01 dicembre 2008

La Promessa e Il Sospetto

Due brevi capolavori di Durrenmatt, regali di compleanno ("cosi' almeno capisci che tutti gli altri gialli che leggi so' monnezza...") che hanno allietato un paio di pomeriggi e qualche viaggio in bus.

La Promessa gioca sul giallo e sul realismo del poliziesco classico, che è spesso un'idealizzazione: la realtà non sempre lascia chiari indizi, e le persone ci si rompono la testa per cercare una logica agli eventi. Poi nei fatti, o esci pazzo, ti compri un distributore di benzina e diventi un ubriacone, o magari pubblichi la "Fenomenologia dello Spirito" (e fai uscire pazzi tanti altri che non vogliono guardare la realtà ma preferiscono leggere tra le righe dei tuoi libri).

Il Sospetto è invece un noir, intriso di terrore e morte, di necessaria violenza di fronte al male. Il moribondo cerca il mortifero, lo trova, ma è il sopravvissuto a chiudere la partita. Piu' bello questo che l'altro, anche se con maggiori pretese etiche.

Traduzioni ambedue a tratti balzane, come se fossero di un tedesco che ha studiato bene italiano. Forse meriterebbero una rinfrescata.

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