31 gennaio 2007

Love Marketing

Mi arriva per posta la nuova pubblicità di una compagnia aerea. Mentre di solito pubblicizza 777777 biglietti a un euro, questa volta l'offerta è:
a San Valentino, biglietti a 14,2 euro.
Due piccion(cin)i con una fava.

30 gennaio 2007

L'anno del maiale

E' iniziato il campionato, una squallida terza divisione. Abbiamo sonoramente vinto, 3-0, senza mai faticare. In compenso il mio ginocchio ha deciso che non dovevo giocare. Non è per niente bello. L'anno del maiale.
Pero' American Pastoral, di Philip Roth, al momento sembra un capolavoro. Ma sto andando lentissimo, ci vorra' un po' prima di finirlo.

Tutti i buchi vengono al pettine

Wolfowitz si presenta live in Ankara con gli alluci fuori dai calzini (tutti e due....). Di Wolfowitz, è memorabile la scena - ripresa in Fahreneit 9/11 - in cui prima sputa sul pettine, poi si pettina, poi lecca il pettine.

29 gennaio 2007

Lunedì

Svegliarsi alle settemmezza dopo essere andati a dormire all'unaemmezza. Ricevere una telefonata del capo alle otto e un quarto non lascia presagire nulla di buono, e infatti la giornata passa dietro a traduzioni (da cattivo italiano) e taglia&cuci. Alle 18.30, di nuovo il capo annuncia che tra poco manda altra roba da rivedere e tradurre. Io alle settemmezza p.m. devo essere in palestra, fino alle nove. Alle dieci p.m. riunione di lavoro per altre questioni, dall'altra parte della città (25km, solo andata). Prima che esca, tra dieci minuti, inizio a mettere giù la presentazione per una lezione da tenere lunedì prossimo.
Quando bestemmierò, sarà per ricordo al presunto-esistente dio che è appena iniziato l'anno del maiale, sempre sia lodato.

27 gennaio 2007

Fight Club/2

Stavolta si parla del film. Che è bello, anche se le sorprese non sono più tali se la mattina stessa hai finito il libro. Nel film è vagamente più evidente la componente sociale, e c'e' un'atmosfera meno "malata", anche la storia con Marla sembra quasi normale. Brad Pitt e Ed Norton sono bravissimi, comunque.

Fight Club

Dopo aver letto l'ultimo Gorilla, un altro disturbo della personalità.
Inchioda il lettore con angoscia, l'idea della malattia mentale e fisica pervade le pagine, esce e prende alla gola, allo stomaco e al cervello.
Douglas Coupland mise in pagina la generazione X che aveva paura della bomba. Qui i personaggi hanno paura del cancro e sbroccano nei loro lavori. Aspettative disilluse (il lavoro) e paura del futuro per la devastazione invisibile e incontrollabile del proprio corpo.
Nichilismo, disagio personale che mette in scena la lotta di classe. Tutto è costruito, finzione. Tutto, tranne le trippe e la pajata. Carne e merda, l'unica realtà se la mente vacilla.

26 gennaio 2007

Il Karma del Gorilla

Complice una fottuta insonnia che mi ha tenuto sveglio dalle 3.30 alle 7, stanotte da queste parti ci siamo letti l'ultimo volume della saga del Gorilla, di Sandrone Dazieri. Non è per nulla male, e se alcuni personaggi sono un po' banali, altri non lo sono affatto. Anche nella figura ormai ben delineata del Gorilla + Socio, ci sono piccole sorprese. O forse dipende solo dal fatto che non mi ricordo gli altri romanzi della serie...

Ecco perché

Mi chiedevo del perché non mi suscitasse interesse e/o indignazione la storia. La risposta e' arrivata dalla preside del liceo: forse non e' successo niente.

La neve era sporca

Georges Simenon, ma non il suo commissario, né un vero giallo. Piuttosto, noir. Nero come l'anima del protagonista, nero come i vestiti degli occupanti nazisti (dove? In Olanda? In Belgio? In Francia?). Un po' moralista per alcuni versi, ma comunque lettura appassionante.

25 gennaio 2007

Liceo

Io leggo articoli su studenti che fanno sesso al liceo durante un'assemblea, e non riesco a trovare più di un briciolo di interesse/indignazione/ecc. Nell'ultima cosa di San Benedetto del Tronto, qual e' il punto caldo? Il sesso in pubblico? La diffusione del filmato?
Qualcuno mi spiega perche' mi devo interessare/indignare/scandalizzare? E perche' una cosa del genere prende molto piu' spazio sui media piuttosto che le statistiche sulle violenze sessuali all'interno della famiglia, che Ratzinger e Ruini dovrebbero leggere tutte le sere prima di andare a dormire?

24 gennaio 2007

Oscar

Una donna omosessuale* dichiarata presenterà la serata degli Oscar. Quando Bush parla di esportare la democrazia, pensi a Ruini, a Ratzi e al fatto che da noi è rimasto solo Lino Banfi a contrastare l'avvento dello stato confessionale.

* Ellen DeGeneres. come, "Ellen chi?". Ellen, quella che qualche anno fa, quando Rutelli ancora era più vicino a Pannella che alle tonache, era in televisione in orario da casalinghe a fare un bel telefilm su una donna omosessuale. Tornare indietro è possibile, in questo paese.

23 gennaio 2007

Ralph Hinkley

Ogni tanto, anche nelle cose che sembrano più semplici, si perde il libretto di istruzioni. Invochiamo santa Ikea e le sue brugole: nei rapporti di coppia, spesso. Ma di quando in quando anche in altro. Per esempio, ieri dopo due mesi sono tornato su un campo di pallavolo. Due mesi, che volete che siano dopo quasi vent'anni di frequentazione dello sport.
Stavolta però era diverso: c'era stato un infortunio di mezzo, ancora non del tutto risolto. Anche nel fare le cose più semplici e ripetute migliaia di volte, mi son trovato a dover pensare a quello che facevo, e con reazioni del corpo completamente diverse dal solito. Il risultato erano movimenti tremolanti, incerti, comici: come Ralph Hinkley, che in effetti aveva perso il libretto di istruzioni del costume*.
Speriamo la situazione migliori presto, visto che martedì prossimo iniziamo il campionato, e sono otto anni che non faccio una terza divisione....

* In alternativa, si ricorre a Guccini, che scrive "è nostro destino tentare goffi voli d'azione o di parola, volando come vola il tacchino."

22 gennaio 2007

Questioni di titoli

Gondry è probabilmente un po' sfortunato nelle traduzioni dei titoli dei film. O magari semplicemente lo chiamano dalla distribuzione italiana e trovano sempre il telefono occupato, così fanno come gli pare. Il suo penultimo film era stato massacrato: Se mi lasci ti cancello era al posto di Eternal sunshine of the spotless mind, i Vanzina al posto di Alexander Pope.
La traduzione dell'ultimo film è un po' piu' sottile, ma fossi al posto di Gondry mi incazzerei un po'. Si passa da The Science of Sleep a L'Arte del Sogno. Perché?
In francese, tra l'altro, il titolo è a metà: La scienza dei sogni.
Dopo aver visto il film, la Scienza del Sonno mi sembra il titolo più appropriato, perché modifica il normale rapporto tra sonno/sogno e veglia. Nel caso di Stephan (il protagonista), è il sonno/sogno la parte accuratamente pianificata come un esperimento scientifico, mentre l'arte è per la parte di veglia.

L'arte del sogno

Michel Gondry è il regista di Eternal Sunshine of the Spotless Mind, bel film di 3 anni fa. Questo nuovo lavoro è pieno di invenzioni geniali, e a tratti ci si aspetta l'entrata in scena di Wallace & Gromit. Andate a vederlo, che vale davvero.

Un altro colpo di pedale

Dopo due mesi e una settimana, ho ripreso la bici. Davanti al cinema mi hanno rubato la piccola luce led anteriore. Per altro ormai scarica. Ma fa niente, stasera ho ripreso a pedalare e ho visto un bel film: mi sembra abbastanza.

21 gennaio 2007

L'ascensore al Pincio

Un libriccino, breve e cesellato da una scrittura inusitata nelle lettere italiche. L'ho comprato perche' Gaspare De Caro - l'autore - l'ho conosciuto molti anni fa, una decina ormai, tramite uno dei suoi figli. Un altro suo figlio è stato il tutor del mio primo seminario all'università: esami di logica e logica matematica, tesina sul finzionalismo matematico di Hartry Field (ne ho una copia cartacea, da qualche parte), un'ipotesi interessante che più o meno si basa sull'assunto che dire "2+2=4" è equivalente a dire "Babbo Natale vive al Polo Nord": un'affermazione corretta all'interno di una storia coerente, ma che non ha necessariamente una corrispondenza nella realtà (e poi dite che questo non è un blog di Cultura con la C maiuscola....).
Gaspare De Caro viveva allora (non so se ci vive ancora) in una casa sull'Appennino tra Pistoia e Bologna, sulla Porrettana. Nella casa a fianco, un contadino aveva nel giardino una falce e martello in cemento armato, di un paio di metri d'altezza (o almeno, me la ricordo cosi'). Non era convinto dal nuovo passaggio verso il partito riformista, non si fidava della quercia.
Mercoledì sera, in una libreria-caffé di san lorenzo, ho visto il suo libro. L'ho comprato immediatamente. E' breve, ci si mette poco a leggerlo e farsi prendere dalle parole antiche, dalla Roma della seconda guerra mondiale e da un padre che d'improvviso diventa eroe per il figlio ormai invecchiato.
Un libro bello, che cattura l'attenzione e che richiede attenzione al lettore. Da leggere e regalare, e ricordare.

update: scopro ora che Gaspare De Caro, con un altro figlio, è autore di una serie di articoli su Carmilla.

20 gennaio 2007

Per cosa si uccide

- Aho', ma lo sapete che Gianni Biondillo scrive proprio bene?!
(il pubblico rumoreggia, di fronte alla banalità della scoperta)


Quarto Oggiaro, paese in periferia a Milano. Quattro stagioni, quattro casi da risolvere per l'ispettore Ferraro. Da leggere, da leggere.

Alla scoperta di Murcof

All'Auditorium di Roma, musica elettronica. Murcof ha la faccia da pacioccone, un po' nerd che piace alle mamme. Si mette dietro il suo portatile, gli spettatori tutti seduti per terra in religioso silenzio, lui officia il rito. Melodia e immagini artificiali di geometrie digitali, i primi due pezzi sembrano piu' cinema sperimentale. Poi la musica prende il sopravvento, e fa tre pezzi veramente belli, con ottima fusione rumore-melodia. Murcof non si muove, non suda, non parla. Guarda il portatile, muove qualcosa, ogni tanto guarda anche lui i grandi schermi sulla parete, , alza la mano per salutare alla fine. Ite missa est. Concerto breve, un'oretta, che dopo l'inizio un po' freddo diventa molto immersivo. Alla fine, si esce soddisfatti.

18 gennaio 2007

Notizie varie

Due notizie da Genova, una dalla rete.

- spariscono di nuovo le fantastiche molotov per il processo del G8, quelle che prima c'erano, poi non c'erano, poi eccole qui ma sono etichettate digos, e poi non ci sono più. Probabile che qualcuno in divisa l'abbia riutilizzate. Nero ne scrive, bene come al solito.

- Il Pinocchio d'Egitto, Magdi Allam, non si accontenta di arrivare al fondo della dignità umana, ma continua a scavare. Di buono c'e' che Lia pare essersi accora di che squallido personaggio sia Dacia Valent.

- Viene sequestrato un sito di informazione sulle droghe. Immagino che chiuderanno anche la biblioteca dell'Istituto Superiore di Sanità, e tutte le biblioteche che abbiano testi di botanica e farmacologia.

17 gennaio 2007

L'aria salata

E' un film italiano di un giovane regista esordiente (?), quindi poteva andare malissimo (vedi Provincia Meccanica). Invece non e' male. Certo, non e' allegrissimo e c'e' bisogno di una notevole sospensione del giudizio per accettare una storia così inverosimile, pero' e' un film che si guadagna la pagnotta con dignità. Difetti veri: un paio di personaggi sono assolutamente superflui e gli accenti non combaciano troppo.