Ognuno di noi è un dio che si tocca e si vede/2
La discussione su mente e anima continua dalle parti del blog di un professore liceale.
IMHO.
La discussione su mente e anima continua dalle parti del blog di un professore liceale.
imho, intorno alle 12:09 tags: Opinioni per l'uso
La settimana scorsa, per tre giorni, sono stato a Sora per una scuola di storia e filosofia delle scienze della vita. E' il lavoro che faccio, per quanto strano possa sembrare.
L'ultimo giorno si è discusso molto di religione, perche' uno dei relatori (biologo e cattolico fervente) sosteneva la necessità di un dialogo tra scienza e teologia, dialogo reciproco, di cui entrambe si potessero giovare. Giustamente, gli è stato fatto notare che di fronte a frasi che contengono Dio, o concetti ad essi legati, la scienza non ha nulla da fare. Cioe', ne prende atto, ma non gli cambia nulla. Così come al dogma un risultato scientifico gli fa un proverbiale baffo. Dunque, di che dialogo si tratta? Tra sordi? O tra una volontà di dominio (il dogma, universale ed immutabile) incompatibile con l'esercizio di una razionalità dubitativa che non può apprezzare il dogma? E come faccio a parlare con uno che mi dice - e non può cambiare opinione - che lo zigote è una persona/individuo, nonostante non sia capace di specificare di quale delle sei-otto persone che da quello zigote possono uscire stia parlando?
Questioni tra filosofi, ma vive anche nella società. Stamattina ho infatti letto Malvino che scrive una lettera al Foglio per aver pubblicato sabato uno scritto agghiacciante sulle ricerche neurobiologiche sulla coscienza: roba che se potessero questi teo-cons (ma cons leggetelo alla francese) manderebbero al rogo almeno un paio di premi nobel.
Ma d'altra parte c'e' anche chi invita a una visione tomista sulla questione. In realtà, da credente fa una domanda ai suoi correligionari, e cerca di salvare capra e cavoli. Ma la sua risposta, secondo me, non fa che portare argomenti a favore della non necessità di un dio, e la massimo pone la necessità della psicologia).
E per finire, sul Manifesto di oggi Franco Carlini sbeffeggia un po' l'arcivescovo genovese che non è voluto andare al Festival della Scienza, dichiarando (in spregio a millenni di sacri festeggiamenti) che "la fede non ha bisogno di festival.
Questa la conclusione dell'articolo di Carlini (da domani on line integralmente):
Oggi riemergono le offese mai digerite,Voltaire e Darwin, e si rialzano gli steccati con la modernità in nome di verità che autorità autoreferenziali dichiarano indiscutibili. Non ci si stupirà se di fronte a una tale pretesa così manifestamente irrazionale e irruente, scienziati di vaglia come il filosofo Daniel Dennet e il biologo Richard Dawkins abbiano pubblicato libri infuocati in nome dell'«ateismo» (che in America è termine più tecnico e meno connotato che da noi) per esempio scrivendo: «Io attacco Dio, tutti gli dei, qualsiasi cosa di soprannaturale, dovunque e ogni volta che sia inventata» (La delusione di Dio, di Richard Dawkins).
p.s. Il titolo del post viene da una canzone di Alessio Lega, il quale ha appena pubblicato un ottimo disco, con un titolo molto bello ripreso da uno slogan del maggio francese: Sotto il pave' la spiaggia
imho, intorno alle 10:22 tags: Opinioni per l'uso, poche note
Altro romanzo di Christopher Brookmyre. Conserva le caratteristiche di quelli che avevo già letto: fa ridere dall'inizio alla fine, c'è il thrilling di un thriller ben costruito, satira dell'Inghilterra e della middle class inglese. Co-protagonista è la detective Angelique de Xavia (aka Angel X), anche se non è al centro della storia.
E' stato anche tradotto, con il nome Real Life, ed è pieno di riferimenti ai videogames tridimensionali FPS (first-person shooter), tipo Doom. Consigliato, anche se ogni tanto sbrodola un po'.
p.s. Nello scrivere questo post, cerco su Google i miei post precedenti che parlano di Brookmyre: Google non li trova, eppure esistono.
p.p.s. Il sito di Brookmyre è molto semplice. Ma le pagine dedicate ai libri sono divertenti: ci sono anche le recensioni negative, e qualche commentino dell'autore.
imho, intorno alle 09:55 tags: Pagine scritte
CdV, 11:32
PAPA: DIO E' DIO DI TUTTI
Sarà pure di tutti, caro Ratzi, però decidi solo te qual è il modo giusto di adorarlo, quali idoli usare e quale sia il modo più giusto di far soffrire le persone - soprattutto le donne (vedi quest'altra notizia, che mi ha rovinato la mattinata).
"Gesu' offre la salvezza a tutti senza distinzione".
Declino gentilmente l'offerta, almeno finché sarò capace di intendere e di volere. E questa volontà di integrazione, l'anelito universalista, che fa di queste religioni uno strumento necessariamente estraneo alle sedi politiche. Non puoi discutere di servizi sociali con qualcuno che pensa di avere non solo ragione, ma anche una verità rivelata ed immutabile (per giunta decisa da uno che non ha famiglia, non ha mai fatto sesso, e che magari quando ha scritto una bolla aveva digerito male i peperoni del giorno prima).
imho, intorno alle 12:23
Dal Manifesto, Alessandro Robecchi scrive cose condivisibili sul match Santanché vs Imam-di-Segrate.
Prima che la faccenda degeneri nel solito delirio teocon dello scontro di civiltà avvolto nella solita paccottiglia tanto di moda, è bene riportare le cose alle loro reali dimensioni. Il dibattito sul velo non è una cosa nuova in Europa, se ne è discusso in Francia per decenni e, oserei dire, a livelli un pochino più alti. Dunque i casi sono due: o la cosa è irrilevante e allora la Santanché va benissimo, oppure si tratta di un ampio dibattito culturale. In questo caso meritiamo tutti qualcosa di meno superficiale o, se volete, di meno isterico. Anche i teorici di un ipotetico scontro di civiltà dovrebbero pensarci: nel caso allo scontro di civiltà ci mandi la Santanché? Vuoi proprio perderlo, allora!
Mi sembra che possa bastare: da un dibattito televisivo piuttosto innocuo e noiosetto, ecco che vien fuori il solito polverone allarmista, dato che alimentare la paura pare l'idea fissa del momento. La nostra solidarietà va dunque a tutti: alla Santanché a cui speriamo nessuno faccia mai del male, e all'imam di Segrate che per un «ignorante» si sente dare del mandante di omicidio. Ultima postilla: a esser realisti c'è pure il caso che dio non esista. E allora pensate a quanto tempo buttato.
imho, intorno alle 10:29 tags: Pagine scritte
La scorsa settimana lavorativa si è chiusa il giovedì: alle 21 un aereo mi ha portato a Barcellona. Un matrimonio tradizionale di mantillas e kilt scozzesi in quel di Altafulla, pochi km a nord di Tarragona. La cerimonia in un castello splendido (il castello di Tamarit), dove si scopre che per gli spagnoli cattolici dio è todo poderoso, praticamente il nome di un supereroe (e in Italia, sarebbe diventato immediatamente toro poderoso).
E poi un sacco di roba da mangiare, scozzesi sbronzi e strafatti senza darlo minimamente a vedere, l'unico francese in sala che diventa molesto, spagnoli che ballano al ritmo di musicaccia. E però domenica mattina l'ultimo bagno della stagione, a La Mora.
Barcellona è città che attira. C'e' il mare lì dietro, una città che funziona, dove molti vanno in bici e ci sono pure un po' di piste ciclabili. E poi si mangia bene, e costa poco meno di Roma. Hanno due lingue, che non è male. Esistono quartieri vecchi che stanno diventando nuovi, ma anche quelli non vecchi né nuovi sembrano vivibili.
Insomma, la settimana è stata corta. Anche questa che viene sarà corta: da giovedi ci si muove (bici + treno, si spera) verso Sora, che pare essere diventata l'ombelico filosofico italiano. Dopo circa tre giorni di chiacchiere darwiniane, la domenica si spera di poter fare questa, tempo permettendo.
imho, intorno alle 10:30 tags: Nei dintorni di me
Dalla prima metà degli anni Novanta, sbuca dalle fogne di internet John Zorn alla fermata del 23.
imho, intorno alle 09:12 tags: poche note
Vedendo un po' delle immagini mandate al TG (ho visto solo raidue, per motivi di tempo) e su repubblica.it, sembra quasi che i giornalisti avessero come modello Londra e gli attentati del 7 luglio scorso. E che in fondo sia loro dispiaciuto che fosse morta solo una ragazza (piu' o meno la mia età e il mio lavoro), che non ci fossero immagini molto truculente e a loro modo efficaci come quelle londinesi (ma questa forse è solo una mia deformazione).
Che poi, ogni giorno ci sono più di tre morti sul lavoro, e qualche decina per incidenti stradali (o anche tutti e due: immagini truculente ed efficaci, le troverebbero, eccome. E sono queste vittime, così come la ragazza della metro di oggi, che spesso meriterebbero i funerali di stato e le medaglie d'oro, non i mercenari italiani in giro per il mondo.
imho, intorno alle 22:48 tags: Opinioni per l'uso
Era da tempo che non capitava: passare giornate intere a cercare di far funzionare decentemente un computer partendo da zero installandoci sopra XP.
Tutto quel che è capitato dimostra la mancanza di determinismo nelle macchine. Al momento sto ancora cercando di installare il service pack due. mentre finestre di browser si aprono a tradimento per un virus che appare ineliminabile a meno di usare un filtro di cuore di drago ed estratto di belladonna raccolta sotto l'ultima luna nuova d'inverno.
al momento sul sito di repubblica.it vi sono le seguenti notizie in colonna centrale, nell'ordine:
-Nobel a Yunus
-Festival del cinema (e la Kidman che parla dello spogliarsi sul set)
-Prodi che si genuflette dal inquisitore BenXVI
-Ordine d'arresto per Chinaglia e altri neofascisti laziali
-L'UDC che improvvisamente si ricorda che Mediaset non e' l'opposizione al governo Prodi.
-L'innalzamento dell'obbligo scolastico aumenterà gli studenti (ma dai!? ndr)
-In Iraq hanno decapitato un prete ortodosso
-I blogger sono creativi e intimisti
-Il voto Onu sulla Corea del Nord slitta a domani
-A Firenze hanno seccato un giovane senegalese per strada
-Saviano è sotto scorta per il suo libro sulla Camorra
-Trovate le foto su cui lavorava la Politkovskaya
-E' morto Gillo Pontecorvo
Nel mio giornale personale, l'ordine sarebbe stato un bel po' diverso, quasi l'opposto.
E magari avrebbe trovato spazio questa notizia.
imho, intorno alle 15:17 tags: Opinioni per l'uso
La cosa più sensata cha abbia letto sulle violenze sessuali a Roma (in attesa di un'analisi che dica che il problema non è di luci e vetrine, ma di cultura di gran parte di noi maschietti).
p.s.
se avete letto cose piu' interessanti, segnalate pure
imho, intorno alle 20:24 tags: Opinioni per l'uso
Scoop è un film di Woody Allen. Non serve dire molto altro, se non che Scarlett Johansonn è quasi perfetta nella parte (ma il doppiaggio forse aiuta).
p.s. Leonardo argomenta meglio, e da queste parti si è d'accordo con quanto dice.
imho, intorno alle 10:27 tags: Imho, Immagini mosse
Ancora Gianrico Carofiglio. Rispetto alla lettura precedente, il respiro è più ampio. Noir ma anche una sorta di "romanzo di formazione", discesa verso il buio. Non vi sono le parti tecnico-giuridiche dell'altro, e la lettura va più spedita. Forse qualche sfumatura in più avrebbe reso il tutto meno prevedibile.
Leggere, leggere.
imho, intorno alle 09:26 tags: Imho, Pagine scritte
E' arrivato il momento anche per me: discutere le chiavi di ricerca che alcuni sfortunati navigatori usano su google, venendo dirottati da queste parti.
- "la storia siamo" noi guccini: Guccini non ha mai cantato quella canzone, almeno a mia conoscenza. E' di De Gregori, capito? De gregori, non è difficile.
- amato: un po' generico, non trovi? su, applicati un po' di piu'...
- flavio animatori calabresi dei campeggi: non sono mai stato in campeggio in Calabria, conosco almeno tre Flavio, nessuno e' calabrese, nessuno è animatore di campeggio. Che vuoi da me? (e su una chiave di ricerca come questa, ci sarebbe da scrivere. Secondo me era una tipa che cercava foto e info sull'animatore che per quella settimana aveva scelto lei come passatempo serale. Banale, lo so, ma altamente probabile. Flavio, mi raccomando, niente foto sul web).
- milano mancata capitale: per fortuna.
- ricambi ciao: grazie! grazie, davvero: grazie a te ho scoperto che il Ciao viene ancora prodotto.
- sestola gnocco fritto: ne trovi quanto vuoi, di gnocco fritto a Sestola. Ma non ho consigli da darti. Pero' al Castello di Serravalle (in ValSamoggia, 47 km da Sestola)ancora questo weekend ci sarà la sagra del gnocco fritto, con tentativo di record: il gnocco fritto più lungo del mondo.
imho, intorno alle 13:13 tags: Looking at my navel
Oggi sciopero dei mezzi pubblici in tutta Italia. Garantite solo le fasce protette per lavoratori e pendolari.
A Milano, nel pomeriggio la fascia protetta è dalle 15 alle 18.
A Roma e A Napoli, è dalle 17 alle 20.
Vuol dire qualcosa?
Secondo me è pensato in funzione di qualcuno che da Milano deve tornare a Roma: alle 15 esce da casa/ufficio, alle 15.30 prende un eurostar per roma, arriva alle 20, prende l'ultima metro e arriva a casa. ritardi trenitalia permettendo.
imho, intorno alle 12:43
Ci son giorni che il lavoro mi lascia tempi brevi e intermittenti per scrivere di altro. E capita che questo non succeda solo a me. Capita poi che uno scambio di mail su un testo di francesco guccini diventi un po' piu' lungo, e che la mia corrispondente ritenga utile - per tutti voi internauti - pubblicarlo. Se questo poi dovesse davvero servire, a voi che ascoltate solo astropop o ironica-elettronica, a farvi ascoltare e/o leggere un paio di pezzi di guccini, allora una minima utilità vi sarà stata.
imho, intorno alle 09:48
Scrivo questo post mentre ascolto un'intervista al regista del film, Crialese, su Radio Città del Capo.
Non ho visto il suo precedente, e acclamatissimo, "Respiro". La storia è quella di una famiglia siciliana che decide di emigrare in America, e di una donna ricca americana (Charlotte Gainsbourg) che torna in America, senza storia, insieme agli straccioni siciliani.
Il film ha alcune cose bellissime e funzionano benissimo. Gli attori, e alcune scene di bellezza travolgente (la partenza della nave, le scene di viaggio nell'oceano). Pero' poi il film sembra non finito, la terza parte diventa una serie di scenette simboliche, e quella che il regista ha appena definito apertura del finale, a me è sembrata un'assenza di risoluzione. Un film irrisolto, alla fine.
Poi Crialese in radio ha detto un paio di cose un po' superficiali sul rapporto degli USA con le modalità di gestione dell'immigrazione dell'epoca: ormai gli storici che hanno lavorato sull'argomento sono tanti, e hanno tranquillamente mostrato (e anche molto più duramente del film di Crialese) la brutalità classista e razzista insita nelle procedure selettive di Ellis Island.
Poi, due dettagli tecnici decisamente migliorabili che mi hanno colpito: un fiume di latte fatto male (acqua bianca, densità completamente diversa, colori diversi) e l'assenza di movimento in gran parte delle scene all'aperto sul transatlantico.
Come ho già detto pero', altre cose sono veramente da applauso, per esempio l'uso dell'immaginario simbolico e la grande recitazione degli attori (il muto, per esempio). E quindi, imho, vale la pena vederlo.
imho, intorno alle 18:31 tags: Imho, Immagini mosse
Nella finanziaria 2007, pare venga introdotto un divieto alla vendita di alcolici per i minorenni. Che essendo minorenni, non guidano. E non si vanno a schiantare in auto, o non tirano sotto pedoni. A che pro questo divieto? Solito paternalismo all'italiana? Ennesima imitazione dell'america puritana?
Ma tanto questi pensano anche che le canne i gggiovani non se le fanno e che chi si fa una canna finisce all'eroina, senza passare dal via.
Colonna sonora: il catechista che votava Pannella, gli amici del campetto passati dalle Marlboro direttamente all’eroina alla faccia delle droghe leggere (Offlaga Disco Pax, Robespierre)
imho, intorno alle 16:50
"Mixed feelings" al termine del concerto. Non sono un grande sostenitore di Springsteen: mi piace abbastanza, soprattutto le cose vecchie, e conosco un po' le cose piu' recenti. Questo show riprende piu' o meno solo cose dell'ultimo album con qualche canzone piu' antica rivista in chiave country-folk.
Insomma, diverso da come mi sarei aspettato, ma innegabilmente un concerto divertente dove si salta e si balla. Pero' forse e' proprio questo il limite: divertente, e poco più. Un concerto piacione, teso a far divertire: ci riesce benissimo, ma non emoziona chi non e' gia' disposto per passione antica.
E neanche un bis, dopo due ore e un quarto di ottima musica e una band di 19 persone con grande presenza scenica, vestiti da orchestrina country anni Trenta, con 4 fiati (anche il bassotuba!), banjo, fisarmonica e un sacco di altra roba.
IMHO, sufficienza piena, vale probabilmente il costo del biglietto, ma non entra sotto pelle.
imho, intorno alle 00:32
Ora, io vi ho votato, anche se senza riporre troppe speranze. Ma quante volte toccherà rimpiangere questo voto?
Oggi per esempio, uno legge i giornali, e trova Giuliano Amato ministro dell'Interno che apre la bocca e parla come Calderoli, e dichiara che i CPT, amene prigioni per stranieri:
Sono essenziali per individuare i criminali e chi porta malattie.
imho, intorno alle 16:22
Dalla managing editor delle guide Schmap, mi giunge la notizia che una mia foto oxoniense - miracolo dei tag flickeriani - potrebbe finire sulla corrispondente pubblicazione (solo elettronica: l'Amazzonia ringrazia).
Quindi quando i 25 lettori di questo blog andranno a Oxford, potrebbero essere accompagnati da una mia foto. Tra l'altro, fossi in loro ne sceglierei un'altra, tra le mie...
imho, intorno alle 11:20
In questo momento, la nuvola di zampirone proveniente dalla stanza della mia collega mi avvolge. E una zanzara tigre mi gira intorno.
imho, intorno alle 15:16
Ancora state ascoltando i Nouvelle Vague??? Forse perche' non avete mai sentito le Puppini Sisters...
imho, intorno alle 00:41
I pochi lettori di questo blog lo sanno: da queste parti il quotidiano che si compra più spesso è Repubblica. Questo, nonostante il vistoso calo qualitativo. Fra i motivi che mi spingono ancora a comprarlo, è la presenza di alcune firme. Gianni Mura è tra questi, soprattutto per la rubrica domenicale "Sette giorni di cattivi pensieri". E ieri, a proposito di partite di riso GM entrate illegalmente in Italia, ha chiuso meravigliosa, IMHO:
Libera, NAS, a malo.
imho, intorno alle 13:52
Alfa e Tony si trasferiscono a Londra (da Roma). Branwen e Johnny si trasferiscono a Londra (da Oxford). Marco e Pasquale si sono trasferiti ad Amsterdam (da Roma). Chiara si trasferisce a Siena (da Roma).
E' finita l'estate e ognuno migra dove può, e dove sa.
Alfa e Tony li abbiamo salutati in un posto arredato Ikea dalle parti di piazza Bologna: posto anche accettabile, con cibo pretenzioso ma economico, ma una fauna consona - ahimé - alla zona.
Su un muro, c'era una poesia di Montale scritta a pennarello:
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
E poi ieri era il 24 settembre.
imho, intorno alle 11:55
Primo romanzo del magistrato barese Gianrico Carofiglio. Sufficienza piena dovuta più che altro al fatto che la buona scrittura ha tenuta sveglia la tensione fino alla fine. Tuttavia, il "colpo di scena" del processo è altamente prevedibile, e ogni tanto la necessità di far vedere di essere al corrente dei dettagli tecnico-giuridici fa uscire dalla finzione. IMHO, fatevelo prestare.
imho, intorno alle 10:04
Vorrei sentire Pieferdinando Casini dire qualcosa anche contro la pena di morte negli Stati Uniti. Oggi è prevista un'altra esecuzione negli USA, in Texas. Magari una telefonata a Bush lui la può fare, in nome dei valori dell'occidente cristiano che si affanna ad esportare.
imho, intorno alle 09:33
Estratto da un articolo su Repubblica cartacea, di oggi 23.9.2006, a firma di Attilio Bolzoni.
Se non vi fidate di scrambler o di schede telefoniche straniere, consegnate la vostra sicurezza ad alcuni programmi che sono veramente a prova di intercettazione. "Uno si chiama MSN e l'altro Skype, am ce ne sono tanti altri. Si scaricano gratuitamente dalla Rete, permettono di sviluppare conversazioni e perfino videoconferenze con più persone senza che nessuno possa ascoltare" racconta ancora Genchi (vicequestore della polizia di stato, NdRO). E aggiunge: "Nella loro ultima versione come la 2,5 Beta di Skype, è perfino possibile attribuirsi un numero di telefono straniero e comunicare con cordless bivalenti a computer spento o con comuni GSM". E' un sistema usato in prevalenza da pedopornografi e trafficanti d'armi.
(Per i più pignoli, la versione 2.5 di Skype non è beta, ma l'ultima release stabile.)
imho, intorno alle 17:09
Difficile essere religiosi di questi tempi. Non si ha mai un attimo, si corre da una parte all'altra, e tra lavoro, un insulto nel traffico a quello che ti ha tagliato la strada, la cena sul fuoco e il televoto per Miss Chiappadoro o il MCI festival di Sanremo, non si ha tempo per una bella preghierina prima di andare a dormire. E allora? Una bella telefonata, e passa la paura.
Che poi una notizia del genere, non puo' non far venire in mente "La Dea dell'Amore" di Woody Allen, con il coro greco che invoca gli dei dell'Olimpo: risponde sempre la segreteria telefonica.
"Um, this is Zeus. I'm not home right now. But you can leave a message and I'll get back to you. Please start speaking at the tone."
imho, intorno alle 20:15
Da queste parti, l'idea è che il Papa abbia fatto una cazzata. Non in termini ideologici (usare una citazione per poi smontarla è normale retorica), ma molto più terra terra: perché rischiare il fraintendimento quando c'e' tutto questo casino in giro?
Dopodiché, la considerazione di base rimane sempre quella: nel 2006 siamo ancora a discutere di religioni e fondamentalismi. La laicità e la ragione hanno perso spazio pubblico, ovunque nel mondo. Checché ne dica Ratzi (e, a rimorchio, Farfintadiesseresani).
Quindi, si esprime sostegno alla posizione di mr. Livefast:
[...] la questione Javeh vs. Allah è facilmente risolvibile alla radice. Basta accettare che tutti e due sono un’invenzione dei pochi per fottere i molti, and justice for all.
(seguono applausi)
imho, intorno alle 11:09
Ieri mi sono arrivate delle bottiglie di vino che avevo ordinato a una cantina di Marsala, le Cantine Mothia. Dovevano arrivare ieri mattina entro le 12: ho aspettato a casa, poi dopo mezzogiorno sono uscito, un po' incazzato.
Ho chiamato il corriere (Artoni Trasporti) che mi aveva dato appuntamento, e ho scoperto che l'autista, visto che aveva letto nell'ordine che nel mio palazzo c'e' il portiere, aveva deciso di passare quando più gli faceva comodo, cioè nel tardo pomeriggio. Con comodo, tanto c'e' il portiere, e il fatto che mi avessero detto che sarebbero passati la mattina non gli è sembrato un dettaglio degno di nota, né degno di una telefonata al sottoscritto.
Mentre al telefono con una simpatica signorina ricostruivamo la storia della spedizione, son venuto a sapere che i pacchi (erano 5 colli) il 6 settembre sono stati registrati a Palermo. E che a Napoli sono arrivati il 13.
Una settimana per arrivare da Palermo a Napoli.
In bici ci si mette di meno: immagino abbiano utilizzato i muli.
imho, intorno alle 17:26
Appena sentita su Radio Città del Capo.
Forza Italia di Bologna ha presentato una proposta per cambiare la toponomastica cittadina: via Marx sarebbe sostituita da via Giovanni Paolo II, via Stalingrado da Via Russia Democratica. Palmiro Togliatti, ahilui, lascerebbe il posto a Oriana Fallaci.
Reazione nr 1: Perdona loro, perché non sanno quello che fanno.
Reazione nr 2: Insultali, perché sanno benissimo quello che fanno.
Reazione nr 3: LOL, ROTFL.
imho, intorno alle 13:00
A proposito del post lungo di qualche giorno fa, mi è capitato oggi di riascoltare dopo anni Radici di Guccini. La canzone contiene questa strofa:
La casa sul confine dei ricordi,
la stessa sempre, come tu la sai
e tu ricerchi là le tue radici
se vuoi capire l'anima che hai.
imho, intorno alle 20:40
Per coincidenze dovute al mio calabro-DNA, sono entrato in possesso di una confezione da 6 di bottigliette di Caffé Siesta. Praticamente, caffé allungato con acqua gassata. Capisco la vostra smorfia di disgusto. Ma - probabilmente a causa del calabro-DNA - a me piace. E' anche vero che ho una passione per le bevande di nicchia (spuma e chinotto soprattutto).
Tuttavia, la cosa più bella del Caffé Siesta, è il sito. Non riesco a trovare le parole, dovete vederlo: www.siestaonline.info.
sploratelo bene: consiglio in particolare la "Siesta animazione", che si trova in Home.
Purtroppo per ora non la esportano a nord della Sila.
imho, intorno alle 11:59
Le leggende e i miti non sono - in genere - il massimo della coerenza. Però, un po' di attenzione ci andrebbe messa, quando si tratta di fondare una religione (nonchè quando si decide di credere a queste leggende). Dunque, sono rimasto un po' stupito quando oggi ho letto i primi versi della Genesi, libro fondante del mito cristiano-giudaico.
Qui si trova il famoso passo di Adamo ed Eva che mangiano il frutto dell'albero al centro dell'Eden. Mangiato il frutto proibito, e vestitisi alla buona intrecciando foglie di fico, sentono Dio che fa due passi in giardino. Spaventati (coscienza sporca), i due si nascondono. Dio, che le palle ancora gli girano, infastidito chiama Adamo:
il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: "Dove sei?". Rispose: "Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto"
Ora, o Adamo si nascondeva veramente bene (immagino mimetizzandosi dentro un albero di fichi), o forse quel vecchio con la barba bianca è solo un millantatore.
imho, intorno alle 20:53
Tornando da Bologna mercoledi, un'ora e mezza di sosta a Campo di Marte. Stavo per finire Manganelli, e l'edicola mi ha offerto un Pelecanos a pochi euro. Si legge, e si dimentica, in tempi brevi.
imho, intorno alle 18:06
Dopo qualche giorno di ascolto (anche se piuttosto distratto), mi accodo agli applausi. Il disco di Dylan, Modern Times, è molto bello. Così a orecchio, siamo dalle parti di Blood on the Tracks. Ma qui, addirittura, nel cantare è volontariamente intonato (stupore e meraviglia).
imho, intorno alle 16:30
E' un raccolta di disegni milanesi di Carlo Emilio Gadda. Racconti assolutamente coerenti, che si sovrappongo e si dipartono in tante direzioni.
Tema centrale è l'osservazione della borghesia della prima metà del Novecento, e in particolare quella milanese (e il dialetto è onnipresente), "i salotti dei Cavigioli, dei Caviggioni, dei Biandronni, dei Perego, dei Lattuada, dei Maldifassi, dei Vigoni, dei Gnocchi, dei Gnecchi; e, d’altra parte, dei Borella, dei Ghiringhelli, dei Pessina, dei Trabattoni, dei Recalcati, ecc. ecc. ecc. ecc. [...] i Consonni, i Carugati, i Gadda, i Roncoroni e i Brambilla". La Milano degli ingegneri del Politecnico.
Esilarante in molte parti, e in particolare il title tale, nella metaforizzazione entomologica della Milano bene.
Di Gadda avevo letto solo il grandissimo Pasticciaccio, ormai dieci anni fa (ero a Kobenhavn). Mi ricordo di averlo letto perché era nella biblioteca di quartiere (uno dei pochi libri in lingua italica) e perché leggevo molto e spesso le Lezioni Americane di Calvino. E Calvino a Gadda attribuiva molteplicità, uno dei valori per il prossimo (questo millennio).
L'Adalgisa è molteplice, a partire dalle note esplicative scritte da Gadda stesso, che spesso escono dal testo per diventare autonome, e non sempre sono semplici: si ha bisogno di note sulle note.
Il tutto con una lingua che lascia esterrefatti noi poveri che usiamo il T9. Alcuni brani mi erano più difficili che Tom Robbins in inglese. Trovatelo, un testo abile al locupletar in tal modo la vostra espressione.
Intanto, per chi voglia andare oltre, ho appena scoperto che esiste un Edinburgh Journal of Gadda Studies.
imho, intorno alle 16:03
C'ho messo una mezzora a decidere se postare questo
E' morta Oriana Fallaci. Da queste parti, non dispiace per nulla.
imho, intorno alle 10:45
La notizia che più mi ha colpito in questa settimana è stata la progettata ristrutturazione che Renzo Piano - con la collaborazione di Carlo Rubbia - ha messo in cantiere per l'area delle ex-fonderie Falck, a Sesto San Giovanni.
Mi ha colpito perché lì ho passato i primi dieci anni della mia vita. Un posto brutto visto da fuori. Un vialone, viale Italia che da Milano porta a Monza, e su uno dei suoi due la Falck, un paio di chilometri di acciaierie.
Dall'altro lato, una manciata di villette, una delle quali abbiamo abitato, al 111. La villetta esiste ancora, o almeno esisteva 5 anni fa, quando la vidi l'ultima volta. Dopo le villette il Piazzale. Con la maiuscola perché così era. Un grande spazio di cemento, dove giocavamo a pallone, praticamente tutti i pomeriggi, inverno innevato compreso. Leandro, Giuliano, Stefano, Massimiliano, io e mio fratello, e altri di cui non ricordo i nomi. Ogni tanto qualche tuta blu, soprattutto quando si andava a giocare presto, e gli operai erano in pausa pranzo. Il Piazzale confinava con il giardino dove era la nostra scuola elementare, la Tonale, un complesso di prefabbricati rossi e blu. Esiste ancora, non è più una scuola.
Lì ricordo le prime siringhe gettate nell'erba alta, fumetti porno trovati (guardati senza capire molto, ma si doveva guardarli), bici da cross fatte sgommare nel fango delle pozzanghere.
La nostra casa esiste ancora, ma non ha più la vite di uva americana che faceva da siepe. Ma quando ci sono andato l'ultima volta, nel 2000, dall'altro lato della strada - un viale grande con ancora le auto parcheggiate nel mezzo (non più le 500 e le Alfasud, ma Mazda e Punto) - la Falck era lì, chiusa e silenziosa, immobile, grigiastra.
Girando l'angolo, verso l'entrata della scuola, una via che diventa un po' più scura, mi ricordo il gommista all'angolo, il portone dove abitavano famiglie di amici e il ciclista Giacchino. si arrivava in un'altra strada, e girando a sinistra, l'edicola, un negozio di scarpe e il forno (prestinaio, in milanese, che se lo dicessi oggi mi guarderebbero strano). E girando di nuovo a sinistra, si torna a casa.
Mi ricorderei anche i nomi delle strade, e google earth potrebbe anche aiutarmi se dovessi non ricordarmi qualcosa. Ma non è l'esattezza che cerco. Non c'e' esattezza possibile, in questi casi. Quando ci sono stato, 16 anni dopo essermene andato, la prima reazione fu: "cazzo quant'e' piccolo tutto". Ci passai in auto, una vecchia punto, dopo essere stato a Malpensa a prendere un amico con cui andavamo a un convegno, e feci il giro dei posti che conoscevo in pochi minuti. Un mondo, esplorato in pochi minuti.
La Falck comunque era lì, e ora non ci sarà più.
A Sesto San Giovanni, c'è ora un monumento all'inizio del paese venendo da Milano che se non ricordo male ricorda alcuni passi della Costituzione sui poteri che gestiscono la nazione. Un monumento chiaramente antiberlusconiano, dall'ex Stalingrado italiana, medaglia d'oro per la Resistenza.
Non riescono a fare della Falck un monumento. E poi un monumento a che? Alla mia infanzia?
Comunque, queste note autobigrafiche vanno a legarsi alla seconda notizia più discussa dell'ultima settimana. Una ricerca - poco rigorosa, a occhio - sulla credenza nell'anima negli Italiani. Se non ricordo male, più della metà dei miei concittadini è disposta a riconoscere l'anima ai cani. E a Bologna ne abbiamo parlato (Bologna per me e' una città di parole per me: ci vado e passo giorni/notti a parlare: questa volta in due giorni non son praticamente uscito da casa), discusso di cosa sia quest'anima. Con la consapevolezza che il discorso è complesso e quindi praticamente inutile da affrontare. Ma è bello sentire il suono delle proprie voci, a notte, con troppo alcol o troppe sigarette e molta voglia di stare insieme, ancora due chiacchiere e poi si va a dormire.
Comunque, Sesto San Giovanni e l'anima. Che c'entrano? C'entrano, perché secondo me è lì l'anima. La nostra storia, ciò che ci ha portato dove siamo. Per questo la storia siamo noi. Anzi, la storia è noi, e noi siamo la nostra storia.
E per questo mi piace leggere (e ogni tanto anche scrivere) storie, e mi piace il lavoro che faccio. Non so se lo faccio bene, ma mi piace. E penso sia importante. Perché la memoria è un ingranaggio collettivo, e la nostra memoria la costruiamo raccontandoci le storie. E condividendole, costruiamo una società di individui, individui con anima per una società con l'anima.
Ché la Falck c'era e non ci sarà più per mano di Renzo Piano e Carlo Rubbia (e sti cazzi, alla milanese), ma per me comunque è lì, l'orizzonte della finestra della sala da pranzo. Non saranno due chilometri (guardate google earth e poi mi dite), ma per me era quasi l'infinito. Che a guardarlo d'inverno, dal giardino, era chiuso dal Resegone innevato. O che magari non si riusciva a vederlo, quel confine infinito, per la nebbia.
Poi sono venuto a Roma, la quinta elementare. Nella scuola di Totti (anche alle medie). Ma quello è tutt'altro infinito...
imho, intorno alle 20:45
Aza ha riaperto il videodiario.
Seguitelo, perché il ragazzo ha stoffa.
imho, intorno alle 10:42
E' il mio primo incontro con Giorgio Manganelli. Che invece, a leggerne in giro per la rete, sembra essere stato uno dei grandi letterati italiani del secondo dopoguerra.
E' un bel libro, racconti di viaggio nel Nord Europa: Islanda, Scozia, Far Oer, Danimarca, Norvegia, Germania, Finlandia.
Usa una bella lingua, ricercata e colta, complessa e non inutilmente complicata, sfumata e in cerca di approssimazioni. Mi ha riportato a Calvino, al Calvino delle Lezioni Americane e dei giochi teorico-letterari (Se una notte d'inverno, Le Città Invisibili) che contemplano il lettore come varabile possibile nel romanzo.
imho, intorno alle 19:24
Il ritorno dalla Sicilia e' durato poco. Un giorno a Roma, e poi via verso Forte dei Marmi da dove domenica mattina, con una cena strepitosa la sera prima, io e Flavio siamo partiti per Bologna (colonna sonora in mp3, che non c'entra nulla però...). Due bici da strada riadattate, con guarniture 53-39 e pochi rocchetti, borse da viaggio. La strada ci ha portato prima alla galleria del Cipollaio a 799m. Poi lunga discesa fino a Castelnuovo Garfagnana, dove si è iniziato a fare sul serio, andando al passo delle Radici, 1529m. Altra lunga discesa, per luoghi gucciniani (Sant'anna Pelago...) con il dubbio che forse la traversata sarebbe riuscita in giornata. Ma la salita che ci ha portato ai 1000m di Sestola ci ha definitivamente convinto che non era cosa. Così i tornanti in discesa ci hanno portato a Fanano. Fanano è un posto sotto il Cimone. Scendendo a circa 35-40 km/h, con i freni tirati per la stanchezza, il freddo e l'ombra della montagna, una coppia di sessantenni americani ci ha salutati, urlando "be careful, the road is dangerous". Abbiamo inchiodato, per far due chiacchiere con gli ammmericani. Lui aveva la maglietta del Felix Pedro Day. Allora la lampadina si è accesa. Di Fanano ne ha parlato Rumiz quest'estate. Comunque i due americani ci danno una dritta buona per dormire, e dopo la sistemazione e la doccia, funghi porcini e gnocco fritto: 123 km, media moooolto bassa.
Il giorno dopo, più o meno tutta discesa. Ma nella foga, seguendo le indicazioni stradali siamo finiti su una strada a scorrimento veloce, con spartitraffico, tre corsie, praticamente un'autostrada. L'unica indicazione che non ho visto è stata quella del divieto per motorini e biciclette. Mi sono anche incazzato con uno che mi ha tagliato la strada per uscire allo svincolo. Ma forse mi voleva solo aiutare. Insomma, io davanti che pedalavo, e Flavio dietro che cercava di chiamarmi e fermarmi. Dopo tre km circa, un distributore, dove chiediamo a una signora se c'e' modo di scavalcare la rete e uscire dalla quella strada. La signora ci delude, aggiungendo: Mo ve, che siete proprio matti...
Siamo riusciti a prendere un passaggio da un tipo con camioncino che ci ha portato a Casalecchio: il tipo era di Fanano, andava a Padova e ha allungato di qualche km per portarci fuori di li'. Un compagno.
Arriviamo a Bologna dallo stadio, direttamente in porta Sant'Isaia, dopo aver rischiato di andare verso San Luca e essere entrati in una strada senza uscita. Ora di pranzo, 73 km.
imho, intorno alle 18:21
Le riserve naturali della Sicila Occidentali sono molte, piccole e sparse in giro. La riserva dello Zingaro, come detto nel post precedente, è meravigliosa. Con i forestali che ci lavorano bene, informazioni chiare,sentieri ben segnati. Brucia molto spesso, soprattutto nella parte sud verso Scopello. Per arrivarci da Nord, in bici, c'è una salita di 4 km niente male. Il ritorno pure.
E nell'andare si fa caso all'asfalto: nuovo e perfetto fino alla deviazione per un costoso e lussuoso residence (con piscina, chissà perché). Da lì fino al parcheggio della riserva, macadam rovinoso e rovinato. Dal parcheggio all'entrata, sterrato e sassi. Il forestale all'entrata, di fronte a questa notazione, alza gli occhi al cielo e sospira: "ringraziate che almeno qui ci si arriva". La mafia lavora anche così: le cose si fanno (la riserva la istituisce il governo nazionale), ma poi sul territorio i poteri che contano sono altri.
La riserva delle saline di Trapani è bella per scoprire il lavoro del sale, ma dei caratteri ambientali delle saline si sa poco o nulla. Pero' vedere i fenicotteri rosa a spasso in mezzo ai mucchi di sale vale la pena.
La riserva dello Stagnone, di Mozia e delle Saline di Marsala è molto bella. Che si sia in una riserva, non sembra, visto che in mezzo c'e' di tutto: scuole surf, porticcioli turistici, residuati agricoli arrugginiti. E poi l'isola di Mozia è privata: se l'è comprata un inglese nell'Ottocento, ed è gestita dalla fondazione Whitaker. Insomma, c'e' un po' di confusione su chi gestisca il tutto.
La riserva della foce del Belice, un bellissimo ambiente di dune costiere e macchia mediterranea, è in completo abbandono. Sporca, senza informazioni di alcun tipo. L'unico che dice qualcosa è il tipo del chiosco di granite all'entrata più interna. Poi dentro c'è un ristorante caro, La Pineta: buono per alcune cose, disonesti sul conto (differenze tra menu' e conto reale), e assolutamente indecenti per tutto ciò che non è pesce fresco (pasta con le melanzane fatta con pomì praticamente crudo, servizio fastidioso tipo carabiniere, sedie e tavoli scomodi): però mangiare la notte, nel buio totale con le fiaccole, sulla spiaggia, con la luna, può far dimenticare i difetti.
...continua...
imho, intorno alle 19:12
Piccole note.
In Sicilia faceva meno caldo che a Roma. E a Roma ci sono molte piu' zanzare tigre. href="brodoprimordiale.net/archives/2006/09/panem_et_circen_1.php" target=_blank>Qualcuno direbbe che è colpa di Veltroni.
In Sicilia, mediamente, si mangia bene. A Palermo con pochi euro si mangia da dio, soprattutto il cibo di strada: panelle e fritti vari, meusa, ma anche pesce grigliato al volo.
Da altre parti, un po' meno. All'antica focacceria san francesco, consigliatissima da tutte le guide, il cibo è buono (e caro), ma ci hanno dato il vino sfuso palesemente annacquato. Il cameriere incaricato dei dolci, piemontese, ci ha di conseguenza offerto un bicchiere di passito a compensazione.
Palermo è bellissima, ma tutto ciò che è in piedi è del Sette-Ottocento. Lo sfacelo è successivo: magnificenza antica, degrado moderno.
I mercati di Palermo sono uno spettacolo. anche perché appena entrati dentro Ballarò, con centinaia di persone attorno, abbiamo dovuto evitare un'auto che usciva contromano che però ci ha fatto scivolare verso il banchetto di fritti: panelle, crocché e melanzane, messi nel pane o da soli, a prezzi che a roma ci compri forse le gomme da masticare (sfuse, che il pacchetto costa di più).
Ciò che colpisce, ovunque, è l'estrema gentilezza in tutti i luoghi, turistici e non: B&B, ristoranti, campeggi, musei.
La riserva dello Zingaro è un posto che vale la pena di visitare, assolutamente. Nel mare si vedono fondali splendidi, e cerniette a pochi metri da riva.
Marettimo è Itaca spostata alla fine del Tirreno. O forse Itaca è Marettimo sotto greche spoglie. A Marettimo si fa il bagno e si cammina in sentieri che se guardi in alto, potresti essere sulle Dolomiti. Se guardi in basso c'è un mare da urlo.
A Marsala la domenica mattina intorno alle dieci e mezza, in centro, in piazza, sul corso, solo uomini. Le donne sono - forse, tiro a indovinare - a casa o alla messa.
A Mazara il cuscus di pesce è meglio di San Vito lo Capo: una zuppa di pesce in un piatto, il cuscus già cotto nella zuppa nell'altro. Unire, e degustare.
A Mazara il Satiro danzante ha un museo tutto per lui, ben fatto, e ne vale veramente la pena.
Da Mazara in giù, fino a Selinunte almeno, l'acqua del mare è fredda. Fredda, veramente, anche se per venti metri non supera il metro di profondità.
...continua...
imho, intorno alle 18:17
431.52 km, piu' un'altra decina abbondante non registrata a Napoli.
Clima splendido, neanche una foratura, nessun incidente tecnico, né stradale. Bestemmie abbondanti sull'ultima salita per Segesta, a bici carica.
/continua...
imho, intorno alle 17:04
Roma-Napoli-Palermo in bici+treno+nave.
L'ostello di Palermo ha una splendida sala pc con linux e firefox. Scrivo da qui. l'ostello lo trovate su ballaro.org, consigliato.
per ora il kilometraggio e' di soli 15 km circa, ma manca una decina di km dentro napoli.
Le bici reggono bene il peso, il sud e' veramente sud, e Rumiz ha terminato il viaggio.
Per il momento l'unica sensazione presente, oltre la meridionalità del luogo, e' il fatto di aver iniziato la vacanza quando gli altri tornano. cio' significa una nave vuota. Dalla nave, l'alba su Palermo. Stay tuned.
imho, intorno alle 11:08
All'una e un quarto di oggi, un treno mi spedirà verso Napoli. La sera, un traghetto mi porterà a Palermo. Da li', una bici (e forse qualche treno) mi porterà lungo la costa della Sicilia occidentale.
Il blog sarà aggiornato con bassissima frequenza.
Se proprio vi manco, comprate Liberazione questi giorni: un giorno potreste essere fortunati e leggere una mia recensione di The dark side/Il lato oscuro e di In un tempo freddo e oscuro.
Si torna a roma con una certa stabilità il 12 settembre (forse).
State bene, lì fuori.
imho, intorno alle 00:05
Libertà di Software, Hardware e Conoscenza, di Mariella Berra e Angelo Raffaele Meo, Bollati Boringhieri, 2006.
"Pensiamo proprio che il brevetto sia morto come significato e come utilità pratica e quindi debba essere soppresso." (p.336)
Un libro interessante, che smonta molti luoghi comuni: la bontà del brevetto, l'origine militare di internet, per esempio. Accattatevillo.
imho, intorno alle 14:51
Un articolo del New Scientist che parla degli americani e del fatto che l'evoluzione sia qualcosa su cui non sono d'accordo:
nearly two-thirds don't agree that more than half of human genes are common to chimpanzees.
imho, intorno alle 10:56
Il mio cellulare, un semplicissimo Nokia 1100 è sopravvissuto a una caduta dal balcone della cucina, terzo piano. Ho ricomposto i 4 pezzi in cui si era suddiviso, e ha ripreso a funzionare. Anche la torcia.
Per festeggiare, una vignetta di wulffmorgenthaler.
imho, intorno alle 09:46
Da più parti, da sinistra a destra, piovono le critiche su Bertinotti per gli auguri di guarigione a Castro: è un dittatore, tortura e condanna a morte, non merita i nostri auguri.
Angelo Panebianco, scrive un editoriale che giustifica la tortura. Angelo Panebianco fa gli auguri a Castro?
Un po' piu' seriamente, una cosa mi colpisce dell'argomentazione di Panebianco: il fatto di arrogarsi una ragione 'storica', il fatto di essere un autoproclamato 'liberale di antica data', rispetto ai 'neofiti della legalità'. E quindi prendersi lo scranno più alto e poter sproloquiare su prospettive storiche. Una prospettiva però pesantemente viziata e partigiana.
Chi può infatti legittimamente sostenere che in Italia dal 1945 vi sia stato un lunghissimo periodo di pace? Da quel che ho letto, ci sono state leggi speciali, Gladio, e l'invocazione della sicurezza nazionale come paravento per reprimere movimenti sociali (le prime cose che mi vengono in mente).
Anche allora, mi sembra, 'i liberali di antica data', ma anche i comunisti illiberali - di antica data anch'essi, si schierarono da una parte ben precisa, in massa. Il fatto che adesso vi sia una parte politica forte in grado di sostenere che alcuni diritti siano irrinunciabili, mi sembra un grande passo avanti, rispetto a quel passato di cui fanno parte quei 'liberali di antica data'.
p.s. ovviamente questa e' una critica 'dall'interno', facendo finta di voler accettare la premessa di panebianco di un occidente in guerra (una guerra tradizionale). Cosa su cui da queste parti, non si è d'accordo, per nulla.
imho, intorno alle 10:24
Due giorni fa ho cambiato copertone alla bici, visto che dandogli una controllatina avevo scoperto che in un punto era praticamente sfaldato. Nel guardarlo, ho scoperto che entrambi i copertoni della mia bici sono prodotti Nokia. La Nokia, oltre a fare telefoni mobili, fa pneumatici, per ogni tipo veicolo. Se ti vuoi muovere, Nokia ti aiuta.
p.s. l'autore dichiara l'assenza di conflitti di interesse. L'unico interesse che ho con la Nokia, è che il mio cellulare funzioni ancora per un po' (ha circa due anni), e che il copertone posteriore regga per tutta la vacanza siciliana.
imho, intorno alle 11:40
Il libro di Carlotto mi era piaciuto.
Questo film è brutto, per circa il 95% del tempo: girato come una fiction televisiva, attori spesso imbarazzanti - incluso il protagonista Alessio Boni, un po' di scene che vogliono richiamare film anni Settanta, ma in realtà non hanno la carica ironica della citazione e sembra servanon solo per far vedere un po' di tette, culi e droga. Si salvano gli ultimi 5 minuti, molto forti.
La storia, quella di un uomo in cerca di riabilitazione, sarebbe molto interessante, ma nel film si perde alquanto, e viene dato più spazio al facile spavento degli spari e del sangue piuttosto che alla seconda parte, quando il protagonista diventa finalmente rispettabile. Nel libro, le proporzioni sono decisamente migliori. IMHO, vale se lo vedete in una rassegna estiva: ma non pagare piu' di due euro.
imho, intorno alle 14:14
Da un'intervista concessa da Joseph Ratzinger aka B16:
Credere è diventato più difficile, poiché il mondo in cui ci troviamo è fatto completamente da noi stessi e in esso Dio, per così dire, non compare più direttamente.
Forse e' solo un problema di traduzione, ma un papa convinto che il mondo sia fatto completamente dall'uomo, è la miglior pubblicità per chi preferisce la laicità e l'esclusione dei credi religiosi e di Rutelli dalla politica democratica. Vielen Danke, Joseph!
imho, intorno alle 10:47
Esterno giorno - Mercato Montagnola, Roma Sud-Ovest.
In coda al banco del pane.
6-7 persone in coda, chiacchiericcio.
Signora con capelli bianchi e carrello della spesa:
- La guerra c'e', la fila per il pane pure, me pare sempre tutto uguale...
imho, intorno alle 10:35
Carlo Bonini è firma di punta di Repubblica. Probabilmente e' talmente di punta che non ha tempo di leggere ciò che scrive e magari di fare piccoli controlli. O forse a Repubblica i computer hanno un proxy che impedisce di accedere a Google.
Già tre anni fa era stato colto in fallo per dei reportage un po' "allegri" insieme al compare D'Avanzo. Oggi scrive un pezzo sugli attentati sventati ieri a Londra nel quale cita una fonte qualificata dell'intelligence USA. La fonte afferma che doveva essere usata una soluzione "a base di perossido". Io ho sentito una rassegna stampa stamattina, e questo e' stato quello che ha attirato la mia attenzione: "a base di perossido" a quel che ne so non vuol dire nulla. Perossido di che? Essendo il perossido il "nome generico di ogni composto che contiene, uniti ad altri atomi della molecola, due atomi di ossigeno collegati tra loro da un legame covalente semplice", e' un po' come dire "stasera a cena faccio il fritto". Fritto di che? milza, trippa, verdure, pesce, tasso, capriolo?
Ma d'altra parte la fonte del Bonini ci dice che "La miscela esplosiva che pensavano di utilizzare non è una formula che si scarica da internet nei siti dinamitardi fai da te". Può darsi che la fonte di Bonini abbia informazioni riservate, e per questioni di sicurezza non dica che perossido usa. Però due click su google portano diretti a questa pagina. Certo, in inglese: e' comunque il primo risultato di google alla prima ricerca per 'peroxide bombs'. Se Bonini parlava con una fonte americana, forse l'inglese lo mastica abbastanza.
Altra chicca. La fonte di Bonini afferma: "E' esattamente la stessa formula e la stessa miscela testata dodici anni fa, nel dicembre '94, in Estremo Oriente, da Ramzi Youssef, l'uomo del primo attentato al World Trade Center, su un volo della Philippines Airlines da Manila a Tokio. Da allora, nessuno aveva più messo mano a quell'intruglio. E questo ci deve far pensare". Sì, deve far pensare che la fonte e' un cialtrone e che a Bonini si può raccontare di tutto.
Si potrebbe addirittura raccontare a Bonini che le bombe del 7 luglio 2005 a Londra, quelle sulla metro e su un autobus (io atterravo a Luton, nel frattempo...), erano fatte con il perossido di acetone, secondo le conclusioni del rapporto inglese sulla strage londinese. Infatti, altri due click su Google e si arriva a questa pagina di rassegna stampa, dove è riportato un articolo dell'Unità del 16 luglio 2005. Nell'articolo si legge:
Per quanto riguarda le indagini in Gran Bretagna, la Bbc ha anticipato le ultime conclusioni a cui sono giunti gli investigatori inglesi: l'esplosivo trovato durante la perquisizione di una delle abitazioni di Leeds, la città dei quattro attentatori della metropolitana, sarebbe di fabbricazione artigianale. E sarebbe simile a quello utilizzato dai terroristi di al Qaeda, anche nel fallito attentato contro un volo dell'American Airlines. Secondo l’emittente britannica si tratta di perossido di acetone e non di esplosivo militare, come era stato ipotizzato in un primo momento. Lo stesso tipo di esplosivo era nascosto in una delle scarpe di Richard Reid che nel 2001 tentò di far saltare in aria il volo Parigi-Miami dell'American Airlines.
Io ci ho messo mezz'ora a fare il controllo e a scrivere queste righe.
E che c'entra wikipedia? C'entra, perché mentre Bonini riportava le sbrodolate della fonte d'intelligence americana, qualcuno su Wikipedia già modificava la voce corrispondente al perossido di acetone, aggiungendo un paio di frasi che riguardano gli attentati sventati ieri.
Ultima cosa. Cercando su Google "Bonini perossido", esce un articolo dello stesso Bonini, del 22 luglio 2005, su un altro attentato sventato in UK, in cui le bombe erano a base di perossido (e di nuovo, perossido de che?!) e propanolo.
p.s.
questo post si poteva anche intitolare cui prodest?, ma altri hanno già fatto il titolo. Io sono comunque convinto che il vantaggio sarà per i bibitari di bordo e degli aeroporti. Oggi controllerò l'andamento delle azioni delle aziende di bevande.
imho, intorno alle 10:53
1- il viaggio di Rumiz per l'Appennino, dalla Liguria alla Calabria, è on line, contrariamente a quanto avevo scritto.
2- la maglietta della festa di liberazione di Solaio, è anch'essa on line.
imho, intorno alle 10:23
Weekend in Versilia, dove alla Festa dell'Ardore in un paese corrisponde la Festa di Liberazione in un altro, e dove lo struscio nel centro di Forte dei Marmi può produrre allergie.
Anche per questo, due uscite in bici: 27 km con salita a Capriglia, di puro riscaldamento.
Poi domenica 73 km con Passo del Cipollaio e Passo del Vestito (salendo da Arni, dove alle dieci di mattina ancora non s'era sciolta la grandine caduta il giorno prima), piu' una strada panoramica con caprette annesse che da San Carlo Terme mi ha fatto salire e poi scendere a Montignoso. Bel giro, dopo molto tempo che non si facevano distanze cosi'. E le montagne poi sono praticamente sul mare, dal passo del Vestito si vede il golfo delle cinque terre, la corsica, l'elba, il golfo di Livorno, e le cave di marmo intorno che sembrano facciate di cattedrali.
Si è trattato di un allenamento: le vacanze saranno un giro della Sicilia occidentale in bici, da Palermo a Selinunte lungo la costa. Poi, forse, a settembre ci sarà una due giorni transappenninica, da Forte dei Marmi a Bologna, itinerario ancora da definire.
E alla festa di liberazione del paese di Solaio, comune di Pietrasanta, fanno magliette bellissime (prossimamente su Flickr).
imho, intorno alle 17:24
Paolo Rumiz ha intrapreso il suo viaggio estivo per Repubblica. L'appennino a bordo di una topolino. E' un buon motivo per comprare il giornale, visto che sul web sembra non esserci.
Un'amica di Torino tempo fa mi disse che Rumiz stava iniziando a pensare di diventare astemio perché aveva imparato ad amare il chinotto. Non lo è diventato astemio, ma girare su una topolino, in molti luoghi e' come chiedere come un chinotto.
Se poi inizia a cercare la spuma bionda, il prossimo viaggio lo fa sui trampoli.
imho, intorno alle 11:09
Raccolta di racconti di Joe Lansdale. Non male, alcuni spunti interessanti, pero' un po' tutta roba scritta in modo viscerale, seguendo una piccola idea senza svilupparla piu' di tanto. Sembra un po' scritto con la mano sinistra, magari chiacchiere da bar, insieme agli amici con una birra. Imho, vale la pena per collezionismo o a metà prezzo.
imho, intorno alle 10:37
Il manifesto spinto è noto, pulito, una foto, un ricordo
L'orologio di Bologna il 2 Agosto
fermo alle dieci e venticinque e la scritta
come ripulisce le stazioni un fascista.
[Assalti Frontali, Nel Giusto Posto]
imho, intorno alle 09:47
- Israele invade il sud del Libano: dice che ci vogliono ancora due settimane. Giustamente, per il rientro si aspetta ferragosto.
- In Iraq muoiono come mosche per gli attentati. Ma la missione era compiuta nel 2003, figuriamoci ora, e la democrazia sta effettivamente vincendo. Basta ripeterselo per farlo diventare vero.
- A Roma, un concerto gratuito ha riempito i fori imperiali: repubblica.it dice 500000 persone, repubblica cartacea dice 300000. La questura per una volta se ne frega. E Telecom cerca di farsi amare dal pubblico. Secondo me se sponsorizzasse la ripavimentazione degli stessi fori imperiali, sarebbe ancora più amata. E magari, la prossima volta portateci Springsteen: che questo concerto sembrava l'isola dei famosi.
imho, intorno alle 11:40
Sergio Rubini mi sta molto simpatico, come attore e regista. Questo film è bello, bravi tutti,persino la Gerini sembra un'attrice. La Puglia profonda è la Puglia (anzi, le Puglie come mi dicevano alle elementari, tanti anni fa), e la metamorfosi di Bentivoglio è al limite del mannaro.
imho, intorno alle 11:12
Venerdi sera a vedere il Caimano. Due euro, aria condizionata, a 5 minuti da casa.
Silvio Orlando fa il suo stereotipo (urletti e occhi da cane bastonato), Margherita Buy pure (meno legnosa del solito). Moretti anche, facendo citazionismo (e auto-citazionismo), criticando critici e altri registi, sempre perche' dalla sua torre d'avorio di monteverde il mondo esterno acquista un sapore sgradevole.
Insomma, coacervo di stereotipi, questo film: noioso a tratti, film sul cinema fatto da uno con l'ossessione di B. e che manco gli e' venuto troppo bene. Perche' moretti, imho, e' troppo elitario per andare verso i luoghi comuni. E purtroppo B. è un luogo troppo comune per lui. Moretti ha sentito la necessità di esternare la sua ossessione, come fosse dallo psicanalista, e ci ha raccontato i suoi sogni/incubi. Ma con la necessità di prendere le distanze, di raccontare quasi in terza persona. Con in più lo specchio: il regista che negli anni Settanta faceva grandi film (Moretti), virato in quello che faceva b-movies (Orlando), ma la mattina hanno la stessa domanda: cosa faro' oggi?
imho, intorno alle 10:39
Visto che si parla solo dei cittadini incazzati contro l'ìndulto (e che Beppe Grillo non mi e' mai stato cosi' antipatico quanto adesso), io rendo pubblico il mio appoggio a una decisione che sicuramente poteva essere presa meglio, era migliorabile, ecc ecc, ma che comunque aveva notevoli ragioni di essere, imho.
imho, intorno alle 10:25
Questo blog e' stato intorno al trasimeno, questo weekend. Piu' precisamente, ci ha pedalato intorno, prima da Terontola a Passignano, poi da Passignano a Castiglione del Lago. Posti bellissimi, ameni paeselli, strade dolci tra gli ulivi, dove pedalare con lentezza.
Poi, questo blog ha anche tentato di entrare nel lago (senza bici). Si e' ritrovato in un'acqua calda, melmosa, bassa, e con cespugli di alghe per ogni dove. Insomma: il lago e' bello da vedere, da circumnavigare, da giocarci a palla sulla riva, e tante altre cose; nuotarci partendo da riva, non e' bello. Si può fare, ma non è proprio bello.
imho, intorno alle 18:52
Mi sembra che con il caldo stia aumentando anche la quantità di spam che mi arriva, su tutti gli indirizzi che uso. Cos'e', il caldo dilata i buchi dei filtri?
imho, intorno alle 18:30
Ho il vizio di leggere Baricco su Repubblica.it: non perché sia d'accordo con quello che scrive, ma perché mi piace il tono epico con cui declina qualsiasi frase, anche la più banale. E' uno che sa usare le parole. Ha il dono della comunicazione, ma molto spesso imho non ha nulla da dire.
Ma soprattutto, da questa disamina dei Barbari aka Google che sta proponendo dalla sua torre (la stessa di Smisurata Preghiera?), si capisce che non ha letto né Jpod, né Microservi. O se li ha letti, li ha dimenticati.
imho, intorno alle 13:55
E lavorando davanti al pc, va in rotazione 3-4 volte De Andre', vol.8. E' un disco meraviglioso, sentito tutto insieme.
1 - La cattiva strada
2 - Oceano
3 - Nancy
4 - Le storie di ieri
5 - Giugno '73
6 - Dolce Luna
7 - Canzone per l'estate
8 - Amico fragile
imho, intorno alle 23:21
Questo blog sta iniziando a preparare, anche fisicamente, un viaggio nella Sicilia occidentale in bici + treno + traghetto, a fine agosto. Quindi, oggi, contento come un bambinone, ha ordinato le Back-Roller Classic della Ortlieb, colore blu.
Spesa decisa solo dopo aver fatto anche un giro su vari siti, tra cui l'ovvio ebay, per vedere quanto si sarebbe potuto risparmiare. Alla fine la decisione è caduta sul normale negozio in carne ossa e commesso, così che se per caso le borse mi si bucano dopo due giorni, ho qualcuno da strozzare, e non in Germania, ma a dieci minuti dall'università.
Se poi qualcuno volesse regalare un rack-pack taglia m o s, sempre della Ortlieb....
imho, intorno alle 15:51
Per fortuna, sospira l'Alieno, ed è evidente che la genetica significa qualcosa.
imho, intorno alle 13:06
Juve -17, Milan -8, Onu-4.
E l'Onu non può fare ricorso al Tar.
imho, intorno alle 11:37
E' morto Valerio Marchi. Ho chiacchierato qualche volta con lui, a san Lorenzo, dove aveva una libreria. Qui trovate un po' di cose su di lui.
imho, intorno alle 19:32
Una misera statistica sui miei lettori. Se qualcuno vi canticchia/dice/scrive "Friday night is gonna be alright", cosa vi dice la memoria?
imho, intorno alle 19:51
Stamattina, mentre ci sono un po' di studenti che fanno esami, e stancamente si tenta di lavorare prima del weekend, ciò che più colpisce nel mio dipartimento è l'abbaiare del cane che una prof ha deciso di portarsi dietro stamattina. Si chiama 'Aiuto', il bassotto.
imho, intorno alle 12:04
In Libano, Israele bombarda tutta una nazione (compresa la sua capitale, con tanto di uffici pubblici e di sedi di organizzazioni internazionali) per disarmare una milizia (semigovernativa) che ha ucciso due soldati israeliani ed è situata in una zona abbastanza ben definita (che nulla ha a che vedere con i distributori di carburante di Beirut, per esempio). Come scriveva il giornale haaretz (l'ho già linkato tre giorni fa), e' il modello di comportamento da bullo del quartiere.
Nel leggere ciò che in diversi blog italiani scrivono sulla vicenda, io mi trovo decisamente più in accordo con Haramlik (una con un certificato medico che dice che Milano le fa male) che con quello che scrivono un professore di filosofia della Bassa o un condor che - pare per la prima volta in vita sua - qualche giorno fa ha scoperto che si può prendere un bus invece del taxi per andare da Linate a Milano (questo tanto per dire quanto può essere vicino al mondo reale).
imho, intorno alle 11:23
Oggi, Pietro Ichino sul Corriere della Sera oggi (non metto link che domani cambia) riesce a mettere sullo stesso piano la resistenza corporativa dei tassisti, i tifosi che bloccano una stazione, e gli scioperi degli autoferrotranvieri o dei metalmeccanici, che nelle ultime stagioni hanno protestato per il rinnovo di contratti scaduti da diversi anni.
Un unico marasma, una notte dove tutte le vacche sono nere. Ma di una cosa si può essere certi: in questa notte buia, Ichino e altri come lui sanno distinguere benissimo la sagoma del padrone accanto al quale accucciarsi.
P.S. (Pubblico Servizio)
Il Corriere, lo leggete liberamente qui, con una facilissima registrazione gratuita.
imho, intorno alle 10:50
In questi giorni, pullulano i ricordi di Genova 2001. Soprattutto, si leggono cose di chi ha interesse che le cose accadute in quei giorni, non vengano dimenticate/insabbiate. Ognuno a suo modo, perché - di nuovo - la memoria è un ingranaggio collettivo. Per esempio, Leonardo, che ogni anno ne scrive, e anche quest'anno scrive qualcosa di interessante.
E poi ci sono gli alieni.
imho, intorno alle 10:28
Nel 2001, di questi giorni ero a Genova. Ero a Genova da qualche giorno (mi sembra il 15) e ci sarei rimasto fino al 22, dormendo tra lo stadio Carlini e il MediaCenter. Mi e' rimasto da allora un pezzo di materassino giallo e verde, di quello che avevo usato per fare una sorta di protezione, insieme a qualche bottiglia di plastica e un caschetto giallo, occhiali e una maschera antigas di gomma blu. Tutto ciò rimase da qualche parte intorno a via Tolemaide, lasciato in mano a qualcuno che andava avanti dopo che io tornavo indietro, con manganelli addosso e mezzo soffocato da un gas che non era il normale lacrimogeno, come avevamo già scoperto qualche mese prima a Roma, e ci sarebbe stato tristemente confermato dalle cronache di quei giorni.
Mi è rimasta addosso una strana sensazione che emerge con gli elicotteri vicini. Tutti l'abbiamo visto e sentito in Apocalypse Now e in tanti altri film. Ma una settimana di seguito dal vivo, in una città pressoché deserta, e' purtroppo un'altra cosa. Non so molto descriverla, questa sensazione: e' una contrazione dei muscoli sulle spalle e le braccia, come il primo sforzo per schiacciare qualcosa tra le mani.
Mi è rimasto il dubbio di aver sentito distintamente (eravamo a poche decine di metri) uno sparo diverso da tutti quelli dei lacrimogeni e delle cariche. Sarà che poi ho rivisto tutto centinaia di volte, ma se mi ricordo mentre ero esausto su un marciapiede, allora riesco a isolare uno sparo diverso da tutti gli altri. Di certo mi son rimaste le ambulanze che passavano rumorosamente mentre al telefono cercavo di parlare o con i miei a casa, o con un amico che invece era lì a fare il giornalista: di tutte le cose che si dissero di quei giorni, l'unica falsa era che i cellulari fossero schermati. Intercettati, sicuramente, ma non schermati.
Mi è rimasto il senso di sconfitta 'militare': un gioco che non dovevamo giocare in quel modo, o che pensavamo avesse altre regole. E la sensazione è stata: ci hanno fregato, bastardi. Ma è rimasto anche il senso di qualcosa che è finito male, malissimo, e che non ha dato i frutti che avrebbe potuto dare. Dall'altra parte sono stati più bravi a imporre il loro gioco, dalla nostra parte siamo stati pessimi. Nessuna delle due parti aveva le masse con sé, ma loro non ne avevano bisogno.
Sono stato fortunato, fisicamente sono tornato integro. Per me, con il senno di poi, è stato molto più pericoloso il viaggio di ritorno, il 21 notte, iniziato con un casello autostradale preso contromano, proseguito tra colpi di sonno e due ore di sonno in una piazzola, in 4 in una piccola citroen. Uno dei compagni di viaggio fu poi arrestato nell'inchiesta sulla Rete Sud Ribelle.
Mi è rimasta anche la voce dell'amico giornalista che entrò alla Diaz subito dopo la polizia e mi disse: "andatevene immediatamente che qui stanno facendo un casino". Con calma, dai microfoni del Carlini, ricordo la mia voce che dava un annuncio in inglese per i pochi rimasti, circa duecento stranieri: "velocemente, senza panico, prendete le vostre cose e uscite fuori dallo stadio. Andiamo verso un altro posto dove dormire". Una piccola carovana di persone un po' disastrate che sotto il faro di un elicottero cammina in una grande strada, corso Europa, verso fuori. Una scena buona per un libro di Stefano Benni.
Mi sono rimaste un po' di cose, da Genova, oltre il pezzetto di materassino. Ad esempio, google restituisce anche questo.
Poi mi e' rimasta un'estate bella in Salento, a riposarsi e mettere le basi per una storia che non doveva finire così.
Per molti motivi, mi sono allontanato da molti dei compagni di quel viaggio, per divergenze e per una vita che e' diventata molto dura per altri motivi. Altri compagni mi sono rimasti intorno, per e oltre la visione politica.
Guardando indietro, di Genova mi è rimasto molto, ha portato via molto. Ha anche portato via un ragazzo che aveva più o meno la mia età.
La memoria è un ingranaggio collettivo.
imho, intorno alle 15:26
Se ce l'hanno fatta i tassisti, a imporsi (odiati praticamente da tutti i cittadini esclusi parenti e qualche parlamentare), tremo all'idea di cosa potrebbe succedere con avvocati e farmacisti. Che non solo non sono così odiati, ma hanno pattuglie parlamentari più nutrite (i primi) e svolgono davvero un servizio necessario alla comunità (i secondi, con montagne di puntini sulle i da mettere).
imho, intorno alle 11:09
Mi trovo imbarazzato, quando le mie posizioni sono stranamente vicine a papa ratzi e baget bozzo: " «Certo, capisco la reazione dello Stato ebraico, gli attacchi degli Hezbollah sono ingiustificabili. Ma la reazione di Tel Aviv è una guerra. Non c’è proporzione tra quello che è successo e la rappresaglia, che è stata sicuramente troppo pesante." (Corriere, oggi)
Per fortuna queste cose le dicono anche in Israele: "the Israel Defense Forces once again looks like the neighborhood bully. A soldier was abducted in Gaza? All of Gaza will pay. Eight soldiers are killed and two abducted to Lebanon? All of Lebanon will pay. One and only one language is spoken by Israel, the language of force. The war that the IDF has now declared on Lebanon and before it on Gaza, will never be considered another "war of no choice." Let's save that debate from the historians. This is unequivocally a war of choice." (da haaretz, via haramlik.)
Lasciando da parte la questione mediorientale, troppo complicata, emerge una considerazione:
Baget Bozzo ogni tanto ragiona ancora come un essere umano; quindi, tutti quei discorsi assolutamente incoerenti che normalmente fa, sono dovuti o all'assunzione di sostanze psicotrope da tabella I, o a ipocrisia.
imho, intorno alle 08:18
Lo si vede anche dal fatto che un maturando possa presentarsi a una scuola pubblica e sostenere una posizione religiosa creazionista come argomento scientifico e riuscire a fare bella figura.
imho, intorno alle 17:28
Il fatto che dall'altra parte del nostro piccolo mare si stia scatenando una guerra, si infila sotto la juve in B per un paio d'anni, sotto i tifosi incarogniti e sopra i tassisti corporativi. tutto questo e molto altro, sul pianeta it.repubblica
imho, intorno alle 11:32
Ieri sera concerto di Assalti Frontali a Roma, villa Gordiani. Gratuito, non ci sono folle oceaniche per fortuna, ma molte amiche e molti amici. Gran bel concerto, il disco nel suo genere vale i dieci euro. Sentire quella canzone eseguita in pubblico da un palco, spinge a un'emozione privata, a lacrime leggere, a un abbraccio con un amico. A spostarsi di lato, e poi a pensare a cosa dice a quel pubblico lì intorno.
imho, intorno alle 10:14
Si e' rimessa in moto una guerra, Israele vs Libano (come e' ovvio, i libanesi stanno avendo la peggio). E' sulle sponde del Mediterraneo. Ogni tanto fa bene ricordare la geografia.
Ma poi fa bene anche ricordare la storia e la cronaca. Israele ha una guerra di occupazione in corso, in Palestina. E sulle sponde del Mediterraneo, sulle spiagge, ogni tanto cade qualche missile.
Dalle nostre parti, gli unici che marciano compatti, invadono le città e dettano condizioni sono i tassisti.
imho, intorno alle 17:17
Trezeguet n'a pas joué, et quand il a joue, il a raté....
Da Internazionale, la danse du coup de boule....
imho, intorno alle 12:20
Sara' anche campione del mondo, e il portiere piu' bravo del mondo. Ma esibire un tricolore con tanto di celtica in diretta tv, lo rende miserabile e degno di ogni insulto che gli stadi di serie C vorranno tributargli.
imho, intorno alle 10:29
Ooooh, come ci mancava l'ex-ministro: «Una vittoria della nostra identità, una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi, ha vinto contro una squadra che ha perso, immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici, comunisti».
Il governo riuscirà a produrre persone di tal livello?
imho, intorno alle 18:49
Il cinque maggio u.s. scrivevo questo post. Alla lista può essere aggiunta la coppa del mondo.
Pero', nonostante l'evidente congiunzione astrale favorevole, anche i governanti ci mettono del loro: il decreto di liberalizzazione, da queste parti è stato accolto con favore.
imho, intorno alle 11:46
Mentre l'Italia vince la coppa del mondo, il calcio italiano perde un simbolo: il bomber con la panza, il compagno C, il grande escluso di questi mondiali (per far giocare quella pippa di Iaquinta), il più fulgido talento espresso in attacco espresso dal calcio italiano dopo Totti e Cassano, l'idolo delle BAL, il soviet fatto calcio, verrà ceduto con ogni probabilità allo Zenith di San Pietroburgo. Speriamo che il governo Prodi faccia anche questo miracolo, e ci mandi Cristiano Lucarelli alla Roma.
imho, intorno alle 11:32
Finita la finale, vinta una coppa del mondo. Appunti sparsi.
- A Montagnola, dopo l'11 luglio 1982, apparve una scritta "Garibaldi e Conti hanno fatto l'Italia". Si aggiunse poi un bel murales nel 1983, per lo scudetto della Roma, con Falcao. Sono rimasti li' fino al 1999 circa, quando venne ridipinto il palazzo. Nel 2001 apparve un gran dipinto (rimovibile), con Totti, Batistuta e Montella.
- "Come fai a rimettere il tappo a una bottiglia di champagne? Chiedilo a les Italiens". Questa battuta circolava in Francia nell'estate del 2000 dopo la finale. Voilà, mes amis, merci beaucoup et à la prochaine.
- Su Libération, alcuni lettori danno del fascista a Materazzi. Che in Italia, si dice che voti Rifondazione....
- E i francesi che s'incazzano, con le palle che ancora gli girano....
- Considerazioni sociologiche: le football est miroir du monde. La République si è beata per decenni nella sua società multietnica, che funziona bene, che accetta tutti e integra ogni diversità nella sua grandeur. Salvo poi accorgersi improvvisamente che non tutto va bene perché le banlieues esplodono. Così la Francia di ieri, bella e forse meritevole di vincere, ma poi la rabbia improvvisa di un ragazzo di origine algerina rompe il sogno.
imho, intorno alle 09:52
Come molti altri blogger, finalmente anche Ricambi Originali dà ragione a chi dice che i blogger vogliono solo finire a scrivere per i giornali. Ieri per la prima volta mi hanno dato da recensire due raccolte di racconti per un quotidiano: Il lato oscuro/The Dark Side, e In un tempo freddo e oscuro. E mi pagano pure....
imho, intorno alle 10:21
Di questi tempi in mare c'e' soprattutto gente dell'Europa del nord.
A Vathi, porto sull'isola di Itaca, una coppia inglese. Brindano con noi all'inizio della partita dell'Italia. Parliamo, vengono da Exeter, abitano nella stessa strada del nostro capitano Carlo. Hanno forse 65 anni, in pensione. Da ormai una decina d'anni girano tra Grecia e Italia, la barca ce l'hanno portata lungo la costa atlantica. Per qualche anno l'hanno lasciata a Fiumicino, ora la tengono in Grecia. Lui, ex lecturer all'università, nonostante avesse affrontato l'oceano, aveva paura del canale d'Otranto: I didn't know nothing about it, just that it's dangerous.
Pero' questo e' l'ultimo anno: You've got to be fast on the boat, and you must know when to stop.
A Koroni, ancorata l'Ariele in rada, una coppia di Monfalcone ci apostrofa appena saliti dalla spiaggia: eh, son arrivati i pirati. Noi quattro, accaldati e assetati, ci fermiamo a chiacchierare, raccontiamo le nostre vite precarie tra Italia ed estero, e loro: ah, università, eeeeh, che craponi! Ridiamo insieme, loro raccontano di essere in camper, in giro da un paio di mesi perché in pensione, e ogni anno si fanno 4-5 mesi in giro: abbiamo rivoltato la nostra vita di 360 gradi (sic), come abbiamo fatto non lo sappiamo neanche noi, che prima pensavamo solo al lavoro, lavoro e basta, mica come voi che ecco a giugno siete in vacanza. Inutili le proteste di chi sa che questa e' l'unica vacanza dell'anno, che non avra' una vera pensione, e che se e' all'estero spesso non e' solo per scelta. Loro son comunque simpatici, e a sera tarda son davanti al camper a fare un barbecue sul porto. Lei ci spiega che se vogliamo, dopo ci offrono un caffe': lo fa lui, che per il resto non fa nulla, ma il caffe', quello, e' affar suo.
A Preveza la barca e' fuori dall'acqua, la rimettiamo a posto. E' un campeggio su palafitte: decine di persone che sono li' a dormire, mangiare, vivere in questa marina di centinaia di barche in secco. Il nostro vicino di casa osserva tutti i nostri lavori. E' olandese, la barca su cui sta e' la prima volta che la vede, l'ha comprata sul web. La controlla, tra un po' partira' per la Thailandia, tre mesi di viaggio via Suez. Ci mostra una foto di una donna: this is the reason for going to Thailand. Aveva un hotel laggiu', che ha venduto, e' tornato in Olanda, ha sistemato un po' di cose, e poi tra poco torna in Thailandia per rimanerci. La sua barca e' bella, ben equipaggiata, rispetto all'Ariele e' un altro mondo. Mentre lavoriamo, lui commenta: very good work, you work like navy academy, very good work, very good captain. Ci offre due bottiglie d'acqua, lanciandole dalla sua palafitta alla nostra.
imho, intorno alle 19:16
Aereo per Atene, bus per Kalamata. A kalamata un giorno e mezzo di lavoro prima di mettere la barca in acqua. Vela fino a Koroni (due friulani ci danno dei 'craponi'), il giorno dopo vela e motore fino al golfo di Navarino, e il capitano va a prendere la vela nuova. Poi Katakolo, dove all'una di notte entriamo in porto con un concerto metal in corso per la gioia dei venti spettatori. Dormire a Itaca. E infine Preveza, entrando a vela perche' il motore faceva le bizze. Poi bus, traghetto e treno (x2) Di mezzo: delfini, conchiglie, fulmini, bonaccia, persone nuove, mal di terra, partite di calcio e di tresette, ouzo, dittonghi, sirtaki, tzatziki, cicogne.
imho, intorno alle 18:45
Son tornato da un bel viaggio, accolto da belle persone a Bologna e pessime notizie che vengono da Roma. La vita gira: da un lato inizia, dall'altro finisce. Riemergono dolori e lacrime, sensazioni anche fisiche che erano state messe da parte.
mi trovo a dire le stesse cose cui a suo tempo non avevo creduto, e che ho scoperto vere.
E di nuovo, dio non esiste, ma se esiste se le merita tutte, le bestemmie.
imho, intorno alle 18:14