In tempi migliori
In tempi migliori, avremmo applaudito un presidente del consiglio che si fosse rifiutato di andare a un incontro come questo.
IMHO.
In tempi migliori, avremmo applaudito un presidente del consiglio che si fosse rifiutato di andare a un incontro come questo.
imho, intorno alle 14:10
Per fortunate coincidenze, mi trovo ad avere a che fare con il Servizio Sanitario Nazionale. Ora: sappiate che a Roma, non tutte le prestazioni si pagano in cassa alla ASL. Il test di Mantoux (per scoprire la TBC) si paga alla posta.
Se telefonate al CUP laziale, vi faranno prima un conto alla rovescia: il tempo di attesa è di due minuti e quindici secondi - La primavera di Vivaldi - il tempo di attesa è di due minuti - La primavera di Vivaldi - il tempo di attesa è di un minuto e quindici secondi - La primavera di Vivaldi - ecc.
Quando il tempo finisce: Lei è in attesa di essere collegato al primo operatore disponibile - La primavera di Vivaldi - Ad lib.
Ma soprattutto, per ECG e visita cardiologica, oggi 27 ottobre un appuntamento a Roma si prende per gennaio. Se la vuoi con libera professione in ospedale, anche domani, e scegli dove, e costa tre volte tanto. Ma lo stesso certificato, fatto dallo stesso medico, nello stesso studio, con lo stesso macchinario, fatto la mattina vale per la certificazione legale; fatto il pomeriggio è ontologicamente diverso (come il tempo dell'attesa telefonica), e non è valido.
Update: bastava andare a chiedere direttamente all'ambulatorio di cardiologia, e farsi forzare nelle prenotazioni. In un'ora ho risolto, pagando anche meno di quanto pensassi.
imho, intorno alle 10:47
Libro di David Peace (e mio anno di nascita). Nero, ma un po' più scuro del nero perché immerso nel grigio inglese pre-thatcher, con i sindacati in rivolta, le bombe dell'IRA, l'inverno di Leeds, la moquette sintetica e muffosa che sembra uscire dalle pagine del libro. Un infanticidio che finisce per portare il lettore in una storia di corruzione, torture, perversioni paurose, sangue piscio e merda che colano ovunque. Da leggere, ma non per anime candide.
imho, intorno alle 12:02 tags: Imho, Pagine scritte
Film di Daniele Luchetti. Tristezza infinita per un film ben recitato, che rimane un po' appeso tra il voler mostrare le orrende viscere della società italiana e il lieto fine della famiglia come unico rifugio e aiuto nei momenti difficili. Buoni sentimenti a go go, lacrimoso in alcune parti, si può dire un film veltroniano.
imho, intorno alle 11:58 tags: Imho, Immagini mosse
Nella piu' grande universita' d'Europa, hanno appena aperto, dopo anni di lavori, un parcheggio interrato. Grande, con molti posti auto. Sopra hanno fatto un bel piazzale bianco di travertino, con qualche olivo, un po' d'ombra, panchine. Non male, se non per il fatto che l'estate il candore e' abbacinante, e devi avere gli occhiali da sole per sopravvivere.
Comunque, c'e' il parcheggio interrato. Ma alla Sapienza c'e' anche il parcheggio all'aperto. Infatti la citta' universitaria e' letteralmente invasa da automobili, nonostante sia una delle zone meglio servite dai mezzi pubblici.
Quindi il ragionamento e' stato: facciamo un parcheggio interrato, cosi' almeno liberiamo un po' di posto all'aperto, e tutto diventa almeno piu' bello, se non sostenibile. Tutto giusto (a parte il fatto che le iniziative per la mobilita' ciclabile e sostenibile sono piu' o meno pari a zero).
Bene, hanno fatto i regolamenti d'accesso: la sosta all'esterno e' gratuita, per quella interrata il permesso costa 30 euro. Al mese.
P.s. Per il parcheggio interrato, il personale docente e di ricerca deve essere in regola con la rendicontazione della produttivita' accademica dell'ultimo triennio.
imho, intorno alle 15:43
Mio nonno, anzi nostro nonno, era nato nel 1898, era comunista iscritto al partito. Dall'età di 25 anni non si trovò proprio a suo completo agio in questo paese. Nell'Archivio Centrale dello Stato avevo trovato un po' di cose a suo carico: quando il Re andò a Reggio Calabria a visitare la città, le forze dell'ordine lo cercarono, per assicurarsi che non facesse nulla. Poi quando Hitler veniva a Roma, o prima del primo maggio, veniva messo in galera con i suoi compagni riconosciuti: questione di sicurezza e ordine.
Tutto ciò per dire che oggi a Londra hanno arrestato sei persone per la visita del papa Benedetto XVI, sulla base di una conversazione orecchiata da qualcuno, e basta.
imho, intorno alle 00:29
Romanzo di Loriano Macchiavelli. Uscito nel 1990, ritirato dalle librerie dopo una settimana, e ora uscito con il trentennale della strage della stazione di Bologna. Molto bello, intricato il giusto, una ricostruzione fantasiosa degli anni Settanta italiani, con personaggi più o meno riconoscibili. I protagonisti della finzione sono un po' troppo super-eroi capaci di fare qualsiasi cosa, ma alla fine si perdona questa forzatura. Bello.
imho, intorno alle 10:34 tags: Imho, Pagine scritte
Romanzo di Philip Roth. Non c'è Zuckerman, ma c'è sempre un giovane ebreo, nell'America conformista degli anni Cinquanta. L'indignazione è quella del popolo cinese contro i giapponesi nella seconda guerra mondiale, ed è la rabbia del protagonista contro chi vuole controllare la sua vita, il cui punto culminante è un pompino. Racconto lungo o romanzo breve, si legge in poche ore, e rappresenta un ramo possibile della vita di Zuckerman, quello che sarebbe potuto succedere se....Da leggere.
imho, intorno alle 10:30 tags: Imho, Pagine scritte
Romanzo di Christopher Brookmyre. Orrore e raccapriccio nelle highlands scozzesi, dove si scopre cos'e' veramente il diavolo, si prende in giro il Vaticano, e si ride parecchio. Non il suo migliore libro, soprattutto per una soluzione un po' esilina dal punto di vista etno-antropologico, ma comunque bella lettura.
imho, intorno alle 10:27 tags: Imho, Pagine scritte
Romanzo di Alicia Gimenez-Bartlett. Peggio del precedente appena letto. Dovete proprio essere innamorati di Petra se vi è piaciuto. L'assassino è evidente da pag.20 circa, il movente da pag.30, l'esecutore materiale forse da p.31. Poi continua per oltre 200 pagine, con la Delicado che si interroga sulla maternità e la famiglia. Anche no, grazie.
imho, intorno alle 14:19 tags: Imho, Pagine scritte
Romanzo di Alicia Gimenez-Bartlett. Protagonisti Pedra Delicado e il suo vice Garzon. Si legge soprattutto per vedere se effettivamente l'assassino indovinato a circa un terzo del libro è quello: effettivamente lo è. Qui si tratta di un giornalista di cronaca rosa ucciso e delle varie ramificazioni del caso tra Madrid e Barcellona. Non noioso, ma neanche appassionante.
imho, intorno alle 14:16 tags: Imho, Pagine scritte
Don verzè mette i brividi: dio come un elicottero del mossad, parla con gli animali, con dio, vede il genoma...
imho, intorno alle 18:10
Io non farò l'abbonamento perché già faccio acquisti a km zero qui da queste parti, ma il progetto è bello e interessante. Quindi la pubblicità a Agrycult la faccio volentieri, anche se poi la cassetta non me la mandano.
imho, intorno alle 13:43
L'ultimo Montalbano in ordine di apparizione. Sempre piacevole nella lettura, ma da circa metà libro la soluzione al giallo principale mi è apparsa ovvia. Lettura molto breve, quanto un par di telefilm, e ormai con il commissario abbiamo la stessa familiarità che abbiamo con McNulty, Carter, Mackey, Sam Seaborn.
imho, intorno alle 14:04 tags: Imho, Pagine scritte
Camilleri ambienta un altro romanzo nel ventennio fascista. Qui siamo alle prese con la (vera) storia di un nipote del negus Selassié che andò in Sicilia come allievo alla scuola delle miniere. Le vicende raccontate sono invece inventate: il principe si tromba praticamente tutto ciò che si muove, chiede sempre soldi ai fascisti - stupidi e meno stupidi, mentre il duce e i gerarchi locali cercano di sfruttare a proprio vantaggio la presenza di questo uomo nero nella provincia di un paese provinciale. Strutturato come La concessione del telefonoe, cioè come se si leggessero i faldoni di un archivio, è soprattutto un romanzo comico, una godibilissima presa in giro del regime fascista.
imho, intorno alle 21:01
ROmanzo di Jonathan Franzen. Bellissimo sotto alcuni aspetti, potrebbe essere piu' corto di almeno un centinaio di pagine. Inesperienza e mancanza di un buon editor hanno reso questo romanzo di Franzen (scritto nel 1992) un po' barocco. La traduzione forse non aiuta, ma sicuramente ci sono pagine intere che sembrano essere ornamento senza sugo né senso. In generale, pero', il romanzo va letto, soprattutto in questi giorni in cui una compagnia petrolifera sta distruggendo il golfo del Messico: nel romanzo, la Sweeting Aldren combina qualcosa di grosso nel sottosuolo di Boston. Da leggere.
imho, intorno alle 22:52 tags: Imho, Pagine scritte
Forse le cose piu' inutili scritte da Camilleri: otto raccontini apparsi sulle pagine della Stampa nell'estate 1998, riunite in una raccolta con l'aggiunta di un'intervista all'autore. Se avete tempo da perdere, scegliete altro, che tanto questo si finisce in un'oretta.
imho, intorno alle 22:47 tags: Imho, Pagine scritte
Film di Sabina Guzzanti. Brutto, girato male, non dice nulla di nuovo per il pubblico che lo andrà a vedere (selezionato in partenza). Propagandistico senza fare inchiesta, ci dice - e graziarcazzo - che berlusconi ha speculato sul terremoto a L'Aquila. Ci dice che Bertolaso e la Protezione Civile hanno militarizzato il territorio e hanno distribuito miliardi agli amici. Poco altro. Gli abruzzesi per la maggior parte sembrano essere dei lobotomizzati. Sono rimasto molto perplesso di fronte a questo tentativo della Guzzanti di far cinema-verità: il risultato è un malriuscito incrocio tra le Iene e Michael Moore, con il peggio di entrambi. Peccato.
imho, intorno alle 13:27 tags: Imho, Immagini mosse
Romanzo di Antonio Pennacchi. Un lungo racconto, quasi un montaggio di pomeriggi passati al bar a sentire un vecchio del paese che narra la storia della sua comunità. Dalla bassa padana (riva destra o sinistra, rovigo o ferrara) al basso lazio, l'agro pontino che mascellone fece bonificare negli anni Trenta. E' una storia che Pennacchi scrive da molto tempo, in libri e articoli, qui romanzati sotto l'ombrello di un'enorme famiglia Peruzzi, fascistissimi contadini trasferiti al Podere 517 quando si arriva a "quota 90" e i maladeti Zorzi Vila mandano in rovina i loro mezzadri. Ognuno ha le sue ragioni: questo il ritornello di basso profilo che risuona in continuazione nella microstoria. Mussolini le sue, i tedeschi le loro, gli abissini pure, i comunisti anche, ecc ecc. Miopia, sicuramente: ognuno guarda il proprio orto, mai uno slancio al di fuori della propria famiglia. Buoni e generosi, capaci di ogni carognaggine (contro i vicini, contro i parenti acquisiti, contro i socialisti, contro i preti, contro altri fascisti, contro gli abissini) e del suo contrario, ma assolutamente in balia di ciò che accade intorno a loro. Mai una resistenza, al massimo qualche sotterfugio per salvarsi il culo. Fascistissimi, ma il grano all'ammasso non si manda tutto e si nasconde qualche sacco perché serve. Secondo l'io narrante (Pennacchi stesso, praticamente), è il ritratto dell'italiano, che fosse prima socialista, poi fascista, poi democristo e ora berlusconiano. Nulla cambia: ognuno gà le so razon e via così. Un romanzo non partigiano? Parteggia per la famiglia, nel senso che ne racconta la storia, verosimile se non vera, che è stata raccontata e tramandata.
La lettura è quindi non quella dei tanti libri di storia, ma un'altra, e non ci si deve aspettare una storiografia accurata, che abbia tutte le fonti secondarie e primarie, documenti, ecc ecc. Pericle Peruzzi (aka Antonio Pennacchi) non è né De Felice, né Del Boca, né altri. Ha raccontato la propria famiglia, buona e cattiva, durante il fascismo, non tutto il fascismo. Apologetico? Sicuramente, ma non tanto per il regime quanto per le gesta della propria famiglia, che dal regime ha avuto qualcosa (molto più di altri...) e con cui ha collaborato.
La narrazione storiografica comprenderà anche questo romanzo, ma non è questo romanzo.
Qui trovate anche un po' di discussioni sul romanzo, con Pennacchi che risponde (coloritamente...).
Insomma: libro consigliato, anche se il ritmo narrativo stanca un po'.
imho, intorno alle 12:36 tags: Imho, Pagine scritte
Un editor di gawker passa il venerdi' notte a scambiarsi mail con Steve Jobs. Il quale, oltre a non usare l'apostrofo in "it's", ha ormai manie puritane di grandezza, altro che rivoluzione.
imho, intorno alle 10:31
Visto che il PD ha ben poco da dire, fa i manifesti per ricordare Aldo Moro, il 9 maggio scorso. Chi eravate, l'abbiamo capito. Chi siete e sarete, uhm, sembra che nessuno sia riuscito ad andare al di là delle beghe di cortile WV vs MDA.
Comunque, rilancio ai tre lettori questa vecchia strofa di Gaber.
Io se fossi Dio,
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio,
c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana
è il responsabile maggiore di vent'anni di cancrena italiana.
Io se fossi Dio,
un Dio incosciente enormemente saggio,
avrei anche il coraggio di andare dritto in galera,
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era!
imho, intorno alle 15:59
Inventore della macchina della verità di largo uso prima della Seconda guerra mondiale. Femminista convinto, fu il creatore del fumetto Wonder Woman: l'eroina era la sintesi delle virtù delle due donne con cui viveva, d'amore e d'accordo.
imho, intorno alle 11:04 tags: Sarei andato volentieri a cena con lui
Film di Alejandro Amenabar. Protagonista Ipazia, matematica e astronoma d'eccellenza nell'Alessandria del IV secolo d.C., quando i cristiani stavano diventando setta dominante nell'Impero Romano. La bellissima donna insegna matematica e scienze a uomini e schiavi nella grande biblioteca, dispensando amore per la scienza e laicità. Due uomini, uno schiavo e il futuro prefetto, si innamorano di lei. Ma poi pagani ed ebrei sono schiacciati dai cristiani, e Ipazia fa una brutta fine per colpa del vescovo Cirillo, ora santo venerato dalla Chiesa. Questa in breve la storia, che potete leggere ovunque. La vera Ipazia è divenuta simbolo "femminista": una donna che ambisce a studiare e conoscere, e si pone allo stesso livello degli altri uomini, senza neanche sposarne uno. Nel film, la bellissima Rachel Weisz non riesce invece a fare molto: il risultato è irrimediabilmente brutto. L'unica cosa bella è vedere i Cristiani per quello che realmente sono stati: una setta integralista che andava in giro a uccidere nemici e distruggere statue. Come i Talebani oggi, con cui tra l'altro hanno una fortissima somiglianza (sembrano disegnati come abitanti dell'Afganistan dei documentari della CNN). Per il resto, Ipazia ha idee geniali che poi sarebbero venute a Galileo e Keplero oltre un millennio dopo, la trama è risibile, e le scene di violenza collettiva (molto presente) sono girate male, poco credibili. Riesumazione del peplum di 50 anni fa, con spruzzi hollywoodiani e la voglia sacrosanta di dare un po' fastidio agli integralismi religiosi vaticani: un po' scarso.
Inoltre, con il pericolo di una lettura attuale molto controversa: per difendere laicità e scienza, di fronte agli integralismi, servono i marines, ché sennò finiamo lapidati come Ipazia.
imho, intorno alle 10:50 tags: Imho, Immagini mosse
Ieri, e tra ritorno da un matrimonio, partita e cena, non ho avuto molto tempo. Quindi per la festa del 25 aprile, liberazione dal nazifascismo, si segnala qui, con ritardo, questo meritorio pdf. Ché già solo i titoli nell'indice fanno un racconto, una poesia.
imho, intorno alle 17:00
Saggio/romanzo di Sergio Saviane. Saviane negli anni Trenta/Quaranta frequenta il paesello di Alleghe, nelle Dolomiti. Si accorge che ci sono atteggiamenti omertosi sulla morte di due ragazze che lavoravano all'albergo Centrale. Scrive un articolo nei primi anni del dopoguerra, denunciando anche la complicità del medico e delle istituzioni locali: si becca una condanna per calunnia. Pian piano, tutto viene a galla: una catena di delitti legati a questione di eredità, coperta dalla paura che soffoca il villaggio sulle sponde del lago. Parte romanzo, parte reportage giornalistico (forse già gonzo journalism), è appassionante e intrigante, una lettura decisamente consigliata. Anche Carlo Lucarelli ne ha tratto una bella puntata di Blu Notte, da vedere anch'essa.
imho, intorno alle 14:32 tags: Imho, Pagine scritte
Oggi va on line Il (Sofrington) Post.
La prima cosa che mi balza all'occhio è la divisione per soggetti: mi lasciano perplesse le quattro categorie tecnologia, internet, scienza, cultura. Una perplessità confermata dalla sovrapposizione di alcuni articoli (per esempio, questo su Barbujani).
imho, intorno alle 10:32
Ogni tanto si trovano nei libri cose che in italiano non hanno senso, per fortuna. Questa è presa da "La Scienza in Azione" di Bruno Latour.
L'apriscatole, sostiene Latour, non è problematico [...].In realtà, ci siamo dimenticati delle diverse prove che abbiamo dovuto superare (sangue, ferite, fagioli e ravioli rovesciati, genitori urlanti) prima di maneggiarlo con destrezza.
imho, intorno alle 16:43
La terza serie di Boris nelle prime puntate vola basso. Le ultime danno un colpo d'ala notevole, fino alla locura finale che è da applauso in salotto.
imho, intorno alle 16:03 tags: Imho, Immagini mosse
Romanzo di Gianrico Carofiglio. Protagonista l'avvocato Guido Guerreri, personaggio seriale dell'autore barese. Una ragazza scompare nel nulla: dopo sei mesi, quando stanno per archiviare il caso, Guerreri viene assunto per trovare nuovi elementi e mantenere aperte le indagini. Piuttosto deludente. Da un lato, soffre gli stessi problemi dei precedenti. Spezza la storia con tante parole didascaliche, con tanti ricordi (autobiografici) della propria infanzia, adolescenza, età universitaria. Insomma, un Guerreri che invecchia male. Fatevelo prestare, come ho fatto io, ché dura quanto una seduta dal barbiere.
imho, intorno alle 16:39 tags: Imho, Pagine scritte
Di questa storia, mi colpisce l'incredibile protervia con cui una signora si addentra nella società del Novecento, prima con il figlio di uno dei peggiori democristi del tempo, poi con un pluriomicida neofascista.
imho, intorno alle 11:30
Romanzo di Fulvio Abbate. Nella Roma dei primissimi anni Settanta: un'elite di ricchi borghesi cerca nobiltà culturale con artisti di ogni tipo (Schifano, Moravia, Pasolini) e ideali rivoluzionari, il "popolo" vive nel proprio immaginario fatto di Drupi e monolocali abusivi all'Infernetto. I maoisti tentano la rivoluzione, e prendono il controllo della città, senza colpo ferire, con l'appoggio del Vaticano. Le bandiere rosse entrano quindi anche nel ristorante "L'Antico Girarrosto", dove si incrociano le storie della borghesia e del popolo, sotto lo sguardo benevolo del Grande Timoniere e il ringhio del personaggio più riuscito del romanzo, il dobermann neofascista Athanor. Comico in alcuni punti, ripetitivo in altri, è lettura piacevole ma poco più, soprattutto per chi è ancora legato al "secolo breve" e vuole leggere decise prese in giro del salottismo di molta sinistra romana. Se poi si guardano anche un po' di video degli oltre 1000 del canale Teledurruti, si ha un'idea precisa del personaggio, e del tono un po' sbroccato con cui va letto il romanzo.
P.S. Il libro l'ho comprato usato nella migliore libreria di Roma, che insieme a tante altre ora rischia di chiudere per una decisione della giunta Alemanno, probabilmente per le pressioni dei gestori di locali più costosi e insulsi: le librerie-caffé dovranno fermare la somministrazione di cibo e bevande alle 22.
imho, intorno alle 10:19 tags: Imho, Pagine scritte
Il Papa pronto a incontrare le vittime dei pedofili. Ancora?
imho, intorno alle 17:33
La Svizzera adottò il calendario gregoriano gradualmente, tra il 1583 e il 1812.
imho, intorno alle 15:08
Di Philip Roth. Nathan Zuckerman, alter ego di Roth, narra la sua giovinezza di ebreo nell'America conformista della caccia alle streghe. Ira Ringold è il comunista del titolo, il fratello del professore di inglese di Nathan. Vittima della propria ira e della poca lucidità, diventa poi obiettivo di una campagna di discredito da parte della moglie: l'accusa di comunismo lo rovinerà per sempre. Nel frattempo Nathan cresce e va all'università, dove le sue idee politiche mutano nella passione per la letteratura, che necessita di meno coraggio del comunismo.
Un racconto dell'America e degli ebrei americani, dell'identità personale e di quella sociale.
Il romanzo è un capolavoro, dall'inizio alla fine.
imho, intorno alle 11:04 tags: Imho, Pagine scritte
Paolo VI sapeva, Ratzinger sapeva. Quello in mezzo, era troppo occupato a combattere chi i bambini se li mangiava, senza neanche due carezzine.
imho, intorno alle 12:06
Rimossa la statua di Manuela Arcuri a Porto Cesareo.
Già l'estate scorsa la giunta aveva deliberato la rimozione, motivandola con una petizione delle mogli dei pescatori che ritenevano che non le rappresentasse, e che avevano chiesto che venisse sostituita con la statua della Madonnina del mare.
imho, intorno alle 11:43
Ma piuttosto che bruciarla e aumentare le emissioni di CO2, quella carta non era meglio riciclarla?
Certo, le foto non sarebbero state altrettanto spettacolari, né ridicole, né (da ultimo) inquietanti.
O forse serviva come allenamento per le attività del partito?
imho, intorno alle 12:14
Dal Corriere.it
Volevano assegnarglielo proprio per la soluzione della congettura di Poincaré, e cioè sul perché in uno spazio tridimensionale una forma a ciambella si spezza durante la trasformazione in sfera.
Ora, io di matematica so nulla, ma credo che la possibilità in uno spazio tridimensionale di passare da una ciambella e farne una sfera (e viceversa) dipenda fondamentalmente da quanto sia morbida la pasta. La quale, non si deve attaccare alle dita: se lo fa, provate a infarinare le mani e il tavolo mentre impastate.
A parte gli scherzi, ma davvero la congettura di Poincaré è questa?
imho, intorno alle 12:43
Era il dicembre 1971 quando Richard Nixon firmo' la legge che dichiarava la guerra al cancro. Nel giugno 1972 ci furono i primi ritrovamenti nell'hotel Watergate. L'8 agosto 1974 Nixon dichiarò le dimissioni.
Sabato, 20 marzo 2009, il tema ritorna nel comizio di Berlusconi.
imho, intorno alle 11:36
Romanzo di George Simenon. Maigret alle prese con un duplice omicidio all'hotel Majestic di Parigi, tra ricchi americani e poveri francesi. Da ricordare soprattutto per una pessima traduzione (se non fosse di 40 anni fa, alcuni passi avrebbero suggerito un pessimo uso di un traduttore automatico) e perché il regalo di un'amica torinese, bibliofila, che ha trovato una vecchia edizione oscar e me l'ha regalata.
imho, intorno alle 16:47 tags: Imho, Pagine scritte
Romanzo di Paul Auster. La storia è quella di Sidney Orr, scrittore in convalescenza dopo un'incognita malattia che lo ha quasi ucciso pochi mesi prima e ancora si manifesta con occasionali emorragie dal naso. Sidney riprende a scrivere dopo aver comprato da Chang (un personaggio degno di Smoke e Blue in the Face) un taccuino fatto in Portogallo. La storia scritta da Sidney Orr si fonde con la storia scritta da Paul Auster, e tutto si mescola lasciando il lettore sospeso fino alla fine. Un romanzo molto bello sulla necessità e la potenza della narrazione, capace di leggere il passato e guardare il futuro. Da leggere.
imho, intorno alle 14:02 tags: Imho, Pagine scritte
Spettacolo dei Momix di Moses Pendleton. I Momix mi era già capitato di vederli di sfuggita: il teatro-danza, o come si vuole chiamare queste cose, non lo frequento molto. Questo spettacolo, dla titolo fuorviante (le piante sono solo parte del tutto), segue l'andamento stagionale con diversi quadri, ispirati a miti e, appunto, alle quattro stagioni. La prima parte non è apparsa fantastica: alcuni trucchi molto belli, qualche spezzone di grande espressività, mentre in generale mi è sembrata "moscia". La seconda parte è invece molto più suggestiva e decisamente piacevole. Però queste mie impressioni sono quelle di una persona completamente a digiuno di questa forma d'arte, dunque lasciano il tempo che trovano. Alla fine il bilancio è positivo, ma non mi ha stordito di bellezza né di passione.
imho, intorno alle 13:05
Aspettando la terza stagione di Boris, la seconda di Romanzo Criminale e la prossima puntata di House, Breve elenco delle serie tv viste negli ultimi mesi nella loro completezza.
Californication: divertente, mi mancavano le ultime due serie (su tre). La seconda incentrata sul produttore rock Lew Ashby è noiosetta. La terza, con una grandissima Kathleen Turner, è decisamente meglio.
Weeds: la serie che ha reso popolare l'espressione MILF, di cui mi mancavano la quarta e la quinta stagione. La grande famiglia allargata di Nancy si trasferisce, erba e bagagli, sulla costa californiana a pochi km dal confine messicano. Succede di tutto, con Nancy capace di entrare e uscire da casini inenarrabili senza neanche dover usare i trucchi di McGyver. Per questo lei divenda un po' odiosa, mentre crescono i personaggio intorno a lei: Andy, soprattutto, e il figlio minore Shane. Assolutamente da vedere.
Dexter: quarta e quinta stagione del più tranquillo serial killer della storia. Come già nelle altre stagioni, si parte con tranquillità e si finisce con il botto. Insieme a The Shield, la cosa migliore fatta in TV dai tempi di ER?
True Blood: divertente, ma molto adolescenziale. Ok, i vampiri lottano per i propri diritti, hanno pero' le loro regole interne, pero' anche se non muoiono si possono innamorare degli umani. E viceversa. Anche perché pare che facciano sesso da paura. La cosa più bella della serie è la sigla di testa. Il resto, godibile.
The Shield: Sette stagioni vomitate direttamente dalle strade di LA (oh, cosi' diverse da Californication). Vic Mackey e i colleghi dello Strike Team tentano di tenere insieme le loro vite, tra corruzione principi morali piuttosto laschi, ma che fanno capolino. L'evoluzione dei personaggi è strepitosa, ma un cowboy più antipatico di Shane Vendrell, non si trova. C'e' un grandissimo Forest Whittaker. Da vedere tutta.
Studio 60 on the Sunset Strip. Dopo West Wing (che sto guardando, ma lentamente), Aaron Sorkin propone un altro ambiente chiuso e con folto cast: studio televisivo, una trasmissione simile a Saturday Night Live. Un po' sdolcinata, ma molto godibile. Purtroppo non ha fatto buoni ascolti, e si è chiusa alla prima stagione, costringendo gli autori a chiudere tutte le storie in fretta. Matthew Perry è decisamente bravo, cosi' come Bradley Whitford, uno dei protagonisti di West Wing
Lie to me: dalle microespressioni del corpo Tim Roth può indovinare se hai mai detto bugie alla mamma, se hai mai avuto pensieri impuri sulla tua compagna di classe del primo banco, e se per caso hai ucciso Kennedy. Il tutto gigioneggiando meravigliosamente, come non si ricordava dal dimenticabilissimo Four Rooms. Prevedibile dopo tre puntate.
The IT Crew: la prima stagione sono sei puntate da neanche mezz'ora l'una. Spettacolare in alcune gag sui nerd e sulle ragazze inglesi. Stile Monty Python Flying Circus. Su youtube alcune delle scene migliori, tra cui quella (tratta della seconda serie) sulla possibilità di rompere internet cercando google su google.
Film di Radu Mihaileanu. Molto bello, commovente ma non drammatico. Andrei è un direttore d'orchestra che scazzò con Breznev. 30 anni dopo, per un caso, riesce riformare una sua orchestra e portarla al teatro Chatelet di Parigi. Scherza sugli ebrei, sui russi, sui comunisti, sugli zingari, sui francesi. L'unica cosa che prende sul serio è la musica, e il concerto di Čajkovskij che porterà sulla scena parigina e poi in tutto il mondo. Come scrive Lorenzo, il doppiaggio di "ruusso chie piarla italijano" non è il massimo, anche se ogni tanto ha qualche buon effetto comico. Spero che l'originale fosse uguale, in francese declinato nei diversi accenti.
imho, intorno alle 10:51 tags: Imho, Immagini mosse
Romanzo di Gianfranco Manfredi (2001). L'autore è uno di quei personaggi poliedrici cresciuto nel calderone degli anni Settanta del XX secolo, e fa di tutto un po' nel mondo dell'arte pop: fumetti, cinema, musica, romanzi. Lo conoscevo di nome, ne conoscevo qualche canzoncina, a malapena il fumetto (uscito quando la Bonelli non atirava piu' i miei soldi), mai letto nessun romanzo.
Questo l'ho trovato su una bancarella, 3 euri. Parla di bici, del mitico Romolo Buni, e quindi via, acquisito. La scena è la Milano fin de siècle, il XIX ça va sans dire, quando le bici stanno diventando sempre più popolari, Lombroso le pensa strumento di crimine e "grassazione", e se i benpensanti ne hanno paura, in tanti ci si appassionano, come sport, come veicolo, come strumento di liberazione, o come passione comune che unisce un gruppo di amici.
Il romanzo si snoda quindi tra i racconti delle sfide tra ciclo e cavallo, tra le figure di Romolo Buni (Molla Buni!) e quella di Bufalo Bill (nelle sue tante incarnazioni), tra le rivalità tra giornali e le rivalità amorose tra gli amici, per finire sulla repressione del feroce monarchico Bava, il tutto condito in qualche salsa d'anarchismo.
Il che rende un po' l'idea di quanta roba ci sia nel romanzo, documentatissimo e dettagliatissimo: se fosse riuscito bene, sarebbe stato un capolavoro. Se Manfredi avesse avuto voglia di fare piu' soldi, ne avrebbe scritti tre, di romanzi. visto che non ha fatto né l'uno, né l'altro, il romanzo rimane sospeso tra l'affresco storico e l'incompiuto, tra la foto e il film. Le storie non si legano molto tra loro, e quindi non c'e' un vero intreccio ma storie accomunate da nomi.
Qualcosa poi si puo' dire sulla scrittura: il voler per forza usare espressioni dialettali va anche bene, ma poi dover perdere tre righe a spiegare cosa e' stato detto nelle tre parole precedenti, appesantisce il tutto. Soprattutto quando si tratta di scene con dialoghi tra amici, i quali chiaramente non si dovevano tradurre tra loro il milanese.
Voto finale, sufficienza, per il molto impegno e la passione. Ma ci sarebbe voluto un buon editor, capace di tenere a freno l'autore, arginarlo e indirizzarlo.
imho, intorno alle 16:27 tags: Imho, Pagine scritte
L'ho letto per piacere ma riguarda anche il lavoro. Breve saggetto di Carlo Cipolla sull'epidemia fiorentina di tifo petecchiale (infezione da rickettsia) del 1621. Molto divertente e istruttivo.
imho, intorno alle 14:49 tags: Imho, Pagine scritte
Io Erri De Luca non l'avevo mai letto. Perché l'ho visto una volta a una presentazione (credo con Bianconi e De Cataldo, si parlava di lotta armata), millanta anni fa, e mi era sembrato triste. Uno sconfitto che non riesce a levarsi quest'aria di sconfitta neanche mentre sta facendo il miglior sesso dell'universo o di fronte alla combinazione tra basso colesterolo e un carrello di formaggi francesi gratuito. Oh, una roba a pelle, niente di razionale, e probabilmente neanche vero.
Questo libro va in parte in quella direzione, in parte no. Il racconto eponimo, un po' ha quell'aria triste, di sconfitta inesorabile e latente, memento mori senza il gaudeamus igitur.
Pero' e' bello, davvero, a parte qualche (imho) caduta di stile sull'unica donna presente nella narrazione.
Il secondo è invece una paginetta di diario, non avrebbe sfigurato su un blog alpinistico. Gustoso, poco piu'. Comunque, pubblicare cose del genere (in corpo 16 interlinea doppia, come una tesi di laurea), a 7.50 euro, sembra un po' una presa in giro.
imho, intorno alle 14:39 tags: Imho, Pagine scritte
Su Freecycle, qualche giorno fa è passato questo
"offro blatte da pasto per gechi (shelfordella tartara)"
Pare che le pogone non le gradissero. Se siete interessati (e le blatte ancora vive), sono a Roma, zona Portuense.
imho, intorno alle 15:18
Giovedi' sono stato a Torino a ricevere dei soldi, in una caserma (...). La Freccia Rossa all'andata ha avuto 50 minuti di ritardo, e effettivamente da Bologna in poi il treno trema, fastidiosamente.
Poi una volta a Torino, nella riunione della fondazione che mi paga, mi sono trovato faccia a faccia con un mito della prima repubblica.
imho, intorno alle 09:12
Udite udite: in data 26 gennaio AD 2010, il rettore della piu' grande università d'Italia, e forse d'Europa, ha segnalato al Senato Accademico "l'opportunità di pubblicare su riviste scientifiche internazionali un avviso in lingua inglese riguardante le procedure di reclutamento dei docenti".
imho, intorno alle 10:58
Avendo rovinato la festa per tutti quelli che volevano vedere la coppa d'Africa in piazza, come era stato negli ultimi anni, Alemanno cerca di ricucire lo strappo con gli immigrati e nomina un "consigliere in Campidoglio per la Comunità calabrese". Per la cronaca, i fascisti di casa pound da qualche tempo usano come slogan "più case meno calabresi".
imho, intorno alle 10:27
Sosta del campionato di pallavolo e quindi uscita in bici. Novanta km tra (nell'ordine): traffico, prostitute africane, discariche, pecore, mucche, campanili, la caldara, il Sasso (lato facile) e treno da Ladispoli (con un controllore gentile che mi abbonato il biglietto per la bici). Media bassina, intorno ai 23 km/h, ma la gamba permette questo, ora. Questa l'altimetria del percorso.
imho, intorno alle 13:36
Romanzo di Douglas Coupland. Era l'ultimo che mi mancava, risale al 1992. Sconta i quasi vent'anni nel suo essere, come sempre è Coupland, un'analisi della contemporaneità. Dunque vocaboli ora comuni erano sottolineati come "moderni" e quella visione di "quel" futuro è diversa dall'oggi. Tyler è il primogenito di una hippy non del tutto ravveduta: lui e i suoi fratelli hanno dovuto spesso fare da genitore a quella madre che odorava di incenso e ganja.
Un viaggio in Europa, terra della storia, o del passato sconvolge il piccolo mondo di Tyler, basato su una realtà di prodotti per capelli (da cui il titolo), un presente aumentato, colorato, iperlucido, strafatto di steroidi e integratori, televisivo da quiz show.
La paura della bomba della Generazione X si scioglie nella paura di un presente fatto della recessione della zona per la chiusura di un reattore nucleare, che ha lasciato pianure sterili e mall semivuoti. Il pianeta shampoo e l'incontro con la storia (malata) europea salva Tyler, portandolo prima verso Hollywood e poi verso una vita adulta. Diversa dalla sua immaginazione.
Da leggere, come ogni Coupland, ma va in panchina.
imho, intorno alle 20:09 tags: Imho, Pagine scritte
Film di Paolo Virzì. A me Virzì è piaciuto quasi sempre (togliamo Ferie d'Agosto), anche se a diversi livelli. Ovosodo è per me ancora il migliore. Quest'ultimo ci si avvicina molto: se vi piace il genere è un film fatto benissimo, girato bene, ottimi attori.
Che poi uno quasi si vergogna di dire che ha un debole per i film di Virzì. E vabbe'.
Comunque, ne hanno scritto più e meglio: Leonardo, il Giovane Cinefilo e Manu del Collettivo di Seconda Visione (ma a loro è piaciuto pure Verdone: conta?, e hanno messo nei tag "bagni pancaldi", "mart mcfly", e "maria de filippi è il demonio").
imho, intorno alle 13:40
Installato il nuovo aggiornamento di firefox 3.6 (da qui): va molto più veloce, un'accelerazione percepibile a occhio nudo.
imho, intorno alle 18:37
Oggi hanno dato una laurea honoris causa a Bernardo Caprotti, proprietario di Esselunga.
Da wikipedia qualcuno si è preso la briga di emendare recentemente le voci Bernardo Caprotti e Esselunga di wikipedia, eliminando tra l'altro il riferimento alla condanna patteggiata per tangenti nonché alle varie accuse di mobbing.
Io le avevo viste qualche giorno fa, quando una mail mi ha avvertito della cerimonia per le lauree ad honorem.
Comunque Google Cache ne conserva memoria.
Ora anche questo blog: ho copiato il testo da qui, con data 15 gennaio: ho preso solo la parte "polemica".
Se vi interessa, la nota sulla condanna punta a questo link). Alessandro Gilioli nel 2002 invece scrisse questo pezzo, per Diario.
Le polemiche e le vicende societarie [modifica]
Bernardo Caprotti nel 1996 patteggia 9 mesi di condanna, come cita l'articolo del Corriere della Sera dal titolo: "Armani patteggia: Krizia fu rapina"[7] più una multa pari all'importo della tangente comminata alla Guardia di Finanza.[7]
Il 25 maggio 1996 Bernardo Caprotti indiceva la sua prima conferenza stampa al Principe e Savoia a Milano per presentare uno studio della Arthur Andersen. Nella medesima si dichiarava "schiacciato dal fisco"[8]).
All’incontro erano presenti Savona, Tremonti, Giovanardi ma anche il presidente dell’ANNC Giorgio Riccioni, che sentendosi preso di mira dallo studio che evidenziava una minor tassazione per le coop rispetto ad Esselunga (vedi pagina 25 dello studio della Arthur Andersen[9].), prendeva la parola per difendere il mondo della cooperazione.” [10].
Nel febbraio del 2000 un articolo su Il Mondo [6] stigmatizza il rapporto tra padre e figlio. Nel 2002 un'inchiesta giornalistica del settimanale Diario ha accusato Esselunga di angherie continue sui dipendenti e di comportamenti antisindacali [11].
Nel 2004, il figlio di Bernardo Caprotti, Giuseppe, allora amministratore delegato, fu estromesso dalla gestione dal padre che riprese personalmente la gestione della società [12] con un rapporto conflittuale coi sindacati (i cui iscritti sono aumentati del 25% nel 2005), riducendo da cinquecento a trecento i prodotti biologici venduti[senza fonte], decidendo un taglio del 9% sul prezzo di vendita di 8000 articoli (marzo 2005), limitando il servizio di acquisto in rete a Parma e Milano in quanto questo si era dimostrato economicamente non remunerativo.[3]
Fra il 2005 e il 2006 il gruppo è stato riorganizzato: gli immobili di Esselunga (circa 150, per un valore di oltre 2 miliardi di euro) [13] sono confluiti in parte nella neo-costituita società "La Villata Immobiliare di Investimento e Sviluppo S.p.A.", e il resto (circa quaranta immobili) in Orofin SpA, entrambe controllate da Supermarkets italiani.
Il Sole 24 ore ha interpretato le operazioni di riassetto societario come segnale di una possibile cessione dell'attività operativa al gruppo britannico Tesco o ad un altro gruppo estero.[14] In seguito alle preoccupazioni espresse da una parte della classe politica italiana, per la cessione a proprietà straniera di un gruppo italiano della GDO, sono state fatte ipotesi di un interessamento da parte di Coop. Bernardo Caprotti, tuttavia, ha smentito entrambe le ipotesi, dichiarando in particolare – con un'inserzione pubblicitaria in 32 quotidiani nazionali – che «Esselunga e Coop sono due aziende inconciliabili e incompatibili».[15] Bernardo Caprotti ha dichiarato il 21 settembre 2007 che la sua azienda non era in vendita, perlomeno non in tempi brevi, ventilando la possibilità di una quotazione in Borsa della società.[16] A oggi i conflitti tra la visione di Bernardo e quella del Figlio Giuseppe non si sono ancora sopiti come racconta l'inchiesta de L'espresso [17]dell'estate del 2008. Nell'estate del 2008 esce nelle librerie italiane il libro di Filippo Astone "Gli Affari di Famiglia"[18] sulle vicende della famiglia Caprotti.
imho, intorno alle 16:33
Oggi ho partecipato a una trasmissione del tg3 regionale su bici, traffico, ecc ecc. Stavamo con i pinguini a via dei Fori Imperiali alle sette di mattina. Era ancora buio. C'erano anche importanti vigili urbani. Uno di loro (con le penne e il telefonino negli stivali d'ordinanza), fuori microfono, mi ha detto che a Roma è stimato un deficit di circa 180.000 (centottantamila) parcheggi. Il traffico evita che questo diventi un vero problema.
Per fortuna vedere il sole sorgere dietro al colosseo è stato uno spettacolo che ha scaldato il cuore (e pure le mani del povero cameraman).
imho, intorno alle 11:08
Su Repubblica salute, linkato ora su Repubblica.it, ecco l'innovativa guida alle corrette posizioni per l'uso del laptop. Le immagini mi sembrano peculiarmente uguali a queste. Lifehacker cita la fonte, mentre a Repubblica se ne fottono allegramente.
imho, intorno alle 16:47
Film di Fatih Akin. In tedesco con i sottotitoli, quindi magari ci ho capito poco. Divertente, si'. Piacione, pure. Prevedibile, anche. Zinos ha una bettola, e per vari casi riesce a farla diventare qualcosa di nuovo. Ma il male si mette di mezzo. Però tutti sono un po' buoni, a parte Neumann. Insomma, divertente, fatto bene, ecc ecc. Ma nulla di più. Interessante perché i Crucchi si vedono raramente sullo schermo con questo taglio.
imho, intorno alle 16:32 tags: Imho, Immagini mosse
Libro di Gad Lerner. Le scintille del titolo sono quelle che, secondo le mitologie ebraiche, sono emesse dalle anime inquiete, incapaci di riposare, incarnate o non. Lerner ha una famiglia molto varia: il ramo paterno viene dalla Galizia, ma non quella spagnola, quella tra Ucraina e Polonia; il ramo materno è invece libanese. Lerner, egocentrato, in una lunga seduta di autoanalisi, racconta dei suoi viaggi alla scoperta di questi luoghi e delle radici della sua famiglia. Le fosse comuni degli ebrei ucraini-polacchi, i palazzi lussuosi e i luoghi di Hezbollah a Beirut, le baracche di Sabra e Shatila, i massacri dell'esercito israeliano, l'ammirazione per Israele, dove parte dei suoi parenti si è trasferita, e il disaccordo con molta politica israeliana. Lerner vuole fare i conti con il padre (odiato) e l'amata madre, ristabilendo qualche verità storica dei loro racconti ma anche illuminando quello che per necessità era stato oscurato.
A tratti molto interessante (beh, io mica la conoscevo la storia degli ebrei di Galizia, men che meno sapevo dell'esistenza della Galizia laggiu'), a tratti insopportabile per una certa spocchia, a tratti assolutamente di parte nei racconti relativi a Israele e all'occupazione, a tratti lucido nell'individuare le radici dei problemi della zona pur senza mai riconoscere la follia storica alla base del progetto dello Stato di Israele in quella terra e in quelle modalità.
Non tutti hanno comunque la fortuna di poter fare quel che ha fatto lui: visitare tutti quei luoghi, fare i conti in modo aperto con i propri sensi di colpa. La maggior parte se li tiene li', al massimo riesce a pagarsi un'analisi: Lerner riesce anche a guadagnarci sopra.
Comunque, se vi capita leggetelo.
update: ne parla anche, meglio e di più, tommaso de lorenzis su l'Unità, e sul sito del Flexi.
imho, intorno alle 11:21 tags: Imho, Pagine scritte
Ok, morto Beniamino Placido ci becchiamo Veltroni. Il quale è in cerca di un nuovo posto dove posare il culo dopo non essersi dedicato all'Africa. Tornerà a scrivere le 5 righe sui film in TV sul Venerdi' di Repubblica? Quelli dove omaggiava il sogno americano di Tucker, Kennedy era come il cilicio per la Binetti (mai in giro senza una citazione kennediana), e per anni ha considerato Happy Days un documentario.
- Ehi, sai che si possono accendere i jukebox a pugni?
- Walte' quante vorte te lo devo di', è 'na cazzata, so' i soliti americani
- Uffa Massimo, ma perché non prendi non mi prendi mai sul serio? Ma che sono il piu' scemo di tutti, secondo te?
- Nono, Walteri', nun te preoccupa', sei svejo. Mo' vatte a compra' un chinotto ar bare che noi c'avemo nattimo da fa'....
- Vabbe', pero' preferisco la cocacola.....
imho, intorno alle 11:10
A Rosarno: il lavoro nero, in gran maggioranza nero, adotta modalità da blocco nero.
imho, intorno alle 09:05
A me la Bonino, come i radicali, non sta molto simpatica. Troppo spesso nella loro storia confondono libertà con liberismo (vedi il tentativo di rendere più facili i licenziamenti), e troppo spesso hanno fatto piagnistei vittimistici, attaccandosi medagliette francamente inutili o combattendo battaglie anche condivisibili ma il cui esito negativo era scontato già in partenza (quousque tandem, Marco, abutere referenda nostra?).
Però se davvero la candidatura di Emma Bonino dovesse riuscire a far uscire la Binetti dal PD, credo che diventerebbe la persona più utile al PD stesso, dopo Prodi. E solo per questo la voterei più volentieri di qualsiasi altro candidato che il loft bersaniano potrebbe produrre.
imho, intorno alle 17:24
L'anno vecchio è finito con il romanzo di Henning Mankell L'assassino senza volto, prima avventura del commissario Kurt Wallander. Niente di che, ma forse dovrò leggere altro. L'anno nuovo è iniziato con Scintille di Gad Lerner, un regalo che è interessante, non piacevole, per ora.
L'anno vecchio è finito anche con una splendida notizia: una borsa di studio per il nuovo anno, che quindi permetterà di respirare un po'.
L'anno vecchio è finito anche con la prima volta in cui vengo pagato per farmi un giro in bici da corsa, sui colli a nord di Roma che conosco bene: un ragazzo americano di 15 anni che mi ha dato notevoli distacchi.
E quindi, un saluto piacevole al 2009, anno di casa nuova, di riassestamenti, di occhi verso il futuro, di lavori nuovi. E un benvenuto a questo 2010: tra i desideri che si possono esprimere, il primo è un'Italia non più berlusconiana, il secondo è riuscire a lavorare con tranquillità, il terzo è che mio fratello scriva più spesso post come questo.
Poi c'è un sacco d'altra roba, ovviamente. Ma vediamo man mano che ci dice st'anno nuovo.
imho, intorno alle 22:35
Romanzo di Margherita Oggero. Lasciata da parte l'ambientazione scolastica, la Profia è protagonista di un giallo nella Torino delle Olimpiadi invernali. A bilancio dell'allegro spirito olimpico, due omicidi di ignoti e incroci angosciosi di amanti. Alcune parti molto belle e ben scritte, altre un po' stucchevoli per la somiglianza con la posta del cuore del Venerdi' di Repubblica. Complessivamente, lettura piacevole da pomeriggio d'ozio, ma poco più.
imho, intorno alle 10:06 tags: Imho, Pagine scritte
Raccolta di racconti di Loriano Macchiavelli. Più o meno hanno tutti Sarti Antonio come protagonista, o almeno la sua invisibile voce narrante. E' un genere poco frequentato da autori italiani, ma che Macchiavelli gestisce bene. Aleggia una cupezza di fondo che risalta di più rispetto ai suoi romanzi, proprio perché ubiqua. E' uscito in edicola accompagnato a riviste e quotidiani del gruppo Espresso, quindi presto lo troverete nelle bancarelle. Se vi capita, a pochi spiccioli compratelo.
imho, intorno alle 10:01 tags: Imho, Pagine scritte
Questo blog odia Berlusconi e i fascisti. E' sinceramente convinto che sarebbe stato meglio perdere Berlusconi invece di De André, e che forse se Berlusconi avesse avuto una coincidenza a Bologna la mattina del 2 agosto 1980, o avesse dovuto cambiare un assegno della Banca dell'Agricoltura 40 anni fa in piazza Fontana, la società italiana sarebbe migliore.
Purtroppo non è successo, e non sarò certo io a far morire Berlusconi di morte violenta. Né consiglio ai miei amici di farlo.
Pero' sono convinto che si starebbe meglio senza di lui. Berlusconi e molti dei suoi sostenitori sono d'altra parte convinti che si starebbe meglio senza Bersani e senza simpatizzanti del PD, quindi probabilmente siamo pari. C'è un sano odio, vivaddio. E francamente, raccogliendo la lista di insulti e menzogne dette da Berlusconi e i suoi accoliti, mi sembra si possa dire che se qualcuno diffonde odio è da quelle parti.
Nel PD, ancora si raccontano che Berlusconi non è un problema democratico, che tutto va bene cosi', che non c'è conflitto di interessi. A sinistra del PD, Hubble sta cercando attivamente.
Bene: teniamocelo fino alla morte naturale. Che spero avvenga il prima possibile, e possibilmente sia anche brutta da vedere e da vivere (per lui). Le statuette del duomo, non servono allo scopo: sarebbe servita una legge sul conflitto di interessi. Mancando quella, mi tengo un sano odio, chiaro, politico, luminoso, non violento, sperando nella prossima scomparsa di Berlusconi, per mano biologica, o per manovra politica. Visto che tanto alle urne si gioca una partita truccata, da 15 anni.
imho, intorno alle 11:42
Ultimo film dei Fratelli Coen. In una comunità ebraica del Minnesota, Larry Gopnik vuole capire qualcosa del mondo che gli gira intorno, delle alterne fortune cui va incontro. I rabbini e gli amici non sono d'aiuto: dio non da' segni comprensibili di sé. Né a Larry, né allo spettatore. Il pubblico però si diverte come un matto, di fronte a un film enigmatico, pieno di domande e senza risposte. Da rivedere.
imho, intorno alle 12:38 tags: Imho, Immagini mosse
Ultimo romanzo di Douglas Coupland. Sono scomparse le api nel mondo, una mela è diventata l'equivalente di un Bordeaux del 1975, il miele una reliquia del passato. Simultaneamente, in 5 posti diversi del pianeta, 5 persone vengono punte. Scatta un piano di emergenza, i 5 individui (3 uomini, 2 donne) sono messi in isolamento per essere studiati. Da qui nasce una storia, e poi tante altre storie tra psicofarmaci, catastrofi sociali e un mondo occidentale allo sbando.
Coupland si conferma probabilmente il miglior interprete della società occidentale nel suo presente e del prossimo futuro. Prendete e leggetene tutti.
p.s.
Anche il twitter di coupland non è male.
imho, intorno alle 12:18 tags: Imho, Pagine scritte
Esordio di Jeffrey Eugenides, del quale già ho letto il bellissimo Middlesex, Sofia Coppola ne ha tratto un film molto famoso e che non ho visto. Provincia americana, nello sprawl fatto di villette tutte uguali, alberi tutti uguali e giardini tutti uguali, una casa è meno uguale delle altre. In una simil-inchiesta si cerca di trovare un motivo ai suicidi delle vergini. Ma c'è un motivo reale? La società, i genitori, la cultura, un disturbo organico?
Come in Middlesex (che però spinge di più su questo tasto), la diversità individuale, bio-culturale, diventa un modo di costruire narrazione ad ampio spettro.
Ipnotico e morboso, un'affascinante versione lirica di una storia da Nuova Cronaca Vera. Consigliato.
imho, intorno alle 12:09 tags: Imho, Pagine scritte
Mentre arrivava la notizia del referendum anti-minareti nella sempre più nazi-confederazione, mi trovavo a leggere questo passo di Generation A di Douglas Coupland:
Switzerland was like the worst drug on earth. [...] Dark secrets? They must all surely be keeping near-dead sex slaves locked in their basements, with those rubber balls in their mouths, or something else shameful and diseased.
imho, intorno alle 10:47 tags: Pagine scritte
Stamattina: un'auto e una bici sono partite da piazza Sempione, a Roma, per arrivare all'Università La Sapienza. Non ora di punta, ma le undici e mezza circa, quindi traffico diciamo medio, sicuramente non pesante.
In bici, sono arrivato con 20 minuti di vantaggio, senza forzare.
So' soddisfazioni.
imho, intorno alle 12:38
Repubblica.it dice che il pc di Brenda contiene sessantamila file. Ovviamente il numero è messo lì per dare l'impressione di un computer molto affollato, in cui la ricerca sarà lunga e complicata, mentre breve, ma molto complicata è stata la vita di Brenda.
Per curiosità, ho contato i file sul computer che uso all'università: Vista e i normali programmi di lavoro, più roba di passione nerd, più musica. Niente film, né telefilm, poche foto (non sono un grande appassionato). Doc e pdf, visto che scrivo e leggo per lavoro.
Insomma: 203052 file totali. Di questi, nella cartella windows ce ne sono 97017, nella cartella programmi 40865. 29445 sono file manifest, 18768 sono dll, 15735 circa sono eml, ecc ecc.
Se i sessantamila indicati da Repubblica coprono il totale dell'hard disk di Brenda, allora il numero è sospettosamente basso.
imho, intorno alle 16:04
Nel mio istituto universitario, persone di ogni sorta sono impazzite su Farmville. Amministrativi, studenti, docenti, portieri, parlano di melanzane e capre manco fossero vignaroli di Velletri.
Che faccio, gli parlo di Civilization et similia, o rischio di bloccare tutta l'attività?
imho, intorno alle 12:45
Ci sono stati quattro mondiali di calcio di mezzo (due finali, una vittoria, una traversa di troppo e un'altra Corea), tre governi berlusconiani, varie robe tra Prodi, D'Alema e mostri inimmaginabili. Pero' finalmente la realtà si è adeguata alle precognizioni della satira.
imho, intorno alle 12:30
Un po' meno grave dell'altro post che riguardava la morte di Eva, ma ugualmente lascia rabbia addosso. Il racconto di un'aggressione in un quartiere molto frequentato. Il casco a questo punto non te lo puoi mai togliere, neanche quando non stai pedalando e ti stai bevendo un bicchiere con gli amici.
imho, intorno alle 11:49
Romanzo di Wu Ming. Comprato il giorno stesso dell'uscita, lungamente atteso, purtroppo non è del tutto all'altezza delle aspettative. Per chiarezza: ben al di sopra della media della letteratura italiana contemporanea, ma dopo l'epica di Manituana mi aspettavo qualcosa di meglio. Qui si torna al bianco e nero western di Q, di cui Altai è il seguito, ma la storia è lineare, semplice, senza troppo sugo. Scritto benissimo, non lascia comunque indifferenti. Per alcuni versi, non è né carne né pesce: non ha l'enorme respiro di Q, né la rapidità di un racconto. E' un (bell') episodio di un telefilm, rispetto al capolavoro del cinema che era Q. By the way, io amo i telefilm. Non sto qui ad analizzare il romanzo, i suoi significati molteplici, i riflessi del contemporaneo, che pure ne fanno un romanzo più "semplice" rispetto agli altri.
Tirando le somme: leggere, ma senza troppa enfasi.
imho, intorno alle 10:09 tags: Imho, Pagine scritte
Due partite di campionato, due punti, due sostituzioni. Nuova squadra, nuovi compagni, nuovi luoghi.
imho, intorno alle 16:28
In Iraq, dove hanno soldi da spendere, la polizia ha comprato 82 milioni di dollari di scatolette per la rilevazione di esplosivi, armi, munizioni, ecc. Assolutamente inutili.
imho, intorno alle 09:51
Giovedi' notte, a Roma, all'incrocio tra via Cavour e via dei Fori Imperiali una ragazza in bici di 28 anni è stata investita da dietro da un taxi. E' morta dopo due giorni. La conoscevo: veniva ogni tanto in ciclofficina centrale per mettere a posto una delle due bici che usava. Ieri mattina l'avevo pensata, prima di sapere la notizia, quando ho intravisto l'altra bici su cui avevo messo personalmente le mani, legata sotto casa sua. Ieri pomeriggio ho saputo che era morta.
Tornando a casa ieri notte, in autobus, meditavo sul fatto che il casco non lo metto mai, che troppo spesso le condizioni in cui pedalo non sono molto sicure. E cosi' quelle di tante altre persone che conosco e cui voglio bene che quotidianamente vanno in bici, per scelta o per necessità. E' diventato necessario difendersi, quando si scende in strada: per andare al lavoro, uscire la sera, andare a fare la spesa. Casco, mascherina antismog: difendi le ossa e gli organi interni. E non stai scendendo in piazza per chiedere l'abbattimento del capitalismo o le dimissioni di Berlusconi: stai solo conducendo la tua vita. Forse farlo in bici è un atto politico quanto un corteo.
Via dei Fori Imperiali è stata appena rifatta: i sampietrini che una volta erano un incubo ora sono lisci come un biliardo. I marciapiedi nuovi di zecca, con gli scivoli e le aiuole sistemate. due belle corsie preferenziali per autobus e taxi. Ovviamente, ora che non ci sono più le buche infami, il viale è diventato un'autostrada nel centro della città. Nessuno ha pensato (né Veltroni prima, né Alemanno dopo) a fare una corsia ciclabile, né a far sì che questo rettilineo non diventasse occasione di corse ad ogni ora del giorno.
La notizia della morte di Eva non ha raggiunto alcun mezzo di comunicazione: solo su Facebook, e un comunicato passato inosservato (biciroma.it). Forse perché era coinvolto un tassista, forse perché certe cose ormai sono come il meteo: piove, muore un ciclista tirato sotto da un taxi, toh, è uscito il sole.
Mi becco anche gli insulti dalle teste di cazzo che aprono le portiere in doppia fila senza guardare, di chi ti taglia la strada perché non poteva perdere 7 secondi nella gara quotidiana della sua vita in auto: in genere gli do' dei criminali o dei fascisti, a seconda dell'umore, anche tutti e due. Hanno la faccia di rispondere, mai una scusa, mai uno sguardo di comprensione, al massimo compassione per la. La strada è di chi se la prende, recita un'orrenda pubblicità di un'auto enorme e inutile.
E noi continuiamo a pedalare, in difesa, sempre di più.
Update: appuntamenti per i prossimi giorni.
Altro update: ADN Kronos e ciclistica.it
imho, intorno alle 11:14
Finalmente in sella con la bici "seria", per una sgambatina di 80 km da Roma centro (appuntamento alla fontana di Monti) fino ad Anzio in compagnia del Diavolo Rosso. Colombo un po' trafficata fino a Casal Palocco, molti ciclisti usciti con gli ultimi caldi. Proprio al meteo è legato l'unico dubbio: iniziamo gia' con roba pesante, o scommettiamo ancora sull'estivo a strati? Seconda opzione, ed è andata bene. Dopo Torvaianica ho addirittura tolto la mantellina. L'ostacolo maggiore, oltre al traffico di Torvaianica, è stato il vento contrario che soffiava mezzo traverso dal mare: nei tratti aperti (da Torvaianica in poi) ho faticato a tenere i 20 km/h in piano.
Il giro doveva terminare a Nettuno, ma siamo arrivati presto ad Anzio, prima di mezzodi'. Quindi sosta a una pizzeria sul porto dove fanno della roba buonissima stracolma di pesce a 5 euro: la pasta della pizza arrotolata intorno a un ripieno di calamari e gamberi. Ottima anche la versione con indivia. Fatte le 12.30, ho salutato il tavolo è ho preso il treno di ritorno direttamente da Anzio. Il computer al portone di casa dice 80 km a 24.3 km/h di media (compresa la parte in città e l'attraversamento a piedi della stazione termini).
Qui la prova dell'arrivo ad Anzio, per i miscredenti.
Finora Bersani si è liberato dell'ingombrante vuoto rutelliano. Ora pare che riesca anche a mandare in esilio il suo padrino. Insomma, senza aver fatto nulla potrebbe riuscire già a portare a casa una doppietta non da poco.
imho, intorno alle 14:56
Romanzo di Lawrence Block. Una ragazza assassinata e un colpevole suicida in carcere. Tutto è chiaro, ma il padre di lei ingaggia Matthew Scudder per scoprire qualcosa sulla figlia che non vedeva da molti anni. Entrando nella vita della vittima e dell'assassino, tutto diventa più sfumato, tra rimorsi, sensi di colpa e rimozioni. Triste, nero fino in fondo, ma bello.
imho, intorno alle 10:49 tags: Imho, Pagine scritte
Stanotte a Fondi, hanno tentato di bruciare le auto della famiglia di un mio amico. Questo tanto per dire da che parte sta questo governo che non ha mai voluto sciogliere il comune di Fondi per infiltrazioni mafiose.
imho, intorno alle 10:36
Film di Quentin Tarantino. Impigriti dal sabato di pioggia e manifestazione, optiamo per la soluzione più comoda, e quindi doppiato. Nonostante questo, è un fumettone bellissimo, divertente dall'inizio alla fine, perverso, infantile nel senso migliore della parola. Se vi da' fastidio un po' di sangue, non andateci (è Tarantino, e lo sapete com'è). Un Brad Pitt ormai istrionico e gigione, che te lo immagini che chiede: ehi quentin, dai fammi fa' l'italiano per un po', mi diverto una cifra a imitare marlon brando!
Tutti i personaggi sono folli all'estremo, deformazioni divertenti dei veri caratteri, caricature esplosive. Con una buona dose di sano manicheismo: sei nazista, sei quindi cattivo, e io ti uccido: dovessi diventare il primo terrorista kamikaze, ben prima lo facessero gli integralisti islamici.
La mia assoluta mancanza di cinefilia mi ha impedito di cogliere le citazioni, se non le più evidenti (Giovanna d'Arco su tutte): chi ha più spirito, aguzzerò la vista e si divertirà ancor di più. Dunque, da vedere.
imho, intorno alle 17:15 tags: Imho, Immagini mosse
Anche io anni fa ho provato a leggere Faletti, e non ci sono riuscito. Oggi Makkoz mi ha spiegato perche': In copertina non era il titolo ma le avvertenze d'uso.
imho, intorno alle 21:57
Da un po' di anni uso gmail drive (un piccolo software che permette di usare una gmail come un disco fisso, basta avere una connessione internet), ma da un paio di settimane ho un problema. Dal pc di casa (winxp), tutto funziona bene. Da quello dell'università (Vista...), ha smesso di funzionare, e quando faccio il login mi risponde, invariabilmente "Login Failed", con la spiegazione "System error message" vuota.
Ora, mi rivolgo alla "hive mind", la mente alveare che sta li' fuori e ogni tanto legge questo blog: avete qualche idea al riguardo?
Ho pulito i cookies, svuotato cache, chiuso firewall, reinstallato gmaildrive, chiuso i browser, ecc ecc. Che altro posso provare?
imho, intorno alle 14:30
Domenica in piazza, lunedi' in bici: c'è l'asta!
In effetti, c'è una legge (in realtà, credo, più di una) che vieta di rendere pubblica la mia opinione sulla Binetti.
imho, intorno alle 23:25
A otto anni da ciò che accadde a Genova per il G8, i magistrati genovesi continuano a portare avanti la ricostruzione "ufficiale", difendendo ad ogni costo chi indossava una divisa qualsiasi dello Stato e accanendosi contro un gruppo di "cattivi". Nero ha scritto un commento, al solito più interessante di qualsiasi altra cosa ci sia in giro.
imho, intorno alle 10:09
Penultimo lavoro di Christopher Brookmyre. Divertente e appassionante, ma non quanto altri suoi romanzi. Molto centrato sulla critica alla società britannica e al potere culturale della tv spazzatura, e quindi anche molti riferimenti li ho compresi solo per allusione, non per conoscenza diretta. Godibile, ma Brookmyre ha fatto di meglio.
imho, intorno alle 09:59 tags: Imho, Pagine scritte
Il corriere della sera.it titola: Sempre stanchi? La febbre
«da yuppie » è causata da un virus.
L'immagine scelta per dare un volto a questa sindrome (la cosiddetta "fatica cronica") porta quattro volti tipicamente Young Urban Professional: Keith Jarrett, Cher, Kelly Holmes (mezzofondista e olimpionica inglese) e il piu' yuppie di tutti, Francesco Cossiga.
imho, intorno alle 09:53
A scuola davano voti tipo 5 o 6-- di incoraggiamento. A Obama gli danno un Nobel.
imho, intorno alle 11:10
Se non fosse che è il presidente del consiglio e ha detto una serie di bugie, verrebbe quasi da ridere a sentire l'intervista di berlusconi dopo la bocciatura del lodo alfano. Se non ci fosse il video, avrei pensato al commendator Zampetti.
imho, intorno alle 00:01
Per chi non l'avesse visto, o per chi non l'ha pensato, si sottolinea il fatto che True Blood all'inizio della seconda serie si trasforma sempre più in un romanzo di Tom Robbins, annerito e con qualche vampiro di mezzo. Ciò è bene.
Due settimane fa la manifestazione per la libertà di stampa è stata rinviata per 6 morti sul lavoro, cioè i soldati morti in Afganistan.
Oggi la manifestazione non è stata rinviata per i quattordici (provvisori) morti a Messina, che hanno fatto scomodare persino Guido "padrepio" Bertolaso.
'A Livella, chiamò la morte Totò.
Mi sorge il dubbio che 'sta livella non sia proprio in bolla.
imho, intorno alle 15:48
Film di Vittorio Moroni. Un documentario su tre storie d'amore, vere e reali. L'obiettivo è sulle tre donne che decidono il loro destino: donne libere, che fanno scelte, anche molto peculiari. Una è una signora milanese di 76 anni che sposa un senegalese di 35 anni. Una è una spogliarellista e attrice porno di 19 anni che sta con un ragazzo siciliano, spiantati entrambi: lei ha lasciato il lavoro perché incinta. Una è un'infermiera che si innamora di un uomo con una malattia degenerativa del tronco cerebrale: lui è su sedia a rotelle e praticamente non parla, lei decide comunque di farci due figli.
Insomma: per alcuni versi molto triste, ma il documentario è decisamente molto bello. Sta in sala ancora una settimana, conquistata sul campo, a Roma e a Milano. A Roma c'è il regista in sala che regala fotogrammi del film. Info si trovano qui.
imho, intorno alle 12:14 tags: Imho, Immagini mosse