07 ottobre 2008

Esserci o farci?

Una cosa piuttosto fastidiosa della crisi finanziaria è vedere i grandi uomini coinvolti fare uscite pubbliche di basso profilo, incolpando una crisi che probabilmente è venuta da Marte, o forse è collegata all'accensione dell'LHC al CERN. Quindi, mentre l'Islanda chiude le operazioni finanziarie in tutto il paese per rischio di bancarotta nazionale, di fatto dando il via a una nazionalizzazione del sistema, il capo di Unicredit afferma a Repubblica:
Nell'ultimo mese il mercato si è deteriorato in modo molto rilevante. Direi al di là delle peggiori aspettative. Nessuno poteva immaginare che Lehman finisse in Chapter 11.

Ora, io non faccio l'analista finanziario, non ho competenze tecniche in materia, leggo solo qualche blog su petrolio, soldi e crisi, però google aiuta a vedere ciò che è successo negli ultimi mesi: il 18 marzo (7 mesi fa) già si parlava del fallimento di Lehman.
Dell'Islanda, ne parlò una testata non specializzata come USA Today, ad aprile.
E finora, almeno finché Unicredit non mi chiude tutti gli sportelli, bloccando i pochi soldi che ho lì dentro (ben al di sotto l'assicurazione statale: lo stato me li ridara' tutti), la peggiore conseguenza dell'incapacità di Profumo e dei suoi analisti, incapaci di leggere anche solo qualche giornale estero e sfruttare adeguatamente google news, o semplicemente cialtroni, è questa.

Da altre parti, però ci sono anche indizi che alla fine, la crisi potrebbe colpire, ma gli effetti potrebbero essere più ideologici che pratici:

Looking at more recent times in the early years of this century Argentina suffered a dramatic banking crisis leading to a default on the public debt. For a few months this forced a nearly complete shutdown of the national banking system. Bailout or no, nobody is predicting such a dramatic collapse in the U.S. The effect of the banking collapse in Argentina can be seen in the per capita Gross Domestic Product (GDP, a measure of income, measured in Purchasing Power Parity units) show below

2005 $14,024.26
2004 $14,161.54
2003 $14,298.07
2002 $14,435.93
2001 $14,578.37
2000 $14,728.00
1999 $14,885.85

The crisis occurred at the end of 2001, and during 2002. As can be seen it did not have much effect on GDP. While per capita income fell in Argentina pretty much continuously due to various poor economic policies, the fall was not especially aggravated by having banks closed for several months.


Comunque, eviterei volentieri l'esperienza.

05 ottobre 2008

Visto che vien giu' la prima neve

Un articolo di Leo Hickman sull'insostenibilità dello sci alpino come lo conosciamo. Io ho smesso qualche anno fa, nonostante mi piacesse molto.

04 ottobre 2008

Come dio comanda

Romanzo di Niccolò Ammaniti, vincitore del premio strega nel 2007. Si legge molto bene ma non convince moltissimo, soprattutto perché il finale della storia è troppo lungo. La tensione dopo un po' diventa solo noia nervosa che ti spinge a girare in fretta le pagine, ma senza leggere con piacere. Anche la caratterizzazione dei personaggi appare un po' debole, utilizzando molti luoghi comuni sul Nordest che produce di tutto, compresi nazisti come il protagonista Rino Zena. A me "ti prendo e ti porto via" era piaciuto molto di piu'.

03 ottobre 2008

America', facce Tarzan

Io ho trovato due partiti la cui somma faceva 22 per cento e siamo arrivati al 34.

Stando alle fonti ufficiali: nel 2006 l'Ulivo prese il 31,27%, più il 2,6 dei Radicali. Totale 33,87%. Nel 2008, il PD ha preso il 33,174% (includendo i Radicali).

Veltroni ormai butta li' concetti a caso, senza senso, ma soprattutto senza senso del ridicolo. Tipo: Mi avevano chiamato perché sapevano che non era facile vincere, altrimenti non si sarebbero rivolti a me.
Se mi dicessero:
Il bus si sta per schiantare su un muro; tu che sei bravo, perché non ti metti un attimo alla guida mentre io scendo?
mi sentirei un po' stupido, non uno con i superpoteri, soprattutto se accettassi di prendere il volante e poi il bus si schiantasse veramente contro il muro.

02 ottobre 2008

La lunghezza delle sottane

Come sempre, la strada fa resistenza ai cambiamenti. Alemanno lancia ordinanze stilistiche, e cambia poco e nulla. Ieri, sono tornato di sera a Montagnola dopo molti mesi: le ragazze che sono l'unica forma di vita pubblica e sociale del quartiere dopo le otto di sera, si sono spostate di ben 100m, più vicine alle case abitate. All'angolo dei giardini, dove c'e' pure una comoda fontanella, erano ovviamente mignotte; qui pure, ma essendo più vicine alle case (e al parcheggio dove lavorano con i clienti), possono sembrare tre amiche di ritorno a casa. Ma solo a norma di legge: nessuno sano di mente e dotato di tre decimi di vista può avere dubbi. Riguardo l'abbigliamento, una delle tre aveva addirittura i jeans. Le altre due, una normale minigonna di quelle che usano da sempre, decisamente meno corta di quelle sfoggiate dalle hostess di un qualsiasi convegno farmaceutico o di una qualsiasi 14enne in discoteca il sabato pomeriggio.

Perché si sappia

La priorità di Roma, dopo i campi rom e le ragazze per strada da rivestire, è costruire una copia della città: cosi' almeno quella vera la possiamo asfaltare e farci un bel parcheggio, la casa del fascio, la torre littoria, e uno svincolo autostradale dove pero' passano solo i tassisti, facendo il saluto romano.

29 settembre 2008

Anteprima

Dalla traduzione che sto facendo ora:

William Muir della Purdue University ha confrontato nelle galline due tipi di selezione per la produzione di uova. Le galline erano chiuse in gabbia, con molti individui per ogni stia. Nel primo esperimento, la gallina più produttiva all’interno di ciascuna gabbia veniva è stata selezionata per la riproduzione nella generazione successiva (selezione interna al gruppo). Nel secondo esperimento, tutte le galline delle gabbie più produttive erano usate per generare la generazione successiva (selezione tra gruppi). Nel primo caso, la gallina più produttiva acquisiva il suo status soprattutto molestando le altre galline. Dopo sei generazioni, ci si trovava con una varietà iperaggressiva, con le galline che si strappavano le penne a vicenda in incessanti attacchi, a volte anche fatali. La produzione delle uova crollava nel corso dell’esperimento, anche se a ogni generazione venivano scelte le galline più produttive. Nel secondo esperimento, la selezione di gruppo ha prodotto una varietà docile, e la produzione di uova è aumentata del 160 per cento in sei generazioni.

Ronnie for president?

Gli effetti della crisi finanziaria americana producono anche effetti comici (oltre agli articoletti di Robecchi, consigliatissimi): Castelli di carte segnala che il mercato considera più affidabile McDonald's piuttosto che il Tesoro americano.

28 settembre 2008

Morale e belle ragazze

Secondo (forse) romanzo con protagonista Mama Ramotswe, la titolare della agenzia di detective n.1 del Botswana. Noiosetto.

27 settembre 2008

Miti in decadenza

Mi trovo a far parte degli autori un volumone Einaudi che uscirà tra tre anni. Ieri mi è arrivato l'indice provvisorio, in un pdf dal nome Annale scenza.

24 settembre 2008

L'importanza della rete

Ora, non é che io voglia sopravvalutare l'importanza dei blog e in generale della cultura politica che circola on line. Però fossi Veltroni, mi domanderei perché è lui ad essere il maggiore bersaglio di chi magari ha votato, o voterà, o non rivoterà, il suo partito democratico, e arrivato evidentemente da nessuna parte.

23 settembre 2008

Telecamere a senso unico

L'anno scorso, due uomini stavano pomiciando vicino al Colosseo quando dei carabinieri andarono a rompergli le scatole. La cosa finì sui giornali, perché i due uomini in amore finirono in caserma, identificati e denunciati.
A più di un anno di distanza i due uomini in amore sono stati rinviati a giudizio per atti osceni in pubblico, nonostante secondo la difesa ci sia una telecamera di sicurezza che mostra i due che si baciano, e nient'altro.
L'accusa, con sprezzo del ridicolo, ha chiesto il processo nonostante la telecamera, non perché la telecamera non sia chiara, ma perché l'acquisizione della videoregistrazione "è attività complessa dall'esito incerto e non proporzionata all'oggetto del procedimento".
Una denuncia dei carabinieri e un processo per due persone: quando si tratta di difendere un cittadino, non vale la pena usare le telecamere.

Via il Messaggero.

19 settembre 2008

Test

Un gruppo di fuoco della camorra va per le strade di Castelvolturno, mitraglia 130 colpi addosso a 6 persone. Amici di queste 6 persone scendono per strada estremamente incazzati, rompono qualche vetrina e ledono addirittura la maestà di qualche auto.
Se voi foste il sindaco di Castelvolturno:
1- Chiedereste l'intervento dell'esercito perché non è possibile che i camorristi se ne vadano in giro a uccidere 6 (sei) persone con kalashnikov e altre armi;
2- Vi direste preoccupati, perché non è possibile che ci sia gente (oltretutto di pelle nera) che si incazza e rompe delle vetrine, così, senza un motivo;
3- Invochereste l'ulteriore intervento della camorra, perché è evidente che questi pezzenti neri non hanno ancora capito chi comanda da queste parti;

Il vero sindaco di Castelvolturno, sfidando ogni pubblico ridicolo, ha scelto la 2.
Ma secondo me, in privato, ha optato anche per la 3.

18 settembre 2008

Padrone pubblico

Qua trovate la circolare dell'università La Sapienza che invita a segnalare al ministero l'adesione allo sciopero dei precari di domani.
1- a un cococo o a una partita IVA, come glielo riduci il compenso?
2- visto che saranno in pochi a mandare il nome (giustamente e in modo sacrosanto), il ministero domani potrà dire: hanno scioperato pochi.

17 settembre 2008

Tana per la bambina con i capelli a ombrellone

Romanzo di Monica Viola. Viene presentato oggi alla Libreria Flexi.
Il libro è breve, si legge bene. Doloroso e ingenuo come può esserlo un libro che parla di infanzia e adolescenza, formazione emotiva a Roma Nord che passa tra neofascisti in crescita e ultimi bagliori di fumo degli anni Settanta. Tutto in un microcosmo familiare dove si sperimenta il buono (poco) e il (tanto) cattivo della società esterna. E per fortuna c'è la musica, alla fine, con una luce che non si spegne mai, tra Piper e De Gregori, ma anche in un mondo più grande, più grande di tutti noi a quell'età, troppo grande per essere compreso, visto, immaginato, e non può che esser filtrato da un disco, da un video.
Bella lettura.

p.s.
il libro è rilasciato sotto creative commons, e si può scaricare gratuitamente.

16 settembre 2008

Finalmente una buona notizia

Sempre che non sia una presa per il culo, che questi di menzogne se ne intendono...

Non sarà la fine del mondo, pero'....

Da quando hanno acceso l'LHC, l'uragano Ike ha colpito di brutto il Texas, è fallita Lehman Brothers, sta fallendo AIG, stanno crollando le borse e la questione Alitalia è tornata in altissimo mare.

Target

Questo depliant, chi lo userà? Parroci o parrocchiani?

15 settembre 2008

Brevetti geniali

>Because Jesus Saves.

Dubbio

A latere di una tragedia assurda, in un modo piuttosto perverso, a me questa frase non mi tranquillizza per niente:
Si tratta di un episodio certamente sciagurato e tragico che sarebbe successo ugualmente se il ragazzo non fosse stato di colore.

Update: ne parla Nero, da milanese.

Cambio di sponda

- Uòlter Veltroni, quello che doveva dedicarsi all'Africa, ha appena comprato una casa a Manhattan con il ricavato delle vendite del suo ultimo romanzo. Cercate di non farvi fregare un'altra volta, se andate da Feltrinelli, ok?

(dalla newsletter del Caffé Libreria Flexi, Roma)

14 settembre 2008

Vita precaria e amore eterno

Il libro di Mario Desiati non è brutto ma è molto fastidioso. Fastidioso per un'ironia di terzo grado che usa troppi quei luoghi comuni, che risulta in un'artificialità intellettuale che non è da psicosi ma è solo artefatto culturale.
Lettura salottiera, così da poterne parlar male con cognizione di causa, giocare il ruolo di radical chic tanto odiato da Martino Bux, il protagonista, che appare fondamentalmente essere uno stupido, e basta: un forrest gump troppo idiota anche per trovarsi un hobby come la corsa o i gamberetti. Questo non basta per ergerlo a protagonista di un romanzo.

12 settembre 2008

Consiglio ai giovani studenti

Quando copiaincollate una tesina da wikipedia, togliete i rimandi con scritto [citazione necessaria]. Che senno' poi il prof se ne accorge, e per la prima volta in vita sua vi boccia. Se poi all'esame siete in due, e tutti e due sbagliate 8 domande su 15 al test, e casualmente sbagliate le stesse 8 domande, non cercate di arrampicarvi sugli specchi quando il prof vi dice di tornare al prossimo appello.

11 settembre 2008

C'e' qualcosa che non torna

A Bussolengo, nell'indifferenza dei media piu' letti/ascoltati, è accaduta una cosa piuttosto preoccupante: dei nomadi dicono di essere stati aggrediti, sequestrati e torturati in carcere dai carabinieri. I carabinieri dicono che si sono difesi dai vili aggressori. Diverse epistemologie?
Io tendo a dar ragione ai nomadi, come fa anche Carta.
Certo non è un'uniforme a dar maggior peso alla parola di qualcuno.

Cosi' uno poi si regola...

Edoardo Bennato va a suonare alla festa nazionale dei giovani fascisti, il 13 settembre. Che poi questa festa sia a poche centinaia di metri da dove due giorni fa, un gruppo di fascisti ha aggredito con lanci di pietre e sputi, forse potrebbe far riflettere.

09 settembre 2008

andare, chiamare, camminare

Ma solo a me succede che se mi chiamano al cellulare quando sono seduto alla scrivania, sono preso da un incontenibile impulso ad alzarmi e camminare?

08 settembre 2008

Club Tropicana...

Caso di dengue importata a Monghidoro.
La dengue è trasmessa anche dalla zanzara tigre.
Visto che l'anno scorso c'e' stata la prima epidemia di chikungunya, virus trasmesso sempre dalla graziosa Aedes albopictus, tra quanto inizieremo ad avere epidemie di dengue?
Niente allarmismi, certo, ma forse avremmo fatto meglio a spendere soldi in zanzariere e autan piuttosto che in farmaci contro l'aviaria di origine bufalina.

Il buco nero (della comunicazione scientifica

La storia del buco nero che inghiottirebbe la terra dopo l'accensione dell'LHC in Svizzera sta per il momento inghiottendo intelligenze. Si parla di "particella di Dio" (oh, dio sempre con la maiuscola mi raccomando...) in omaggio a una divulgazione da aeroporto, o senno', di fronte a due fulminati che chiedono a un tribunale di sospendere il tutto, si mette mano alla solita solfa: ci si oppone alla scienza solo per ignoranza.
A parte il fatto che la fisica ha da molto tempo affrontato le critiche e le paure del pubblico - nucleare militare e non, la corsa verso lo spazio criticato come inutile prova muscolare - da molti anni è noto che almeno per ciò che riguarda gli OGM l'opposizione sale con il crescere dell'istruzione.
Sarebbe anche ora che sti geni del CERN spiegassero decentemente perché tiriamo da anni fuori un sacco di soldi per il loro gingillo, mentre chiudiamo i consultori e le scuole sono senza un euro.
Sia chiaro: io sono contentissimo che questi facciano le loro ricerche, sono convinto della loro utilità, ecc ecc. Ma se mi dicono che mi serve per trovare la particella di dio (ma solo una particella? perche' non tutto, o almeno un quarto posteriore?) allora cresce la voglia di trasformare l'LHC in una fungaia...

Rispetto

Lo avrai
camerata La Russa
il rispetto che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.

Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Impressioni di Settembre

Si trovano fichi e uva fragola al mercato.
Rubano i cestini delle bici.

update: rubata anche l'immagine di Banksy che era sulla porta di casa: sospetto i bambini del piano di sopra.

05 settembre 2008

Endorsement

Alla maniera di BernardoP.

04 settembre 2008

LHC, il buco nero, la scusa perfetta

Tra pochi giorni si da' il via all'esperimento dell'LHC, che secondo qualcuno potrebbe significare la fine del mondo per mezzo di un buco nero artificiale che pian piano inghiottirà tutto il pianeta, Berlusconi e scarafaggi compresi.
Ovviamente, al CERN tranquillizzano l'opinione pubblica, minimizzando i rischi.
Però, al CERN sanno anche l'LHC è fondamentalmente insostenibile: già hanno sforato il budget, in più avrà un consumo annuo di energia di circa 700 GWh.
Dunque, la trama è questa: loro danno il via, creano il buco nero, e con quello hanno la scusa perfetta per poter spegnere l'LHC, e non dover rendere conto della loro insipienza energetico-teorica. I fisici si prendono la colpa, ma per poco tempo: nel giro di 4 anni, non ci sarà piu' nessuno per fargliela pagare.
Dunque: spegniamo subito l'LHC, e corriamo a salvare le acciughe biscagline.

bollettino del traffico

Tra ieri e oggi ho collezionato:
- 1 vecchina messa sotto da uno scooterone, piuttosto gravemente, in via XX settembre.
- 1 motociclista che si è schiantato contro uno spartitraffico, in via del Quirinale, niente di grave.
- 1 ciclista tamponata da un'auto in via Labicana: lei ginocchio gonfio, bici con parafango posteriore spezzato.

03 settembre 2008

Paura degli sciacalli?

Titolo delle news di repubblica.it:
"GUSTAV: ABITANTI NEW ORLEANS A CASA DOMANI, ARRIVA BUSH"

Chrome

Questo post è scritto con Chrome, il nuovo browser made in Google.
Prime impressioni.
Piu' o meno appare come io ho sempre voluto il browser, visto che in casa ho un 14': quindi molto spazio allo schermo, meno alle varie barre. Icone piacevoli, tutto intuitivo.
Mi sembra (su un celeron 700, 256 Mb di ram) più veloce nell'uso di gmail, il che è un grande salto in avanti.
Mancano ancora tutte le bellissime opzioni/estensioni di Firefox: se google riesce a far implementare qualcosa per togliere la pubblicità da google (e da altri miliardi di siti), potremmo esserci appieno.
Wired ne parla qui, Techcrunch qui.
Piccola chicca: l'ho scaricato in italiano, e le opzioni presentano una tab chiamata "Roba da Smanettoni".
Alla fine: se mi implementano mouse gestures e adblock, ci siamo.

p.s.
forse era il sonno, forse altro, ma ero convinto di aver pubblicato questo post ieri notte all'una.

update:
nel task manager, c'è anche "statistiche per nerd".

02 settembre 2008

L'eleganza del riccio

Il romanzo di Muriel Barbery è molto divertente. Irritante il giusto, come gran parte dell'intellettualismo radical chic franzoso, fastidioso anche quando autoironico.
Nella portineria si nasconde un personaggio con il suo gatto, nella Parigi più ricca e borghese, quella dei Normaliens e dell'amministrazione della Republique. Tolstoj rompe l'isolamento della portineria, il cinema giapponese tracima ai piani alti, e - un po' scontatamente - la vera anima si trova nella portoghese che lava i pavimenti. Una bella lettura, comunque, solleticante e leggero, che prende un po' in giro la Francia delle caste e delle classi. Non un capolavoro certo, ma certo piacevole.

Kata-wiki

Visto che a Repubblica-Kataweb da sempre sono allergici ai link verso l'esterno, hanno fatto una bella pensata: copiarsi tutta wikipedia e portarla sotto kataweb. E' il primo caso? E a che pro? Almeno, hanno sborsato un po' di soldi?

01 settembre 2008

Campo Staffi

Dai 340 m di Balsorano (o forse qualcosa in meno, partendo da Ponte Collepiano, leggermente più a valle) alla cima di Campo Staffi (1780, passando via Capistrello.
Andata e ritorno, 108km, a 21.83 km/h di media. La salita di Campo Staffi è stata percorsa in 1h e 48m, circa 12 km/h di media. Bellissima, e piuttosto faticosa, ma non massacrante anche per un cicloturista.

Update: il mio ciclista di riferimento, l'unico meccanico cui mettoin mano le mie bici, apprendendo la folle velocità con cui son salito, ha risposto: "ma che l'hai fatta a piedi?!"

27 agosto 2008

Il Diavolo veste Prada

Puntatona di Sex and the City, ma hanno cambiato l'attrice che fa Miranda, e le scarpe non sono solo di Manolo.

Un Cipollaio per due

Forte dei Marmi - Castelnuovo Garfagnana, 97.5 km con ascesa dei due versanti del Cipollaio (più di 1300m di dislivello), velocità media poco superiore ai 22km/h.
Ma anche sgambatina a Capriglia, sempre partendo dal mare.

La solitudine dei numeri primi

Caso letterario dell'ultima stagione, con uno Strega vinto da un fisico teorico di 26 anni, Paolo Giordano. Un po' di roba non torna proprio, le vite difficili dei due protagonisti non sono poi così difficili, se non a sprazzi. Sarà che Giordano è un teorico, ma reality bites, e non possiamo dimenticarlo.
Dunque: Alice da bambina ha un trauma enorme sugli sci, che la lascerà menomata mentalmente e fisicamente; Mattia pure, perdendo una gemella e trasformandosi in un genio della matematica, un disadattato sociale ma di intelligenza fuori dal comune. I due si sfiorano ma non si incontrano. Il risultato, purtroppo, è un po' deludente: quadretti color pastello con tanta sofferenza e cornice dorata, sterili e solo superficialmente emotivi.
Per quel che mi riguarda, la mia teoria letteraria prevede o azione o emozione. Qui c'è poco, dell'una e dell'altra.

L'uomo a rovescio

Fred Vargas: altro romanzo di irrealtà. In palese contraddizione con il profilo biografico sulle alette delle prime edizioni Einaudi, anche qui il crimine è complicatissimo, piuttosto cervellotico. Si legge bene e appassiona pure, però siamo sempre di più di fronte a protagonisti che in Italia non sarebbe fuori nemmeno con la legge 180, e quindi fastidiosi oltremodo.

Tutta la vita davanti

Film di Paolo Virzi', liberamente ispirato al libro di Michela Murgia Il mondo deve sapere. Commedia all'italiana, fatta bene anche se con qualche sottotrama di troppo, sul precariato dei call center e dei venditori porta a porta.
Lettura politica più o meno assente, com'era prevedibile (e realistico); sindacati inadeguati, come nella realtà.
Attori bravi a fare le macchiette che son loro richieste.
Insomma, buon film come poteva essere un Verdone anni fa, o Alberto Sordi.

p.s. Leonardo ne ha scritto di più e meglio.

18 agosto 2008

Maruzza Musumeci

Favoletta di Andrea Camilleri. Niente da segnalare.

16 agosto 2008

Un sottile brivido postumo

Fa un certo effetto sapere che una turista olandese è morta di un virus contratto dai pipistrelli della bat cave della foresta di Maramagambo, dove son passato due mesi fa a guardare un pitone.

15 agosto 2008

The Road

Romanzo di Cormac McCarthy, accolto come un capolavoro. Mi lascia perplesso: da un lato è assolutamente avvincente, ansiogeno, non ti lascia andare e rimani là a leggere; dall'altro, irrita per l'assoluta assenza di eventi, per l'ossessiva ripetitività, la desolazione trasmessa e per un personaggio che a tratti sembra un po' McGyver.
Estremamente americano, ma il mito della frontiera diventa semplicemente sopravvivenza, senza speranza. Mantenere il fuoco di un'umanità smarrita, quasi un mito post-diluvio. Forse un po' poco per fare di questo libro un grande classico e un capolavoro, ma sicuramente una buona metafora dell'America contemporanea, convinta di sé, che pensa alla sua gloria passata, e assediata da nemici brutti e cattivi.

p.s. una lettura più arguta dello stesso romanzo.

12 agosto 2008

L'uomo dei cerchi azzurri

Il primo romanzo di Fred Vargas che inscena il commissario Adamsberg. Un poliziesco assolutamente non procedurale, un giallo abbastanza ben congegnato ma spesso con dialoghi surreali che sembrano usciti da Ionesco. Per fortuna questi caratteri sono stati mitigati nei successivi libri. Qui i personaggi sono tutti fuori dal mondo, a creare un giardino di matti che difficilmente ti immagini in un commissariato, per quanto di fantasia. Troppo spesso inoltre ci sono riferimenti a un passato poco chiaro e che comunque influenza pesantemente il comportamento del protagonista. A parte queste pulci da fare, è un'ottima lettura estiva.

Esperienze antropologiche

Un weekend a Forte dei Marmi. Mare e bici sulle Apuane, ma anche: ferrari nei parcheggi degli stabilimenti, celtiche di 20cm tatuate su bicipiti in vista, pellicce di visone in vendita al mercato in strada, il 9 agosto.

08 agosto 2008

Tango e gli altri

Guccini e Macchiavelli continuano nella serie Santovito (Feltrinelli, 2007). Nel 1960 una lettera mai spedita arriva al maresciallo, che torna al paese in montagna e indaga su una strage del 1944: fu incolpato un partigiano ventenne, immediatamente giustiziato dai suoi compagni. Santovito riapre l'inchiesta, ovviamente la risolverà, esplorando le proprie memorie e quelle degli altri, tra la Russia e la Resistenza, tra i togni e gli sten.
E fa un lavoro di memoria sui partigiani: piccoli stralci di documenti originali, pezzi di vita in montagna, la violenza necessaria e l'orrore della guerra, anche se dalla parte giusta. E la delusione e la rabbia quando qualcuno sporca quella memoria, o se viene negata l'esistenza di una parte giusta. Bello, malinconico, a tratti comico, e speriamo non l'ultimo.

06 agosto 2008

E' estate

Fa caldo, devo scrivere un progetto per un postdoc (titolo: Rino Gaetano aveva ragione, Carlo Rubbia no), e quindi non voglio perdere tempo. Quindi, giocateci voi a sto giochino.
Che tanto la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto, già la sappiamo.

04 agosto 2008

Tre giorni in Padania

Vicenza, Brescia, il lago d'Iseo, Monza. Tutto in treno, scontando l'incapacità dei software trenitalia di suggerire collegamenti decenti e scontrandosi con l'afa di questi giorni, parzialmente allontanata solo a Brescia e per la serata al lago.
A Vicenza, il Teatro Olimpico palladiano è bellissimo, così come molti altri edicifi del Palladio, nume architettonico di quella zona. Vista dal Monte Berico, la zona dove dovrebbe essere costruita la nuova base americana è chiaramente un posto poco adatto: è praticamente in mezzo alle case. Il baccalà mantecato è buono, anche a 34 gradi.
Brescia è invece santificata dalle montagne che le fanno da spalliera, fa più fresco, e contrariamente a molte delle città padane, le colline consentono di avere un orizzonte. Anche la stazione FS è peculiare: sembra presa di peso da Gardaland.
A Sarnico, sponda bergamasca del lago d'Iseo, c'era un festival di artisti di strada: pagliacci, giocolieri, acrobati, una cantante, mangiafuoco, ballerini, una banda. Molto divertente, in un posto che probabilmente senza il festival ha l'aria di un ricovero di ex-nazisti, ma con le palme appena piantate e ancora sorrette da tiranti, in attesa delle radici. La birra costa poco, il lago non è male, e gli indigeni parlano una lingua strana.
A Monza, quasi un ritorno all'infanzia: cresciuto in quel di Sesto, il parco di Monza era un giro che ogni tanto si faceva. Son passati più di vent'anni, comunque. Il parco è ancora molto bello, nonostante l'assurdità del rombo dei motori, e il fatto che intorno ci sia Monza, cioè un paesone con molti soldi e apparentemente poca vita.

Ultima cosa: Chef Express, la ristorazione che viaggia (e ho un consiglio per dove viaggiare...), per i vegetariani ieri offriva praticamente nulla. I panini tutti con carne, e l'insalata industriale costava soli 7.5 euro (!!!, senza pane). In alternativa, una caprese al tavolo (8.5 euro più 3 di servizio, e per l'anima de li mortacci vostra). E non solo a bordo, ma anche a terra: domenica a Firenze non c'era un panino senza qualche animale morto al suo interno.

Poi qualcuno mi deve spiegare come mai un'insalata costa il doppio di un panino con formaggio e prosciutto, ammettendo che questi ultimi due siano di provenienza naturale e non sintetica.

La corsa più pazza del mondo

Visto che mi sto organizzando per andare in Sardegna in bici, dopo 4 sardi ecco qui la bici. Ma bici strana, o forse bici più vera del vero: il Tour du Faso e una corsa in Mali. Il libro è di Marco Pastonesi, edito da Ediciclo, uscito nel 2007.
Molto divertente, e accoppia il racconto - piuttosto umoristico - delle tappe del giro del Burkina Faso (la più importante corsa ciclistica in Africa) con il viaggio e l'incontro con le persone che corrono, organizzano e seguono a vario titolo il Tour.
A volte abusa di luoghi comuni, ma il difetto è assolutamente veniale, per un libro che porta lontano, lontano quanto può arrivare una bici, cioè ovunque.

I Veri No Global

Sono loro.

via Piovono Rane

29 luglio 2008

Si prosegue con la Sardegna

Ferro Recente, altro giallo di Marcello Fois. Non male per nulla, anche se da qui, cioè, dal continente, non si sa quanto prendere sul serio la presenza di un terrorismo autonomista sardo così potente e pericoloso. Comunque è proprio una bella lettura.

Si chiama Violante di Rossana Copez, romanzo poco riuscito su una nobildonna catalana che prende possesso del suo feudo sardo nel XIV secolo. Personaggio storico realmente esistito, Violante fu la prima feudataria donna. Il fascino del personaggio viene però perso in sbrodolate pseudomagiche di poco spessore.

Il tutto mentre si progetta un giro in bici da quelle parti, nell'ultima decade di agosto, costa est.

20 luglio 2008

La Storia

Con stupore di molti di quelli che vedevano che lo stavo leggendo, no, non l'avevo mai letto prima. Muoiono tutti, una delle cose più tristi che mi ricordi, ma nonostante questo, il libro si legge con grande passione. Tutto giocato sulle emozioni e sulla contrapposizione micro/macro, la grande storia che passa sulle teste degli ultimi. Eppure, banalmente, la storia siamo noi, e grazie a romanzi come questo, che volutamente sembrano scindere le due dimensioni, ce lo ricordiamo. E come è facile ricordare in questi giorni, è l'ingranaggio collettivo della memoria che deve continuare a funzionare.

Quale amor non cambia

Romanzo di Giorgio Todde, un amore al tempo del colera a Napoli nel 1875, ma anche qui c'è la Saredegna di mezzo. Appassionante verso la metà del libro, dopo un po' si avviluppa nella trama alla ricerca del colpo di scena, che però non arriva perché il lettore un po' scaltro c'è già arrivato prima.
Comunque, ottima lettura.

Dura Madre

Il mio primo libro di Marcello Fois, giudizio decisamente positivo. La Sardegna non ha il mare, in questo giallo complicato il giusto, ma più culturale che poliziesco. Com'è ovvio, richiama Montalbano, ma l'isola è diversa, quindi comunque non ripetitivo. Presto anche gli altri, spero.

Zugzwang

Si torna a scrivere di libri.
Zugzwang, di Ronan Bennet è un romanzo ambientato a San Pietroburgo poco prima della rivoluzione bolscevica. Si gioca a scacchi, si parla di psicanalisi nella febbricitante atmosfera dell'epoca. Come si intuisce dall'uso di "febbricitante", il libro emoziona a fior di pelle ma non va da nessuna parte.

12 luglio 2008

Da Prato a Bologna

Erano anni che pensavo di farlo, e finalmente l'ho fatto: sveglia all'alba, treno regionale fino a Prato, poi Appennino in bici. 100km tondi tondi, comprese deviazioni erronee. Salita sempre pedalabile fino a Montepiano, poi picchiata lunga sul caldo versante emiliano. A Prato si fa la ciclabile sul Bisenzio fino a Vaiano, con deviazione appiedata per una galleria chiusa per frane. Poi si segue un'unica strada fino a Sasso Marconi. Il tratto più duro è San Quirico - Montepiano. Poco prima di Sasso Marconi, la strada entra nella vecchia autostrada A1, e non è bello, anche se c'e' poco traffico. Poi a Casalecchio, si deve stare attenti a non seguire le indicazioni per Bologna, perche' altrimenti ci si trova in tangenziale. Si deve quindi andare nel centro del paese, continuando la Porrettana.

11 luglio 2008

Un museo o un lunapark?

Alemanno inizia a museificare Roma, farne un unico monumento da guardare, laddove Veltroni l'aveva resa una grande vetrina di divertimento per i turisti. Dunque, mentre per WV la priorità era: forza venite gente e fate un po' come vi pare, ora con Alemanno è: venite, guardate, e andatevene, come fosse una sala del Louvre.
E chi abita sta città 365 giorni l'anno? Guarda i monumenti o vende souvenir?

Silenzio nucleare

L'8 luglio c'e' stato un incidente alla centrale nucleare di Tricastin, a pochi km da Avignone. 30 metri cubi di scarti con uranio e varia altra roba si sono rovesciati (merde, m'e' caduto un bicchiere...) nel corso di un'operazione di pulizia. 12g di uranio per litro, secondo le fonti ufficiali: il calcolo quindi sembra essere di 30000x12g= 360000g=360kg di uranio finiti nei fiumi.
Se n'e' parlato, poco, su vari siti ecologisti, sull'Unità e sul Corriere (un articolo).
Repubblica ha taciuto (salvo mettere un'agenzia oggi pomeriggio. Come mai se ne parla così poco? E perché Repubblica non ha colto al balzo quest'occasione per parlare male delle politiche nucleari del governo berlusconiano? Troppo impegnati a seguir Veltroni?

08 luglio 2008

Manco le basi

Stamattina facevo esami, alla facoltà di filosofia. Faceva esami anche la prof con cui condivido la stanza, lei insegna qualche filosofia di quelle serie, parlava di Spinoza, di Kant, e di altri nomi altisonanti. Da me si parlava di lui, tanto per dire la differenza.
Mentre il mio studente parlava di embrioni, brevetti, genomi, di là parte una domanda: "Chi è Mendelssohn?". Lo studente biascica, inizia a parlare. Alla richiesta di nazionalità e collocazione geografica, si ferma, basito.
- Cosa c'è a est della Francia?
- ...
- Lei viaggia? Ha viaggiato?
- Si
- Ecco, allora, se sta in mezzo alla Francia, prende il treno, dove arriva...
- uhm...
- Lei forse viaggia troppo in aereo...
- eh, sa...
- Un grande stato, un confine con molte guerre
- ...il Belgio...
- Si, ma il grande stato europeo...
- ah, la Germania!
- E qual è la capitale della Germania
- Monaco!

Spero che lo studente che stavo esaminando non si sia accorto della mia distrazione e degli sforzi per non ridere.

07 luglio 2008

Non Pensarci

Ennesimo errore: uno ci prova ad andare a vedere film italiani, sperando ogni volta che ci sia qualcosa oltre le semplici battute staccate l'una dall'altra e un minimo di senso generale.
Invece, "Non pensarci" non è un bel film. Si regge sulla capacità attoriale di Mastandrea, ma c'e' poco altro, se non la bellezza di Anita Caprioli. Con i soliti difetti dei film italiani. quello che colpisce di più, perché dura tutto il film, è il fatto che tre fratelli più o meno cresciuti insieme parlino tre dialetti diversi, e diversi dai loro genitori. Insomma, alla fine offre troppo poco per dire che è un bel film, troppo poco anche per dire che è un film, e decisamente troppo poco per 7 euro e mezzo.

06 luglio 2008

Catrame

Prima o poi doveva capitare: leggere un libro di Giuseppe Genna nonostante l'antipatia a pelle, e del tutto ingiustificata, in quanto non ne so praticamente nulla, rispetto al personaggio. L'occasione, dopo avere evitato per anni lo sguardo cattivo di Ishmael dallo scaffale, è data da un gialletto a un euro comprato su una bancarella. Meglio così, perché piu' di un euro non varebbe la pena di spenderci, su un libretto pieno di (imho) aggettivi ingiustificati, verboso e autocompiaciuto in alcuni tratti, appassionante solo per brevi periodi. Insomma, si legge e va via di buon ritmo, ma non mi è parso un granché.

04 luglio 2008

Fiori alla memoria

Secondo romanzo di Loriano Macchiavelli, del 1975 ma ripubblicato da Einaudi pochi anni fa. E' il primo a raggiungere il grande pubblico, edito da Garzanti, e mostra tutti i personaggi principali della avventure di Sarti Antonio. Lettura rapida e molto gradevole in una Bologna pre-77, i suoi colli e la Resistenza come memoria presente nei vivi e nei morti.

Priorità

E' chiaro che dovendo scegliere, qui si preferisce festeggiare la nascita di Alice piuttosto che quella degli USA.

03 luglio 2008

Ideologia e Biologia

Da Liberazione di ieri 2.7.08

La bufala del "contadino" Lysenko:
quando l'ideologia dettava la biologia


Nel giro di pochi mesi un altro libro di storia della scienza rimette in ballo la figura di Emilio Sereni e il ruolo del Pci nella politica culturale italiana. Dopo Il caso Pontecorvo di Simone Turchetti (già recensito su queste pagine), è ancora un giovane storico ad affrontare un altro "caso" della scienza italiana. Mentre nel caso Pontecorvo fu un italiano che varcò la cortina di ferro, qui troviamo un percorso inverso: dall'Urss staliniana giunsero in Europa occidentale le idee ‘rivoluzionarie' di un agronomo, destinate a generare dibattiti decennali e ad addurre molti lutti - non solo metaforici, purtroppo - nella comunità dei biologi. È questo viaggio concettuale che viene descritto da Francesco Cassata in Le due scienze. Il caso Lysenko in Italia , da poco uscito per Bollati Boringhieri (pp.291, euro 28).
Trofim Denisovic Lysenko, in base a esperienze pratiche maturate nei campi sovietici, sostenne di aver dimostrato la possibilità di trasformare specie vegetali e animali: non mediante la selezione artificiale sulle mutazioni casuali all'interno di una popolazione, come si è fatto per millenni, ma direzionando il cambiamento verso le caratteristiche volute. Lysenko riproponeva, sotto altro nome, l'eredità dei caratteri acquisiti (lamarckiana), e asseriva quindi di poter produrre nuove varietà di grano e di altre specie di interesse agricolo capaci di sovvertire i normali cicli biologici: per esempio, piante da seminare in primavera e raccogliere in autunno, così da evitare i pericoli delle gelate. Una rivoluzione scientifica, accompagnata da una dura critica nei confronti della genetica nata nei paesi capitalisti, darwiniana e fortemente centrata sulla distinzione tra il germe e il soma, ovvero tra le immutabili particelle ereditarie e le cellule che compongono l'organismo adulto. Lysenko e un ristretto numero di altri scienziati vedevano invece nelle loro teorie l'applicazione dell'aspirazione socialista a cambiare il corso della natura, laddove la scienza capitalista era conservatrice, reazionaria, nella sua metafisica meccanicista che negava la possibilità di un cambiamento rapido e direzionale. L'opposizione al lysenkismo nell'accademia sovietica, che pure era all'avanguardia nella genetica e vantava di gran credito anche all'estero, fu rapidamente stroncata dall'efficiente apparato staliniano. Nikolaj Vavilov, direttore dell'Istituto di Genetica nell'Accademia delle Scienze e principale avversario del nuovo corso della genetica sovietica, rimosso da ogni carica, fu condannato nel 1941 per spionaggio (aveva mantenuto rapporti con i suoi colleghi inglesi) e morì in carcere nel 1943.
In Italia, alcuni biologi interni al Pci si fecero portavoce della nuova istanza scientifica che proveniva dall'Urss. Francesco Cassata ha ricostruito nel dettaglio questo caso di cieca obbedienza ideologica, fortemente caldeggiata dal Partito, che si tradusse in una sconfitta culturale epocale e che ha influenzato quasi 4 decenni di dibattito interni al marxismo e sul rapporto tra ideologia e scienza. Emilio Sereni, la cui fedeltà all'Urss lo portò a più di un errore (ça va sans dire, con il senno di poi), fu sicuramente il più attivo esponente del partito nel predicare il verbo lysenkoista. Con articoli su riviste, convegni, pubblicazioni, Sereni impiegò ogni mezzo di propaganda culturale, mettendo in moto la vasta rete di contatti su cui poteva contare il partito per mettere in crisi il modello scientifico della genetica occidentale. Con lui si mossero in molti, mettendo in luce più che gli aspetti strettamente biologici e sperimentali della scienza sovietica (peraltro estremamente deboli nel caso di Lysenko & co.), il nuovo rapporto che in Urss esisteva tra ricerca e società. La dimensione applicativa era predominante, in contrasto con la scienza di laboratorio che caratterizzava le strutture di ricerca capitaliste. Il "contadino" Lysenko era superiore ai tanti professori in camice bianco che invece di studiare il grano o le patate si affannavano a capire i segreti di un inutile insetto, la drosofila, oggetto della ricerca nel capitalismo decadente.
Furono diversi i biologi che si esposero in favore della biologia sovietica: ricordiamo tra tutti Massimo Aloisi (attivo sostenitore del ruolo del materialismo dialettico nella scienza, ma con numerose riserve sul lysenkoismo e per questo più volte richiamato da Sereni) e Franco Graziosi, protagonisti di molte pagine di questo libro. La lotta fu comunque durissima, e molti furono gli scienziati che pur schierati politicamente con il Pci o comunque a sinistra (citiamo tra gli altri, Giuseppe Montalenti e Adriano Buzzati-Traverso) evidenziarono da subito le falle scientifiche e ideologiche del lysenkoismo. Ciò che crollò, con la fine dello stalinismo, fu dunque non solo un'ipotesi biologica completamente sballata, ma anche l'idea che il materialismo dialettico potesse apportare significativi contributi nel campo della scienza.
L'ottimo lavoro di Cassata, che utilizza una montagna di documenti inediti provenienti da numerosi archivi, non si ferma tuttavia al "caso". Se da un lato mette a fuoco anche il formarsi della genetica come disciplina istituzionale in Italia, dall'altro osserva l'ombra di Lysenko, dura a morire. A ogni tentativo di analizzare in modo critico le influenze socio-politiche sulla scienza, l'ambiente culturale italiano - anche legato al Pci - ha reagito con una difesa della scienza "pura", libera da qualsivoglia legame con la società che la produce, e il nome di Lysenko tuttora emerge per screditare chi "viola" il tempio positivista della scienza, magari facendo solamente notare che la ricerca risponde sempre più a logiche economiche. Ben venga quindi un libro che va alle radici di un tic culturale tipicamente italiano e che fa riflettere sull'incapacità di questo paese di produrre una seria riflessione sul rapporto tra scienza e società. Un'assenza culturale che purtroppo si rispecchia nella mancanza di una vera politica scientifica, che non sia asservita a polemiche da cortile (come nel caso dell'uso delle cellule staminali embrionali) e abbia un orizzonte più ampio dei soli interessi del mercato e della difesa (o più raramente della riforma) dei poteri accademici.

30 giugno 2008

Marciapiedi

Non conoscendo molto bene la questione, mi sembra che la condanna francese a ebay riportata da repubblica potrebbe aprire la strada a una maxisanzione nei confronti del comune di Roma perché sui suoi marciapiedi si vendono un sacco di borse false.

Per non mandarlo sprecato

Il manifesto viene letto da poche persone, ma Robecchi spesso meriterebbe una diffusione a reti unificate su tutto il territorio nazionale, isole comprese.

29 giugno 2008

Impronte digitali e intercettazioni telefoniche

Probabilmente, sarebbero l'unico modo per sapere dov'è finita oggi la sinistra italiana.
O forse, una chiamata alla Sciarelli?

26 giugno 2008

Qualche dubbio viene

Saranno anche la più grande democrazia del mondo, ma sta cosa qui fa abbastanza paura.

23 giugno 2008

C'eri andato vicino

Ieri tornavo da Bologna dopo un lungo e caldo viaggio (7 ore, 4 cambi, 3 arie condizionate). A Termini, il 64, imprecando a ogni minuto d'attesa al capolinea perché la partita s'avvicina e sono le settemmezza... L'autista sale, continuando a distanza la conversazione con i colleghi rimasti al gabbiotto:
"No, te dico, la prossima volta che ci vai, si chiama la plaia de los lobos, sta vicino alla, alla.... la de puta madre, .... la chiesa grande, no...."
Giunge risposta incomprensibile.
"Eh, si proprio lì dietro, come se chiama?...essi', la sagrada famiglia"

19 giugno 2008

Trenitalia vs Deutsche Bahn

Non è certo una novità, ma io continuo a stupirmi.
Se decidete di andare da Roma a Bologna con treni Regionali (poco più di sei ore, ma ti puoi portare la bici), devi chiederlo ai tedeschi (in italiano). Gli italiani, ti fanno perdere una mezzora circa, chiedendo prima la tratta Roma-Firenze, poi la Firenze-Prato, poi la Prato-Bologna. Ovviamente, devi saperlo prima, che cambierai a Prato.
O c'è un modo più rapido per sapere anche da trenitalia se si puo' risparmiare piu' della metà (mettendoci un po' più del doppio del tempo) su questo viaggio?

18 giugno 2008

Fiorivi, sfiorivano le viole....

Ho appena ricevuto un pacco di documenti che pensavo fossero ormai andati persi, spediti con posta normale, non corriere. Partiti da Toronto il 25 aprile. Praticamente, a nuoto.

17 giugno 2008

Uno scienziato in fissa

Massimo Pinto è un ricercatore dell'Istituto Superiore di Sanità, che da un po' di tempo ha un blog su Nature, e prenderà il posto della testa pensante della famiglia su Galileo.
Se da un lato dispiace il cambio (ma io almeno ho il privilegio di poterlo sentire quanto voglio...), dall'altro non possiamo che rallegrarci per la scelta: un blogger scienziato che non solo va in bici, ma è talmente ciclista da usare una fissa.

Fantatema

Per la prossima maturità, una delle tracce proposte sarà:
"Il candidato analizzi i collegamenti esistenti tra Pastorale Americana di Philip Roth e Joe's Garage di Frank Zappa, soffermandosi in particolare sul tema dell'emigrazione mettendo in relazione la cultura ebraica espressa da Roth, con la cultura italiana veicolata da Frank Zappa."

Se otto ore vi sembra troppe

Oggi alle ore 8.26, né il sito della Camera né quella del Senato hanno ancora le rassegne stampa pubblicate.

16 giugno 2008

Perdere la rotta

Nel weekend ho smarrito "Nostromo" di Joseph Conrad (edizione Penguin Classics) che stavo leggendo (con poco diletto, c'è da dire).
E' stato prontamente sostituito: La Storia, di Elsa Morante.

15 giugno 2008

Dall'estero

Da Barcelona, un amico mi segnala che prima della partita Spagna-Svezia, lo spot emanato dalle TV coinvolgeva un uomo che smonta un mobiletto Ikea. In attesa di vedere cosa si possono inventare contro la Grecia, si segnala l'enorme differenza di stile tra lo spot spagnolo e l'editoriale del terzo quotidiano sportivo italiano pubblicato prima della partita con la Romania. Il made in italy trionfa....

L'Electronic Frontier Foundation segnala invece la lotta dell'associazione dei discografici americani contro il filesharing, effettuato da maligne stampanti laser beccate a scaricare Indiana Jones.

12 giugno 2008

Battute

Io festeggio di questi tempi il decimo anniversario di collaborazione (prima molto rada, poi piu' frequente) con una rivista on line. Uno dei problemi principali, nello scrivere per la rivista, è stata la brevità dei testi, sotto la spada di Damocle del: "on line non si possono leggere testi lunghi". E quindi, le 4300 battute dovevano rientrare sotto le 3600: dagli di lima e scalpello. Oggi sono un po' piu' morbidi, la gente si è un po' abituata, gli schermi sono migliorati, e si pubblicano anche testi un po' piu' lunghi. Infatti, oggi Repubblica manda on line un testo di Bertinotti: oltre 50000 battute. Spazi esclusi.
Ho visto tesi di laurea triennale che non ci arrivavano neanche includendo la bibliografia.

Formidabili quegli anni

Pare che gli anni Settanta, oltre ad aver visto la lotta armata e gli anni di piombo, l'ascesa di Bifo e Paolo Liguori, il primo scudetto della Lazio e la strage di Piazza della Loggia, il calcio totale olandese e l'età d'oro dei videogiochi arcade, abbiano anche assistito all'abbandono dell'energia nucleare da parte della sinistra italiana.
Ovviamente, per convincere la popolazione tutta, la sinistra ha dovuto aspettare qualche anno e organizzare una spettacolare manifestazione di piazza.


p.s. sulle cellule divise da Fermi, credo che sia ignoranza mescolata a demenza senile.

via giuculano

11 giugno 2008

Mal d'Africa

Non è che proprio abbia il mal d'Africa, ma in Uganda a cercar gorilla e altre bestie varie (prima o poi ne parlero' diffusamente...) almeno non sarei incappato con facilità nell'agghiacciante congerie di errori, conditi da giudizi oscurantisti e integralisti, pubblicata da uno che purtroppo siede in Parlamento. Non contento di scrivere stupidaggini mediche, Luca Volonté riesce a insultare genitori già estremamente provati dall'avverso destino, nonché tenta di ergersi a paladino dei "giovani" e dei neonati (e in particolare di quelli belgi e olandesi), sparando cifre a caso.
L'intervento di volontè è qui, una risposta da una persona che è almeno in parte, parte in causa, è qui.
E io l'ho trovato tramite Manteblog.

10 giugno 2008

Nazionale ombra

Boutade della giornata: la Roma è la Nazionale ombra, e Donadoni chiaramente è filogovernativo.
Altrimenti non si spiegherebbe quel centrocampo milanista, cioè di una squadretta capace di arrivare quinta in campionato per il rotto della cuffia.

06 giugno 2008

Ancora sui Rom

Ci sono le leggende su di loro, ben alimentate: rubano i bambini (e che, non lo sai?).
Gli si toglie un posto dove stare: a Roma, oggi, ennesimo sgombero.
A Milano, questi cittadini europei (spesso anche italiani) vengono schedati uno ad uno. Un triangolo marrone gli verrà apposto sul passaporto, o sulla carta d'identità?
Giusto perché un po' di ironia ci vuole, potrebbe pure essere che qualcuno, da qualche parte, si sia distratto.

02 giugno 2008

Gomorra (il film)

Il libro è estremamente interessante, per il lato dell'inchiesta, documento di un potere economico che è uno dei fondamenti di questo paese. Il film invece è bello perché non è quello, ma è una storia di camorra di sangue, non di doppiopetti e cravatte, di boss con il cappotto cammello che ti spiegano quello che pensi. E' una storia di sangue e armi, di violenza pura e di spari che non li vedi subito ma prima li senti, poi intuisci dove sono arrivati. Sono 4 storie diverse: di rifiuti, di vestiti d'alta moda cuciti al nero, di ragazzi che cercano di essere criminali ma non affiliati, e la faida di Scampia. Praticamente, Garrone ha preso il libro, ne ha strizzato fuori 4 linee e le ha intrecciate, senza star lì a far sociologia, senza fare storiografia, ma solo narrazione. E ne esce un film bellissimo, forte e potente sia a livello emotivo che visivo, degne di Scorsese per la capacità di creare quadri in movimento. E che cita esplicitamente i grandi film di mafia: si apre con una strage non dal barbiere, ma nel centro di estetica dove i morti stanno sotto le lampade abbronzanti.

31 maggio 2008

Vendersi bene

Appena tornato da Uganda e 4 giorni in Rwanda.
Oggi pomeriggio, se riesco a riprendere la bici, ciemmona (ciemmona.org).
Pero', nel frattempo ci tengo a precisare che Dian Fossey fece del buon marketing. Invece di scrivere "gorilla nel fango", cosa molto piu' aderente alla realtà, ha scritto "gorilla nella nebbia". Per cui, l'unico consiglio che ti danno tutti quando vai nel parco dei Virunga in Rwanda è: hai gli stivaloni di plastica?

15 maggio 2008

Kampala

Traffico estremamente caotico, peggio che la Cina. Mezzi di ogni tipo, soprattutto boda-boda e taxi condivisi.
Dopo il primo impatto, un po' scioccante, diventa solo una questione di problem solving. La cosa piu' estenuante, finora, sono le attese interminabili per avere la colazione:la preparano su marte.
Citta' dove se svolti un attimo hai baraccopoli in mezzo al fango, e una natura violentemente presente. LA forma di vita piu' visibile, dopo gli umani, sono degli uccellacci giganteschi, simili ad avvoltoi, che vedi dovunque sugli alberi, e fanno un po` paura. Domani si parte per Fort Portal.

Intanto leggo che in Italia sono iniziati i pogrom contro Rom e Romeni. Letto da qui, fa paura, non sembra normale come leggendo repubblica dal salotto di casa.

11 maggio 2008

Una radio, un computer, qualsiasi cosa

Domenica prossima ho un permesso di entrata prenotato per il Kibale National Park, a cercare gli scimpanzé.
Mi servirà una radio.

10 maggio 2008

E' di nuovo prima!

All'ultima giornata, a pari punti: chi vince passa. Abbiamo vinto noi, che siamo sempre stati davanti nel campionato (piu' o meno) e che invece all'ultima partita abbiamo dovuto rincorrere: 1-0 per loro, 2-1 e 18-13. E invece abbiamo riacchiappato partita e promozione per i capelli, e siamo andati a vincere al tiebreak.
Adrenalina a 2000 per tutta la partita, per finire con felicità vera. Finché non mi cacciano, io non smetto di giocare. E dopo 3 anni che non faccio la prima divisione, ci ritorno. Gran soddisfazione.

E poi, qualche giorno fa ho finito il Pasticciaccio di Gadda: una soddisfazione quasi pari alla promozione, riscoprire la lingua dialettale e curatissima alla ricerca di un assassino e dei gioielli rubati, tra Roma e i Castelli. Inutile dirlo, capolavoro assoluto, da rileggere periodicamente.

09 maggio 2008

Uganda

Lunedì notte si parte. Ultimi giorni:
- chiudere un sito sulla storia della malaria
- chiudere un campionato, possibilmente vincendo
- cercare zaino, tenda, sacco a pelo
- cercare libro/i da portare (consigli? tre settimane. circa 20 ore tra aerei e aereoporti)
- iniziare antimalarica
- smettere di essere cosi' eccitato all'idea. Ci sara' tempo per eccitarsi. Pero' è anche vero che la cosa piu' dura affrontata negli ultimi due anni è stato il caffé lungo amaro del distributore automatico, e campeggiare in un posto dove brucano gli ippopotami, o andare a cercare gorilla, non è esattamente la stessa cosa
- smettere di fare tutto questo showing off. ma un blog serve anche a questo, no?

08 maggio 2008

Spinoza

Il miglior commento sul berlusconi IV, finora.

07 maggio 2008

Aperture e chiusure

Mentre la parte più intelligente della famiglia passa le chiavi del blog ad altre mani, KP apre una bella mostra di foto.

06 maggio 2008

Festa di parte

A Latina i manifesti del comune, firmati dal sindaco, per il 25 aprile di quest'anno parlano di "Festa della riconciliazione e della pacificazione nazionale".

Ed ecco perché mi agito quando sento criticare una “festa di parte”. Ma perché, ci può essere un’altra parte?

Sciopero precario

Quando sono all'università, 3-4 volte al giorno mi capita di passare dai cancelli d'entrata (lato scienze politiche, per chi conosce la sapienza), verso il distributore automatico che per 35 cent fornisce caffé, succhi di frutta in brik, o altra roba. Tutti i giorni, vengo inondato di volantini di istituti tipo Cepu. Non mi fermo lì a spiegare che non mi servono, avendo conseguito la laurea ormai quasi 10 anni fa: prendo i volantini e basta, che così li finiscono e se ne vanno a casa.
Cepu però non c'è mai tra questi volantini. Loro hanno abbastanza soldi per fare pubblicità seria, costosa, con le star. E i soldi, come ogni capitalista che si rispetti, li fa sfruttando il lavoro di qualcuno. Meglio ancora se poi esistono leggi che aiutano il capitalista a guadagnare, precarizzando il lavoro e abbassandone la qualità.
Così questi lavoratori, domani fanno uno sciopero.

Non è una cosa seria

Mentre con Zoro si discute sulla mancinità del "Daje", delle feste dell'unità e di varie amenità, negli USA mettono sotto brevetto qualcosa che era già noto, al punto da essere scritto su Wikipedia. Alla faccia dell'innovazione.

L'eterna contrapposizione

Zoro ricorda quando nel 1985 fondarono la sezione FGCI Woody Allen: io me ne ricordo gli adesivi, a una festa dell'unità, sarà stato il 1990. E dà spazio al nuovo mantra dei blogger PD, "Daje".
Io con molti di quelli della FGCI, al liceo, ci ho scazzato parecchio. Noi eravamo quelli un po' più a sinistra fricchettoni, un po' piu' radicali, che andavamo a fare i cortei negli spezzoni dei centri sociali e contro i sindacati. 1991, 1992, i primi scontri, le cariche della polizia, i lacrimogeni. Ovvio che quelli della FGCI (poi SG) da quelle parti non ci stavano mai. Alcuni li ho ritrovati a Genova nel 2001.
Ecco, mentre loro ora si guardano in faccia e si strillano "Daje", noi nel 1992 già gridavamo "Daje pure te", dall'omonima trasmissione di Radio Onda Rossa.

05 maggio 2008

Aiuto, sono di sinistra e sto diventando razzista!

Fuori i veronesi maschi di buona famiglia dall'Italia!
Ma con loro anche i promoter finanziari, i poliziotti normali e quelli della stradale, i figli di carabinieri, le bariste torinesi, ecc ecc

Con la loro espulsione, anche Veltroni potrebbe vincere le elezioni....

03 maggio 2008

Ridicoli cazzari

Edmondo Berselli sull'Espresso, ripete la grande cazzata della sinistra radicale che vota Alemanno per punire Rutelli. E stavolta parla esplicitamente di centri sociali.
Berselli probabilmente non sa neanche il nome di un centro sociale romano, e di sicuro non ha letto tutti gli appelli che dai centri sociali si sono moltiplicati per evitare un fascista al governo della città. Piaggeria per difendere Veltroni e il PD.
Come mi ha detto un giornalista del gruppo Espresso: a Repubblica ora dovranno finalmente ricordarsi, o imparare, come si fa giornalismo. Per ora, continuano come prima a copiare le veline del loft veltroniano.
By the way, magari i centri sociali potessere influire per il 5% sul voto romano...

01 maggio 2008

Trappole autocostruite

Molti da sinistra a dire ora che il Modello Roma è crollato, spazzato un sistema di potere che non è vicino ai bisogni della gente, che non ha fatto nulla per Roma, che non ha mai capito le persone, i lavoratori, che le strane sono sporche. Sara'.
Pero': due anni fa Veltroni vinse con il 62%.
Due anni fa Roma non era il paradiso, non lo è adesso.
Quello su cui ha vinto l'Alemanno fascista, è stata la sicurezza. Un tema che, vai a capire perché, è stato fatto montare ad arte dal PD. Un anno fa, Repubblica pubblicava questo.
Chi si scava la fossa, non si lamenti se viene sepolto.

Oppure, diciamolo: i votanti sono tutti coglioni, so' stati presi per il culo per 15 anni, e ora bastava schioccare le dita come giucas casella per farli risvegliare.
Uno che ama talmente le periferie romane che si è affrettato a dire che i campi nomadi devono essere fuori dal raccordo, cioè, in periferia. Magari anche vicino alle ville dei ricchi fascisti sulla Cassia. O anche, ha detto subito che la teca di Meier va smontata e rimontata in periferia: cioe', è brutta, meglio metterla in periferia, in discarica.