09 gennaio 2008

Dopo la pausa natalizia

Ripreso il campionato con due partite in due giorni,dopo 3 settimane di inattività completa e la tipica forma "panettone". Abbiamo lasciato i primi punti in classifica ma la casellina delle sconfitte è ancora a 0. Per fortuna erano penultima terzultima in classifica. Il bilancio dunque è: 4 punti, 6 set vinti, 4 persi, un tendine d'achille staccato di netto (stagione finita dolorosamente per il nostro martello titolare). E la dimostrazione che questa squadra riesce a tirarsi su solo quando è sul baratro, ma anche è incapace di gestire il vantaggio (perso dei set da 21-7 sopra). Tutti e due i match siamo andati sotto 2-1 (dopo aver vinto il primo), per poi asfaltare gli avversari negli ultimi due set. Ieri per esempio: 25-11 il quarto set, poi sotto 7-2 al quinto e chiusa a 15-12.
I love this game, comunque. La sensazione della vittoria nella partita tirata, dà dipendenza.

08 gennaio 2008

Tristano

Ogni C è Tristano, ogni Tristano è C, ogni nome è mito, ogni mito è funzione

Tristano è un romanzo che Nanni Balestrini concepì all'inizio degli anni Sessanta, su un'idea splendida. Si scrivono con un gruppo sufficientemente ampio di frasi dei paragrafi più o meno tutti uguali come dimensione, con semplici regole legate alle ripetizioni delle frasi: alcune vengono ripetute in modo ordinato in diversi capitoli. Poi si sostituiscono alcuni nomi propri con C: che siano città, luoghi, persone. Si mescolano i paragrafi ad ogni copia del volume. Ogni lettore avrà dunque un romanzo diverso. Grazie alle tecnologie ora disponibili Balestrini ha potuto mettere in pratica quello che all'epoca era solo un'idea, e di cui venne pubblicata solo un'unica versione nel 1966. Tra tutte le (quasi) infinite versioni possibili, io ho la copia JJ4004.
Tutto ciò, come scrive la Risset nella prefazione dell'edizione francese del 1972 (da cui proviene la frase in corsivo all'inizio di questo post), per mostrare l'importanza del contesto nel decifrare qualsiasi segno. Anche il titolo Tristano, archetipo europeo, rimanda alla contestualizzazione. Senza dimenticare il ruolo del lettore, creativo quasi quanto l'autore.
La lettura non è ovviamente entusiasmante quanto l'idea, che invece mi affascina. Ne risente anche la stampa: i macchinari non raggiungono la qualità delle tipografie normali. Applausi per Balestrini, e comprateve 'sto libro.

Che cosa ci andiamo a fare. Si ricomincia ogni volta da capo. Bisogna scegliere. Decidi tu. Basta mettersi d'accordo. Prese dalla cassa un altro libro lo aprì a caso e lesse la prima frase che gli capitava sotto gli occhi. I processi cambiano e mentre i vecchi processi e le vecchie contraddizioni spariscono sorgono nuovi processi e nuove contraddizioni e in corrispondenza mutano anche i metodi per risolvere le contraddizioni. C non voleva più saperne di aspettare. Perché sei tanto maledettamente difficile. Mi conosco abbastanza bene. Per una volta credevo di esserci arrivato. Credo che a essere così si vive meglio si è e si resta più vivi. Ho fame anch'io. Lo guardò come se lo vedesse per la prima volta. Sentì una strana emozione attraversarlo. Il dirigibile si sposta molto lentamente. C diventava sempre più impaziente. Muoviamoci adesso. Lo stesso movimento è una contraddizione.

Un lavoro sporco

Romanzo di Christopher Moore. Una sorta di Woody Allen a San Francisco che lotta con le forze oscure dell'oltretomba. Molto divertente.

07 gennaio 2008

Si impara sempre qualcosa

Durante le feste, sono stato un po' in giro in Umbria. Il primo gennaio una bella visita al sito archeologico di Carsulae, un posto con tornello all'entrata, bar, centro visite, videosorvegliato, tenuto bene. Poi qualche km in auto e piccola scarpinata fino alla cima del Monte Torremaggiore, con vento freddo e due gradi sottozero. Molto bello, con un tramonto splendido e le rovine di un tempio preromano.
Il giorno dopo sulla via del ritorno ci siamo fermati alla Foresta Fossile di Dunarobba. C'ero già stato nell'estate 2006, e mi era molto piaciuto, con un ottimo paleontologo a far da guida che ci ha tenuti piu' di un'ora a chiacchierare. Quest'anno (2008) hanno cambiato l'appalto di gestione. Cinque euro mal spesi. La sistemazione è pessima come l'altr'anno, la biglietteria tristissima, ma in compenso la guida era un archeologo al primo giorno di lavoro. Non sapeva nulla di nulla, e le uniche cose interessanti che ci ha detto sono: il suo nome (Denis?!), e il fatto che sulla cima del Montemaggiore nel 1944 i nazisti uccisero il partigiano Germinal Cimarelli, che copriva la fuga dei suoi compagni.
Io mi sono commosso alla sola idea di un uomo chiamato Germinal: ovviamente, per me è solo il mese del calendario rivoluzionario, ché il romanzo non l'ho letto.
Tra tutte le iniziative prese durante la Rivoluzione, a me quella del calendario è sempre piaciuta molto. Un tentativo (folle) di cambiare la storia a venire, modificando lo scorrere del tempo. Io per esempio non sarei nato il venerdì 15 novembre, ma Quartidi della III Decade del Brumaio CLXXXIII, giorno consacrato all'Arancio. Qui trovate un programmino per convertire le date, cosa che fa anche questo sito, e con molti calendari in più.

06 gennaio 2008

E' come il nero

Va bene per tutte le occasioni.

04 gennaio 2008

Nuoce gravemente alla salute

Lo so, non dovrei leggere gli editoriali di Ferrara. Mi sale la pressione, mi si gonfia la vena e bestemmio a voce alta. Rischio anche il lavoro.

Ma non si vergognano i cattolici?

Non si vergognano i cattolici italici ad essere rappresentati da Giuliano Ferrara?
Cioe', uno che per giustificare il divieto di abortire in Italia afferma che "mancano all’appuntamento demografico duecento milioni di bambine, e solo in Asia"?
Per quello Ferrara è così grasso: visto che 'sti stronzi in Africa e in Asia muoiono di fame, lui non vuole certo avallare pratiche cosi' barbare, e mangia come tutto il Burkina Faso.

Un uomo così schifoso da scrivere che il mondo "è infinitamente peggiorato perché l’aborto di massa, che ha raggiunto e superato la cifra del miliardo, si è via via caratterizzato come aborto selettivo, come pianificazione familiare a sfondo eugenetico, razzista e sessista." In un mondo eugenetico, Ferrara non sarebbe venuto al mondo. Aborto selettivo? Razzista? Un aborto razzista che vuol dire? L'unica eventualità che mi viene in mente è lo stupro a scopo di pulizia etnica. Mi illuminate al riguardo?
E poi, Ferrara così devoto, richiama Pasolini, il frocissimo poeta? Il quale condannava l'aborto, ma condannava anche il frigorifero, quello che Ferrara ha così pieno. E parlava di potere clerico-fascista. Perché Pasolini viene usato solo per dire che le guardie in piazza sono i veri proletari e per l'anti-modernismo?
La Binetti che si autoflagella e si impone privazioni, non si vergogna di avere come alleato uno che come unica privazione ha subito quella dell'onestà?

Esportare la democrazia per Ferrara è : "Credo che si debba passare il 2008 a ripetere: “Fate l’amore, non l’aborto”. E a comportarsi di conseguenza nelle politiche pubbliche."
Comportati come ti pare nella tua camera da letto. Scopa senza preservativo, possibilmente con qualcuno HIV+. Rendi anche pubbliche le tue pratiche sessuali, la tua gestione del corpo.
Ma quello delle donne, non puoi e non devi essere tu a gestirlo, schifoso panzone.

Un italiano vero

Leonardo a inizo 2008 stacca tutti i blogger con un pezzo da leggere subito.

03 gennaio 2008

La realtà e la legge

Una notizia che rallegra: un giudice di pace fa marameo al pacchetto veltronian-benpensante, e difende una prostituta romena.

Esportare la Binetti

Uno torna dai colli umbri e trova che il Kenya è sull'orlo della guerra civile, mentre la Binetti continua a non avere chiaro il concetto di democrazia parlamentare. Cioè: se lei dichiara che su questo argomento "non valgono logiche di schieramento o posizioni di partito", benissimo. Ma allora non si legiferi su questo, e si lasci la scelta alle persone. Un parlamento etico come quello sognato dalla Binetti lo si trova in Iran. Urge un corriere, per lei e il suo cilicio.

29 dicembre 2007

Paranoid park

Un film splendido di Gus van Sant. Un ragazzo e la sua colpa. Imho, da non perdere.
A latere del film, una domanda che mi sono sempre posto e a cui non ho mai trovato risposta neanche negli amici antropologi urbani: ma gli skater, esprimono una cultura (come i writer, tanto per dire), o (estremizzo volontariamente) c'è solo il vuoto sotto quelle rotelle?

28 dicembre 2007

Parole sante

Il disco di Ascanio Celestini è bellissimo dall'inizio alla fine, emozionante come i suoi spettacoli.
Su Youtube ci sono anche molti video in cui Celestini canta.
(E già che ci siete scaricatevi pure Alessio Lega)

Ma io dico che suonare un sonaglio davanti un serpente
Io dico che pure il serpente, pure quello, si pente
E capisce che sputare veleno per tutta una vita
non è servito a niente.

Ma il padrone è una cosa diversa, è uno strano serpente
Il padrone è una cosa diversa, è una bestia curiosa
Lui comincia succhiando il latte da quando è bambino
Ma poi succhia ogni cosa.

E difatti alla fine il padrone è una specie di ladro
Solo che quando ruba il padrone non è mica reato
E anche quando che viene arrestato il suo alibi regge
Perchè lui è la Legge.

Così entro di nascosto come un ladro nella casa del ladro
E quel ladro mi dice che lui non è un ladro soltanto
Ma neanch'io sono un ladro gli dico e così mi avvicino.
Io sono un assassino.

E così sotto il cielo turchino c'è un padrone di meno.
(Ascanio Celestini, La casa del ladro)

Ventidue anni

Se nel 1985 mi avessero detto che nel 2007 avrei potuto sentire della musica semplicemente collegandomi al computer di un'altra persona mai vista dall'altra parte del mondo, non so se ci avrei creduto.
Se poi mi avessero detto che nel 2007 a questa persona mai vista dall'altra parte del mondo avrei chiesto di ascoltare gli A-Ha, ci avrei creduto ancora di meno.
Eppure, Minor Earth Major Sky, del 2000, è un disco per nulla male, a chi piace il genere. Io comunque non lo ascolterò più di una volta.

C'è qualcosa che non va

Se un treno roma-milano a/r costa oltre 100 euro e un roma-londra comprato ora per fine gennaio ne costa 20.
Cioe', come speriamo in Italia di abbassare le emissioni di CO2, se un'ora e mezza di treno (roma-firenze) costerà quasi 40 euro? Non dovrebbero esserci degli incentivi ad usare mezzi non inquinanti? Quando mai una coppia deciderà di fare Roma-Firenze spendendo 160 euro invece di 80 in auto? Pecoraro Scalzo fa qualcosa nella vita?
Intanto, speriamo che almeno lui legga il bellissimo articolo di Paolo Rumiz oggi su Repubblica. Chissà che i due neuroni di cui è dotato il Pecoraro Scarno si accendano contemporaneamente...

26 dicembre 2007

Nulla è lasciato al caso

Post un po' criptico.
Uno dei maggiori esperti al mondo di genetica dell'invecchiamento è S.I.Rattan. La S sta per Suresh.

Il giardiniere tenace

John Le Carré lo leggo sin da piccolo, essendo uno degli autori che mia madre ha costantemente sul comodino. Dopo il crollo dell'URSS, le spy-story sulla guerra fredda non hanno più ragion d'essere, e quindi si è trovato altre nicchie. Qui sono i misfatti delle farmaceutiche a finire sotto l'obiettivo: una sperimentazione di un farmaco contro la tbc (l'inesistente Dypraxa) finisce male, e un diplomatico inglese cerca di capire che accade, dopo l'omicidio della moglie.
Ne avevo già visto il film a Parigi nel dicembre 2005, e il libro è meglio: si legge molto bene e scorre via come vino fresco nelle sere estive, e allo stesso modo, una buona parte è superflua. Cmq, aspettate il paperback in offertona in edicola (che forse è pure già uscito), o fatevelo prestare.

Rovina

Ultimo nato di Verdenero, è un romanzo "breve ma intenso" di Simona Vinci dedicato alla speculazione edilizia, ovvero alla "crosta di cemento" che sta piano piano ricoprendo questo paese. Da comprare più che da leggere, anche se non è affatto male.

23 dicembre 2007

Per il Natale

Vignetta da stampare su volantini e da lanciare sulla popolazione.

Sarà una bistecca che vi seppellirà

Un pezzo che oggi è sulle pagine di Queer - Liberazione, insieme a articoli di Alessandro Delfanti e di Sabina Morandi, tutti sul cibo.
Il titolo e' stato scelto dalla redattrice: io avevo proposto un sentore old school, con "gastronomia operaia, cannibalizzazione...". Ci sono anche piccole variazioni, nel testo. Il libro di cui si parla è comunque consigliato.


Al cappone, al brodo e al ripieno per i cappelletti, ancora in pochi oppongono un diniego: è festa, tutti siamo più buoni e sollevare nella nonna qualche preoccupazione ("la carne ti fa bene! guarda come sei pallido!") o discutere con lo zio fascista a proposito di ciò che si mangia ("ma che discorsi sono, non è che sei un po' una checca?"), spesso non è considerato un buon modo per trascorrere il natale in famiglia. Tuttavia, quell'essere più buoni è estremamente "locale": siamo più buoni con noi stessi e i nostri parenti più stretti. Forse facciamo un po' di beneficienza, e compriamo i biglietti di Emergency o Medici Senza Frontiere. Ma perché non riusciamo ad allargare l'etica al cibo? Ovvero: cerchiamo di non prendere sempre l'auto, o preferiamo il treno all'aereo, o compriamo anche il caffé del mercato equo, ma anche a sinistra mangiamo carne di animali intelligenti e inquiniamo il pianeta per soddisfare la voglia di salumi e bistecche. Eppure, mangiamo tre volte al giorno, e prendiamo l'aereo due volte l'anno: sarebbe più logico, e fruttuoso per molti aspetti, pensare più in dettaglio a ciò che mangiamo. Dunque, perché solo raramente si discute di etica delle scelte alimentari? E' a questo paradosso che invita a guardare il bel libro di Peter Singer e Jim Mason "Come mangiamo" (Il Saggiatore, pp.382, euro 20). Tre famiglie, tre stili di vita: onnivori, onnivori coscienziosi e vegani. I due autori hanno seguito passo passo le famiglie nelle loro scelte alimentari, analizzando la filiera produttiva che si conclude con il piatto in tavola. I risultati sono in gran parte ovvii, e tuttavia interessanti: un'alimentazione che escluda la carne e gli altri derivati animali è ovviamente più sostenibile dal punto di vista ecoambientale (si veda l'articolo qui accanto), e meno problematica dal punto di vista dell'etica. Ovvio, dal momento che uccidere un organismo con un complesso sistema nervoso come un vitello è naturalmente più problematico che cogliere un cespo di lattuga, e che il mais destinato al vitello potrebbe sfamare un umano, piuttosto che essere trasformata in una serie di cose inutili (ossa, calore corporeo). Ma è molto meno ovvio, e molto ben documentato, il modo con cui vengono sostenute le argomentazioni, con un ragionamento (quasi) sempre stringente fondato sul rispetto del benessere animale e quindi sul minimizzare la sofferenza che infliggiamo alle forme viventi che ci circondano. Gli autori fanno racconti raccapriccianti che provengono dagli allevamenti intensivi e industriali statunitensi: bestie ammassate, immobili, stressate, ingozzate con cibo innaturale, polli utilizzati come palloni da calcio. I vitelli vengono per esempio mantenuti appositamente anemici, così che la loro carne arrivi al consumatore chiara e tenera, mentre è necessario il costante uso di antibiotici per tenere a bada le numerose malattie che questo tipo di allevamento rende molto più comuni tra il bestiame. Al punto che secondo un articolo di Michael Pollan apparso il 16 dicembre sul New York Times, "senza questi farmaci, la produzione di carne su questa scala e con quest'intensità non può essere sostenuta per più di pochi mesi".
Dunque, non ci sono molte scuse per continuare a mangiare carne: fa male agli animali e all'ambiente (dove va a finire il mare di letame che producono?), e mette a rischio la salute umana (gli antibiotici generano resistenza negli agenti patogeni). Forse un po' meglio va con latticini e altri derivati, ma anche qui l'industrializzazione non pensa molto al benessere degli animali.
Per chi invece scelga una strada di "consumo sostenibile", abbandonando per quanto possibile carne e prodotti industriali, si pongono interrogativi etici che riguardano gli animali umani. L'esempio più lampante è il dilemma locale vs globale: scartando le produzioni industriali o in serra che provengono da migliaia di chilometri di distanza, è sempre meglio scegliere il contadino vicino casa? O forse il mercato equo e solidale è un'alternativa eticamente più accettabile? In questo caso quindi poniamo da un lato l'energia spesa per far arrivare la merce da un paese tropicale invece che dalla campagna, e dall'altro il benessere di una comunità in via di sviluppo rispetto a un contadino (quello americano o europeo) sicuramente più ricco e già protetto dalle sovvenzioni istituzionali. Scelta non facile, e anche intrinsecamente politica: il commercio equo, che ha comunque moltissimi aspetti positivi, spinge alla produzione da esportazione e ad entrare, seppur in modo "riformista" all'interno dei meccanismi di mercato. (E proprio a questo riguardo, si ricordi il dibattito su queste pagine sui fagiolini del Burkina Faso importati dalla Coop). Come la mettiamo? Con la lettura del libro di Singer e Mason, ma anche attraverso "semplici" domande che ognuno di noi si può porre, si arriva quindi a un nucleo duro che va affrontato: in che misura il mercato, "questo" mercato, è in grado di sostenere produzioni eticamente e ambientalmente accettabili? O nel momento in cui il mercato equo e solidale smette di essere di nicchia e arriva al supermercato è irrimediabilmente corrotto? Gli stessi ragionamenti possono essere fatti per le produzioni biologiche. Mentre tentiamo di trovare una soluzione definitiva, possiamo comunque fare molto, e con poco sforzo. Etica e ecologia possono andare a braccetto in una dieta fondamentalmente vegetariana e basata principalmente su alimenti biologici: minore sofferenza animale e minore impatto ambientale. Basta metterci un po' più di attenzione e tirar fuori qualche euro in più, giustificato dal fatto che la produzione di alimenti biologici ha un prezzo ambientale infinitamente minore. L'agricoltura e la zootecnia industriali scaricano sulla collettività problemi enormi, sotto forma di distruzione di ecosistemi, peggioramento della qualità della vita, consumo delle risorse, ecc. che non vengono calcolati nel prezzo finale del supermercato. Ma se vi aggiungiamo, per esempio, il costo legato all'inquinamento delle falde acquifere dovuto ai diserbanti, il prezzo al banco risulta ben più alto, e viene pagato attraverso le nostre tasse. C'è un modo molto semplice per ridurre la spesa pur comprando bio: comprare meno, comprando meglio ed riducendo gli sprechi. Un piccolo gesto di decrescita, consapevoli che ogni forchettata è anche una scelta politica.

20 dicembre 2007

Tecnologia - Natura 0-1

La caldaia funziona male. Chiamo l'assistenza. La cortesissima signorina mi chiede il modello, io rispondo, lei mi fissa l'appuntamento, e poi, l'epifania:
- Sa, fa' freddo.
- Eh, si figuri senza riscaldamento e acqua calda.
- No, e' che col freddo queste caldaie non funzionano molto bene.
- ...
- Si ghiacciano.
- Ma le caldaie servono d'inverno.
- Eh, capisco.
- Grazie.
- A lei.

19 dicembre 2007

Quesito della settimana XIX

Lo fai perché vuoi, lo fai perché devi, lo fai perché vuoi e devi?

Cattiva pubblicità

Da D di Repubblica, p.120, un'intervista a una famiglia vegana. Fanno la figura dei dementi: ciucciarsi litri e litri di acqua minerale e parlare di sviluppo sostenibile; evitare i pomodori per la solanina (!) e poi dire che la natura è perfetta.
Avrebbero dovuto intervistare lui, non questa specie di freak-bioconfusi.

La nostra quindi è una dieta compatibile con uno sviluppo sostenibile. Mangiamo legumi, tutte le verdure tranne le solanacee, come peperoni, pomodori, melanzane, perché la solanina non viene smaltita spontaneamente dal corpo, molto seitan (alimento derivato dal glutine del grano, ndr), alghe, olio di oliva, orzo, farro.
[...]
Se sei nato in un posto, significa che devi mangiare gli alimenti di quel posto perché la natura è perfetta.
[...]
Sì, è vero, per mangiare così spendiamo, perché la maggior parte dei prodotti sono più cari di quelli tradizionali e anche perché cuciniamo con l’acqua minerale.


Qui il pdf.

18 dicembre 2007

Ueltroni alla conquista del Vaticano

Perché non si dica che qui si pensa solo alle carote, un link che riporta gli eventi di ieri nel consiglio comunale di Roma, dove è stata bocciata con maggioranza veltroniana la proposta di un registro delle unioni civili.

Massimiliano Iervolino (segretario de Radicali di Roma e capogruppo del nostro comitato promotore) interviene e spara a zero su tutti : denuncia tutte le irregolarità del Comune verso i regolamenti e verso tutte le delibere di iniziativa popolare che
sono in attesa di discussione da anni, denuncia tutti i retroscena che si sono avuti a Roma dal 22 novembre e i rapporto tra Sindaco e Vaticano, denuncia anche i miliardi di euro che ogni anno vengono versati al vaticano, soldi con cui vengono finaziate anche le campagne elettorali di alcuni consiglieri dell'opposizione.
Dopo un attimo di confusione, la seduta riprende.
Si passa ad un ultimo giro di interventi (in cui dalla platea viene di nuovo gridato il nome di Cosimo Mele ogni volta che l'UDC tenta di parlare di difesa della famiglia).


Imho, son questi i veri problemi di WV e del PD (e dell'Italia): non il fatto che il centro di Roma sia pieno di turisti (qualcuno anche ubriaco), o il fatto che la Festa del cinema faccia concorrenza a Venezia, o che si vendano le bottiglie di vetro la sera. Ma il fatto che Veltroni ha un progetto politico pericoloso, poco democratico e nient'affatto di sinistra.

17 dicembre 2007

Domanda

Sto leggendo un libro molto interessante per scriverne su un giornale: Come Mangiamo di Singer e Mason. E' sull'etica delle scelte alimentari. Da queste parti, non si mangia carne per convinzioni ecologiche, si mangiano poche uova, pesce molto raramente, ma non si dà l'addio ai formaggi, né al latte.
Nel libro si trova il seguente brano da un'intervista:

Mia madre preparava degli spaghetti che chiamava "spaghetti rossi" [...]: salsa di pomodoro Campbell mescolata a latte e formaggio Velveeta e poi versata sugli spaghetti. E questo piatto si accoppiava con la carne in scatola."

Ecco: a me questa cosa fa rivoltare lo stomaco, molto più delle descrizioni delle cruente e crudeli operazioni di allevamento e macellazione degli animali di cui il testo è pieno. Perché? Perché mi fa più schifo una ricetta culinaria piuttosto che leggere di vitelli spinti alla depressione e torturati prima della morte, o di galline il cui becco viene cauterizzato con aghi roventi?
Cmq, sappiate che l'allevamento intensivo fa male a voi e al pianeta. E non c'è modo di negare questa cosa: o vi convincete a ridurre drasticamente la carne e i latticini, o l'apocalisse ambientale sarà anche colpa vostra.
(Penitentiagite, siate mondi per mondar lo mondo!)

p.s.
Io sono cresciuto con una madre che non voleva cucinare: la nostra versione degli spaghetti rossi era pomì versato direttamente dal brik sulla pasta, e parmigiano grattato sopra.

Made in Italy

Se si vuol portare questo paese al livello di altre nazioni, o si migliora l'Italia, o si peggiorano gli altri. Giustamente, Romagnoli suggerisce qualche sostituzione:

Che Alitalia vada sotto i francesi. E, già che ci siamo: affidate la direzione di Fiumicino al manager che governa l'aeroporto di Singapore e garantisce dall'apertura del portellone al taxi in 15 minuti. E date l'appalto dei taxi alle cooperative di New York, che riempiano Roma di pachistani che non si fermano i posteggi. E quando Veltroni deciderà di avere un solo lavoro, chiamate da Parigi Delanoe a fare il sindaco, visto che ha risolto il problema del traffico. E Bill Clinton for premier. Mani italiane, esportiamole. Gli abbiamo rifilato Capello, ora mandiamo Saccà alla Bbc, Formigoni a governare l'Arkansas, Sircana a fare il portavoce della Merkel, Lapo alla General Motors, Vespa a dirigere il Wall Street Journal e il generale Speciale al Pentagono. Poi prendiamo il volo AF 644 e atterriamo in tempo per goderci lo spettacolo.

16 dicembre 2007

Strani incontri

- Camminare verso casa e trovare piccole pozzanghere ghiacciate.
- Trovare un mio articolo su emule.

15 dicembre 2007

ML 2.0

A tratti commovente. Non tralasciate i video dello stesso utente.

credit: Salgalaluna.

Fine del processo

A Genova è giunto a conclusione il primo processo contro i manifestanti contro il G8 nel 2001. Conclusione agrodolce.

Fuoco

Romanzo di De Cataldo uscito nella collana VerdeNero, sulla camorra e sugli incendi dolosi. Lettura rapida e appassionante su carta riciclata, ottimo regalo di Natale. Come sempre, la realtà è più inquietante della fantasia, e i dati riportati nell'appendice a cura di Legambiente mettono decisamente di malumore.

14 dicembre 2007

Requiem

Alla già in via di estinzione specie Machina scribere è stato eliminato l'ultimo habitat che ne garantiva una malandata esistenza.
Ora l'esame non sarà più di dattilografia, ma voglio proprio vedere come si gestiranno gli innumerevoli inghippi che si possono fare con un portatile....

12 dicembre 2007

Famiglia di santi, pedalatori, recensori, precari...

...e ora pure imprenditori. Il fratello giovedi' inaugura una libreria caffé.
Flexi, via clementina 9, roma - rione Monti.

FlexiFlexi

11 dicembre 2007

Montalbano inquina

Anno in cucina e pigliò un sacchetto di plastica. Ci mise dintra l’aceddro e lo zavorrò con dù petre firrigne che tiniva ’n casa per billizza, si levò scarpe, pantaloni e cammisa, trasì a mare in mutanne, arrivò all’acqua al collo, fici roteare forti forti il sacchetto e lo lanciò più lontano che potè.

via Corriere.it

Cattedrale

Raccolta di racconti di Raymond Carver, uscita per Minimum Fax nel 2002. Veramente molto belli tutti i pezzi, e in particolare l'ultimo che dà il nome al tutto. Il minimalismo esplora vite normali, che diventano quasi trasparenti grazie allo sguardo dello scrittore. In queste piccole bolle di vetro quotidiane, un'umanità vera, ordinaria, senza manicheismi né etiche precostituite.
Imho, da leggere.

Epta

Ieri sera con V. siamo andati nell'aula magna della Sapienza per la prova generale di una nuova opera di Nicola Piovani, appunto "Epta". L'emozione principale e' vedere un concerto dalla seconda fila: un po' di vergogna nel sedersi in prima. L'opera è dedicata al Sette, come numero, utilizzando un po' di spunti mitici e letterari al proposito. Scelte un po' banali (Bibbia, Carducci, Shakespeare), voci fuoricampo (Proietti, Odifreddi, Celestini) tra un brano e l'altro, per un totale di sette pezzi eseguiti da sette strumentisti. Pezzi che non sono certo eccelsi: Piovani è più o meno sempre lui, con musica pop da film senza mai vette eccelse. Sicuramente, la violoncellista era il personaggio più affascinante in scena. In generale, comunque una serata divertente, ma niente di che.
Nota decisamente negativa: dietro il palco c'e' uno schermo con immagini che dovrebbero riguardare il pezzo letto, e poi durante l'esecuzione sullo schermo c'è semplicemente il numero corrispondere: 1/7, 2/7, ecc. con un font orrendo, e anche piuttosto sfocato e sfarfallante.
Toglierlo del tutto? O almeno cercare un font decente? Sembra proprio che non si sia voluto fare alcuno sforzo per rendere anche solo vagamente multimediale la serata. A questo punto, imho, meglio eliminare il tutto.

De Luttazzi

Non ho visto Decameron: Luttazzi mi sta molto simpatico ma non ho la TV.
Detto questo, la difesa di Ferrara è inutilmente verbosa, e dimostra definitivamente come quello si sia completamente rincoglionito a forza di pater e ave.
Mentre la migliore chiosa a tutta la vicenda e ai commenti suscitati, la trovate da KanemuKKha:
Il saggio indica la luna. Lo stolto guarda il dito. Luca Sofri guarda lo stolto.

10 dicembre 2007

Terzo giorno, terzo mondo?

E' da sabato mattina che i server della più grande università d'Europa è in down totale. Impossibile accedere alla posta elettronica, o al sito. Immagino che forse stamattina, qualcuno ci starà lavorando, dopo averlo ignorato nel weekend. O forse no, e aspetteremo ancora.

08 dicembre 2007

E quattro

Nella bellissima palestra dove ho iniziato l'agonismo pallavolistico (dopo tre anni di campionati scolastici) ormai 19 anni fa, centriamo la quarta vittoria consecutiva. Partitaccia, noi ci siamo abbassati al livello dell'avversario dopo un primo set vinto a spasso. Cosi' il secondo set gli abbiamo anche concesso un setpoint, per vincere poi 26-24. 12 punti, un solo set perso in quattro partite. Per ora tutto bene.

Passato e Futuro

Dal passato, visto che se ne parla molto causa Scala, ripesco il post sul Tristan und Isolde visto a Parigi a.d. 2005.

Riguardo il futuro, invece, si canticchia "Grau Grau Grau", poiché si sognano gli ippopotami.

07 dicembre 2007

Ostaggi

Fondamentalisti religiosi tengono in ostaggio un governo.

O forse la notizia è che il partito democratico nasce all'insegna della scissione?

O forse la notizia è che le sorti di questo paese sono legate ai trigliceridi di Cossiga?

La matematica degli studenti

Firme sul foglio di presenza: 29.
Presenti all'inizio delle tre ore di lezione: 14.
Presenti all'inizio dell'ultima ora: 6.

05 dicembre 2007

Canemucca

Via Miic, una sequenza di vignette assolutamente consigliate.

Sesso e violenza

A me sembra allucinante che un insieme di statistiche sulla violenza sulle donne sia messo sotto il titolo "sesso globale".

Polisemantica

Cercando un numero di telefono interno alla Sapienza, ho scoperto che esiste un Dipartimento dei Grossi Vasi. Ho pensato fosse a Lettere, vicino a quella comunemente nota come Sala Gessi (il museo di riproduzioni di statue antiche). Sappiate che non è cosi'.

04 dicembre 2007

Attacco al cuore dello Stato

Ma se gli ultras attaccano le caserme e vengono accusati di terrorismo, a delle guardie (armate?) che assaltano il parlamento, li accusano direttamente di tentato golpe?

Celo, manca

Da Zetavu (grazie al blogger ospite Berretti), scopro di avere due dei peggiori prodotti hi-tech della storia recente: questo e questo.
Per la cronaca: il lettore mp3 mi fu regalato da lui, al quale arrivò per lavoro. Ora è in un cassetto di una scrivania, a casa sua. Leggetene la recensione completa: è la più comica review che abbia mai letto.

Perhaps the most redeeming feature is that it'll skim across a lake like no pebble you'll ever find on a beach. Expect even the most woebegone and wretched five-year old to think you're cool as a result.

Sinergie

Il 18 dicembre la Sapienza organizza una tombola natalizia nell'Aula Magna. Il CNR pubblica una ricerca sul metodo per vincere a tombola.
Quando si dice fare sistema: in questo modo l'università potrà forse aiutare i giovani precari del CNR.

UPDATE
è appena arrivata una mail dalla segreteria particolare del rettore: per motivi burocratici la tombola è annullata. Rimettete via i fagioli, i ricercatori del CNR rimarranno poveri.

03 dicembre 2007

Castelli e pigiami

Un tipo in provincia di Brescia cerca di strozzare la moglie perche' vuole scendere in cortile in pigiama. futili motivi, direte voi: ma diventa un po' più comprensibile quando si guarda la casa dove i due vivevano. Ce la vedete voi, una in pigiama, dietro quelle torrette medievali? Sarebbe stato un inestetismo imperdonabile.

02 dicembre 2007

Lascia perdere, Johnny

Esordio in regia di Fabrizio Bentivoglio, con i due fratelli Servillo, Toni e Peppe, e Lina Sastri. Valeria Golino purtroppo è espressiva quanto un comodino nel buio, e l'accento di Caserta non solo non ce l'ha, ma neanche ci prova.
A parte questo, un bel film, assolutamente consigliato. Tutto fila più o meno bene, ci sono giusto un paio di cose superflue, compensate però da attori ottimi e da un'atmosfera strampalata e sognante che rimanda alle canzoni di Capossela. Imho, da vedere.

01 dicembre 2007

L'idiota

Finalmente termino il mio primo Dostoevskij. Se cercate una critica letteraria, andate da un'altra parte. Io la letteratura russa non la conosco, non l'ho mai letta e non penso che andrò molto avanti. Con L'idiota ho avuto molta difficoltà: una banda di matti che fanno cose strane, senza molto senso, in un mondo a me completamente alieno. Solo nell'ultima parte, quando il dramma finalmente si esplica in modo a me più comprensibile, le pagine scorrono con passione. Comunque, non riesco a vedere il capolavoro, il lavoro del grande romanziere annoverato tra i fondamentali dela cultura europea. Necessariamente è colpa mia, ma evidentemente ho avuto un'educazione letteraria diversa che non mi consente di apprezzarne le caratteristiche. Amen.

30 novembre 2007

Ancora imbattuti

Esordio in casa per me, nella nostra cripta, contro una squadra che avevo in girone anche l'altr'anno. Loro giovanissimi, di Nettuno, noi sestetto titolare con età media sopra i 30 anni. Ottima partita, vinta per 3-1: momenti di grande spettacolo, piccolo calo nel secondo set (perso), ma veramente una piacevole sorpresa. Per la prima volta, mi trovo in una squadra che gioca le partite molto meglio di come si allena. I pupi dall'altra parte hanno un po' rosicato. I love this game.

Orsi

Ieri sera in quel di Forlì, ho saltato i miei doveri di bravo congressista (cioe', la temibilissima social dinner) e all'ora di cena con un noto blogger e giornalista, siamo andati a un aperitivo vegano. Siamo tornati in tempo per farci la grappa e poi uscire con un piccolo gruppo. Tra questi, una ricercatrice islandese (che conosce Bjork, di persona) che da anni è in Italia, e ci spiegava un par di cose sugli orsi polari. Per esempio, che una volta in Islanda arrivavano orsi bianchi su zattere di ghiaccio, affamatissimi. Gli islandesi gli sparavano immediatamente, perché un orso bianco affamato non è un bel compagno di strada. Ora non ne arrivano praticamente piu', perche' i ghiacci diminuiscono. Il riscaldamento globale è anche alla abse del fatto che sempre di più, in Groenlandia, gli orsi arrviano nei viallaggi, e frugano nella spazzatura. Dopodiché, diceva lei, si mettono alla finestra e guardano la televisione dentro le case.

29 novembre 2007

La giusta distanza

Dopo la sòla de L'Abbuffata, questo film di Carlo Mazzacurati riconcilia con il cinema italiano. Bravi gli attori, storia che (piu' o meno) regge dall'inizio alla fine, non annoia. Protagonista è comunque l'angoscia dei paesini del delta del Po, tra nebbia e pianura infinita. Da vedere.

28 novembre 2007

Effetti collaterali

I tassisti qui a Roma stanno occupando piazza Venezia. A me stanno abbondantemente antipatici come corporazione, però oggi hanno di fatto pedonalizzato gran parte del centro: la loro protesta ha fatto sì che fosse bloccato l'accesso a tutta l'area di via del corso, largo argentina, via dei fori imperiali, corso vittorio. Dalla finestra di casa si sente solo il tram, le persone che parlano, e si vedono le bici passare.

Di Forli' e dello sciopero

Domani vado a Forlì, per questo congresso: se non ci siete mai stati, può essere interessante. Se ci siete già stati, più o meno si diranno sempre le stesse interessanti cose che si son dette gli altri anni. Venerdi', cerchero' di tornare a Roma con lo sciopero dei treni. Prima delle nove dovrei riuscire a prendere un treno per Bologna, poi ho prenotato un treno alle 14.46 per Roma. Il treno sembrerebbe essere garantito, ma porta una scritta preoccupante: "si effettua sulla base della capacità gestionale dell'Azienda". Che vorrà dire?

Quesito della settimana XVIII

Pensare al futuro può essere pericoloso o e' un ritorno al presente per mezzo della tranquillità?

Felice Smentita

Pare che anche sui giornali italici qualcuno si sia accorto dell'esistenza di Ben Goldacre e della sua critica contro l'omeopatia. A parte le due settimane di ritardo (l'articolo su the Lancet è del 17 novembre - non l'ultimo numero, come scritto sul Corriere), si nota comunque come sia considerato necessario ammorbidire la critica: quelle di Goldacre sono "insinuazioni", l'omeopatia è fatta di "cure dolci". Semplice voglia di equilibrio (imho, piuttosto insensato in questo caso), o (più grave) "non è vero ma ci credo"?

La speculazione edilizia 2.0

...ogni volta c’era qualcosa che gli interrompeva il piacere di quest’esercizio e lo faceva tornare alle righe del libro, un fastidio che non sapeva bene neanche lui. Erano le case: tutti questi fabbricati che tiravano su, casamenti cittadini di sei otto piani...
I.Calvino, La Speculazione Edilizia, 1957

La speculazione edilizia a Roma.

Un'altra prima volta

Ieri, per la prima volta, ho modificato una voce di wikipedia italica. Ogni tanto quello che studio puo' anche servire a qualcosa.
Che poi, la voce in questione non riguarda mica pizza e fichi, ma un tipo che e' stato sindaco di Palermo, Senatore del Regno e grande chimico, e ora titolare di una strada romana dalle parti di San Basilio. Che brutta fine.

27 novembre 2007

Per una mera ragione statistica...

...capita che anche i DS di Bologna ogni tanto dicano qualcosa con cui si può essere d'accordo. Certo, magari chiudere il centro alle auto e incentivare il trasporto pubblico sembrerebbe una priorità più urgente dei funghi da bar, ma intanto, che i fumatori soffrano pure il freddo (che tanto la bronchite gliela fa venire il tabacco). Veltro', che aspettamo? E qui fa pure piu' caldo che a Bologna...

Vulvia, chi era costei?

Se volete aggiornarvi un po' su quello che succede nel mondo scientifico, a Galileo hanno messo su un breve tg scientifico. Sono cari amici da quelle parti, quindi ve lo segnalerei comunque: ma sono anche amici bravi, e quindi non dubito che riescano a fare un buon prodotto.
Lo sfondo, comunque, è molto Vulvia.

25 novembre 2007

esordio

33 anni da poco ed esordire nel campionato di II divisione di pallavolo, dopo una stagione piuttosto travagliata, con una squadra nuova, è un po' come rivedere una compagna dopo molti mesi. Con la differenza che ci sono settimane di allenamento, e prima di entrare realmente in azione c'e' il riscaldamento prepartita.
Una nuova maglia (la più coatta e forse una delle più belle), un nuovo numero (il 2, dopo anni di 14), nuovi compagni. Rimane solo uguale l'arbitro, un (ex-)collega che frequenta i campi della provincia da molti anni. E anche il campo di Anzio, dov'ero stato l'ultima volta circa 8 anni fa.
Per la cronaca: esordio da titolare, i primi due set giocati e vinti comodamente, poi spazio agli altri palleggiatori. Finita con un 3-0 senza patemi d'animo, un gioco più o meno divertente, e dopo due partite 6 punti e 0 set persi.

Fragments

Quattro pezzi di Samuel Beckett con la regia di Peter Brook, al teatro Valle. Dall'altissimo loggione, poco si può dire sulla bravura degli attori. Anche riguardo la messa in scena, molto spartana, non ho metri di giudizio: sicuramente è tutto molto suggestivo, ma non ci sono cose che lasciano a bocca aperta.
Ovviamente ciò che colpisce di più è la potenza dei testi beckettiani, sull'assenza di senso della vita, sull'angoscia della ciclicità inutile del vivere. Il pezzo "Dondolo", riadattamento di un più lungo testo di Beckett, è di intensità assoluta e da solo davvero vale lo spettacolo.
In tutto ciò, stridono le risate del pubblico di fronte al nonsense e all'assurdo messo in scena.

24 novembre 2007

Breaking news

Alle 00.41, quasi clandestina, una notizia veramente inaspettata giunge dal quarto canale della filodiffusione: è uscito un nuovo album di Drupi.
Per la cronaca, il singolo fa sufficientemente pena.

23 novembre 2007

Sottotitoli e sottintesi tra privato e politico

In Roma Città Aperta di Rossellini, nella quale a un certo punto c'è il dialogo in cui Pina e Francesco sono seduti sulle scale a parlare della guerra, una delle scene più toccanti del film. Tra l'altro i due si dicono queste due battute:
- st'inverno sembra che nun debba fini' mai
- Finirà Pina, finira', e tornera' pure la primavera. E sara' piu' bella delle altre, perché saremo liberi.

Nella copia che ho visto,ci sono i sottotitoli inglesi che riducono così queste battute.

- Even winter doesn't seem to end!
- It will end, and Spring will come ...more beautiful...because we'll be husband and wife.

22 novembre 2007

Prime volte

Non èra la prima volta che andavo a una matrimonio, ieri sera. Ma:
- era la prima volta che la cravatta me l'ero annodata da solo
- era la prima volta che lui era calabrese e lei russa
- di conseguenza, era la prima volta che vedevo un matrimonio con l'interprete a tradurre i vari articoli del codice civile
- era la prima volta che la sposa aveva la gonna del vestito con la struttura rigida, come si vedono nei film in costume
- era la prima volta che vedevo una ragazza in vestito da sposa, con il vestito rigido con il sostegno, in piedi, al bancone del bar, che sorseggiava un cappuccino dopo cena.
Purtroppo il fotografo non ha immortalato l'attimo.

Gli sposi erano bellissimi. Ma questo non era la prima volta.

21 novembre 2007

Class action

Consiglierei a tutti quelli che hanno un qualche parente di "razza ebraica" (come recitano le leggi del 1938-39) di fare una bella causa collettiva contro i Savoia. Cosi', tanto per vedere quei poveri mentecatti doversi giustificare in pubblico per le loro nefandezze storiche.
Vorrei anche poi vedere le pubbliche scuse di Fazio per aver sdoganato l'ultimo di quella famiglia.

Amarsi un po'

Sul Corriere.it, adesso, il titolo "Silvio e Walter, duello con insulti. Poi arrivò il tu" adesso punta all'articolo "Fecondazione, meno figli". Silvio e Walter, lavorando alla DC del terzo millennio, per ora utilizzano profilattici efficaci, abbassando la natalità.

20 novembre 2007

Ma si rileggono mai?

Ogni tanto i giornalisti lasciano a bocca aperta: "vivono vite sempre più pericolose tra sesso promiscuo, droga, fumo, alcol, piccoli furti, accenni di lesbismo."
Ragazze, state attente: l'omosessualità può trasmettere malattie gravi, far venire il cancro, la cirrosi (o far esplodere la vescica), far finire in galera.

p.s.
tra l'altro, l'articolo (e le cose che racconta) mi sembra qualcosa di molto simile ai grandi allarmismi sulla pedofilia internettiana: inconsistente, fuorviante.

19 novembre 2007

L'abbuffata

Film di Mimmo Calopresti. Ragazzi calabresi che vogliono fare un film, sognando il cinema, finiscono per distruggere l'illusione dello schermo grazie al maiale in tutte le sue forme. Nel frattempo una storiella d'amore tra ventenni evidentemente con sviluppo ritardato.
Tutto ciò in un film che non si capisce se vuole essere completamente ironico. Nel caso lo fosse, non sarebbe cosi' male. Anche se soffre l'imperdonabile sciatteria del cinema italiano: tutti e tre i protagonisti, che dovrebbero essere nati e cresciuti a Diamante, in Calabria, hanno accento romano. Cioè, sti registi italiani sembrano sempre dei dilettanti al primo film della loro vita.
Unica botta di sorpresa, riesce a far sembrare bella e allegra Valeria Bruni Tedeschi, che normalmente ha l'allure di un salotto marron del 1972.

p.s.
per i più localisti: perché delle persone che arrivano in treno dalla Calabria dovrebbero trovarsi all'uscita della stazione del trenino per Ostia?

18 novembre 2007

Esterofilia

Sarà che forse ho smesso di leggere i quotidiani italiani con una certa attenzione, ma non mi sembra di aver mai letto nulla su Repubblica o sul Corriere che sia lontanamente paragonabile agli articoli di Ben Goldacre. Per esempio, questo pezzo cristallino che smonta l'omeopatia e l'operato degli omeopati.


When I’m feeling generous, I think: homeopathy could have value as placebo, on the NHS even, although there are ethical considerations, and these serious cultural side-effects to be addressed.
But when they’re suing people instead of arguing with them, telling people not to take their medical treatments, killing patients, running conferences on HIV fantasies, undermining the public’s understanding of evidence and, crucially, showing absolutely no sign of ever being able to engage in a sensible conversation about the perfectly simple ethical and cultural problems that their practice faces, I think: these people are just morons. I can’t help that: I’m human.


(applausi)

p.s.
si fa comunque presente che forse c'e' una correlazione tra l'assenza di articoli di questo tipo e il fatto che Corriere e Repubblica, in un modo o nell'altro pubblichino oroscopi (nei loro allegati, per lo meno).

17 novembre 2007

A quando il Seti Program?

L'ultima relazione del seminario cui ho partecipato parlava di un nuovo parco di ricerca biomedica che e' stato inaugurato un anno fa alla Barceloneta, a pochi metri dal mare. Un posto splendido. Poi faccio mente locale sul prodigioso sviluppo di questa città, e non posso fare a meno di pensare che probabilmente qualcuno sta giocando a Civilization II.

Cosmocaixa

Il poco vero turismo di questi giorni in Barna è stato dedicato alla visita al museo della scienza della Cosmocaixa. Un posto meraviglioso, che richiede più delle due ore che ci sono stato per essere visto con un minimo di completezza. C'e' un'esposizione permanente sulla biodiversità che è fatta benissimo. Poi la sezione dedicata alla fisica con exhibit molto divertenti, poi ancora una parte sulle caratteristiche sulle forme di vita. Si rimane poi assolutamente senza fiato di fronte al "bosco inondato": un pezzo di Amazzonia trasportato a Barcelona, con tanto di anaconda, capibara e caimani. C'è molto altro, ma non sono riuscito a vederlo. Tutto è messo in un edificio molto bello, con molti spazi all'aperto, vetrate con gran vista sulla città, e una spirale discendente che avvolgendosi intorno a un albero amazzonico introduce verso il museo vero e proprio. Assolutamente, visita obbligatoria in questa città, consigliata molto più che una passeggiata sulle ramblas.

16 novembre 2007

Genova, domani

Domani il tenutario di questo blog sarà a ancora a Barcelona fisicamente, ma una parte del cuore sarà a Genova.

Il tempo delle scelte

Quando si viaggia in aereo, si deve scegliere tra l'attesa del bagaglio all'arrivo o i tre euro per lo shampoo appena comprato che devi buttare perché potenziale arma terroristica.

Parti presto e non tornare

Romanzo di Fred Vargas. Se il giallo che fa la storia del romanzo non è proprio un meccanismo ad orologeria, i personaggi son disegnati con tratto molto fine, capace di cogliere e restituire molti dettagli. E poi, a place Edgar Quinet ci ho abitato sei mesi. Lettura quindi fortemente consigliata.

Ecosistema particolare

Barcelona ospita una popolazione di studenti fricchettoni decisamente superiore alla media europea. Probabilmente, è solo che sono più visibili, ma è bello vedere tutti sti gggiovani per strada, rilassati, vestiti come solo gli spagnoli fanno (maglia a righe rulez). Ci si domanda poi se esiste un patto tra parrucchieri, o una scuola che insegni quel taglio di capelli.
La migliore sentita ieri: "l'università è costruita sui tre pilastri del franchismo: qui c'era una caserma, un bordello, un convento". Curiosamente, nessuno riesce a distinguere quale edificio attuale fosse un bordello, quale un convento, quale una caserma.

15 novembre 2007

Barna

Il blog è in trasferta temporanea a Barcelona. Uscire la mattina, girare l'angolo e trovare il mare, non fa che rinforzare l'idea che questo potrebbe essere un posto dove vivere. Certo, gli squadroni con i blindati all'inizio della Rambla non danno belle sensazioni.

Quesito della settimana XVIII

Posso aprire delle porte su me stesso senza che sappia di farlo, e mettere a frutto le cose che ho trovato li' dentro?

13 novembre 2007

Altri due semi

Due citazioni dal Manifesto di oggi.

Gli ultras hanno un espressione per tutto questo: lo chiamano calcio moderno. È il progetto di non lasciare neppure un lato in ombra dentro lo stadio, il loro stadio, la loro terra. Perché il calcio moderno è (o meglio sarà - e non manca molto) uno spettacolo profano, televisivo, ordinato. Paghi il biglietto, ti siedi, entri, guardi, applaudi. Quello che è successo ieri è probabilmente il canto del cigno della cultura ultras, lentamente espulsa dagli stadi (dove non serve più, è impresentabile per tutti) e ricacciata nelle strade gomito a gomito (purtroppo) coi protagonisti dei raid anti-immigrati, i neofascisti che mescolano nel torbido, i fratellini minori dei ravers imbottiti di pasticche che ballavano la musica di Gabbadj. Oppure, dove? (Alberto Piccinini)

Siamo davanti a un passaggio estremamente delicato della questione ultras nel nostro Paese. La crisi generale del calcio italiano - fenomeno ormai legato più alla televisione che allo stadio - e la durezza crescente, per quanto relativa, delle misure antiviolenza rischiano di produrre effetti devastanti. Rischiano cioè di favorire all'interno del movimento i gruppi più duri, più motivati, le organizzazioni più ricche, quelle che affidano il loro agire a progetti che vanno al di là del tifo per una squadra o per l'altra. In questo senso, la comprensione dei fatti di Roma rimanda più alle vicende connesse all'omicidio di Giovanna Reggiani nel campo rom di Tor di Quinto che non alla morte tragica di Gabriele Sandri nell'autogrill di Badia del pino.
La destra antisistema, forza egemone incontrastata delle curve romane, lavora da anni per trasformare gli spalti nell'avamposto della lotta contro la società multirazziale. Le forze oltranziste del neofascismo puntano a ribaltare la funzione di integrazione socioculturale che il calcio vuole svolgere nell'Europa contemporanea. A un calcio che, simbolicamente, per quello che può e con le contraddizioni proprie di una industria rigidamente dominata dalle logiche della globalizzazione neocapitalistica, vuole contribuire ad abbattere le barriere razziali, l'estrema destra contrappone l'immagine di un calcio profondamente identitario, prevalentemente bianco, con un tifo militante, molto legato al territorio e che sappia guardare oltre gli spalti. E' un investimento politico speso con intelligenza, spregiudicatezza e impegno quotidiano. E che, purtroppo, la crescita del clima di intolleranza razziale in Italia sembra rivelare non infondato. E' bene allora seguire con grande attenzione gli sviluppi delle indagini della procura di Roma. Con la consapevolezza che in gioco c'è la democrazia e non (solo) il campionato di calcio.
(Guido Liguori, Antonio Smargiasse)

Comunicato ufficiale

La mia posizione ufficiale su ciò che è accaduto questi giorni dalle parti di Arezzo, Roma e su vari campi di calcio, è espressa nei commenti di questo post. In sintesi, necessità mediatiche della polizia si sono saldate a volontà politica delle istituzioni verso una repressione di un nemico artatamente costruito e con l'agenda di gruppi ultras (soprattutto di estrema destra) che non aspettavano altro.

12 novembre 2007

Basta la parola

La settimana scorsa, è bastato che un assassino fosse etichettato come "rumeno" per scatenare una follia istituzionale e ingiustificata. Poi oggi un poliziotto ha sparato, da lontano, a una persona seduta in una macchina. E' bastato che il morto fosse etichettato come "tifoso" per scatenare la follia di alcuni ultras e altre manovre restrittive da parte delle istituzioni.
A volte basta spostare gli accenti, e i fatti hanno altri significati.
Per dire, se la polizia e i giornalisti avessero scritto: "poliziotto spara e uccide un deejay", il Cocorico sarebbe stato chiuso mentre Giancarlino e Ralf guidavano l'assalto alle caserme della polizia? Non mi pare.
Di fronte alla demenza di una guardia, la soluzione (cercata almeno un paio d'ore, visto che il fatto è successo alle 9 circa e reso noto intorno alle 12) è stata quella di buttarla in caciara, riportando tutto alla violenza ultras. Ora sarà tutto un po' più semplice da far digerire al pubblico.

11 novembre 2007

Gomorra

Il caso letterario uscito l'anno scorso dalla penna di Roberto Saviano mi lascia doppia impressione. L'esame del potere camorristico è carne viva, viscere pulsanti e sanguinolente: colpisce e fa male, anche se le cose le sapevi già.
Pero', la scrittura non mi è congeniale: ridondante, barocca senza scopo, come se fosse necessario allungare il brodo fino a un certo numero di pagine. Le metafore vanno sempre in coppia, e stuccano. Imho, comunque, è lettura consigliata.

Calcinacci migratori

Non si sorprenderebbe se venisse fuori che il proiettile è stato deviato da un calcinaccio di passaggio.

Rothko e Kubrick

Le mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma sono molto belle. Quella dedicata non mostra pecche al profano come me, con una semplice organizzazione cronologica. Volendo essere un po' pignolo, avrei messo qualche parola in più, magari sparsa tra le opere.
Difetto che invece non c'è nella mostra kubrickiana, vero paradiso per il fan del regista, con un'enorme quantità di oggetti e parole esposte. Una cosa che mi ha colpito, è la somiglianza
tra la Sue Lyon di Lolita e la Nicole Kidman di Eyes Wide Shut. Peccato per il poco tempo a disposizione: Kubrick da solo, con visita completa, richiede almeno un paio d'ore.
Questo poi mi fa anche concludere che i dieci euro del biglietto (ridotto, ma praticamente tutti possono averlo, visto che il biglietto del bus vale come sconto) sembrano tanti, e lo sono: ma se si paga 7.50 (o anche di piu') per un film di 1h e 30, a livello puramente quantitativo non vedo molta differenza.
Imho, da vedere, tutte e due.

p.s. Ceroli, chi era costui?

You say goodbye, I say hello

E' strano, e molto bello, accompagnare una persona in partenza all'aeroporto e dire "bentornata".

09 novembre 2007

Presidente cercasi

CNR wants you!
Rispondi all'annuncio!

Voci di donna

Voci di cui innamorarsi: Concita De Gregorio e Charlotte Gainsbourg.
La Gainsbourg l'ho sentita nel pezzo Just Like a Woman dalla colonna sonora di I'm not there (consigliatissimo, il disco: il film non l'ho ancora visto).
La De Gregorio alla presentazione del Metodo Antistronzi, con Sutton, Celli, Polverini e Rinaldi. Peccato che per molte cose che sono state dette, anche dalla stessa De Gregorio, abbiano suscitato la sensazione che io e loro viviamo in pianeti diversi.

Dear Mr.Bush

Dear Mr Bush,
Mi potrebbe ricordare quella storia relativa all'esportazione della democrazia? E com'era quell'altra cosa sul nucleare civile e militare? Perché qua c'è qualcosa che non torna...

Notizie fresche

Repubblica.it dispone di una singolare caratteristica. Alle 8.10 di mattina, molto spesso la prima notizia del colonnino news 24 ore è la stessa della sera prima, delle 23 e qualcosa. Oggi per esempio ancora adesso la prima notizia è delle 23.08, e informa il lettore mattutino che ci sono state code di fronte ad H&M a Londra, per la collezione di uno dei peggiori stilisti del XXI secolo.
In effetti, li capisco: quella news la lascerei fissa accanto alla testata, come esempio della barbarie occidentale.

08 novembre 2007

Prodi trema

Oggi nel mio dipartimento c'e' un convegno cui è invitata la senatrice Paola Binetti. Se il governo dovesse essere battuto, sapete perché.

Idee poche, ma confuse

Un articolo di Seed sui creazionisti islamici turchi: gente ricchissima che non avendo un cazzo da fare, né nulla con cui pensare, stampa libroni patinati di favole creazioniste, che regala alle scuole in tutto il mondo.

Evolution is a communist and fascist belief. Ma dimmi te....

Per fortuna esistono gli scoiattoli intelligenti.

07 novembre 2007

Sti giornalisti, sempre sulla notizia...

Zambardino s'è svegliato (addirittura dopo i grilli romani), e ha scoperto neroogle.
Che tra l'altro, è discretamente una bufala dal punto di vista energetico: sugli schermi LCD, non c'è risparmio. Però è una buona mossa culturale di sensibilizzazione.

p.s. gli avrei risposto volentieri sul suo blog, ma mi sta antipatica la registrazione.

Un paese sotto copyright

Pare che Deutsche Telekom e T-mobile abbiano messo sotto protezione Magenta. Invece di scrivere Magenta (MI), toccherà scrivere Magenta™.

via Against Monopoly

06 novembre 2007

Mi sa che oggi la bici non la prendo piu'

Tornando a casa, prima mi è saltato il copricuffia in silicone (fuck, cuffie in-ear della Apple), e poi mi si è rotto di netto il canotto della sella. Due km nel traffico sempre in piedi sui pedali.

Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
davvero lo nominai invano.

I nemici


Quello qui sopra è un manifesto dell'OMS degli anni Sessanta: una taglia di 1000$ per chi riportava un vero e dimostrabile caso di vaiolo. Il vaiolo è stato dichiarato eradicato nel 1980: fino ad allora la ricompensa era in vigore.
L'immagine proviene dalla Wellcome Collection, un luogo splendido con una biblioteca commovente, un bellissimo museo di medicina e arte, e dove pure si mangia bene. Peccato sia in UK.

Vendesi macbook

Se volete fare un bel regalo di Natale, un amico vende un macbook, 13" bianco, senza graffi
1 GB di RAM, 80 Gb HD, superdrive= CDR, CDRW, DVD ± R
dual duo core 2 GHz, leopard, ancora in garanzia, zainetto apposito, ottimo prezzo.

p.s. c'e' anche il preservativo siliconico sulla tastiera.

Da che parte stare

Visto che viviamo in un paese fazioso, scissionista e partigiano (e che i terzisti sono per la maggior parte gente insopportabile, i veri inventori del ma anche veltroniano), da queste parti si preferisce ricordare Nils Liedholm piuttosto che quell'altro vecchio. Sia chiaro, per ragioni puramente anagrafiche. E perché lo svedese a un certo punto è andato in pensione e si è messo a fare vino.

05 novembre 2007

Michael Clayton

Filmetto americano fatto di una buona storia e bravi attori (Tilda Swinton soprattutto), discreto nel raccontarla, affidandosi a soggetto e recitazione piuttosto che a regia o effettacci. Clooney gigioneggia il suo, e come sempre lo fa bene: un personaggio a metà tra mr.Wolf e l'intrallazzatore interpretato in Syriana, ma con un guizzo di Ocean's che emerge verso la fine. Imho, domenicale senza impegno.

03 novembre 2007

Approcci diversi

Il New Scientist pubblica una divertente rassegna degli esperimenti scientifici più strani e particolari, titolando "Top 10 bizarre experiments". Repubblica.it (con Luigi Bignami) riprende l'articolo, citando correttamente la fonte (ok, niente link, ma su rep.it ci siamo abituati), ma titola: "Se la scienza diventa crudele. i dieci esperimenti terribili target=_blank".
E' vero che alcuni di questi esperimenti sono abbastanza "terribili" e "crudeli" secondo i nostri standard. Tuttavia, quello che è più interessante è il diverso approccio: per gli inglesi gli esperimenti sono "bizarre" cioè, secondo Garzanti, "bizzarro, strano; eccentrico; grottesco". Nessuna connotazione di crudeltà: ciò che Repubblica vuole sottolineare, invece, è quando la scienza può essere crudele, terribile. Cultura scientifica diversa, e per alcuni versi gli esperimenti citati sono davvero "terribili" e "crudeli". E d'altra parte, mentre da noi i grandi scrittori aspettavano la Provvidenza, di là si scrivevano romanzi sulla scienza e i suoi pericoli.
Però, non può non far pensare al fatto che in Italia esiste una legge che considera una gruppo di quattro cellule alla stregua di una persona, mentre in UK la ricerca sulle cellule staminali embrionali e adulte non viene ostacolata dalle paturnie morali e politiche di un gruppo di fondamentalisti religiosi, cattolici.

p.s. nota tecnica: New Scientist non è una rivista scientifica, come affermato da Bignami, ma una rivista di divulgazione scientifica. Imho, c'è differenza.

02 novembre 2007

Gerontocrazia protettiva

Quando ho letto "Enzo Biagi in gravi condizioni a Milano", ho pensato "Per fortuna non è un senatore a vita".
Istintivamente, sto governo mi viene da proteggerlo.