25 gennaio 2010

Roma multietnica

Avendo rovinato la festa per tutti quelli che volevano vedere la coppa d'Africa in piazza, come era stato negli ultimi anni, Alemanno cerca di ricucire lo strappo con gli immigrati e nomina un "consigliere in Campidoglio per la Comunità calabrese". Per la cronaca, i fascisti di casa pound da qualche tempo usano come slogan "più case meno calabresi".

24 gennaio 2010

La prima uscita dell'anno

Sosta del campionato di pallavolo e quindi uscita in bici. Novanta km tra (nell'ordine): traffico, prostitute africane, discariche, pecore, mucche, campanili, la caldara, il Sasso (lato facile) e treno da Ladispoli (con un controllore gentile che mi abbonato il biglietto per la bici). Media bassina, intorno ai 23 km/h, ma la gamba permette questo, ora. Questa l'altimetria del percorso.

22 gennaio 2010

Shampoo planet

Romanzo di Douglas Coupland. Era l'ultimo che mi mancava, risale al 1992. Sconta i quasi vent'anni nel suo essere, come sempre è Coupland, un'analisi della contemporaneità. Dunque vocaboli ora comuni erano sottolineati come "moderni" e quella visione di "quel" futuro è diversa dall'oggi. Tyler è il primogenito di una hippy non del tutto ravveduta: lui e i suoi fratelli hanno dovuto spesso fare da genitore a quella madre che odorava di incenso e ganja.
Un viaggio in Europa, terra della storia, o del passato sconvolge il piccolo mondo di Tyler, basato su una realtà di prodotti per capelli (da cui il titolo), un presente aumentato, colorato, iperlucido, strafatto di steroidi e integratori, televisivo da quiz show.
La paura della bomba della Generazione X si scioglie nella paura di un presente fatto della recessione della zona per la chiusura di un reattore nucleare, che ha lasciato pianure sterili e mall semivuoti. Il pianeta shampoo e l'incontro con la storia (malata) europea salva Tyler, portandolo prima verso Hollywood e poi verso una vita adulta. Diversa dalla sua immaginazione.
Da leggere, come ogni Coupland, ma va in panchina.

La prima cosa bella

Film di Paolo Virzì. A me Virzì è piaciuto quasi sempre (togliamo Ferie d'Agosto), anche se a diversi livelli. Ovosodo è per me ancora il migliore. Quest'ultimo ci si avvicina molto: se vi piace il genere è un film fatto benissimo, girato bene, ottimi attori.
Che poi uno quasi si vergogna di dire che ha un debole per i film di Virzì. E vabbe'.
Comunque, ne hanno scritto più e meglio: Leonardo, il Giovane Cinefilo e Manu del Collettivo di Seconda Visione (ma a loro è piaciuto pure Verdone: conta?, e hanno messo nei tag "bagni pancaldi", "mart mcfly", e "maria de filippi è il demonio").

21 gennaio 2010

Firefox 3.6

Installato il nuovo aggiornamento di firefox 3.6 (da qui): va molto più veloce, un'accelerazione percepibile a occhio nudo.

20 gennaio 2010

La laurea e le differenze

Oggi hanno dato una laurea honoris causa a Bernardo Caprotti, proprietario di Esselunga.
Da wikipedia qualcuno si è preso la briga di emendare recentemente le voci Bernardo Caprotti e Esselunga di wikipedia, eliminando tra l'altro il riferimento alla condanna patteggiata per tangenti nonché alle varie accuse di mobbing.
Io le avevo viste qualche giorno fa, quando una mail mi ha avvertito della cerimonia per le lauree ad honorem.
Comunque Google Cache ne conserva memoria.
Ora anche questo blog: ho copiato il testo da qui, con data 15 gennaio: ho preso solo la parte "polemica".
Se vi interessa, la nota sulla condanna punta a questo link). Alessandro Gilioli nel 2002 invece scrisse questo pezzo, per Diario.



Le polemiche e le vicende societarie [modifica]

Bernardo Caprotti nel 1996 patteggia 9 mesi di condanna, come cita l'articolo del Corriere della Sera dal titolo: "Armani patteggia: Krizia fu rapina"[7] più una multa pari all'importo della tangente comminata alla Guardia di Finanza.[7]

Il 25 maggio 1996 Bernardo Caprotti indiceva la sua prima conferenza stampa al Principe e Savoia a Milano per presentare uno studio della Arthur Andersen. Nella medesima si dichiarava "schiacciato dal fisco"[8]).

All’incontro erano presenti Savona, Tremonti, Giovanardi ma anche il presidente dell’ANNC Giorgio Riccioni, che sentendosi preso di mira dallo studio che evidenziava una minor tassazione per le coop rispetto ad Esselunga (vedi pagina 25 dello studio della Arthur Andersen[9].), prendeva la parola per difendere il mondo della cooperazione.” [10].

Nel febbraio del 2000 un articolo su Il Mondo [6] stigmatizza il rapporto tra padre e figlio. Nel 2002 un'inchiesta giornalistica del settimanale Diario ha accusato Esselunga di angherie continue sui dipendenti e di comportamenti antisindacali [11].

Nel 2004, il figlio di Bernardo Caprotti, Giuseppe, allora amministratore delegato, fu estromesso dalla gestione dal padre che riprese personalmente la gestione della società [12] con un rapporto conflittuale coi sindacati (i cui iscritti sono aumentati del 25% nel 2005), riducendo da cinquecento a trecento i prodotti biologici venduti[senza fonte], decidendo un taglio del 9% sul prezzo di vendita di 8000 articoli (marzo 2005), limitando il servizio di acquisto in rete a Parma e Milano in quanto questo si era dimostrato economicamente non remunerativo.[3]

Fra il 2005 e il 2006 il gruppo è stato riorganizzato: gli immobili di Esselunga (circa 150, per un valore di oltre 2 miliardi di euro) [13] sono confluiti in parte nella neo-costituita società "La Villata Immobiliare di Investimento e Sviluppo S.p.A.", e il resto (circa quaranta immobili) in Orofin SpA, entrambe controllate da Supermarkets italiani.

Il Sole 24 ore ha interpretato le operazioni di riassetto societario come segnale di una possibile cessione dell'attività operativa al gruppo britannico Tesco o ad un altro gruppo estero.[14] In seguito alle preoccupazioni espresse da una parte della classe politica italiana, per la cessione a proprietà straniera di un gruppo italiano della GDO, sono state fatte ipotesi di un interessamento da parte di Coop. Bernardo Caprotti, tuttavia, ha smentito entrambe le ipotesi, dichiarando in particolare – con un'inserzione pubblicitaria in 32 quotidiani nazionali – che «Esselunga e Coop sono due aziende inconciliabili e incompatibili».[15] Bernardo Caprotti ha dichiarato il 21 settembre 2007 che la sua azienda non era in vendita, perlomeno non in tempi brevi, ventilando la possibilità di una quotazione in Borsa della società.[16] A oggi i conflitti tra la visione di Bernardo e quella del Figlio Giuseppe non si sono ancora sopiti come racconta l'inchiesta de L'espresso [17]dell'estate del 2008. Nell'estate del 2008 esce nelle librerie italiane il libro di Filippo Astone "Gli Affari di Famiglia"[18] sulle vicende della famiglia Caprotti.

19 gennaio 2010

Per fortuna c'e' il traffico

Oggi ho partecipato a una trasmissione del tg3 regionale su bici, traffico, ecc ecc. Stavamo con i pinguini a via dei Fori Imperiali alle sette di mattina. Era ancora buio. C'erano anche importanti vigili urbani. Uno di loro (con le penne e il telefonino negli stivali d'ordinanza), fuori microfono, mi ha detto che a Roma è stimato un deficit di circa 180.000 (centottantamila) parcheggi. Il traffico evita che questo diventi un vero problema.

Per fortuna vedere il sole sorgere dietro al colosseo è stato uno spettacolo che ha scaldato il cuore (e pure le mani del povero cameraman).

14 gennaio 2010

Repubblicopia

Su Repubblica salute, linkato ora su Repubblica.it, ecco l'innovativa guida alle corrette posizioni per l'uso del laptop. Le immagini mi sembrano peculiarmente uguali a queste. Lifehacker cita la fonte, mentre a Repubblica se ne fottono allegramente.

Soul Kitchen

Film di Fatih Akin. In tedesco con i sottotitoli, quindi magari ci ho capito poco. Divertente, si'. Piacione, pure. Prevedibile, anche. Zinos ha una bettola, e per vari casi riesce a farla diventare qualcosa di nuovo. Ma il male si mette di mezzo. Però tutti sono un po' buoni, a parte Neumann. Insomma, divertente, fatto bene, ecc ecc. Ma nulla di più. Interessante perché i Crucchi si vedono raramente sullo schermo con questo taglio.

13 gennaio 2010

Scintille

Libro di Gad Lerner. Le scintille del titolo sono quelle che, secondo le mitologie ebraiche, sono emesse dalle anime inquiete, incapaci di riposare, incarnate o non. Lerner ha una famiglia molto varia: il ramo paterno viene dalla Galizia, ma non quella spagnola, quella tra Ucraina e Polonia; il ramo materno è invece libanese. Lerner, egocentrato, in una lunga seduta di autoanalisi, racconta dei suoi viaggi alla scoperta di questi luoghi e delle radici della sua famiglia. Le fosse comuni degli ebrei ucraini-polacchi, i palazzi lussuosi e i luoghi di Hezbollah a Beirut, le baracche di Sabra e Shatila, i massacri dell'esercito israeliano, l'ammirazione per Israele, dove parte dei suoi parenti si è trasferita, e il disaccordo con molta politica israeliana. Lerner vuole fare i conti con il padre (odiato) e l'amata madre, ristabilendo qualche verità storica dei loro racconti ma anche illuminando quello che per necessità era stato oscurato.
A tratti molto interessante (beh, io mica la conoscevo la storia degli ebrei di Galizia, men che meno sapevo dell'esistenza della Galizia laggiu'), a tratti insopportabile per una certa spocchia, a tratti assolutamente di parte nei racconti relativi a Israele e all'occupazione, a tratti lucido nell'individuare le radici dei problemi della zona pur senza mai riconoscere la follia storica alla base del progetto dello Stato di Israele in quella terra e in quelle modalità.
Non tutti hanno comunque la fortuna di poter fare quel che ha fatto lui: visitare tutti quei luoghi, fare i conti in modo aperto con i propri sensi di colpa. La maggior parte se li tiene li', al massimo riesce a pagarsi un'analisi: Lerner riesce anche a guadagnarci sopra.
Comunque, se vi capita leggetelo.

update: ne parla anche, meglio e di più, tommaso de lorenzis su l'Unità, e sul sito del Flexi.

Mondo reale

Che fine ha fatto Second Life?

08 gennaio 2010

In cerca di nuova occupazione

Ok, morto Beniamino Placido ci becchiamo Veltroni. Il quale è in cerca di un nuovo posto dove posare il culo dopo non essersi dedicato all'Africa. Tornerà a scrivere le 5 righe sui film in TV sul Venerdi' di Repubblica? Quelli dove omaggiava il sogno americano di Tucker, Kennedy era come il cilicio per la Binetti (mai in giro senza una citazione kennediana), e per anni ha considerato Happy Days un documentario.

- Ehi, sai che si possono accendere i jukebox a pugni?
- Walte' quante vorte te lo devo di', è 'na cazzata, so' i soliti americani
- Uffa Massimo, ma perché non prendi non mi prendi mai sul serio? Ma che sono il piu' scemo di tutti, secondo te?
- Nono, Walteri', nun te preoccupa', sei svejo. Mo' vatte a compra' un chinotto ar bare che noi c'avemo nattimo da fa'....
- Vabbe', pero' preferisco la cocacola.....

Un anno nero?

A Rosarno: il lavoro nero, in gran maggioranza nero, adotta modalità da blocco nero.

07 gennaio 2010

Due cose su Emma Bonino

A me la Bonino, come i radicali, non sta molto simpatica. Troppo spesso nella loro storia confondono libertà con liberismo (vedi il tentativo di rendere più facili i licenziamenti), e troppo spesso hanno fatto piagnistei vittimistici, attaccandosi medagliette francamente inutili o combattendo battaglie anche condivisibili ma il cui esito negativo era scontato già in partenza (quousque tandem, Marco, abutere referenda nostra?).

Però se davvero la candidatura di Emma Bonino dovesse riuscire a far uscire la Binetti dal PD, credo che diventerebbe la persona più utile al PD stesso, dopo Prodi. E solo per questo la voterei più volentieri di qualsiasi altro candidato che il loft bersaniano potrebbe produrre.

02 gennaio 2010

Tra il nuovo e il vecchio

L'anno vecchio è finito con il romanzo di Henning Mankell L'assassino senza volto, prima avventura del commissario Kurt Wallander. Niente di che, ma forse dovrò leggere altro. L'anno nuovo è iniziato con Scintille di Gad Lerner, un regalo che è interessante, non piacevole, per ora.
L'anno vecchio è finito anche con una splendida notizia: una borsa di studio per il nuovo anno, che quindi permetterà di respirare un po'.
L'anno vecchio è finito anche con la prima volta in cui vengo pagato per farmi un giro in bici da corsa, sui colli a nord di Roma che conosco bene: un ragazzo americano di 15 anni che mi ha dato notevoli distacchi.
E quindi, un saluto piacevole al 2009, anno di casa nuova, di riassestamenti, di occhi verso il futuro, di lavori nuovi. E un benvenuto a questo 2010: tra i desideri che si possono esprimere, il primo è un'Italia non più berlusconiana, il secondo è riuscire a lavorare con tranquillità, il terzo è che mio fratello scriva più spesso post come questo.
Poi c'è un sacco d'altra roba, ovviamente. Ma vediamo man mano che ci dice st'anno nuovo.

18 dicembre 2009

Qualcosa da tenere per sé

Romanzo di Margherita Oggero. Lasciata da parte l'ambientazione scolastica, la Profia è protagonista di un giallo nella Torino delle Olimpiadi invernali. A bilancio dell'allegro spirito olimpico, due omicidi di ignoti e incroci angosciosi di amanti. Alcune parti molto belle e ben scritte, altre un po' stucchevoli per la somiglianza con la posta del cuore del Venerdi' di Repubblica. Complessivamente, lettura piacevole da pomeriggio d'ozio, ma poco più.

Di nero si muore

Raccolta di racconti di Loriano Macchiavelli. Più o meno hanno tutti Sarti Antonio come protagonista, o almeno la sua invisibile voce narrante. E' un genere poco frequentato da autori italiani, ma che Macchiavelli gestisce bene. Aleggia una cupezza di fondo che risalta di più rispetto ai suoi romanzi, proprio perché ubiqua. E' uscito in edicola accompagnato a riviste e quotidiani del gruppo Espresso, quindi presto lo troverete nelle bancarelle. Se vi capita, a pochi spiccioli compratelo.

16 dicembre 2009

Sia chiaro

Questo blog odia Berlusconi e i fascisti. E' sinceramente convinto che sarebbe stato meglio perdere Berlusconi invece di De André, e che forse se Berlusconi avesse avuto una coincidenza a Bologna la mattina del 2 agosto 1980, o avesse dovuto cambiare un assegno della Banca dell'Agricoltura 40 anni fa in piazza Fontana, la società italiana sarebbe migliore.
Purtroppo non è successo, e non sarò certo io a far morire Berlusconi di morte violenta. Né consiglio ai miei amici di farlo.

Pero' sono convinto che si starebbe meglio senza di lui. Berlusconi e molti dei suoi sostenitori sono d'altra parte convinti che si starebbe meglio senza Bersani e senza simpatizzanti del PD, quindi probabilmente siamo pari. C'è un sano odio, vivaddio. E francamente, raccogliendo la lista di insulti e menzogne dette da Berlusconi e i suoi accoliti, mi sembra si possa dire che se qualcuno diffonde odio è da quelle parti.
Nel PD, ancora si raccontano che Berlusconi non è un problema democratico, che tutto va bene cosi', che non c'è conflitto di interessi. A sinistra del PD, Hubble sta cercando attivamente.
Bene: teniamocelo fino alla morte naturale. Che spero avvenga il prima possibile, e possibilmente sia anche brutta da vedere e da vivere (per lui). Le statuette del duomo, non servono allo scopo: sarebbe servita una legge sul conflitto di interessi. Mancando quella, mi tengo un sano odio, chiaro, politico, luminoso, non violento, sperando nella prossima scomparsa di Berlusconi, per mano biologica, o per manovra politica. Visto che tanto alle urne si gioca una partita truccata, da 15 anni.

10 dicembre 2009

A serious man

Ultimo film dei Fratelli Coen. In una comunità ebraica del Minnesota, Larry Gopnik vuole capire qualcosa del mondo che gli gira intorno, delle alterne fortune cui va incontro. I rabbini e gli amici non sono d'aiuto: dio non da' segni comprensibili di sé. Né a Larry, né allo spettatore. Il pubblico però si diverte come un matto, di fronte a un film enigmatico, pieno di domande e senza risposte. Da rivedere.

Generation A

Ultimo romanzo di Douglas Coupland. Sono scomparse le api nel mondo, una mela è diventata l'equivalente di un Bordeaux del 1975, il miele una reliquia del passato. Simultaneamente, in 5 posti diversi del pianeta, 5 persone vengono punte. Scatta un piano di emergenza, i 5 individui (3 uomini, 2 donne) sono messi in isolamento per essere studiati. Da qui nasce una storia, e poi tante altre storie tra psicofarmaci, catastrofi sociali e un mondo occidentale allo sbando.
Coupland si conferma probabilmente il miglior interprete della società occidentale nel suo presente e del prossimo futuro. Prendete e leggetene tutti.

p.s.
Anche il twitter di coupland non è male.

The Virgin Suicides

Esordio di Jeffrey Eugenides, del quale già ho letto il bellissimo Middlesex, Sofia Coppola ne ha tratto un film molto famoso e che non ho visto. Provincia americana, nello sprawl fatto di villette tutte uguali, alberi tutti uguali e giardini tutti uguali, una casa è meno uguale delle altre. In una simil-inchiesta si cerca di trovare un motivo ai suicidi delle vergini. Ma c'è un motivo reale? La società, i genitori, la cultura, un disturbo organico?
Come in Middlesex (che però spinge di più su questo tasto), la diversità individuale, bio-culturale, diventa un modo di costruire narrazione ad ampio spettro.
Ipnotico e morboso, un'affascinante versione lirica di una storia da Nuova Cronaca Vera. Consigliato.

30 novembre 2009

La Svizzera

Mentre arrivava la notizia del referendum anti-minareti nella sempre più nazi-confederazione, mi trovavo a leggere questo passo di Generation A di Douglas Coupland:

Switzerland was like the worst drug on earth. [...] Dark secrets? They must all surely be keeping near-dead sex slaves locked in their basements, with those rubber balls in their mouths, or something else shameful and diseased.

27 novembre 2009

Bici vs auto

Stamattina: un'auto e una bici sono partite da piazza Sempione, a Roma, per arrivare all'Università La Sapienza. Non ora di punta, ma le undici e mezza circa, quindi traffico diciamo medio, sicuramente non pesante.
In bici, sono arrivato con 20 minuti di vantaggio, senza forzare.
So' soddisfazioni.

25 novembre 2009

Se sessanta vi sembrano tanti

Repubblica.it dice che il pc di Brenda contiene sessantamila file. Ovviamente il numero è messo lì per dare l'impressione di un computer molto affollato, in cui la ricerca sarà lunga e complicata, mentre breve, ma molto complicata è stata la vita di Brenda.
Per curiosità, ho contato i file sul computer che uso all'università: Vista e i normali programmi di lavoro, più roba di passione nerd, più musica. Niente film, né telefilm, poche foto (non sono un grande appassionato). Doc e pdf, visto che scrivo e leggo per lavoro.
Insomma: 203052 file totali. Di questi, nella cartella windows ce ne sono 97017, nella cartella programmi 40865. 29445 sono file manifest, 18768 sono dll, 15735 circa sono eml, ecc ecc.
Se i sessantamila indicati da Repubblica coprono il totale dell'hard disk di Brenda, allora il numero è sospettosamente basso.

Farmville

Nel mio istituto universitario, persone di ogni sorta sono impazzite su Farmville. Amministrativi, studenti, docenti, portieri, parlano di melanzane e capre manco fossero vignaroli di Velletri.
Che faccio, gli parlo di Civilization et similia, o rischio di bloccare tutta l'attività?

Satira e realtà

Ci sono stati quattro mondiali di calcio di mezzo (due finali, una vittoria, una traversa di troppo e un'altra Corea), tre governi berlusconiani, varie robe tra Prodi, D'Alema e mostri inimmaginabili. Pero' finalmente la realtà si è adeguata alle precognizioni della satira.

23 novembre 2009

Sempre in difesa, ma non è un gioco - 2

Un po' meno grave dell'altro post che riguardava la morte di Eva, ma ugualmente lascia rabbia addosso. Il racconto di un'aggressione in un quartiere molto frequentato. Il casco a questo punto non te lo puoi mai togliere, neanche quando non stai pedalando e ti stai bevendo un bicchiere con gli amici.

Altai

Romanzo di Wu Ming. Comprato il giorno stesso dell'uscita, lungamente atteso, purtroppo non è del tutto all'altezza delle aspettative. Per chiarezza: ben al di sopra della media della letteratura italiana contemporanea, ma dopo l'epica di Manituana mi aspettavo qualcosa di meglio. Qui si torna al bianco e nero western di Q, di cui Altai è il seguito, ma la storia è lineare, semplice, senza troppo sugo. Scritto benissimo, non lascia comunque indifferenti. Per alcuni versi, non è né carne né pesce: non ha l'enorme respiro di Q, né la rapidità di un racconto. E' un (bell') episodio di un telefilm, rispetto al capolavoro del cinema che era Q. By the way, io amo i telefilm. Non sto qui ad analizzare il romanzo, i suoi significati molteplici, i riflessi del contemporaneo, che pure ne fanno un romanzo più "semplice" rispetto agli altri.
Tirando le somme: leggere, ma senza troppa enfasi.

16 novembre 2009

E siamo a due

Due partite di campionato, due punti, due sostituzioni. Nuova squadra, nuovi compagni, nuovi luoghi.

14 novembre 2009

Chiedi a Bush

In Iraq, dove hanno soldi da spendere, la polizia ha comprato 82 milioni di dollari di scatolette per la rilevazione di esplosivi, armi, munizioni, ecc. Assolutamente inutili.

03 novembre 2009

Sempre in difesa, ma non è un gioco

Giovedi' notte, a Roma, all'incrocio tra via Cavour e via dei Fori Imperiali una ragazza in bici di 28 anni è stata investita da dietro da un taxi. E' morta dopo due giorni. La conoscevo: veniva ogni tanto in ciclofficina centrale per mettere a posto una delle due bici che usava. Ieri mattina l'avevo pensata, prima di sapere la notizia, quando ho intravisto l'altra bici su cui avevo messo personalmente le mani, legata sotto casa sua. Ieri pomeriggio ho saputo che era morta.
Tornando a casa ieri notte, in autobus, meditavo sul fatto che il casco non lo metto mai, che troppo spesso le condizioni in cui pedalo non sono molto sicure. E cosi' quelle di tante altre persone che conosco e cui voglio bene che quotidianamente vanno in bici, per scelta o per necessità. E' diventato necessario difendersi, quando si scende in strada: per andare al lavoro, uscire la sera, andare a fare la spesa. Casco, mascherina antismog: difendi le ossa e gli organi interni. E non stai scendendo in piazza per chiedere l'abbattimento del capitalismo o le dimissioni di Berlusconi: stai solo conducendo la tua vita. Forse farlo in bici è un atto politico quanto un corteo.
Via dei Fori Imperiali è stata appena rifatta: i sampietrini che una volta erano un incubo ora sono lisci come un biliardo. I marciapiedi nuovi di zecca, con gli scivoli e le aiuole sistemate. due belle corsie preferenziali per autobus e taxi. Ovviamente, ora che non ci sono più le buche infami, il viale è diventato un'autostrada nel centro della città. Nessuno ha pensato (né Veltroni prima, né Alemanno dopo) a fare una corsia ciclabile, né a far sì che questo rettilineo non diventasse occasione di corse ad ogni ora del giorno.
La notizia della morte di Eva non ha raggiunto alcun mezzo di comunicazione: solo su Facebook, e un comunicato passato inosservato (biciroma.it). Forse perché era coinvolto un tassista, forse perché certe cose ormai sono come il meteo: piove, muore un ciclista tirato sotto da un taxi, toh, è uscito il sole.
Mi becco anche gli insulti dalle teste di cazzo che aprono le portiere in doppia fila senza guardare, di chi ti taglia la strada perché non poteva perdere 7 secondi nella gara quotidiana della sua vita in auto: in genere gli do' dei criminali o dei fascisti, a seconda dell'umore, anche tutti e due. Hanno la faccia di rispondere, mai una scusa, mai uno sguardo di comprensione, al massimo compassione per la. La strada è di chi se la prende, recita un'orrenda pubblicità di un'auto enorme e inutile.
E noi continuiamo a pedalare, in difesa, sempre di più.

Update: appuntamenti per i prossimi giorni.
Altro update: ADN Kronos e ciclistica.it

01 novembre 2009

Ritorno alle due ruote

Finalmente in sella con la bici "seria", per una sgambatina di 80 km da Roma centro (appuntamento alla fontana di Monti) fino ad Anzio in compagnia del Diavolo Rosso. Colombo un po' trafficata fino a Casal Palocco, molti ciclisti usciti con gli ultimi caldi. Proprio al meteo è legato l'unico dubbio: iniziamo gia' con roba pesante, o scommettiamo ancora sull'estivo a strati? Seconda opzione, ed è andata bene. Dopo Torvaianica ho addirittura tolto la mantellina. L'ostacolo maggiore, oltre al traffico di Torvaianica, è stato il vento contrario che soffiava mezzo traverso dal mare: nei tratti aperti (da Torvaianica in poi) ho faticato a tenere i 20 km/h in piano.
Il giro doveva terminare a Nettuno, ma siamo arrivati presto ad Anzio, prima di mezzodi'. Quindi sosta a una pizzeria sul porto dove fanno della roba buonissima stracolma di pesce a 5 euro: la pasta della pizza arrotolata intorno a un ripieno di calamari e gamberi. Ottima anche la versione con indivia. Fatte le 12.30, ho salutato il tavolo è ho preso il treno di ritorno direttamente da Anzio. Il computer al portone di casa dice 80 km a 24.3 km/h di media (compresa la parte in città e l'attraversamento a piedi della stazione termini).
Qui la prova dell'arrivo ad Anzio, per i miscredenti.

31 ottobre 2009

Fuori due?

Finora Bersani si è liberato dell'ingombrante vuoto rutelliano. Ora pare che riesca anche a mandare in esilio il suo padrino. Insomma, senza aver fatto nulla potrebbe riuscire già a portare a casa una doppietta non da poco.

28 ottobre 2009

Le colpe dei padri

Romanzo di Lawrence Block. Una ragazza assassinata e un colpevole suicida in carcere. Tutto è chiaro, ma il padre di lei ingaggia Matthew Scudder per scoprire qualcosa sulla figlia che non vedeva da molti anni. Entrando nella vita della vittima e dell'assassino, tutto diventa più sfumato, tra rimorsi, sensi di colpa e rimozioni. Triste, nero fino in fondo, ma bello.

20 ottobre 2009

Una montagna di merda

Stanotte a Fondi, hanno tentato di bruciare le auto della famiglia di un mio amico. Questo tanto per dire da che parte sta questo governo che non ha mai voluto sciogliere il comune di Fondi per infiltrazioni mafiose.

19 ottobre 2009

Bastardi Senza Gloria

Film di Quentin Tarantino. Impigriti dal sabato di pioggia e manifestazione, optiamo per la soluzione più comoda, e quindi doppiato. Nonostante questo, è un fumettone bellissimo, divertente dall'inizio alla fine, perverso, infantile nel senso migliore della parola. Se vi da' fastidio un po' di sangue, non andateci (è Tarantino, e lo sapete com'è). Un Brad Pitt ormai istrionico e gigione, che te lo immagini che chiede: ehi quentin, dai fammi fa' l'italiano per un po', mi diverto una cifra a imitare marlon brando!
Tutti i personaggi sono folli all'estremo, deformazioni divertenti dei veri caratteri, caricature esplosive. Con una buona dose di sano manicheismo: sei nazista, sei quindi cattivo, e io ti uccido: dovessi diventare il primo terrorista kamikaze, ben prima lo facessero gli integralisti islamici.
La mia assoluta mancanza di cinefilia mi ha impedito di cogliere le citazioni, se non le più evidenti (Giovanna d'Arco su tutte): chi ha più spirito, aguzzerò la vista e si divertirà ancor di più. Dunque, da vedere.

18 ottobre 2009

Istruzioni per l'uso

Anche io anni fa ho provato a leggere Faletti, e non ci sono riuscito. Oggi Makkoz mi ha spiegato perche': In copertina non era il titolo ma le avvertenze d'uso.

16 ottobre 2009

Gmail Drive [HiveMind]

Da un po' di anni uso gmail drive (un piccolo software che permette di usare una gmail come un disco fisso, basta avere una connessione internet), ma da un paio di settimane ho un problema. Dal pc di casa (winxp), tutto funziona bene. Da quello dell'università (Vista...), ha smesso di funzionare, e quando faccio il login mi risponde, invariabilmente "Login Failed", con la spiegazione "System error message" vuota.
Ora, mi rivolgo alla "hive mind", la mente alveare che sta li' fuori e ogni tanto legge questo blog: avete qualche idea al riguardo?
Ho pulito i cookies, svuotato cache, chiuso firewall, reinstallato gmaildrive, chiuso i browser, ecc ecc. Che altro posso provare?

Asta di bici in piazza a Monti

Domenica in piazza, lunedi' in bici: c'è l'asta!

13 ottobre 2009

There ought to be a law against you comin' around

In effetti, c'è una legge (in realtà, credo, più di una) che vieta di rendere pubblica la mia opinione sulla Binetti.

12 ottobre 2009

(G)8 anni dopo

A otto anni da ciò che accadde a Genova per il G8, i magistrati genovesi continuano a portare avanti la ricostruzione "ufficiale", difendendo ad ogni costo chi indossava una divisa qualsiasi dello Stato e accanendosi contro un gruppo di "cattivi". Nero ha scritto un commento, al solito più interessante di qualsiasi altra cosa ci sia in giro.

A Snowball in Hell

Penultimo lavoro di Christopher Brookmyre. Divertente e appassionante, ma non quanto altri suoi romanzi. Molto centrato sulla critica alla società britannica e al potere culturale della tv spazzatura, e quindi anche molti riferimenti li ho compresi solo per allusione, non per conoscenza diretta. Godibile, ma Brookmyre ha fatto di meglio.

Yuppies

Il corriere della sera.it titola: Sempre stanchi? La febbre
«da yuppie » è causata da un virus
.
L'immagine scelta per dare un volto a questa sindrome (la cosiddetta "fatica cronica") porta quattro volti tipicamente Young Urban Professional: Keith Jarrett, Cher, Kelly Holmes (mezzofondista e olimpionica inglese) e il piu' yuppie di tutti, Francesco Cossiga.

09 ottobre 2009

Yes, you can

A scuola davano voti tipo 5 o 6-- di incoraggiamento. A Obama gli danno un Nobel.

08 ottobre 2009

"Queste cose qui, a me mi caricano"

Se non fosse che è il presidente del consiglio e ha detto una serie di bugie, verrebbe quasi da ridere a sentire l'intervista di berlusconi dopo la bocciatura del lodo alfano. Se non ci fosse il video, avrei pensato al commendator Zampetti.

06 ottobre 2009

Spoiler

Per chi non l'avesse visto, o per chi non l'ha pensato, si sottolinea il fatto che True Blood all'inizio della seconda serie si trasforma sempre più in un romanzo di Tom Robbins, annerito e con qualche vampiro di mezzo. Ciò è bene.

02 ottobre 2009

La livella non in bolla




Due settimane fa la manifestazione per la libertà di stampa è stata rinviata per 6 morti sul lavoro, cioè i soldati morti in Afganistan.
Oggi la manifestazione non è stata rinviata per i quattordici (provvisori) morti a Messina, che hanno fatto scomodare persino Guido "padrepio" Bertolaso.
'A Livella, chiamò la morte Totò.
Mi sorge il dubbio che 'sta livella non sia proprio in bolla.

Eva e Adamo

Film di Vittorio Moroni. Un documentario su tre storie d'amore, vere e reali. L'obiettivo è sulle tre donne che decidono il loro destino: donne libere, che fanno scelte, anche molto peculiari. Una è una signora milanese di 76 anni che sposa un senegalese di 35 anni. Una è una spogliarellista e attrice porno di 19 anni che sta con un ragazzo siciliano, spiantati entrambi: lei ha lasciato il lavoro perché incinta. Una è un'infermiera che si innamora di un uomo con una malattia degenerativa del tronco cerebrale: lui è su sedia a rotelle e praticamente non parla, lei decide comunque di farci due figli.
Insomma: per alcuni versi molto triste, ma il documentario è decisamente molto bello. Sta in sala ancora una settimana, conquistata sul campo, a Roma e a Milano. A Roma c'è il regista in sala che regala fotogrammi del film. Info si trovano qui.

29 settembre 2009

New York Minute

Esposizione al Macro Future. Un sacco di opere nessuna delle quali mi ha colpito particolarmente. Ci sono alcune cose belle, altre decisamente inutili. Imho, le migliori sono quelle di Paper Rad. Per il resto, l'impressione è che sia una mostra vecchia, di adolescenti degli anni settanta. Non brutta, per carità, ma piuttosto insignificante.

La ragazza che giocava con il fuoco (il film)

E' il secondo episodio della trilogia Millennium, dai romanzi di Stieg Larsson. Persegue un'estetica da telefilm soprattutto nella prima parte, mentre nella seconda, con l'azione si perde anche un po' di tensione. Rispetto al libro, di nuovo e' poco sfruttata la figura di Erika. I due protagonisti (Lisbeth Salander e Kalle Blomqvist) sono bravi, un po' meno il contrno, direi. Non annoia, ma se non avessi letto il libro non avrei trovato motivi per andarlo a vedere.

25 settembre 2009

Dubbio

E' uscito Generation A di Douglas Coupland. Comprarlo immediatamente, scontato su Amazon, ma in hardback e quindi scomodo da leggere e portare in giro (e diverso da tutti gli altri), oppure aspettare addirittura fino a febbraio 2010 per il paperback?

BTW, nella sua homepage il grande Coupland si premura di dire che non è su Facebook. I love this man.

Peccati mortali

Vasco Rossi ha fatto una traduzione italiana di Creepdei Radiohead. Se esiste un dio, Vasco brucerà all'inferno per questo. Tutto sta nel decidere in quale cerchio, tra il settimo, l'ottavo e il nono.
(via Inkiostro)

Il sonaglio

Romanzo di Andrea Camilleri. Terza Metamorfosi, e ultima, dopo altri due romanzi in cui umani e creature più o meno animali si fondono e si scambiano. Si legge in due ore e si capisce a p.20 come andrà a finire, ma il ritmo è il solito, calmo e suadente, delle ambientazioni di Camilleri non montalbane. Novella divertente, niente di che.

Qualche buona notizia

Dal blog Zero Hedge (grazie a Alessandro), segnalo grafici interessanti: quest'estate gli USA hanno spento l'aria condizionata, e sono andati meno in auto. Insomma, hanno risparmiato energia. La crisi, si', ma anche qualche buona notizia.

24 settembre 2009

Semplicemente un assassino

'Sto tipo passa con il rosso e ammazza due persone. Né droga, né alcol nel sangue. Ma solo l'idea che sia normale guidare un'auto a 150 all'ora in zone abitate. Se questo giovane assassino aveva il sangue pulito, e con buona pace dei fascisti nostrani non era neanche straniero, chi gli ha riempito il cervello?

21 settembre 2009

L'età del dubbio

Romanzo di Andrea Camilleri. Montalbano è alle prese con il colpo di fulmine per una bella tenente di marina, e con una storia di morti e marinai sospetti. Divertente come sempre, si legge in un paio d'ore, e poi si aspetta il prossimo senz'ansia, ché tanto prima o poi uscirà e sarà comunque piacevole.

20 settembre 2009

L'ottava vibrazione

Romanzo di Carlo Lucarelli. Letto molto velocemente perché va via d'un fiato, sapendo quale sara' lo scenario finale eppure aspettando con ansia che arrivi. Racconta di un intreccio di vite a Massaua, colonia italiana, nel 1896, nelle settimane che precedono la grande sconfitta di Adua. Il ritmo di Lucarelli (lo stesso che mette in scena quando va in TV) è ipnotico, ti fa sudare nel caldo di Massaua, ti fa vivere il delirio del maggiore Flaminio, l'amore di Vittorio per Cristina e quello di Ahmed per Gabré. Un romanzo molto bello, forse il migliore di Lucarelli, sia per ampiezza della trama che per l'epica della storia. Da leggere.

17 settembre 2009

Lavorare (e pagare) con lentezza

In molti ci lamentiamo per i pagamenti che arrivano a 60, 90, 120, 180 giorni.
Ecco: nel novembre 1955, l'XI commissione parlamentare della camera votava lo stanziamento di 50 milioni di lire per le esigenze dell'assemblea generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, tenutasi a Roma a Palazzo Venezia, dal 13 giugno al 12 luglio. Del 1949.

15 settembre 2009

Un giudice

Un'amica deve fare l'esame da giornalista: è andata a vedere gli orali.
In chat mi scrive:
[17.21.44] XXXX: hanno promosso una che alla domanda conosce aldo moro ha risposto: era un giudice

Ma uno deve andare a manifestare con questi?

E' morto Titus

Titus aveva 35 anni, piu' vecchio di me di pochi mesi. Casualmente, oggi ho caricato su picasa le foto del viaggio che mi ha portato da quelle parti. Titus verra' sepolto qui.

Nostromo

Romanzo di Joseph Conrad. Una lettura spalmata su oltre un anno. Era con me in Uganda e Rwanda nel maggio del 2008 (a proposito, ecco le foto), poi lo lasciai e lo considerai disperso per diversi mesi. Ritrovatolo in fondo a qualche borsa, l'ho ripreso per portarmelo in vacanza in Croazia quest'estate, rileggendolo ovviamente dall'inizio.
Se l'inizio risulta poco avvincente (ma comunque affascinante), decisamente il ritmo prende quota verso la fine, come si addice giustamente a un romanzo pubblicato a puntate. Nostromo è personaggio epico e archetipico: diventa protagonista solo nella seconda parte, ma l'aura della sua figura avvolge tutto e tutti, anche "the silver of the mine", l'altro eroe, muto ma non troppo, del romanzo. Il tutto in un paese sudamericano, il Costaguana, inventato ma autentico nei colori descritti (non è certo il Maradagal brianzolo di Gadda...).
L'inglese di Conrad è molto bello, per quanto molto complicato, e il romanzo alla fine è un vero capolavoro (che scoperta...).

11 settembre 2009

Piccoli grani di memoria

E' l'11 settembre e chiaramente ci si riempie di ricordi delle twin towers. Quindi, sempre perché le memorie vanno tenute accese come fiammelle e non importa quanto vento stia soffiando, ricordiamo anche il colpo di stato cileno.

08 settembre 2009

Quando un parlamentare scrive cose non vere...

...lo fa sapendo di mentire o perché non sa l'inglese? Luca Volonté scrive:
L'Unesco [...] ha pubblicato due guide a fumetti: per insegnare ai bambini dai 5 agli 8 anni le tecniche di masturbazione e, per i ragazzi dai 9 ai 12 anni, prime nozioni su come abortire e procurarsi l'orgasmo. La chiamano educazione sessuale comprensiva, per rendere accessibile l'aborto a tutti i giovani del mondo e renderli sessualmente attivi, la più banale evocazione degli scritti di Marx ed Engels.

(avete smesso di ridere? ok, ora continuate a leggere....)

Allora: l'articolo del New York Times dice che le guide non sono state ancora pubblicate:
The final document was scheduled to be released at a conference in Birmingham, England, on Monday. Now the agency says that it will present a new draft then, and that it hopes to produce the final guidelines by the end of the year.

Times invece scrive:

The obsession with onanism is a bit curious, given that the 102-page document mentions masturbation only five times: twice to explain to 5-to-8-year-olds what the term means, saying teachers should note that it's "not harmful, but should be done in private," and the other three times in a section referring to 9-to-15-year-olds, pointing out that these kids should be told it "does not cause physical or emotional harm" and is "often a person's first experience of sexual pleasure."

Continuità

Mike Bongiorno mostro' al telespettatore italiano che si poteva essere mediocri, e non vergognarsene. Berlusconi poi insegnò al telespettatore che si poteva essere ancora peggiori. Anzi, che scendere al di sotto della mediocrità è decisamente meglio.

Videocracy

Film di Erik Gandini. L'impressione è che sia una buona tesi in Scienze della comunicazione (sì, possono esistere buone tesi anche a Disneyland...), o comunque un buon documentario da mandare all'estero per dire: dimenticate Cary Grant in vespa o Anita Ekberg nella fontana, l'Italia di oggi è Lele Mora e Fabrizio Corona, grazie alla mutazione culturale causata dalle televisioni commerciali del presidente.
Il film scivola un po' alterno, non annoia. Ho visto cose che non ho mai visto, non avendo tv in casa da qualche anno, e in effetti non avevo mai conosciuto nel dettaglio la storia di questi due tipi, Mora e Corona. Insomma, un film che dice chiaramente che la pessima tv berlusconiana ha modificato un'Italia pronta a farsi modificare, che in poco tempo è passata dalle tette di Drive In alle serata pagatissime di Corona in discoteca. Nel frattempo, eleggendo governi impresentabili sotto ogni punto di vista. La tv è quindi la potente, unica ed ubiquitaria macchina che produce personaggi, influenza scelte, crea immaginario collettivo e quindi cultura diffusa. Che poi di fronte allo schermo ci fossero milioni di persone pronte ad abboccare, senza anticorpi, questa è stata la grande intuizione di Berlusoni.
Il film comunque alla fine si merita una visione.

Sacrosanto

Repubblica pubblica la solita ricerca inglese sulla presunta psicologia maschile: l'uomo diventa stupido in sette minuti di fronte a una donna che gli piace.
Questo secondo i test altamente scientifici. Poi c'è la realtà:

volendo diciamo che anche le donne che incontrano uno che piace non capiscono più nulla tant'è che si lasciano intortare da picchiatori, stupratori, violenti, assassini, egoisti e pure poveri in canna. Per nulla furbe queste donne. Com'è dunque quella storia ridicola del gene?

01 settembre 2009

Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio

Romanzo di Amara Lakhous. Piccolo caso editoriale del 2006, lo leggo solo ora apprezzandone il realismo, la presa in giro leggera e centrata dei pregiudizi di ognuno di noi, qualsiasi sia la cultura di provenienza (e in particolare le varie italiane...). Lettura consigliata.

Il vangelo secondo Biff

Il romanzo è di Christopher Moore, di cui già avevo letto Un lavoro sporco. Divertente riscrittura umana del vangelo, tra woody allen e i monty python (lo dice anche de cataldo sulla quarta di copertina): Biff è un'amico d'infanzia di Gesu', e racconta quindi tutto ciò che succede tra la nascita e l'inizio dei vangeli. Più o meno trent'anni, in cui Gesu' si rende conto di essere un superdotato e allora va in giro per capire come usare i suoi superpoteri. Si reca dai diversi maestri: i santoni indu', quelli buddisti, i magi, mostrando soprattutto gli aspetti insensati delle religioni. Gesu' è sempre accompagnato dall'amore di Maddy e dall'amicizia con il lascivo e lussurioso Biff, lato umano di chi essendo senza peccato umano non è. A tratti commovente, per lo più esilarante.

13 agosto 2009

Questa ve la regalo, va...

Per Papero Giallo (aka Stefano Bonilli) e Dissapore (ma anche per repubblica e corriere...), un bello studio dello Swiss Federal Institute of Technology di Zurigo: le aspettative sul vino che stiamo per bere influenzano il nostro giudizio sull'assaggio.

11 agosto 2009

Attack of the unsinkable rubber ducks

Romanzo di Christopher Brookmyre. Divertente e interessante, anche se non il migliore dei suoi che ho letto finora. Jack Parlabane, giornalista d'inchiesta e per un anno rettore della Kelvin University si scontra, con molto scorno e dubbi, con il giro d'affari che circola intorno al paranormale: veggenti, medium e ogni genere di truffatori che rientrano in questa categoria. Con un occhio a chi vuole introdurre il Disegno Intelligente (cioè, creazionismo rivestito in foggia moderna) nei corsi di scienze, si mostrano diversi trucchi che fanno parte dello spettacolo dei maghi e degli ingannatori di professione. Il titolo si riferisce proprio a chi vuole credere ad ogni costo, nonostante tutte le prove dicano il contrario: le paperelle di gomma inaffondabili. Lettura avvincente, nonostante il ritmo alterno tra azione e spiegazione e la conclusione attesa e un po' prevedibile. Per altri versi, manca qualche pezzo di "realtà": se i personaggi avessero speso una mezzoretta su google avrebbero capito presto con che razza di gente avevano a che fare.

06 agosto 2009

Autoironia

A Stoccolma sono stato al museo del Vasa, bello e molto suggestivo. Si tratta di un grande galeone del Seicento affondato subito dopo il varo per un gigantesco errore di progettazione: troppo alto, non aveva abbastanza zavorra per stabilizzarsi, e al primo alito di evento si è inclinato è l'acqua ha iniziato a entrare dai boccaporti dei cannoni. In pochi minuti si è adagiato sul fondo della baia di Stoccolma.
Insomma, hanno fatto un museo per celebrare una figura di merda di proporzioni epocali.

Messaggi subliminali

Se la ragazza che fa la custode nel mio istituto tira su tutte le serrande ogni mattina, tranne quella sopra la mia scrivania, vuole dirmi qualcosa?

03 agosto 2009

Leroy e gli altri

Dopo dieci giorni passati con ragazzi tra i 15 e 17 anni, di diversa estrazione geografica, ciò che salta più agli occhi è che sta crescendo una generazione che quando gli dici "Saranno famosi" non pensa a Leroy, Doris, Danny, ecc ecc, ma a Maria De Filippi. Una però ha detto di averne sentito parlare dalla madre.

21 luglio 2009

Aggiornamenti vari

Dunque, da queste parti negli ultimi due mesi si è visitata due volte la Spagna, una volta l'Inghilterra, poi Ventotene, il nord del Lazio, molto Archivio di Stato, poi l'Isola d'Elba, poi il lago di Vico, e dopodomani si parte per la Svezia. A parte il Nord del Lazio, Ventotene e il Lago di Vico, tutto per lavoro. Ecco.
Comunque, giovedi' si parte per Skavsta, e si torna il primo agosto, a fare un campo con il WWF, come gia' e' capitato all'Elba (in barca).
Poi ci saranno anche le vacanze, va.

Ecco la foto


La foto di Ultimo Bullone, dopo che finalmente Simone da Bologna ha unito l'utile al dilettevole, e al diletto del concerto del Boss ha unito il recupero della bici da me assemblata.

come ogni anno

E' il 21 luglio, e il ricordo c'è ancora.

The Damned UTD

Quasi un mese per leggere le prime 200 pagine, Roma-Latina A/R per le ultime 140. Il romanzo è di David Peace, inglese, del quale non ho mai letto nulla. E' la storia di Brian Clough un allenatore divenuto famoso nei primi anni Settanta. Portò l'antico Derby County dalla terza divisione alla vittoria della prima serie, e poi in semifinale contro la Juventus in Coppa dei Campioni (btw, è l'unico spazio riservato all'Italia: la Juventus che ruba la partita a Torino e nel ritorno tenta anche di corrompere l'arbitro...cheating bastards!). Ma la sua storia è la storia di una maledizione: lasciato il Derby County, gli viene offerto il club nemico numero 1, il Leeds United (il "Damned UTD" del titolo). La maledizione viene dal suo predecessore, Don Revie, che nei tredici anni precedenti con il Leeds si è coperto di gloria. Brian "Cloughie" Clough vuole seppellire la sua memoria: vincere meglio, e pulito, senza corruzioni, senza simulazioni, niente riti, e solo calcio. Ma Cloughie è odiato da tutti a Leeds, e la maledizione degna di una tragedia di Shakespeare lo porterà al licenziamento dopo soli 44 giorni. La storia dei 44 giorni è raccontata in parallelo con i trionfi degli anni precedenti con il Derby Country, fino a che il cerchio si chiude e Cloughie viene chiamato dal Leeds. Con i 44 giorni finisce il romanzo, ma non la storia di Cloughie, che allenerà il team di Nottingham più famosa dopo Robin Hood e la sua banda: il Forest che alla fine degli anni Settanta trionfa home and abroad, vincendo due Coppe dei Campioni.
Il romanzo si basa sulla realtà (anche se molto liberamente), e il calcio è sfondo: l'ossessione è la vittoria sul campo, ma ancor di più è la realizzazione personale e la conferma di essere amato da tutti, pena l'autodistruzione e la distruzione di ciò che altri hanno costruito. Un gioco infantile e narcisista, amplificato dall'alcol e dai media, e che David Peace rende benissimo. Raccomandato se vi piace lo sport e avete amato la trilogia di Jonathan Coe.

E' tradotto per il Saggiatore, è uscito un film in UK e all'inizio del 2010 uscirà in Italia.

08 luglio 2009

Il rosso e il nero

Romanzo di Stendhal. Nella periodica pesca nei classici, stavolta mi è andata male. Un romanzo noiosetto, un feuilleton prevedibile e assolutamente leggero, con personaggi in gran parte apparentemente imbecilli (evidentemente, non capisco il contesto delle loro azioni), e una traduzione (edizione Mondadori) che certo non aiuta. E' chiaro che il problema è mio, ma mi sembra proprio di essere andato al capostipite degli Harmony and co.

23 giugno 2009

Ritos de Muerte

Il mio primo libro letto in castigliano, il mio primo libro di Alicia Gimenez Bartlett. A parte l'emozione della prima volta (e' anche il mio primo romanzo della serie di Pedra Delicado), niente di che. La lingua non mi è sembrata particolarmente complicata, e se l'ho capito con ogni probabilità non è complicata. Vabbe', romanzetto estivo.

Banali constatazioni

Londra è videosorvegliata 24/7, tutto e' fatto in modo che si possa sempre sapere dove sei e che fai. Il che è male. Però, vai in qualsiasi istituzione e c'è un wifi a disposizione, cosa che da noi sarebbe illegale.
Altra constatazione banale: qui anche la bici è un fashion statement, come ha detto un amico. Girano bici che costano più di auto, molto spesso singlespeed utili solo a sembrare delle ruote fisse. E alla ruota fissa è dedicato un bel negozio a brick lane. Anche in queste cose, i gadget più fashion sono considerati quelli italiani. I prezzi di tutto ciò che riguarda la bici sono comunque inavvicinabili, nonostante un cambio favorevole che fa diventare conveniente comprare da muji su tottenham court road piuttosto che a via del tritone.

14 giugno 2009

Orvinio

Novantacinque chilometri circa con nuova sella, quasi 23 di media, salita, salita, salita, e poi ritorno ocn l'aiuto del treno. Un ritorno alla bici (un mese e piu') che poteva andare meglio, ma comunque non deludente. Inizia a far caldo.

12 giugno 2009

Piccole memorie

All'entrata dello storico bottegone, qualche mazzo di fiori rossi. Non ho visto i biglietti (passavo in bici), ma immagino fossero per Enrico Berlinguer. Mio nonno ateo e comunista con la terza elementare, morì e non volle i funerali in chiesa: chiese che la macchina passasse di fronte a Botteghe Oscure.

10 giugno 2009

La numero 1

E' con molta emozione che si annuncia la nascita, ieri notte, della prima bici che posso dire di aver fatto io.
Da una Legnano cittadina da uomo, ho tolto tutto, cambiato forcella, manubrio, e soprattutto ho disfatto e fatto la ruota posteriore, portandola da un normale mozzo a un freno a retropedale. Ciò ha significato togliere i raggi e reincrociarli in quarta: tanto tempo è andato via solo per questo.
Ora c'e' una bici con piccole imperfezioni, ma bellissima, destinata a un caro amico di Bologna (eh, in pianura ste bici si possono usare....), sindacalista, il quale via sms l'ha battezzata: Ultimo Bullone.
Presto le foto.
Special tnx to: il meccanico di Brunetti, Matteo, Malaerba, e i ciclonauti tutti.

01 giugno 2009

Uomini che odiano le donne (il film)

Primo film della serie Millennium, la cui trilogia in libri è una delle cose più avvincenti uscite negli ultimi anni in libreria.
Dopo i primi cinque minuti il commento è: "ma i protagonisti sono brutti!". Cio' per dire che mentre a Hollywood avrebbero scelto Harrison Ford e Nicole Kidman per Mikael e Erika, forse Juliette Lewis per Lisbeth, qui ci sono persone decisamente più normali, svedesi.
Il film in sé non riesce a riprodurre l'immersitvità del libro: un libro che per due-tre giorni di occupa la vita, qui è ridotto a due ore e mezzo che ti appassiona solo perché la storia la sai e sei affezionato a quei personaggi, perché vuoi vedere come rendono le varie cose scritte da Larsson.
Filmicamente: il regista non fa molto rispetto al libro, se non un gioco di fuorifuoco tra ciò che è in primo piano e ciò che è più lontano.
Forse, se avessero fatto una serie tipo Romanzo Criminale avrebbero restituito meglio la suspense e la dipendenza scatenata dal libro.
Cmq, andrò a vedere anche gli altri due.

29 maggio 2009

Inizio Ciemmona

Per me ora ha inizio ufficiale la Ciemmona. Nel caso, ci si vede la'.

28 maggio 2009

Prime volte

1. Esce un mio articolo sulla pagina sportiva (?)
2. Esce un mio articolo sul quotidiano "L'Altro".
3. Esce un mio articolo sullo stesso giornale su cui scrive Melissa P.

Eroi

Ieri, invece di vedere la partita stavo dalle parti di villa Gordiani, in una libreria a commentare la prima puntata della prima serie di Heroes, il telefilm. Si è parlato di evoluzione, soprattutto, ma non solo. Il pubblico era di persone con leggere disabilità mentali che hanno nel sesto municipio un "club di socializzazione", dove fanno il cineclub, fotografia, girano cortometraggi horror. Alcuni di loro fanno enormi sforzi per stare in relazione sociale, a parlare in pubblico: piccoli eroi che dopo vent'anni passati in casa riescono ora a prendere un tram, a commentare un film con parole intelligenti, a far domande stimolanti.
Insomma, una serata molto piacevole.
A parlare con me c'era anche un antropologo che però lavora molto sul proprio corpo e fa performance che non saprei definire: si appende a paranchi sul soffitto infilandosi ganci sotto la pelle. E come esperimento si è appena messo due impianti di silicone e titanio sul braccio, per capire se potrebbe essere possibile farsi un semplice lettore mp3 transcutaneo. Personaggio inquietante dapprima, interessante poi.

Signori Professori

E' un documentario sui professori, due di liceo una della medie, girato da un'amica. Molto bello (audio un po' scarso). Se passa dalla vostra città, vedetelo.

26 maggio 2009

culture e comunità

Via Miic leggo questa cosa atroce pronunciata da un sostituto procuratore napoletano:
La Romania è entrata a far parte nella comunità europea, pertanto deve uniformarsi i parametri dell´Unione e integrarsi con la nostra cultura e le nostre leggi. Il rapimento dei neonati non appartiene alla nostra cultura. Ciò nonostante, in Italia spariscono tanti bambini. Non sappiamo ad opera di chi, ma è un dato del quale non possiamo non tenere conto


Conclusioni in ordine sparso: Rom=Romania. I Rom da sempre in Italia rubano bambini, anche se storicamente ci sono sono gli italiani che stanno in Italia. Probabilmente Luigi Chiatti era un Rom, Luiz Kiatic, nato a Timisoara. Immagino poi che anche che Babbo Natale vestito di rosso con il barbone appartenga alla nostra cultura, anche se inventato ieri dalla Cocacola. E poi, la Romania è nella comunità europea come l'Italia nell'ONU, o in altre comunità. Tuttavia, quando l'ONU o l'Unione Europea censura la pratica discutibile di non accogliere persone richiedenti asilo, la pernacchia è sonora.

Vie di fuga

Se proprio volete immaginare la vita come un feuilleton o una soap, Lia propone uno scenario spettacolare.

25 maggio 2009

Genio!

Il genio è il giornalista che ha riportato questa frase, o il tipo che l'ha pronunciata?

di sicuro le ondate di calore si ripeteranno con una certa frequenza da giugno a metà agosto. «Sappiamo che ci saranno altre ondate, ma non sappiamo quando e se si agganceranno l'una all'altra» spiega Giampiero Maracchi, direttore dell'Ibimet.

Traduzione: arriva l'estate e fa caldo, qualche giorno più, qualche giorno meno.

Scappare dai fantasmi

A Barcelona ci sono andato per un workshop internazionale: italiani, spagnoli, ammerigani, olandesi, britanni, crucchi, persino specie rare come canadesi e suisseri. Ho raccontato loro una vecchia storia italiana di penicillina, politica e premi Nobel. Ma poi, alla fine, quando si spegne il proiettore del powerpoint e si va al coffee break, vogliono solo sapere di Berlusconi. Le ragioni principali sono due: vogliono sapere che per quanto si possano lamentare, loro non stanno poi così male; vogliono farci sapere che non siamo completamente soli, e che tutti sanno cosa sta succedendo in Italia.

Barcelona

Il vero problema di andare 4 giorni a Barcelona è che poi ci vuoi rimanere. Il problema di correre alla Barceloneta, sul lungomare, è l'odore di fritto che viene da ogni chioschetto sulla spiaggia. Il problema di vivere alla Barceloneta, non esiste.

18 maggio 2009

c'e' uno psicologo in sala?

Mi servirebbe per capire perché ci si affascina a seguire il twitter di Lance Armstrong, che sembra quello di un liceale in gita.

In prospettiva

Mentre un'ondata di fascismo xenofobo e razzista sta attraversando l'Italia, legittimata dal governo che fa di tutto pur di non concentrarsi sui problemi reali di questo paese, io rimango stupito della pervicacità con cui tutti sti fascisti vecchi e nuovi lottano contro la storia che li sta evidentemente sommergendo. Ovvio, sul lungo periodo saremo tutti morti, e quindi può darsi che le loro battaglie siano vincenti sul breve periodo, instaurando dittature più o meno soft. Però, non si può non avere un moto di ottimismo quando si va a correre alla Caffarella, e si trovano dei ragazzi di origine indiana (o pakistana, o bengalese, non so bene) che giocano a cricket e urlano tra loro in romano, in inglese e in qualche altra lingua.

Estasi culinarie

Romanzo di Muriel Barbery. E' il primo romanzo della Barbery, poi divenuta famosa con L'eleganza del riccio. Qui si parla della morte di un grande critico gastronomico in quel di Rue de Grenelle. L'ho trovato assolutamente inconsistente, tentativo malriuscito di virtuosismo emotivo-culinario-stilistico, e si legge in pochi minuti. Diciamo che se ne può fare volentieri a meno, e guardare Ratatouille.

11 maggio 2009

La nevicata dell'85

L'avevo già letto ma non ricordavo nulla. Non mi è dispiaciuto affatto rileggerlo. Ora basta, pero'.

E adesso, pover'uomo?

Romanzo di Hans Fallada, del 1932. Letto nella nuova edizione Sellerio, integrale e non tagliata come l'economica mondadori uscita eoni fa. Libro strano, humour cinico e realistico nella Germania weimariana che si sta consegnando ai nazisti. Una scrittura molto particolare, assolutamente insolita. Inquietante, ma da leggere.

08 maggio 2009

Aggiornamenti

Ieri sono stato nella più importante istituzione di ricerca biomedica italiana, quella dove lavora lui, per esempio. Mi servono degli articoli degli anni 50 e devo fare una ricerca su roba di quell'epoca. Arrivo e trovo un cartello sulla chiusura alle 10.30 per assemblea sindacale. La solita bibliotecaria stronza mi guarda e mi tratta male da subito. Io provo a dire una cosa sull'orario e sul fatto che l'avviso non ci fosse sul sito web della biblioteca e la risposta è stata in perfetto stile 2.0: "beh, ma mica lo potemo aggiorna' sempre, er sito". No certo, il concetto di aggiornamento è probabilmente legato alla periodicità dei giubilei, e sti cazzi della gente.

04 maggio 2009

Che: The Argentine e Guerrilla

Nella settimana ho visto entrambi i film di Steven Soderbergh sul Che. Un lungo documentario, poco emotivo, a tratti freddino anche se in generale affascinante. Non foss'altro perché senza fare troppi commenti, spiega perché quell'uomo è diventato un simbolo.
Il primo film è l'impresa di Cuba: la revolucion del 1959. Il secondo è la Bolivia. Poiché si basa soprattutto sui diari del Che, non c'è alcuna analisi storica, per esempio il ruolo degli americani o l'opposizione del partito comunista boliviano. Quindi la colpa sembra essere solo dei contadini, che non abbracciano la lotta dei guerriglieri.
Benicio del Toro è perfetto nel ruolo, la regia mi è sembrata ben fatta, e credo che vederlo in originale sia decisamente meglio.
L'unica nota negativa evidente: la macchia mediterranea spagnola al posto della foresta della Bolivia.
Fidel Castro entra poco nel film, e quando lo fa si nota sempre la disapprovazione del regista.