22 novembre 2006

Il caffé del bar

La forzata immobilità impedisce di adempiere al rito pluriquotidiano dell'espresso al bar. Quindi, ci si riduce a discuterne con blogstar del calibro di sir Squonk e herr Herzog.
Da queste parti, si è convinti che il caffé possa essere - e sia al di sotto di certe latitudini - esperienza sincronica, eminemente relazionale, molteplicità orizzontale.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Il marocchino è altro dal macchiato caldo. Ce devi sta'. Se vieni dalle parti della stazione, ti serviranno un marocchino per 70 cents (+5 rispetto al caffè). La tazza è diversa, ed è trasparente. Il cacao invece è gratis e spesso di default.

Squonk ha detto...

Blogstar se lo tenga per lei, per cortesia (70 per un marocchino? 65 per un caffè? Possibile che a Roma li becco solo io i bar dove tutto costa come a Milano?)

Ricambi Originali ha detto...

Sir Squonk, non può esimersi dal ruolo che la blog-society le ha ormai assegnato: è una blogstar.
65 per un caffè è il prezzo corrente, più o meno. Ai bar dell'università si scende ulteriormente (tra 39 e 50, a seconda delle sedi).