25 febbraio 2007

Voi siete qui

Mmininum fax da tre anni propone una raccolta sotto il nome Best Off. Il 2007 è dedicato agli esordi narrativi. Tuttavia, non capisco a cosa si riferisca "l'esordio", visto che tutti i racconti son pubblicati da qualche parte e vengono ripubblicati nel libro. Né, a occhio, mi sembra che quelle siano le prime cose scritte dagli autori scelti. A parte questo dubbio - che richiederebbe poi una discussione sulle forme della letteratura (rivista, web, libro, ect?)- i racconti sono altalenanti. Alcuni molto belli, altri un po' più ingenui. Un autore che conosco dall'università, alcuni con più di 10 anni meno di me. Forse i più belli sono i due pezzi riuniti di Babsi Jones, la Paperopoli hard boiled messa in scena da Barbara Di Gregorio, la rivisitazione dell'omicidio Versace di Fabio Viola, e il reportage anatomopatologico di Piero Sorrentino, dedicato allo Scasso di Poggioreale. Di quest'ultimo, "il Maleppeggio" ha pubblicato una versione più breve.
Diciamo che se non l'avessi comprato alla festa minimum fax in cui con dieci euro ti prendevi il libro e una consumazione, forse non l'avrei comprato. Ma ora che l'ho letto, non me ne pento.

Letters form Iwo Jima

Il secondo film di Eastwood sulla battaglia di Iwo Jima, 1945, WWII. Due ore piene, in giapponese, con sottotitoli. Nel giapponese nsolo raramente si riescono a distinguere i nomi delle persone. Pero', nel mio delirio linguistico, mi sembra che fucile si dica "raifol", e quindi che i giapponesi abbiano importato la parola dall'inglese.
Il resto è il tentativo, riuscito, di rappresentare l'irrazionalità della guerra e di alcuni ambiti dei codici d'onore giapponesi, la banalità delle persone in guerra che universalizza la pietà, l'etica dei grandi uomini e per finire, l'importanza dell'aver avuto un contatto umano con il nemico per averne rispetto. Due ore che non annoiano, comunque: il film è girato molto bene, e con shizzi di sangue degni di kill Bill o della prima mezz'ora del Soldato Ryan.

23 febbraio 2007

Cancellazione

Finalmente è in libreria Cancellazione di Percival Everett.
Grazie a un'amica, l'ho letto in bozze un paio di mesi fa, ed è molto bello.

Risurrezione

Il pc di casa e' risorto.
Mi sa che gesu' con lazzaro aveva faticato di meno: almeno, non doveva scaricare i service pack 1 e 2, e non doveva stare lì davanti a riavviare in continuazione.

22 febbraio 2007

Quello sara' pure trozkista...

...ma questa prima pagina dell'Unità regala brividi di stalinismo...

Continuità

Due brevi commenti sulla caduta del governo Prodi:
1. dopo un breve periodo di conscia sospensione del giudizio (ma l'inconscio lavorava...), possiamo tranquillamente continuare a farci stare sul cazzo Andreotti. Anche noi gattopardi.
2. sti comunisti continuano mangiare governi come fossero bambini.

21 febbraio 2007

American Pastoral

Philip Roth sta rapidamente diventando uno dei miei scrittori preferiti. La demolizione del sogno americano, il tacchino del giorno del Ringraziamento che rimane l'unico feticcio di una nazione persa dietro all'irrazionale.

You raise up your head
And you ask, "Is this where it is?"
And somebody points to you and says
"It's his"
And you say, "What's mine?"
And somebody else says, "Where what is?"
And you say, "Oh my God
Am I here all alone?"

Because something is happening here
But you don't know what it is
Do you, Mister Jones?


(Bob Dylan, Ballad of a Thin Man)

In buona compagnia

I paesi che seguono gli standard statunitensi sulla proprietà intellettuali:
UK, Germania, Etiopia, Iran, Francia, Congo, Myanmar.

(BBC, via againstmonopoly.org

Coda di Lupo

A ormai 10 giorni posso chiedermelo: perché nel trentennale della cacciata di Lama dalla Sapienza, non ho letto nessun articolo che citasse "capelli corti generale" e "le tute blu che seppellirono le asce"?

20 febbraio 2007

Cresce l'attesa

E' aperto il sito.

19 febbraio 2007

Sesso logico-matematico

Oggi Gabriele Romagnoli riassume in poche righe la storia di Alan Turing, grandissimo logico e matematico, uno dei grandi padri del computer: Turing morì suicida per una condanna per omosessualità, nel 1954.
Tra i genitori del computer, Turing è in genere associato a John Von Neumann. Ma mentre Turing era gay e per questo fu spinto al suicidio, Von Neumann era assolutamente etero, ed estremamente disponibile a dimostrarlo. Guardava le donne con molta insistenza, al punto che negli uffici in cui lavorava le donne arrivarono anche a mettere pezzi di cartone sotto il tavolo per evitare che Von Neumann scrutasse le loro gambe*.

Oggi la situazione, almeno negli USA, sarebbe ribaltata: Von Neumann condannato per molestie, Turing più o meno tranquillamente a dimostrar teoremi.
Nell'Italia di oggi, chissà: Von Neumann, brillante, galante con le donne, guerrafondaio, che raccontava barzellette zozze*, forse sarebbe presidente del consiglio. Turing probabilmente no, sarebbe lì a sperare che Rutelli e Mastella sparissero dalla scena politica, e forse progetterebbe una macchina apposita.

* Se non vi fidate di me, le informazioni su Von Neumann le trovate nella versione inglese di Wikipedia.

Piccoli omicidi tra dischi

Nel giro di due anni, due hard disk casalinghi (su due pc diversi) si sono brasati, facendo l'identico rumore di ferraglia (tipo treno in moto). Mentre il primo aveva fatto una dignitosa carriera, il secondo era ancora giovane. In questo caso un Maxtor 80gb, non ricordo quale modello. Devo ancora controllare la garanzia.
L'autopsia ancora non è riuscita a chiarire le cause del decesso, ma si spera almeno di poter fare ancora un ultimo espianto dei dati.

Il sostituto è ancora in attesa di essere connesso all'elettricità, e ancora una volta proverò quella sensazione alla Frankenstein (Junior, ça va sans dire).
Poi in rapida sequenza bestemmierò l'intero albero genealogico di Bill Gates, fino alla fine dell'ennesima installazione problematica. Quando l'ultimo driver sarà installato e funzionante, prenderà il via la caccia al backup più recente.

18 febbraio 2007

Che noia!

Neanche un lacrimogeno, neanche un arresto, neanche una multa. Questo centro-sinistra si conferma come un governo di tante parole e pochi fatti.

17 febbraio 2007

La faccia come il culo

Papa Ratzi continua a stupire: nel corso della stessa domenica è riuscito a dire che ci sono lobby che vogliono distruggere la famiglia*, e la seguente cosa per cui i Nativi Americani erano lì ad aspettare che arrivasse un cristo qualsiasi a salvarli.

Papa Ratzinger, inoltre, ha parlato di quella che ha definito la "leggenda nera" degli abusi che sarebbero stati compiuti da missionari nell'opera di evangelizzazione dell'America Latina. Davanti ai nunzi apostolici, Benedetto XVI ha denunciato un uso strumentale delle ricostruzioni storiche che porta a conclusioni, per lui, del tutto erronee. "Ambienti culturali - ha spiegato - affermano che c'è contrasto tra le cultura precolombiane e la fede cristiana, presentata come alienazione per il popolo che ha accolto il Vangelo. Al contrario l'incontro tra queste culture e la fede in Gesù Cristo fu una risposta ulteriormente aspettata dalle cultura preesistenti".

via Repubblica.it

* date le statistiche sulle violenze sulle donne commesse in famiglia, mi preoccupano di più le lobby che lavorano per la famiglia.

16 febbraio 2007

Notizie da Argon

E' un libro di Alberto Cavaglion pubblicato da Instar Libri: parla degli ebrei piemontesi a partire da Argon, il racconto che apre il Sistema Periodico di Primo Levi.
L'ho trovato molto bello, affascinante come Salgari, avventuroso e romanzesco. Pero' e' soprattutto un libro di storia e letteratura. Se vi capita sottomano, dategli un'occhiata, ne vale la pena.

14 febbraio 2007

Valentine's day is over

Oggi facendo 140km per andare a chiudere una finestra, ho sentito un po' di radio romaniste, quelle che solitamente parlano solo di calcio romano. In una delle due, i conduttori hanno fatto invece la trasmissione quasi tutta sui messaggi di san valentino letti in giro e chiedendone altri agli ascoltatori. Alcuni veramente esilaranti, tipo: "Luigi, ma la mercedes nera che avevi l'altro giorno, era tua o di tuo padre? se era tua, mi piacerebbe uscire con te."
La punta migliore è stata di tal Fabrizio che ha prima mandato un messaggio e poi ha chiamato. Il messaggio era piu' o meno: Luisa, si te vedo in giro con quel carciofo con cui stai ora, gonfio prima te e poi lui.
Poi ha chiamato, e il succo della telefonata era: io stavo con lei, che mi ha detto che non aveva futuro con me, e ora sta con un carciofo. Aveva tutto, ora non ha niente, e (sic) deve solo che magnasse er grasso der core.

Poi, nei km che in campagna tra i colli impedivano la ricezione in fm, partiva Billy Bragg, e per dare un'idea della differenza temperamentale tra Italia e UK, cito una bellissima canzone, Walk Away Renee.

When we first met I played the shy boy
And when she spoke to me for the first time
My nose began to bleed
She guessed the rest

The next day we went on a bus ride to the ferry
And when nobody came to collect our fares
Well, I knew then this was something special.


Ecco a me sta cosa che andare in autobus senza pagare il biglietto rappresenta il segnale di qualcosa di speciale, mi fa sorridere ogni volta.

13 febbraio 2007

Sul ddl DICO

Leonardo scrive un paio di post molto lucidi su questi simil-Pacs. La mozione Muttley (il cane delle Wacky Races, quello di "medaglia medaglia medaglia") mi sembra convincente.

Schegge impazzite

Il succo della discussione con un amico sugli arresti di presunti brigatisti.
Negli USA, ci sono squadre di persone che vanno nei boschi per allenarsi a sparare, sognando di catturare il Mullah Omar o Bin Laden. In Italia, vanno a sparare sognando Lenin.
Comunque, schegge impazzite della legge Basaglia.

12 febbraio 2007

Avanti e indietro

Aperitivo per parlare del futuro, lavori da fare, Barcellona, ecc ecc. Poi all'uscita una persona dal passato, con quel breve flash per riconoscerla, capelli diversi, chili in meno, una voce che non senti da anni. E che, in mezzo al piacere di avere sue notizie, di far due chiacchiere, anche quella di avere sulle conferme sulle persone che non cambiano - né in bene, né in male, anche quando la vita fa di tutto per cambiarle.

visto che...

Quando si va in campagna si lavora, non c'e' internet e anche la tv non la si guarda piu' di tanto, ecco che il tempo per leggere aumenta. Ma servono anche letture leggere, appunto come la televisione. Quindi, inframmezzata ai capitoli di American Pastoral che scorre maestoso e apparentemente tranquillo come un grande fiume tropicale, è capitata l'ultima fatica della Littizzetto: "Rivergination". Spessore più o meno nullo, ma un paio di scenette sono estremamente azzeccate (in particolare, quelle delle mogli di Ciampi e Napolitano).

09 febbraio 2007

Spostamenti

Il menisco e' sovvertito.
Sto preparando il passaggio a una nuova piattaforma (noblogs.org).
me ne vado in campagna per il weekend.

Visto che tanto non c'avete nulla da fare, riflettete su questo:


(via footblog)

08 febbraio 2007

Copyright e pornotecnologie

Due segnalazioni.
1- lo scambio sul copyright che segnala Mantellini, tra un articolo del Sole24ore e Enzo Mazza della FIMI. In particolare, due note: Enzo Mazza risponde in modo assolutamente poco pertinente ai contenuti dell'articolo (un po' sciatto rispetto ad alcune cose): come parlare al muro. Ma e' evidente, dagli spot che fanno, che dalle parti di Mazza pensano di parlare con dei dementi. La seconda nota, più lieta, è vedere che il pezzo del sole24ore cita Boldrin e Levine, e il loro meritorio libro Against Intellectual Monopoly. Per quel che serve, segnalo ancora una volta il loro blog: againstmonopoly.org.

La seconda segnalazione la prendo da una fonte peculiare: la newsletter Popbitch. Riguarda il futuro dei supporti ottici: Blu-ray o HD-DVD? Colpevolmente dimentichi della storia VHS vs Betamax, alla Sony hanno rifiutato un contratto con la Digital Playground. Sony sostiene lo standard Blu-ray, lo stesso usato dalla playstation3. La PS3 sembra quindi l'unico barlume di speranza per il Blu-ray, altrimenti destinato alla - triste - fine del betamax.

Contorsioni giornalistiche

Secondo un articolo di Repubblica.it, i consigli degli organizzatori svedesi dei mondiali di sci comprendono il seguente comandamento:
"Se si congelano le dita dei piedi, riscaldatele contro l'addome o le ascelle"

Blog e critica

Nuovi autori crescono. La cosa interessante è che mentre i vecchi leggono una recensione negativa e scrivono ai direttori (spesso letteracce simil-mafiose che si limitano a chiedere "chi vi paga?"), alcuni nuovi autori leggono la recensione e rispondono sul loro blog.

07 febbraio 2007

e' faticoso

Passare anche solo sette - 7 - ore di una giornata a pensare che forse potresti ritornare vicino all'inferno già passato, beh, è faticoso.
Poi quell'inferno lo eviti, ed è bello trovare a quella svolta le persone cui vuoi bene.

Monty Pyhton

Lo so che uno potrebbe fare un blog solo segnalando i video belli che si trovano on line, e in particolare gli sketch dei Monty Python. Pero', in virtù del mio titolo di studio, mi corre l'obbligo di linkare questo:



Nella speranza che nel mondo del calcio si inizi a usare un po' di piu' la testa.

Scanner Surprise, o del plug and play

Se vi avevano detto che con Linux e' complicato installare periferiche e usare i vostri vecchi aggeggi pensati nel mondo microsoft, sappiate che non è vero.
Ho appena terminato il primo utilizzo di uno scanner HP 6300C, usando Ubuntu. Attaccato alla porta USB, lanciato il programma XSane, che ha trovato immediatamente lo scanner, e ho fatto la scansione. Tra l'altro, XSane mi sembra molto più versatile della roba preinstallata che avevo su winXP.
Una delle cose più divertenti che capitano con questi programmi sono gli avvisi emessi quanto li utilizzi come root (=utente onnipotente). XSane, per esempio, ti avverte che in caso di malfunzionamento del programma usato come root, è inutile fare un bug report: SEI DA SOLO!

06 febbraio 2007

Qualcosa di sinistra?

Basta guardarsi in giro, e anche un governo inetto e privo di idee (a parte Bersani e Padoa Schioppa*) può trovare suggerimenti per piccole buone azioni. Questa mi sembra una buona idea che potrebbe essere copiata:

Parigi, una penna USB diffonde l'open source a scuola.

* Non sempre condivisibili, ma almeno hanno delle idee: già è qualcosa.

05 febbraio 2007

La scomparsa dei fatti (post semplicistico)

La discussione sulla famiglia in Italia è destinata a durare all'infinito. Se non siamo riusciti a metterci d'accordo su che cos'e' uno zigote, cioè una cosa relativamente semplice, oggettivamente composta da una sola cellula, come possiamo pensare che Rutelli e Capezzone possano riuscire ad accordarsi sul giudicare cos'è una famiglia, composta addirittura da diverse persone?
Cioe', i fatti solo raramente sono un elemento pertinente del dibattito politico italiano.

Inaffidabile, idiosincratico e allegramente scorretto

Via MacUbu, segnalo un post divertente sul Mac e i proprietari di Mac, nonché sul PC e sui proprietari di PC.


It perpetuates the notion that consumers somehow "define themselves" with the technology they choose. If you truly believe you need to pick a mobile phone that "says something" about your personality, don't bother. You don't have a personality. A mental illness, maybe - but not a personality.


Sono assolutamente d'accordo, ma scrivere su un portatile di sei anni fa utilizzando Kubuntu mi fa sentire anche piu' cool che usare un Mac. Ah, noi utenti linux....

Etica dello Stadio

Ma se due coppie di fatto con relativa figliolanza vanno in curva a tifare Roma, possiamo dire che ci sono le ormai archetipiche "famiglie allo stadio"? Aspetto l'acuta disamina rutelliana al riguardo.

P.s. Per fortuna c'e' Pippo Baudo.

Niente di Personale

Un po' di TV ieri sera, e mi è capitata tra capo e collo la visione di Niente di Personale, su La7. La puntata prende il via con un triangolo formato da: Roberto Freak Antoni, Remo Remotti e Giovanni Lindo Ferretti. Dopo il primo intervento di Ferretti, mi arriva un sms: "Ti prego, dimmi che Ferretti sta recitando".

04 febbraio 2007

Two cents

Visto che tanto si era davanti al computer per lavorare a una lezione per domani, ho deciso di dire anche la mia su alcuni aspetti della vicenda catanese che ha finalmente fermato per un po' il calcio, rispondendo a un post di Sir Squonk.

03 febbraio 2007

Sul Settantasette

Tra le cose che si leggono in rete sul Settantasette (come il museale speciale di Repubblica), segnalo questo intervento di Sifossifoco.

Osservatorio

Dopo quello che e' successo a Catania per la partita con il Palermo, a Roma le ormai proverbiali radio dei tifosi si dividono come sempre tra destra e destra estrema. Nella prima istanza, si invoca la repressione (soprattutto nelle telefonate degli ascoltatori). Nella seconda, la scena e' quasi surreale: un ignorante che sparla di Pasolini (dicendo tra l'altro che quando Pasolini parlò contro i manifestanti, si sparava contro la polizia e si uccidevano le guardie...) e lo usa come pretesto per chiedersi "perche' allora solo Pasolini parlava contro chi sparava alla polizia (sbagliato dal punto di vista storico, ndr) e ora invece lo fanno tutti, compresi quelli che allora erano dalla parte dei manifestanti?". E prosegue affermando che il problema è che ora ci sarà una vera repressione contro tutti i veri tifosi, quelli come lui. Come tutti i "veri tifosi", il mondo gira intorno a lui, nel bene e nel male.

02 febbraio 2007

Hanno la faccia come il culo

Lo so, non e' niente di originale, pero' disegna bene la realtà. Questo clero deve smetterla, basta. Fuori il clero cattolico dall'Italia.
Tre anni di esilio, nessun prete può mettere piede in questo paese, il Vaticano lo trasferiamo all'Isola di Capraia, e si stabilisca il blocco mediatico totale su ciò che avviene in quello staterello teocratico (= un luogo dove esportare la democrazia). Poi dopo tre anni ne riparliamo. Se non pervengono a più miti consigli, si toglie il tappo dall'isola e li si fa affondare.

01 febbraio 2007

Un paese degno di Shakespeare

Dopo la pubblica tragedia della gelosia, apprendiamo anche che c'e' del marcio in Italia.

Quasi un frullatore

LastFM è una grande invenzione. Se vuoi passare 24h ad ascoltare jazz dal be-bop in poi, lo puoi fare tranquillamente, senza rimanere deluso.
Stamane, in cerca di parole, ho inserito come nume guida "De Gregori", e LastFM sta facendo accostamenti un po' surreali, per noi italiani: partita da Capossela, continuata con una straziante Malafemmena fatta da Dalla, un Battisti, poi l'Agnello Remix di Elio e le Storie Tese, e i Subsonica. Mentre scrivo, parte Zucchero (Wonderful world).

p.s.
Ingenuamente, mi aspettavo Billy Bragg o Bob Dylan.

31 gennaio 2007

Love Marketing

Mi arriva per posta la nuova pubblicità di una compagnia aerea. Mentre di solito pubblicizza 777777 biglietti a un euro, questa volta l'offerta è:
a San Valentino, biglietti a 14,2 euro.
Due piccion(cin)i con una fava.

30 gennaio 2007

L'anno del maiale

E' iniziato il campionato, una squallida terza divisione. Abbiamo sonoramente vinto, 3-0, senza mai faticare. In compenso il mio ginocchio ha deciso che non dovevo giocare. Non è per niente bello. L'anno del maiale.
Pero' American Pastoral, di Philip Roth, al momento sembra un capolavoro. Ma sto andando lentissimo, ci vorra' un po' prima di finirlo.

Tutti i buchi vengono al pettine

Wolfowitz si presenta live in Ankara con gli alluci fuori dai calzini (tutti e due....). Di Wolfowitz, è memorabile la scena - ripresa in Fahreneit 9/11 - in cui prima sputa sul pettine, poi si pettina, poi lecca il pettine.

29 gennaio 2007

Lunedì

Svegliarsi alle settemmezza dopo essere andati a dormire all'unaemmezza. Ricevere una telefonata del capo alle otto e un quarto non lascia presagire nulla di buono, e infatti la giornata passa dietro a traduzioni (da cattivo italiano) e taglia&cuci. Alle 18.30, di nuovo il capo annuncia che tra poco manda altra roba da rivedere e tradurre. Io alle settemmezza p.m. devo essere in palestra, fino alle nove. Alle dieci p.m. riunione di lavoro per altre questioni, dall'altra parte della città (25km, solo andata). Prima che esca, tra dieci minuti, inizio a mettere giù la presentazione per una lezione da tenere lunedì prossimo.
Quando bestemmierò, sarà per ricordo al presunto-esistente dio che è appena iniziato l'anno del maiale, sempre sia lodato.

27 gennaio 2007

Fight Club/2

Stavolta si parla del film. Che è bello, anche se le sorprese non sono più tali se la mattina stessa hai finito il libro. Nel film è vagamente più evidente la componente sociale, e c'e' un'atmosfera meno "malata", anche la storia con Marla sembra quasi normale. Brad Pitt e Ed Norton sono bravissimi, comunque.

Fight Club

Dopo aver letto l'ultimo Gorilla, un altro disturbo della personalità.
Inchioda il lettore con angoscia, l'idea della malattia mentale e fisica pervade le pagine, esce e prende alla gola, allo stomaco e al cervello.
Douglas Coupland mise in pagina la generazione X che aveva paura della bomba. Qui i personaggi hanno paura del cancro e sbroccano nei loro lavori. Aspettative disilluse (il lavoro) e paura del futuro per la devastazione invisibile e incontrollabile del proprio corpo.
Nichilismo, disagio personale che mette in scena la lotta di classe. Tutto è costruito, finzione. Tutto, tranne le trippe e la pajata. Carne e merda, l'unica realtà se la mente vacilla.

26 gennaio 2007

Il Karma del Gorilla

Complice una fottuta insonnia che mi ha tenuto sveglio dalle 3.30 alle 7, stanotte da queste parti ci siamo letti l'ultimo volume della saga del Gorilla, di Sandrone Dazieri. Non è per nulla male, e se alcuni personaggi sono un po' banali, altri non lo sono affatto. Anche nella figura ormai ben delineata del Gorilla + Socio, ci sono piccole sorprese. O forse dipende solo dal fatto che non mi ricordo gli altri romanzi della serie...

Ecco perché

Mi chiedevo del perché non mi suscitasse interesse e/o indignazione la storia. La risposta e' arrivata dalla preside del liceo: forse non e' successo niente.

La neve era sporca

Georges Simenon, ma non il suo commissario, né un vero giallo. Piuttosto, noir. Nero come l'anima del protagonista, nero come i vestiti degli occupanti nazisti (dove? In Olanda? In Belgio? In Francia?). Un po' moralista per alcuni versi, ma comunque lettura appassionante.

25 gennaio 2007

Liceo

Io leggo articoli su studenti che fanno sesso al liceo durante un'assemblea, e non riesco a trovare più di un briciolo di interesse/indignazione/ecc. Nell'ultima cosa di San Benedetto del Tronto, qual e' il punto caldo? Il sesso in pubblico? La diffusione del filmato?
Qualcuno mi spiega perche' mi devo interessare/indignare/scandalizzare? E perche' una cosa del genere prende molto piu' spazio sui media piuttosto che le statistiche sulle violenze sessuali all'interno della famiglia, che Ratzinger e Ruini dovrebbero leggere tutte le sere prima di andare a dormire?

24 gennaio 2007

Oscar

Una donna omosessuale* dichiarata presenterà la serata degli Oscar. Quando Bush parla di esportare la democrazia, pensi a Ruini, a Ratzi e al fatto che da noi è rimasto solo Lino Banfi a contrastare l'avvento dello stato confessionale.

* Ellen DeGeneres. come, "Ellen chi?". Ellen, quella che qualche anno fa, quando Rutelli ancora era più vicino a Pannella che alle tonache, era in televisione in orario da casalinghe a fare un bel telefilm su una donna omosessuale. Tornare indietro è possibile, in questo paese.

23 gennaio 2007

Ralph Hinkley

Ogni tanto, anche nelle cose che sembrano più semplici, si perde il libretto di istruzioni. Invochiamo santa Ikea e le sue brugole: nei rapporti di coppia, spesso. Ma di quando in quando anche in altro. Per esempio, ieri dopo due mesi sono tornato su un campo di pallavolo. Due mesi, che volete che siano dopo quasi vent'anni di frequentazione dello sport.
Stavolta però era diverso: c'era stato un infortunio di mezzo, ancora non del tutto risolto. Anche nel fare le cose più semplici e ripetute migliaia di volte, mi son trovato a dover pensare a quello che facevo, e con reazioni del corpo completamente diverse dal solito. Il risultato erano movimenti tremolanti, incerti, comici: come Ralph Hinkley, che in effetti aveva perso il libretto di istruzioni del costume*.
Speriamo la situazione migliori presto, visto che martedì prossimo iniziamo il campionato, e sono otto anni che non faccio una terza divisione....

* In alternativa, si ricorre a Guccini, che scrive "è nostro destino tentare goffi voli d'azione o di parola, volando come vola il tacchino."

22 gennaio 2007

Questioni di titoli

Gondry è probabilmente un po' sfortunato nelle traduzioni dei titoli dei film. O magari semplicemente lo chiamano dalla distribuzione italiana e trovano sempre il telefono occupato, così fanno come gli pare. Il suo penultimo film era stato massacrato: Se mi lasci ti cancello era al posto di Eternal sunshine of the spotless mind, i Vanzina al posto di Alexander Pope.
La traduzione dell'ultimo film è un po' piu' sottile, ma fossi al posto di Gondry mi incazzerei un po'. Si passa da The Science of Sleep a L'Arte del Sogno. Perché?
In francese, tra l'altro, il titolo è a metà: La scienza dei sogni.
Dopo aver visto il film, la Scienza del Sonno mi sembra il titolo più appropriato, perché modifica il normale rapporto tra sonno/sogno e veglia. Nel caso di Stephan (il protagonista), è il sonno/sogno la parte accuratamente pianificata come un esperimento scientifico, mentre l'arte è per la parte di veglia.

L'arte del sogno

Michel Gondry è il regista di Eternal Sunshine of the Spotless Mind, bel film di 3 anni fa. Questo nuovo lavoro è pieno di invenzioni geniali, e a tratti ci si aspetta l'entrata in scena di Wallace & Gromit. Andate a vederlo, che vale davvero.

Un altro colpo di pedale

Dopo due mesi e una settimana, ho ripreso la bici. Davanti al cinema mi hanno rubato la piccola luce led anteriore. Per altro ormai scarica. Ma fa niente, stasera ho ripreso a pedalare e ho visto un bel film: mi sembra abbastanza.

21 gennaio 2007

L'ascensore al Pincio

Un libriccino, breve e cesellato da una scrittura inusitata nelle lettere italiche. L'ho comprato perche' Gaspare De Caro - l'autore - l'ho conosciuto molti anni fa, una decina ormai, tramite uno dei suoi figli. Un altro suo figlio è stato il tutor del mio primo seminario all'università: esami di logica e logica matematica, tesina sul finzionalismo matematico di Hartry Field (ne ho una copia cartacea, da qualche parte), un'ipotesi interessante che più o meno si basa sull'assunto che dire "2+2=4" è equivalente a dire "Babbo Natale vive al Polo Nord": un'affermazione corretta all'interno di una storia coerente, ma che non ha necessariamente una corrispondenza nella realtà (e poi dite che questo non è un blog di Cultura con la C maiuscola....).
Gaspare De Caro viveva allora (non so se ci vive ancora) in una casa sull'Appennino tra Pistoia e Bologna, sulla Porrettana. Nella casa a fianco, un contadino aveva nel giardino una falce e martello in cemento armato, di un paio di metri d'altezza (o almeno, me la ricordo cosi'). Non era convinto dal nuovo passaggio verso il partito riformista, non si fidava della quercia.
Mercoledì sera, in una libreria-caffé di san lorenzo, ho visto il suo libro. L'ho comprato immediatamente. E' breve, ci si mette poco a leggerlo e farsi prendere dalle parole antiche, dalla Roma della seconda guerra mondiale e da un padre che d'improvviso diventa eroe per il figlio ormai invecchiato.
Un libro bello, che cattura l'attenzione e che richiede attenzione al lettore. Da leggere e regalare, e ricordare.

update: scopro ora che Gaspare De Caro, con un altro figlio, è autore di una serie di articoli su Carmilla.

20 gennaio 2007

Per cosa si uccide

- Aho', ma lo sapete che Gianni Biondillo scrive proprio bene?!
(il pubblico rumoreggia, di fronte alla banalità della scoperta)


Quarto Oggiaro, paese in periferia a Milano. Quattro stagioni, quattro casi da risolvere per l'ispettore Ferraro. Da leggere, da leggere.

Alla scoperta di Murcof

All'Auditorium di Roma, musica elettronica. Murcof ha la faccia da pacioccone, un po' nerd che piace alle mamme. Si mette dietro il suo portatile, gli spettatori tutti seduti per terra in religioso silenzio, lui officia il rito. Melodia e immagini artificiali di geometrie digitali, i primi due pezzi sembrano piu' cinema sperimentale. Poi la musica prende il sopravvento, e fa tre pezzi veramente belli, con ottima fusione rumore-melodia. Murcof non si muove, non suda, non parla. Guarda il portatile, muove qualcosa, ogni tanto guarda anche lui i grandi schermi sulla parete, , alza la mano per salutare alla fine. Ite missa est. Concerto breve, un'oretta, che dopo l'inizio un po' freddo diventa molto immersivo. Alla fine, si esce soddisfatti.

18 gennaio 2007

Notizie varie

Due notizie da Genova, una dalla rete.

- spariscono di nuovo le fantastiche molotov per il processo del G8, quelle che prima c'erano, poi non c'erano, poi eccole qui ma sono etichettate digos, e poi non ci sono più. Probabile che qualcuno in divisa l'abbia riutilizzate. Nero ne scrive, bene come al solito.

- Il Pinocchio d'Egitto, Magdi Allam, non si accontenta di arrivare al fondo della dignità umana, ma continua a scavare. Di buono c'e' che Lia pare essersi accora di che squallido personaggio sia Dacia Valent.

- Viene sequestrato un sito di informazione sulle droghe. Immagino che chiuderanno anche la biblioteca dell'Istituto Superiore di Sanità, e tutte le biblioteche che abbiano testi di botanica e farmacologia.

17 gennaio 2007

L'aria salata

E' un film italiano di un giovane regista esordiente (?), quindi poteva andare malissimo (vedi Provincia Meccanica). Invece non e' male. Certo, non e' allegrissimo e c'e' bisogno di una notevole sospensione del giudizio per accettare una storia così inverosimile, pero' e' un film che si guadagna la pagnotta con dignità. Difetti veri: un paio di personaggi sono assolutamente superflui e gli accenti non combaciano troppo.

The Dying Animal

L'ossessione di un professore di letteratura ultra-sessantenne per una sua studentessa. Libro bello, estremamente faticoso per me nell'ultima parte. Roth ha una grandissima capacità di mettere a fuoco emozioni e sensazioni, e non le risparmia, per quanto grottesche, disturbanti, perverse.

15 gennaio 2007

Radiant Cool

L'autore, Dan LLoyd e' uno studioso della coscienza: filosofo, neuroscienziato, robe cosi'. E ha scritto un romanzo su una dottoranda che cerca di comprendere il "brivido della fenomenologia". Il romanzo occupa la prima metà del libro (circa), e parla molto di coscienza e dei suoi modelli, nonché dei tentativi di implementarli in una macchina.
Non e' che sia granché riuscito (un po' ingenuo), questo romanzo neurofilosofico che cita Husserl e Sartre, Nietsche e Dennett, oltre a Wittgenstein (tanto per dire, uno dei protagonisti è il professore Grue).
La seconda parte e' un saggio filosofico sulla coscienza. Non noioso, ma comunque un saggio: devi avere un po' di voglia, non e' coinvolgente.
Per me la cosa piu' bella di questo libro è stato il ritorno a cose che non leggevo da una decina d'anni, dai primi anni d'università.
Pero' c'e' anche da dire che il libro dimostra la possibilità di usare la filosofia in modo non banale né banalizzante. Cioe', non sono le pippe adolescenziali suggerite da Matrix (oddio, esiste il mondo fuori di noi? o c'e' solo il grande complotto della matrice? Ma che davero davero?), ma qualcosa di un po' più serio. Ovviamente, imho.

Crimini del passato

Ieri sera, visione di "Crimes of the future" di David Cronenberg. E' un film del 1970. La cosa realmente positiva è la durata breve, solo un'oretta. Il resto, secondo me se ne vergogna anche lui stesso. Una sorta di fantascienza da incubo, una misteriosa malattia che ha eliminato le donne fertili dal pianeta, e strani istituti di cura. Piu' o meno, volutamente incomprensibile. Non è il mio pane.

13 gennaio 2007

Gerontoevento

Un luogo comune abbastanza diffuso: la società odierna non sa più trattare i vecchi, che prima erano fonte di saggezza e trasmissione di saperi.
Lo ripete anche Paolo Vineis nel suo ultimo libro, molto interessante per altri versi.
Ecco, non e' vero. I vecchi sono all'università a fare i tromboni, e alcuni di loro insegnano pure: saggezza vecchia di trent'anni (quando va bene).
Prima si era vecchi a sessanta anni, quando non si era piu' abili per il lavoro pesante. Allora si stava in casa a chiacchierare, per una decina d'anni, poi al primo infarto, ciao nonno.
Oggi dall'università non ti cacciano neanche dopo morto (che tanto la differenza non si nota, almeno prima che il cadavere inizi a rilasciare liquidi). Anzi, ti prendono solo quando sei abbastanza vecchio. Evidentemente per loro la saggezza conta.
A un concorso cui dovro' partecipare, conosco altri due candidati: rispettivamente di 38 e 44 anni. Per un posto da 1100 euro al mese.

11 gennaio 2007

Targhe alterne

Più gente alla fermata, più persone che guardano i percorsi e le informazioni dei bus, abiti più eleganti e più biglietti timbrati. Vedi persone che non sanno come starci sul bus, che si muovono con circospezione e distanza impaurita. Che loro tutti gli altri giorni sono in auto, difesi e isolati, ricchi perché non devono usare le gambe (né la testa), e solo i poveri usano i mezzi pubblici.
China e distante sugli elementi del disastro, dalle cose che accadono al disopra delle parole, celebrative del nulla.

(e sono otto anni)

10 gennaio 2007

Scoop!

Mentre siete tutti lì con la lingua di fuori di fronte all'invenzione del telefono, la vera notizia è che questo è il mio primo post con Linux.

09 gennaio 2007

I veri comunisti agli embrioni ci tengono...

...perché sono il loro pranzo di domani.

In anteprima, un pezzo che esce oggi (9.1.2007) su Liberazione. E' un post lungo, ma spezzare i post su blogspot mi è sembrata una procedura un po' troppo complicata. Se ne conoscete una semplice, ditemela. Quindi, tutto qui di seguito, a occupare la pagina del blog.


Sono dentro l'embrione, ma anche intorno al feto: cellule staminali vere e proprie, capaci di dar vita a molti tessuti dell'organismo, sono presenti nel liquido amniotico che circonda il feto. È questo il risultato cui è giunto un gruppo di ricerca angloamericano, e pubblicato da Nature Biotechnology, una delle più importanti riviste scientifiche nell'ambito delle scienze della vita. Si parla dunque di una fonte alternativa per ottenere cellule staminali da utilizzare terapeuticamente per la medicina rigenerativa. Le possibilità finora erano solo due: o si utilizzavano le cellule staminali presenti (in popolazioni molto piccole) nell'organismo adulto, o quelle prelevate da embrioni creati per la fecondazione artificiale ma non utilizzati. Le prime hanno dei problemi importanti: da un lato hanno una limitata potenzialità, perché possono produrre solo pochi tessuti, dall'altro hanno bassi ritmi di riproduzione, ed è quindi difficile produrne una quantità adeguata alle terapie. Si sta tentando di superare questi ostacoli, e i risultati per ora sono incoraggianti, ma non definitivi. Le staminali embrionali hanno invece difficoltà di ordine opposto: possono produrre virtualmente ogni tessuto, ma la loro capacità di proliferare rapidamente le rende difficili da controllare: immesse nell'organismo vivente, possono facilmente andare fuori controllo e produrre tumori.
Questa terza via sarebbe intermedia: nel liquido amniotico si trovano infatti cellule staminali provenienti dal feto che, nel corso dello studio durato sette anni, si sono rivelate estremamente plastiche. Infatti, hanno originato in vitro moltissimi tessuti specializzati (adipe, ossa, muscoli, sangue, nervi, fegato). In più, trapiantate su un organismo vivente, queste cellule hanno dimostrato non solo la capacità di svilupparsi nei diversi tessuti, rispondendo agli stimoli dell'organismo, ma anche di avere un potenziale tumorigenico nullo. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che vengono raccolte in una fase in cui lo sviluppo dell'organismo è già maggiormente “sotto controllo” rispetto alle primissime fasi della crescita embrionale. Tuttavia, esse mantengono una spiccata capacità proliferativa, raddoppiando di numero ogni 36 ore: sarebbero dunque facilmente disponibili le quantità necessarie per un eventuale utilizzo terapeutico.
Sembrerebbe lo scenario perfetto, anche dal punto di vista etico, perché non sarebbe necessario la distruzione di alcun embrione, come invece accade per le staminali embrionali. Comprensibile quindi il giubilo del cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale della salute, che in un'intervista rilasciata a La Stampa, afferma che “in questo modo viene rispettato il principio che la Chiesa ha sempre tenuto fermo: si garantisce e tutela sia la vita del ricevente che del donatore”.
Anche da un punto di vista laico, quello ottenuto è sicuramente un risultato positivo. A dispetto dei luoghi comuni, anche i più truci comunisti non mangiano embrioni (tutt'al più, li fanno crescere e ingrassare bene), e non esistono ricercatori che muoiono dalla voglia di disturbarli nei loro congelatori. Da dove comunque usciranno solo per essere distrutti, visto che nessun medico impianterebbe embrioni congelati da anni.
Poter ricorrere al liquido amniotico sarebbe dunque un grande passo avanti, anche perché renderebbe disponibili cellule staminali autologhe, geneticamente identiche al donatore, con molta semplicità. In un futuro ancora lontano, per ogni gravidanza verrebbe estratto del liquido amniotico e conservato, (come si può fare oggi con il sangue del cordone ombelicale): in caso di necessità, si preleverebbero le staminali e si indirizzerebbero verso il tessuto necessario. Per chi è affetto dal morbo di Parkinson, per esempio, le cellule potrebbero essere impiantate nel cervello per supplire alla degenerazione dei neuroni causata dalla malattia.
Tuttavia, mentre il cardinale esulta, va ricordato che ottenere il liquido amniotico non è procedura esente da rischi. Oggi, l'amniocentesi (il prelievo del liquido) è utilizzata per compiere diagnosi prenatali, ma solo nei casi che vi sia un certo grado di rischio nella gravidanza (per esempio, se la madre ha età avanzata, o se i genitori sono portatori di patologie genetiche). Come ha spiegato all'ANSA Roberto Colombo, genetista dell'Università Cattolica di Milano, “è noto da studi multicentrici internazionali che il rischio di danneggiare il feto durante le manovre richieste o di provocarne l'aborto non è trascurabile, e cresce con il diminuire dell'età gestazionale in cui viene eseguito il prelievo del liquido amniotico.” Per un cattolico, si va dalla padella nella brace, anche perché l'amniocentesi è utilizzata da oltre quarant'anni, ed è quindi una tecnologia già pienamente matura, presumibilmente con pochi margini di miglioramento. Quindi, come il cardinal Barragan, anche il capogruppo UDC Luca Volonté dovrebbe tenere a mente anche la salute degli embrioni viventi, oltre a quelli congelati e destinati alla distruzione, prima di dichiarare grottescamente che “Prodi, Mussi e Bonino hanno invece favorito altre vie inefficaci e omicide”.
La vicenda dimostra inoltre quanto sia falsa e artificiosa la contrapposizione tra staminali embrionali e adulte che è stata il leit motiv del dibattito sull'infame legge 40 (che, ricordiamolo, non solo impedisce la ricerca sulle staminali embrionali, ma lede profondamente i diritti delle donne di ogni religione). Infatti, ci ricorda che la ricerca sulle cellule staminali è un campo relativamente giovane, un terreno ancora inesplorato di cui non abbiamo una mappa e dove non sappiamo come muoverci con precisione. È molto probabile che a seconda delle patologie si useranno diverse terapie, come scritto la staminologa Elena Cattaneo sull'inserto domenicale di questo giornale nove giorni fa, e come ha dichiarato a Scientific American lo stesso Anthony Atala, il direttore di questa ricerca sulle staminali amniotiche: “ancora non sappiamo l'utilità di tutte queste cellule – tutte hanno i loro pregi. Dobbiamo continuare a studiare tutti questi tipi differenti di cellule per vedere quale funziona meglio per ogni applicazione finale”. E d'altra parte, non si può certo immaginare che i risultati odierni siano avvenuti in completa autarchia: al contrario, alcuni metodi utilizzati sono stati messi a punto proprio studiando il processo di sviluppo nell'embrione. Basta un minimo di buon senso per comprendere che non sappiamo da dove verranno gli avanzamenti decisivi, e che quindi sarebbe miope e irresponsabile decidere di permettere e finanziare solo una linea di ricerca bloccando il resto.
Ma d'altra parte, il primo nome di questa ricerca – Paolo De Coppi – è quello di uno scienziato italiano di 35 anni che da molti anni lavora all'estero, perché qui non esistevano risorse per fare ricerca, e che spera tra un paio d'anni, alla fine del contratto a Londra, di tornare in Italia: ministro Mussi, sei in ascolto? È la storia esemplare in un paese miope e irresponsabile che non riesce a coltivare i suoi talenti, che se non emigrano vengono lasciati a marcire per anni nel precariato clientelare. Invece, con zelo bipartisan si sfrutta ogni occasione per far fiorire inutili comitati di esperti (ricordate la commissione presieduta da Dulbecco? Che fine ha fatto quel rapporto e la sua brillante soluzione del problema staminali?) ed ecclesiastici divieti.


p.s. piccola cosa che non ci sarà nell'articolo. La pubblicazione su Nature Biotechnology riporta alla fine che gli autori hanno dichiarato dei competing interests, cioè un conflitto di interessi. Tuttavia, rimandano al sito della rivista per sapere quale sia questo conflitto. Io però non l'ho trovato. Se per caso qualcuno sapesse di che si tratta, mi fate sapere?

07 gennaio 2007

Cose che accadono quando si va in campagna

Nella settimana passata sono stato fuori città. Io, nato a Roma, cresciuto con le acciaierie Falck a far da orizzonte, e poi ancora passando ore sugli autobus romani.
Per cui, è bello raccogliere la legna, seminare le fave (lo so, e' un po' tardi, ma incrociamo le dita), dare la caccia ai topi (col veleno, pero'), raccogliere ortica per il pranzo, e andare a comprare il coniglio dal contadino un po' piu' giu' lungo la strada. E trovarsi a dire: speriamo che almeno il pelo ce lo tolga.

Capitolo topi: i topi cagano, e tanto. I topi sono piu' d'uno. Si sperava fosse uno, ma dopo due giorni, di 4 esche, non rimaneva che una cartina vuota. Buon segno, e cazzi loro: chi nasce topo, certe cose se le aspetta. Come chi nasce coniglio, d'altra parte.
Il tipo del negozio di prodotti agricoli dove abbiam comprato le esche ha espresso un notevole abbozzo di teologia naturale: "Ma che l'hanno fatto a fa' er topo? pe' fa' magna' lu miciu? E allora nun fa manco lu micio!". Poi ci ha anche detto che nel 1956, l'anno della mitica nevicata di Baglioni e Fellini, faceva caldo cosi' come ora. Poi iniziò a fioccare a febbraio e finì a marzo.

Gli invisibili

Cazzo.Che botta.Cazzo. Citando Pulp Fiction, il primo commento quando si chiude il libro di Nanni Balestrini che racconta la storia di un giovane studente che alla fine del liceo incontra il Movimento in un paese di provincia. Finisce in galera. Le due storie prima e durante la galera corrono parallele, le assemblee al liceo e le rivolte in carcere, gli spazi occupati e i massacri fatti dalle guardie. Bellissimo.

02 gennaio 2007

plin plon

Si informano lettrici e lettori che il titolare di questo blog si ritira in campagna per qualche giorno. Collegamento molto saltuario. Arrivederci.

01 gennaio 2007

Botti di capodanno

Tornando a casa nella tarda notte di capodanno, intorno alle quattro e mezza, radio24 trasmetteva un programma sulla storia dei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari), il gruppo neofascista di Giusva Fioravanti. Che in Confindustria abbiano una concezione particolare dei fuochi d'artificio?

31 dicembre 2006

IP: no, non è Internet Protocol

IP sta per proprietà intellettuale. Sarà che dopo un po' di tempo sono tornato a leggere di queste cose, ma sembra che si stia muovendo qualcosa anche nei quartieri alti, nelle pagine che contano e fanno opinione.
Nelle ultime due settimane per esempio, l'ex direttore del fondo monetario internazionale, e premio Nobel per l'economia, Joseph Stiglitz ha scritto un bell'articolo per il British Medical Journal. Rilancia l'idea di ricerca pubblica di base, soprattutto in ambito medico-farmaceutico.
Poi, questa settimana, Time (mentre i blogger di tutto il mondo son lì a farsi pugnette quanto sia bello essere nominati person of the year) pubblica i risultati di un report del congresso americano relativi alla ricerca all'interno di Big Pharma. Negli ultimi dieci anni, il 60% dei farmaci nuovi sono i cosiddetti me-too: piccole variazioni su farmaci già esistenti. Sostanzialmente inutili per l'innovazione medica, ma poco rischiosi e molto remunerativi per le case farmaceutiche. L'articolo finisce con una proposta interessante, anche se probabilmente miope: aumentare a 25-30 anni il brevetto per i farmaci realmente innovativi, e ridurlo a 10 per gli altri, i me-too. A occhio pero', il risultato sarebbe però che proprio dove c'e' bisogno di innovazione continua ed efficace, si mettono maggiori limiti, aumentando la copertura brevettuale. Così una volta aperto un campo cerchiamo di tenerlo immobile per i più tempo possibile.
Ultima cosa: un tema del genere, Time lo tratta nella sezione Nation. Alla faccia della globalizzazione....

via Against Monopoly.

Ancora Gianni Mura

Tra ieri e oggi, nelle ultime due puntate (di tre) dei 'cento nomi dell'anno', Gianni Mura infila un paio di cose musicali su cui mi trovo completamente d'accordo, e sono le mie personali scoperte musicali di quest'anno: Alessio Lega e Gianmaria Testa. I dischi che hanno fatto nel 2006 non sono perfetti, ma nascono entrambi da progetti molto interessanti che danno a tratti frutti eccezionali. Alessio Lega lo trovate qui e qui, con molte cose da scaricare. Gianmaria Testa non ha bisogno di molte presentazioni (né della mia pubblicità), pero' canzoni come Il passo e l'incanto e Ritals meritano una segnalazione.

Autobiografia di un picchiatore fascista

Dopo gli anni Settanta visti dalla sinistra del Movimento armato, un racconto in prima persona dell'Italia dei primi anni Cinquanta, quelli delle manifestazioni per avere Trieste italiana, di Scelba, della guerra appena finita e dell'adesione italiana all'area atlantica. Giulio Salierno è il segretario della sezione giovanile del MSI di Colle Oppio. Chi è di Roma sa di che si parla: fascisti veri, organizzati e forti sul territorio. La lotta politica è vissuta in ogni suo aspetto, dalla militanza di sezione fino all'attentato (che non è che si distinguessero poi così tanto). Disprezzo per la borghesia e la direzione del partito che vuol far dell'MSI un servo della DC, del capitale; esaltazione delle armi. Mentre Pino Rauti e Julius Evola delirano di nazionalsocialismo spiritualista, di ario-romanità. Salierno finisce in carcere presto, dopo un omicidio e la legione straniera.
In carcere, il suo odio antiborghese lo spinge all'opposto, a combattere contro il carcere e l'oppressione classista. Uscito di galera nel 1968, è diventato uno dei maggiori attivisti della lotta contro l'istituzione carceraria. E' morto pochi mesi fa, nel 2006.
L'autobiografia è carica di violenza alternata all'inizio della riflessione carceraria, della coscienza di un istituto che non ha altro scopo se non quello di far scomparire l'umanità delle persone, per mezzo dell'oppressione e dell'umiliazione. Leggere, leggere.

29 dicembre 2006

Facile, no?

Chiesa cattolica
Pinochet sì, anche i suicidi sì, e Welby no. Voto 2.


Gianni Mura, su Repubblica.

L'ultimo sparo

Romanzo di Cesare Battisti, con molta autobiografia e molta storia vera. Un criminale comune in fuga si trova quasi per caso nel Movimento del Settantasette per finire nella clandestinità totale della lotta armata. Va via tutto d'un fiato, tra la politica, la guerriglia e ciò che passa per la testa di Claudio, il protagonista. Storie d'amore iniziate male e finite peggio, rapine riuscite, omicidi politici, fughe reali e fughe ideologiche. Dal quadro generale, ne escono malissimo le Brigate Rosse, con il loro delirio di sigle e di militarismo esasperato, totalmente incapaci di capire e accettare la sconfitta, per poi sbracare appena arrestati.
E' un libro non solo bello da leggere, ma anche utile.

1.2.3.Stella

- Pero' adesso vieni al sodo perché di cazzi di giochi da fare ne ho fin sopra i capelli.
- Dunque, diciamo che, in via del tutto eccezionale, potrei sistemare l'affare in un paio di giorni. Pero' devi darmi le foto e le generalità.

[Cesare Battisti, L'ultimo sparo]

Gentilmente lanciatomi da Auro, rigiro il gioco di società 2006 ad altri tre: Footblog, Tracert, pwd.

Istruzioni per l'uso: prendete il libro che state leggendo, contate fino a p.123, contate fino alla quinta frase, copiate le tre seguenti, rilanciate ad altri tre blog. We're sooooo viral......

28 dicembre 2006

Ragionevoli dubbi

Ultimo romanzo di Carofiglio, protagonista l'ispettore Guerrieri. Si legge bene, appassiona anche. Pero' lo spunto iniziale poi rimane un po' sospeso, alcune vicende finiscono per essere poco verosimili, altre sono eccessivamente cinematografiche. A tratti, sale la sensazione di mangiare qualcosa di buono, ma troppo elaborato, troppo condito, come alcuni piatti francesi con la salsa troppo dolce.

27 dicembre 2006

Il solito nepotismo

Il senatore Guzzanti, volendo trovare un posto di lavoro ai propri figli di professione comici, ha aperto un blog.

La vita agra

Era metà del regalo per mio fratello. Il quale pero' l'aveva già letto, e mi ha caldamente consigliato di leggerlo (gli è rimasto un Philip K. Dick). Detto, fatto. La vita agra di Luciano Bianciardi è il ritratto del precariato metropolitano. Scritto nel 1961-1962, nella nebbia inquinata di Milano. Rispetto all'oggi, mancano internet e metropolitana. Per il resto c'e' tutto. Davvero bello, in tutti i suoi aspetti.

26 dicembre 2006

Tu hai visto la luce?

E' morto il reverendo Cleophus James.
For the day of the Lord cometh as a thief in the night.

25 dicembre 2006

Ad occhi chiusi

Secondo romanzo di Gianrico Carofiglio. Protagonista l'avvocato Guerrieri. Scritto meglio del primo (meno legalese), anche se continuano a fiorire orpelli a mio giudizio inutili intorno alla storia principale. Si legge bene.

24 dicembre 2006

Le Ali della Sfinge

Un Montalbano di Camilleri. Né più, né meno. Basta, e avanza.

Be my enemy

Ultimo Brookmyre a disposizione. Ora me ne manca solo uno, che pero' deve anora uscire in paperback. Qui il protagonista è il giornalista investigativo Jack Parlabane, insieme a un gruppo di persone chiuse in un castello scozzese. Alcune parti decisamente splatter, ma anche molte risate. L'ultima parte si legge tutta d'un fiato, e non molla la presa fino alla fine.

I diritti fanno male?

Un post molto interessante di Against Monopoly su Windows Vista e il sistema di Digital Rights Management: pare che il nuovo sistema operativo sia stato di proposito reso meno potente per consentire un miglior DRM.

23 dicembre 2006

City of Gods

Via Nero, segnalo City of Gods, bella iniziativa dell'intelligence precaria.
D'altra parte, ieri sera i "compagni" del TG3 hanno mandato in onda un vomitevole servizio sui precari del giornalismo, con due interviste a Roma e in Sicilia, facendo credere che la difesa dei precari sia il vero scopo di questo sciopero.
I giornalisti per gran parte si comportano in modo corporativo, e quindi sono da tutti percepiti come "privilegiati". La reazione tipica è: togliamo loro i privilegi. Imho, il ragionamento andrebbe invertito: i giornalisti hanno diritti che altri non hanno, e allora estendiamoli a tutti, 'sti diritti. Studenti, metalmeccanici, autonomi, contadini, ecc ecc.

22 dicembre 2006

E' Natale, intasiamo le reti

Mentre ai giornalisti veri arrivano regali che fanno sbavare la mia parte piu' nerd, a me arrivano soprattutto email di auguri dagli uffici stampa. Il podio delle cose più brutte per il momento è occupato da (dal bronzo all'oro):
- un video di 7 mega e mezzo con storiella idiota su Babbo Natale e i 3 porcellini;
- una mail con un centinaio di indirizzi in chiaro (e a parimerito, la risposta di uno dei destinatari, che non solo ha lasciato gli indirizzi in chiaro facendo reply to all, ma anche ha lasciato sotto la mail precedente, con tutti gli indirizzi riportati anche nel corpo della mail);
...and the winner is...
- una mail sobria, in arial rosso e blu, con frase di Teresa di Calcutta e auguri per il "Santo Natale": a questi lo scontro di civiltà je fa 'na pippa....

Menzione speciale della giuria: una foto della formazione della Fiorentina con maglia bianca e sovrimpressione artigianale (fucsia) del nome dell'azienda: gli auguri sono solo per il 2007, politically correct.

21 dicembre 2006

E' morto Welby.

Visto che sono in sciopero i maggiori siti di notizie, la notizia che Piergiorgio Welby è morto non circola quanto dovrebbe. Come mi dice Leti, il problema fondamentale è di questo non si parlerà più, visto che non ci sarà piu' nessuno a ricordarcelo.
I Radicali faranno il solito uso mediatico della cosa, assolutamente benemerito ma a pelle fastidioso.
Mentre noi rimarremo a chiederci quando potremo eutanasizzare un centro-sinistra con la Binetti e con Rutelli. Pace all'anima loro.

L'utilità delle religioni

Ora che sta per terminare, pare, segnalo la lunga serie di post di Lia Haramlik sul divorzio islamico di cui sta recitando la parte di protagonista. Estremamente istruttivo, soprattutto sull'inutilità e la dannosità delle religioni, quando interpretate come "collante di clan" (cit. dall'ultimo post, come produzioni identitarie a buon mercato. Da far leggere ai teo-con di ogni religione e latitudine.

18 dicembre 2006

Tra i vicoli di Roma

Raccolta di racconti appena uscita per Giulio Perrone Editore, comprata alla fiera una settimana fa. Un po' deludente. I racconti per gran parte non sono scritti male, ma è la Roma dei turisti e dei fuori sede, non è neanche quella dei miei nonni. Una lapide su un muro di Trastevere. Oleografia, molti luoghi comuni, qualche spunto interessante, nonché un attacco neanche troppo velato ai partigiani autori dell'attentato di via Rasella. IMHO, da lasciare sullo scaffale.

16 dicembre 2006

Brookmyre Reloaded

All Fun and Games Until Somebody Loses an Eye, da tradurre più o meno come "il gioco è bello quando dura poco". Penultimo di Brookmyre. Richiama molto True Lies, il film. Divertente, leggero, meno scozzese e "politico" di altri suoi libri, è estremamente godibile. Porta più o meno verso la conclusione che uno si aspetta, ma lo fa lungo strade verbali complicate e interessanti. Ottimo sotto l'ombrellone.
Meridiano Zero, la casa editrice che lo traduce per noi italiani, ha in preparazione The Sacred Art of Stealing, che forse e' il miglior suo libro letto finora. Nei prossimi giorni, mi aspetta Be My Enemy.

Di ritorno da Trieste

Trieste, sembra che sia una bella città. Ho conosciuto un po' di gente interessante, tra cui Qwerty e un ex-spazzacamino. C'è il mare, che e' sempre un piacere, e giovedi mattina sul mare si vedevano le Dolomiti innevate, bellissime. Molte bici e molto vino.
Ho letto molto, e le ultime ore di viaggio, da Mestre, son state vissute in una sensazione di straniamento: musica dell'ipod, un bel romanzo che uscirà a febbraio in italiano che sposta continuamente registri, personaggi e luoghi, un treno che viaggia nel buio, 4 lingue diverse dei passeggeri intorno, il cellulare che ogni tanto ti dice benvenuto in Slovenia o in Croazia. Rumiz e Capossela erano probabilmente i numi tutelari.
Mi hanno anticipato un invito per giugno da quelle parti, e sembra che un'amica si trasferirà lì a breve. Ci si torna.

La misura del mondo

E' un breve romanzo scientifico-filosofico di Daniel Kehlmann. Parla di Gauss e di Alexander von Humboldt. Mediamente, è noioso. Alcuni dialoghi sono più divertenti. Di scienza c'e' poco, di filosofia pure, ma c'e' lo zeitgeist della fine del Settecento. Vite molto interessanti, raccontate con scenette romanzate e dialoghi brevi. Non vale i 15 euro, secondo me, e non capisco come sia possibile che sia stato acclamato come un capolavoro.

13 dicembre 2006

Trieste e non solo

In partenza verso l'estremo nord-est, destinazione SISSA. Lavoro ma non solo. Il solito problema di quanti libri portarsi, con buona proporzione lavoro/non lavoro. Per ora il Brookmyre che sto leggendo (All is fun and games...) e le bozze di un Instar Libri che uscirà a febbraio: l'ho recuperato alla fiera dei piccoli e medi editori, di cui molti blog hanno parlato in settimana. Tra un califano, un veltroni e un baricco (che ha dato buca), anche cose molto interessanti, dai soliti noti. Qualche faccia nuova, persone che da email diventano carne e ossa, e qualche libro a prezzo molto scontato. Per gli amatori, Eleuthera ha ancora qualche Vonnegut nella prima edizione, quella grigia. Ora lo sta per ristampare Feltrinelli, e quindi quelle son le ultime copie.

12 dicembre 2006

Piazza fontina

Al TG2, stasera, la giornalista che ha fatto il servizio ha detto "tredici dicembre".
Provare per credere: sul sito www.rai.it c'e' il tg2 (forse poi lo tolgono?). Al minuto 11.02, parlando poi degli "sfiduciati" parenti delle vittime.

Pensionato Rai

Biagi torna in Rai. Ok, e' finita la rai berlusconiana, il regime, ecc ecc. Ma ha 86 anni, per dio. Dategli tregua, o volete l'infarto in diretta? Davvero non c'e' nessuno piu' giovane da metterci al posto suo? Perché non Luttazzi? Perché non Ferrazza?
Poi tocca dare ragione a Scalfarotto, perfino a Sofri jr... e non è bello.

11 dicembre 2006

segnalazione

Con colpevole ritardo, e grazie a lui, segnalo questo post di Mucho Maas

Serata a fasi alterne

Prima la buona notizia della morte di Pinochet, ma poi un derby finito malissimo, e un film imbarazzante, In viaggio con Evie.

07 dicembre 2006

Sconsiglio per gli acquisti di natale

Non vi fate ingannare dal prezzo e dal numero di pagine: l'Elogio della Bicicletta di Ivan Illich non vale assolutamente la pena.

04 dicembre 2006

fuori dal mondo

Tre giorni in campagna. La tv c'e' ma l'ho usata solo per i risultati del calcio e un tg. Dunque apprendo solo al ritorno che Pinochet sta più di là che di qua. Con un po' di cattivo gusto, si alzerà un calice. In questi casi si spera che ci sia un aldilà, dove venga punito anche per averci esportato (con l'esilio) gli Inti Illimani.

L'esser fuori dalla città ha anche permesso di evitare le orride truppe berlusconiane. Purtroppo il Tevere è rimasto negli argini, e non son caduti fulmini. Qui una delle cose piu' intelligenti scritte sulla manifestazione.

p.s.
a proposito del cile, si consiglia l'ascolto di questo pezzo.

01 dicembre 2006

informazione di servizio

*Plin plon*
Agli occasionali conoscenti che passano di qua: sto andando in campagna, torno lunedì in giornata. La connessione internet sarà rara e traballante (forse via bluetooth, o internet point. Ergo, contatti tramite cellulare.
*Plin plon*

p.s.
ho portato con me tre western di Sergio Leone. Se sparo a qualcuno durante il weekend, e' perche' non mi torna il conto.

oh.my.god

Luca Volonté dell'UDC dichiara ai media che Oviesse è uno strumento per introdurre il relativismo culturale e sradicare l'identità cristiana e cattolica dall'Italia.
Quando avro' finito di ridere, mando una mail a Volonté, facendogli presente l'esistenza di un comploto pluto-giudeo-massonico contro l'identità cattolica italiana. A questo punto, mi sembra evidente: da Oviesse ormai vendono solo cappucci neri e candelabri a sette braccia. Mica palle colorate e stelle comete....

p.s.
oggi è la giornata mondiale contro l'AIDS. Ma i rapporti tra Stato e Chiesa, sono protetti?