20 aprile 2010

Il Post

Oggi va on line Il (Sofrington) Post.
La prima cosa che mi balza all'occhio è la divisione per soggetti: mi lasciano perplesse le quattro categorie tecnologia, internet, scienza, cultura. Una perplessità confermata dalla sovrapposizione di alcuni articoli (per esempio, questo su Barbujani).

19 aprile 2010

Solo all'estero

Ogni tanto si trovano nei libri cose che in italiano non hanno senso, per fortuna. Questa è presa da "La Scienza in Azione" di Bruno Latour.
L'apriscatole, sostiene Latour, non è problematico [...].In realtà, ci siamo dimenticati delle diverse prove che abbiamo dovuto superare (sangue, ferite, fagioli e ravioli rovesciati, genitori urlanti) prima di maneggiarlo con destrezza.

Finale in crescendo

La terza serie di Boris nelle prime puntate vola basso. Le ultime danno un colpo d'ala notevole, fino alla locura finale che è da applauso in salotto.

16 aprile 2010

Le perfezioni provvisorie

Romanzo di Gianrico Carofiglio. Protagonista l'avvocato Guido Guerreri, personaggio seriale dell'autore barese. Una ragazza scompare nel nulla: dopo sei mesi, quando stanno per archiviare il caso, Guerreri viene assunto per trovare nuovi elementi e mantenere aperte le indagini. Piuttosto deludente. Da un lato, soffre gli stessi problemi dei precedenti. Spezza la storia con tante parole didascaliche, con tanti ricordi (autobiografici) della propria infanzia, adolescenza, età universitaria. Insomma, un Guerreri che invecchia male. Fatevelo prestare, come ho fatto io, ché dura quanto una seduta dal barbiere.

12 aprile 2010

Nel buio del Novecento

Di questa storia, mi colpisce l'incredibile protervia con cui una signora si addentra nella società del Novecento, prima con il figlio di uno dei peggiori democristi del tempo, poi con un pluriomicida neofascista.

Quando è la rivoluzione

Romanzo di Fulvio Abbate. Nella Roma dei primissimi anni Settanta: un'elite di ricchi borghesi cerca nobiltà culturale con artisti di ogni tipo (Schifano, Moravia, Pasolini) e ideali rivoluzionari, il "popolo" vive nel proprio immaginario fatto di Drupi e monolocali abusivi all'Infernetto. I maoisti tentano la rivoluzione, e prendono il controllo della città, senza colpo ferire, con l'appoggio del Vaticano. Le bandiere rosse entrano quindi anche nel ristorante "L'Antico Girarrosto", dove si incrociano le storie della borghesia e del popolo, sotto lo sguardo benevolo del Grande Timoniere e il ringhio del personaggio più riuscito del romanzo, il dobermann neofascista Athanor. Comico in alcuni punti, ripetitivo in altri, è lettura piacevole ma poco più, soprattutto per chi è ancora legato al "secolo breve" e vuole leggere decise prese in giro del salottismo di molta sinistra romana. Se poi si guardano anche un po' di video degli oltre 1000 del canale Teledurruti, si ha un'idea precisa del personaggio, e del tono un po' sbroccato con cui va letto il romanzo.

P.S. Il libro l'ho comprato usato nella migliore libreria di Roma, che insieme a tante altre ora rischia di chiudere per una decisione della giunta Alemanno, probabilmente per le pressioni dei gestori di locali più costosi e insulsi: le librerie-caffé dovranno fermare la somministrazione di cibo e bevande alle 22.

09 aprile 2010

Te le strappano dalla tastiera

Il Papa pronto a incontrare le vittime dei pedofili. Ancora?

08 aprile 2010

Vero federalismo

La Svizzera adottò il calendario gregoriano gradualmente, tra il 1583 e il 1812.

06 aprile 2010

Ho sposato un comunista

Di Philip Roth. Nathan Zuckerman, alter ego di Roth, narra la sua giovinezza di ebreo nell'America conformista della caccia alle streghe. Ira Ringold è il comunista del titolo, il fratello del professore di inglese di Nathan. Vittima della propria ira e della poca lucidità, diventa poi obiettivo di una campagna di discredito da parte della moglie: l'accusa di comunismo lo rovinerà per sempre. Nel frattempo Nathan cresce e va all'università, dove le sue idee politiche mutano nella passione per la letteratura, che necessita di meno coraggio del comunismo.
Un racconto dell'America e degli ebrei americani, dell'identità personale e di quella sociale.
Il romanzo è un capolavoro, dall'inizio alla fine.

01 aprile 2010

Santo subito

Paolo VI sapeva, Ratzinger sapeva. Quello in mezzo, era troppo occupato a combattere chi i bambini se li mangiava, senza neanche due carezzine.

31 marzo 2010

Tutte vergini.

Rimossa la statua di Manuela Arcuri a Porto Cesareo.

Già l'estate scorsa la giunta aveva deliberato la rimozione, motivandola con una petizione delle mogli dei pescatori che ritenevano che non le rappresentasse, e che avevano chiesto che venisse sostituita con la statua della Madonnina del mare.

25 marzo 2010

Sara' una mia deformazione...

Ma piuttosto che bruciarla e aumentare le emissioni di CO2, quella carta non era meglio riciclarla?
Certo, le foto non sarebbero state altrettanto spettacolari, né ridicole, né (da ultimo) inquietanti.
O forse serviva come allenamento per le attività del partito?

23 marzo 2010

Homer, che ne pensi?

Dal Corriere.it

Volevano assegnarglielo proprio per la soluzione della congettura di Poincaré, e cioè sul perché in uno spazio tridimensionale una forma a ciambella si spezza durante la trasformazione in sfera.

Ora, io di matematica so nulla, ma credo che la possibilità in uno spazio tridimensionale di passare da una ciambella e farne una sfera (e viceversa) dipenda fondamentalmente da quanto sia morbida la pasta. La quale, non si deve attaccare alle dita: se lo fa, provate a infarinare le mani e il tavolo mentre impastate.

A parte gli scherzi, ma davvero la congettura di Poincaré è questa?

Poco meno di tre anni

Era il dicembre 1971 quando Richard Nixon firmo' la legge che dichiarava la guerra al cancro. Nel giugno 1972 ci furono i primi ritrovamenti nell'hotel Watergate. L'8 agosto 1974 Nixon dichiarò le dimissioni.

Sabato, 20 marzo 2009, il tema ritorna nel comizio di Berlusconi.

22 marzo 2010

Maigret e il sergente maggiore

Romanzo di George Simenon. Maigret alle prese con un duplice omicidio all'hotel Majestic di Parigi, tra ricchi americani e poveri francesi. Da ricordare soprattutto per una pessima traduzione (se non fosse di 40 anni fa, alcuni passi avrebbero suggerito un pessimo uso di un traduttore automatico) e perché il regalo di un'amica torinese, bibliofila, che ha trovato una vecchia edizione oscar e me l'ha regalata.

08 marzo 2010

Oracle Night

Romanzo di Paul Auster. La storia è quella di Sidney Orr, scrittore in convalescenza dopo un'incognita malattia che lo ha quasi ucciso pochi mesi prima e ancora si manifesta con occasionali emorragie dal naso. Sidney riprende a scrivere dopo aver comprato da Chang (un personaggio degno di Smoke e Blue in the Face) un taccuino fatto in Portogallo. La storia scritta da Sidney Orr si fonde con la storia scritta da Paul Auster, e tutto si mescola lasciando il lettore sospeso fino alla fine. Un romanzo molto bello sulla necessità e la potenza della narrazione, capace di leggere il passato e guardare il futuro. Da leggere.

01 marzo 2010

Bothanica

Spettacolo dei Momix di Moses Pendleton. I Momix mi era già capitato di vederli di sfuggita: il teatro-danza, o come si vuole chiamare queste cose, non lo frequento molto. Questo spettacolo, dla titolo fuorviante (le piante sono solo parte del tutto), segue l'andamento stagionale con diversi quadri, ispirati a miti e, appunto, alle quattro stagioni. La prima parte non è apparsa fantastica: alcuni trucchi molto belli, qualche spezzone di grande espressività, mentre in generale mi è sembrata "moscia". La seconda parte è invece molto più suggestiva e decisamente piacevole. Però queste mie impressioni sono quelle di una persona completamente a digiuno di questa forma d'arte, dunque lasciano il tempo che trovano. Alla fine il bilancio è positivo, ma non mi ha stordito di bellezza né di passione.

27 febbraio 2010

Le serie

Aspettando la terza stagione di Boris, la seconda di Romanzo Criminale e la prossima puntata di House, Breve elenco delle serie tv viste negli ultimi mesi nella loro completezza.

Californication: divertente, mi mancavano le ultime due serie (su tre). La seconda incentrata sul produttore rock Lew Ashby è noiosetta. La terza, con una grandissima Kathleen Turner, è decisamente meglio.

Weeds: la serie che ha reso popolare l'espressione MILF, di cui mi mancavano la quarta e la quinta stagione. La grande famiglia allargata di Nancy si trasferisce, erba e bagagli, sulla costa californiana a pochi km dal confine messicano. Succede di tutto, con Nancy capace di entrare e uscire da casini inenarrabili senza neanche dover usare i trucchi di McGyver. Per questo lei divenda un po' odiosa, mentre crescono i personaggio intorno a lei: Andy, soprattutto, e il figlio minore Shane. Assolutamente da vedere.

Dexter: quarta e quinta stagione del più tranquillo serial killer della storia. Come già nelle altre stagioni, si parte con tranquillità e si finisce con il botto. Insieme a The Shield, la cosa migliore fatta in TV dai tempi di ER?

True Blood: divertente, ma molto adolescenziale. Ok, i vampiri lottano per i propri diritti, hanno pero' le loro regole interne, pero' anche se non muoiono si possono innamorare degli umani. E viceversa. Anche perché pare che facciano sesso da paura. La cosa più bella della serie è la sigla di testa. Il resto, godibile.

The Shield: Sette stagioni vomitate direttamente dalle strade di LA (oh, cosi' diverse da Californication). Vic Mackey e i colleghi dello Strike Team tentano di tenere insieme le loro vite, tra corruzione principi morali piuttosto laschi, ma che fanno capolino. L'evoluzione dei personaggi è strepitosa, ma un cowboy più antipatico di Shane Vendrell, non si trova. C'e' un grandissimo Forest Whittaker. Da vedere tutta.

Studio 60 on the Sunset Strip. Dopo West Wing (che sto guardando, ma lentamente), Aaron Sorkin propone un altro ambiente chiuso e con folto cast: studio televisivo, una trasmissione simile a Saturday Night Live. Un po' sdolcinata, ma molto godibile. Purtroppo non ha fatto buoni ascolti, e si è chiusa alla prima stagione, costringendo gli autori a chiudere tutte le storie in fretta. Matthew Perry è decisamente bravo, cosi' come Bradley Whitford, uno dei protagonisti di West Wing

Lie to me: dalle microespressioni del corpo Tim Roth può indovinare se hai mai detto bugie alla mamma, se hai mai avuto pensieri impuri sulla tua compagna di classe del primo banco, e se per caso hai ucciso Kennedy. Il tutto gigioneggiando meravigliosamente, come non si ricordava dal dimenticabilissimo Four Rooms. Prevedibile dopo tre puntate.

The IT Crew: la prima stagione sono sei puntate da neanche mezz'ora l'una. Spettacolare in alcune gag sui nerd e sulle ragazze inglesi. Stile Monty Python Flying Circus. Su youtube alcune delle scene migliori, tra cui quella (tratta della seconda serie) sulla possibilità di rompere internet cercando google su google.

Il concerto

Film di Radu Mihaileanu. Molto bello, commovente ma non drammatico. Andrei è un direttore d'orchestra che scazzò con Breznev. 30 anni dopo, per un caso, riesce riformare una sua orchestra e portarla al teatro Chatelet di Parigi. Scherza sugli ebrei, sui russi, sui comunisti, sugli zingari, sui francesi. L'unica cosa che prende sul serio è la musica, e il concerto di Čajkovskij che porterà sulla scena parigina e poi in tutto il mondo. Come scrive Lorenzo, il doppiaggio di "ruusso chie piarla italijano" non è il massimo, anche se ogni tanto ha qualche buon effetto comico. Spero che l'originale fosse uguale, in francese declinato nei diversi accenti.

24 febbraio 2010

Altro che la Trota

La somiglianza con Ranxerox, e' voluta o casuale?

23 febbraio 2010

22 febbraio 2010

Il piccolo diavolo nero

Romanzo di Gianfranco Manfredi (2001). L'autore è uno di quei personaggi poliedrici cresciuto nel calderone degli anni Settanta del XX secolo, e fa di tutto un po' nel mondo dell'arte pop: fumetti, cinema, musica, romanzi. Lo conoscevo di nome, ne conoscevo qualche canzoncina, a malapena il fumetto (uscito quando la Bonelli non atirava piu' i miei soldi), mai letto nessun romanzo.
Questo l'ho trovato su una bancarella, 3 euri. Parla di bici, del mitico Romolo Buni, e quindi via, acquisito. La scena è la Milano fin de siècle, il XIX ça va sans dire, quando le bici stanno diventando sempre più popolari, Lombroso le pensa strumento di crimine e "grassazione", e se i benpensanti ne hanno paura, in tanti ci si appassionano, come sport, come veicolo, come strumento di liberazione, o come passione comune che unisce un gruppo di amici.
Il romanzo si snoda quindi tra i racconti delle sfide tra ciclo e cavallo, tra le figure di Romolo Buni (Molla Buni!) e quella di Bufalo Bill (nelle sue tante incarnazioni), tra le rivalità tra giornali e le rivalità amorose tra gli amici, per finire sulla repressione del feroce monarchico Bava, il tutto condito in qualche salsa d'anarchismo.
Il che rende un po' l'idea di quanta roba ci sia nel romanzo, documentatissimo e dettagliatissimo: se fosse riuscito bene, sarebbe stato un capolavoro. Se Manfredi avesse avuto voglia di fare piu' soldi, ne avrebbe scritti tre, di romanzi. visto che non ha fatto né l'uno, né l'altro, il romanzo rimane sospeso tra l'affresco storico e l'incompiuto, tra la foto e il film. Le storie non si legano molto tra loro, e quindi non c'e' un vero intreccio ma storie accomunate da nomi.
Qualcosa poi si puo' dire sulla scrittura: il voler per forza usare espressioni dialettali va anche bene, ma poi dover perdere tre righe a spiegare cosa e' stato detto nelle tre parole precedenti, appesantisce il tutto. Soprattutto quando si tratta di scene con dialoghi tra amici, i quali chiaramente non si dovevano tradurre tra loro il milanese.
Voto finale, sufficienza, per il molto impegno e la passione. Ma ci sarebbe voluto un buon editor, capace di tenere a freno l'autore, arginarlo e indirizzarlo.

11 febbraio 2010

I pidocchi e il granduca

L'ho letto per piacere ma riguarda anche il lavoro. Breve saggetto di Carlo Cipolla sull'epidemia fiorentina di tifo petecchiale (infezione da rickettsia) del 1621. Molto divertente e istruttivo.

Il peso della farfalla

Io Erri De Luca non l'avevo mai letto. Perché l'ho visto una volta a una presentazione (credo con Bianconi e De Cataldo, si parlava di lotta armata), millanta anni fa, e mi era sembrato triste. Uno sconfitto che non riesce a levarsi quest'aria di sconfitta neanche mentre sta facendo il miglior sesso dell'universo o di fronte alla combinazione tra basso colesterolo e un carrello di formaggi francesi gratuito. Oh, una roba a pelle, niente di razionale, e probabilmente neanche vero.
Questo libro va in parte in quella direzione, in parte no. Il racconto eponimo, un po' ha quell'aria triste, di sconfitta inesorabile e latente, memento mori senza il gaudeamus igitur.
Pero' e' bello, davvero, a parte qualche (imho) caduta di stile sull'unica donna presente nella narrazione.
Il secondo è invece una paginetta di diario, non avrebbe sfigurato su un blog alpinistico. Gustoso, poco piu'. Comunque, pubblicare cose del genere (in corpo 16 interlinea doppia, come una tesi di laurea), a 7.50 euro, sembra un po' una presa in giro.

09 febbraio 2010

inserzione

Su Freecycle, qualche giorno fa è passato questo

"offro blatte da pasto per gechi (shelfordella tartara)"

Pare che le pogone non le gradissero. Se siete interessati (e le blatte ancora vive), sono a Roma, zona Portuense.

08 febbraio 2010

Direttamente dal TG1, prima di Demetrio Volcic

Giovedi' sono stato a Torino a ricevere dei soldi, in una caserma (...). La Freccia Rossa all'andata ha avuto 50 minuti di ritardo, e effettivamente da Bologna in poi il treno trema, fastidiosamente.
Poi una volta a Torino, nella riunione della fondazione che mi paga, mi sono trovato faccia a faccia con un mito della prima repubblica.

29 gennaio 2010

Please, visit Italy

Udite udite: in data 26 gennaio AD 2010, il rettore della piu' grande università d'Italia, e forse d'Europa, ha segnalato al Senato Accademico "l'opportunità di pubblicare su riviste scientifiche internazionali un avviso in lingua inglese riguardante le procedure di reclutamento dei docenti".

25 gennaio 2010

Roma multietnica

Avendo rovinato la festa per tutti quelli che volevano vedere la coppa d'Africa in piazza, come era stato negli ultimi anni, Alemanno cerca di ricucire lo strappo con gli immigrati e nomina un "consigliere in Campidoglio per la Comunità calabrese". Per la cronaca, i fascisti di casa pound da qualche tempo usano come slogan "più case meno calabresi".

24 gennaio 2010

La prima uscita dell'anno

Sosta del campionato di pallavolo e quindi uscita in bici. Novanta km tra (nell'ordine): traffico, prostitute africane, discariche, pecore, mucche, campanili, la caldara, il Sasso (lato facile) e treno da Ladispoli (con un controllore gentile che mi abbonato il biglietto per la bici). Media bassina, intorno ai 23 km/h, ma la gamba permette questo, ora. Questa l'altimetria del percorso.

22 gennaio 2010

Shampoo planet

Romanzo di Douglas Coupland. Era l'ultimo che mi mancava, risale al 1992. Sconta i quasi vent'anni nel suo essere, come sempre è Coupland, un'analisi della contemporaneità. Dunque vocaboli ora comuni erano sottolineati come "moderni" e quella visione di "quel" futuro è diversa dall'oggi. Tyler è il primogenito di una hippy non del tutto ravveduta: lui e i suoi fratelli hanno dovuto spesso fare da genitore a quella madre che odorava di incenso e ganja.
Un viaggio in Europa, terra della storia, o del passato sconvolge il piccolo mondo di Tyler, basato su una realtà di prodotti per capelli (da cui il titolo), un presente aumentato, colorato, iperlucido, strafatto di steroidi e integratori, televisivo da quiz show.
La paura della bomba della Generazione X si scioglie nella paura di un presente fatto della recessione della zona per la chiusura di un reattore nucleare, che ha lasciato pianure sterili e mall semivuoti. Il pianeta shampoo e l'incontro con la storia (malata) europea salva Tyler, portandolo prima verso Hollywood e poi verso una vita adulta. Diversa dalla sua immaginazione.
Da leggere, come ogni Coupland, ma va in panchina.

La prima cosa bella

Film di Paolo Virzì. A me Virzì è piaciuto quasi sempre (togliamo Ferie d'Agosto), anche se a diversi livelli. Ovosodo è per me ancora il migliore. Quest'ultimo ci si avvicina molto: se vi piace il genere è un film fatto benissimo, girato bene, ottimi attori.
Che poi uno quasi si vergogna di dire che ha un debole per i film di Virzì. E vabbe'.
Comunque, ne hanno scritto più e meglio: Leonardo, il Giovane Cinefilo e Manu del Collettivo di Seconda Visione (ma a loro è piaciuto pure Verdone: conta?, e hanno messo nei tag "bagni pancaldi", "mart mcfly", e "maria de filippi è il demonio").

21 gennaio 2010

Firefox 3.6

Installato il nuovo aggiornamento di firefox 3.6 (da qui): va molto più veloce, un'accelerazione percepibile a occhio nudo.

20 gennaio 2010

La laurea e le differenze

Oggi hanno dato una laurea honoris causa a Bernardo Caprotti, proprietario di Esselunga.
Da wikipedia qualcuno si è preso la briga di emendare recentemente le voci Bernardo Caprotti e Esselunga di wikipedia, eliminando tra l'altro il riferimento alla condanna patteggiata per tangenti nonché alle varie accuse di mobbing.
Io le avevo viste qualche giorno fa, quando una mail mi ha avvertito della cerimonia per le lauree ad honorem.
Comunque Google Cache ne conserva memoria.
Ora anche questo blog: ho copiato il testo da qui, con data 15 gennaio: ho preso solo la parte "polemica".
Se vi interessa, la nota sulla condanna punta a questo link). Alessandro Gilioli nel 2002 invece scrisse questo pezzo, per Diario.



Le polemiche e le vicende societarie [modifica]

Bernardo Caprotti nel 1996 patteggia 9 mesi di condanna, come cita l'articolo del Corriere della Sera dal titolo: "Armani patteggia: Krizia fu rapina"[7] più una multa pari all'importo della tangente comminata alla Guardia di Finanza.[7]

Il 25 maggio 1996 Bernardo Caprotti indiceva la sua prima conferenza stampa al Principe e Savoia a Milano per presentare uno studio della Arthur Andersen. Nella medesima si dichiarava "schiacciato dal fisco"[8]).

All’incontro erano presenti Savona, Tremonti, Giovanardi ma anche il presidente dell’ANNC Giorgio Riccioni, che sentendosi preso di mira dallo studio che evidenziava una minor tassazione per le coop rispetto ad Esselunga (vedi pagina 25 dello studio della Arthur Andersen[9].), prendeva la parola per difendere il mondo della cooperazione.” [10].

Nel febbraio del 2000 un articolo su Il Mondo [6] stigmatizza il rapporto tra padre e figlio. Nel 2002 un'inchiesta giornalistica del settimanale Diario ha accusato Esselunga di angherie continue sui dipendenti e di comportamenti antisindacali [11].

Nel 2004, il figlio di Bernardo Caprotti, Giuseppe, allora amministratore delegato, fu estromesso dalla gestione dal padre che riprese personalmente la gestione della società [12] con un rapporto conflittuale coi sindacati (i cui iscritti sono aumentati del 25% nel 2005), riducendo da cinquecento a trecento i prodotti biologici venduti[senza fonte], decidendo un taglio del 9% sul prezzo di vendita di 8000 articoli (marzo 2005), limitando il servizio di acquisto in rete a Parma e Milano in quanto questo si era dimostrato economicamente non remunerativo.[3]

Fra il 2005 e il 2006 il gruppo è stato riorganizzato: gli immobili di Esselunga (circa 150, per un valore di oltre 2 miliardi di euro) [13] sono confluiti in parte nella neo-costituita società "La Villata Immobiliare di Investimento e Sviluppo S.p.A.", e il resto (circa quaranta immobili) in Orofin SpA, entrambe controllate da Supermarkets italiani.

Il Sole 24 ore ha interpretato le operazioni di riassetto societario come segnale di una possibile cessione dell'attività operativa al gruppo britannico Tesco o ad un altro gruppo estero.[14] In seguito alle preoccupazioni espresse da una parte della classe politica italiana, per la cessione a proprietà straniera di un gruppo italiano della GDO, sono state fatte ipotesi di un interessamento da parte di Coop. Bernardo Caprotti, tuttavia, ha smentito entrambe le ipotesi, dichiarando in particolare – con un'inserzione pubblicitaria in 32 quotidiani nazionali – che «Esselunga e Coop sono due aziende inconciliabili e incompatibili».[15] Bernardo Caprotti ha dichiarato il 21 settembre 2007 che la sua azienda non era in vendita, perlomeno non in tempi brevi, ventilando la possibilità di una quotazione in Borsa della società.[16] A oggi i conflitti tra la visione di Bernardo e quella del Figlio Giuseppe non si sono ancora sopiti come racconta l'inchiesta de L'espresso [17]dell'estate del 2008. Nell'estate del 2008 esce nelle librerie italiane il libro di Filippo Astone "Gli Affari di Famiglia"[18] sulle vicende della famiglia Caprotti.

19 gennaio 2010

Per fortuna c'e' il traffico

Oggi ho partecipato a una trasmissione del tg3 regionale su bici, traffico, ecc ecc. Stavamo con i pinguini a via dei Fori Imperiali alle sette di mattina. Era ancora buio. C'erano anche importanti vigili urbani. Uno di loro (con le penne e il telefonino negli stivali d'ordinanza), fuori microfono, mi ha detto che a Roma è stimato un deficit di circa 180.000 (centottantamila) parcheggi. Il traffico evita che questo diventi un vero problema.

Per fortuna vedere il sole sorgere dietro al colosseo è stato uno spettacolo che ha scaldato il cuore (e pure le mani del povero cameraman).

14 gennaio 2010

Repubblicopia

Su Repubblica salute, linkato ora su Repubblica.it, ecco l'innovativa guida alle corrette posizioni per l'uso del laptop. Le immagini mi sembrano peculiarmente uguali a queste. Lifehacker cita la fonte, mentre a Repubblica se ne fottono allegramente.

Soul Kitchen

Film di Fatih Akin. In tedesco con i sottotitoli, quindi magari ci ho capito poco. Divertente, si'. Piacione, pure. Prevedibile, anche. Zinos ha una bettola, e per vari casi riesce a farla diventare qualcosa di nuovo. Ma il male si mette di mezzo. Però tutti sono un po' buoni, a parte Neumann. Insomma, divertente, fatto bene, ecc ecc. Ma nulla di più. Interessante perché i Crucchi si vedono raramente sullo schermo con questo taglio.

13 gennaio 2010

Scintille

Libro di Gad Lerner. Le scintille del titolo sono quelle che, secondo le mitologie ebraiche, sono emesse dalle anime inquiete, incapaci di riposare, incarnate o non. Lerner ha una famiglia molto varia: il ramo paterno viene dalla Galizia, ma non quella spagnola, quella tra Ucraina e Polonia; il ramo materno è invece libanese. Lerner, egocentrato, in una lunga seduta di autoanalisi, racconta dei suoi viaggi alla scoperta di questi luoghi e delle radici della sua famiglia. Le fosse comuni degli ebrei ucraini-polacchi, i palazzi lussuosi e i luoghi di Hezbollah a Beirut, le baracche di Sabra e Shatila, i massacri dell'esercito israeliano, l'ammirazione per Israele, dove parte dei suoi parenti si è trasferita, e il disaccordo con molta politica israeliana. Lerner vuole fare i conti con il padre (odiato) e l'amata madre, ristabilendo qualche verità storica dei loro racconti ma anche illuminando quello che per necessità era stato oscurato.
A tratti molto interessante (beh, io mica la conoscevo la storia degli ebrei di Galizia, men che meno sapevo dell'esistenza della Galizia laggiu'), a tratti insopportabile per una certa spocchia, a tratti assolutamente di parte nei racconti relativi a Israele e all'occupazione, a tratti lucido nell'individuare le radici dei problemi della zona pur senza mai riconoscere la follia storica alla base del progetto dello Stato di Israele in quella terra e in quelle modalità.
Non tutti hanno comunque la fortuna di poter fare quel che ha fatto lui: visitare tutti quei luoghi, fare i conti in modo aperto con i propri sensi di colpa. La maggior parte se li tiene li', al massimo riesce a pagarsi un'analisi: Lerner riesce anche a guadagnarci sopra.
Comunque, se vi capita leggetelo.

update: ne parla anche, meglio e di più, tommaso de lorenzis su l'Unità, e sul sito del Flexi.

Mondo reale

Che fine ha fatto Second Life?

08 gennaio 2010

In cerca di nuova occupazione

Ok, morto Beniamino Placido ci becchiamo Veltroni. Il quale è in cerca di un nuovo posto dove posare il culo dopo non essersi dedicato all'Africa. Tornerà a scrivere le 5 righe sui film in TV sul Venerdi' di Repubblica? Quelli dove omaggiava il sogno americano di Tucker, Kennedy era come il cilicio per la Binetti (mai in giro senza una citazione kennediana), e per anni ha considerato Happy Days un documentario.

- Ehi, sai che si possono accendere i jukebox a pugni?
- Walte' quante vorte te lo devo di', è 'na cazzata, so' i soliti americani
- Uffa Massimo, ma perché non prendi non mi prendi mai sul serio? Ma che sono il piu' scemo di tutti, secondo te?
- Nono, Walteri', nun te preoccupa', sei svejo. Mo' vatte a compra' un chinotto ar bare che noi c'avemo nattimo da fa'....
- Vabbe', pero' preferisco la cocacola.....

Un anno nero?

A Rosarno: il lavoro nero, in gran maggioranza nero, adotta modalità da blocco nero.

07 gennaio 2010

Due cose su Emma Bonino

A me la Bonino, come i radicali, non sta molto simpatica. Troppo spesso nella loro storia confondono libertà con liberismo (vedi il tentativo di rendere più facili i licenziamenti), e troppo spesso hanno fatto piagnistei vittimistici, attaccandosi medagliette francamente inutili o combattendo battaglie anche condivisibili ma il cui esito negativo era scontato già in partenza (quousque tandem, Marco, abutere referenda nostra?).

Però se davvero la candidatura di Emma Bonino dovesse riuscire a far uscire la Binetti dal PD, credo che diventerebbe la persona più utile al PD stesso, dopo Prodi. E solo per questo la voterei più volentieri di qualsiasi altro candidato che il loft bersaniano potrebbe produrre.

02 gennaio 2010

Tra il nuovo e il vecchio

L'anno vecchio è finito con il romanzo di Henning Mankell L'assassino senza volto, prima avventura del commissario Kurt Wallander. Niente di che, ma forse dovrò leggere altro. L'anno nuovo è iniziato con Scintille di Gad Lerner, un regalo che è interessante, non piacevole, per ora.
L'anno vecchio è finito anche con una splendida notizia: una borsa di studio per il nuovo anno, che quindi permetterà di respirare un po'.
L'anno vecchio è finito anche con la prima volta in cui vengo pagato per farmi un giro in bici da corsa, sui colli a nord di Roma che conosco bene: un ragazzo americano di 15 anni che mi ha dato notevoli distacchi.
E quindi, un saluto piacevole al 2009, anno di casa nuova, di riassestamenti, di occhi verso il futuro, di lavori nuovi. E un benvenuto a questo 2010: tra i desideri che si possono esprimere, il primo è un'Italia non più berlusconiana, il secondo è riuscire a lavorare con tranquillità, il terzo è che mio fratello scriva più spesso post come questo.
Poi c'è un sacco d'altra roba, ovviamente. Ma vediamo man mano che ci dice st'anno nuovo.

18 dicembre 2009

Qualcosa da tenere per sé

Romanzo di Margherita Oggero. Lasciata da parte l'ambientazione scolastica, la Profia è protagonista di un giallo nella Torino delle Olimpiadi invernali. A bilancio dell'allegro spirito olimpico, due omicidi di ignoti e incroci angosciosi di amanti. Alcune parti molto belle e ben scritte, altre un po' stucchevoli per la somiglianza con la posta del cuore del Venerdi' di Repubblica. Complessivamente, lettura piacevole da pomeriggio d'ozio, ma poco più.

Di nero si muore

Raccolta di racconti di Loriano Macchiavelli. Più o meno hanno tutti Sarti Antonio come protagonista, o almeno la sua invisibile voce narrante. E' un genere poco frequentato da autori italiani, ma che Macchiavelli gestisce bene. Aleggia una cupezza di fondo che risalta di più rispetto ai suoi romanzi, proprio perché ubiqua. E' uscito in edicola accompagnato a riviste e quotidiani del gruppo Espresso, quindi presto lo troverete nelle bancarelle. Se vi capita, a pochi spiccioli compratelo.

16 dicembre 2009

Sia chiaro

Questo blog odia Berlusconi e i fascisti. E' sinceramente convinto che sarebbe stato meglio perdere Berlusconi invece di De André, e che forse se Berlusconi avesse avuto una coincidenza a Bologna la mattina del 2 agosto 1980, o avesse dovuto cambiare un assegno della Banca dell'Agricoltura 40 anni fa in piazza Fontana, la società italiana sarebbe migliore.
Purtroppo non è successo, e non sarò certo io a far morire Berlusconi di morte violenta. Né consiglio ai miei amici di farlo.

Pero' sono convinto che si starebbe meglio senza di lui. Berlusconi e molti dei suoi sostenitori sono d'altra parte convinti che si starebbe meglio senza Bersani e senza simpatizzanti del PD, quindi probabilmente siamo pari. C'è un sano odio, vivaddio. E francamente, raccogliendo la lista di insulti e menzogne dette da Berlusconi e i suoi accoliti, mi sembra si possa dire che se qualcuno diffonde odio è da quelle parti.
Nel PD, ancora si raccontano che Berlusconi non è un problema democratico, che tutto va bene cosi', che non c'è conflitto di interessi. A sinistra del PD, Hubble sta cercando attivamente.
Bene: teniamocelo fino alla morte naturale. Che spero avvenga il prima possibile, e possibilmente sia anche brutta da vedere e da vivere (per lui). Le statuette del duomo, non servono allo scopo: sarebbe servita una legge sul conflitto di interessi. Mancando quella, mi tengo un sano odio, chiaro, politico, luminoso, non violento, sperando nella prossima scomparsa di Berlusconi, per mano biologica, o per manovra politica. Visto che tanto alle urne si gioca una partita truccata, da 15 anni.

10 dicembre 2009

A serious man

Ultimo film dei Fratelli Coen. In una comunità ebraica del Minnesota, Larry Gopnik vuole capire qualcosa del mondo che gli gira intorno, delle alterne fortune cui va incontro. I rabbini e gli amici non sono d'aiuto: dio non da' segni comprensibili di sé. Né a Larry, né allo spettatore. Il pubblico però si diverte come un matto, di fronte a un film enigmatico, pieno di domande e senza risposte. Da rivedere.

Generation A

Ultimo romanzo di Douglas Coupland. Sono scomparse le api nel mondo, una mela è diventata l'equivalente di un Bordeaux del 1975, il miele una reliquia del passato. Simultaneamente, in 5 posti diversi del pianeta, 5 persone vengono punte. Scatta un piano di emergenza, i 5 individui (3 uomini, 2 donne) sono messi in isolamento per essere studiati. Da qui nasce una storia, e poi tante altre storie tra psicofarmaci, catastrofi sociali e un mondo occidentale allo sbando.
Coupland si conferma probabilmente il miglior interprete della società occidentale nel suo presente e del prossimo futuro. Prendete e leggetene tutti.

p.s.
Anche il twitter di coupland non è male.

The Virgin Suicides

Esordio di Jeffrey Eugenides, del quale già ho letto il bellissimo Middlesex, Sofia Coppola ne ha tratto un film molto famoso e che non ho visto. Provincia americana, nello sprawl fatto di villette tutte uguali, alberi tutti uguali e giardini tutti uguali, una casa è meno uguale delle altre. In una simil-inchiesta si cerca di trovare un motivo ai suicidi delle vergini. Ma c'è un motivo reale? La società, i genitori, la cultura, un disturbo organico?
Come in Middlesex (che però spinge di più su questo tasto), la diversità individuale, bio-culturale, diventa un modo di costruire narrazione ad ampio spettro.
Ipnotico e morboso, un'affascinante versione lirica di una storia da Nuova Cronaca Vera. Consigliato.

30 novembre 2009

La Svizzera

Mentre arrivava la notizia del referendum anti-minareti nella sempre più nazi-confederazione, mi trovavo a leggere questo passo di Generation A di Douglas Coupland:

Switzerland was like the worst drug on earth. [...] Dark secrets? They must all surely be keeping near-dead sex slaves locked in their basements, with those rubber balls in their mouths, or something else shameful and diseased.

27 novembre 2009

Bici vs auto

Stamattina: un'auto e una bici sono partite da piazza Sempione, a Roma, per arrivare all'Università La Sapienza. Non ora di punta, ma le undici e mezza circa, quindi traffico diciamo medio, sicuramente non pesante.
In bici, sono arrivato con 20 minuti di vantaggio, senza forzare.
So' soddisfazioni.

25 novembre 2009

Se sessanta vi sembrano tanti

Repubblica.it dice che il pc di Brenda contiene sessantamila file. Ovviamente il numero è messo lì per dare l'impressione di un computer molto affollato, in cui la ricerca sarà lunga e complicata, mentre breve, ma molto complicata è stata la vita di Brenda.
Per curiosità, ho contato i file sul computer che uso all'università: Vista e i normali programmi di lavoro, più roba di passione nerd, più musica. Niente film, né telefilm, poche foto (non sono un grande appassionato). Doc e pdf, visto che scrivo e leggo per lavoro.
Insomma: 203052 file totali. Di questi, nella cartella windows ce ne sono 97017, nella cartella programmi 40865. 29445 sono file manifest, 18768 sono dll, 15735 circa sono eml, ecc ecc.
Se i sessantamila indicati da Repubblica coprono il totale dell'hard disk di Brenda, allora il numero è sospettosamente basso.

Farmville

Nel mio istituto universitario, persone di ogni sorta sono impazzite su Farmville. Amministrativi, studenti, docenti, portieri, parlano di melanzane e capre manco fossero vignaroli di Velletri.
Che faccio, gli parlo di Civilization et similia, o rischio di bloccare tutta l'attività?

Satira e realtà

Ci sono stati quattro mondiali di calcio di mezzo (due finali, una vittoria, una traversa di troppo e un'altra Corea), tre governi berlusconiani, varie robe tra Prodi, D'Alema e mostri inimmaginabili. Pero' finalmente la realtà si è adeguata alle precognizioni della satira.

23 novembre 2009

Sempre in difesa, ma non è un gioco - 2

Un po' meno grave dell'altro post che riguardava la morte di Eva, ma ugualmente lascia rabbia addosso. Il racconto di un'aggressione in un quartiere molto frequentato. Il casco a questo punto non te lo puoi mai togliere, neanche quando non stai pedalando e ti stai bevendo un bicchiere con gli amici.

Altai

Romanzo di Wu Ming. Comprato il giorno stesso dell'uscita, lungamente atteso, purtroppo non è del tutto all'altezza delle aspettative. Per chiarezza: ben al di sopra della media della letteratura italiana contemporanea, ma dopo l'epica di Manituana mi aspettavo qualcosa di meglio. Qui si torna al bianco e nero western di Q, di cui Altai è il seguito, ma la storia è lineare, semplice, senza troppo sugo. Scritto benissimo, non lascia comunque indifferenti. Per alcuni versi, non è né carne né pesce: non ha l'enorme respiro di Q, né la rapidità di un racconto. E' un (bell') episodio di un telefilm, rispetto al capolavoro del cinema che era Q. By the way, io amo i telefilm. Non sto qui ad analizzare il romanzo, i suoi significati molteplici, i riflessi del contemporaneo, che pure ne fanno un romanzo più "semplice" rispetto agli altri.
Tirando le somme: leggere, ma senza troppa enfasi.

16 novembre 2009

E siamo a due

Due partite di campionato, due punti, due sostituzioni. Nuova squadra, nuovi compagni, nuovi luoghi.

14 novembre 2009

Chiedi a Bush

In Iraq, dove hanno soldi da spendere, la polizia ha comprato 82 milioni di dollari di scatolette per la rilevazione di esplosivi, armi, munizioni, ecc. Assolutamente inutili.

03 novembre 2009

Sempre in difesa, ma non è un gioco

Giovedi' notte, a Roma, all'incrocio tra via Cavour e via dei Fori Imperiali una ragazza in bici di 28 anni è stata investita da dietro da un taxi. E' morta dopo due giorni. La conoscevo: veniva ogni tanto in ciclofficina centrale per mettere a posto una delle due bici che usava. Ieri mattina l'avevo pensata, prima di sapere la notizia, quando ho intravisto l'altra bici su cui avevo messo personalmente le mani, legata sotto casa sua. Ieri pomeriggio ho saputo che era morta.
Tornando a casa ieri notte, in autobus, meditavo sul fatto che il casco non lo metto mai, che troppo spesso le condizioni in cui pedalo non sono molto sicure. E cosi' quelle di tante altre persone che conosco e cui voglio bene che quotidianamente vanno in bici, per scelta o per necessità. E' diventato necessario difendersi, quando si scende in strada: per andare al lavoro, uscire la sera, andare a fare la spesa. Casco, mascherina antismog: difendi le ossa e gli organi interni. E non stai scendendo in piazza per chiedere l'abbattimento del capitalismo o le dimissioni di Berlusconi: stai solo conducendo la tua vita. Forse farlo in bici è un atto politico quanto un corteo.
Via dei Fori Imperiali è stata appena rifatta: i sampietrini che una volta erano un incubo ora sono lisci come un biliardo. I marciapiedi nuovi di zecca, con gli scivoli e le aiuole sistemate. due belle corsie preferenziali per autobus e taxi. Ovviamente, ora che non ci sono più le buche infami, il viale è diventato un'autostrada nel centro della città. Nessuno ha pensato (né Veltroni prima, né Alemanno dopo) a fare una corsia ciclabile, né a far sì che questo rettilineo non diventasse occasione di corse ad ogni ora del giorno.
La notizia della morte di Eva non ha raggiunto alcun mezzo di comunicazione: solo su Facebook, e un comunicato passato inosservato (biciroma.it). Forse perché era coinvolto un tassista, forse perché certe cose ormai sono come il meteo: piove, muore un ciclista tirato sotto da un taxi, toh, è uscito il sole.
Mi becco anche gli insulti dalle teste di cazzo che aprono le portiere in doppia fila senza guardare, di chi ti taglia la strada perché non poteva perdere 7 secondi nella gara quotidiana della sua vita in auto: in genere gli do' dei criminali o dei fascisti, a seconda dell'umore, anche tutti e due. Hanno la faccia di rispondere, mai una scusa, mai uno sguardo di comprensione, al massimo compassione per la. La strada è di chi se la prende, recita un'orrenda pubblicità di un'auto enorme e inutile.
E noi continuiamo a pedalare, in difesa, sempre di più.

Update: appuntamenti per i prossimi giorni.
Altro update: ADN Kronos e ciclistica.it

01 novembre 2009

Ritorno alle due ruote

Finalmente in sella con la bici "seria", per una sgambatina di 80 km da Roma centro (appuntamento alla fontana di Monti) fino ad Anzio in compagnia del Diavolo Rosso. Colombo un po' trafficata fino a Casal Palocco, molti ciclisti usciti con gli ultimi caldi. Proprio al meteo è legato l'unico dubbio: iniziamo gia' con roba pesante, o scommettiamo ancora sull'estivo a strati? Seconda opzione, ed è andata bene. Dopo Torvaianica ho addirittura tolto la mantellina. L'ostacolo maggiore, oltre al traffico di Torvaianica, è stato il vento contrario che soffiava mezzo traverso dal mare: nei tratti aperti (da Torvaianica in poi) ho faticato a tenere i 20 km/h in piano.
Il giro doveva terminare a Nettuno, ma siamo arrivati presto ad Anzio, prima di mezzodi'. Quindi sosta a una pizzeria sul porto dove fanno della roba buonissima stracolma di pesce a 5 euro: la pasta della pizza arrotolata intorno a un ripieno di calamari e gamberi. Ottima anche la versione con indivia. Fatte le 12.30, ho salutato il tavolo è ho preso il treno di ritorno direttamente da Anzio. Il computer al portone di casa dice 80 km a 24.3 km/h di media (compresa la parte in città e l'attraversamento a piedi della stazione termini).
Qui la prova dell'arrivo ad Anzio, per i miscredenti.

31 ottobre 2009

Fuori due?

Finora Bersani si è liberato dell'ingombrante vuoto rutelliano. Ora pare che riesca anche a mandare in esilio il suo padrino. Insomma, senza aver fatto nulla potrebbe riuscire già a portare a casa una doppietta non da poco.

28 ottobre 2009

Le colpe dei padri

Romanzo di Lawrence Block. Una ragazza assassinata e un colpevole suicida in carcere. Tutto è chiaro, ma il padre di lei ingaggia Matthew Scudder per scoprire qualcosa sulla figlia che non vedeva da molti anni. Entrando nella vita della vittima e dell'assassino, tutto diventa più sfumato, tra rimorsi, sensi di colpa e rimozioni. Triste, nero fino in fondo, ma bello.

20 ottobre 2009

Una montagna di merda

Stanotte a Fondi, hanno tentato di bruciare le auto della famiglia di un mio amico. Questo tanto per dire da che parte sta questo governo che non ha mai voluto sciogliere il comune di Fondi per infiltrazioni mafiose.

19 ottobre 2009

Bastardi Senza Gloria

Film di Quentin Tarantino. Impigriti dal sabato di pioggia e manifestazione, optiamo per la soluzione più comoda, e quindi doppiato. Nonostante questo, è un fumettone bellissimo, divertente dall'inizio alla fine, perverso, infantile nel senso migliore della parola. Se vi da' fastidio un po' di sangue, non andateci (è Tarantino, e lo sapete com'è). Un Brad Pitt ormai istrionico e gigione, che te lo immagini che chiede: ehi quentin, dai fammi fa' l'italiano per un po', mi diverto una cifra a imitare marlon brando!
Tutti i personaggi sono folli all'estremo, deformazioni divertenti dei veri caratteri, caricature esplosive. Con una buona dose di sano manicheismo: sei nazista, sei quindi cattivo, e io ti uccido: dovessi diventare il primo terrorista kamikaze, ben prima lo facessero gli integralisti islamici.
La mia assoluta mancanza di cinefilia mi ha impedito di cogliere le citazioni, se non le più evidenti (Giovanna d'Arco su tutte): chi ha più spirito, aguzzerò la vista e si divertirà ancor di più. Dunque, da vedere.

18 ottobre 2009

Istruzioni per l'uso

Anche io anni fa ho provato a leggere Faletti, e non ci sono riuscito. Oggi Makkoz mi ha spiegato perche': In copertina non era il titolo ma le avvertenze d'uso.

16 ottobre 2009

Gmail Drive [HiveMind]

Da un po' di anni uso gmail drive (un piccolo software che permette di usare una gmail come un disco fisso, basta avere una connessione internet), ma da un paio di settimane ho un problema. Dal pc di casa (winxp), tutto funziona bene. Da quello dell'università (Vista...), ha smesso di funzionare, e quando faccio il login mi risponde, invariabilmente "Login Failed", con la spiegazione "System error message" vuota.
Ora, mi rivolgo alla "hive mind", la mente alveare che sta li' fuori e ogni tanto legge questo blog: avete qualche idea al riguardo?
Ho pulito i cookies, svuotato cache, chiuso firewall, reinstallato gmaildrive, chiuso i browser, ecc ecc. Che altro posso provare?

Asta di bici in piazza a Monti

Domenica in piazza, lunedi' in bici: c'è l'asta!

13 ottobre 2009

There ought to be a law against you comin' around

In effetti, c'è una legge (in realtà, credo, più di una) che vieta di rendere pubblica la mia opinione sulla Binetti.

12 ottobre 2009

(G)8 anni dopo

A otto anni da ciò che accadde a Genova per il G8, i magistrati genovesi continuano a portare avanti la ricostruzione "ufficiale", difendendo ad ogni costo chi indossava una divisa qualsiasi dello Stato e accanendosi contro un gruppo di "cattivi". Nero ha scritto un commento, al solito più interessante di qualsiasi altra cosa ci sia in giro.

A Snowball in Hell

Penultimo lavoro di Christopher Brookmyre. Divertente e appassionante, ma non quanto altri suoi romanzi. Molto centrato sulla critica alla società britannica e al potere culturale della tv spazzatura, e quindi anche molti riferimenti li ho compresi solo per allusione, non per conoscenza diretta. Godibile, ma Brookmyre ha fatto di meglio.

Yuppies

Il corriere della sera.it titola: Sempre stanchi? La febbre
«da yuppie » è causata da un virus
.
L'immagine scelta per dare un volto a questa sindrome (la cosiddetta "fatica cronica") porta quattro volti tipicamente Young Urban Professional: Keith Jarrett, Cher, Kelly Holmes (mezzofondista e olimpionica inglese) e il piu' yuppie di tutti, Francesco Cossiga.

09 ottobre 2009

Yes, you can

A scuola davano voti tipo 5 o 6-- di incoraggiamento. A Obama gli danno un Nobel.

08 ottobre 2009

"Queste cose qui, a me mi caricano"

Se non fosse che è il presidente del consiglio e ha detto una serie di bugie, verrebbe quasi da ridere a sentire l'intervista di berlusconi dopo la bocciatura del lodo alfano. Se non ci fosse il video, avrei pensato al commendator Zampetti.

06 ottobre 2009

Spoiler

Per chi non l'avesse visto, o per chi non l'ha pensato, si sottolinea il fatto che True Blood all'inizio della seconda serie si trasforma sempre più in un romanzo di Tom Robbins, annerito e con qualche vampiro di mezzo. Ciò è bene.

02 ottobre 2009

La livella non in bolla




Due settimane fa la manifestazione per la libertà di stampa è stata rinviata per 6 morti sul lavoro, cioè i soldati morti in Afganistan.
Oggi la manifestazione non è stata rinviata per i quattordici (provvisori) morti a Messina, che hanno fatto scomodare persino Guido "padrepio" Bertolaso.
'A Livella, chiamò la morte Totò.
Mi sorge il dubbio che 'sta livella non sia proprio in bolla.

Eva e Adamo

Film di Vittorio Moroni. Un documentario su tre storie d'amore, vere e reali. L'obiettivo è sulle tre donne che decidono il loro destino: donne libere, che fanno scelte, anche molto peculiari. Una è una signora milanese di 76 anni che sposa un senegalese di 35 anni. Una è una spogliarellista e attrice porno di 19 anni che sta con un ragazzo siciliano, spiantati entrambi: lei ha lasciato il lavoro perché incinta. Una è un'infermiera che si innamora di un uomo con una malattia degenerativa del tronco cerebrale: lui è su sedia a rotelle e praticamente non parla, lei decide comunque di farci due figli.
Insomma: per alcuni versi molto triste, ma il documentario è decisamente molto bello. Sta in sala ancora una settimana, conquistata sul campo, a Roma e a Milano. A Roma c'è il regista in sala che regala fotogrammi del film. Info si trovano qui.

29 settembre 2009

New York Minute

Esposizione al Macro Future. Un sacco di opere nessuna delle quali mi ha colpito particolarmente. Ci sono alcune cose belle, altre decisamente inutili. Imho, le migliori sono quelle di Paper Rad. Per il resto, l'impressione è che sia una mostra vecchia, di adolescenti degli anni settanta. Non brutta, per carità, ma piuttosto insignificante.

La ragazza che giocava con il fuoco (il film)

E' il secondo episodio della trilogia Millennium, dai romanzi di Stieg Larsson. Persegue un'estetica da telefilm soprattutto nella prima parte, mentre nella seconda, con l'azione si perde anche un po' di tensione. Rispetto al libro, di nuovo e' poco sfruttata la figura di Erika. I due protagonisti (Lisbeth Salander e Kalle Blomqvist) sono bravi, un po' meno il contrno, direi. Non annoia, ma se non avessi letto il libro non avrei trovato motivi per andarlo a vedere.

25 settembre 2009

Dubbio

E' uscito Generation A di Douglas Coupland. Comprarlo immediatamente, scontato su Amazon, ma in hardback e quindi scomodo da leggere e portare in giro (e diverso da tutti gli altri), oppure aspettare addirittura fino a febbraio 2010 per il paperback?

BTW, nella sua homepage il grande Coupland si premura di dire che non è su Facebook. I love this man.

Peccati mortali

Vasco Rossi ha fatto una traduzione italiana di Creepdei Radiohead. Se esiste un dio, Vasco brucerà all'inferno per questo. Tutto sta nel decidere in quale cerchio, tra il settimo, l'ottavo e il nono.
(via Inkiostro)

Il sonaglio

Romanzo di Andrea Camilleri. Terza Metamorfosi, e ultima, dopo altri due romanzi in cui umani e creature più o meno animali si fondono e si scambiano. Si legge in due ore e si capisce a p.20 come andrà a finire, ma il ritmo è il solito, calmo e suadente, delle ambientazioni di Camilleri non montalbane. Novella divertente, niente di che.

Qualche buona notizia

Dal blog Zero Hedge (grazie a Alessandro), segnalo grafici interessanti: quest'estate gli USA hanno spento l'aria condizionata, e sono andati meno in auto. Insomma, hanno risparmiato energia. La crisi, si', ma anche qualche buona notizia.

24 settembre 2009

Semplicemente un assassino

'Sto tipo passa con il rosso e ammazza due persone. Né droga, né alcol nel sangue. Ma solo l'idea che sia normale guidare un'auto a 150 all'ora in zone abitate. Se questo giovane assassino aveva il sangue pulito, e con buona pace dei fascisti nostrani non era neanche straniero, chi gli ha riempito il cervello?

21 settembre 2009

L'età del dubbio

Romanzo di Andrea Camilleri. Montalbano è alle prese con il colpo di fulmine per una bella tenente di marina, e con una storia di morti e marinai sospetti. Divertente come sempre, si legge in un paio d'ore, e poi si aspetta il prossimo senz'ansia, ché tanto prima o poi uscirà e sarà comunque piacevole.

20 settembre 2009

L'ottava vibrazione

Romanzo di Carlo Lucarelli. Letto molto velocemente perché va via d'un fiato, sapendo quale sara' lo scenario finale eppure aspettando con ansia che arrivi. Racconta di un intreccio di vite a Massaua, colonia italiana, nel 1896, nelle settimane che precedono la grande sconfitta di Adua. Il ritmo di Lucarelli (lo stesso che mette in scena quando va in TV) è ipnotico, ti fa sudare nel caldo di Massaua, ti fa vivere il delirio del maggiore Flaminio, l'amore di Vittorio per Cristina e quello di Ahmed per Gabré. Un romanzo molto bello, forse il migliore di Lucarelli, sia per ampiezza della trama che per l'epica della storia. Da leggere.

17 settembre 2009

Lavorare (e pagare) con lentezza

In molti ci lamentiamo per i pagamenti che arrivano a 60, 90, 120, 180 giorni.
Ecco: nel novembre 1955, l'XI commissione parlamentare della camera votava lo stanziamento di 50 milioni di lire per le esigenze dell'assemblea generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, tenutasi a Roma a Palazzo Venezia, dal 13 giugno al 12 luglio. Del 1949.

15 settembre 2009

Un giudice

Un'amica deve fare l'esame da giornalista: è andata a vedere gli orali.
In chat mi scrive:
[17.21.44] XXXX: hanno promosso una che alla domanda conosce aldo moro ha risposto: era un giudice

Ma uno deve andare a manifestare con questi?

E' morto Titus

Titus aveva 35 anni, piu' vecchio di me di pochi mesi. Casualmente, oggi ho caricato su picasa le foto del viaggio che mi ha portato da quelle parti. Titus verra' sepolto qui.

Nostromo

Romanzo di Joseph Conrad. Una lettura spalmata su oltre un anno. Era con me in Uganda e Rwanda nel maggio del 2008 (a proposito, ecco le foto), poi lo lasciai e lo considerai disperso per diversi mesi. Ritrovatolo in fondo a qualche borsa, l'ho ripreso per portarmelo in vacanza in Croazia quest'estate, rileggendolo ovviamente dall'inizio.
Se l'inizio risulta poco avvincente (ma comunque affascinante), decisamente il ritmo prende quota verso la fine, come si addice giustamente a un romanzo pubblicato a puntate. Nostromo è personaggio epico e archetipico: diventa protagonista solo nella seconda parte, ma l'aura della sua figura avvolge tutto e tutti, anche "the silver of the mine", l'altro eroe, muto ma non troppo, del romanzo. Il tutto in un paese sudamericano, il Costaguana, inventato ma autentico nei colori descritti (non è certo il Maradagal brianzolo di Gadda...).
L'inglese di Conrad è molto bello, per quanto molto complicato, e il romanzo alla fine è un vero capolavoro (che scoperta...).

11 settembre 2009

Piccoli grani di memoria

E' l'11 settembre e chiaramente ci si riempie di ricordi delle twin towers. Quindi, sempre perché le memorie vanno tenute accese come fiammelle e non importa quanto vento stia soffiando, ricordiamo anche il colpo di stato cileno.

08 settembre 2009

Quando un parlamentare scrive cose non vere...

...lo fa sapendo di mentire o perché non sa l'inglese? Luca Volonté scrive:
L'Unesco [...] ha pubblicato due guide a fumetti: per insegnare ai bambini dai 5 agli 8 anni le tecniche di masturbazione e, per i ragazzi dai 9 ai 12 anni, prime nozioni su come abortire e procurarsi l'orgasmo. La chiamano educazione sessuale comprensiva, per rendere accessibile l'aborto a tutti i giovani del mondo e renderli sessualmente attivi, la più banale evocazione degli scritti di Marx ed Engels.

(avete smesso di ridere? ok, ora continuate a leggere....)

Allora: l'articolo del New York Times dice che le guide non sono state ancora pubblicate:
The final document was scheduled to be released at a conference in Birmingham, England, on Monday. Now the agency says that it will present a new draft then, and that it hopes to produce the final guidelines by the end of the year.

Times invece scrive:

The obsession with onanism is a bit curious, given that the 102-page document mentions masturbation only five times: twice to explain to 5-to-8-year-olds what the term means, saying teachers should note that it's "not harmful, but should be done in private," and the other three times in a section referring to 9-to-15-year-olds, pointing out that these kids should be told it "does not cause physical or emotional harm" and is "often a person's first experience of sexual pleasure."

Continuità

Mike Bongiorno mostro' al telespettatore italiano che si poteva essere mediocri, e non vergognarsene. Berlusconi poi insegnò al telespettatore che si poteva essere ancora peggiori. Anzi, che scendere al di sotto della mediocrità è decisamente meglio.

Videocracy

Film di Erik Gandini. L'impressione è che sia una buona tesi in Scienze della comunicazione (sì, possono esistere buone tesi anche a Disneyland...), o comunque un buon documentario da mandare all'estero per dire: dimenticate Cary Grant in vespa o Anita Ekberg nella fontana, l'Italia di oggi è Lele Mora e Fabrizio Corona, grazie alla mutazione culturale causata dalle televisioni commerciali del presidente.
Il film scivola un po' alterno, non annoia. Ho visto cose che non ho mai visto, non avendo tv in casa da qualche anno, e in effetti non avevo mai conosciuto nel dettaglio la storia di questi due tipi, Mora e Corona. Insomma, un film che dice chiaramente che la pessima tv berlusconiana ha modificato un'Italia pronta a farsi modificare, che in poco tempo è passata dalle tette di Drive In alle serata pagatissime di Corona in discoteca. Nel frattempo, eleggendo governi impresentabili sotto ogni punto di vista. La tv è quindi la potente, unica ed ubiquitaria macchina che produce personaggi, influenza scelte, crea immaginario collettivo e quindi cultura diffusa. Che poi di fronte allo schermo ci fossero milioni di persone pronte ad abboccare, senza anticorpi, questa è stata la grande intuizione di Berlusoni.
Il film comunque alla fine si merita una visione.

Sacrosanto

Repubblica pubblica la solita ricerca inglese sulla presunta psicologia maschile: l'uomo diventa stupido in sette minuti di fronte a una donna che gli piace.
Questo secondo i test altamente scientifici. Poi c'è la realtà:

volendo diciamo che anche le donne che incontrano uno che piace non capiscono più nulla tant'è che si lasciano intortare da picchiatori, stupratori, violenti, assassini, egoisti e pure poveri in canna. Per nulla furbe queste donne. Com'è dunque quella storia ridicola del gene?

01 settembre 2009

Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio

Romanzo di Amara Lakhous. Piccolo caso editoriale del 2006, lo leggo solo ora apprezzandone il realismo, la presa in giro leggera e centrata dei pregiudizi di ognuno di noi, qualsiasi sia la cultura di provenienza (e in particolare le varie italiane...). Lettura consigliata.

Il vangelo secondo Biff

Il romanzo è di Christopher Moore, di cui già avevo letto Un lavoro sporco. Divertente riscrittura umana del vangelo, tra woody allen e i monty python (lo dice anche de cataldo sulla quarta di copertina): Biff è un'amico d'infanzia di Gesu', e racconta quindi tutto ciò che succede tra la nascita e l'inizio dei vangeli. Più o meno trent'anni, in cui Gesu' si rende conto di essere un superdotato e allora va in giro per capire come usare i suoi superpoteri. Si reca dai diversi maestri: i santoni indu', quelli buddisti, i magi, mostrando soprattutto gli aspetti insensati delle religioni. Gesu' è sempre accompagnato dall'amore di Maddy e dall'amicizia con il lascivo e lussurioso Biff, lato umano di chi essendo senza peccato umano non è. A tratti commovente, per lo più esilarante.

13 agosto 2009

Questa ve la regalo, va...

Per Papero Giallo (aka Stefano Bonilli) e Dissapore (ma anche per repubblica e corriere...), un bello studio dello Swiss Federal Institute of Technology di Zurigo: le aspettative sul vino che stiamo per bere influenzano il nostro giudizio sull'assaggio.

11 agosto 2009

Attack of the unsinkable rubber ducks

Romanzo di Christopher Brookmyre. Divertente e interessante, anche se non il migliore dei suoi che ho letto finora. Jack Parlabane, giornalista d'inchiesta e per un anno rettore della Kelvin University si scontra, con molto scorno e dubbi, con il giro d'affari che circola intorno al paranormale: veggenti, medium e ogni genere di truffatori che rientrano in questa categoria. Con un occhio a chi vuole introdurre il Disegno Intelligente (cioè, creazionismo rivestito in foggia moderna) nei corsi di scienze, si mostrano diversi trucchi che fanno parte dello spettacolo dei maghi e degli ingannatori di professione. Il titolo si riferisce proprio a chi vuole credere ad ogni costo, nonostante tutte le prove dicano il contrario: le paperelle di gomma inaffondabili. Lettura avvincente, nonostante il ritmo alterno tra azione e spiegazione e la conclusione attesa e un po' prevedibile. Per altri versi, manca qualche pezzo di "realtà": se i personaggi avessero speso una mezzoretta su google avrebbero capito presto con che razza di gente avevano a che fare.

06 agosto 2009

Autoironia

A Stoccolma sono stato al museo del Vasa, bello e molto suggestivo. Si tratta di un grande galeone del Seicento affondato subito dopo il varo per un gigantesco errore di progettazione: troppo alto, non aveva abbastanza zavorra per stabilizzarsi, e al primo alito di evento si è inclinato è l'acqua ha iniziato a entrare dai boccaporti dei cannoni. In pochi minuti si è adagiato sul fondo della baia di Stoccolma.
Insomma, hanno fatto un museo per celebrare una figura di merda di proporzioni epocali.

Messaggi subliminali

Se la ragazza che fa la custode nel mio istituto tira su tutte le serrande ogni mattina, tranne quella sopra la mia scrivania, vuole dirmi qualcosa?

03 agosto 2009

Leroy e gli altri

Dopo dieci giorni passati con ragazzi tra i 15 e 17 anni, di diversa estrazione geografica, ciò che salta più agli occhi è che sta crescendo una generazione che quando gli dici "Saranno famosi" non pensa a Leroy, Doris, Danny, ecc ecc, ma a Maria De Filippi. Una però ha detto di averne sentito parlare dalla madre.