18 dicembre 2009

Qualcosa da tenere per sé

Romanzo di Margherita Oggero. Lasciata da parte l'ambientazione scolastica, la Profia è protagonista di un giallo nella Torino delle Olimpiadi invernali. A bilancio dell'allegro spirito olimpico, due omicidi di ignoti e incroci angosciosi di amanti. Alcune parti molto belle e ben scritte, altre un po' stucchevoli per la somiglianza con la posta del cuore del Venerdi' di Repubblica. Complessivamente, lettura piacevole da pomeriggio d'ozio, ma poco più.

Di nero si muore

Raccolta di racconti di Loriano Macchiavelli. Più o meno hanno tutti Sarti Antonio come protagonista, o almeno la sua invisibile voce narrante. E' un genere poco frequentato da autori italiani, ma che Macchiavelli gestisce bene. Aleggia una cupezza di fondo che risalta di più rispetto ai suoi romanzi, proprio perché ubiqua. E' uscito in edicola accompagnato a riviste e quotidiani del gruppo Espresso, quindi presto lo troverete nelle bancarelle. Se vi capita, a pochi spiccioli compratelo.

16 dicembre 2009

Sia chiaro

Questo blog odia Berlusconi e i fascisti. E' sinceramente convinto che sarebbe stato meglio perdere Berlusconi invece di De André, e che forse se Berlusconi avesse avuto una coincidenza a Bologna la mattina del 2 agosto 1980, o avesse dovuto cambiare un assegno della Banca dell'Agricoltura 40 anni fa in piazza Fontana, la società italiana sarebbe migliore.
Purtroppo non è successo, e non sarò certo io a far morire Berlusconi di morte violenta. Né consiglio ai miei amici di farlo.

Pero' sono convinto che si starebbe meglio senza di lui. Berlusconi e molti dei suoi sostenitori sono d'altra parte convinti che si starebbe meglio senza Bersani e senza simpatizzanti del PD, quindi probabilmente siamo pari. C'è un sano odio, vivaddio. E francamente, raccogliendo la lista di insulti e menzogne dette da Berlusconi e i suoi accoliti, mi sembra si possa dire che se qualcuno diffonde odio è da quelle parti.
Nel PD, ancora si raccontano che Berlusconi non è un problema democratico, che tutto va bene cosi', che non c'è conflitto di interessi. A sinistra del PD, Hubble sta cercando attivamente.
Bene: teniamocelo fino alla morte naturale. Che spero avvenga il prima possibile, e possibilmente sia anche brutta da vedere e da vivere (per lui). Le statuette del duomo, non servono allo scopo: sarebbe servita una legge sul conflitto di interessi. Mancando quella, mi tengo un sano odio, chiaro, politico, luminoso, non violento, sperando nella prossima scomparsa di Berlusconi, per mano biologica, o per manovra politica. Visto che tanto alle urne si gioca una partita truccata, da 15 anni.

10 dicembre 2009

A serious man

Ultimo film dei Fratelli Coen. In una comunità ebraica del Minnesota, Larry Gopnik vuole capire qualcosa del mondo che gli gira intorno, delle alterne fortune cui va incontro. I rabbini e gli amici non sono d'aiuto: dio non da' segni comprensibili di sé. Né a Larry, né allo spettatore. Il pubblico però si diverte come un matto, di fronte a un film enigmatico, pieno di domande e senza risposte. Da rivedere.

Generation A

Ultimo romanzo di Douglas Coupland. Sono scomparse le api nel mondo, una mela è diventata l'equivalente di un Bordeaux del 1975, il miele una reliquia del passato. Simultaneamente, in 5 posti diversi del pianeta, 5 persone vengono punte. Scatta un piano di emergenza, i 5 individui (3 uomini, 2 donne) sono messi in isolamento per essere studiati. Da qui nasce una storia, e poi tante altre storie tra psicofarmaci, catastrofi sociali e un mondo occidentale allo sbando.
Coupland si conferma probabilmente il miglior interprete della società occidentale nel suo presente e del prossimo futuro. Prendete e leggetene tutti.

p.s.
Anche il twitter di coupland non è male.

The Virgin Suicides

Esordio di Jeffrey Eugenides, del quale già ho letto il bellissimo Middlesex, Sofia Coppola ne ha tratto un film molto famoso e che non ho visto. Provincia americana, nello sprawl fatto di villette tutte uguali, alberi tutti uguali e giardini tutti uguali, una casa è meno uguale delle altre. In una simil-inchiesta si cerca di trovare un motivo ai suicidi delle vergini. Ma c'è un motivo reale? La società, i genitori, la cultura, un disturbo organico?
Come in Middlesex (che però spinge di più su questo tasto), la diversità individuale, bio-culturale, diventa un modo di costruire narrazione ad ampio spettro.
Ipnotico e morboso, un'affascinante versione lirica di una storia da Nuova Cronaca Vera. Consigliato.

30 novembre 2009

La Svizzera

Mentre arrivava la notizia del referendum anti-minareti nella sempre più nazi-confederazione, mi trovavo a leggere questo passo di Generation A di Douglas Coupland:

Switzerland was like the worst drug on earth. [...] Dark secrets? They must all surely be keeping near-dead sex slaves locked in their basements, with those rubber balls in their mouths, or something else shameful and diseased.

27 novembre 2009

Bici vs auto

Stamattina: un'auto e una bici sono partite da piazza Sempione, a Roma, per arrivare all'Università La Sapienza. Non ora di punta, ma le undici e mezza circa, quindi traffico diciamo medio, sicuramente non pesante.
In bici, sono arrivato con 20 minuti di vantaggio, senza forzare.
So' soddisfazioni.

25 novembre 2009

Se sessanta vi sembrano tanti

Repubblica.it dice che il pc di Brenda contiene sessantamila file. Ovviamente il numero è messo lì per dare l'impressione di un computer molto affollato, in cui la ricerca sarà lunga e complicata, mentre breve, ma molto complicata è stata la vita di Brenda.
Per curiosità, ho contato i file sul computer che uso all'università: Vista e i normali programmi di lavoro, più roba di passione nerd, più musica. Niente film, né telefilm, poche foto (non sono un grande appassionato). Doc e pdf, visto che scrivo e leggo per lavoro.
Insomma: 203052 file totali. Di questi, nella cartella windows ce ne sono 97017, nella cartella programmi 40865. 29445 sono file manifest, 18768 sono dll, 15735 circa sono eml, ecc ecc.
Se i sessantamila indicati da Repubblica coprono il totale dell'hard disk di Brenda, allora il numero è sospettosamente basso.

Farmville

Nel mio istituto universitario, persone di ogni sorta sono impazzite su Farmville. Amministrativi, studenti, docenti, portieri, parlano di melanzane e capre manco fossero vignaroli di Velletri.
Che faccio, gli parlo di Civilization et similia, o rischio di bloccare tutta l'attività?

Satira e realtà

Ci sono stati quattro mondiali di calcio di mezzo (due finali, una vittoria, una traversa di troppo e un'altra Corea), tre governi berlusconiani, varie robe tra Prodi, D'Alema e mostri inimmaginabili. Pero' finalmente la realtà si è adeguata alle precognizioni della satira.

23 novembre 2009

Sempre in difesa, ma non è un gioco - 2

Un po' meno grave dell'altro post che riguardava la morte di Eva, ma ugualmente lascia rabbia addosso. Il racconto di un'aggressione in un quartiere molto frequentato. Il casco a questo punto non te lo puoi mai togliere, neanche quando non stai pedalando e ti stai bevendo un bicchiere con gli amici.

Altai

Romanzo di Wu Ming. Comprato il giorno stesso dell'uscita, lungamente atteso, purtroppo non è del tutto all'altezza delle aspettative. Per chiarezza: ben al di sopra della media della letteratura italiana contemporanea, ma dopo l'epica di Manituana mi aspettavo qualcosa di meglio. Qui si torna al bianco e nero western di Q, di cui Altai è il seguito, ma la storia è lineare, semplice, senza troppo sugo. Scritto benissimo, non lascia comunque indifferenti. Per alcuni versi, non è né carne né pesce: non ha l'enorme respiro di Q, né la rapidità di un racconto. E' un (bell') episodio di un telefilm, rispetto al capolavoro del cinema che era Q. By the way, io amo i telefilm. Non sto qui ad analizzare il romanzo, i suoi significati molteplici, i riflessi del contemporaneo, che pure ne fanno un romanzo più "semplice" rispetto agli altri.
Tirando le somme: leggere, ma senza troppa enfasi.