17 maggio 2007

L'Olanda

L'Olanda ha rinnovato l'ambasciata a Roma, zona Parioli. Ieri inaugurazione, con tanto arancione dappertutto, e una bici (arancione) appesa all'entrata. Il regalino di benvenuto fa bella mostra di sé sulla mia libreria (ne avessi presi due ce l'avrei anche sulla scrivania all'università): una palla di vetro con il colosseo, la neve arancione, e una bici arancione. Quasi uno spot per la ciemmona.
L'Olanda è anche un paese dove si mangia presto. Arrivare alle otto e mezza, dopo che il concerto dei trombettieri della Regina e la lotteria (premio, due diamanti) son già finiti, vuol dire non trovare praticamente nulla se non cartoccetti con insalata e vari condimenti (formaggi, gamberetti, pollo, mirtilli). C'era anche del cefalo affumicato (ottimo) con alghe di qualche tipo.
Ma soprattutto, arrivare a quell'ora vuol dire: trovare bottiglie d'olio extralusso da intascare rapidamente e tanto vino a disposizione (c'era pure birra, ma dopo un rosso molto buono, era inutile). Risultato: io e T. piuttosto sbronzi che alle dieci e mezza salutiamo l'ambasciatore e andiamo a san lorenzo a mangiare una pizza e i fiori di zucca.
Inoltre, all'ambasciata d'Olanda si può incontrare uno dei capi delle squallide associazioni ciclistiche che organizzano le uscite domenicale e chiedono tante piste ciclabili e fan finta di rappresentare qualcuno e invece non rappresentano manco se stessi ma solo il proprio conto in banca. Appena ho voltato le spalle e mi sono allontanato 10 metri da T. ha provato a rimorchiarla.
Pero', la cosa che si nota di più quando si va all'ambasciata olandese, è che sono alti, altissimi, tutti.

16 maggio 2007

Sottile malessere

Ho un incarico per scrivere due articoli, ben remunerati, per una rivista piu' o meno accademica, Nuova Civiltà delle Macchine.
Oggi ho scoperto per puro caso che il coordinatore editoriale (che non fa testo sui contenuti, ma fa praticamente da segretario esecutivo) scrive su Rinascita.
Non sapete cos'è Rinascita? Beh, sapevatelo: è un quotidiano apertamente neofascista, che riesce a pubblicare in prima pagina un articolo di questo tono:


Le Pen non è Napoleone, non ha forse in mente la grande nazione europea come l’Imperatore, ma sta ugualmente rappresentando la Francia dei francesi (e quindi l’Europa degli europei) contro il
grande potere mondialista. E lo strumento che ha scelto per questa battaglia, forse inconsapevolmente, altro non è che il programma che fu della Repubblica Sociale Italiana, forse la più grande espressione socialista di tutta la storia.


Vado a cancellare le mail che questo nero figuro mi ha mandato.

p.s. l'autarchia fa sì che sul loro sito ci sia una pubblicità di un libreria on line che afferma di usare un "servente garantito". Ridicoli.

Democristi

Il secondo quotidiano più diffuso in Italia, quello che è praticamente l'organo ufficiale del Partito Democratico, garbatamente di sinistra e laico, pubblica un'intervista alla donna che fu la moglie del commissario Calabresi (tra l'altro, mettendo nel titolo il nome Gemma Calabresi, come se lei ancora fosse sua moglie, non avesse un suo cognome e non si fosse risposata nel frattempo).
L'intervistatore a un certo punto, come se fosse la cosa più naturale e normale del mondo, dal niente tira fuori questa domanda:

Lei, Gemma, non ha mai smarrito Dio?

A questo punto, P.D. torna al suo antico e blasfemo significato, ad alta voce.

Quesito della settimana - I

E' possibile essere storici di se stessi?

E mentre noi parliamo, Ruini sta li' a contar soldi...

Lorenzo e Andrea fanno un po' di conti sul nostro 730. Uno scandalo, nero come le sottane dei preti, profondo come le loro casse sempre affamate.

L'anima nera del ragno

Spiderman 3 è un gran bel film, nel suo genere fumettoso. E' ovviamente 'mmerigano, sfumature praticamente nulle, anche se alcuni sviluppi non sono del tutto manichei (soprattutto perché c'è da girare il quarto film...). E' pieno di citazioni e rimandi ad altri film della stessa serie e non.
Alla fine, quasi due ore e mezza di puro divertimento, con attori al livello, girato bene. Il costume nero è coattissimo e quindi moooolto bello. Forse l'unica pecca è la musica, piuttosto insignificante. Da vedere al cinema, a casa non rende (a meno di non avere una sala personale con gli effetti che ti fanno tremare la poltrona).

p.s. Nelle pubblicità iniziali, si annunciava il prossimo Harry Potter. Dai trailer possiamo dire che sembra un Signore degli Anelli ricondensato, con qualche spruzzata di V for Vendetta.

15 maggio 2007

I lucchetti, i suv e Ponte Milvio

Su Noantri, una lunga invettiva contro i lucchetti di Ponte Milvio, sull'indotto economico che premia i bengalesi, sull'imbecillità di molti dei frequentatori di quel luogo, e da ultimo contro il sindaco Uoltèr che sorride di fronte ai suoi ragazzi che si fanno promesse di amore eterno su un ponte che ha più di due millenni di vita.
Di primo acchitto, mi trovo molto d'accordo. Perche' Moccia e i mocciosi mi stanno antipatici, perché il lucchetto mi mette i brividi, perche' quella zona di Roma mi sta epidermicamente antipatica (anche se una sorella abita a 200m da li').

Pero', mi domando: Roma è città antica, vissuta ancora oggi. Se e' vero che Ponte Milvio ha due millenni, è pur vero che ci vivono sopra i quindicenni mocciosi. Che ci possiamo fare? Chiuderlo come il Colosseo, che la sera una volta si poteva scavalcare e entrare di notte, mentre se ci provi ora ti sparano? Insomma, abbiamo abbastanza musei in questa città, molte opere d'arte, molti reperti all'aperto. Non valorizziamo tutto cio' che abbiamo, ma in nome del valore storico abbiamo solo due linee di metro e dei sanpietrini che scassano le bici e gli autobus. Se questa città è un museo a cielo aperto, che si ragioni di conseguenza (per esempio: chiusura alle auto private di tutta l'area dentro le mura aureliane). Ma se ci lasciano vivere in questo luogo, mi sa che dobbiamo convivere anche con i mocciosi, i loro lucchetti, le loro polluzioni notturne. Nonché con i loro fratelli maggiori che a ponte milvio vanno con il suv e buttano il bicchiere di birra nel Tevere (che mi stanno pure più sul cazzo dei mocciosi, e li eliminerei dalla cittadinanza del mondo).
C'e' una via di mezzo? E' possibile una convivenza? Con i Suv, no. Ma con i lucchetti, forse si.

Cmq, mi associo a Noantri nell'elogio dei rumeni che hanno tentato di riciclare quei lucchetti in modo produttivo.

14 maggio 2007

Perché Il Manifesto ogni tanto serve

A me il manifesto sta un po' antipatico, ma soprattutto per vicende personali. Lo compro saltuariamente, e lo leggo più o meno a scrocco. Ciò che meno mi piace, del giornale, è l'insopportabile elitarismo della parte culturale e la poca cura giornalistica con cui viene fatto il giornale.
Però ogni tanto proprio l'elitarismo e il fatto che sostanzialmente non c'è nessuno che sia capace di dire "questo pezzo non lo legge nessuno, riscrivilo o cambia argomento" fa sì che siano pubblicate chicche di valore. In questo caso, ci pregiamo di citare un'intervista uscita domenica, di Andrea Satta (del gruppo Tetes de bois a Gianni Mura. La trovate qui, ma solo da domani per tutti.


La più bella di Brel?
La chanson de vieux amantes
Di Ferrè?
Les anarchistes
Di Brassens?
Pauvre Martin
Just Fontaine?
Uno dei miei incubi, mi fece tre goal. Si facevano amichevoli Francia-Resto del mondo al Tour. Io, resto del mondo, Sandro Ciotti capitano mi disse: «marcalo tu quello là», ma era il capocannoniere dei mondiali del '58, e me lo dissero dopo.

Le vite degli altri

Film tedesco, sulla Germania dell'Est. Quello che rimane in mente pero' non e' il solo racconto di un uomo che spia la vita degli altri, quanto le riflessioni che pone sulla recitazione, sull'uso della vita quotidiana come di un palcoscenico. Una prospettiva accentuata dall'uso spinto dell'estetica, in cui tutti fanno gli attori, son vestiti da recitazione. Sono attori che recitano uomini che sanno di star recitando.
Alla fine, delle considerazioni storico-politiche rimane la sensazione che nella DDR si vivesse in modo trasparente, che ci fosse sempre un pubblico in ascolto/visione.
La prima metà del film piuttosto noiosa (condensarla in metà tempo non avrebbe cambiato molto il corso della storia), ma poi riprende quota.
Vale la pena vederlo, imho.

10 maggio 2007

Segnalazioni

Leonardo contro i panda.
Romagnoli contro il partito democratico.

E comunque, secondo me si estingue prima il partito democristo, dei panda.

Caccia al tesoretto








Domani, ci si vede qui.

Il circolo dei filosofi

Io me li vedo, questi grandi pensatori che organizzano il Festival di filosofia che si apre oggi a Roma. Lì intorno a un tavolo, che decidono di che parlare, chi chiamare per ogni sezione, tavola rotonda, conferenza. Tutto un mumble mumble, un "ma questo come ti sembra?", i "ma dai, questo ci costa troppo?", e "ma che fa questo?", poi "dai, pausa caffè".
Poi alla fine, un ditino si alza: "scusate, ma donne, non ne chiamiamo?" E tutti i cervelli ancora a ponzare pensantemente: "mmh, ma e' vero, ma son poche, poi ci accusano che siamo sessisti, e come si fa..."
A quel punto, fatto lo spoglio delle 5 rappresentanti del gentil sesso che son state ritenute degne di assurgere all'olimpo filosofico, una lampadina si accende: "facciamo una discussione sulle donne!" Mormorii di approvazione in sala. COme la intitoliamo? "vediamo, miss filosofia mi piacerebbe, ma sarebbero tutte studentesse... pero'..." "Ah, si ecco: Corpi di donna" "Si, in bikini o costume intero?" "Dai non fare il pecoreccio. Chi chiamiamo?"
"Guarda, la Duden gia' sta qui a parlare per l'altra conferenza, quindi le chiediamo di restare. POi chiamiamo la Melandri, che magari ce lo fa' vede' il suo corpo, a noi filosofi. E' pure amica de Uoltèr". "e poi?" "Beh, qua so tutte de sinistra...dai allora chiamiamo la Binetti, che magari ci fa vedere anche un po' di sangue dalla coscia...."
"Guarda che anche la Binetti è di sinistra".
Gelo in sala, e il dubbio atroce dei filosofi con lunga militanza mancina, e fini amatori dell'estetica femminile: se' e' di sinistra la Binetti, siamo sicuri che sia anche una donna?

09 maggio 2007

Le Ferie di Licu

Un film-documentario di Vittorio Moroni, in cui una mia amica ha lavorato. Licu è un bengalese che vive a Roma (a Torpigna, più o meno). Gli arriva una lettera che gli annuncia l'avvenuta scelta della sua sposa, una diciottene di un paese vicino al suo. Il matrimonio si riesce a combinare nonostante qualche difficoltà economica, e Licu si porta la sua giovane Fancy in Italia, dove sperimenta qualche problema di integrazione.
Il film è godibile, a tratti molto bello, in alcuni aspetti un po' manieristico. Vale la pena di vederlo.

Occasione mancata

Scendo sotto casa, con l'intenzione di andare da Feltrinelli a scorrere un po' di copertine. Poi decido di telefonare al 187 per attivare la linea telefonica. Mentre chiacchiero amabilmente con Francesca, umana sarda dopo aver dribblato le opzioni 1-4-1-2-faiunagiravoltafallaunaltravolta, esce Gianni Mura in carne, ossa e sigaretta, da Feltrinelli. Aveva appena presentato il suo primo romanzo, e si è fermato fuori a fare due chiacchiere.
E io li' al telefono per non perdere la priorità acquisita e farmi ribattezzare dalla famiglia telecom. Non gli ho potuto neanche rivolgere un saluto, stringergli la mano, prostrarmi ai suoi piedi, lucidargli le scarpe, o chiedergli della squallida manfrina di Basso. Ho rosicato.

08 maggio 2007

Il filosofo Jagger

E' vero, non si ottiene sempre quello che si vuole. Ma se ci provi, ottieni quello che di cui hai bisogno.
Poi ogni tanto è il caso che ci pensa.

O perigo existe, faz parte do jogo
Mas não fique triste, que viver é fogo
Veja se resiste, comece de novo
Comece de novo, comece de novo
Ao cruzar a rua você está arriscando
Pode estar na lua, pode estar amando
Passa um caminhão, cruza uma perua
O cara tá na dele, você tá na sua
Você tá na sua, você tá na sua
Mas atravesse a rua sem medo
Atravesse a rua sem medo
Atravesse a rua sem medo.
(Vinicius de Moraes, Sem medo)

Finalmente un po' di chiarezza

Il Partito Democratico finalmente definisce i suoi contorni. Una bella formazione di destra, cattolica, liberista, proibizionista, il tutto condito con legge e ordine (ma solo per gli stranieri, che noi italiani siamo sempre brava gente).
Update Riformista: siamo talmente democristi che riabilitiamo anche Leonardo Marino, il pentito-convertito. Nauseante.

07 maggio 2007

Serviva un motivo?

Se vi mancassero le ragioni per pensare che la chiesa cattolica vive in un mondo tutto suo, fatto di allucinazioni mistiche e voglie di dittature autoritarie, leggete questo. Che sia chiaro, da queste parti si è democratici e ecumenici: si disprezzano sia i nazicrucchi come Ratzinger, sia i fascisti emiliani come Ruini, sia i cialtroni siciliani come Zichichi.

Espiazione

Per Dio e i romanzieri non c'e' espiazione possibile, anche se sono atei. Si passano 380 pagine del libro di Ian McEwan per arrivare a questa semplice conclusione. Pero' 380 pagine molto belle, di un romanzo molto bello e scritto molto bene. Richiede una buona dose di sospensione del giudizio da parte del lettore, almeno nella prima parte. Poi diventa un'ottima narrazione, e ancora una riflessione sulla scrittura di romanzi.
E McEwan, veramente, non sbaglia un libro.

05 maggio 2007

C'e' sempre una canzone giusta

No more tears do we cry
And we have finally dried our eyes
And we're movin' on up


(Curtis Mayfield, We're a Winner)

Chiodo?

post triste
A due giornate dalla fine, siamo quasi certamente terzi, fuori dai playoff. Sconfitti da una banda di ragazzini con la metà (o anche meno) dei nostri anni.
Due giorni fa, ho incontrato il mio primo allenatore post-scuolamedia (erano ancora gli anni Ottanta). Gli dico: "ancora in giro per palestre!" e lui: "potrei dire lo stesso di te".
Poi, la nuova casa è lontana dai miei soliti campi da gioco.
Forse, e' la volta buona che smetto. Anche se so che a settembre saro' di nuovo li' come un bambino, a scalpitare per tornare in palestra a far muovere palloni per aria. Perche' anche dopo una sconfitta come quella di questa sera, un 3-0 inappellabile, sono tornato a casa contento.

04 maggio 2007

Censura?

La strana metamorfosi della colonna news di repubblica.it stamattina


Forse che anche alla redazione l'accostamento bonusbebé - tottijr2 è sembrata una presa per il culo?

03 maggio 2007

La prima vittima

Con la nascita del PD (Partito Democristiano, o anche la bestemmia piu' comune), chiude Left Wing. Che in effetti, era un po' come il nascente PD: un posto dove si rispetta un po' tutto, e dove tutto è talmente lontano dalla realtà che non ci si chiede più come la Binetti possa essere definita "democratica", né di come Fassino possa andar d'accordo con Bobba. Io, comunque, mi aspetto che alla fine si risolva tutto nell'ennesimo dalemiano errore di calcolo.

Terrorista! E pure un po' stupido...

Ora, io non sapevo neanche chi fosse questo Andrea Rivera. Pero' se l'hanno scelto come presentatore per l'ormai mitologico concertone del primo maggio, qualche merito mediatico ce l'avrà pure avuto. Poi ho anche scoperto che in realtà lo conoscevo, perche' a Trastevere l'avevo incrociato un par di volte. E una volta, in giro con V., ci aveva anche dedicato una quartina in rima mentre si passeggiava dalle parti di via della Scala.
Comunque, le considerazioni ormai le hanno fatte tutti: sta Chiesa che da' del terrorista a chi non è d'accordo con le loro sottane, i sindacalisti che zerbineggiano di fronte alle stesse sottane, ecc ecc. Corre comunque l'obbligo di segnalare Leonardo (ancora una volta, chapeau!).
Andrea Rivera probabilmente si è giocato un pezzo di carriera. E' che questo che intendevano i sindacalisti dandogli dello stupido: ma come, ti abbiamo appena dato un lavoro e tu butti cosi' quest'occasione? Un po' le stesse cose che per anni i sindacati hanno detto agli operai di Porto Marghera, che per il lavoro si son bruciati il fegato.

Il Lavoro esiste, parola di fotografo

Un mio pezzo uscito oggi su Liberazione, p.5

iamo la società della conoscenza, viviamo di informazione, smaterializzati in quella che vorremmo far essere una second life senza peso. Salvo poi scoprire che il petrolio costa tanto e senza non possiamo utilizzare le nostre amate tastiere qwerty e che se piove poco anche le industrie del Cordero di Montezemolo subiscono danni, non solo i pakistani che vendono ombrelli alla fermata della metro. Esistono ancora la materia e la sua massa, il lavoro materiale e la materialità della vita, solo che sono virtualmente invisibili. Work in progress vuole rendere visibile questo tabù mediatico. E' un progetto nato attorno alla rivista Il Maleppeggio. Storie di lavori (www.ilmaleppeggio.it), con un gruppo di fotografi, che è diventato comunità e comunanza di intenti: rappresentare il lavoro nel suo aspetto più solido nonché nella normalità. Una normalità che solitamente raggiunge il pubblico solo negli aspetti più deleteri: la normalità dello sfruttamento, della morte, del conflitto. E quindi dei cantieri si parla solo quando l'ormai archetipico rumeno vola giù dal ponteggio; delle fabbriche solo quando una ferrovia è bloccata; dei precari quando ci si rende conto che una generazione si sta bruciando.
Il lavoro però va avanti: sui luoghi di lavoro "normale", quello dell'Otto e del Novecento, cantieri fabbriche stazioni, persone con una loro solidità legata al lavoro stesso, o alla vita che immettono nel loro lavoro. E' questo quello che emerge da uno dei pezzi della mostra Work in progress , visibile alla libreria-caffè Giufà (a Roma, in via degli Aurunci 38, fino al 17 maggio). Sono le Aritmie fotografiche di Giorgio Palmera e Saul Pàlma, foto di cantieri nei momenti in cui non è il processo di lavoro a dettare il tempo: un operaio dal viso tondo con i baffi e la sua moka in preparazione nella pausa, per esempio. Gesti e visi che si vedono magari nei film sugli italiani fatti all'estero, ma che la nostra tv e i nostri giornali hanno volutamente rimosso dall'orizzonte visibile. Le Aritmie sono quindi salti inaspettati, buchi nello spazio-tempo del lavoro ma anche nella percezione che lo spettatore della foto porta con sé andando a vedere le fotografie.
La serata di inaugurazione della mostra ha declinato anche letterariamente l'aspetto del lavoro odierno, in particolare con le letture di Christian Raimo, che ha messo in voce due testi sulle morti bianche (pubblicato sulle pagine di questo giornale) e le mille incognite della precarietà («ho fatto un master in ... e ho lavorato come ... fino al ...»). Da quest'ultimo testo è emerso un altro aspetto della materialità legata al lavoro: precarietà vuol dire spesso non avere un vero legame con la propria professione, e quindi la solidità e la materialità degli individui va ricercata al di fuori di essa. Io telefonista o cameriera smaterializzo me stesso nell'orario di lavoro, e riappaio quando esco. Questo tema viene messo in immagine da Alessandro Imbriaco e Francesco Millefiori (dal 12 al 31 maggio a Agave bistrot libreria di via San Martino ai Monti 7, agavebookbar.blogspot.com), con un portfolio realizzato nelle abitazioni di precarie e precari. Sono loro stessi che con un telecomando hanno scattato le foto, in un'autorappresentazione domestica e movimentata che dà fisicità per esempio alla voce di «Francesca, operatrice n.671-761, in cosa posso esserle utile?». Una fisicità visibile trasmessa anche dalle immagini di Alis Thieck-Alami (L'uomo morto, ad Agave fino all'11 maggio) dedicate ai treni e alle presenze nelle cabine di guida. Luoghi e persone al lavoro in movimento, solitamente invisibili a noi passeggeri: vi accediamo solo grazie all'artificio fotografico, o attraverso la negazione conflittuale del lavoro, lo sciopero che le cabine lascia vuote e ferma i viaggiatori.
Sparso nella città in diversi bookbar - i già citati Agave e Giufà, ma anche il C.A.O.S. CulturalArtistsOpenSpace (www.caos2004.com) che ha promosso il progetto e altri cinque spazi, il progetto Work in progress è sviluppato all'interno di FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma (www.fotografiafestival.it). Quasi un ossimoro: perché se il festivalismo veltroniano dopo l'ondata si ritira senza lasciar sedimenti, i bookbar si propongono come spazi culturali diffusi, "normali" e non "straordinari", quotidiani luoghi di scambio e discussione. Il gruppo di fotografi Work in progress è proprio legato a questo modello: il progetto fotografico nasce all'interno di una comunità che è in continua autoformazione, e che sul lavoro punta come tema unificante da declinare in molti modi. Una modalità, quella comunitaria, che si sta proponendo sempre di più all'interno della fotografia, grazie anche a Internet. Un esempio è stata la mostra Confini/Boundaries vista alla Casa del Jazz e chiusa il 30 aprile (www.sguardourbano.it), nata intorno a un gruppo di utenti di Flickr che ha raccolto foto provenienti da diverse nazioni. Progetti collaborativi che sembrano esprimere il desiderio di espressione sociale e cooperativa, e con essa trovare inedite modalità per dar senso alle vecchie e nuove forme di vita e lavoro.

02 maggio 2007

In vacanza nella mia città

C'e' una sola finestra.
I vetri vibrano un po' quando passa il tram.
Ma ci sono le travi a vista.
E un vicino ha il wifi. Spero lo usi anche la sera.

01 maggio 2007

Mio fratello è figlio unico

Inaspettatamente, dopo che il mio pregiudizio (criticare un film senza prima vederlo) l'aveva gia' bollato come inutilità visiva, un film che tiene di ritmo, buona parte della storia, e pure di recitazione.
La cosa peggiore del film è Scamarcio, bello ma decisamente poco credibile nelle parti politiche. Altro punto critico: il romanesco non è la parlata di Latina, e se cresci a Latina, non parli come un romano.
Elio Germano molto bravo.
Dicono che anche il romanzo da cui è tratto sia molto divertente.

29 aprile 2007

Shooting Silvio

S.S. è un film indipendente italiano. Non è male. E' una cover di Cuore di Tenebra/Apocalypse Now.
Angosciante per molti versi, ma godibile. Se riuscite, andate a vederlo, anche solo come monito di fronte al Silvio buonista di questi giorni....

Enigmistica

Ciò che più spaventa, sono i mostri che vengono da dentro. E senza preavviso.

27 aprile 2007

Curva demografica

Di fronte a una società che invecchia sempre di più, perché la TV dovrebbe ringiovanire? E allora, dopo il ritorno di Enzo Biagi (la SNAI ha aperto scommesse sull'apparizione del pannolone) ecco che arriva una giovane promessa: Gianfranco Funari (infarto in diretta a 2.75 secondo bet&win).
Quanta bella gioventù scapijata! (cit.)

Foto in giro per Roma

A Roma è in corso il Festival della Fotografia. Io ho visto finora tre cose: Confini/Boundaries, e due parti di Work in Progress.
Imho, son cose interessanti. Anche se ieri sera Albinati che leggeva alcune sue cose è stato molto soporifero, e non si capiva nulla. Molto meglio Raimo.

25 aprile, due giorni dopo

25 aprile particolare quest'anno. Contrariamente alla tradizione, non ho partecipato ad alcuna manifestazione, non sono andato in nessun luogo di memoria. Questo soprattutto perché il 24 aprile è stata per me giornata talmente densa da aver bisogno di abbassare la tensione, e leggere con calma e vedere film stupidi (Chiamami Aquila, di Michael Apted con John Belushi).
Però non è che non ci abbia pensato, al 25 aprile. Ho ricordato un po' mio nonno, e i racconti di mia nonna e mia madre su come scappò da via Tasso e le sue tessere del PCI. Ma anche i viaggi da Sesto San Giovanni, sulla Simca, cantando Bella Ciao con mio fratello e mio padre.
Questo mentre mio fratello faceva molto di più, e sull'appennino reggiano andava a parlare a duemila resistenti.
E comunque, come ogni anno, mi sono andato a rileggere la "Lapide ad ignominia" di Piero Calamandrei, e la sua citazione sui luoghi di nascita della Costituzione di questo paese. Un po' di retorica, ma anche molta memoria collettiva.

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

26 aprile 2007

Arcaismi

A me sta cosa delle parole da salvare non mi torna punto.
Cioe', sarei anche d'accordo a usare ogni tanto "ho preso un granciporro" in luogo di "ha preso un granchio". Ma visto che zoologicamente sono equivalenti, e da queste parti la sistematica ci piace, potrei anche dire: "ho preso un Cancer pagurus", facendo sfoggio di un linguaggio locupletato da nozioni zoologiche.
Passi salvare la biodiversità linguistica, però, come l'ecologia un po' insegna, è inutile tenere in vita una specie se l'ecosistema muore. Quindi, per tenere in vita "locupletare", non serve il sondaggio di repubblica (che stranamente riporta "desueto" o "mezzala"), quanto piuttosto far leggere Gadda, che "locupletare" lo usa più volte.

Piccole riflessioni su Rignano Flaminio

Leggendo l'articolo di Carlo Bonini oggi su Repubblica, tornano in mente un po' delle cose scritte da Luther Blissett a proposito della montatura ai danni dei Bambini di Satana e sulla pedofilia. Insomma, c'e' di che aspettarsi ancora una volta di tutto, dai media e non solo. Anche se l'articolo di Bonini è, quanto meno, un buon segno.
Il mio post di ieri, lo è di meno.
Comunque vada a finire questa vicenda, in un senso o nell'altro, la periferia "buona" della metropoli si rivela luogo inquietante. Non è la banlieue parigina, ma piuttosto il suburb americano, delle villette con giardino, della tranquillità laccata e leccata. E di una banda di pedofili o, in alternativa, della caccia alle streghe.

25 aprile 2007

Ubi maior

Mantenendo ferma la presunzione d'innocenza, torna in mente Romagnoli che scriveva "se la Chiesa tira in ballo la pedofilia lasciamo la parola a chi ne sa di più."

C'è anche un autore televisivo molto noto, inventore di trasmissioni "cult" sui piccoli e grandi problemi dei bambini come Solletico per la Rai, tra le persone accusate dell'orrore di Rignano Flaminio. Gianfranco Scancarello, 56 anni, oggi firma con Cesare Lanza Buona Domenica ed è il creatore e il deus ex machina di Unoperuno, la trasmissione pomeridiana sul canale dei vescovi Sat2000 che tutti i giorni, da anni, affronta le difficoltà degli adolescenti.
Repubblica.it

Q, revisited

La rilettura di Q di Luther Blisset (aka Wu Ming), a diversi anni di distanza dalla prima volta (1999, anno dell'eclissi, un viaggio Roma-Berlino-Fribourg-Lubiana-Hvar-Roma), non delude. La complessità dei personaggi e degli eventi è tale che non mi ricordavo quasi nulla, se non la grande linea: Q vs Gert, o il Potere contro gli eretici da Frankenhausen, a Munster, a Anversa, a Venezia (con ogni mezzo necessario). Cio' mi ha permesso di concentrarmi di più sui dettagli, e le oltre 600 pagine son volate via con semplicità e passione.
Tra i loro lavori, un capolavoro ancora insuperato, anche se Manituana ci si avvicina parecchio.

24 aprile 2007

Quattordici anni

Erano tanti anni che non giravo a piedi per quelle strade, probabilmente dall'esame di maturità di qualche compagno di liceo più giovane o bocciato.
L'alimentari è sempre lo stesso, stesso bancone del bar, stessi prodotti. Scommetterei sulla presenza della Luisona. Lui, quello all'epoca di scuola era il "Viscido" e gestiva il negozio, non c'e' piu'. C'e' sua moglie, e non ho avuto il coraggio di chiederle se lui e' ancora vivo. La scuola, il mio liceo, non esiste piu', abbandonato in parte e in parte divenuto un centro sportivo con qualche campo da calcetto.
Forse e' proprio quello il luogo giusto da dove cominciare ad aprire cassetti, a riordinare soppalchi. Un luogo del mio passato con cui devo riprendere una qualche confidenza e che non devo aver paura di guardare, analizzare. Per capire il mio presente, e non compromettere il futuro. E nel frattempo fare a botte con un po' di fantasmi.

23 aprile 2007

In quale mondo?

Il partito democratico cerca casa. Secondo il democristiano Oliverio "Già il Botteghino, dove sono ora i Ds, in via Nazionale, è decentrato".
La sede dei DS, per la precisione, è qui.
Immagino possa essere definito decentrato rispetto a Marte, o forse anche rispetto a Milano.

20 aprile 2007

Oppio dei popoli

Uno vince il Pulitzer con una foto che racconta mirabilmente la confusione del medioriente. Poi intervistano la donna che è nella foto, e questa riesce a dire:
dietro di me c'è Dio e il popolo d'Israele

Gott mit Uns lo dicevano i Nazisti. Bush sostiene che il suo dio l'ha chiamato alla guida della nazione e gli ha poi anche detto di invadere Iraq e Afganistan. I fondamentalisti islamici e i loro sbrocchi, li conosciamo. Così pure come la coppia di fatto Ratzi-Ruini e i loro sanguinolenti proclami medievali.

Come per le armi, è ormai ovvio che le religioni sono un problema. Certo, lo strumento in sè ha bisogno di una mano che lo attivi, ma è indubbio che senza lo strumento scannarsi sarebbe un po' più difficile. Faccio una proposta: se uno vuole dichiararsi religioso, faccia prima una lunga trafila di analisi psicologiche e attitudinali, come per ottenere il porto d'armi.

Scena del crimine
- Commissario, guardi che ho trovato: una Bibbia.
- Rileva le impronte, e vedi se ha il numero di serie...
- No, è stato limato.

La royalty del fusillo

Li' dentro, c'e' un mondo. Un mondo dove vigono regole diverse. Un mondo dove il fusillo è stato inventato dalla Nestlé. Dove il concetto di mutanda è declinato in centinaia di modi, ognuno dei quali sotto un monopolio: se sei mancino per esempio, per tirarti fuori il pisello devi chiedere aiuto a Maximilian Hernandez.
Si trova anche una bicicletta inventata nel 1895 da Detalmo Savorgnan Di Brazza, della stessa famiglia di Pietro Paolo Savorgnan Di Brazza, un personaggio la cui fama è pressoché nulla in Italia, ma il cui nome è immortalato dalla capitale del Congo.

Against Monopoly, Google Patents

18 aprile 2007

Perché B. piace

Attenzione: post becero, moralista e antipopolare

Il portavoce del governo Prodi (e stretto collaboratore del premier) si fa fotografare mentre si ferma a far due chiacchiere con un trans. Berlusconi mentre si rilassa in compagnia di cinque giovani donne con almeno 40 anni di meno.
Considerando che il pubblico medio televisivo sono vent'anni che vede tette e culi più o meno svestiti tirar quattro paghe per il lesso, e che sull'italico web il sito più visitato inventa tutti i modi possibili per mostrare donnine ignude, secondo voi qual è il modello che più riscuote successo in Italia? Sircana (e per traslazione, Prodi) o Berlusconi?

Se li conosci....

Risulta che il coreano che ha ucciso 32 persone in Virginia fosse negli USA dal 1992, dall'età di 8 anni. Una decisione ben meditata, basata su una lunga conoscenza. Mica come quelli che senza sapere nulla, o addirittura credendo a delle balle grandi quanto il pentagono, prendendo e ammazzano migliaia di individui senza neanche guardarli in faccia.

17 aprile 2007

I nomi e le cose

Il direttore dell'Istituto Italiano Imballaggio si chiama Marco Sachet.

14 aprile 2007

Il sistema periodico

Autobiografia in forma di racconti di Primo Levi. Nell'edizione tascabile Einaudi, c'e' anche un'intervista di Philip Roth a Levi. Bellissimo libro che fa venir voglia di leggere e di scrivere.

13 aprile 2007

Kilgore Trout

Come già sapete, è morto Kurt Vonnegut. Nei blog italici molti hanno notato la sua dipartita.
Io su Vonnegut c'ho fatto anche un'esame all'università. O almeno, pensai di farlo. Ando' che l'esame era il sesto del mio primo anno di filosofia. Avevo gia' raggiunto il numero necessario di cinque, e provai a fare l'esame biscotto per eccellenza: Letterature Comparate. Oltre ai libri di testo molto divertenti, in cui il Mediterraneo era al centro dell'attenzione utilizzando Braudel, si doveva portare anche un romanzo a completa scelta dello studente. All'epoca, 13 anni fa, avevo letto quasi tutto Vonnegut. Quindi scoprii, in una bancarella, un Urania scritto da Kilgore Trout. Portai quello come testo facoltativo all'esame, ricamando sul fatto che Vonnegut avesse creato Trout e poi avesse scritto un romanzo con quel nome. In realtà, solo recentemente con Google ho scoperto che Trout in realtà era lo pseudonimo di Philip José Farmer. Il quale comunque si è ispirato a Vonnegut.
All'esame presi 28, e lo rifiutai. Lo rifeci due settimane dopo, portando Kundera e Calvino uscendo con 30. Nella stanza, sul davanzale della finestra il professore aveva una collezione di puffi, e un foglio con scritto: "Chi tocca i puffi muore".

Il complotto contro l'America

Ennesimo capolavoro di Philip Roth. Nel 1940 Charles Lindbergh, l'aviatore, vince le elezioni presidenziali americane. Per un bambino ebreo di 7 anni, l'avvento di un filonazista antisemita alla Casa Bianca segna la distruzione di ogni sicurezza.

12 aprile 2007

Come se non bastasse

Febbre e mal di stomaco, ed è pure morto Kurt Vonnegut.
Se non l'avete mai letto, leggetelo. Qualsiasi cosa.

Tempismo

L'altro ieri mi è arrivato questo spam.

Il viaggio come incontro tra culture diverse e come svolta per la propria vita: queste sono le tematiche che affronta il film Last Minute Marocco.
E se uscito dal cinema, non vedi l'ora di fuggire in Marocco non devi fare altro che scegliere tra le nostre affascinanti offerte!


Un'organizzazione perfetta.

Io sono il tenebroso

Complice l'influenza, con poco sonno tra mezzanotte e le due e mezza, ho finito il mio primo romanzo di Fred Vargas. Ha causato un sogno molto particolare nel primo sonno tra le dieci e mezzanotte, che veva a che fare con l'ominazione, l'acquisizione filogenetica delle capacità linguistiche e con una foresta strana, inquietante ma con alcuni significati piuttosto evidenti.
Il romanzo, invece, mi ha deluso. Su 250 pagine circa, si capisce chi è l'assassino a p.120. Ricorda molto Pennac (e questo è un bene), ma la macchina narrativa sembra un po' forzata. E' comunque bello leggere di una Parigi nota, con citazione finale dell'ultimo mio indirizzo parigino. Nel frattempo la Vargas è rimandata al prossimo romanzo.

11 aprile 2007

Eventi

Oggi è il primo anniversario del ritorno del centrosinistra al governo. Oggi è il giorno dopo i sette picchi presi dalla Roma in quel di Manchester.
Non so se esiste un collegamento tra le due cose, ma comunque spero oggi come allora che stasera Berlusconi non sorrida, con buona pace dei miei amici milanisti.

10 aprile 2007

Zona disagio

Breve ritratto dello scrittore da giovane (ma non solo), di Jonathan Franzen. Le correzioni, mi era apparso un capolavoro. Questo è scritto bene, ma non sembra avere molto senso: è un po' inutile. Divertente in alcune sue parti, ma nulla di più.

05 aprile 2007

Ora Bagnasco ci dica

Forse frocio, sicuramente suicida. Monsignor Bagnasco ha da dirci qualcosa in proposito, del tipo: "vedete che non sono solo io a emarginare i gay, anche a scuola lo fanno. evidentemente è naturale!".

Roma, quella giallorossa

Ieri grazie a lui sono andato allo stadio a vedere Roma-Manchester. Bella partita, qualche rimpianto da parte nostra ma alla fine benissimo così. Totti secondo me maluccio, ma è notorio che per quanto mi sforzi, io di calcio non c'ho mai capito nulla.
Altre considerazioni.
Nel settore dove sedevo, distinti sud lato montemario, c'era un po' di tutto. Molte donne, e anche molte donne con i capelli bianchi. Due di queste tra primo e secondo tempo hanno tirato fuori due contenitori d'alluminio con torta di mele già tagliata: ne hanno offerto a tutti i loro vicini, me compreso. La torta era molto buona, per la cronaca. Chissà se l'hanno perquisite all'entrata: io sono entrato tranquillo, avrei potuto portare di tutto.
A fianco a me, da un lato sedeva il barone, personaggio calmo e tranquillo, pochi cori, mani sempre ferme. Ma ogni tanto qualche bestemmia lunga e arzigogolata, soprattutto nei confronti dei giocatori della Roma, e insulti verso i tifosi del Manchester. Dall'altro lato, un ragazzo di 20-23 anni, che non è stato zitto un attimo, insultando tutti, romanisti, arbitri, tifosi della roma, tifosi del manchester, papa, madonna, trinità tutta. L'unico per cui non ha avuto parole di astio, ovviamente, il capitano, Totti. Per lui sempre un incoraggiamento, anche quando sbagliava cose elementari. Il massimo del rimprovero nei suoi confronti è stato: "Ah france', ma che c'hai stasera, che c'e'?", con lo stesso tono con cui mia nonna poteva dire a me: "Ah piccole', ma che c'hai stasera, perché nun magni? che c'hai? dillo a nonna tua".
Io inoltre non sono abituato allo stadio: ci vado molto raramente. Ieri i brividi erano tanti, e Roma Roma Roma in coro è spaventosa. Pero' ci sono altre cose spaventose, che fanno riflettere sul comportamento di massa. Prima dell'inizio, in quella che mi dicono essere una tradizione recente, si canta l'inno nazionale, Fratelli d'Italia. Io penso di non averlo mai cantato dall'età di 16 anni. Pero' ieri, preso alla sprovvista, arrivato trafelato perché in ritardo, ed emozionato dallo spettacolo dell'Olimpico, ho iniziato a cantarlo anch'io: due frasi prima di accorgermi di che cazzo stavo facendo, e di azzittirmi sperando che nessun conoscente mi avesse visto.

04 aprile 2007

Pace in Medioriente?

Qualcuno lì fuori sa se questa frase contiene un errore o no?

Quest'anno la tavola di Pasqua saccheggia i segreti della cucina islamica. Dal montone trattato con metodo "kosher", tipico della festa del Grande Sacrificio (la piu' importante ricorrenza religiosa del mondo arabo), al piatto ecumenico del Maghreb, il famoso cous cous, condito con tantissime verdure.

da Repubblica.it

03 aprile 2007

Botte piena e balena ubriaca

Tutto il mondo si domanda perché il Brunello di Montalcino è così buono. Ora abbiamo la risposta: le balene.

02 aprile 2007

Comunisti tristi?

Berlusconi sostiene spesso che il comunismo è triste. Pero', Liberazione è l'unico giornale che mette in prima pagina un articolo di un ex Monty Python. Qui e qui.

Coordinamento redazionale

La domenica si usa comprare il sole24ore per l'inserto culturale.
Ieri, il titolo di prima pagina del quotidiano era: La cura FS: tagli e rincari.
Quello dell'inserto: Gesù nelle stazioni.

Cit., sempre lui...

PUBBLICITA' PROGRESSO: Sulle unioni di fatto possiamo discutere, ma se la Chiesa tira in ballo la pedofilia lasciamo la parola a chi ne sa di più.

Romagnoli, Navi in bottiglia.

01 aprile 2007

Meglio Dico che Male Accompagnati

Monsignor Bagnasco, le propongo un patto. Lei si trova in compagnia di Buttiglione, Storace e Calderoli. Io riconosco che - viste le loro facce e ascoltati i loro discorsi - si può mettere in dubbio che l'uomo si sia effetivamente evoluto dalla scimmia (cio', non tutti si sono distaccati dal caro fratello scimpanzé). In cambio, lei smette di dire quelle cazzate su Dico, pedofilia e incesto, che tanto si vede che non ci crede nemmeno lei. Ha solo da guadagnarci: qui tre non sono proprio una bel gruppo con cui accompagnarsi.

Addio, e grazie per tutto il pesce

Weekend nelle Marche, per l'inaugurazione di una mostra su Beppo Occhialini al Museo del Balì. La mostra non è male (si poteva forse esporre meglio), ma il museo in sé è molto suggestivo: una villa in cima a una collina del Montefeltro (a Saltara), con un piccolo osservatorio a lato.
Una bella iniziativa, questo museo nato 3 anni fa, e merita la pubblicità: andateci, soprattutto con i bambini. E la sera, dopo la cena sociale, l'osservatorio ci ha accolto per mostrarci Saturno. E' incredibile. La prima reazione è quella di pensare a un adesivo attaccato sul telescopio: e' esattamente come uno lo vede disegnato, con gli anelli e tutto, un vero spettacolo.
Il titolo del post si riferisce invece a un pranzo di pesce spettacolare fatto sulla costa, che ci ha accompagnato verso il ritorno in città, passando sotto un impressionante Gran Sasso bianco di neve, un tramonto splendido sulla valle del Salto e per finire una brillante luna piena sulle ultime montagne prima di Roma.

31 marzo 2007

Tre Studi per la Crocifissione

Tre pezzi teatrali di Danio Manfredini, ispirati a Francis Bacon.
Non è che mi sia dispiaciuto, ma sembrava di essere nel 1989, per i temi trattati, per come erano trattati. Lui è molto bravo, comunque.

Duri a Marsiglia

Gian Carlo Fusco che lascia l'Italia fascista del 1932 per approdare nella Marsiglia divisa tra Corsi, Italiani e Catalani. Una Marsiglia che appare più vera di quella di Izzo, perché meno romantica e più ironica. Che poi, non essendoci mai stato a Marsiglia, potrebbero essere vere tutte e due, o finte tutte e due.

30 marzo 2007

Passeggeri

Passeggeri è una raccolta di racconti brevi di Gabriele Romagnoli, l'autore delle Navi in bottiglia che da queste parti sono molto apprezzate. Grazie alla signorAuro che me l'ha regalato, ho letto questo libro, trovandolo decisamente bello. Storie brevi, storie da lui raccolte nel corso della vita, vere o inventate, i passeggeri che sono i suoi compagni di viaggio: personaggi di un immaginario di dolore, amore, libertà e passione. Un immaginario che condivido, anche perché Romagnoli cita Brezny, cita Fossati, cita De Gregori, e così via. In un qualche modo oscuro, sembra un album di famiglia vivo.

Uscite di scena così: eleganti, terminali e innamorati.
E soprattutto, questo è fondamentale, la guardia, non fatela mai.
La guardia, mai.

Indagini Incrociate

Voluminoso volume di Ian Rankin, con protagonista John Rebus (personaggio seriale creato da Rankin in Knots and crosses) che indaga con la collega Siobhan (bel nome, no?) sui traffici di migranti e critica in modo esplicito la gestione delle migrazioni per mezzo dei CPT. Se non cadono prima, magari ne mando una copia a qualche rappresentante del governo Prodi.
Comunque, il libro si legge bene, molto mestiere, anche se c'e' qualche caduta qua e là. Aspettate l'uscita in economica, se proprio volete leggerlo.

29 marzo 2007

Cit.

Renato ha condiviso con me un destino che ci ha reso fratelli e poi divisi per sempre: insieme, a distanza di otto anni, abbiamo affrontato un dolore che non si supera e spezzato in un lavabo fiale di morfina. Poi lui è riuscito a trovare un senso, perché era un uomo d'ordine a centrocampo. Io sapevo solo correr sulla fascia finché c'era erba e ora vado avanti con le parole e i viaggi, aspettando una qualunque guerra per uscire dalla trincea urlando, con il fucile scarico in mano, incontro a un presunto nemico.

Gabriele Romagnoli, Passeggeri, p.59.

28 marzo 2007

Una wiki-biografia

A me interessa sapere se Mario Adinolfi, che mi sta discretamente antipatico, è nato nel 1961 o nel 1971. Per uno che nel 2006 ha fondato un club per under 40, mi sembra un tratto fondamentale. Visto che da 13 giorni nessuno ha cambiato la voce di wiki, prendiamo per buono il 1961? Davvero Adinolfi è così cialtrone da togliersi dieci anni pur di ambire a una qualche rappresentanza? Certo, uno che ha fatto carriera giornalistica con cattolici e neodemocristiani e si commuove per un discorso di Aldo Moro, potrebbe essere capace di questo e altro.
Che poi, se avesse letto Leonardo, forse non si identificherebbe cosi' tranquillamente con Leonida e il film teo-con nelle sale in questi giorni.


via Giovani Tromboni

p.s. Adinolfi è wiki-tornato a essere nato nel 1971.

27 marzo 2007

La prima legge della robotica

Da una mail di spam:

Se Lei è interessato in questa vacanza, spedisca il Loro curricolo a XXXX o riempia il modulo speciale nell’ nostro sito XXXX

Secondo me, per non contravvenire alla prima legge della robotica, i traduttori e i mail server modificano le mail di spam, così da farle diventare ridicole. Io sono interessato a una vacanza, ma il curriculum lo mandino Loro...

p.s. si, il nostro server non e' efficace nell'uccidere lo spam. Ma dovevate vedere cos'era nei primi tre giorni di funzionamento....

Ottimismo

La chiesa cattolica sta esibendo una recrudescenza notevole. Il papa ritira fuori il granguignolesco, con l'inferno e i diavoli col forcone. Roba che Dante sarebbe ben contento. Bagnasco strilla contro i DICO. Insomma, il lato oscuro della forza sta prendendo il sopravvento.
Ecco, il mio ottimismo sta nella speranza che questo mostrare finalmente il volto sanguinolento e oppressivo del cattolicesimo (dopo decenni di papabuonismo del polacco-santo-subito) renda chiaro il fossato che divide la chiesa cattolica dal mondo reale. E come tale li rispedisca all'altro mondo, possibilmente all'inferno.

Due Link

- Blog a impatto zero
- gli utenti mac hanno un po' rotto le palle.

25 marzo 2007

Manituana

Il libro mi è piaciuto. Una lettura che diventa immersiva a poco a poco, finchè realmente si sentono suoni e odori dei boschi nordamericani, il fumo degli incendi, i rumori della guerra.
Rispetto agli altri libri wuming/blisett, e' meno evidente la trama eretico vs potere, che informava esplicitamente Q, 54, Asce di Guerra, nonché New Thing.
Questo romanzo rimanda direttamente a Asce di Guerra, pero'. Perché parla di indiani, e perché disseppellisce una storia con una narrazione che riguarda la Storia.
La rivoluzione americana, i miti fondativi della nazione, vengono ribaltati, eviscerati, e con il sangue che scorre nelle vene di quell'America viene scritta una narrazione nuova. Un effetto collaterale della storia dei manuali viene messo al centro, ribaltando prospettive e mitologie.
Si gioca con luoghi comuni, in un immaginario già definito (indiani e americani ci accompagnano sin dall'infanzia) che viene scombinato e ricategorizzato.
Un bel romanzo, rosso e nero come le pitture di guerra, come il sangue e l'odio. E poi squarci di cielo blu. La struttura è molto filmica, una serie di scene che formano una catena ininterrotta nel lettore.
Imho, da leggere.

p.s.
vedo che Nero scrive più o meno le stesse cose.

23 marzo 2007

Guerre

- In Afganistan, seppure ci sia un nemico poco identificato, passato l'inverno si riprende la guerra.
- A Mogadiscio esplode un arsenale.
- In Giamaica, i mondiali di cricket stanno rapidamente diventando un affare violento
- A Manituana, passato l'inverno, milizie ribelli e volontari indiani si sono incontrati, e la guerra e' dietro la prossima pagina. (che poi uno vorrebbe dirlo, a Joseph, che se li ammazzava subito st'americani non faceva un soldo di danno...)

Per tutta risposta, me ne vado in campagna. A finire un paio di libri e a far girare un po' le gambe.

22 marzo 2007

Relativismo culturale

A guardarla dall'Italia, questa vignetta minimizza il problema.

21 marzo 2007

Distrazioni

Dal NYT, un articolo sul conflitto di interessi dei medici che vengono pagati direttamente dalle case farmaceutiche per talks, seminari e pagliacciate varie.

For many doctors, marketing lectures are also a welcome diversion.
“It beats talking to little old ladies about their bowels,” said Dr. Eric Storvick of Mankato, Minn., who made more than $174,000 between 1998 and 2005 from drug makers.

Sorge spontanea la domanda

Ma per il trans immortalato, la foto con Sircana e' violazione della privacy o pubblicita' gratuita?

Cronache da Manituana - 2

Passata pagina 300, la lettura e' sempre piu' immersiva, anche se un po' piaciona. Entrano in scena gli indiani metropolitani, ma invece di andare a Machu Picchu, vogliono essere la Settima Nazione, e non si parla di rugby.

20 marzo 2007

Cronache da Manituana

Dopo le prime 80 pagine, ci si immerge finalmente, i personaggi iniziano ad essere familiari.
L'impressione è quella del pezzo iniziale di Pat Garrett & Billy the Kid, il western di Peckinpah del 1973: scene vive dei protagonisti che diventano immagini fisse di un quadro dipinto. Danno il senso di vivere un momento importante, la Storia.
Se continuasse così, potrebbe essere un problema. Ma per ora, good vibes.

18 marzo 2007

Altro che Lost...

Grazie a loro che me l'hanno segnalata, Heroes sta scalando rapidamente la mia personale classifica delle serie tv. Tornando ieri da Bologna in treno, per la prima volta durante un viaggio ferroviario non ho letto nulla ma ho solo guardato lo schermo del computer.

16 marzo 2007

Approssimazioni

Sto lavorando per un progetto scientifico di un museo. Dopo due mesi, riusciamo finalmente ad avere un incontro con le persone dell'istituzione (un piccolo comune con giunta di centrosinistra) che commissiona il lavoro. Alla mia richiesta di avere almeno un'idea di massima dei soldi stanziati (su cui pensare il progetto), la risposta è stata: "Certi, sono 60000 euro, però tra un'economia e una sinergia, si può pensare a 250000".

Crediti

Da qualche tempo faccio esami, dall'altra parte della barricata. Non sono mai riuscito a bocciare nessuno. Non per eccessiva bontà, né per preparazione eccellente degli studenti. Ma anche perché il sistema dei crediti obbliga gli studenti ad andare avanti, e quindi si prendono qualsiasi voto. Dieci anni fa, meno di 26 non me lo proponevano, con il consiglio di tornare all'appello successivo. Ora è quasi normale vedere accettare un 23 (rari, per fortuna).
Nel frattempo, poi, gli studenti iscritti all'esame son passati da 3-4 ad appello, a 45.

15 marzo 2007

Ma come fanno i democristiani...

Dopo una serata in cui si è parlato anche di questo con vari intellettuali di riferimento (?) della sinistra italiana

Io me li immagino, questi, quando finalmente rifaranno la grande DC, questi vecchi marinai del Parlamento che si rivedono, finalmente nello stesso gruppo parlamentare, "ti ricordi, eh, quando mettemmo su Spadolini". Qualcuno è vivo, per fortuna, qualcuno è morto, c'e' una vedova da andare a salutar...
Eccoli, reduci da amplessi con fascisti, postfascisti, comunisti veri, italiani e rinnegati, socialisti e atei radicali. E si baciano con tutti, non solo tra di loro, e rimangono veri democristiani, però...ma come fanno i democristiani?
Mastella e Pomicino, sempre in cerca di una rissa dentro alla buvette, sempre capaci di riconoscere le stelle, migliaia di volte su quella rotta inconcludente tra l'Irpinia e Roma.
Non moriremo democristiani, noi nati negli anni Settanta. Ma solo perché penso (e spero) che Max Planck avesse ragione quando diceva:
“Una verità scientifica nuova non trionfa convincendo i suoi oppositori e rivelando loro la luce, ma piuttosto perché a un certo punto gli oppositori muoiono e cresce una nuova generazione che ha familiarità con essa”.
E anche Rutelli, prima o poi muore.

14 marzo 2007

Il fratello della star

Commento dopo il quarto d'ora di celebrità del ramo seniore della famiglia:
"sembrava esattamente un matto travestito da persona seria".

Marx a Roma

Spettacolo teatrale, Marx redivivo che racconta un po' la sua storia e le sue idee. Naturalmente didattico con qualche effetto "marx for dummies", ma comunque divertente e interessante. Renato Scarpa protagonista, e rende un Marx umano, non professorale né dogmatico. Prende molto in giro Bakunin, che ne esce come un Pannella ottocentesco. Bello spettacolo, e nel biglietto son compresi bevande e cibarie sparse.

13 marzo 2007

E daje co' sto latino!

Papa benedetto sedicesimo vuole rilanciare il latino. Dia il buon esempio, e tutte le interviste e le uscite pubbliche (sue e dei suoi scherani) d'ora in poi siano in latino: fosse la volta buona che rutelli e mastella non lo capiscono e smettono di ripetere il catechismo teocratico del pastore tedesco?

Inatteso

A viva radio2, oggi, Riccardo Scamarcio ha intonato a memoria "Bimba se sapessi" di Sergio Caputo. Non andrò ad attaccare lucchetti a ponte milvio, ma il ragazzo mi sta un po' più simpatico.
Che poi, a me sta cosa dei lucchetti mette addosso un senso di claustrofobia indicibile.

09 marzo 2007

2005 dopo Cristo

Uscito nell'anno del titolo, i quattro autori di Babette Factory provano a immaginare un tramonto del regno berlusconiano tra trame piduiste e una realtà rifratta, frammentata come una parete di televisori con programmi diversi. Le storie si intrecciano, a volte si sfiorano solamente ma hanno lo stesso sfondo. Forse il maggiore difetto è la scarsa coerenza narrativa, ma nonostante questo la lettura non si disperde più del dovuto. Insomma, non ci si annoia, non ci si distrae, e quindi alla fine, è un buon romanzo.

08 marzo 2007

Sempre a proposito delle esenzioni clericali

Dal sito atac.roma.it
.

Domenica, poi, in via eccezionale, nonostante la pedonalizzazione festiva della strada, alcune autovetture potranno percorrere via dei Fori Imperiali, nel tratto tra largo Corrado Ricci e piazza del Colosseo. Si tratta dei veicoli che parteciperanno alla tradizionale benedizione delle auto nella festività di Santa Francesca Romana, proclamata nel 1952 Protettrice degli autisti di Roma. Non sono in programma deviazioni, in quanto anche il trasporto pubblico, nei festivi, si allontana da via dei Fori Imperiali; tuttavia, potranno verificarsi dei rallentamenti per le linee che transitano in piazza del Colosseo all’inizio della cerimonia, a partire dalle 10.30, e al termine della stessa, prevista per il primo pomeriggio.

Inquinano, ma almeno la merda che sputano e' benedetta.

07 marzo 2007

Gare de Lyon

Status su gtalk stamane:

D. : "Il calcio e' un gioco da stupidi" (poi cambiato in: "hanno vinto loro...pure a boxe")

G. : "Mancini: e' samba, tecnica, potenza".

06 marzo 2007

Fuori le foto

Com'era vestito Bertone per entrare al Senato? Aveva giacca e cravatta, o come sempre in questo schifo di paese, si fa un'eccezione per i preti?

Marzo 2007

Insieme a Lyon-Roma di Champions League di stasera, questo è l'evento del mese:

04 marzo 2007

Caccia allo straniero

Quando la sifilide arrivò in Europa, ci fu la gara sul nome: a Napoli era il "mal francese", in Francia era il "mal de Naples", e in Spagna entrambe.
Stamattina mi son svegliato con mal di stomaco e nausea: lo attribuisco alla cena indiana ieri sera, o al rhum che un'amica argentina di un locale mi ha fatto bere in non modica quantità.
La febbre che invece si è presentata ora, probabilmente scagiona entrambi gli stranieri. E' più probabile che sia una banale influenza.

Grappoli

Magari per molti anni non vedi una persona - o qualcuno appartenente a un gruppo di persone - e nel giro di due giorni ti ricapita di incrociare quella persona per due volte.
E poi per piu' di dieci anni devi andare a cercare le notizie di Kobenhavn, che sui media non appare mai, e in due giorni i media sono pieni di scontri dalle parti di Norrebro (dove ho abitato per cinque mesi) e di sirenette colorate.

01 marzo 2007

L'africano

Io non conoscevo assolutamente Jean-Marie Gustave Le Clézio. Scopro invece che è un grande nome della letteratura francese contemporanea. Forse è per questo gli hanno pubblicato questo libro, che in sé non è gran cosa: il ricordo di suo padre e degli anni in cui - mauriziano, francofono ma di passaporto britannico - visse in Africa, prima della fine degli imperi coloniali.
Alcune pagine sono molto belle e suggestive, altre decisamente oleografiche. Lettura poco impegnativa, che pero' fa venire gran voglia di andare in Africa.

Un giorno lo penseremo di D'Alema?



Pleased to meet you, Hope you guess my name
But what's puzzling you, Is the nature of my game.

28 febbraio 2007

Avevo un attimo da fare

Emilio Colombo è il senatore a vita che pubblicizzò la cocaina terapeutica.
Surreale la scena immortalata da questa news di Repubblica.it:

13:07 Colombo: "Sicuro che voto la fiducia, ma i numeri quali sono?"

"Sicuro che voto la fiducia". E' la risposta decisa del senatore a vita Emilio Colombo, che si avvia lentamente nei suoi uffici di Palazzo Giustiniani. Subito dopo il senatore chiede: "ma qual è la situazione dei voti?". E il senatore a vita, dopo aver ascoltato con attenzione l'ipotesi che, salvo sorprese, dà al governo il voto di 158 senatori eletti più 4 senatori a vita a fronte di un'opposizione che conta su 156 voti, più quello di Cossiga (restano da assegnare Pininfarina e Andreotti), si mostra soddisfatto.

Don't be evil

Con Lynx, forse il primo browser che abbia mai usato, blogspot non è accessibile, così come gmail e google stesso. Repubblica.it è accessibile, per quanto praticamente illeggibile. I blog di splinder funzionano, ma non funzionano i commenti. Il blog di Galileo, Squonk e quelli di Wordpress, invece, sono pienamente funzionali.

27 febbraio 2007

A proposito della crisi e del nuovo governo

Cos'è questo film...? E' la storia di un pasticciere, trotzkista, un pasticciere trotzkista nell'Italia degli anni '50. E' un film musicale. Un musical.
(cit.)

Un bel blog

Ho scoperto negli ultimi due giorni un bel blog laico e moderatamente anticlericale. Date un'occhiata, che non e' male, riporta molte notizie da tutto il mondo e offre ragionamenti interessanti.

26 febbraio 2007

Pane al pane

Pino Cacucci stamattina iniziando la rassegna stampa di Radio Città del Capo:
Apriamo con una notiza speranzosa e di buon augurio per la settimana: il senatore De Gregorio è stato ricoverato per una colica. E' vero' che metà degli italiani gli hanno augurato qualcosa di più concreto, ma da qui a giovedi c'e' sempre la possibilità che un rene gli si trasformi in un hamburger.

Proposta per Prodi

Dalla notte degli Oscar, hanno di nuovo turlupinato Peter O'Toole, candidato per otto volte e mai vincitore. Io un posto da senatore a vita, fossi in Prodi, glielo darei. O comunque, gli farei uno squillo per capire come reagire all'ennesimo voto che gli va male.

25 febbraio 2007

Poche idee, ma confuse

Il 91 notturno è il bus che spesso mi riporta a casa dopo la mezzanotte, ed e' piuttosto divertente. Ieri sera, dopo le due ore di giapponese di Iwo Jim, un gruppo di pischelli con mutanda in vista, tono di voce estremamente alto e visibilmente alterati da diverse sostanze, si è esibito nei seguenti pezzi:

(altezza Garbatella)
A: in finale, la festa non era manco male.
B: Maddeche', la musica era de tre anni fa, e nun ballava nessuno, e ce stava poca gente.
C: si ma la cosa figa era che conoscevo tutti. Te potevi gira' e fa er cojone che nun c'era problema co' nessuno, nessuno che te rompeva er cazzo.

(altezza piazza dei Navigatori)
A: No, cioe', in finale ma che sta cosa che uno decide dodici punti, dice dodici cose e nessuno po' parla' o di' quarcosa, lui ha deciso e se fa così, che e' democrazia seconno te, non ho capito, ma che è democrazia?
B: Aho, manno', guarda che sti dodici punti li devono vota' tutti, destra e sinistra!

(altezza Tormarancia)
A: No che poi aho' pure Fini prima era un fascio de cristo, e ora je va bene che pure i froci fanno ste cose, e stanno insieme.
B: Aho', io pure cioe' ce lo sai, so de sinistra, cioe', capito, io c'ho l'idea socialista, e alla fine nun me ne frega un cazzo. Cioe', me fanno schifo pure a me, che so' de sinistra, pero' alla fine fate come cazzo ve pare. cioe', mica me piace, pero' sticazzi.

Un po' rozzo ma efficace

Su Against Monopoly, un sintetico post a proposito del megaindennizzo che Microsoft deve alla Alcatel-Lucent per violazione di brevetti sulla compressione mp3.

Let's smile at MS misfortunes and laugh at the following statement by the A-L's [Alcatel-Lucent, NdRO] lawyer "We invented it, and everybody else is making money off of it."

Yup, someone invented reading and writing, my dear, and we are all making money out of it. It is called progress.