie (prima o poi ne parlero' diffusamente...) almeno non sarei incappato con facilità nell'agghiacciante congerie di errori, conditi da giudizi oscurantisti e integralisti, pubblicata da uno che purtroppo siede in Parlamento. Non contento di scrivere stupidaggini mediche, Luca Volonté riesce a insultare genitori già estremamente provati dall'avverso destino, nonché tenta di ergersi a paladino dei "giovani" e dei neonati (e in particolare di quelli belgi e olandesi), sparando cifre a caso.
L'intervento di volontè è qui, una risposta da una persona che è almeno in parte, parte in causa, è qui.
E io l'ho trovato tramite Manteblog.

06 giugno 2008

Ancora sui Rom

Ci sono le leggende su di loro, ben alimentate: rubano i bambini (e che, non lo sai?).
Gli si toglie un posto dove stare: a Roma, oggi, ennesimo sgombero.
A Milano, questi cittadini europei (spesso anche italiani) vengono schedati uno ad uno. Un triangolo marrone gli verrà apposto sul passaporto, o sulla carta d'identità?
Giusto perché un po' di ironia ci vuole, potrebbe pure essere che qualcuno, da qualche parte, si sia distratto.

06 maggio 2008

L'eterna contrapposizione

Zoro ricorda quando nel 1985 fondarono la sezione FGCI Woody Allen: io me ne ricordo gli adesivi, a una festa dell'unità, sarà stato il 1990. E dà spazio al nuovo mantra dei blogger PD, "Daje".
Io con molti di quelli della FGCI, al liceo, ci ho scazzato parecchio. Noi eravamo quelli un po' più a sinistra fricchettoni, un po' piu' radicali, che andavamo a fare i cortei negli spezzoni dei centri sociali e contro i sindacati. 1991, 1992, i primi scontri, le cariche della polizia, i lacrimogeni. Ovvio che quelli della FGCI (poi SG) da quelle parti non ci stavano mai. Alcuni li ho ritrovati a Genova nel 2001.
Ecco, mentre loro ora si guardano in faccia e si strillano "Daje", noi nel 1992 già gridavamo "Daje pure te", dall'omonima trasmissione di Radio Onda Rossa.

05 maggio 2008

Aiuto, sono di sinistra e sto diventando razzista!

Fuori i veronesi maschi di buona famiglia dall'Italia!
Ma con loro anche i promoter finanziari, i poliziotti normali e quelli della stradale, i figli di carabinieri, le bariste torinesi, ecc ecc

Con la loro espulsione, anche Veltroni potrebbe vincere le elezioni....

29 aprile 2008

Autoassoluzione

Ezio Mauro su Repubblica accusa la sinistra radicale per la vittoria di Alemanno. Immagino che così si sentirà autorizzato a continuare a fare campagne fascio-xenofobe contro l'immigrazione, per esempio strillando la nazionalità dei colpevoli solo quando sono stranieri.
Cercare un colpevole per non cercare due neuroni.

28 aprile 2008

Quella è la porta

Visto che ci dobbiamo tenere un fascista al Campidoglio, speriamo almeno che Veltroni e Rutelli vadano ai giardinetti a portare a spasso il cane.
Vediamo se almeno la lobby dei fascio-tassisti riuscirà a far migliorare le strade.

27 aprile 2008

25 e giorni seguenti

Una manifestazione bella, lunghissima, con un sole da abbronzatura, tante bici in giro.
E la paura degli Alemanni alle porte. Speriam bene tra oggi e domani, anche se il rutelli ter non è proprio il migliore dei mondi possibili.

22 aprile 2008

Lettera a Liberazione

Qualche giorno fa ho inviato questa lettera a Liberazione, giornale per cui ogni tanto scrivo, la quale non l'ha pubblicata (forse è uscita sulla free press, ma non la leggo, e non c'e' on line). Quindi intanto la metto qui.

Cara Liberazione,
Nella nuova free press ho notato con una certa sorpresa che viene pubblicato l'oroscopo. Forse il mio è snobismo culturale, ma se si offre l'astrologia come strumento di lettura del presente, non ci si può poi meravigliare dell'incapacità della Sinistra-L'Arcobaleno di attrarre i voti dell'opposizione sociale in questo paese. A quando l'almanacco di Frate Indovino?
La chiesa cattolica è stata sempre considerata degna di attenzione non perché prometteva il regno dei cieli, ma in quanto potere politico. Con l'oroscopo, che ci facciamo? Bilancia rossa la trionferà?

16 aprile 2008

Piccola nota a margine

Liberazione, quotidiano del PRC, quindi se-dicente comunista, pubblica una free press pomeridiana, distribuita a Roma e Milano, dal lunedì al giovedì.
Nella free press (che ho visto un paio di volte), c'è anche l'oroscopo.
Sarà snobismo, da parte mia, ma mi sembra che qualcosa voglia dire.

Tre linee

Sono tre le analisi b-logiche che ho letto tra ieri e oggi. Anche le uniche, visto che i giornali non ho avuto tempo e cuore di comprarli. Ok, ho letto Liberazione on line, ma solamente l'obituary di Sansonetti e un'intervistina a Dal Lago, poco illuminanti, e che comunque parlavano solo della morte parlamentare della sinistra.
Le tre analisi sono: lo status quo di Leonardo, il che fare? di SuzukiMaruti, il "quello che ho sempre fatto, quello che sempre farò di fronte all'esistente" di Nero.
Condivido Leonardo nell'analisi, sostanzialmente simile a quella di Nero. Su tutto il resto, sono completamente d'accordo con Nero, con la clausola di vergogna personale: lui sono anni che si sbatte 24h al giorno a far politica in modo sano ed estremamente onesto (e quindi, si può permettere di non votare a cuor tranquillo), io no. E da lì prendo la definizione di "ricchi dal volto buono", che imho inquadra bene i buoni propositi di SuzukiMaruti (e del PD). Il quale, di base, sembra riproporre - fatte le debite proporzioni - la prima tappa del lungo tunnel degli anni 80: la libertà e i diritti, ce li compriamo (con soldi onesti, però). Un loop, visto che da lì viene Silvio B.
La differenza, rispetto ad allora: lì si usciva da un decennio in cui si pensava di poter cambiare il mondo, e qui da due anni di pessimo governo Prodi, uno che negli anni Settanta faceva sedute spiritiche per trovare le Brigate Rosse.
Io non ho consigli, e ho le idee confuse, davvero. L'entrismo nel PD (una delle strade che Nero indica) non mi attrae, e non sono neanche convinto che il panorama sia veramente cambiato rispetto a due giorni fa. Mi addolora la scomparsa della sinistra in parlamento, soprattutto per il crack finanziario che aspetta il PRC e quindi gli amici che lavorano nel giornale. Ma è anche vero che quella classe dirigente era abominevole, da Pecoraro Scanio in giù.
La domanda "Che fare?" rimane ancora per me senza risposte, se non quella di sempre, elementare, di cercare almeno la sostenibilità ambientale della mia vita, quando possibile. Per il resto, si vedrà.

15 aprile 2008

Qualche parola al vento

Veltroni ha fallito, e dimostratemi il contrario.
Ha succhiato qualche voto a sinistra, e basta. E si son tenuti pure la Binetti e schifezze varie, in un paese che evidentemente non ha un elettorato cattolico che vota secondo Ruini (per informazioni, chiedere a Ferrara e ai suoi quattro elettori).
PRC, e tutto il resto, pagano i due anni di subir supini nel governo Prodi.
I Verdi, questi Verdi, speriamo che scompaiano.
E il Nord, fa paura: perché non posso credere che un partito che da 20 anni grida Roma ladrona dai palazzi romani (ed europei), e non ha combinato un cazzo, possa essere un vero ideale politico. Quindi, forse, vuol dire che c'e' un potere diffuso, praticamente impossibile da eliminare.
Tutto il resto è triste, solitario y final.

14 aprile 2008

Piangere sul voto versato

Io spero solo che il mio voto si riveli utile davvero, perche' m'ha fatto male.

12 aprile 2008

e' l'ultima?

Domani e lunedì si vota. L'unica vera consolazione è che comunque vada, molto probabilmente è l'ultima con Berlusconi.

09 aprile 2008

La Leva Calcistica

Come Brunoceneunoevienedanettuno. E volano alte le bestemmie sulla città.

26 marzo 2008

Dell'antipasto misto

La scena è più o meno sempre quella. Le undici di sera, otto-dieci persone, affamate dopo una partita, spesso in luoghi periferici e ignoti, magari qualche Torre romana: Torrimpietra, Torrevecchia, Tor de' Schiavi. Chiedi alla squadra avversaria, di casa, un posto dove mangiare. Ti mandano a una trattoria li' dietro: tranquilli, è un posto tranquillo, senza pretese.
Entrati, felici perche' a quell'ora non ti hanno cacciato e anzi ti accolgono, seduti, il cameriere invece di portare il menù, prepara la trappola con l'occhio porcino.

"antipasto? Vi facciamo il nostro antipasto? Misto per tutti?"
"mah, io veramente volevo un suppli', lui una bruschetta"
"eh, ci sta tutto, tranquilli, allora vi porto un misto"
"ma io non mangio carne"
"eh, tranquillo, ci sono le verdure. Allora vi porto un misto"
"Ma veramente io volevo solo un fiore di zucca"
"Eh, ci sta pure il fiore. Allora vi porto un misto"
Vabbe', ti rassegni.
Poi arriva il misto. Bruschette, quasi decenti. Cozze, fresche in quanto fredde, cucinate probabilmente un par di giorni prima, giusto per dargli il tempo di diventar fibrose e secche come pollo. Salumi in cartapecora originale medievale. Verdure sotto syntax 2000. Insalata di mare direttamente dal banco frigo del più vicino discount, dal banco dei prodotti in scadenza immediata. Fritti fatti a ora di pranzo. Una ricotta che pare plastilina, e sa di plastilina.
Tutto ovviamente salatissimo, e fatto in modo che non avrai idea assolutamente di cosa saprà quello che vuoi prendere dopo. Le fettucine non sapranno di nulla rispetto all'aglio delle venerande cozze. Una pizza nulla potrà contro i peperoni lubrificati.
Scopo raggiunto: il cliente sarà satollo, chiederà da bere in quantità, non si accorgerà se la cucina fa schifo come l'antipasto, e soprattutto, sono 10 euro in piu' sul conto: pesce, salumi, formaggi, verdure, in quantità, quindi devi pagare, e manco poco. E non lo saprai fino al momento del conto.
L'effetto finale è quello della Luisona.
Chiedo una moratoria sull'antipasto misto.

p.s.
se potete, evitate la trattoria "da Carlo", sull'Aurelia, a Torrimpietra.
p.p.s.
abbiamo vinto 3-1. Sotto dopo il primo set, uomini contati, son punti preziosi.

25 marzo 2008

Laici

Manca poco al voto, e i socialisti pur di far parlare di sé portano in piazza anche prestigiatori ed illusionisti dell'antichità, personaggi di storie mitiche.

Suggerimenti per il futuro:

Babbo Natale vota PD: un piccolo imprenditore del Nord (molto Nord), come Calearo.
Houdini ovviamente vota PDL: sfugge a gabbie e manette come Berlusconi.
Ercole vota Sinistra Arcobaleno: faticava quanto un metalmeccanico.
Gollum vota Mastella: alla ricerca del tesoro, chiunque ce l'abbia.

Mi fanno comunque notare che se si parla di ribelli, Spartaco è venuto prima.

22 marzo 2008

Co' sta pioggia e co' sto vento

Camillo, mi fa fafore? Mi porta croce? Fa freddo, piofe, scarpine scifolano, fola cappellino, cerficale fa male.

Non fanno più i papi di una volta: ma d'altra parte se i pellegrini pretendono di arrivare in pullman davanti a San Pietro invece che faticando a piedi, perché il papa avrebbe dovuto bagnarsi le zampette?

28 febbraio 2008

E non era neanche un ultras

Di seguito, le tre ricostruzioni fornite dai media su ciò che è successo a Giarre oggi. Nell'ordine, Corriere, Ansa e Repubblica.

L'auto dei carabinieri, che li inseguiva, ha frenato bruscamente per evitare l'impatto e dall'arma del capopattuglia, che è stato sbalzato in avanti, è partito accidentalmente un colpo che ha ferito il 31enne mortalmente.

Secondo le ricostruzioni, i militari avrebbero inseguito l'uomo, che per fuggire ha perso il controllo del mezzo ed e' caduto a terra. L'auto dei militari ha frenato bruscamente per evitare l'impatto e dall'arma di uno di loro e' partito accidentalmente il colpo.

Sono finiti a terra e quando il militare è sceso dall'auto per arrestarli "nella concitazione è partito un colpo", come ha detto il comandante provinciale dei carabinieri. Il proiettile ha colpito Giovanni Grasso alla testa: è morto poco dopo al pronto soccorso.


p.s.
il titolo riguarda una mia personale fissa: quando è stato ucciso Gabriele Sandri, tutti (polizia, ultras, media) hanno sottolineato il fatto che il morto fosse un tifoso laziale. Gli ultras, e in particolare queli organizzati come tali (molto spesso legati a doppio filo alla peggiore destra fascista), hanno fatto di tutto per far diventare la questione uno scontro tra guardie e ultras. Cosi' i media, cosi' la polizia, ognuno per il proprio tornaconto. Io ho invece sempre pensato che il problema è che ci sono guardie (polizia, carabinieri) che si sentono autorizzate a sparare in ogni situazione: da un lato all'altro dell'autostrada, nel caso di Sandri, o in un modo ancora da accertare a Giarre. Un problema democratico, non degli ultras.
La ricostruzione più interessante, è quella che mi ha fatto S. in chat: il carabinere è di una cosca avversa, e quindi è stata un'esecuzione, un regolamento di conti.