04 settembre 2008

LHC, il buco nero, la scusa perfetta

Tra pochi giorni si da' il via all'esperimento dell'LHC, che secondo qualcuno potrebbe significare la fine del mondo per mezzo di un buco nero artificiale che pian piano inghiottirà tutto il pianeta, Berlusconi e scarafaggi compresi.
Ovviamente, al CERN tranquillizzano l'opinione pubblica, minimizzando i rischi.
Però, al CERN sanno anche l'LHC è fondamentalmente insostenibile: già hanno sforato il budget, in più avrà un consumo annuo di energia di circa 700 GWh.
Dunque, la trama è questa: loro danno il via, creano il buco nero, e con quello hanno la scusa perfetta per poter spegnere l'LHC, e non dover rendere conto della loro insipienza energetico-teorica. I fisici si prendono la colpa, ma per poco tempo: nel giro di 4 anni, non ci sarà piu' nessuno per fargliela pagare.
Dunque: spegniamo subito l'LHC, e corriamo a salvare le acciughe biscagline.

bollettino del traffico

Tra ieri e oggi ho collezionato:
- 1 vecchina messa sotto da uno scooterone, piuttosto gravemente, in via XX settembre.
- 1 motociclista che si è schiantato contro uno spartitraffico, in via del Quirinale, niente di grave.
- 1 ciclista tamponata da un'auto in via Labicana: lei ginocchio gonfio, bici con parafango posteriore spezzato.

03 settembre 2008

Paura degli sciacalli?

Titolo delle news di repubblica.it:
"GUSTAV: ABITANTI NEW ORLEANS A CASA DOMANI, ARRIVA BUSH"

Chrome

Questo post è scritto con Chrome, il nuovo browser made in Google.
Prime impressioni.
Piu' o meno appare come io ho sempre voluto il browser, visto che in casa ho un 14': quindi molto spazio allo schermo, meno alle varie barre. Icone piacevoli, tutto intuitivo.
Mi sembra (su un celeron 700, 256 Mb di ram) più veloce nell'uso di gmail, il che è un grande salto in avanti.
Mancano ancora tutte le bellissime opzioni/estensioni di Firefox: se google riesce a far implementare qualcosa per togliere la pubblicità da google (e da altri miliardi di siti), potremmo esserci appieno.
Wired ne parla qui, Techcrunch qui.
Piccola chicca: l'ho scaricato in italiano, e le opzioni presentano una tab chiamata "Roba da Smanettoni".
Alla fine: se mi implementano mouse gestures e adblock, ci siamo.

p.s.
forse era il sonno, forse altro, ma ero convinto di aver pubblicato questo post ieri notte all'una.

update:
nel task manager, c'è anche "statistiche per nerd".

02 settembre 2008

L'eleganza del riccio

Il romanzo di Muriel Barbery è molto divertente. Irritante il giusto, come gran parte dell'intellettualismo radical chic franzoso, fastidioso anche quando autoironico.
Nella portineria si nasconde un personaggio con il suo gatto, nella Parigi più ricca e borghese, quella dei Normaliens e dell'amministrazione della Republique. Tolstoj rompe l'isolamento della portineria, il cinema giapponese tracima ai piani alti, e - un po' scontatamente - la vera anima si trova nella portoghese che lava i pavimenti. Una bella lettura, comunque, solleticante e leggero, che prende un po' in giro la Francia delle caste e delle classi. Non un capolavoro certo, ma certo piacevole.

Kata-wiki

Visto che a Repubblica-Kataweb da sempre sono allergici ai link verso l'esterno, hanno fatto una bella pensata: copiarsi tutta wikipedia e portarla sotto kataweb. E' il primo caso? E a che pro? Almeno, hanno sborsato un po' di soldi?

01 settembre 2008

Campo Staffi

Dai 340 m di Balsorano (o forse qualcosa in meno, partendo da Ponte Collepiano, leggermente più a valle) alla cima di Campo Staffi (1780, passando via Capistrello.
Andata e ritorno, 108km, a 21.83 km/h di media. La salita di Campo Staffi è stata percorsa in 1h e 48m, circa 12 km/h di media. Bellissima, e piuttosto faticosa, ma non massacrante anche per un cicloturista.

Update: il mio ciclista di riferimento, l'unico meccanico cui mettoin mano le mie bici, apprendendo la folle velocità con cui son salito, ha risposto: "ma che l'hai fatta a piedi?!"

27 agosto 2008

Il Diavolo veste Prada

Puntatona di Sex and the City, ma hanno cambiato l'attrice che fa Miranda, e le scarpe non sono solo di Manolo.

Un Cipollaio per due

Forte dei Marmi - Castelnuovo Garfagnana, 97.5 km con ascesa dei due versanti del Cipollaio (più di 1300m di dislivello), velocità media poco superiore ai 22km/h.
Ma anche sgambatina a Capriglia, sempre partendo dal mare.

La solitudine dei numeri primi

Caso letterario dell'ultima stagione, con uno Strega vinto da un fisico teorico di 26 anni, Paolo Giordano. Un po' di roba non torna proprio, le vite difficili dei due protagonisti non sono poi così difficili, se non a sprazzi. Sarà che Giordano è un teorico, ma reality bites, e non possiamo dimenticarlo.
Dunque: Alice da bambina ha un trauma enorme sugli sci, che la lascerà menomata mentalmente e fisicamente; Mattia pure, perdendo una gemella e trasformandosi in un genio della matematica, un disadattato sociale ma di intelligenza fuori dal comune. I due si sfiorano ma non si incontrano. Il risultato, purtroppo, è un po' deludente: quadretti color pastello con tanta sofferenza e cornice dorata, sterili e solo superficialmente emotivi.
Per quel che mi riguarda, la mia teoria letteraria prevede o azione o emozione. Qui c'è poco, dell'una e dell'altra.

L'uomo a rovescio

Fred Vargas: altro romanzo di irrealtà. In palese contraddizione con il profilo biografico sulle alette delle prime edizioni Einaudi, anche qui il crimine è complicatissimo, piuttosto cervellotico. Si legge bene e appassiona pure, però siamo sempre di più di fronte a protagonisti che in Italia non sarebbe fuori nemmeno con la legge 180, e quindi fastidiosi oltremodo.

Tutta la vita davanti

Film di Paolo Virzi', liberamente ispirato al libro di Michela Murgia Il mondo deve sapere. Commedia all'italiana, fatta bene anche se con qualche sottotrama di troppo, sul precariato dei call center e dei venditori porta a porta.
Lettura politica più o meno assente, com'era prevedibile (e realistico); sindacati inadeguati, come nella realtà.
Attori bravi a fare le macchiette che son loro richieste.
Insomma, buon film come poteva essere un Verdone anni fa, o Alberto Sordi.

p.s. Leonardo ne ha scritto di più e meglio.

18 agosto 2008

Maruzza Musumeci

Favoletta di Andrea Camilleri. Niente da segnalare.

16 agosto 2008

Un sottile brivido postumo

Fa un certo effetto sapere che una turista olandese è morta di un virus contratto dai pipistrelli della bat cave della foresta di Maramagambo, dove son passato due mesi fa a guardare un pitone.

15 agosto 2008

The Road

Romanzo di Cormac McCarthy, accolto come un capolavoro. Mi lascia perplesso: da un lato è assolutamente avvincente, ansiogeno, non ti lascia andare e rimani là a leggere; dall'altro, irrita per l'assoluta assenza di eventi, per l'ossessiva ripetitività, la desolazione trasmessa e per un personaggio che a tratti sembra un po' McGyver.
Estremamente americano, ma il mito della frontiera diventa semplicemente sopravvivenza, senza speranza. Mantenere il fuoco di un'umanità smarrita, quasi un mito post-diluvio. Forse un po' poco per fare di questo libro un grande classico e un capolavoro, ma sicuramente una buona metafora dell'America contemporanea, convinta di sé, che pensa alla sua gloria passata, e assediata da nemici brutti e cattivi.

p.s. una lettura più arguta dello stesso romanzo.

12 agosto 2008

L'uomo dei cerchi azzurri

Il primo romanzo di Fred Vargas che inscena il commissario Adamsberg. Un poliziesco assolutamente non procedurale, un giallo abbastanza ben congegnato ma spesso con dialoghi surreali che sembrano usciti da Ionesco. Per fortuna questi caratteri sono stati mitigati nei successivi libri. Qui i personaggi sono tutti fuori dal mondo, a creare un giardino di matti che difficilmente ti immagini in un commissariato, per quanto di fantasia. Troppo spesso inoltre ci sono riferimenti a un passato poco chiaro e che comunque influenza pesantemente il comportamento del protagonista. A parte queste pulci da fare, è un'ottima lettura estiva.

Esperienze antropologiche

Un weekend a Forte dei Marmi. Mare e bici sulle Apuane, ma anche: ferrari nei parcheggi degli stabilimenti, celtiche di 20cm tatuate su bicipiti in vista, pellicce di visone in vendita al mercato in strada, il 9 agosto.

08 agosto 2008

Tango e gli altri

Guccini e Macchiavelli continuano nella serie Santovito (Feltrinelli, 2007). Nel 1960 una lettera mai spedita arriva al maresciallo, che torna al paese in montagna e indaga su una strage del 1944: fu incolpato un partigiano ventenne, immediatamente giustiziato dai suoi compagni. Santovito riapre l'inchiesta, ovviamente la risolverà, esplorando le proprie memorie e quelle degli altri, tra la Russia e la Resistenza, tra i togni e gli sten.
E fa un lavoro di memoria sui partigiani: piccoli stralci di documenti originali, pezzi di vita in montagna, la violenza necessaria e l'orrore della guerra, anche se dalla parte giusta. E la delusione e la rabbia quando qualcuno sporca quella memoria, o se viene negata l'esistenza di una parte giusta. Bello, malinconico, a tratti comico, e speriamo non l'ultimo.

06 agosto 2008

E' estate

Fa caldo, devo scrivere un progetto per un postdoc (titolo: Rino Gaetano aveva ragione, Carlo Rubbia no), e quindi non voglio perdere tempo. Quindi, giocateci voi a sto giochino.
Che tanto la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto, già la sappiamo.

04 agosto 2008

Tre giorni in Padania

Vicenza, Brescia, il lago d'Iseo, Monza. Tutto in treno, scontando l'incapacità dei software trenitalia di suggerire collegamenti decenti e scontrandosi con l'afa di questi giorni, parzialmente allontanata solo a Brescia e per la serata al lago.
A Vicenza, il Teatro Olimpico palladiano è bellissimo, così come molti altri edicifi del Palladio, nume architettonico di quella zona. Vista dal Monte Berico, la zona dove dovrebbe essere costruita la nuova base americana è chiaramente un posto poco adatto: è praticamente in mezzo alle case. Il baccalà mantecato è buono, anche a 34 gradi.
Brescia è invece santificata dalle montagne che le fanno da spalliera, fa più fresco, e contrariamente a molte delle città padane, le colline consentono di avere un orizzonte. Anche la stazione FS è peculiare: sembra presa di peso da Gardaland.
A Sarnico, sponda bergamasca del lago d'Iseo, c'era un festival di artisti di strada: pagliacci, giocolieri, acrobati, una cantante, mangiafuoco, ballerini, una banda. Molto divertente, in un posto che probabilmente senza il festival ha l'aria di un ricovero di ex-nazisti, ma con le palme appena piantate e ancora sorrette da tiranti, in attesa delle radici. La birra costa poco, il lago non è male, e gli indigeni parlano una lingua strana.
A Monza, quasi un ritorno all'infanzia: cresciuto in quel di Sesto, il parco di Monza era un giro che ogni tanto si faceva. Son passati più di vent'anni, comunque. Il parco è ancora molto bello, nonostante l'assurdità del rombo dei motori, e il fatto che intorno ci sia Monza, cioè un paesone con molti soldi e apparentemente poca vita.

Ultima cosa: Chef Express, la ristorazione che viaggia (e ho un consiglio per dove viaggiare...), per i vegetariani ieri offriva praticamente nulla. I panini tutti con carne, e l'insalata industriale costava soli 7.5 euro (!!!, senza pane). In alternativa, una caprese al tavolo (8.5 euro più 3 di servizio, e per l'anima de li mortacci vostra). E non solo a bordo, ma anche a terra: domenica a Firenze non c'era un panino senza qualche animale morto al suo interno.

Poi qualcuno mi deve spiegare come mai un'insalata costa il doppio di un panino con formaggio e prosciutto, ammettendo che questi ultimi due siano di provenienza naturale e non sintetica.

La corsa più pazza del mondo

Visto che mi sto organizzando per andare in Sardegna in bici, dopo 4 sardi ecco qui la bici. Ma bici strana, o forse bici più vera del vero: il Tour du Faso e una corsa in Mali. Il libro è di Marco Pastonesi, edito da Ediciclo, uscito nel 2007.
Molto divertente, e accoppia il racconto - piuttosto umoristico - delle tappe del giro del Burkina Faso (la più importante corsa ciclistica in Africa) con il viaggio e l'incontro con le persone che corrono, organizzano e seguono a vario titolo il Tour.
A volte abusa di luoghi comuni, ma il difetto è assolutamente veniale, per un libro che porta lontano, lontano quanto può arrivare una bici, cioè ovunque.

I Veri No Global

Sono loro.

via Piovono Rane

29 luglio 2008

Si prosegue con la Sardegna

Ferro Recente, altro giallo di Marcello Fois. Non male per nulla, anche se da qui, cioè, dal continente, non si sa quanto prendere sul serio la presenza di un terrorismo autonomista sardo così potente e pericoloso. Comunque è proprio una bella lettura.

Si chiama Violante di Rossana Copez, romanzo poco riuscito su una nobildonna catalana che prende possesso del suo feudo sardo nel XIV secolo. Personaggio storico realmente esistito, Violante fu la prima feudataria donna. Il fascino del personaggio viene però perso in sbrodolate pseudomagiche di poco spessore.

Il tutto mentre si progetta un giro in bici da quelle parti, nell'ultima decade di agosto, costa est.

20 luglio 2008

La Storia

Con stupore di molti di quelli che vedevano che lo stavo leggendo, no, non l'avevo mai letto prima. Muoiono tutti, una delle cose più tristi che mi ricordi, ma nonostante questo, il libro si legge con grande passione. Tutto giocato sulle emozioni e sulla contrapposizione micro/macro, la grande storia che passa sulle teste degli ultimi. Eppure, banalmente, la storia siamo noi, e grazie a romanzi come questo, che volutamente sembrano scindere le due dimensioni, ce lo ricordiamo. E come è facile ricordare in questi giorni, è l'ingranaggio collettivo della memoria che deve continuare a funzionare.

Quale amor non cambia

Romanzo di Giorgio Todde, un amore al tempo del colera a Napoli nel 1875, ma anche qui c'è la Saredegna di mezzo. Appassionante verso la metà del libro, dopo un po' si avviluppa nella trama alla ricerca del colpo di scena, che però non arriva perché il lettore un po' scaltro c'è già arrivato prima.
Comunque, ottima lettura.

Dura Madre

Il mio primo libro di Marcello Fois, giudizio decisamente positivo. La Sardegna non ha il mare, in questo giallo complicato il giusto, ma più culturale che poliziesco. Com'è ovvio, richiama Montalbano, ma l'isola è diversa, quindi comunque non ripetitivo. Presto anche gli altri, spero.

Zugzwang

Si torna a scrivere di libri.
Zugzwang, di Ronan Bennet è un romanzo ambientato a San Pietroburgo poco prima della rivoluzione bolscevica. Si gioca a scacchi, si parla di psicanalisi nella febbricitante atmosfera dell'epoca. Come si intuisce dall'uso di "febbricitante", il libro emoziona a fior di pelle ma non va da nessuna parte.

12 luglio 2008

Da Prato a Bologna

Erano anni che pensavo di farlo, e finalmente l'ho fatto: sveglia all'alba, treno regionale fino a Prato, poi Appennino in bici. 100km tondi tondi, comprese deviazioni erronee. Salita sempre pedalabile fino a Montepiano, poi picchiata lunga sul caldo versante emiliano. A Prato si fa la ciclabile sul Bisenzio fino a Vaiano, con deviazione appiedata per una galleria chiusa per frane. Poi si segue un'unica strada fino a Sasso Marconi. Il tratto più duro è San Quirico - Montepiano. Poco prima di Sasso Marconi, la strada entra nella vecchia autostrada A1, e non è bello, anche se c'e' poco traffico. Poi a Casalecchio, si deve stare attenti a non seguire le indicazioni per Bologna, perche' altrimenti ci si trova in tangenziale. Si deve quindi andare nel centro del paese, continuando la Porrettana.

11 luglio 2008

Un museo o un lunapark?

Alemanno inizia a museificare Roma, farne un unico monumento da guardare, laddove Veltroni l'aveva resa una grande vetrina di divertimento per i turisti. Dunque, mentre per WV la priorità era: forza venite gente e fate un po' come vi pare, ora con Alemanno è: venite, guardate, e andatevene, come fosse una sala del Louvre.
E chi abita sta città 365 giorni l'anno? Guarda i monumenti o vende souvenir?

Silenzio nucleare

L'8 luglio c'e' stato un incidente alla centrale nucleare di Tricastin, a pochi km da Avignone. 30 metri cubi di scarti con uranio e varia altra roba si sono rovesciati (merde, m'e' caduto un bicchiere...) nel corso di un'operazione di pulizia. 12g di uranio per litro, secondo le fonti ufficiali: il calcolo quindi sembra essere di 30000x12g= 360000g=360kg di uranio finiti nei fiumi.
Se n'e' parlato, poco, su vari siti ecologisti, sull'Unità e sul Corriere (un articolo).
Repubblica ha taciuto (salvo mettere un'agenzia oggi pomeriggio. Come mai se ne parla così poco? E perché Repubblica non ha colto al balzo quest'occasione per parlare male delle politiche nucleari del governo berlusconiano? Troppo impegnati a seguir Veltroni?

08 luglio 2008

Manco le basi

Stamattina facevo esami, alla facoltà di filosofia. Faceva esami anche la prof con cui condivido la stanza, lei insegna qualche filosofia di quelle serie, parlava di Spinoza, di Kant, e di altri nomi altisonanti. Da me si parlava di lui, tanto per dire la differenza.
Mentre il mio studente parlava di embrioni, brevetti, genomi, di là parte una domanda: "Chi è Mendelssohn?". Lo studente biascica, inizia a parlare. Alla richiesta di nazionalità e collocazione geografica, si ferma, basito.
- Cosa c'è a est della Francia?
- ...
- Lei viaggia? Ha viaggiato?
- Si
- Ecco, allora, se sta in mezzo alla Francia, prende il treno, dove arriva...
- uhm...
- Lei forse viaggia troppo in aereo...
- eh, sa...
- Un grande stato, un confine con molte guerre
- ...il Belgio...
- Si, ma il grande stato europeo...
- ah, la Germania!
- E qual è la capitale della Germania
- Monaco!

Spero che lo studente che stavo esaminando non si sia accorto della mia distrazione e degli sforzi per non ridere.

07 luglio 2008

Non Pensarci

Ennesimo errore: uno ci prova ad andare a vedere film italiani, sperando ogni volta che ci sia qualcosa oltre le semplici battute staccate l'una dall'altra e un minimo di senso generale.
Invece, "Non pensarci" non è un bel film. Si regge sulla capacità attoriale di Mastandrea, ma c'e' poco altro, se non la bellezza di Anita Caprioli. Con i soliti difetti dei film italiani. quello che colpisce di più, perché dura tutto il film, è il fatto che tre fratelli più o meno cresciuti insieme parlino tre dialetti diversi, e diversi dai loro genitori. Insomma, alla fine offre troppo poco per dire che è un bel film, troppo poco anche per dire che è un film, e decisamente troppo poco per 7 euro e mezzo.

06 luglio 2008

Catrame

Prima o poi doveva capitare: leggere un libro di Giuseppe Genna nonostante l'antipatia a pelle, e del tutto ingiustificata, in quanto non ne so praticamente nulla, rispetto al personaggio. L'occasione, dopo avere evitato per anni lo sguardo cattivo di Ishmael dallo scaffale, è data da un gialletto a un euro comprato su una bancarella. Meglio così, perché piu' di un euro non varebbe la pena di spenderci, su un libretto pieno di (imho) aggettivi ingiustificati, verboso e autocompiaciuto in alcuni tratti, appassionante solo per brevi periodi. Insomma, si legge e va via di buon ritmo, ma non mi è parso un granché.

04 luglio 2008

Fiori alla memoria

Secondo romanzo di Loriano Macchiavelli, del 1975 ma ripubblicato da Einaudi pochi anni fa. E' il primo a raggiungere il grande pubblico, edito da Garzanti, e mostra tutti i personaggi principali della avventure di Sarti Antonio. Lettura rapida e molto gradevole in una Bologna pre-77, i suoi colli e la Resistenza come memoria presente nei vivi e nei morti.

Priorità

E' chiaro che dovendo scegliere, qui si preferisce festeggiare la nascita di Alice piuttosto che quella degli USA.

03 luglio 2008

Ideologia e Biologia

Da Liberazione di ieri 2.7.08

La bufala del "contadino" Lysenko:
quando l'ideologia dettava la biologia


Nel giro di pochi mesi un altro libro di storia della scienza rimette in ballo la figura di Emilio Sereni e il ruolo del Pci nella politica culturale italiana. Dopo Il caso Pontecorvo di Simone Turchetti (già recensito su queste pagine), è ancora un giovane storico ad affrontare un altro "caso" della scienza italiana. Mentre nel caso Pontecorvo fu un italiano che varcò la cortina di ferro, qui troviamo un percorso inverso: dall'Urss staliniana giunsero in Europa occidentale le idee ‘rivoluzionarie' di un agronomo, destinate a generare dibattiti decennali e ad addurre molti lutti - non solo metaforici, purtroppo - nella comunità dei biologi. È questo viaggio concettuale che viene descritto da Francesco Cassata in Le due scienze. Il caso Lysenko in Italia , da poco uscito per Bollati Boringhieri (pp.291, euro 28).
Trofim Denisovic Lysenko, in base a esperienze pratiche maturate nei campi sovietici, sostenne di aver dimostrato la possibilità di trasformare specie vegetali e animali: non mediante la selezione artificiale sulle mutazioni casuali all'interno di una popolazione, come si è fatto per millenni, ma direzionando il cambiamento verso le caratteristiche volute. Lysenko riproponeva, sotto altro nome, l'eredità dei caratteri acquisiti (lamarckiana), e asseriva quindi di poter produrre nuove varietà di grano e di altre specie di interesse agricolo capaci di sovvertire i normali cicli biologici: per esempio, piante da seminare in primavera e raccogliere in autunno, così da evitare i pericoli delle gelate. Una rivoluzione scientifica, accompagnata da una dura critica nei confronti della genetica nata nei paesi capitalisti, darwiniana e fortemente centrata sulla distinzione tra il germe e il soma, ovvero tra le immutabili particelle ereditarie e le cellule che compongono l'organismo adulto. Lysenko e un ristretto numero di altri scienziati vedevano invece nelle loro teorie l'applicazione dell'aspirazione socialista a cambiare il corso della natura, laddove la scienza capitalista era conservatrice, reazionaria, nella sua metafisica meccanicista che negava la possibilità di un cambiamento rapido e direzionale. L'opposizione al lysenkismo nell'accademia sovietica, che pure era all'avanguardia nella genetica e vantava di gran credito anche all'estero, fu rapidamente stroncata dall'efficiente apparato staliniano. Nikolaj Vavilov, direttore dell'Istituto di Genetica nell'Accademia delle Scienze e principale avversario del nuovo corso della genetica sovietica, rimosso da ogni carica, fu condannato nel 1941 per spionaggio (aveva mantenuto rapporti con i suoi colleghi inglesi) e morì in carcere nel 1943.
In Italia, alcuni biologi interni al Pci si fecero portavoce della nuova istanza scientifica che proveniva dall'Urss. Francesco Cassata ha ricostruito nel dettaglio questo caso di cieca obbedienza ideologica, fortemente caldeggiata dal Partito, che si tradusse in una sconfitta culturale epocale e che ha influenzato quasi 4 decenni di dibattito interni al marxismo e sul rapporto tra ideologia e scienza. Emilio Sereni, la cui fedeltà all'Urss lo portò a più di un errore (ça va sans dire, con il senno di poi), fu sicuramente il più attivo esponente del partito nel predicare il verbo lysenkoista. Con articoli su riviste, convegni, pubblicazioni, Sereni impiegò ogni mezzo di propaganda culturale, mettendo in moto la vasta rete di contatti su cui poteva contare il partito per mettere in crisi il modello scientifico della genetica occidentale. Con lui si mossero in molti, mettendo in luce più che gli aspetti strettamente biologici e sperimentali della scienza sovietica (peraltro estremamente deboli nel caso di Lysenko & co.), il nuovo rapporto che in Urss esisteva tra ricerca e società. La dimensione applicativa era predominante, in contrasto con la scienza di laboratorio che caratterizzava le strutture di ricerca capitaliste. Il "contadino" Lysenko era superiore ai tanti professori in camice bianco che invece di studiare il grano o le patate si affannavano a capire i segreti di un inutile insetto, la drosofila, oggetto della ricerca nel capitalismo decadente.
Furono diversi i biologi che si esposero in favore della biologia sovietica: ricordiamo tra tutti Massimo Aloisi (attivo sostenitore del ruolo del materialismo dialettico nella scienza, ma con numerose riserve sul lysenkoismo e per questo più volte richiamato da Sereni) e Franco Graziosi, protagonisti di molte pagine di questo libro. La lotta fu comunque durissima, e molti furono gli scienziati che pur schierati politicamente con il Pci o comunque a sinistra (citiamo tra gli altri, Giuseppe Montalenti e Adriano Buzzati-Traverso) evidenziarono da subito le falle scientifiche e ideologiche del lysenkoismo. Ciò che crollò, con la fine dello stalinismo, fu dunque non solo un'ipotesi biologica completamente sballata, ma anche l'idea che il materialismo dialettico potesse apportare significativi contributi nel campo della scienza.
L'ottimo lavoro di Cassata, che utilizza una montagna di documenti inediti provenienti da numerosi archivi, non si ferma tuttavia al "caso". Se da un lato mette a fuoco anche il formarsi della genetica come disciplina istituzionale in Italia, dall'altro osserva l'ombra di Lysenko, dura a morire. A ogni tentativo di analizzare in modo critico le influenze socio-politiche sulla scienza, l'ambiente culturale italiano - anche legato al Pci - ha reagito con una difesa della scienza "pura", libera da qualsivoglia legame con la società che la produce, e il nome di Lysenko tuttora emerge per screditare chi "viola" il tempio positivista della scienza, magari facendo solamente notare che la ricerca risponde sempre più a logiche economiche. Ben venga quindi un libro che va alle radici di un tic culturale tipicamente italiano e che fa riflettere sull'incapacità di questo paese di produrre una seria riflessione sul rapporto tra scienza e società. Un'assenza culturale che purtroppo si rispecchia nella mancanza di una vera politica scientifica, che non sia asservita a polemiche da cortile (come nel caso dell'uso delle cellule staminali embrionali) e abbia un orizzonte più ampio dei soli interessi del mercato e della difesa (o più raramente della riforma) dei poteri accademici.

30 giugno 2008

Marciapiedi

Non conoscendo molto bene la questione, mi sembra che la condanna francese a ebay riportata da repubblica potrebbe aprire la strada a una maxisanzione nei confronti del comune di Roma perché sui suoi marciapiedi si vendono un sacco di borse false.

Per non mandarlo sprecato

Il manifesto viene letto da poche persone, ma Robecchi spesso meriterebbe una diffusione a reti unificate su tutto il territorio nazionale, isole comprese.

29 giugno 2008

Impronte digitali e intercettazioni telefoniche

Probabilmente, sarebbero l'unico modo per sapere dov'è finita oggi la sinistra italiana.
O forse, una chiamata alla Sciarelli?

26 giugno 2008

Qualche dubbio viene

Saranno anche la più grande democrazia del mondo, ma sta cosa qui fa abbastanza paura.

23 giugno 2008

C'eri andato vicino

Ieri tornavo da Bologna dopo un lungo e caldo viaggio (7 ore, 4 cambi, 3 arie condizionate). A Termini, il 64, imprecando a ogni minuto d'attesa al capolinea perché la partita s'avvicina e sono le settemmezza... L'autista sale, continuando a distanza la conversazione con i colleghi rimasti al gabbiotto:
"No, te dico, la prossima volta che ci vai, si chiama la plaia de los lobos, sta vicino alla, alla.... la de puta madre, .... la chiesa grande, no...."
Giunge risposta incomprensibile.
"Eh, si proprio lì dietro, come se chiama?...essi', la sagrada famiglia"

19 giugno 2008

Trenitalia vs Deutsche Bahn

Non è certo una novità, ma io continuo a stupirmi.
Se decidete di andare da Roma a Bologna con treni Regionali (poco più di sei ore, ma ti puoi portare la bici), devi chiederlo ai tedeschi (in italiano). Gli italiani, ti fanno perdere una mezzora circa, chiedendo prima la tratta Roma-Firenze, poi la Firenze-Prato, poi la Prato-Bologna. Ovviamente, devi saperlo prima, che cambierai a Prato.
O c'è un modo più rapido per sapere anche da trenitalia se si puo' risparmiare piu' della metà (mettendoci un po' più del doppio del tempo) su questo viaggio?

18 giugno 2008

Fiorivi, sfiorivano le viole....

Ho appena ricevuto un pacco di documenti che pensavo fossero ormai andati persi, spediti con posta normale, non corriere. Partiti da Toronto il 25 aprile. Praticamente, a nuoto.

17 giugno 2008

Uno scienziato in fissa

Massimo Pinto è un ricercatore dell'Istituto Superiore di Sanità, che da un po' di tempo ha un blog su Nature, e prenderà il posto della testa pensante della famiglia su Galileo.
Se da un lato dispiace il cambio (ma io almeno ho il privilegio di poterlo sentire quanto voglio...), dall'altro non possiamo che rallegrarci per la scelta: un blogger scienziato che non solo va in bici, ma è talmente ciclista da usare una fissa.

Fantatema

Per la prossima maturità, una delle tracce proposte sarà:
"Il candidato analizzi i collegamenti esistenti tra Pastorale Americana di Philip Roth e Joe's Garage di Frank Zappa, soffermandosi in particolare sul tema dell'emigrazione mettendo in relazione la cultura ebraica espressa da Roth, con la cultura italiana veicolata da Frank Zappa."

Se otto ore vi sembra troppe

Oggi alle ore 8.26, né il sito della Camera né quella del Senato hanno ancora le rassegne stampa pubblicate.

16 giugno 2008

Perdere la rotta

Nel weekend ho smarrito "Nostromo" di Joseph Conrad (edizione Penguin Classics) che stavo leggendo (con poco diletto, c'è da dire).
E' stato prontamente sostituito: La Storia, di Elsa Morante.

15 giugno 2008

Dall'estero

Da Barcelona, un amico mi segnala che prima della partita Spagna-Svezia, lo spot emanato dalle TV coinvolgeva un uomo che smonta un mobiletto Ikea. In attesa di vedere cosa si possono inventare contro la Grecia, si segnala l'enorme differenza di stile tra lo spot spagnolo e l'editoriale del terzo quotidiano sportivo italiano pubblicato prima della partita con la Romania. Il made in italy trionfa....

L'Electronic Frontier Foundation segnala invece la lotta dell'associazione dei discografici americani contro il filesharing, effettuato da maligne stampanti laser beccate a scaricare Indiana Jones.

12 giugno 2008

Battute

Io festeggio di questi tempi il decimo anniversario di collaborazione (prima molto rada, poi piu' frequente) con una rivista on line. Uno dei problemi principali, nello scrivere per la rivista, è stata la brevità dei testi, sotto la spada di Damocle del: "on line non si possono leggere testi lunghi". E quindi, le 4300 battute dovevano rientrare sotto le 3600: dagli di lima e scalpello. Oggi sono un po' piu' morbidi, la gente si è un po' abituata, gli schermi sono migliorati, e si pubblicano anche testi un po' piu' lunghi. Infatti, oggi Repubblica manda on line un testo di Bertinotti: oltre 50000 battute. Spazi esclusi.
Ho visto tesi di laurea triennale che non ci arrivavano neanche includendo la bibliografia.

Formidabili quegli anni

Pare che gli anni Settanta, oltre ad aver visto la lotta armata e gli anni di piombo, l'ascesa di Bifo e Paolo Liguori, il primo scudetto della Lazio e la strage di Piazza della Loggia, il calcio totale olandese e l'età d'oro dei videogiochi arcade, abbiano anche assistito all'abbandono dell'energia nucleare da parte della sinistra italiana.
Ovviamente, per convincere la popolazione tutta, la sinistra ha dovuto aspettare qualche anno e organizzare una spettacolare manifestazione di piazza.


p.s. sulle cellule divise da Fermi, credo che sia ignoranza mescolata a demenza senile.

via giuculano

11 giugno 2008

Mal d'Africa

Non è che proprio abbia il mal d'Africa, ma in Uganda a cercar gorilla e altre bestie varie (prima o poi ne parlero' diffusamente...) almeno non sarei incappato con facilità nell'agghiacciante congerie di errori, conditi da giudizi oscurantisti e integralisti, pubblicata da uno che purtroppo siede in Parlamento. Non contento di scrivere stupidaggini mediche, Luca Volonté riesce a insultare genitori già estremamente provati dall'avverso destino, nonché tenta di ergersi a paladino dei "giovani" e dei neonati (e in particolare di quelli belgi e olandesi), sparando cifre a caso.
L'intervento di volontè è qui, una risposta da una persona che è almeno in parte, parte in causa, è qui.
E io l'ho trovato tramite Manteblog.

10 giugno 2008

Nazionale ombra

Boutade della giornata: la Roma è la Nazionale ombra, e Donadoni chiaramente è filogovernativo.
Altrimenti non si spiegherebbe quel centrocampo milanista, cioè di una squadretta capace di arrivare quinta in campionato per il rotto della cuffia.

06 giugno 2008

Ancora sui Rom

Ci sono le leggende su di loro, ben alimentate: rubano i bambini (e che, non lo sai?).
Gli si toglie un posto dove stare: a Roma, oggi, ennesimo sgombero.
A Milano, questi cittadini europei (spesso anche italiani) vengono schedati uno ad uno. Un triangolo marrone gli verrà apposto sul passaporto, o sulla carta d'identità?
Giusto perché un po' di ironia ci vuole, potrebbe pure essere che qualcuno, da qualche parte, si sia distratto.

02 giugno 2008

Gomorra (il film)

Il libro è estremamente interessante, per il lato dell'inchiesta, documento di un potere economico che è uno dei fondamenti di questo paese. Il film invece è bello perché non è quello, ma è una storia di camorra di sangue, non di doppiopetti e cravatte, di boss con il cappotto cammello che ti spiegano quello che pensi. E' una storia di sangue e armi, di violenza pura e di spari che non li vedi subito ma prima li senti, poi intuisci dove sono arrivati. Sono 4 storie diverse: di rifiuti, di vestiti d'alta moda cuciti al nero, di ragazzi che cercano di essere criminali ma non affiliati, e la faida di Scampia. Praticamente, Garrone ha preso il libro, ne ha strizzato fuori 4 linee e le ha intrecciate, senza star lì a far sociologia, senza fare storiografia, ma solo narrazione. E ne esce un film bellissimo, forte e potente sia a livello emotivo che visivo, degne di Scorsese per la capacità di creare quadri in movimento. E che cita esplicitamente i grandi film di mafia: si apre con una strage non dal barbiere, ma nel centro di estetica dove i morti stanno sotto le lampade abbronzanti.

31 maggio 2008

Vendersi bene

Appena tornato da Uganda e 4 giorni in Rwanda.
Oggi pomeriggio, se riesco a riprendere la bici, ciemmona (ciemmona.org).
Pero', nel frattempo ci tengo a precisare che Dian Fossey fece del buon marketing. Invece di scrivere "gorilla nel fango", cosa molto piu' aderente alla realtà, ha scritto "gorilla nella nebbia". Per cui, l'unico consiglio che ti danno tutti quando vai nel parco dei Virunga in Rwanda è: hai gli stivaloni di plastica?

15 maggio 2008

Kampala

Traffico estremamente caotico, peggio che la Cina. Mezzi di ogni tipo, soprattutto boda-boda e taxi condivisi.
Dopo il primo impatto, un po' scioccante, diventa solo una questione di problem solving. La cosa piu' estenuante, finora, sono le attese interminabili per avere la colazione:la preparano su marte.
Citta' dove se svolti un attimo hai baraccopoli in mezzo al fango, e una natura violentemente presente. LA forma di vita piu' visibile, dopo gli umani, sono degli uccellacci giganteschi, simili ad avvoltoi, che vedi dovunque sugli alberi, e fanno un po` paura. Domani si parte per Fort Portal.

Intanto leggo che in Italia sono iniziati i pogrom contro Rom e Romeni. Letto da qui, fa paura, non sembra normale come leggendo repubblica dal salotto di casa.

11 maggio 2008

Una radio, un computer, qualsiasi cosa

Domenica prossima ho un permesso di entrata prenotato per il Kibale National Park, a cercare gli scimpanzé.
Mi servirà una radio.

10 maggio 2008

E' di nuovo prima!

All'ultima giornata, a pari punti: chi vince passa. Abbiamo vinto noi, che siamo sempre stati davanti nel campionato (piu' o meno) e che invece all'ultima partita abbiamo dovuto rincorrere: 1-0 per loro, 2-1 e 18-13. E invece abbiamo riacchiappato partita e promozione per i capelli, e siamo andati a vincere al tiebreak.
Adrenalina a 2000 per tutta la partita, per finire con felicità vera. Finché non mi cacciano, io non smetto di giocare. E dopo 3 anni che non faccio la prima divisione, ci ritorno. Gran soddisfazione.

E poi, qualche giorno fa ho finito il Pasticciaccio di Gadda: una soddisfazione quasi pari alla promozione, riscoprire la lingua dialettale e curatissima alla ricerca di un assassino e dei gioielli rubati, tra Roma e i Castelli. Inutile dirlo, capolavoro assoluto, da rileggere periodicamente.

09 maggio 2008

Uganda

Lunedì notte si parte. Ultimi giorni:
- chiudere un sito sulla storia della malaria
- chiudere un campionato, possibilmente vincendo
- cercare zaino, tenda, sacco a pelo
- cercare libro/i da portare (consigli? tre settimane. circa 20 ore tra aerei e aereoporti)
- iniziare antimalarica
- smettere di essere cosi' eccitato all'idea. Ci sara' tempo per eccitarsi. Pero' è anche vero che la cosa piu' dura affrontata negli ultimi due anni è stato il caffé lungo amaro del distributore automatico, e campeggiare in un posto dove brucano gli ippopotami, o andare a cercare gorilla, non è esattamente la stessa cosa
- smettere di fare tutto questo showing off. ma un blog serve anche a questo, no?

08 maggio 2008

Spinoza

Il miglior commento sul berlusconi IV, finora.

07 maggio 2008

Aperture e chiusure

Mentre la parte più intelligente della famiglia passa le chiavi del blog ad altre mani, KP apre una bella mostra di foto.

06 maggio 2008

Festa di parte

A Latina i manifesti del comune, firmati dal sindaco, per il 25 aprile di quest'anno parlano di "Festa della riconciliazione e della pacificazione nazionale".

Ed ecco perché mi agito quando sento criticare una “festa di parte”. Ma perché, ci può essere un’altra parte?

Sciopero precario

Quando sono all'università, 3-4 volte al giorno mi capita di passare dai cancelli d'entrata (lato scienze politiche, per chi conosce la sapienza), verso il distributore automatico che per 35 cent fornisce caffé, succhi di frutta in brik, o altra roba. Tutti i giorni, vengo inondato di volantini di istituti tipo Cepu. Non mi fermo lì a spiegare che non mi servono, avendo conseguito la laurea ormai quasi 10 anni fa: prendo i volantini e basta, che così li finiscono e se ne vanno a casa.
Cepu però non c'è mai tra questi volantini. Loro hanno abbastanza soldi per fare pubblicità seria, costosa, con le star. E i soldi, come ogni capitalista che si rispetti, li fa sfruttando il lavoro di qualcuno. Meglio ancora se poi esistono leggi che aiutano il capitalista a guadagnare, precarizzando il lavoro e abbassandone la qualità.
Così questi lavoratori, domani fanno uno sciopero.

Non è una cosa seria

Mentre con Zoro si discute sulla mancinità del "Daje", delle feste dell'unità e di varie amenità, negli USA mettono sotto brevetto qualcosa che era già noto, al punto da essere scritto su Wikipedia. Alla faccia dell'innovazione.

L'eterna contrapposizione

Zoro ricorda quando nel 1985 fondarono la sezione FGCI Woody Allen: io me ne ricordo gli adesivi, a una festa dell'unità, sarà stato il 1990. E dà spazio al nuovo mantra dei blogger PD, "Daje".
Io con molti di quelli della FGCI, al liceo, ci ho scazzato parecchio. Noi eravamo quelli un po' più a sinistra fricchettoni, un po' piu' radicali, che andavamo a fare i cortei negli spezzoni dei centri sociali e contro i sindacati. 1991, 1992, i primi scontri, le cariche della polizia, i lacrimogeni. Ovvio che quelli della FGCI (poi SG) da quelle parti non ci stavano mai. Alcuni li ho ritrovati a Genova nel 2001.
Ecco, mentre loro ora si guardano in faccia e si strillano "Daje", noi nel 1992 già gridavamo "Daje pure te", dall'omonima trasmissione di Radio Onda Rossa.

05 maggio 2008

Aiuto, sono di sinistra e sto diventando razzista!

Fuori i veronesi maschi di buona famiglia dall'Italia!
Ma con loro anche i promoter finanziari, i poliziotti normali e quelli della stradale, i figli di carabinieri, le bariste torinesi, ecc ecc

Con la loro espulsione, anche Veltroni potrebbe vincere le elezioni....

03 maggio 2008

Ridicoli cazzari

Edmondo Berselli sull'Espresso, ripete la grande cazzata della sinistra radicale che vota Alemanno per punire Rutelli. E stavolta parla esplicitamente di centri sociali.
Berselli probabilmente non sa neanche il nome di un centro sociale romano, e di sicuro non ha letto tutti gli appelli che dai centri sociali si sono moltiplicati per evitare un fascista al governo della città. Piaggeria per difendere Veltroni e il PD.
Come mi ha detto un giornalista del gruppo Espresso: a Repubblica ora dovranno finalmente ricordarsi, o imparare, come si fa giornalismo. Per ora, continuano come prima a copiare le veline del loft veltroniano.
By the way, magari i centri sociali potessere influire per il 5% sul voto romano...

01 maggio 2008

Trappole autocostruite

Molti da sinistra a dire ora che il Modello Roma è crollato, spazzato un sistema di potere che non è vicino ai bisogni della gente, che non ha fatto nulla per Roma, che non ha mai capito le persone, i lavoratori, che le strane sono sporche. Sara'.
Pero': due anni fa Veltroni vinse con il 62%.
Due anni fa Roma non era il paradiso, non lo è adesso.
Quello su cui ha vinto l'Alemanno fascista, è stata la sicurezza. Un tema che, vai a capire perché, è stato fatto montare ad arte dal PD. Un anno fa, Repubblica pubblicava questo.
Chi si scava la fossa, non si lamenti se viene sepolto.

Oppure, diciamolo: i votanti sono tutti coglioni, so' stati presi per il culo per 15 anni, e ora bastava schioccare le dita come giucas casella per farli risvegliare.
Uno che ama talmente le periferie romane che si è affrettato a dire che i campi nomadi devono essere fuori dal raccordo, cioè, in periferia. Magari anche vicino alle ville dei ricchi fascisti sulla Cassia. O anche, ha detto subito che la teca di Meier va smontata e rimontata in periferia: cioe', è brutta, meglio metterla in periferia, in discarica.

30 aprile 2008

E' morto Sbancor

Se non sapete chi è, qui se ne parla.

Aggiungo due righe. Negli anni in cui ho più fatto militanza politica, cioe' circa tra 1998 e 2002, Sbancor era per me una voce interessante da ascoltare. Ho cenato al suo tavolo un paio di volte, in quegli anni, anni in cui ho visto da vicino molte teste pensanti, spesso senza capire del tutto ciò che dicevano (per mia ignoranza), spesso essendo d'accordo, spesso comunque raccogliendo spunti di ragionamento interessanti. Sbancor era tra questi: seguirlo nei suoi ragionamenti ogni tanto dava vertigine, per i cigli stretti sull'orlo del burrone dove ti portava, spesso dipingendo scenari terribili cui era difficile credere. Ma comunque apriva brandelli di realtà, colorati a suo modo, ma sempre realtà era.
La sua analisi raramente era scontata, già sentita. Non lo leggerò più, e dopo Franco Carlini, è un altro di quelli che non potrò più cercare per capire cosa succede nel mondo.

Farlo prima, no....

Tempismo. Livia Turco fa una delle poche cose di sinistra (o anche semplicemente, civili) del governo Prodi: abolisce il divieto di diagnosi preimpianto.

29 aprile 2008

Alemagna

Ora i fascisti a Roma fanno le ronde in taxi.

Autoassoluzione

Ezio Mauro su Repubblica accusa la sinistra radicale per la vittoria di Alemanno. Immagino che così si sentirà autorizzato a continuare a fare campagne fascio-xenofobe contro l'immigrazione, per esempio strillando la nazionalità dei colpevoli solo quando sono stranieri.
Cercare un colpevole per non cercare due neuroni.

28 aprile 2008

L'Africa è lontana, ma mai quanto l'Italia

Con skype, fare una telefonata a un cellulare in Uganda costa la metà che chiamare un cellulare italiano.

Rutelli costa 4.5 punti

Nelle 2600 sezioni romane, Rutelli ha preso il 46 e spicci, mentre Zingaretti ha preso quasi il 51%.
Le strategie del PD fanno acqua peggio del Titanic.

Quella è la porta

Visto che ci dobbiamo tenere un fascista al Campidoglio, speriamo almeno che Veltroni e Rutelli vadano ai giardinetti a portare a spasso il cane.
Vediamo se almeno la lobby dei fascio-tassisti riuscirà a far migliorare le strade.

Romagnoli e De Gregori

Gabriele Romagnoli ha riunito in un libro molte delle sue Navi in Bottiglia. Il titolo cita De Gregori, una canzone che tra l'altro mi piace molto, da sempre. Pero', Romagnoli non me lo vedo a degregoreggiare, e sa benissimo che per esempio, un treno con strada segnata può diventar locomotiva contro un treno pieno di signori.
Avrei scelto un altro titolo, ecco, che Romagnoli secondo me non c'entra nulla con De Gregori.

Antiossidanti

Ben Goldacre ci racconta di una lunga review della Cochrane Collaboration sull'utilità degli integratori antiossidanti (tipo molte vitamine che si comprano nei supermercati) nel modificare in modo positivo la mortalità delle persone.

Overall, the antioxidant supplements did not seem to reduce mortality. A total of 17880 of 136,023 participants (13.1%) randomised to antioxidant supplements and 10136 of 96527 participants (10.5%) randomised to placebo or no intervention died. In the analyses of the trials with low risk of bias, beta-carotene, vitamin A, and vitamin E significantly increased mortality. There were no significant differences between the effects of antioxidant supplements in healthy participants (primary prevention trials) or participants with various diseases (secondary prevention trials). Randomised trials with adequate bias control found no significant effect of vitamin C. In some of our analyses, selenium seems to reduce mortality.

The current evidence does not support the use of antioxidant supplements in the general population or in patients with certain diseases. The combined evidence suggests that additional research on antioxidant supplements is needed. The evidence on vitamin C and selenium was not conclusive. Future trials could focus on vitamin C and selenium and should assess both potential beneficial and harmful effects. Conduct of additional primary and secondary prevention trials on vitamin A, beta-carotene, and vitamin E seems questionable, at least in the dosage range examined.


Pero' sia chiaro: lo studio non parla dell'uso mirato su specifiche malattie, né in pazienti con bisogni specifici, né, soprattutto, degli antiossidanti contenuti in frutta e verdura. La spremuta quando avete il raffreddore, va benissimo :)

p.s.
Se non sapete che cos'è la Cochrane collaboration, sapevatelo, e ringraziateli.

Carlo è vivo e blogga insieme a noi

Non di Marx si tratta, ma di Darwin.

27 aprile 2008

Aggiornamenti sulla classifica

A due partite dal termine, siamo davanti di 5 punti, ma con una partita in più. Conquistati matematicamente i playoff, visto che la terza è a 10 punti di distacco e deve giocare solo 3 partite. Male che vada, siamo secondi. I terzi li incontriamo venerdi' prossimo, e hanno battuto, come all'andata, i nostri diretti concorrenti. Con i quali invece andremo a concludere questo campionato, avvincente anche se di qualità medio scarsa.
Vincono le squadre vecchie come la nostra, che ha come titolari un over 40 e tre trentenni. Quelle giovani ci hanno messo un po' a venire fuori, l'Anzio ha fatto un casino è si è beccato 9 partite perse a tavolino, e ora siamo agli sgoccioli, tra campi sempre più caldi e sempre meno voglia di chiudersi in palestra quando potresti farti una birra al tramonto.

il campo del vasaio

Un Montalbano minore, di poco conto e molto prevedibile nella trama. Divertente a lettura superficiale, ma anche superfluo. Fatevelo prestare, per completezza.

Numeri

Dopo mesi in cui si rimbalzava tra un +39, +44 e +226, aggiungiamo anche il +256.

25 e giorni seguenti

Una manifestazione bella, lunghissima, con un sole da abbronzatura, tante bici in giro.
E la paura degli Alemanni alle porte. Speriam bene tra oggi e domani, anche se il rutelli ter non è proprio il migliore dei mondi possibili.

22 aprile 2008

Lettera a Liberazione

Qualche giorno fa ho inviato questa lettera a Liberazione, giornale per cui ogni tanto scrivo, la quale non l'ha pubblicata (forse è uscita sulla free press, ma non la leggo, e non c'e' on line). Quindi intanto la metto qui.

Cara Liberazione,
Nella nuova free press ho notato con una certa sorpresa che viene pubblicato l'oroscopo. Forse il mio è snobismo culturale, ma se si offre l'astrologia come strumento di lettura del presente, non ci si può poi meravigliare dell'incapacità della Sinistra-L'Arcobaleno di attrarre i voti dell'opposizione sociale in questo paese. A quando l'almanacco di Frate Indovino?
La chiesa cattolica è stata sempre considerata degna di attenzione non perché prometteva il regno dei cieli, ma in quanto potere politico. Con l'oroscopo, che ci facciamo? Bilancia rossa la trionferà?

Fiducia

Visto che qui si è un po' morbosetti e masochisti, mi sono andato a leggere questo articolo. Bello, peraltro.
Alla fine, c'è questa frase: "Io voglio dentro di me queste molecole e ho fiducia in questa scienza".
L'autore vuol dire che non vuole l'omeopatia, né la cura Di Bella, né Lourdes. Perché di loro non si fida. Si fida della Scienza.
Scienziati e medici questa cosa non la dimenticano, troppo spesso la sfruttano: la sfruttano perché è per loro più semplice incassare una fiducia che far capire, anche solo in superficie, cosa fanno. E quindi la fiducia - che dovrebbe essere attribuita individualmente, ai medici e agli scienziati - viene automaticamente traslata nella fiducia verso un sistema di produzione scientifica che si nutre di economia, di politica, e alla fine di ricerca.
Ci si dimentica troppo spesso che c'è una base di realtà che non ha bisogno di fiducia: molte cose della scienza occidentale, funzionano, e sappiamo anche perche'. Ma poi c'è altro, dopo, cui la fiducia non va data in bianco, neanche quando le nostre difese emotive sono completamente saltate: ed è tutto il resto che dalla realtà naturale ci giunge in forma di pillola, flebo, spray o anche sondaggio, statistica, o titolo di Nature.
Sfruttare la "fiducia", piuttosto che la comprensione intellettuale, è un vicolo cieco. Se poi il "popolo bue" dà retta a Grillo e Storace e va a suicidarsi da Di Bella (con sperpero di pubblico denaro), o dà ascolto a Veronesi anche quando parla di haute cuisine o di fisica nucleare, non ci si può lamentare.
Sia chiaro, non è colpa di Sannucci, che magari nelle successive pagine del libro ci spiegherà che si è letto manuali su manuali e che il suo medico gli ha fatto lezioni private di biologia e medicina. Ma è sintomatico, come l'oroscopo su Liberazione.

Carnival Love

Giorni con un sacco di roba da scrivere per lavoro, e quindi poco tempo e voglia di scrivere per diletto. Dunque, siamo rimasti indietro con le recensioni. Carnival Love di Catherine Dunn l'ho finito infatti ormai due settimane fa. E' un libro molto bello. Pieno di freak alla Tod Browning, nani albini, focomelici arroganti, siamesi pianiste: tutti nella stessa famiglia, perché i genitori pianificavano le nascite con delle droghe. La madre, da incinta, si faceva di qualche droga, per vedere l'effetto che fa: sul feto. E questa famiglia, i Binewski, ha un circo. Nel circo questi freak sono le attrazioni, in un modo o nell'altro.
Superato quel po' di ribrezzo iniziale, la lettura fila liscia. Ci sono cose tipiche delle letterature sui freak, come l'egocentrismo smisurato (tipo il nano del Tamburo di Latta), ma anche letture possibili a diversi livelli, rimandi tra la psicanalisi e la sociologia che rendono piuttosto intrigante la lettura. Una lettura che quindi è consigliata.

Per la cronaca, ora siamo nel melting pot dei dialetti: rilettura parallela del Pasticciaccio di Gadda e lettura dell'ultimo Montalbano. E cazzo, quant'è bello il Pasticciaccio.

16 aprile 2008

Piccola nota a margine

Liberazione, quotidiano del PRC, quindi se-dicente comunista, pubblica una free press pomeridiana, distribuita a Roma e Milano, dal lunedì al giovedì.
Nella free press (che ho visto un paio di volte), c'è anche l'oroscopo.
Sarà snobismo, da parte mia, ma mi sembra che qualcosa voglia dire.

Tre linee

Sono tre le analisi b-logiche che ho letto tra ieri e oggi. Anche le uniche, visto che i giornali non ho avuto tempo e cuore di comprarli. Ok, ho letto Liberazione on line, ma solamente l'obituary di Sansonetti e un'intervistina a Dal Lago, poco illuminanti, e che comunque parlavano solo della morte parlamentare della sinistra.
Le tre analisi sono: lo status quo di Leonardo, il che fare? di SuzukiMaruti, il "quello che ho sempre fatto, quello che sempre farò di fronte all'esistente" di Nero.
Condivido Leonardo nell'analisi, sostanzialmente simile a quella di Nero. Su tutto il resto, sono completamente d'accordo con Nero, con la clausola di vergogna personale: lui sono anni che si sbatte 24h al giorno a far politica in modo sano ed estremamente onesto (e quindi, si può permettere di non votare a cuor tranquillo), io no. E da lì prendo la definizione di "ricchi dal volto buono", che imho inquadra bene i buoni propositi di SuzukiMaruti (e del PD). Il quale, di base, sembra riproporre - fatte le debite proporzioni - la prima tappa del lungo tunnel degli anni 80: la libertà e i diritti, ce li compriamo (con soldi onesti, però). Un loop, visto che da lì viene Silvio B.
La differenza, rispetto ad allora: lì si usciva da un decennio in cui si pensava di poter cambiare il mondo, e qui da due anni di pessimo governo Prodi, uno che negli anni Settanta faceva sedute spiritiche per trovare le Brigate Rosse.
Io non ho consigli, e ho le idee confuse, davvero. L'entrismo nel PD (una delle strade che Nero indica) non mi attrae, e non sono neanche convinto che il panorama sia veramente cambiato rispetto a due giorni fa. Mi addolora la scomparsa della sinistra in parlamento, soprattutto per il crack finanziario che aspetta il PRC e quindi gli amici che lavorano nel giornale. Ma è anche vero che quella classe dirigente era abominevole, da Pecoraro Scanio in giù.
La domanda "Che fare?" rimane ancora per me senza risposte, se non quella di sempre, elementare, di cercare almeno la sostenibilità ambientale della mia vita, quando possibile. Per il resto, si vedrà.

15 aprile 2008

Qualche parola al vento

Veltroni ha fallito, e dimostratemi il contrario.
Ha succhiato qualche voto a sinistra, e basta. E si son tenuti pure la Binetti e schifezze varie, in un paese che evidentemente non ha un elettorato cattolico che vota secondo Ruini (per informazioni, chiedere a Ferrara e ai suoi quattro elettori).
PRC, e tutto il resto, pagano i due anni di subir supini nel governo Prodi.
I Verdi, questi Verdi, speriamo che scompaiano.
E il Nord, fa paura: perché non posso credere che un partito che da 20 anni grida Roma ladrona dai palazzi romani (ed europei), e non ha combinato un cazzo, possa essere un vero ideale politico. Quindi, forse, vuol dire che c'e' un potere diffuso, praticamente impossibile da eliminare.
Tutto il resto è triste, solitario y final.

Si parva licet

Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro l'inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.

p.s. e sia chiaro, I don't like mondays.

14 aprile 2008

Made in Italy

Da queste parti, si tifa per l'esportazione di Ferrando in Nepal.

Piangere sul voto versato

Io spero solo che il mio voto si riveli utile davvero, perche' m'ha fatto male.

12 aprile 2008

e' l'ultima?

Domani e lunedì si vota. L'unica vera consolazione è che comunque vada, molto probabilmente è l'ultima con Berlusconi.

09 aprile 2008

La Leva Calcistica

Come Brunoceneunoevienedanettuno. E volano alte le bestemmie sulla città.

Freak show

Il quotidiano di quattro pagine per quattro lettori è preda della sindrome da circo togni. Dopo l'ateo più devoto (e più grasso) del mondo, anche la lista più antica in gara, esponendo addirittura Renato Altissimo.
Tod Browning, dove sei?

08 aprile 2008

Di fronte all'eternità

Nel gennaio 2007, piuttosto di corsa l'ultimo giorno utile, il 31, consegnammo al ministero un progetto di ricerca. Cinque unità in Italia, diverse centinaia di migliaia d'euro di budget, solito corollario di alleanze, telefonate, limature testuali, traduzioni fatte al volo.
Di fronte all'eternità, cosa sono i brevi 14 mesi passati dalla presentazione del progetto alla risposta (negativa) del ministero?

06 aprile 2008

Piacevole scoperta

In attesa che Tom Robbins si rimetta a scrivere qualcosa di alto livello, segnalo che Carnival Love di Katherine Dunn è molto bello, almeno fino a p.356, ed è decisamente in stile Robbins.

Like a rolling stone

Due giorni di vertigini intense nel guardare verso l'alto o nel muoversi a letto, e 10 minuti di google e di manovra. I love this game.

03 aprile 2008

Completezza d'informazione

L'Espresso pubblica un articolo su una sofisticazione sul vino. Tira in causa le aziende, indicando correttamente chi sono, che fanno, ecc. Poi dicono che nonostante tutto bottiglie sofisticate sono ancora in commercio nei supermercati, ma non dicono mai quali sono le etichette da evitare. Bene l'articolo, ma un aiuto in più al consumatore non sarebbe guastato.

02 aprile 2008

Il ladro di merendine

Nella redazione in cui lavoro, hanno rubato 13 computer, hanno lasciato monitor piatti da 21 pollici, ma hanno scassinato il distributore automatico: si son portati via tutti i succhi di frutta e le merendine (e qualche spiccio).