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01 novembre 2009

Ritorno alle due ruote

Finalmente in sella con la bici "seria", per una sgambatina di 80 km da Roma centro (appuntamento alla fontana di Monti) fino ad Anzio in compagnia del Diavolo Rosso. Colombo un po' trafficata fino a Casal Palocco, molti ciclisti usciti con gli ultimi caldi. Proprio al meteo è legato l'unico dubbio: iniziamo gia' con roba pesante, o scommettiamo ancora sull'estivo a strati? Seconda opzione, ed è andata bene. Dopo Torvaianica ho addirittura tolto la mantellina. L'ostacolo maggiore, oltre al traffico di Torvaianica, è stato il vento contrario che soffiava mezzo traverso dal mare: nei tratti aperti (da Torvaianica in poi) ho faticato a tenere i 20 km/h in piano.
Il giro doveva terminare a Nettuno, ma siamo arrivati presto ad Anzio, prima di mezzodi'. Quindi sosta a una pizzeria sul porto dove fanno della roba buonissima stracolma di pesce a 5 euro: la pasta della pizza arrotolata intorno a un ripieno di calamari e gamberi. Ottima anche la versione con indivia. Fatte le 12.30, ho salutato il tavolo è ho preso il treno di ritorno direttamente da Anzio. Il computer al portone di casa dice 80 km a 24.3 km/h di media (compresa la parte in città e l'attraversamento a piedi della stazione termini).
Qui la prova dell'arrivo ad Anzio, per i miscredenti.

16 ottobre 2009

Asta di bici in piazza a Monti

Domenica in piazza, lunedi' in bici: c'è l'asta!

21 luglio 2009

Ecco la foto


La foto di Ultimo Bullone, dopo che finalmente Simone da Bologna ha unito l'utile al dilettevole, e al diletto del concerto del Boss ha unito il recupero della bici da me assemblata.

14 giugno 2009

Orvinio

Novantacinque chilometri circa con nuova sella, quasi 23 di media, salita, salita, salita, e poi ritorno ocn l'aiuto del treno. Un ritorno alla bici (un mese e piu') che poteva andare meglio, ma comunque non deludente. Inizia a far caldo.

10 giugno 2009

La numero 1

E' con molta emozione che si annuncia la nascita, ieri notte, della prima bici che posso dire di aver fatto io.
Da una Legnano cittadina da uomo, ho tolto tutto, cambiato forcella, manubrio, e soprattutto ho disfatto e fatto la ruota posteriore, portandola da un normale mozzo a un freno a retropedale. Ciò ha significato togliere i raggi e reincrociarli in quarta: tanto tempo è andato via solo per questo.
Ora c'e' una bici con piccole imperfezioni, ma bellissima, destinata a un caro amico di Bologna (eh, in pianura ste bici si possono usare....), sindacalista, il quale via sms l'ha battezzata: Ultimo Bullone.
Presto le foto.
Special tnx to: il meccanico di Brunetti, Matteo, Malaerba, e i ciclonauti tutti.

15 gennaio 2009

Italia Fuorirotta

Racconto di viaggio di Emilio Rigatti, edito da Ediciclo. Ovviamente, il viaggio è in bicicletta: parte da Venezia (circa), per arrivare (quasi) a Reggio Calabria, da Bologna in poi sempre sugli Appennini. Non scritto benissimo, imho, ma molto interessante e affascinante. Regala idee su itinerari e organizzazione di viaggio, e un'immagine di Italia ancora non del tutto barbara nel senso berlusconiano della parola.
Mi divide dalla sua visione del mondo l'uso di una mountain bike biammortizzata, praticamente un suv a pedali, laddove io cerco ruote sottili e telai filanti.
Nonostante questo, lettura consigliata, per capire un po' l'Italia, molto il viaggio, ancor di più la bici.

31 ottobre 2008

Alimentazione per i ciclisti romani

Fare la breve salita della Navicella, lato Porta Metronia, dopo un pranzo di alici dorate e polpette di melanzane, non è consigliabile.

26 ottobre 2008

Sabina in bici

101.89 km, 23 di media, mai un attimo di respiro. La Sabina d'altra parte è così, bellissima e piena di colli, colline e montagne, paeselli ingrugnati e tutti in cima a picchi. Così in 100 km siamo riusciti ad evitare praticamente qualsiasi paese, perché le strade portano ai piedi del borgo, ma al paese ci arrivi solo facendo su e giù dalla stessa via, dunque noia. L'unica cosa che abbiamo attraversato è stata l'Abbazia di Farfa, bella come sempre, anche se il più è stato riuscire a non cadere sul selciatino scivoloso che la contraddistingue. La più importante salita di giornata è arrivata circa dopo 65km, e ha dato distacchi importanti: io mi son beccato circa 10 minuti in neanche otto km, salendo in 39 minuti e 50 secondi.

13 ottobre 2008

Del 53

Ieri uscita di circa 100km direttamente da casa, 60 di piattume sull'Aurelia, poi Tolfa e picchiata verso Civitavecchia da Allumiere, con ritorno in treno. Ho scoperto che spingere il 53 in piano oltre i 30 all'ora richiede muscoli che non ho, e quindi medito di scendere verso un 50.

04 settembre 2008

bollettino del traffico

Tra ieri e oggi ho collezionato:
- 1 vecchina messa sotto da uno scooterone, piuttosto gravemente, in via XX settembre.
- 1 motociclista che si è schiantato contro uno spartitraffico, in via del Quirinale, niente di grave.
- 1 ciclista tamponata da un'auto in via Labicana: lei ginocchio gonfio, bici con parafango posteriore spezzato.

01 settembre 2008

Campo Staffi

Dai 340 m di Balsorano (o forse qualcosa in meno, partendo da Ponte Collepiano, leggermente più a valle) alla cima di Campo Staffi (1780, passando via Capistrello.
Andata e ritorno, 108km, a 21.83 km/h di media. La salita di Campo Staffi è stata percorsa in 1h e 48m, circa 12 km/h di media. Bellissima, e piuttosto faticosa, ma non massacrante anche per un cicloturista.

Update: il mio ciclista di riferimento, l'unico meccanico cui mettoin mano le mie bici, apprendendo la folle velocità con cui son salito, ha risposto: "ma che l'hai fatta a piedi?!"

27 agosto 2008

Un Cipollaio per due

Forte dei Marmi - Castelnuovo Garfagnana, 97.5 km con ascesa dei due versanti del Cipollaio (più di 1300m di dislivello), velocità media poco superiore ai 22km/h.
Ma anche sgambatina a Capriglia, sempre partendo dal mare.

30 gennaio 2008

Tre uomini in bici

E' il racconto di un viaggio che Paolo Rumiz, Francesco Altan e Emilio Rigatti hanno fatto da Trieste a Istanbul, in bici, attraversio Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria e Turchia. Più di 2000 km, raccontati da Rumiz su Repubblica con le vignette di Altan a far da succulento contorno. Un viaggio magnifico e immaginifico, che mi ha portato poi a spendere un'ora e mezza oggi per guardare le strane per farne uno, piu' breve, nella primavera. Il libro è molto bello, Rumiz merita anche quando scrive la lista della spesa, e in piu' questa copia mi è stata autografata, per mezzo di una comune amica, con una dedica che parla di spuma bionda e pivo.

10 gennaio 2008

Come un notte con una escort?

Al corriere.it si lanciano in paragoni assurdi: se poi ti fai una bici placcata oro, con il campanello in platino e i catarifrangenti in rubino vero, ti costa anche di più.

06 novembre 2007

Mi sa che oggi la bici non la prendo piu'

Tornando a casa, prima mi è saltato il copricuffia in silicone (fuck, cuffie in-ear della Apple), e poi mi si è rotto di netto il canotto della sella. Due km nel traffico sempre in piedi sui pedali.

Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
davvero lo nominai invano.

14 ottobre 2007

La mia maledizione ti seguirà

E le ruote sottili si incastreranno sulle rotaie del tram, mentre il tram arriva. Il terrore nei tuoi occhi mentre le ruote metalliche del tram cercano di arrestarsi prima di travolgerti. Si fermerà, quel tram, ma la tua paura sara' tale che la mia bici la riporterai dove l'hai presa, ringraziando ogni cazzo di santo in cui credi che quel tram si è fermato e te la sei cavata solo con la frattura del polso.

La mia bici è stata rubata, stanotte. Una bici che mio fratello aveva recuperato dalla spazzatura in Svizzera, aveva portato giu' in Italia, risistemata negli anni da me fino ad essere un'ottima bici da città e da turismo. Una bici che ha viaggiato molto, che ha fatto tanta strada, ormai in sintonia totale con me. Una bici che a rivenderla non ci fai 100 euro, li mortacci tua. La prossima volta, ruba un cazzo di SUV lucido e fascista, e possibilmente insieme al proprietario (fascista pure lui) andate a sbattere contro un muro, cosi' vi tolgono la patente. One less car.

30 agosto 2007

Soluzioni facili all'emergenza lavavetri

Andare in bici, prendere i mezzi pubblici.

16 luglio 2007

Sporchi fuori, sporchi dentro

"Ah, quanta merda ti respiri tu che vai in bici in mezzo al traffico."
Frase sentita un sacco di volte. E anche vera, senza dubbio.
Che cela l'illusione di essere protetti dall'inquinamento dal guscio dell'auto. Un'illusione appunto, a quanto scrive questo breve articoletto di Le Monde che sta girando sulle mailing list di ciclisti urbani.

07 luglio 2007

You don't need to be a superhero...

A Roma, e un po' in tutte le grandi città italiane, se dici che ti muovi in bicicletta ricevi sguardi o di ammirazione, o di compatimento (perche' sei povero e non ti puoi permettere la macchina o il motorino, o perche' è molto pericoloso. Per me, è comunque un piacere ostentare l'uso della bici, la diversità, e provo un sottile senso di superiorità rispetto al volgare inquinatore. Da vero coatto e piacione quale sono, nella discussione in genere minimizzo, dicendo "dai, ma che vuoi che sia...non è questione di essere un eroe...". Questo bel video sviluppa il concetto.

01 luglio 2007

Diamo un po' di numeri

2 ruote, una borraccia da 750ml, una fetta di crostata (in quel di Cerenova), una borsa, 72 km, 3h (esclusa sosta). Molto felicemente, riporto i numeri di una bella pedalata da Roma alla ridente Santa Marinella.