15 luglio 2006

l'America si avvicina

Lo si vede anche dal fatto che un maturando possa presentarsi a una scuola pubblica e sostenere una posizione religiosa creazionista come argomento scientifico e riuscire a fare bella figura.

5 commenti:

farfintadiesseresani ha detto...

Beh, non proprio. L'equilibrio è consistito esattamente nel fatto che il mio studente non ha confuso i due piani. Ha presentato le teorie scientifiche come scientifiche (con un buon bagaglio di consapevolezza epistemologica) e il testo biblico come riflessione sapienziale (da contestualizzare nell'epoca e nel "gioco linguistico" del testo religioso). Poi ha fatto vedere come e perché, a suo dire, le due ipotesi possano coesistere. Il problema non poteva certo essere la sua fede (della quale, in sede di valutazione, ovviamente nulla m'importa), bensì il modo in cui sapesse renderne ragione come ipotesi ermeneutica. Del resto, l'intelligent design, checché ne dicano molti, è sostenuto anche da una buona fetta della comunità scientifica (il che, naturalmente, non significa nulla se non che è un'ipotesi metafisica culturalmente interessante, come la sua opposta).

Ricambi Originali ha detto...

l'intelligent design, checché ne dicano molti, è sostenuto anche da una buona fetta della comunità scientifica

Scusa se ti contraddico, ma non è esattamente così: anzi, questa e' la tesi sostenuta dai creazionisti stessi, per darsi un tono (vedi gli opuscoli dei testimoni di geova, per un esempio estremo). L'ID e' sostenuto da una fetta (marginale) della comunità scientifica la quale però non ha mai portato prove convincenti a favore della propria ipotesi, mettendosi di fatto al di fuori della comunità stessa, relativamente all'argomento. L'ID, d'altra parte, in ultima analisi è sostanzialmente creazionismo vestito a nuovo.
La sua opposta cos'ha di metafisico? Cioe', ha una parte metafisica di interpretazione, ma ha anche un nucleo non metafisico, che l'opposto non ha.
Ciò non toglie che siano entrambe culturalmente interessanti, ma una fa parte solo di storia delle religioni, l'altra anche di storia della scienza. Io credo che una differenza tra i due ambiti vada ancora mantenuta.

giovanni chiarini ha detto...

la tesina dello studente è stata ottima. non ce niente da dire. io mi aspettavo una esaltazione della fede religiosa mentre non è stato affatto cosi. complimentoni al maturato.

farfintadiesseresani ha detto...

Io ho scritto "buona fetta", tu dici che la "buona fetta" è "marginale". Non mi pare ci sia sostanziale disaccordo. Il punto cruciale è quel che dici dopo, e che condivido: l'ID non è teoria scientifica. Ovvio. Giusto. E' un'ipotesi metafisica che, kantianamente, può arrivare persino a orientare direzioni di ricerca, ma ritengo che non ci potrà mai essere un "dato" che confermi l'assunto (come del resto non ritengo ci possa essere "dato" che lo falsifichi, donde la natura non scientifica dell'assunto ID). L'evoluzionismo, al contrario, ha una base "oggettiva"? Sì, certo, la qual cosa ne fonda la scientificità, non necessariamente la verità. Contesto invece la tua affermazione circa il fatto che il creazionismo appartenga solo alla storia delle religioni. E' molto di più. E' stato lo schema ermeneutico prevalente (anche qui, di gran lunga) di interpretazione cosmologica nella nostra tradizione culturale; è stata ipotesi filosofica e teologica chiamata ad interagire con un'infinità di altre tematiche (una su tutte: il problema dell'esistenza del male). Insomma, culturalmente ha una valenza non da poco, e non solo "religiosa".

Ricambi Originali ha detto...

Ok, son stato troppo netto e affrettato :) lasciando da parte il problema della definizione della scientificità, storicamente variabile. Se e' pur vero, come scrivi, che la scienza e' stata anche scienza della creazione, ora non lo e' piu'. Ciò che mi fa strano è dunque la possibilità di sostenere con equilibrio una tesi palesemente sbagliata, o - nella migliore delle ipotesi, inutile. O forse ci si deve mettere d'accordo sul concetto di equilibrio.

Soprattutto, mi devo scusare perché astoricamente ho sovrapposto ID e creazionismo. L'ID, versione presente del creazionismo, si affaccia però in una cultura nella quale la definizione di scientificità ha escluso il creazionismo. In questo senso l'ID è, imho, solo sfera religiosa (visto dal lato della scienza: dal lato di filosofia e più culturale in generale, da parlare ce n'è).

Sul fatto che l'evoluzionismo sia scientifico ma non 'vero': è sicuramente perfettibile, ma tuttavia alcune parti dell'edificio darwiniano sono assolutamente in piedi, e ben fondate. Non 'vere', ma fondate: l'evoluzione biologica darwiniana e' un fatto. La realtà percepita implica 'necessariamente' la verità? Troppo lungo il discorso per essere affrontato su un blog, e tu filosofo dovresti saperlo ;)
Inoltre, nelle scienze della vita la discussione sul realismo ontologico è ancora molto lontana da un punto di accordo. Pero', c'e' da dire che queste scienze 'funzionano' nella realtà, perché probabilmente la colgono per quanto possibile.